3 Punti pesanti come macigni.

Articolo di Alessandro Magno

Una Juventus molto bella nel primo tempo e anche molto sprecona. Una Juventus non bella nel secondo, con troppa voglia di amministrarla, poca voglia di chiuderla e che comunque ha rischiato zero. La partita è tutta qui. Le grandi squadre vincono anche queste partite a differenza di quelle che grandi non lo sono. La difesa, come detto, ha retto benissimo, Buffon si è dovuto fare, mi pare, un paio di tuffi, ma niente di che, mentre dall’altra parte il portiere Doriano ha dovuto salvare almeno due gol quasi fatti su Higuain. Cuadrado poi è stato il mattatore della serata con una buona prova è un bellissimo gol. Altra cose da segnalare, Buffon che scavalca Boniperti ed entra di diritto nella leggenda, anche se già c’era, diventando il giocatore bianconero con piu’ minuti giocati in serie A. I tre punti, inutile negarlo, sono la cosa migliore, perchè tengono gli altri ancora a debita distanza e con una partita in meno, è tutto grasso che cola. Ci eravamo prefissi, dopo il mezzo passo falso contro l’Udinese, di vincere sia con Milan che con la Samp, in modo da andare a Napoli con un buon margine, e così è stato. Ad oggi mancano 9 partite e cioè 27 punti a disposizione. A noi per vincere il Campionato a questo punto ne bastano 20.

Un pensiero va ancor al deferimento subito dal Presidente Agnelli e i suoi collaboratori. Ottima la sua reazione anche se devo dire tardiva. Se fossi io il Presidente della Juventus non avrei lasciato che personaggi come Pistocchi, Ziliani , Liguori, Alvino e quanti altri con tweet o dichiarazioni non consone, avessero potuto insultare impunemente la Juventus per così tanto tempo. A inizio mese mi pare che la Juventus ha già querelato il fatto quotidiano ma credo che davvero sia poco. Con le buone ma soprattutto con le cattive riporterei tutti a un comportamento piu’ professionale. Con quanti sono questi qui ci sarebbe da farsi i soldi e metter a bilancio la voce querele. Spero che a questo punto la Juventus voglia fare davvero la voce grossa. L’unica Italiana che brilla in coppa e porta il buon nome del calcio italiano in giro per il mondo sempre vituperata in casa propria. Questo è totalmente inaccettabile. Spero che la Juventus nella persona del Presidente non solo non accetti penalizzazioni nè paghi multe, ma chieda e ottenga quanto prima l’allontanamento di questo procuratore napolista che è andato a trattare personalmente con Jenny la carogna al San Paolo di Napoli, che ha consentito che nello stesso San Paolo assistessero alla partita a bordo campo personaggi ritenuti appartenenti alla camorra o che gli stessi entrassero in campo a portare in trionfo la Coppa Italia senza intervenire minimamente, e ora per un fatto in cui la Juventus è parte lesa, si inventa una cosa che non stà nè in cielo nè in terra. Abbiamo già assistito alla sceneggiata con Conte prima da radiare e poi squalificato e messo dietro i vetri come un criminale, poi portato in nazionale e osannato come il salvatore della patria. Ora basta!

  1. Alessandro.

    In itala va bene così ma poi in Europa?

    Ecco intanto in Italia non va bene così. Non va bene perchè la Juve da inizio campionato avrà giocato in totale 3 o 4 partite ed io ne ho pagate 38. Poi le partite durano 90 min e non vedo perchè ogni volta mi devo sorbire 70/80 minuti di giropalla.

    Non solo le grandi squadre quelle vere, qualche goleada la regalano ai propri tifosi. Aggiungendo qualche manita all’avversaria di sempre.

    Invece niente. Di niente.

    Gestione, possesso palla e via.

    Via Allegri ovviamente. Il più capace a raggranellare punti.
    L’unico ad avrci condotto in Europa come mai, dopo Lippi naturalmente.

    Reo però di averci stufati tutti quanti.
    Me e gli amici naturamente poi c’è chi gli piace così.

    La squadra non corre. Una moltitudine di infortuni ed ecco che il livornese sbotta “a marzo voleremo” ed ecco che invece Dybala dopo un lungo infortunio ha un affaticamento e la squadra tutta dura un tempo soltanto.

    Ma in coppa. Ecco in coppa.

    Mi sveglio all 3.45 la juve segna il golletto ed in 11 contro 10 attende il 90esimo.

    Si ma in campionato..
    Ecco. Contro il Milan avrebbe dovuto farne 3 tale e tanta è stata la differenza mostrata.

    Chiudo con due chicche.

    Pjaça il fenomeno degli europei non gioca mai poi però si pretende. L’ho visto in campo, talento e fisico impressionanti però bloccato. Incapace di giocare a pallone. Attento molto attento alle disposizioni tanto da dimenticarsi il tutto che accade. Ecco un talento ad oggi rovinato.

    Però si vince. Si fanno i record.

    Va bene così?

    Permettimi. Higuain. Sinceramente pensavo che 90 mln per lui fossero troppi. Oggi però direi che anche a 110 ne valeva la pena. Ieri non ha segnato però ragazzi che partita. Un autentico fuoriclasse. Giocatore ovunque capace di caricarsi la squadra sulle spalle. Poi chiaro se esce Dybala tutto si affloscia. Ma non ditelo ad Allegri.

    Ciao. Luca

    • No Luca tu e i tuoi amici che continuate a lamentarvi siete in pochi e dico questo perché la verità la da lo Stadium sempre pieno e con soddisfazione dei tifosi che lo popolano. Ho l’impressione che il tuo ostracismo ad Allegri influenzi molto il tuo malcontento che sfoghi sulla squadra che a dire il vero non l’ho mai vista con un possesso palla di 70/80′ fine a se stesso. In altri termini la Juve non fa certo il tichetaca. Ieri ha giocato splendidamente per un tempo dove solo lo spreco delle azioni da gol ha limitato il vantaggio ad un solo gol. L’uscita di Dybala ha inciso come pure più tardi quella di Cuadrado che ha chiesto di uscire perché l’indurimento dei polpacci non gli consentiva di disbrigarsi al meglio. la serie di partite impegnative ha poi fatto scattare in diversi giocatori la voglia di amministrare la partita non certo per volere di Allegri che ha dato i numeri a bordo campo. Alla fine il risultato è stato salvaguardato e questo è quello che conta ed è importante. A quanto sembra Allegri ci lascerà a fine stagione e mi auguro di non doverlo rimpiangere perché nel calcio quello che conta è vincere, il bel gioco non si scrive negli annali. Il Barcellona di Guardiola ha vinto tanto con sonnolenti movimenti di tichetaca.

      • Dici bene Judoc, dentro le piaghe del lamento di alcuni sul presunto non gioco si nasconde l’ostracismo per Allegri, e allora ecco che attribuire “patenti da fessi” a tutti coloro che non condividono certe forme di manicheismo calcistico, diventa un gioco da ragazzini.

        • Andrea (the original)

          È semplicistico liquidarla così e purtroppo accade spesso.
          La cosa però cozza con i riscontri perché ad esempio Luca e io (tanto per restare ai blog) per due anni abbiamo sostenuto il lavoro di Allegri ed è tutto scritto.
          Quindi mi sembra posizione maggiormente precostituita quella di chi non vede in questa annata una mancata crescita della squadra e un lavoro complessivamente deficitario, almeno sin qui, nonostante nel secondo tempo di Genova (giornata 28 credo) si è verificato lo stesso andamento di Palermo (giornata 6 o 7) e di tante altre trasferte.
          Paura, catenaccio, rischi immotivati visto il divario mostrato dalla squadra nel primo tempo.

          Credo che, almeno per una rispettosa convivenza, si potrebbe evitare di bocciare valutazioni diverse dalle vostre con argomenti quali critica precostituita.

          Ciao

          • Che nelle oltre 30 partite disputate in stagione fra campionato e coppe, ce ne siano state alcune in cui la squadra non si è espressa al meglio delle sue potenzialità nessuno lo nega, ma definire “fessi” coloro che non concordano sulla valutazione di lavoro “complessivamente deficitario” da parte di Allegri, in testa al campionato con 8 punti di vantaggio sulla 2a e 10 sulla 3a, ai quarti di Champions e in semifinale di Coppa Italia, la trovo quanto meno una posizione preconcetta nei confronti di chi non condivide il giudizo negativo sul momento di crescita della squadra.

            Ciao.

            • Andrea (the original)

              Non ricordo di aver definito “fesso” qualcuno nel mio post.
              Ho risposto al presunto ostracismo verso Allegri da parte di chi lo critica oggi a fronte dei limiti emersi ma che lo ha sostenuto quando il suo lavoro lo meritava.

              • Parlare di “lavoro complessivamente deficitario” e “mancata crescita della squadra” nella stagione, è decisamente un atteggiamento persecutorio nei confronti di Allegri, così come lo è definire “paradossale” piuttosto che “fessi” (non l’hai scritto tu) chi si lascia “ingannare” dai suoi atteggiamenti in panchina, reo persino (anche questo non l’hai scritto tu) “di averci stufati tutti quanti”, ragioni per le quali definire tali affermazioni come espressioni di una sorta di preconcetto manicheismo calcistico.

          • Andrea, con riferimento a Luca gli ho sempre sentito parlar male di Allegri è vero che il blog di Tuttosport io lo ho abbandonato da tempo ed allora il Mister era al primo anno di Juve ed imperversavano già i venti di guerra perché Conte aveva lasciato ed i contiamo non si davano pace. Allegri in questi 2 anni e mezzo ha portato la Juve tra le prime 5 nel Ranking europeo e prima in questo ultimo anno calcistico, in Italia ha aggiunto altri 2 scudetti e si è in buona posizione per il terzo. Questi sono i fatti con un quarto di finale da giocarci in Europa quindi di cosa vogliamo parlare. Se volete di una insubordinazione nell’ultimo quarto d’ora di Genova da parte della squadra. Per questo Allegri lascerà a fine stagione, lo do’ per scontato. La Società cercherà di ricucire lo strappo ma non ci credo perché questo fatto non è stato il primo ad accadere. Questa è la realtà e spero che non incida per il prosieguo perché sarebbe un peccato.

    • Luca, guarda la punta dello sci perbacco … perchè è quella che tocca il traguardo 😛
      Poi, se per caso, sempre quella punta, sbatte su una pietra e fai un ruzzolone, non è mica colpa tua, è colpa della pietra che se ne stava lì beata, e non si è spostata vedendoti arrivare ahahahahahah
      ( breve parodia per acquisire la patente di “critico” della Juve: essì, perché qui sopra per criticare la Juve ci vuole la patente di competente ahahahahahahah)

      E’ solo calcio, calcio marzolino, ma sempre calcio è, un poco affannato, un poco “barricato”, ma sempre un ruminar di calcio è … Vedrete che ad aprile i nostri eroi correranno come levrieri nelle praterie di mezza europa …
      Per ora durano un tempo, halma, halma …. e vedrete che la primavera vi porterà bugole e viole, oltre ad un fiorir di calcio come Dio vuole …

      A si biri mellus ! :mrgreen:

  2. andrea (the original)

    Su Pjaca: lo stesso Allegri ha ammesso il condizionamento dai dettami difensivi.

    Su Dybala: è in un buon momento ma la Juve del secondo tempo avrebbe fatto naufragare anche lui visto che ha rinunciato ad attaccare.

    In Coppa? No, io dico in generale, perchè spesso molti partono dal presupposto che il vantaggio tecnico sia incolmabile nel tempo ma il tempo cambia tante cose.
    La squadra non è migliorata da inizio stagione; chi è contento lo stesso sta forse guardando la punta dello sci e non oltre, perchè una squadra che non migliora a un certo punto viene raggiunta e non lo invento io..il mondo si evolve da prima che nascesse la Juventus.
    Noi non sappiamo neanche se corre o meno, perchè rinunciando a giocare mancano anche questi riferimenti.

    Ciao

  3. Alessandro hai detto tutto ma lo scopo a cui tende questa Italia calcistica nei confronti della Juventus è quello di rendere sempre più difficoltoso il cammino con attacchi su più fronti al di fuori del campo sportivo anche se pure li ci sono condizionamenti arbitrali che cercano di vedere il meno possibile l’attuazione delle norme per non rendere più semplici le nostre vittorie. Ieri ho contato ancora una volta 2 punizioni dal limite ignorate ed un possibile rigore su Mandzukic, d’altronde mi sembra statisticamente improbabile che una squadra come la Juve ottenga rigori col lanternino ogni anno, in questo dopo 29 partite appena 3 rigori. Ovvio che sul campo giochiamo ad handicap ma non bastando bisogna infierire prendendo spunto da indagini oppure confutando con risalto mediatico concessioni a favore o rendendo scandalose concessioni inesistenti non viste per l’avversario. Vincere in Italia per la Juve è più che un’impresa e sa del miracoloso averlo fatto per 5 anni consecutivi. In Europa, la Juve, rimane in questo quinquennio l’unica squadra nostrana che si è fatta valere e pur tuttavia continuano ad ostacolarci non disdegnando però di avvalersi dei nostri giocatori per il buon esito sportivo nazionale.

  4. Continuo a non capire una critica che non si sforza di analizzare i dettagli importanti di ogni singola partita, con la logica conseguenza di passare dai momenti di esaltazione a quelli di delusione per lo spettacolo offerto. La partita di iei contro la Samp oltre agli errori tattici di Allegri, ha mostrato il limite di un modulo che non ha al momento alternative in attacco. Fuori Dybala nel primo tempo, con l’uscita di Cuadrado la mossa più logica sarebbe stata quella di spostare Pjanic in posizione avanzata, mettendo uno fra Lemina e Rincon (meglio il secondo vista la scarsa vena del primo) al fianco di Khedira. Il risultato è stato che con Mandzukic in giornata no e con Lemina che non ha le caratteristiche di Cuadrado e che in quella posizione non ne ha azzeccata una, dall’uscita di Cuadrado (vera spina nel fianco dei doriani) la squadra ha perso metri fino a farsi schiacciare nella propria trequarti. Ecco perchè credo che stavolta il voto negativo ad Allegri ci sta tutto, tanto più che perchè togliere Higuain per Lichsteiner a 10 minuti dalla fine + recupero ha finito per concedere ulteriori spazi alle avanzate avversarie, con la logica conseguenza di dover temere fino all’ultimo secondo di beccare il gol di un (a quel punto) irrimediabile pareggio, dopo aver sprecato l’impossibile in un primo tempo da chiudere con almeno 2 gol di vantaggio.

    Detto questo, credo siano fuori luogo le critiche di chi continua ad attaccare squadra e allenatore e di chi esalta il lavoro di altri, perchè se proprio vogliamo dirla tutta anche Spalletti ieri sera ha sbagliato la formazione iniziale concedendo al Sassuolo fino al gol irregolare di Salah, campo e opportunità favorevoli agli avversari, mentre ad Empoli la squadra di Sarri ha rischiato fino all’ultimo di tornare a casa con un pareggio dopo essere stata in vantaggio di 3 gol. E questa se mi è concesso dire, da una parte non vuol essere una difesa pregiudiziale del marchio Juve, mentre dall’altra dovrebbe far riflettere coloro che stra-vedeno per l’erba del vicino sempre più verde di quella del proprio giardino.

  5. I NAPOLISTI STANNO IMPAZZENDO

    
È scoppiata una vera e propria bufera sui social dopo Sampdoria-Juventus, una polemica che accende ancora di più gli animi a poche settimane da Napoli-Juventus. Le telecamere hanno evidenziato una stretta di mano di Pjanic all’arbitro Tagliavento pochi istanti dopo un intervento del bosniaco su Linetty, passibile – secondo tanti sostenitori napoletani – di ammonizione. Inevitabili le polemiche sui social network, con alcuni tifosi che hanno visto il ‘cinque’ del centrocampista all’arbitro come un ringraziamento per il mancato giallo, visto che il calciatore era diffidato e avrebbe saltato proprio la sfida contro gli azzurri.


    (da Tuttojuve.com)

  6. Alessandro Magno

    io credo sia normale che alal vigilia di partite importanti si cerchi di dosare le forze come i pugili che non danno tutto negli incontri pre mondiale.

    sulle polemiche dei napoletani per una stretta di mano all’arbitro meglios tendere un velo pietoso si preoccupassero delle aggressioni in autostrada

  7. Un tifoso sereno da qualche altra parte scrive questo. Un altro che vede i fantasmi ?

    “Voglio chiarire meglio il mio pensiero sulla questione gioco della Juve.
    Io ritengo questa squadra, tecnicamente, di altissimo livello, più forte di quella arrivata in finale di champions due anni fa. Fisicamente forse no, il centrocampo paga qualcosa sotto quell’aspetto con la fuoriuscita di Vidal e Pogba, ma da quando si è cambiato schema la qualità in campo è veramente altissima e va a compensare la carenza fisica.
    Sono anche ben cosciente che una squadra abbia fisiologici periodi di forma alternati ad altri in cui sia un po’ imballata, unito al fatto che anche mentalmente non si possa essere sempre al massimo.
    Chiarito tutto ciò, voglio ricordare che quest’anno, più degli anni scorsi, ci sono altre tre/quattro buone squadre (Roma, Napoli, Inter e, forse, Milan) e nient’altro, perché il resto è poca cosa e infatti tutte stanno vincendo partite a raffica e i pareggi sono quasi scomparsi. Ciò succede soprattutto perché le retrocessioni sono già quasi decretate e quindi tutte le squadre da metà classifica in giù sono tranquille.
    Questo per testimoniare il fatto che vincere con Sampdoria o Cagliari non è che sia sempre un’impresa (ed è diverso da ciò che sostiene PK pro domo sua).
    Ora, è tutta la stagione che questa squadra gioca a mezzo servizio, tendenzialmente ad inizio partita, partendo forte, segnando spesso subito (squadra che segna di più nei primi quindici minuti) e poi iniziando uno stucchevole gioco attendista, fatto di reiterati passaggi tra i difensori, lasciando spesso l’iniziativa agli avversari e non chiudendo quasi mai le partite, ma vivacchiando sulla solidità difensiva. Così ieri ma così anche altre innumerevoli volte dall’inizio della stagione. Prima non si correva perché si doveva entrare in forma a marzo, adesso non so bene perché.
    Squadra speculativa, spesso molle e sparagnina, che vince ma convince poco. Se devo essere onesto, da molti mesi a questa parte ricordo solamente una partita giocata veramente bene e da Juventus, quella con il Milan, anche se con il difetto di non averla chiusa date le innumerevoli occasioni avute. Ma l’atteggiamento era finalmente quello giusto, correre, verticalizzare il gioco velocemente, pressare alto l’avversario e cercare sempre di offendere e non pensare solo a non subire.
    Adesso il nuovo mantra è (me lo diceva ieri un mio amico, tifoso con paraocchi) giocheremo alla grande col Barcellona. Ma vi chiedo (e l’ho fatto anche con lui), perche questa squadra possa solo giocare un paio di buone partite in una stagione ? E se, come possibile e secondo me probabile, venissimo eliminati, avremo giocato solo quelle ?
    Che problema ha questa squadra ? Perché non può giocare bene, per novanta minuti, per almeno un periodo ? Che problemi abbiamo, siamo vecchi, fisicamente menomati o che altro ?
    Ieri la squadra era stanca, è calata nel secondo tempo. Ma per cosa, per la partita col Porto? Siamo seri, quella partita è stato un buon allenamento o poco più.
    Questa squadra ha ormai nel dna la modalità risparmio energetico, è una squadra verde, ad impatto ambientale zero.
    Vedremo quanto questa vocazione all’ambientalismo pagherà.”

    • Vedremo Luigi. Può anche succedere che paghi, vale a dire che esistono delle probabilità pure per questa ipotesi. Diversamente resterebbe in piedi solo quella da te citata, ossia di essere eliminati.
      E non mi pare giusto, almeno possibilisticamente, perchè anche una sola partita giocata bene, deve autorizzare a sperare.

      Dico che anche una sola partita giocata bene può essere considerata luce e speranza per compiere un impresa.
      Anche se a ben vedere ce ne sono almeno cinque o sei, o anche di più, se si considerano le frazioni e i momenti.
      E tutto ciò deve, a mio parere, potersi considerare una seria, valida autorizzazione a sperare di passare il turno in Champions.

      Dopo mesi di scambi e discussioni con chi esprime punti di vista differenti dai miei, io cerco di andare oltre all’evidenza più epidermica.

      Mi riferisco, ovviamente, sempre al gioco della Juve, innegabilmente semplice e monotono anche se molto redditizio anche contro squadre che attraversano ottimi periodi di forma e che, paradossalmente, esibiscono un gioco più organizzato e piacevole del suo.

      Mentre in molti hanno subito la risposta pronta e rispondono ” grazie al cavolo, la qualità della rosa gli permette di vincere anche giocando male ” io non sono di questo avviso.

      La qualità della rosa e dei singoli in campo non può bastare a vincere tante partite e a primeggiare in varie competizioni.
      Come non basta la sola qualità del gioco, evidentemente, a vincere partite e a primeggiare. Il calcio è materia più complessa.

      A questo punto mi chiedo allora se questo non sia il gioco che ha in mente il nostro tecnico, la sua cultura di gioco, fatto di semplice amministrazione, di compiti di chiusura e rottura delle trame avversarie, di semplice occupazione di zone di campo, di adeguamento di moduli in corso di gara, di punte che difendono più di quanto non offendano, eccetera, eccetera.

      Una cultura calcistica italiana, insomma, riveduta e corretta, applicata anche disponendo di fior di campioni. Il risultato insomma, prima di ogni altra cosa. A costo di negare il diritto a chi paga biglietto e abbonamento, di vedere uno spettacolo, inteso come gioco, più edificante.

      Non mi so spiegare in altro modo perchè si sia vista, quest’anno, una juve così poco improntata a giocare bene e a correre in maniera diversa. Una Juve che si ostina a riportare la palla indietro anche quando la squadra sale e dà l’impressione di voler schiacciare l’avversario. Una Juve che chiude le gare uno a zero, rischiando spesso di pareggiarle e sbagliando più volte i colpi del KO decisivo.

      Ritengo comunque semplicistica, oltre che poco onesta intellettualmente, la conclusione a cui molti pervengono sulle cause di tutto ciò : l’incapacità del tecnico, o la sua inconsistenza, o la sua scarsa preparazione.
      Non sono di questo parere e credo che Allegri, oggi come oggi, in Italia sia quanto di meglio ci possa essere.

      Caso mai è la dimensione del nostro campionato, degna espressione del nostro paese, della nostra informazione, dei nostri arbitri, dei commentatori, dei nostri organi federali e della stessa giustizia sportiva, a condizionare fortemente l’ambiente, la crescita della mentalità e della cultura sportiva, in particolare di quella calcistica.

      Il limite del nostro modo di essere e di pensare, insomma, che mal si coniuga con le necessità oggettive del calcio industria.

      Per finire un accenno a quanto hai scritto ieri riguardo all’utilizzo che Allegri fa di certi giocatori e di certi giovani talenti. A tuo dire questi si vedrebbero comprimere il proprio estro e le proprie doti tecniche da un gioco che li imprigiona e che non gli non consente di crescere. In particolare mi pare che ti riferissi a Pjaca.

      Io ho provato a rifletterci sopra. E in un primo momento mi sono quasi convinto che poteva essere vero.
      Ho ripensato infatti a Coman, a Lemina, allo stesso Sturaro,a Rincon, a tutta una serie di giocatori che non riescono ad emergere. Che giocano poco e quando lo fanno si vede che sono prigionieri di compiti precisi, catechizzati fino al momento dell’ingresso in campo con tanto di lavagnetta.

      Poi oggi invece leggo, su Tuttosport, un intervista a Pianic, da me ritenuto fino ad oggi un ostaggio del gioco di Allegri, uno che non ha espresso quello che potrebbe valere, aldilà di qualche sensazionale punizione e qualche bella giocata.
      Lui stesso, insomma, confessa esattamente il contrario.
      Afferma di essere cresciuto e migliorato sotto ogni aspetto dal suo arrivo alla Juve, di avere colmato lacune tecnico tattiche che si trascinava da sempre. Di essere diventato un grande calciatore e addirittura un maniaco nella ricerca della sua perfezione.

      Credimi, vorrei che la questione fosse davvero più semplice.
      Vorrei che tutto fosse più certo ed esatto, senza possibilità alcuna di dividerci in maniera così netta.
      Vorrei capire bene a fondo le ragioni per cui si possa essere primi e ancora in corsa su più fronti dando vita, nello stesso tempo,a discussioni, talvolta anche antipatiche, di segno diametralmente opposto.

      E’ davvero strano tutto ciò. Io non ho più certezze al riguardo e non sono convinto affatto che, cambiando tecnico e conservando lo stesso telaio d’interpreti, il gioco della nostra squadra possa cambiare e migliorare. Il gioco è conseguenza delle caratteristiche dei singoli elementi.

      Concludo dicendo che tutto ciò che ho scritto, al fine di evitare ogni polemica, non ha la pretesa di essere risposta ad alcuno e non è sorretto dalla convinzione di aver scritto verità assolute.

      Un saluto caro.

    • andrea (the original)

      Caro Luigi,

      visto che quel post lo conosco ti propongo la mia risposta, nella quale cerco di chiarire anche i riferimenti a Spalletti e Sarri e al gioco delle loro squadre, che a volte in modo pretestuoso mi sono stati imputati invitandomi a tifare Napoli e Roma, cosa che a mio avviso distorce un pò il senso.

      Io credo che Spalletti e Sarri abbiano tirato fuori dalle rispettive squadre il meglio che potessero trarre e su questo non credo si possano nutrire dubbi. Addorittura il Napoli sta facendo anche meglio dello scorso anno avendo perso Higuain.
      Ovviamente questo meglio potrebbe non bastare per battere la Juve ma questo mi sembra puerile sottolinearlo visto che la Juve è nettamente più forte.
      D’altronde, se la Ferrari va a tutta in F1, arriva comunque dietro la Mercedes o almeno così è accaduto in questi anni recenti.

      Allegri invece quest’anno sembra non riuscire a tirar fuori il meglio dalla sua squadra e il fatto che la squadra potrebbe comunque vincere il campionato (ma prima del cambio di sistema ha rischiato di non vincerlo) può essere considerato un dato, un trofeo da festeggiare, ma non può in alcun modo rappresentare una scusante e ancor meno un punto di merito da sbandierare ai 4 venti.
      Concordo con Musio quando non condivide la risposta pronta “grazie al cavolo…”, perchè Allegri ha comunque lavorato bene nelle scorse annate e posto delle buone basi ma, allo stesso, non condivido il mantra di molti per cui Allegri che quest’anno vince tirando fuori il minimo dalla squadra sia una medaglietta e non una nota di demerito.

      Non può esserlo intanto perché i tesserati sono pagati per fare il meglio e non il minimo sindacale ma soprattutto perché fare il minimo non garantisce una crescita e se non si cresce si deve solo sperare che no crescano gli altri per conservare la leadership.
      Per quale motivo rimettere la leadership a ciò che accade agli altri invece di migliorare in proprio?

      Insomma, questa storia della Juve che vince mentre gli altri si sollazzano credo sia stato un pò distorto nel recente periodo: la Juve deve vincere come le altre, in questo non c’è alcuna differenza. La Juve è riuscita a farlo più degli altri perchè si è migliorata costantemente..quindi l’esatto contrario di massimo risultato con il minimo sforzo.

      Criticare questo non vuol dire essere incontentabili o inseguire chimere o idolatrare Spalletti e Sarri, che peraltro sono due professionisti che lavorano bene e in quanto tali vanno rispettati e non considerati dei venditori di fumo.
      Vuol dire semplicemente non cogliere i miglioramenti, vedere una squadra che non fa quanto potrebbe, che non anticipa i cambiamenti. che vive sulla sua presunzione di superiorità immutabile..e credo che questo, oltre a essere contrario proprio alla filosofia della Juve, sia rischioso per l’essere umano in ogni ambito.
      Capita quando un manager è a fine corsa, quando non riesce a trasmettere più qualcosa; è fisiologico e per questo a fine anno spero vivamente si cambi e ci si rigeneri.

      Ciao

      • Caro Andrea, mi fa piacere averti offerto l’occasione di ampliare ulteriormente il senso della tua riflessione, che da parte mia condivido in pieno.
        Non è con la presunzione e con l’arroganza, o svilendo il lavoro altrui che si migliora.
        Anche nel calcio.

        Ciao.

    • Caro amico,
      innanzitutto ti debbo fare i complimenti perché hai scritto un post che cerca il confronto sereno, prima dentro se stesso, e poi rivolgendoti ad un amico con cui pensi di poter dialogare senza reciproche prevaricazioni.
      E di questo innanzitutto ti ringrazio.

      Come avrai capito ho riportato quello scritto perché appunto è dialogico e non presuntuoso, come non presuntuoso è questo tuo passaggio che mi è piaciuto molto:

      “La qualità della rosa e dei singoli in campo non può bastare a vincere tante partite e a primeggiare in varie competizioni.
      Come non basta la sola qualità del gioco, evidentemente, a vincere partite e a primeggiare. Il calcio è materia più complessa.”

      Questo vuol dire dialogare, ed infatti sono d’accordo con questa tua riflessione.
      Così come sei intellettualmente onesto quando scrivi :

      “Non mi so spiegare in altro modo perché si sia vista, quest’anno, una juve così poco improntata a giocare bene e a correre in maniera diversa. Una Juve che si ostina a riportare la palla indietro anche quando la squadra sale e dà l’impressione di voler schiacciare l’avversario. Una Juve che chiude le gare uno a zero, rischiando spesso di pareggiarle e sbagliando più volte i colpi del KO decisivo”.

      Riguardo a questo passaggio invece :
      “Per finire un accenno a quanto hai scritto ieri riguardo all’utilizzo che Allegri fa di certi giocatori e di certi giovani talenti. A tuo dire questi si vedrebbero comprimere il proprio estro e le proprie doti tecniche da un gioco che li imprigiona e che non gli non consente di crescere. In particolare mi pare che ti riferissi a Pjaca.” Riguardo a questo passaggio, dicevo, ha provveduto a rispondere lo stesso Allegri intervistato da Mediaset, quando ha detto di aver visto nell’ultima partita un Pjaca TROPPO attento e condizionato dalla fase difensiva, e che a suo parere avrebbe dovuto disimbrigliare di più il suo talento dentro la metà campo avversaria.

      Personalmente -e chiudo- mi sto convincendo che la Juve ha perso molto in termini di dinamismo, prima con la partenza di Vidal e poi con quella di Pogba. Perciò in fase di non possesso la squadra soffre un po’, costringendo a far abbassare l’attuale linea dei 3 + 1 a protezione dei due mediani. Con conseguente dispendio oneroso di energie. Auspicherei un utilizzo maggiore di Rincon che potrebbe surrogare in parte il dinamismo dei due partenti sopra citati.

      E’ sempre un piacere confrontarci.
      Ciao.

  8. Dopo la sconfitta di Firenze, la Juve ha liquidato le pratiche Lazio e Sassuolo mostrando una superiorità tecnica e di gioco disarmante per gli avversari, contro l’inter dopo un primo tempo giocato alla pari, nel secondo (com’è quella sul risparmio energetico?) ha chiuso gli avversari all’angolo mostrando gioco, spettacolo e creato diverse occasioni gol, per vari motivi non concretizzate.
    Non mi soffermo sulle gare contro Palermo e Empoli stradominate nel gioco e nel punteggio, ma credo di non offendere il pensiero “economist” se dico che contro il Milan la Juve per – tutta la partita – ha dato una lezione di gioco agli spocchiosi di Milano reduci da 3 vittorie e un pareggio (ottenuto in 9 contro la Lazio a Roma) nelle precedenti 4 partite. A Cagliari invece ha faticato a costruire gioco, con Marchisio (non al meglio della condizione) al posto di Pjanic, ma dopo 2 minuti della ripresa era già in vantaggio di 2 gol e con 3 punti in saccoccia, sia pur dopo una partita giocata senza lode e senza infamia.
    La partita di Udine, l’unica stecca nelle prime 10 del girone di ritorno, ma con il pareggio la Juve ha addirittura aumentato il vantaggio sulla seconda, la Roma sconfitta in casa. E per finire la partita di Genova, secondo qualcuno qui (riportare il pensiero altrui è come farlo proprio) la vittoria contro la Sampdoria (che un mese fa ha battuto Roma e Milan fuori casa) non sarebbe stata un’impresa, perchè la Juve “gioca a mezzo servizio” (???) e a differenza di altre squadre non ha ancora iscritto il suo nome nell’albo d’oro del “bel gioco”, a partire dalla Roma staccata di 8 punti in campionato, fuori dalla champions league ad agosto, dalla uefa league a marzo e con un piede fuori dalla coppa italia, passando per il Napoli a 10 punti dalla Juve, che ha salutato la champions con 6 gol sul gobbone e il resto ve lo dico fra 15 giorni, per finire con l’inter dei miracoli a -18 in campionato, buttati fuori dall’Europa dai birraioli israeliani e in Coppa Italia dalla vera squadra rivelazione di quest’anno insieme all’Atalanta, la Lazio di Simone Inzaghi.

  9. Un altro tifoso -che non ha la smania di sminuzzare i post altrui- risponde al collega di cui sopra :

    “Me lo chiedo anch’io sai?
    Anzi, visto che a volte in modo pretestuoso mi sono stati attribuiti presunti peana immotivati al lavoro di Spalletti e Sarri rispetto a quello di Allegri in questa stagione, nel tuo post c’è la risposta.
    Io credo che Spalletti e Sarri abbiano tirato fuori dalle rispettive squadre il meglio che potessero trarre.
    Ovviamente questo meglio potrebbe non bastare per battere la Juve ma questo mi sembra puerile sottolinearlo visto che la Juve è nettamente più forte.
    Se la Ferrari va a tutta in F1 arriva comunque dietro la Mercedes.

    Allegri invece quest’anno sembra non riuscire a tirar fuori il meglio dalla sua squadra e il fatto che la squadra potrebbe vincere il campionato (ma prima del cambio di sistema ha rischiato di non vincerlo) non può in alcun modo rappresentare una scusante e ancor meno un punto di merito da sbandierare ai 4 venti.

    Non può esserlo intanto perché sono pagati per fare il meglio, non il minimo sindacale..ma soprattutto perché questo non garantisce una crescita e se non si cresce si deve solo sperare che no crescano gli altri per conservare la leadership.
    Per quale motivo rimettere la leadership a ciò che accade agli altri invece di migliorare in proprio?”

    Capito ? Lui crede (noi crediamo) che Spalletti e Sarri abbiano tirato fuori il massimo dalle rispettive squadre, perché hanno rose ritenute da TUTTI gli osservatori inferiori a quella della Juve. Basta dire che la Juve ha comprato Higuain dal Napoli (col sostituto che si è fratturato una gamba) e Pjanic dalla Roma per acclarare senza remore questa affermazione.

  10. Spalletti ha sicuramente tirato fuori il meglio dalla Roma ad agosto quando nel ritorno dei preliminari ha beccato 3 gol dal Porto, con la sua squadra che in mezzo al campo è sembrata banda di assatanati, e perchè no anche a Torino contro la Juve dove non ha mai passato la metà campo, a già la Juve è più forte e quella partita non fa testo. Per non parlare di quanto ha tirato fuori con la figura fatta dopo la sconfitta di Genova contro la Samp e quella interna col Napoli.

    Capitolo Sarri a partire da quanto è riuscito a tirar fuori nelle 2 mezze partite agli ottavi di champions (6 gol sul groppone fra andata e ritorno), va bè il Real è più forte e chiudiamola qui, ma anche l’attuale Palermo e Atalanta hanno un organico superiore di quello messo a disposizione del tecnico a cui fa “schifo giocare alle 12.30”?.. non può essere dai, sicuramente non è lo stesso che in entrambe quelle partite non è riuscito a tirar fuori.. un ragno dal buco.

  11. Andrea e Luigi io penso che bisognerebbe ragionare diversamente in quanto non è attaccabile una liederschip duratura nel tempo. Sarri e Spalletti sono bravi allenatori con rose inferiori a quella della Juve, quindi secondo logica sono dietro in classifica e di conseguenza anche Allegri è un bravo allenatore perché la sua squadra è prima con cospicuo vantaggio. Mi chiedo allora dove risiede il problema, nel bel gioco? Ma chi gioca sempre bene? Perché se il bel gioco è una garanzia di vincita questo non è assolutamente vero. Risponde invece a verità che il gioco equilibrato è garanzia di successo se si incontra una squadra squilibrata. Roma e Napoli in questo senso hanno lasciato punti sul campo. Anche la Juve li ha lasciati in totale 14 fino ad ora per squilibri di assetto per lo più mentale che spesso hanno determinato plateali comportamenti di Allegri a bordo campo. Tradotto la squadra non ha seguito i dettami impartiti da lui. Ovviamente questo è un mio punto di vista del tutto opinabile ma il mio punto a favore si scopre fuori dalla Juve : un fenomeno riconosciuto come Pogba e ben pagato per averlo dalla Juve, si è molto ridimensionato nel Manchester U. e Coman per il quale tanti improperi aveva subito Allegri, col Bayern M. viene pochissimo utilizzato. Piaca, Allegri lo vuole preservare dalle critiche e ce ne accorgiamo quando gioca, quindi vuol preservarlo per il momento opportuno come ha fatto con Dybala anche se quest’ultimo ha impiegato di meno perché già conosceva il campionato italiano. Quanto ai miglioramenti di squadra ci sono, specie in Europa mentre in Italia si vedrebbero meglio se i trattamenti arbitrali e mediatici fossero più rispondenti alla realtà del gioco senza sviste od obnubilamenti. Ciao.

    • Andrea (the original)

      Tutte le leadership sono attaccabili se non si evolvono e, lo ribadisco per la centesima volta, non è questione di bel gioco ma di gioco.

      • Eppure il gioco della Juve si sta evolvendo. La nuova interpretazione studiata da Allegri questo rappresenta, ci sono delle resistenze specialmente difensive è, a mio parere, una questione di rodaggio che verrà superata.

  12. La Juve di Allegri dalla finale di Berlino è passata attraverso due trasformazioni, dal regista puro (Pirlo) in grado di dettare tempi e ritmi della manovra, ad un giocatore come Marchisio che ha interpretato il ruolo in maniera lineare con una gestione della palla pulita e precisa, ma in difficoltà sui cambi ritmo da imprimere in fase di possesso, un lavoro surrogato la stagione passata dalle due mezzali (Pogba e Vidal) che riuscivano a coniugare perfettamente quantità e qualità. Come è normale che sia la fine di un ciclo ha richiesto tempo per organizzare una nuova rivoluzione tattica che ha portato un giocatore non particolarmente dinamico ma calcisticamente intelligente come Khedira a fianco di Pjanic, in una zona del campo dove la lettura preventiva delle linee di passaggio e degli spazi da sfruttare è fondamentale per l’avvio della manovra offensiva. Con Bonucci tornato a fare il centrale nella difesa a 4, Pjanic ha impresso un cambio di tendenza rispetto al gioco palleggiato del recente passato e riferito ai critici della gestione Allegri credo non si possa negare come questo sia uno degli aspetti che caratterizzano l’attuale fase di crescita della squadra, con un gioco improntato a fare la partita attraverso il ritmo e il possesso palla, un gioco che sfrutta la visione di gioco, la capacità di palleggio e la rapidità di scambio nel breve di Pjanic in abbinamento con le qualità di Dybala in fase di raccordo tra centrocampo e attacco con il classico movimento ad elastico. Un sistema di gioco che richiede fisiologicamente un dispendio di energie e un’attenzione costante per l’intero arco di partita, ancor più ai due esterni Mandzukic e Cuadrado chiamati ad abbassarsi a protezione dei due mediani in fase di non possesso. Considerato che questo pare essere al momento l’unico modulo che permette ad Allegri di sfruttare tutta la qualità dell’organico a sua disposizione, credo che quella intrapresa sia l’unica via per provare a tener testa alle corazzate europee, ed è scontato aggiungere che se l’obiettivo primario resta la conquista del 6° scudetto consecutivo, “vincere è la sola cosa che conta” e tutto il resto viene dopo.

  13. NE MINACCIANO UNO PER EDUCARNE CENTO

    TORINO – L’arbitro di Juve- Milan, Davide Massa, è stato minacciato. Una telefonata e una lettera anonima hanno raggiunto la sezione provinciale di Imperia, cui appartiene. Intimidazioni circostanziate e precise, fatte da qualcuno che evidentemente conosce anche la realtà lavorativa, familiare e il privato del direttore di gara. La denuncia è stata presentata alla Digos della questura di Imperia che si sta occupando delle indagini (la lettera è stata sequestrata per l’esame di impronte e individuare la presenza di Dna). Missiva e telefonata raccomandano all’arbitro Massa di «stare attento» con toni decisamente intimidatori (il contenuto viene mantenuto sotto stretto riserbo). La questione potrebbe essere portata all’attenzione del comitato sicurezza e ordine pubblico della prefettura per un’eventuale attività di protezione.

    (La Stampa)

  14. Judoc
    forse i miei post sono un pò coloriti, però ti assicuro che ho parlato bene di Allegri fin dall’inizio. Come anche ha fatto Andrea. Addirittura entrambi alle ultime battute del capitano abbiamo cominciato a criticare Conte per alcune scelte e per l’atteggiamento in generale.
    Su Allegri mi è piaciuto moltissimo il suo entrare in punta di oiedi e cambiare piccole cose su un telaio che dava garanzie. Soprattutto in attacco dove ha subito cominciato a dare respiro ed autonomia ai giocatori. Poi siamo passati a 4 ed il passaggio alla nuova era pareva fatto. Salvo poi tornare inspiegabilmente all’antico in finale. Avremo potuto vincere? Non lo so e non me lo chiedo.
    L’anno successivo l’allenatore in barca, in balia di tutto ha saputo secondo me ascoltare. Ha saputo raddrizzare una stagione che era letteralmente persa. Ha chiuso alla grande.
    Episodi e scelte su alcuni giocatori criticabili nel primo anno abbiamo assistito ad una crescita mentre nel secondo anno abbiamo assistito ad un miracolo che però è stato ottenuto a discapito della crescita. Una vera e propria restaurazione, con inchino ai senatori. Ma va bene così non lo critico per questo. Lo critico per questa stagione. Vissuta sul 352 senza interpreti adatti. Iniziata con giocatori soluzioni e sostituzioni apparentemente prive di significato. Il tutto accompagnato da cali di concentrazione notevoli e tensioni tra tecnico a giocatori. Infortuni muscolari a parte, la squadra non correva. Il tecnico invece sosteneva che a marzo… ecco a marzo la squadra corre più o meno come prima. Si è visto un miglioramento complessivo con il cambio modulo. Ma solo perchè è cresciuto il livello tecnico di chi scende in campo. Ma anche li, quando l’avversario corre, pressa o si chiude a riccio, la lentezza di un gioco che vuole essere ragionato, non trova sbocchi se non con accelerazioni improvvise che nascono però da iniziative dei singolie non da giocate in velocità uno due in grado di aprire le difese. Cioè nel terzo anno la Juve tatticamente ha fatto due passi indietro rispetto al finale di stagione del primo anno. Quello che è cresciuto è esclusivamente il valore della rosa. La squadra infatti era praticamente spuntata e segnava a fatica oggi l’attacco è nettamente migliorato come valore. Manca però il canovaccio.

    Concordo comunque con quanto scrivi e condivido l’idea che pare che tra tecnico e squadra ci sia oggi una distanza siderale.

    Detto ciò non posso e non voglio nascondrre l’evidenza di un allenatore capace come pochi e che ha dimostrato di saper lavorare.
    Ma ripeto non mi piace la mentalità.

    Chi al posto di Allegri?

    Non lo so. Direi Guardiola o Klopp. Mi affascina anche l’allenatore del Borussia.

    Sarri sinceramente lo trovo limitato. Tecnicamente. Interessanti le parole di Rugani sulla fase difensiva all’empoli ed alla juve.

    Spalletti mi piace molto, sarà da Juve? Chi lo sà?
    Molti sono arrivati come il Trap senza gavetta ed altri invece da club di livello come Lippi.

    Ferrara un flop non ha ripetuto quanto fatto dal Trap e neanche quanto fatto da zidane e da gurdiola. Mentre Delneri con una carriera alla Lippi… ecco.

    Ciao. Luca

    • Luca la Juve è cambiata molto tra primo, secondo e questo terzo anno in corso con Allegri e quindi il compito dell’allenatore cominciava ogni volta da capo. Bisognava ritrovare le risposte migliori e se nel complesso la difesa era quella che meno aveva avuto cambiamenti bisognava tenerne conto. Nel frattempo Allegri lavorava alacremente e quando ha capito che era il momento di cambiare lo ha fatto, beneficiando del lavoro che a mio avviso aveva preparato per svezzare i giocatori abituati diversamente ad esempio come Pjanic ed Higuain, sfruttando anche le doti camaleontiche di Mandzukic. Tutto ciò ha portato al 4231 però io vedo resistenza di alcuni senatori abituati a comandare il gioco dalla difesa e questo porta alle note incomprensioni con l’allenatore. Il gioco attuale se fatto in velocità è un calcio spettacolare con tantissime occasioni da rete che se sfruttate potrebbero chiudere il discorso della partita ma non sempre è così. Si arriva allora ad un finale in cui i giocatori temono il peggio e fanno fasi difensive non in linea con la volontà dell’allenatore. Non dovremmo quindi prendercela con Allegri ma con chi si racchiude invece di tenere la difesa alta. La vedo in questo modo. Ciao.

      • “Il gioco attuale se fatto in velocità è un calcio spettacolare con tantissime occasioni da rete che se sfruttate potrebbero chiudere il discorso della partita ma non sempre è così.Si arriva allora ad un finale in cui i giocatori temono il peggio e fanno fasi difensive non in linea con la volontà dell’allenatore.”

        Credo che questa tua sintesi spieghi perfettamente quali “caratteristiche” stiano accompagnando la fase di crescita di questa Juve, ma il guaio è che alcuni danno l’impressione di non essersene accorti e continuano a menare il can per l’aia.

      • Luca avevo lasciato da parte le tue considerazioni sul cambio di allenatore. Ti rispondo che non ho alcuna idea soddisfacente ma la Juve ha dirigenti preparati per valutare il da farsi. Io me la cavo col solito proverbio : “Chi lascia la via vecchia per la nuova, sa quel che lascia ma non sa quel che trova”. Sarebbe a mio avviso un punto interrogativo che invita a ricominciare da capo. I tifosi abituati a vincere, sarei curioso di vedere, come si comporterebbero nel caso di risposte negative. Provare per credere, però se Allegri lascia non ci sarebbero colpe della Società. Ciao.

  15. ERAVAMO QUATTRO AMICI AL BAR

    Il più fesso, che non capiva il loro calcio, se n’è andato, gli altri esageravano con un saggiuolo davanti.
    Salute !

    Amici miei, sapete quanto vi voglio bene e non prendetevela se vi dico state esagerando…non siete voi che potete dire chi non capisce di calcio, specialmente chi le partite non le vede.

    Ho letto e continuo a leggere asfaltamenti…nel 2015 mi sono stato zitto…ho pensato: ma forse, sarà, lo avrà solo pensato…quest’anno lo ripete e sicuramente ci azzecchera’ pure ( e per forza daje e daje …)
    Nel 2015, il Real, secondo lui, ci avrebbe dovuto sommergere di goal (tanta era la differenza tra noi e loro) invece sapete come andò a finire…ed io come un pazzo urlavo di gioia allo Juventus Stadium.

    Quindi, bboni…state bboni e soprattutto non offendete la stima.

    Siete la mia forza.

    • Andrea (the original)

      Max in realtà non mi sembra di aver dato lezioni a qualcuno..semmai, puoi controllare, sarcasmo su conoscenze di calcio mi sembra più di riceverlo.
      Per quanto riguarda i pronostici, io vado per logica e il Real era più forte di noi. Poi siamo passati noi e festa per tutti ma questo non cambia che il Real era più forte e che allo stesso modo lo è il Barca..quindi a logica anche con il Barca per me andiamo fuori.
      Se i pronostici devono essere fatti per tifo mi va bene tutto ma se ragioniamo qui, a bocce ferme, mi sforzo di farlo sulla base dei valori in campo.

      Ciao

      • Andrea, ma per caso hai letto un mio post dove dico che la Juve è alla pari con il Barça ?
        Oppure con il Real…eppure con noi spesso e volentieri ci rimette la ghirba…il Barça non è che ogni volta ci asfalta…insomma ce la giochiamo…comunque lascio perdere non scendo in polemica con nessuno sta tutto a posto…i post stanno li. Rileggetevi.

        • Barone, la verità potrà darla il campo a livello tecnico. E ciò dovrebbe inorgoglirci in quanto vuol dire che in questi 5 anni e mezzo abbiamo fatto passi da gigante. Perché siamo una potenza europea riconosciuta. Certo abbiamo distanze da colmare a livello economico ma qui la colpa principale è del calcio italico, la Juve più che passi da gigante non può fare. Noi, io e te con tanti altri tifosi juventini, siamo orgogliosi di essere tifosi bianconeri e sappiamo di non partire battuti in qualsiasi competizione calcistica, poi la “maledetta” potrà alla fine poter divenire “benedetta”. Ciao.

  16. Luca967

    Scrivi: “La Juve (di Allegri presumo) tatticamente ha fatto due passi indietro rispetto al finale di stagione del primo anno. Quello che è cresciuto è esclusivamente il valore della rosa. La squadra infatti era praticamente spuntata e segnava a fatica oggi l’attacco è nettamente migliorato come valore. Manca però il canovaccio.”

    Ti chiedo allora quale crescita si è registrata nel frattempo al City di Guardiola, al Psg di Emery, allo Utd di Mourinho, squadre che hanno aumentato a suon di centinaia di mln di € il valore della rosa (attacchi compresi) e sono attualmente fuori da tutte le competizioni europee?.. Manca anche a loro il “canovaccio” o secondo te c’è qualcos’altro che frena la crescita?

    Ciao.

    • Il gioco che non da risultati. Perché? Le idee di gioco degli allenatori non sono tradotte positivamente sul campo. La ricerca del problema non è semplice. Può essere l’ambiente o il gioco che non si sposa con le caratteristiche dei giocatori o la volontà di applicazione. L’abilità di un tecnico sta nel far funzionare i giocatori non obbligandoli a schemi per loro inadatti. Se manca questa simbiosi è facile il fallimento. La vedo così. Ciao.

  17. Allegri ha appena sostituito il fuggiasco Conte.
    Qualche commento di inizio ottobre 2014 (dal blog di GV):

    – Le prime critiche:
    “Quest’anno con l’arrivo di Allegri noto aziendalista, vai a dirlo a mancini di mettere chi vuoi tu. [….] Allegri profeta del 4-3 qualc osa non si schioda dal 352.”

    – Dopo appena un mese si parla addirittura di dimissioni:
    “Non solo,sarebbe una delle cause (?) che spingono un allenatore a dimettersi.Ora vero o no che sia, ci sono degli indizzi che spingono in questo senso.” (??)

    – Dietro.front, avanti tutta:
    “Allegri:Sta facendo bene. Il modulo è quello che è e forse ci vorrà un pò di pazienza per vedere qualcosa di diverso.”

    – Un paio di giorni dopo però:
    “Su Allegri il discorso è diverso. [….] Ripartire da dove si era lasciato l’ho trovata una scelta di buon senso.Ora però di tempo ne è passato e la rosa a disposizione non solo permette il cambiamento tattico, ma lo suggerisce.”

    Insomma su Allegri poche idee e ben confuse, ma tutto è bene quel che finisce bene e a maggio 2015, Allegri (che 8 mesi prima si sarebbe dovuto dimettere) regala alla Juve il 4°scudetto consecutivo (primo dell’era Maxi) e dopo 12 anni un’altra finale di champions. Ma se tutti avessero sostenuto Allegri (come ha fatto lui nel blog) fin dall’inizio chissà che…

  18. Scrivere di tutto ed il contrario di tutto e poi giustificare o meglio tirare la mano indietro è un gioco che non mi piace.
    Nella vita si cresce imparando a chiedere scusa se si è commesso un errore ma soprattutto credo che saper criticare senza preconcetti ma analizzando i dati di fatto sia più produttivo e reale.
    Non mi sono mai tirato indietro quando ho criticato Allegri per certe scelte tecniche e tattiche dopo qualche sconfitta e dopo quella partenza ad handicap dello scorso anno. Ritengo però che fare outing dopo che è riuscito a rimettere a galla la squadra e vincere, sia doveroso da parte mia e mi sento anche orgoglioso ( allargo il concetto di dignità) nel chiedere scusa per quanto gli abbia potuto dire e scrivere.
    Ritengo che in bene o in male, ( questo lo vedremo solo vivendo) la Juve ha letteralmente cambiato il centrocampo con altri giocatori e credo sia stupido oggi stare a parlare di amarcord anche perchè Pogba, Vidal e Pirlo non ci sono più e dobbiamo farcene una ragione. Lo spettacolo continua con questi nuovi e con un nuovo modula in cui possiamo assaporarci addirittura una squadra con in campo 4/5 attaccanti di ruolo. Ecco, tra qualche anno magari parleremo che la Juve giocava con una formazione che dal n. 7 in poi erano tutte punte.
    I risultati ( sul campo) sono ad oggi soddisfacenti ed è inutile ripetere che siamo primi (ed odiati mai come adesso da tutte le altre), in campionato ed in corsa ai quarti in champions league, e, scusate se è troppo, pure in coppa Italia.
    Tutto può essere migliorabile e probabilmente questa Juve non è ancora al top delle proprie possibilità, ma sono cosciente, anzi da quello che leggo un pò tutti lo sono, che questo gruppo sia molto competitivo tecnicamente.
    Perchè quindi partire a fare inutili pronostici per il sorteggio di champion’s che ci vede contro il Barcellona?
    Ogni partita avrà una propria storia e penso seriamente che per poter valutare quali siano le tue vere potenzialità devi misurarti con il meglio che ci sia in giro. Quindi questa doppia sfida la vedo come un’ opportunità per poter capire se la Juventus è ormai a tutti gli effetti quella che speriamo sia, oppure, come diceva il grande Ginaccio Bartali ” V’è tutto da rifare” ( io direi migliorare).
    Si parte da 0 a 0, e comunque andrà a finire ricordiamoci che come tifosi siamo molto fortunati a poterci guardare e tifare questo tipo di partite. Pensiamo a coloro che i martedì ed i mercoledì vanno al cinema per divagarsi un pò o, magari quelli che rimasti a casa, guardano la Juve con lo stesso atteggiamento degli scoiattoli che mangiano. 😀
    Ad majora ragazzi

  19. A proposito sul famoso carro der Barone non cercate di salire se Allegri passa (anche di sguincio) contro il Barca eh?
    Non vi ci vorrà! Amici avvisati, amici salvati
    😀 😀 😀
    Scherziamo e sdrammatizziamo , dopotutto tifare per la Juve è sempre un grande piacere che ci tiene uniti

  20. andrea (the original)

    Quando si argomenta, ci si rivolge alla persona.

    Fare riferimenti impersonali, spalleggiandosi, permette di far attribuire tesi a qualcuno che non le ha prodotte.
    Utilizzare virgolettati estrapolati permette di screditare (con me non è successo ma cambia poco, viene screditato un altro utente).
    Spalleggiarsi con sghignazzate varie permette di isolare una visione contraria soffocandola solo in quanto contraria.

    Su questo blog c’è scritto “Territorio juventino libero”, non “Territorio padronale Juve”.
    Dunque, si dovrebbe parlare di Juve esprimendo la propria idea che vale quanto le altre, facendo anche pronostici negativi che valgono quanto quelli positivi, dialogando anche da posizione diverse ma con correttezza..non necessariamente incensare sempre e comunque la Juve come si fosse dipendenti della Juve.

    Questo signori non sta accadendo e questa, a casa mia, si chiama arroganza o ancor meglio, è “bullismo” virtuale.

    Liberi di imprigionare il blog con dogmi di gruppo, sarà l’ideatore del blog a stabilire se questo favorisce la permanenza di nuovi utenti.
    Per quanto mi riguarda, ne faccio a meno.

    • Amico mio, scusami, non venirmi a parlare di gruppi…sai bene quello che si stava, anzi, si era gia verificato in altri blog…perdio quando si ha torto si fa un passetto indietro anche senza chiedere scusa, non fa nulla…
      La libertà di scrivere, certo, ma c’è anche quella di chi legge.
      Qui si parla di Juventus…anche male, quando ce ne è da parlarne…ma la vostra è una litania continua.
      Manca solo ( o forse lo avete già scritto) scrivere che ha avuto solo qlo e poi non manca più nulla.

      Poi, sistematicamente, venite smentiti dallo stesso allenatore.
      Questo emerito “idiota” di allenatore ha portato alla pari delle otto regine d’Europa la Juve e, se permettete, io gliene sono grato.
      Andrea, sei tu quello che dice poco conta l’allenatore…allora non capisco perché Luisserrique, Guardiola o Ancelotti o addirittura Sir Ferguson…etcetera.

      Ciao.

      • Andrea (the original)

        La litania la fate nel momento in cui accadono le cose che ho menzionato.
        Io esprimo un’idea e la argomento senza andare oltre.
        Anche sul discorso allenatore: ho sempre detto che non ti fa vincere ma che può far danni.
        Ti dovevo questa risposta in nome dell’amicizia, non ne scriverò altre.
        Ciao

    • Se 2 righe positive su 100 per descrivere l’andamento della Juve appaiono per te adeguate per altri come me vale il contrario. Perché tengo conto degli obiettivi raggiunti sul medio/lungo termine. Non mi interessano ipotesi o raffronti negativi se poi il risultato è positivo e valuto dati alla mano il raffronto con altri non ipotetici. Certo i trascorsi europei della Juve nella coppa dei campioni poi Champions League non sono ottimali se pur molto frequentati. Però la Juve di Allegri proprio male non si è comportata ed ha acquisito mentalità e considerazione europea. Non penso che mi stia inventando positività ma la sto constatando. Quindi perché parlare male, forse come tu dici per non apparire “dipendenti della Juve” oppure apparire bulli. No semplicemente perché io credo nella Juve e nell’operato di Allegri. Si può anche perdere col Barcellona ma non si può affermarlo o darlo per scontato, perché i valori non dicono questo ma che la partita è tutta da giocare. Vuoi dire il contrario, nessuno te lo vieta come fino ad ora è stato. C’è chi la pensa in un modo chi in un altro, sono opinioni il cui fondo di verità è sempre rappresentato dai risultati sul campo che ovviamente non sempre sono Vangelo se il tutto si racchiude in una partita secca oppure 2. Il calcio è in questi casi un terno al lotto, però rimane la convinzione lasciata dal confronto.

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