La grande muraglia

Articolo di Alessandro Magno

……..comunque un gol lo fa il Barcellona, l’altro lo fa il Camp Nou, il terzo vien da se, il quarto la figlia del Re, il quinto San Gennaro, il sesto lo fa Cavour, poi casca la terra e tutti giù per terra.

Intanto vorrei cominciare dicendo che è stata eliminata una delle squadre più forti e più scorrette di sempre. La Juventus ha fatto una grande impresa e forse oggi è tornata a esser una squadra veramente matura anche in Europa. Non dico grande anche qui, perché per esser veramente grandi bisogna iniziare ad alzare nuovamente questa Coppa non dico spesso, ma almeno qualche volta. La Juventus ha fatto un’impresa e disputato due partite maiuscole. Contro l’attacco atomico del Barca che vantava numeri straordinari, 21 gol in casa in questa Champions, 15 vittorie in casa in coppa sempre in gol con Luis Enrique con 50 gol fatti, la Juventus in due partite non ha subito un solo gol. Devo dire che complice l’apprensione messa a loro dalla nostra difesa, Buffon nelle due partite non ha dovuto fare nemmeno lavori particolarmente straordinari. Una sola parata difficile a Barcellona e un paio a Torino. Di contro noi abbiamo segnato 3 gol in casa nostra, anzi 4 se non avessero annullato un gol buono a Cuadrado.

La partita del ritorno è stata amministrata dalla squadra in modo veramente eccellente. Per tutto il primo tempo abbiamo controbattuto colpo su colpo tanto che Higuain ha avuto anche le palle buone per segnare, così come Cuadrado. Nel secondo tempo più loro diventavano irruenti e nervosi quasi nevrastenici, più noi cercavamo di rallentare il ritmo e amministrare e di conseguenza i contropiedi si sono avuti solo nel finale, tuttavia la Juventus non ha rischiato moltissimo. Messi è stato sistematicamente tenuto lontano dall’area di rigore mentre a Suarez e Neymar si è cercato di metter il guinzaglio come meglio si poteva. D’altronde abbiamo difeso con due esterni brasiliani che notoriamente sono più votati all’attacco che alla difesa e ciononostante l’ottima velocità nel breve, sia di Dani Alves che di Alex Sandro, ha dato modo di contenere bene gli attaccanti esterni loro.

La pressione del Barca è stata costante, ma alla fine mi pare che sia stata oltremodo sterile con 18 tiri verso la porta di cui 17 fuori dallo specchio. La partita credo sia stata più di sofferenza per noi che guardavamo con un occhio al campo e con l’altro al cronometro, piuttosto che per i giocatori. Va da se che prima segnavano un gol e più si sarebbero potute alimentare le loro speranze. I nostri li ho visti tutti molto molto determinati e concentrati e per nulla spaventati da loro. Spiace che già dal 20mo del primo tempo quando i nostri avversari hanno visto che non c’era trippa per gatti e che con noi sarebbe stata un’altra storia rispetto al PSG, si siano messi a protestare e simulare all’impazzata. Spiace che non abbiano fermato il gioco con Manzo infortunato a terra e che non abbiano poi restituito la palla messa fuori da Dybala. Spiace perché hanno fatto una figura di cacca in mondo visione e tutti si sono accorti di quanto questi del Barcellona siano scorretti. L’arbitro è stato bravo a non farsi sopraffare, pero’ a termini di regolamento doveva buttare fuori Neymar che fa il cacchio che vuole così come doveva ammonire Busquets, Suarez, Rakitic, Piquè. Alla fine Neymar è uscito piangendo, lo avrei preso a calci nel sedere. Una bruttissima persona. Lui, Suarez, Piquè, Busquets davvero un esempio negativo per tutto il calcio mondiale. Le loro sceneggiate andrebbero fermate, non dimenticate. Per fortuna questa sera ci abbiamo pensato noi. Quando si vince molto bisognerebbe esser più signori anche nella sconfitta. In questo si è distinto solo Luis Enrique che ci ha dato i giusti meriti in conferenza stampa sul comportamento del resto del Barcellona meglio stendere un velo pietoso.

Per concludere la Juve è forte e lo sta diventando sempre di più, ora abbiamo 3 squadre secondo me alla portata: Monaco, Atletico e Real. Dobbiamo provarci. Se facciamo 3 partite uguali a queste che abbiamo fatto col Barca ce la possiamo fare, ma piedi per terra, lo sappiamo tutti quanto è stronza questa Coppa.

  1. Dovremmo essere felici per la raggiunta semifinale. Eliminare il Barça non era cosa da tutti i giorni, quindi chiamarla impresa ci sta senza sminuire nessuno.
    I tifosi blaugrana hanno capito che l’eliminazione da parte della Juve ci stava e quindi da gente abituata alle gioie hanno capito anche il momento di tristezza ed hanno sbandierato ugualmente la loro uscita di scena senza drammi esasperati come dovrebbe sempre avvenire quando si cede ad un grande avversario. La nostra filosofia di giudicare un evento è lontana anni luce da questo modo di accettazione e quindi non sappiamo giudicare. È notizia di ieri che il nostro prossimo campionato avrà un giudice in più, la VAR, ben venga ne abbiamo bisogno per la nostra mania di persecuzione che vede sempre cause extra campo come motivo della vittoria avversaria. Sono convinto che la Juve non ci rimetterà da questa adozione e sono curioso di vederne gli sviluppi e le conseguenti lamentele per decisioni che dovrebbero favorirla.

    Apprendo ora una brutta notizia, la morte di Michele Scarponi investito in bicicletta da un furgone ad un crocevia, mentre si stava allenando. Aveva 37 anni ed aveva fatto parte della squadra Astana di Vincenzo Nibali nell’ultimo vincente Giro di Italia. Un Requiem e condoglianze alla famiglia.

    • Beppe, scusami, lasciamo da parte sta parola impresa per un attimo…c’è qualcuno che, in altra sede, ora ha iniziato la sua solita teoria dell’asfalto con il Real come prima con il Barça e le percentuali nostre di riuscita vicino o se non pari allo zero.

      Se uno di questi scrive impresa ( non certo Alex) a me girano i palloni.

      Forse ora ho chiarito meglio.
      Ciao.

      • Massimo bisogna sempre valutare l’interlocutore e di conseguenza sapersi comportare. Chi sparla per il gusto della polemica non troverà mai da parte mia attenzione, bisogna lasciarlo perdere perché la noncuranza è la migliore medicina per tipi del genere. Non farti sangue amaro e persisti nelle Lodi alla Juve. Hanno ‘a schiatta’.

      • yazidi free

        Barone50 scrivo anche a te la frase di Cinzia.Il loro odio è la nostra forza.Più ci odiano e più vinciamo.Ormai ne ho fatto il mio motto.Grazie Cinzia.

  2. OFF TOPIC

    Tragedia nel mondo del ciclismo: Michele Scarponi, vincitore del Giro d’Italia 2011, è morto dopo essere stato investito da un furgone.

    Uomo semplice Michele, umile gregario negli ultimi giri.
    Riposi in pace.

  3. da appassionato di sport invito tutti ad un pensiero al ciclista Scarponi. Quasi ogni anno vado ad un paio di tappe del Giro. Quest’anno, tra breve, non sarà la stessa cosa. Un abbraccio ai suoi familiari ed ai suoi amici.
    g

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