Grazie gufi! Ci avete portato bene.

scritto da Cinzia Fresia

Grazie gufi! Il vostro tifo contro e i vostri auguri per una dolorosa eliminazione con tutte le forze negative, si sono catalizzate in una festa finale, il vostro odio e’ la nostra forza. la Juventus passa, non vince ma raggiunge il Camp Nou l’obiettivo di non subire gol da quel ex mostro sacro che e’ il Barcellona.
Eravamo in ansia, era una partita piena di incognite con Dybala a meta’ ma risolta alla grande.
E’ stata una partita bellissima, anche senza gol, i due avversari hanno combattuto fino all’ultimo respiro quello catalano.
Per il Barcellona non era facile, sotto di tre gol, organizzare una remuntada contro questa Juve. Il Barca, pensava di accogliere Una squadra impaurita, o peggio insicura, tutta arroccata in difesa e condizionata dall’ambiente circostante invece no.
I nostri sono scesi in campo impassibili con un unico obiettivo, la qualificazione,
Nonostante le minacce catalane, secondo i quali avremmo dovuto subire almeno 10 gol, la Juventus non si e’ fatta prendere dal panico, mantenendo un certo distacco Non e’ stata assolutamente una passeggiata per nessuna delle due, volenterose di vincere, ma nulla sono valsi i tentativi di Messi, e soci perche’ la Juventus e’ stata una roccia.
Il Barcellona ci ha provato dando tutto se stesso, ma un’eccessiva spavalderia lo ha punito, resta sempre la squadra con delle singolarita’ eccellenti, entrate pero’ in crisi da un sistema di difesa ineccepibile.
Stasera alla Juventus e’ mancata un po’ di lucidita’ in attacco con Dybala non al 100%, gli attaccanti anche loro concentrati a contenere e a difendere hanno fatto fatica a costruire azioni e tiri da gol, resta il fatto che segnare a Barcellona e’ un’impresa, ma la Juventus ha dimostrato di poter anche vincere.
Allegri si porta a casa un’altra bella soddisfazione, i ragazzi sono stati bravissimi, ora vedremo cosa succedera’ con il sorteggio, la Juventus e’ pronta ad affrontare qualunque squadra, perche’ la Juventus non vuole piu’ essere la Cenerentola d’Europa, la Juventus di Allegri la Champions la vuole vincere.

  1. Mauro The Original

    Chiariamo però un concetto al fine di non sminuire ciò che è stato fatto finora.

    Verissimo che conta solo vincere la maledetta, termine ormai da noi utilizzato per la coppa dalle grandi orecchie.

    Però diciamocelo francamente: quale prestigio ha ora la Juventus in campo internazionale?
    Un prestigio altissimo, di fatto posizionata fra le prime 5 squadre al mondo.
    La coppa quindi è solo la ciliegina sulla torta, e come ben sappiamo non si vince solo per bravura ma anche per fortuna e per casualità che succedono in quei 90 minuti della finale. Un ciuffo d’erba, una svista dell’arbitro o un soffio di vento proprio in quel momento possono essere determinanti nella vittoria della Champions.

    Credo quindi sia importante avere il trofeo in bacheca, ma che sia molto più importante il fatto che noi ormai da anni siamo sempre lì ai vertici del calcio mondiale.

  2. La Juventus di Allegri la Champions la vuole vincere. Comincio dalla fine per esaltare questa semifinale raggiunta. Non importa chi ci abbinerà la sorte ormai come detto la strada è tracciata.
    Nelle 2 partite che ci hanno fatto passare il turno, la cosa più importante è stata non subire gol dal Barcellona, la nostra fase difensiva è stata una manifestazione di forza che ne conclude la fase perfetta dello Stadium dove si era anche mostrata la fase offensiva con 3 gol. Dybala ieri non al meglio era stato l’homme del partito con 2 splendide reti nell’andata che poi Chiellini concluse con quella capocciata del terzo gol. Ieri ho ammirato un grande Pjanic metronomo incontrastato del nostro centrocampo accompagnato da un infaticabile e guizzante Cuadrado ma anche Dani Alves ha lasciato la sua impronta. Forza Juve Fino alla Fine.

  3. Ricordo che i nostri a centrocampo erano solo Pjanic e kedyra che hanno fatto muro e fatto ripartire la squadra sempre in modo preciso ed ordinato.
    Buffon ha fatto una cavolata colossale nell’unica volta che è uscito non riuscendo a bloccare la palla e ci è andata bene che ieri Messi o non mi ricordo chi ha tirato in porta, avesse la miccia bagnata. Per il resto nessuna parata importante, difesa mostruosa ed è a mio avviso pure un eufemismo. Ora chiunque verrà fuori dal sorteggio andrà bene.
    Spagnoli scorretti nel non ridare la palla dopo che era stata buttata via e dopo Napoli, sembra che stia diventando un abitudine, contro la Juventus. Eppure credo che la squadra che tifiamo sia la più corretta a non fare sceneggiate per perdere tempo.
    Ultima considerazione di tipo personale. Insieme al gruppo di amici Juventini con cui vedo la Champions, abbiamo giocato una scommessa ( visto che davano il 2 a 5.80)per la vittoria della Juventus per creare un fondo cassa onde affittare un pulmino per andare di persona verso l’obiettivo finale di Cardiff. Chissà perchè a fine partita anche avendo noi perso quei 10 euro, tutti eravamo lo stesso molto contenti. 😛 😀 😀

  4. Le probabilità di vittoria erano al 50 per cento, il pareggio è il risultato più giusto. Lo sbaglio del Barcellona è stato tattico, se vi ricordate, appena un nostro attaccante aveva il pallone, soprattutto Dybala, si precipitavano in tre a portarglielo via, lasciando sguarnito dietro di tre giocatori, così facendo, la Juventus è andata a nozze, riorganizzando la difesa per bloccare tutte le iniziative.

  5. yazidi free

    Cinzia ti chiedo perdono fin da ora se faccio mia una frase del tuo articolo:il vostro odio è la nostra forza.E finché non lo capiranno peggio per loro e meglio per noi.

  6. Sicuramente yazidi!! 😀

  7. Scusa Luna, visto che abbiamo passato il turno, possiamo anche scherzare un po’…
    Se sono gufi perché hai voluto onorarli con una foto di un falco ?
    ???

  8. Perchè mi piacevano gli occhi!

  9. Poi, a me, sembra un gufo modificato

  10. Mi sembra doveroso riportare qui tralci del commento di un collega di tifo che mi pare faccia i giusti “distinguo”, ovvero chiarimenti, rispetto alle critiche alla squadra piovute in questo luogo dopo alcune partite rinunciatarie.
    ——

    “(…)la partita di andata era stata una sorpresa e come tale poteva restare isolata; ieri sera si è dato un senso pratico e una dimensione forse definitiva a questa squadra tra le Top d’Europa.
    Lasciare il Barcellona, cioè uno degli attacchi più forti della storia, a secco in 180’ è qualcosa di clamoroso ma allo stesso tempo, poiché avvenuto in 2 partite dallo sviluppo differente, assolutamente credibile.
    Segnalo la prestazione dei 2 centrocampisti, per me sontuosa: parte del grande primo tempo è dovuta a loro e anche il secondo, pur gestito meno bene per la continua ricerca di verticalità, ha visto loro 2 sempre padroni. Peccato perdere Khedira, specie perché il suo giallo nasce da una leggerezza di altri.
    Ho finalmente anche rivisto quell’Allegri che per 2 anni avevo tanto apprezzato e che quest’anno mi stava deludendo profondamente, sia nella preparazione che nel post partita: dopo mesi passati ad arroccarsi sul risultato ottenuto per giustificare prestazioni vergognose a Palermo ecc..oggi dopo un risultato clamorosamente importante arrivato grazie a una prestazione importante, ha detto “questa è solo una tappa verso Cardiff, ora c’è il Genoa ed è quella la partita che ci interessa”.
    Questa partita fa bene all’autostima, perché il futuro vedrà questa squadra comunque giocarsela. Se il futuro è prossimo o riguarderà le prossime stagioni fa niente ma per me cambia poco. Il famoso gap, almeno dal punto di vista mentale con i top club europei, è stato colmato, magari non si vedranno più partite passive come in questo girone.

    (…)Ieri, nonostante la pressione del pronostico e un avversario che Tacchinardi (che di calcio ne ha masticato) ha definito “da paura visto dal vivo”, abbiamo visto la differenza tra una partita di controllo e gestione e una partita rinunciataria come invece quelle di Napoli o tante di campionato.
    Mi sembra che tale differenza sia evidente: difesa ma più alta a volte più bassa altre, propositività e voglia di andare comunque a colpire, non attesa di un momento, un primo tempo spaventoso per personalità a fronte di altri primi tempi indecenti, nessuna paura.
    E quando hai questo atteggiamento succede di non dipendere neanche dalla giocata delle tue stelle d’attacco, che ieri non hanno brillato nella conclusione, perché la squadra comunque è in partita.”

    • non per caso

      Luigi, condivido pienamente.
      Io ero molto sereno, mi pareva che la differenza non fosse colmabile.
      Mi dispiace che non si sia affondato con maggiore decisione nella difesa del Barcellona.

      • “Non per caso” non si è affondato: per tutta la partita i nostri avanti hanno fatto un lavoraccio …
        Mettici che nell’ultimo quarto d’ora, quando lo scoramento del Barca era evidente e si sono aperte voragini nella loro metà campo, il nostro diamante più lucente era già in panca, anche lui in debito d’ossigeno.

    • yazidi free

      Luigi (Sa) posso condividere tutto tranne tutti questi primi tempi passivi.Questo mi lascia un po’ perplesso.

      • yazidi free: credo il collega abbia voluto riferirsi a certe partite di campionato, soprattutto fuori casa.

  11. Torno dell’idea che Allegri, che piaccia o non piaccia, ad un certo punto ha puntato i piedi con la dirigenza per cercare di rimettere ordine in un gruppo con problematiche enormi, dove ognuno giocava per sè.

  12. Non credo che il Barcellona pensasse di trovare una Juve impaurita. Io credo che tutte le parole sentite, specialmente da Luis Enrique, fossero testimonianza di un timore o paura da parte loro e non un atto di coraggio. Comunque ora sembra che la Juve abbia battuto una squadra finita, ma questi giocatori un mese fa dopo aver travolto il PSG erano dati per marziani e super favoriti per la vittoria finale. Quindi grandi meriti per noi da Allegri ai giocatori e a una dirigenza che sa gestire bene questi momenti, piedi per terra e senza troppi proclami pensiamo al Genoa e a venti giorni da vivere in apnea dall’Atalanta a speriamo nella Lazio il 17 maggio che vorrebbe dire che Cardiff e’ diventata realtà

  13. Alessandro Magno

    io dico questo sempre molto umilmente. ci sono tre squadre che hanno qualcosa in piu di noi ad oggi e sono soprattutto barcellona e bayern ma anche real madrid noi veniamo subito dopo. pensare che contro queste non solo si vinca ma addirittura si stravinca ( anche se la juve all’andata con il barca ha stravinto) significa esser presuntuosi e per fortuna noi non lo siamo. quando sei fortissimo e vinci tutto come ha fatto il barcellona negli anni addietro allora è giusto che tu vinca e domini quando tu sei nella fase che è ancora la juventus cioè che in europa si affaccia li fra le prima da un po di anni a questa parte è essenziale che tu prima vinca poi dopo magari affermi anche la tua grande SUPERIORITà (che ad oggi non c’è). MI PARE DI poter dire che il real madrid ha vinto due delle ultime champions senza per questo dimostrare di esser la piu’ forte di tutte ma solo perchè ha dimostrato di andare avanti piu’ di tutte idem mi pare abbia fatto il portogallo all’europeo a meno che qualcuno oggi mi voglia far credere che il portogallo sia la squadra piu forte d’europa e un esempio di gioco da copiare per tutti. direi proprio di no eppure è campione d’europa in carica. allora la juve oggi si deve preoccpuare se riesce ad arrivare in fondo e vincere non di dimostrare che è la piu’ forte di tutte. forse quello se Dio vorrà sarà un altro step. ad oggi la juventus non è ancoral a piu’ forte di tutte. quindi juventini e soprattutto non, non andimo a cercare peli nell’uovo che non esistono.

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