Juventus-Barcellona 3-0: solo grazie Juve

Articolo di Alessandro Magno

Juventus-Barcellona 3-0. E’ stata la serata perfetta. E’ stato tutto quello che sognavamo potesse essere. Sono stati tutti bravi i giocatori. E’ stato bravo Allegri ad affrontare il Barca come va affrontato: senza paura. Tutti i migliori loro in campo, tutti i migliori nostri in campo. E’ stata una fantastica serata di calcio che ha dato ragione a noi che pensavamo che la Juventus fosse una squadra realmente forte. Non voglio perdere tempo a parlare di antijuventini in questa serata perché non lo meritano. Dico solo che dopo cinque scudetti di fila (quasi 6), dopo 2 coppe Italia di fila (quasi 3), dopo una finale di Champions fatta bene e persa contro questi qua che non sono propriamente quattro scarponi, bisogna veramente esser dei dementi a livelli inimmaginabili per dire che questa Juventus di questo quinquennio non è forte.
Io non so veramente cosa dire di questa sera. Dico che ho perso 10 kg in sudore per la tensione. Mi sono piaciuti veramente tutti da Alex Sandro a Dani Alves, da Cuadrado a Mandzukic ai due di metà campo. Sono stati strepitosi Buffon e i due centrali di difesa, è stato superlativo Dybala che al cospetto del Re Messi ha fatto meglio, molto meglio del Re.

E’ mancato forse un poco Higuain ma i suoi gol magari ci serviranno al ritorno. E’ mancato molto l’arbitro autore di una prova disastrosa. Non dà un rigore su Khedira e gli fischia fallo contro, ci ferma l’azione del 4-0 per un fuorigioco che non c’è, ammonisce Khedira e Mandzukic per falli che subiscono e grazie sempre Mascherano e Piquè. Una vera sciagura di arbitro che per fortuna non è riuscito a rovinare la nostra grande prestazione.

Sono stanco e soddisfatto mentre scrivo e ora mi sento soddisfatto e svuotato nemmeno avessi giocato io, davvero non ho parole per descrivere la felicità che provo. Non mi frega nulla di analizzare tatticamente la partita forse questo lo faremo poi d’altronde c’è poco da dire quando tutti i duelli uno contro uno sono stati puntualmente vinti dai nostri. Questo è il momento di godere. Poi penseremo al ritorno quando ci sarà in ogni caso da soffrire e il Psg insegna. Ma noi non siamo il Psg la nostra difesa è molto meglio. Sarà ovviamente dura, durissima. Nessuno si faccia illusione che sarà facile. Ma se dovessimo passare e la fortuna ci conserva tutti sani da qui alla fine… beh non è vietato sognare.

  1. Hai ragione, Dopo una serata così i se e i ma lasciamoli stare, a Higuain e mancato il gol ma ha giocato molto bene anche lui è di grande supporto a tutti.

  2. Sto celebrando dal 90 esimo. I 5 min di recupero li ho sorvolati.
    Bravi tutti. Bravissimo Allegri. Che poi ha dimostrato quello che già sapevamo.

    Colgo lo spunto per chiarire un concetto.

    Sono iscritto al club dei criticones ormai da un pò e da qualche giorno a quello del circo.

    Ecco penso che la maggiorparte di noi non voglia zemanlandia o sia iscritto a Sarrimania.

    Noi vorremmo la Juve di ieri. Squadra matura capace di leggere il momento e capace di giocarsela contro chiunque per 90min. E che si difenda sul 2a0 senza rinunciare al contropiede e senza rinunciare a giocare.

    Un saluto. Luca

    • yazidi free

      E sei scoppiato a metà stagione.

      • in realtà il Bayern gioca così e non scoppia mai a metà stagione. Corre sempre.

        In realtà se insegui l,avversario, corri di più e bruci maggiori energie psicofisiche.

        Ciao. Luca

    • Ciao Luca.
      Ti ricordo che tutti noi difensori a oltranza di tecnico, allenatore e squadra, vorremmo vedere sempre la Juve vista martedì.

      C’è però una sottile differenza da cogliere nel modo di tifare di ognuno, che è questa.

      Si può essere anche poco felici o entusiasti di come la propria squadra giochi in certe partite. Ci si può anche lasciare andare a parole grosse per una impostazione sbagliata della gara, per una sostituzione in apparenza senza senso, per un tempo giocato solo a rimandare la palla indietro o per quello che si ritiene non edificante per una squadra di rango.

      La cosa che non va bene però è quando si passa il confine e da qualche critica, o muso per una o più gare, si va alla detrazione continua, alla descrizione degli scenari più grigi per i vari impegni da affrontare, alla convinzione che la squadra sia in balìa del nulla e non tra le mani di un allenatore capace, alla sordità assoluta verso i richiami di altri tifosi più pazienti che invitano a temporeggiare e ad avere fiducia.

      Una volta passato questo confine si perde ogni ragionevole fiducia nel futuro e si dimentica che invece la squadra è valida, la rosa ampia e l’allenatore, pur coi suoi metodi, capace.
      Una volta entrati in questo vortice è difficile non vedere il futuro in maniera distorta e allora si parla di pericoli in campionato, si temono le avversarie che, seppure distanti ce le vediamo attaccate, si teme di non raggiungere la finale di Coppa Italia e si paventano debaclès in Champions.

      Poi quando arrivano le gare di un certo tipo, come accaduto a Torino contro il Barça, si interviene per fare i complimenti alla squadra e all’allenatore e per chiarire meglio quello che avremmo voluto dire in precedenza.

      Basterebbe essere un attimino più prudenti, meno affrettati nei giudizi e anche un attimino più propensi a comprendere il perchè un tecnico faccia certe scelte piuttosto che altre in quanto, a parte le nostre convinzioni sul saperne tanto di calcio, può darsi che lui ne sappia sempre più di noi.
      Non foss’altro perchè i giocatori li allena e li vede ogni giorno almeno due volte sul campo.

      Io, mai ascoltato e talvolta persino deriso da qualcuno sul Blog, ho sempre detto che non potevo essere soddisfatto dal gioco che in certi momenti di molte partite è stato oggettivamente noioso. Però ho sempre invitato a considerare i risultati ottenuti con una evidente politica risparmiosa che, gioco forza, deve essere l’unica possibile per questi giocatori a disposizione.

      Ancora stamani tu hai detto che il Bayern, ad esempio, gioca sempre alla stessa maniera. Non è così, perchè le stecche le commettono anche loro eccome. La partita di ieri sera col Real, al secondo tempo, ha dimostrato che pure loro alla fine della stagione, possono scoppiare come tutti i comuni mortali.

      La Juve risparmiosa di quest’anno ha invece tanta energia inespressa in serbatoio e vedrai che la toglierà fuori al momento dovuto.

      Un caro saluto.

  3. Alessandro Magno

    credo che tutti noi vorremmo che la juve giocasse sempre cosi purtroppo credo sia obiettivamente molto difficile. pero’ è giusto secondo me chiederlo perchè questa squadra è molto completa

  4. Alessandro Magno

    https://youtu.be/atu_SQ-MnB0
    mio intervento telefonico oggi dagli amici di top com

  5. interista 63

    Da interista ho gufato a più non posso, ma quando ha segnato Chiellini mi sono emozionato. Onore e rispetto. Grande juve.

    • Una rondine non fa primavera. Ma è sempre bello vederla volare.
      Un plauso a te, che evidentemente cogli l’essenza epica di certe sfide.

  6. Io ho scelto la Juventus per il nome, avevo 6 anni e lo leggevo ogni lunedì sul tabellone del totocalcio appeso fuori ad un bar quando andavo a scuola.
    Ho poi capito che era una squadra di calcio e risiedeva a Torino. Sono stato fortunato in questa scelta per le moltissime soddisfazioni che mi ha dato nei tanti anni a venire. Non pretenderò mai di vederla diversa da come appare in quanto so quanto mi ha dato e che il bello e brutto di ogni momento vissuto dipende da noi per una scelta ma non nel pretendere che sia diversa da come si manifesta. Il parteggiare per una squadra è dedizione ed amore, non una pretesa. Buona giornata.

  7. interista 63

    Infatti è del tutto inutile dibattere sui colori dell’amore. Come l’amore per una donna esso è del tutto soggettivo e non sindacabile. Aggiungo che criticare e biasimare la fede calcistica altrui è un atto da persone poco intelligenti, cosa diversa è la goliardia e lo sfottò che rendono attraente il nostro sport preferito.

  8. PORQUÈ ADESSO ?

    Alex e Luna
    Questo blog è conosciuto come il blog di Alessandro Magno…un blog libero che ci permette di accapigliarci gli uni agli altri…di esprimerci in libertà e di complimentarci a vicenda.
    Gli autori, due persone squisite e molte attente al blog.

    L’altro giorno mi era parso…anzi no, ho proprio letto un nuovo entrato…ora non lo leggo più…non mi era parso tanto simpatico…infatti…svanito, senza che nessuno abbia detto qualcosa agli autori.

    Grazie.

    • non per caso

      forse, parli di me.
      Mi dispiace se ho avuto un approccio scorbutico e da spettatore sono entrato in campo.
      Ero un po’ in ansia per la sfida e non mi sono trattenuto.
      Credo però che non si possano accettare le manipolazioni storiche e il revisionismo.
      Non è una questione di tifo, altrimenti non verrei qui a leggere le vostre valutazioni: si tratta di correttezza.
      Si parlava di Sacchi e si criticava – legittimo – sulla base di pregiudizi – sbagliato -.
      Credo che sia un dato di fatto, anzi per essere prcisi E’ UN DATO DI FATTO che il calcio italiano ha un confine PRE e DOPO Sacchi.
      Non ha inventato nulla, certo, ma ha rappresentato per il nostro modo/mondo una rivoluzione copernicana. A prescindere dal tifo.
      Tutto qui, ci tenevo a precisare che anche parlando di avversari bisogna almeno dal punto di vista dei fatti essere leali, altrimenti si diventa doppiopesisti.

      Torno a leggervi con simpatia.

      Codadipaglia

  9. “Finalmente è ufficiale: Paulo Dybala si lega alla Juventus fino al 2022. Il nuovo contratto, sul quale c’era accordo da tempo, è stato siglato e presto arriverà l’annuncio ufficiale da parte della Juventus che trova il modo migliore per suggellare la magnifica doppietta al Barcellona. Dybala guadagnerà quasi sette milioni di euro a stagione, arrivando quindi ai livelli di Gonzalo Higuain. E con la Juventus gestirà anche alcuni contratti di sponsorizzazione divendo i ricavi con il club. Una scelta che, al di là dei dettagli economici, rende chiara la strategia bianconera di renderlo l’uomo immagine della società. L’accordo, insomma, vuole essere la base di un lungo rapporto e non il trampolino per una cessione alla Pogba. D’altra parte, trapela da entrambe le parti, un ruolo fondamentale nella trattativa lo ha avuto proprio Dybala, che ha fortemente voluto rimanere alla Juventus e porre le basi per restarci a lungo.”

    Una notizia che fa piacere leggere, Dybala ha qualcosa in più dei campioni che se ne sono andati negli ultimi anni dalla Juventus, un giocatore di classe sopraffina, con lampi di genio che possono risolvere una partita, come quelli dell’altra sera contro il Barça. L’augurio è quello che possa restare il più a lungo possibile alla Juve.

  10. Alessandro Magno

    Grazie a interista 63.

  11. Alessandro Magno

    Sono un po preoccupato? 😜

    • interista 63

      …e perché mai? Ci divide la fede calcistica ma chissà quante altre cose ci uniscono…La musica, la letteratura, la politica… Chissà… Però sia chiaro io continuo a gufare… 🙂

      • Emblematica la sottile ironia dell’Avvocato Prisco quando in occasione della finale di Champions del 1996 disse: “Stasera per chi farà il tifo tra Juventus ed Ajax? Purtroppo ho una nonna di Amsterdam!”, mentre ciò che non vorremo mai leggere ne ascoltare sono le cariche di velenose allusioni e giudizi preconcetti nei confronti di qualunque avversario che sportivamente parlando merita rispetto e non “odio”, tutto il resto fa parte del “gioco”.

        Saluti e forza milanesi, in attesa del ritorno fra le grandi del calcio italiano.

        • interista 63

          Sogno un campamico dove Juventus, Milan e Inter se la giocano alla pari all’ultima giornata, con i tifosi gonfi di passione e di orgoglio per i propri colori, quei colori che da sempre ti fanno vibrare e allagare gli occhi di lacrime, ma capaci alla fine di sfottersi, abbracciarsi e da buoni amici mangiarsi insieme una bella pizza con la consapevolezza che la mia gioia o la mia delusione dipendente proprio da te che hai in cuore altri colori.

          • interista 63

            …. leggi … Campionato…

            • Alessandro Magno

              sono scettico anche io interista 63 ci sono troppe poche persone che guardano il calcio con sana passione, arriviamo da due scontri contro il napoli che pareva piu’ una guerra che una partita, sembrava dovessimo andare a beirut come ho scritto e non a napoli. e ancora si possono vedere in giro video di decelebrati come alvino che attaccano la juve pieni di odio e livore dicendo che la juve contro il barca ha rubato.

              mi piacerebbe che il calcio fosse come dici tu. ci credo poco . ma mi piacerebbe.
              c’è stato un tempo in cui ero ragazzo e tifavo per le italiane all’estero poi vedevo che ogni finale di champions persa tutti godevano e a scuola mi dicevano ” noi tifiamo tutte tranne la juve” allora anche io sono diventato così. l’odio genera odio. tanto è vero che vorrei la juve in un campionato estero 😉

              • interista 63

                Caro Alessandro, purtroppo nessuno può scagliare la prima pietra. Tutti ci siamo macchiati di qualche atteggiamento fazioso, nessuna tifoseria è immune. Diciamo che ogni tanto ci si dovrebbe svestire degli abiti da tifoso e vestire quelli da sportivo. L’altra sera come tifoso mi giravano le scatole ma da sportivo non potevo non apprezzare la partita della Juve. Quando ero ragazzo a Vigevano dove sono nato l’Inter club organizzava il pulmann insieme al club Juve per andare insieme a San Siro è la stessa cosa avveniva per andare a Torino. Non succedeva nulla, si era tutti amici, ci si sfotteva un po’ e tutto finiva lì… Adesso non si potrebbe più fare, troppa esasperazione, toni troppo accesi e una certa disonestà intellettuale che trascende il tutto. Peccato.

                • Alessandro Magno

                  Quando ero bambino mio papà ci portava a me e mio fratello a vedere il derby si prendeva tutti il tran num 4 granata e bianconeri

          • Difficile che il sogno si realizzi senza prima manifestare il rispetto dovuto verso chi, persona prima che calciatore, indossa la maglia della squadra per cui si tifa:
            “Piuttosto il signor Gagliardini cosa c***o ci faceva questa sera a Torino? Dopo due sconfitte ignobili in campionato e un derby che ci attende, questo si prende il lusso di andare nella tana dei gobbi? Era per caso presente uno juventino a Inter-Chelsea o Inter-Barcellona? In più è un giocatore su cui la società a quanto pare fa affidamento e che vorrebbe rendere simbolo della nuova Inter, davvero inaccettabile.”

  12. È ufficiale 5 anni di Joya fino al 2022 con ingaggio vicino ai 7milioni di € ed uomo immagine della Juve. Andranno al Palermo ulteriori 8 milioni di € per rendimento suddivisi in € 2milioni annuì per 4 anni.

  13. Mi piace riportare qui questo commento del tifoso “Antonio”.
    Nella sua incantata semplicità, descrivendo le sue emozioni per Dybala, spiega bene cos’è il calcio per i veri appassionati.
    Queste previ frasi demoliscono (inconsapevolmente) tutti i concetti speculativi e odiosi sul gioco del calcio, riportandolo nella sua dimensione ludica. Emozionale, perciò immarcescibile.
    ——

    “(…) sono sempre stato affascinato dai passaggi generazionali del talento…
    Dybala rappresenta per me il dopo Del Piero, così come Del Piero lo fu di Baggio e Baggio di Platini…
    Ma parlo di Talento puro, con la T maiuscola, non caratteristiche tecniche, di queste ognuno ha le sue.
    Arriva il pallone tra i piedi di Dybala e si entra in una dimensione diversa, in una partita tra buoni giocatori arriva la palla a lui e si accende la luce.
    E lo vedo in ogni azione, anche negli sbagli, fa cose che altri non fanno, ho l’impressione che ogni momento possa succedere qualcosa di pericoloso per gli avversari.
    Ecco lo fa Messi, e nella mia idea di calcio vedo Messi l’unico che gli è ancora superiore. Ma se mi proponessero uno scambio mi terrei Dybala.
    Ieri sera guardavo Bayern – Real e mi dicevo tra me e me che nessuna delle 2 squadre aveva un Dybala in campo, nonostante siano 2 super potenze europee con tetti d’ingaggio che noi juventini ci sogniamo. Eppure io un Dybala in campo non l’ho visto…
    Sono più felice del suo rinnovo che del 3 – 0 al Barça.”

  14. Musio.

    Guarda che non ho nessunissima intenzione di fare marcia indietro.

    Quest’anno ho applaudito

    dopo il Sassuolo, 1° tempo.
    Dopo la prima con il 4231.
    Dopo il Milan, non S.Silo e Doha.
    Dopo il Barça.

    Per il resto solo critiche che non rinnego assolutamente. Anzi!

    Se in un anno con più di 40 partite me ne devo gustare solo 4 o 5 via Allegri tutta la vita.

    E non sono il solo, tanto che anche il tecnico dopo Napoli, ha parlato di negatività e se leggi ed ascolti con un pò di attenzione le lamentele sul gioco e sul catenaccio juve sono abbastanza diffuse.

    Mi sembra doveroso pertanto applaudire quando le cose girano per il verso giusto.
    E lo faccio con gioia!

    Altrettanto mi sembra onesto sottolineare quello che non mi piace. Sono uno spettatore e questo è normale e penso onesto.

    Quest’anno spero che Allegri vinca e saluti o che comunque saluti.
    Anche se non è detto che il prossimo allenatore sia vincente quanto lui.
    Spero solo che faccia giocare la squadra sempre e non solo un paio di partite all’anno.

    Ciao. Luca

    • Luca a questo punto io mi arrendo. Quando cessa la materia del contendere, automaticamente, si chiude ogni pendenza. E’ così anche in Commissione Tributaria.

      In pratica due posizioni non solo opposte, ma antitetiche e antilogiche, non possono essere confrontate.

      A me interessa più vincere che giocare bene. Soprattutto in Champions dove non è proprio fondamentale, per la Juve, vincere giocando bene.

      Se avessi preferito il bel gioco, se mi fossi fatto attrarre dalle geometrie con cui una squadra sviluppa la propria manovra o da come fa correre i propri giocatori, senza poi porsi mai l’obiettivo di vincere partite e trofei, o senza poi chiedersi perchè non arrivi anche la vittoria pur giocando bene, allora mi sarei messo a tifare per un allenatore, ad esempio, anzichè scegliere i colori di una squadra da tifare per sempre.

      E non posso escludere che, in età giovanile, avrei potuto tifare per Zeman che in quanto a bel gioco ne ha prodotto davvero tanto ma in quanto a risultati davvero niente.

      Ti saluto con stima immutata.

    • non per caso

      Il problema è che quando si comincia si fa fatica a smettere.
      Hai perfettamente ragione.
      Non è giusto che Allegri ci dica ” per lo spettacolo si va al circo”
      Ed è il motivo per cui il calcio italiano è così poco stimato all’estero.
      E’ un problema di cultura, anche generale.
      Per questo condivido la frase di Valdano che la cultura del risultato è una forma di abbruttimento

      • Alessandro Magno

        Allora mi permetto di dire la mia. Che Sacchi e il suo milan abbiano rappresentato un cambiamento epocale per il calcio italiano a livello di mentalità mi pare inconfutabile. Che il modello sacchi sia stato sinonimo di calcio spettacolo in ogni dove questo è un falso storico. Sacchi ha dato spettacolo con il Milan degli olandesi punto dopo dovunque è andato il suo calcio non ha funzionato allo stesso modo. In nazionale il gioco era penoso e fu portato in carrozza in finale da roberto baggio e fu battuto ai rigori da uno dei brasile meno dotati della storia è andato in spagna ad allenare real e atletico non ha lasciato alcun segno oltre a non aver vinto assolutamente nulla nemmeno una coppa di spagna questo per dire che alla fine lo spettacolo lo fanno gli interpreti e non i moduli proprio come sostiene Allegri.

        • Credo di aver espresso più o meno gli stessi tuoi concetti, prendere a pretesto una frase di Valdano per dire che “la filosofia del risultato è roba da fascisti, tipico di gente che divide il mondo in dominatori e dominati”, è quanto di più delirante si possa scrivere in un blog di calcio.

          • Alessandro Magno

            Lo sport è competizione fanno i campionati e le coppe apposta ed è una gara a chi arriva in fondo non sono gare di esibizione. Lo stesso Valdano non ha giocato sempre in formazioni altamente spettacolari per cui il suo giudizio vale come quello di un altra. È chiaro che quando si è forti si cerca poi anche di esser belli ma l estetica fine a se stessa senza il risultato applicata allo sport è fuffa. Ora tanti si masturbano il cervello col gioco di Sarri. Ottima fase offensiva peccato prenda gli stessi gol del milan dell inter della sampdoria. Poi se per questi ebeti questo è calcio spettacolo per me no perchè il calcio è un insieme di tante cose compreso una buonissima fase difensiva. Poi se è un pretesto per sminuire le vittorie della juve francamente me ne infischio ma io ricordo vittorie del milan di sacchi tuttaltro che spettacolari tipo milan nacional di medellin vinta poi su una punizione di evani al 119mo perchè higuita aveva messo la barriera a cazzi partita moiosissima e tatticissima che sacchi defini la partita perfetta perche le due squadre si erano completamente annullate sul piano tattico. Alla faccia del calcio spettacolo

            • A completamento di quanto accennato in precedenza, ricordo a chi ritiene che gli interpreti di quel Milan di Sacchi fossero gli stessi del Milan di Liedholm, che nell’estate del 1987 Berlusconi rinforzò la squadra con una grande campagna acquisti, a partire dai 2 fenomeni olandesi Van Basten e Gullit (al posto di Ray Wilkins e Mark Hateley), con il capitano della Roma Carlo Ancelotti e Angelo Colombo dall’Udinese. I primi risultati non furono positivi, il Milan fu eliminato dall’Espanyol nel secondo turno di Coppa Uefa e non andò meglio in campionato, tanto che si cominciava a parlare di esonero prima di Natale.
              Sacchi passò allora alla “zona mista”, dalla difesa a 4 a quella a 3 a seconda delle interpretazioni e delle fasi di gioco, trasformando il modulo in quello egemone al momento del suo arrivo nel grande calcio, attuato fra le altre dalla Juve di Trapattoni con Platini.

              Il tutto con il contributo determinante in attacco di giocatori dalla velocità e dalla tecnica sopraffina come Donadoni, Van Basten, Gullit oltre ad una difesa impenetrabile, con Rijkaard al centro accanto a Baresi (causa il lungo infortunio di Filippo Galli) Maldini e Tassotti terzini con facoltà di spingere contemporaneamente e un centrocampo che con Ancelotti direttore d’orchestra partiva in linea e si muoveva armonicamente per occupare ogni zona del campo, con almeno 5 giocatori oltre la linea del pallone.
              Questi erano, come dici tu a proposito di interpreti, i principali artefici del gioco di quel Milan vincente di fine anni ’80, un condensato di valori tecnici, condizione fisica e mentale, a supporto di un calcio spinto ai limiti delle possibilità umane, nato con Sacchi e finito con lui e con tutti coloro che continuano a credere che una sola delle componenti del “gioco” sia l’essenza di questo sport.

          • non per caso

            Mi dispiace Gioele, mi dispiace soprattutto che questo modo di ragionare non ti appartenga.

            Però, se ci pensi, è il principio per il quale si applaude la magia anche se fatta dal giocatore avversario.

            Se tutti avessero i tuoi parametri non potremmo mai ricordare con orgoglio un certo Del Piero che esce tra gli applausi del Bernabeu.

            Io non credo che non si possa imparare, però

        • non per caso

          Condivido.Pienamente.
          Infatti per esempio dopo Sacchi si aprì un dibattito mai sopito sugli allenatori che hanno bisogno di “stage” per la nazionale e altri che sono più semplicemente degli assemblatori.
          Poi ogni persona e ogni sportivo vive anche di motivazioni e ha il suo personale bagaglio di esperienze; che non sempre sono un bene.
          E anche per loro il tempo passa.
          Penso per esempio a Erikson che ai tempi del Goteborg rivoluzionò il calcio come Sacchi facendo spettacolo in un periodo in cui in svezia c’era ancora il semi-professionismo, e che oggi non potrebbe allenare nessuno ad alti livelli. Il carico di stress non deve essere indifferente.
          Anche Copernico ha avuto i suoi insegnanti e i suoi colleghi.
          Ma dire che Sacchi ha vinto, in alcuni casi stravinto e in molte partite stupito solo o principalmente perchè c’erano i campioni non è riduttivo è falso
          Senza dubbio fu un cocktail irripetibile di condizioni, come certi miracoli della natura, ma io , prima di Sacchi, non avevo mai visto una squadra – e meno che mai Italiana – andare a Madrid e schiacciare i blancos dal 1° al 90° minuto.
          In spagna quella prestazione fu così eclatante che si può parlare di un calcio spagnolo prima e dopo il 05/04/1989
          Dire che quello non era un “grande Real” o che quelle competizioni non erano performanti, o che senza gli olandesi Sacchi non avrebbe vinto è semplicemente infantile e in malafede.

          Quando vinse il campionato con la rimonta sul Napoli, VanBasten fu infortunato per 3/4 della stagione, e – come ho detto e sono fatti – da wikipedia puoi vedere che la formazione aveva in Mauro Tassotti, Filippo Galli,Franco Baresi,Paolo Maldini,Carlo Ancelotti,Alberigo Evani,Pietro Paolo Virdis…
          giocatori ex serie B, Canterani, Scarti o considerati Bolliti.

          E’ una cosa da tenere presente quando si sente dire che la cosa più importante sono ” i soldi”.

          Detto questo, e proprio per questo, concordo pienamete con te: bisogna riconoscere i pregi e i difetti, senza – per quanto umanamente possibile – pregiudizio.

          Sacchi, come riportano le cronache, era in un certo qual modo un “fanatico” che nella notte a Milanello gridava nel sonno “la diagonale!!!” che poi non ha avuto altri e pari successi.

          Ma frasi come “la diagonale” prima di lui si ascoltavano nei tornei giovanili e si dimenticavano nel calcio dove i “punti contano”;
          frasi come “facendo pressing si fatica meno che a inseguire i la palla ( e i giocatori avversari)” erano ostrogoto…

          un saluto

          • NAPOLI – MILAN 2 – 3
            1° maggio 1988

            NAPOLI: Garella, Bruscolotti (73′ Carnevale), Ferrara, Francini, Bigliardi, Renica, Careca, De Napoli, Bagni (56′ Giordano), Maradona, Romano. All. Ottavio Bianchi.

            MILAN: G. Galli, Tassotti, P. Maldini, Colombo, F. Galli, Baresi, Donadoni (46′ Van Basten), Ancelotti, Virdis (82′ Massaro), Gullit, Evani. All. Arrigo Sacchi.

            Come vedi manca solo Rijkaard, arrivato al Milan nel 1988. Tassoti non era un “canterano” del Milan, non so con quale criterio si possano definire “scarti da serie b” giocatori come Baresi (nella rosa della nazionale campione del mondo 1982), Maldini e Ancelotti datosi che il Milan finì in serie b per demeriti societari e non di quei giocatori. Quanto a Virdis, nella stagione 1986-1987 nel Milan fu capocannoniere della Serie A con 17 gol, alla faccia dei calciatori scarsi e di chi come te, quanto ad educazione e rispetto verso persone (prima che blogger) che non si conoscono, ha ancora molto da imparare.

    • Caro Luca sei fuori norma in quanto un tifoso accetta la squadra come è. Se pretendi non puoi più annoverarti un tifoso ma appunto un pretendente a certe condizioni che se non soddisfatte può benissimo dissociarsi e cercate al trove quello che vuole. Spero avrai capito la differenza. Ciao.

  15. Juventus Fiorentina
    Lazio Juventus
    Juventus Sassuolo
    Juventus Cagliari
    Empoli Juventus
    Juventus Sampdoria
    Juventus Napoli
    Chievo Juventus
    Juventus Atalanta
    Torino Juventus
    Juventus Roma
    Juventus Bologna
    Juventus Lazio
    Sassuolo Juventus
    Juventus Inter
    Juventus Palermo
    Juventus Empoli
    Juventus Milan
    Sampdoria Juventus
    Juventus Chievo

    Queste sono 20 partite (e non 4-5 come dici) in cui la Juve ha dimostrato una superiore qualità di gioco rispetto all’avvesario di turno, confermata dai risultati finali,visto che è altamente improbabile riuscire a vincere tante partite senza mai giocare al calcio come a te è sembrato. Pare scontato aggiungere che non essendo una squadra di alieni e considerato che in campo ci sono – anche – gli avversari, non avrebbe potuto farlo per tutti i 90 e più minuti.

    Notte.

    • Non ho elencato le partite di Champions ma 16 gol fatti (gli ultimi 3 ad una squadra chiamata Barcellona) e 2 soli subiti, frutto di 8 vittorie e un solo pareggio, danno la misura del livello di gioco e di competitività raggiunto da questa squadra in Europa.

      Nessun altra squadra come la Juve in Europa con il tanto decantato Bayern Monaco che ieri sera è evaporato come una bolla di sapone.

      Caro Luca, chiudo e ti saluto con un famoso detto:
      “L’Impossibile l’abbiamo fatto, per i miracoli dateci tempo”
      🙂

    • yazidi free

      Toglierei Lazio Juventus ma aggiungerei tutte le partite di coppa Italia.

      • Concordo su quelle di coppa Italia, ma il secondo tempo di quella partita fu giocato ad alto livello dalla Juve, 4-5 combinazioni volanti con conclusioni fuori di poco o parate, con Buffon impegnato da un solo tiro (centrale) in tutta la partita. La caratteristica comune di quelle 20 partite (Juve Milan del ritorno a parte, gara dominata dall’inizio alla fine) a mio modesto parere è stata la superiore qualità di gioco espressa dalla Juve rispetto all’avversario di turno, sappiamo poi che vari motivi in quella come nelle altre, la tendenza è quella di gestire la partita alzando o abbassando i ritmi, con la seconda scelta che viene comunemente battezzata “modalità economy”, vale a dire la prevalenza della fase difensiva su quella offensiva, che contrariamente a quanto vorrebbero far credere i critici più incalliti di Allegri rappresenta quasi sempre, sia in Italia che in Europa, un segnale della grande forza di questa squadra e non certo un indice di presunto “non gioco”.

        • Alle 4-5 combinazioni va ovviamente aggiunta l’azione del gol con la stupenda scucchiaiata di Dybala che ha servito l’assit vincente a Khedira.

  16. Mi correggo, in Champions sono state 7 vittorie e 2 pareggi.

  17. Mauro The Original

    Luca 967

    La mia è una visione diversa dalla tua.

    Ho contestato Allegri fino a quando si giocava con il 352 adattando dei giocatori con altre caratteristiche ad un modulo idoneo a giocatori con altre caratteristiche.

    Passati poi al 4231 bisogna riconoscere che la squadra ha cambiato completamente modo di giocare. Solo con la Fiorentina il buon Allegri ha voluto riproporre il vecchio modulo e vedi caso abbiamo nuovamente perso e giocato male. Da quel momento in poi la squadra ha giocato bene, non certo benissimo ma raccogliendo il massimo dei risultati.

    Certo va detto che la quadra appena segnati uno o due goal passa in regime economy pensando solo a difendersi. Ma credo che ciò sia voluto, al fine di preservare i giocatori senza stancarli troppo. D’altronde quando giochi su tre fronti più le nazionali i giocatori rischiano davvero di scoppiare e soprattutto di farsi male.

    Con il Barcellona fortunatamente Allegri ha fatto giocare la squadra per tutta la partita. Ed è stata una gran bella partita.

    Sinceramente non credo vada via dalla Juve poiché non vedo un allenatore di qualità in grado di sostituirlo. Secondo me rimarrà ancora altri tre anni per finire il ciclo.
    Credo invece che in questa estate arriveranno altri giocatori importanti. Sicuramente uno ma anche due terzini di grande qualità e un forte centrocampista. Molto probabile un’ala sinistra poiché Pjaca lo ritengo inadatto alla Juve.
    Insomma vede la Juve in un crescendo di qualità che porterà a raggiungere i massimi risultati.

    Sia chiaro, la Champions non è programmabile in quanto qualsiasi squadra pur avendo i migliori giocatori ed il miglior allenatore non può avere la certezza di vincerla. La casualità e la fortuna incidono molto nella vittoria di questa competizione.

    Ma comunque non possiamo essere scontenti di questa Juve che ha vinto scudetti coppe Italia a ripetizione e negli ultimi anni è protagonista in Champions.

  18. Voglio aggiungere che non si tifa per contestare ma per partecipare con la squadra alle gioie e dolori che le partite racchiudono. Esprimere un giudizio è diverso, ricade nelle sensazioni personali sulla squadra ma poi tutto deve finire lì.

  19. yazidi free

    Il Milan di Sacchi però ha vinto solo uno scudetto.Vero che nel 1990 glielo hanno per così dire fregato con la monetina di Alemao ma anche ad quello vinto nel 1988 pet me c’è di mezzo la camorra.Il Milan non c’entra niente ma resto convinto che al Napoli glielo hanno fatto perdere.Su tutte le altre cose la penso come Musio.

  20. Musio. Judoc.

    Io non ho mai e ripeto mai predicato il calcio spettacolo e mai ho esaltato Sarri, il cui gioco è monotono e sempre uguale e si ripete all’infinito.

    Ho criticato il 352 sia con Conte che con Allegri.

    Ora critico l’atteggiamento della squadra che passa decine e decine di minuti senza proporre una menovra o costruire alcun chè.

    Da qui al circo ce ne passa.

    Ripeto la Juve che ha battuto il Barça ha secondo me giocato benissimo e se tale atteggiamento fosse più continuo mi guarderei beme dal criticare il tecnico.

    Ripeto. Un calo come nella partita col Genoa non lo considero. Non sono macchine.

    Critico però l’atteggiamento della partita in campionato contro il Napoli. Permettetemi: asdurdo.

    Gli esempi del Milan di Sacchi o del Bayern li ho portati a titolo di esempio per dire che il “riposarsi” è solo una scusa. Tali squadre hanno nelle gambe lo stesso numero fi partite della Juve. Come lo hanno i giocatori del Napoli e della Roma.

    Tutto qui.

    Saluti. Luca.

    • Luca

      Non è come dici, visto che anche contro il Barcellona ci sono stati momenti (qualcuno anche lungo) in cui la Juve ha rallentato il ritmo lasciando l’iniziativa e qualche occasione pericolosa agli avversari, con prevalenza della fase difensiva su quella offensiva, atteggiamento che contrariamente a quanto si vorrebbe far credere rappresenta, sia in Italia che in Europa, un segnale della grande forza di questa squadra e non certo, come dicono i super-critici di Allegri, l’indice negativo del presunto “non gioco”.

      Ciao.

    • E però in classifica non hanno i medesimi punti…

      Tanto si torna sempre al nucleo della questione : si gioca per quale ragione ? Il modo per raggiungere questa ragione, e’ solo uno o ce ne possono diversi ?

      Una volta che questa ragione si è raggiunta, il tecnico, ha fallito o ha vinto ?
      Io penso abbia vinto, in tanti pensano invece che abbia fallito. Aldilà della facoltà di ciascuno di pensarla come meglio ritiene, io penso che non si possa dire tanto male di un tecnico quanto se n’è detto di Allegri in questo Blog.

      Il vituperio costante al suo indirizzo non può essere giustificato in alcun modo, sia perché i risultati li sta raggiungendo e sia perché la qualità media del gioco che ha espresso la squadra non può essere valutata con queste parole e con questa severità perché le stesse non corrispondono alla realtà delle cose.

      In altre parole la severità è gratuita se rapportata a gioco e risultati. Anche perché chi gioca male, gioca male sempre perché evidentemente non sa giocare. La Juve spesso dimostra concretamente di saper giocare, offrendo spunti e azioni di elevato pregio. Ciò per dire che il risparmiarsi e l’amministrare energie non è una scemenza .

      • Alessandro Magno

        Musio ti devo correggere non “in questo blog” perchè qui Allegri è stato trattato come tutti gli altri. Piu giusto dire che fra voi che commentate qualcuno è molto severo con lui e forse lo è gia da prima di venire qui pero la frase che non se n è mai detto tanto male di allegri come in questo blog da padrone di casa non la posso accettare perchè si presta ad equivoco. 😉

    • Luca, poi il numero di partite per Roma e Napoli sono diminuite e bisognerebbe chiedersi il perché? Se la Juve affronta certe partite “sottotono” ma con lo scopo di vincere ci saranno validi motivi. Si deve giocare al massimo in quelle partite vitali per il proseguimento, questa è la lettura da dare visti poi gli obiettivi raggiunti e quelli da raggiungere.

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