La marcia prosegue

Articolo di Alessandro Magno

Juventus-Genoa è stata una partita quasi perfetta. È mancato praticamente solo il gol di Higuain. La Juve ha dominato in lungo e in largo, ha vinto 4-0 con un risultato oltremodo stretto avendo colpito 3 pali e creato moltissime occasioni da gol infine Allegri ha potuto fare un ampio turnover facendo riposare Buffon, Alves, Sandro, Pjanic, Chiellini e Cuadrado. Si è rivisto un ottimo Marchisio ed è tornato al gol Mario Iron Mandzukic. Tutto ottimo tutto perfetto tutto come da copione.

Due-tre note a margine di questa prestazione. Il Genoa che ci aveva segnato 3 gol nell’andata in un solo tempo è stato ripagato con la stessa moneta, con i tre pali colpiti la Juventus raggiunge la Roma anche in questa graduatoria fittizia e elimina un altro alibi alle nostre inseguitrici quello del “se tutti i pali presi erano gol sai dov’era la Roma?”. Era seconda uguale. Alla graduatoria rigori a favore, invece, restiamo terribilmente ultimi fra le grandi, conduce sempre la Roma con 12 a fronte dei nostri 3. A riguardo voglio dire che sono ben contento dell’esordio della Var nel nostro campionato, a iniziare dall’anno prossimo. Finalmente potremo iniziare ad avere rigori come tutti gli altri. Altra considerazione la dedico a Real Madrid – Barcellona 2-3. Curioso come il Barcellona più scarso degli ultimi 127 anni sia andato a vincere in casa del Real migliore di tutti i tempi e senza Neymar. Forse qualcuno che racconta calcio (magari a Napoli) dovrebbe dedicarsi a pizza e sfogliatelle che magari di quelle ne capisce. Ora come glielo spieghiamo che il Barcellona è per lo meno allo stesso livello del Real con cui dicevano di esser usciti a testa alta mentre il Barca eliminato da noi era alla fine di un ciclo?

In conclusione non potevo dimenticarmi di Zeman. Quindicesima retrocessione in carriera. “Hey Teacher, leave them kids alone! All in all it’s just another “retrocession” in the world. Hey, professore lascia stare i ragazzi. Tutto sommato è solo un’altra retrocessione nel mondo”. Pink Floyd “ad capocchiam” ma rende l’idea. Cosa vuoi insegnare? Maestro di cosa? Pensa a salvare le tue squadre se ne sei capace. Uno dei peggiori allenatori mai visti sui campi con l’aggravante di essersi costruito una carriera sull’antijuventinità nonostante la Juventus lo avesse salvato da una vita nella Cecoslovacchia comunista , grazie a suo zio allenatore ed ex giocatore bianconero. È un vero scandalo che ci siano ancora presidenti che gli danno da allenare squadre dopo tutti questi fallimenti.

Concludendo mancano 8 punti per il 6° scudetto consecutivo, la squadra ora gioca bene, è in semifinale di Champions e in finale di Coppa Italia. Solo una grande sfiga o una grande presunzione ci può fermare ma con i piedi per terra si può sognare. Certo, ci manca il calcio spettacolo di Sarri che a momenti perde col Sassuolo, ma ci accontentiamo.

  1. Allora, anche Allegri, siederà su una panchina prestigiosa grazie alla Juventus, che a lui ha dato tanto, e che gli ha fatto fare il salto di qualità.
    Tutti gli allenatori italiani sperano di venire alla Juve, soprattutto quelli bravi che hanno potenzialità, ma anche gli altri comunque grazie alla Juve si sono trovati un altro ottimo posto di lavoro.
    Poi questo è un mondo che non osserva più nessuna morale.

    • Cara Luna, per il dopo Allegri ci sarà un ritorno di Conte. Scommettiamo?

      • Alessandro Magno

        Se c è andrea agnelli conte non torna a meno che non si prostra e chiede scusa. Gli agnelli sono molto vendicativi e conte si è dimesso cosa che non credo molti hanno fatto alla juve

        • Alessandro Magno

          Che Conte possa tornare l’anno prossimo se Allegri va via lo escludo categoricamente

          • Non sarà il prossimo anno, anche perchè Allegri comunque vada a finire l’annata resterà ancora un altro anno a Torino ed anche Conte se vince al Chelsea si confronterà in champions, nonostante abbia una corte ( a suon di milioni) del cinese dell’inter. Con A. Agnelli i rapporti sono buoni, ci sono solo da smussare quelli con Marotta. Questo è il mio pensiero che non collima con il tuo Benny, ma non siamo veggenti 😀 quindi solo parole, parole, parole, come cantava Mina 😀 😀

        • Condivido Ale.
          Dopo il modo con cui se n’è andato dalla Juve, Conte potrebbe tornare solo se non ci fosse più Andrea Agnelli al timone.

      • A mio avviso, si dovrebbe andare oltre e non recuperare una minestra riscaldata. Proverei con uno straniero

  2. Ci sarà sempre chi è bravo a far dare delle risposte che si prestano ad equivoci, ma non avevo dubbi che Conte avrebbe chiarito visto quanto siano stati furbi a fargli dire frasi che possono prestarsi ad una dubbia intepretazione. A quel giornalista gli farei un full immersion di Italiano e poi lo immergerei 😆 in mare a 5 miglia dalla costa più vicina per vedere se si ricorda come dire “aiuto”. 😈 😆 😆

    • Antony spiace ribadirlo, ma è la risposta di Conte ad essere stata equivoca, bastava omettere quel “si” iniziale e l’affermazione sarebbe filata via come l’olio senza alcuna “retrospettiva” polemica, un pò come ripensare a quell’avverbio “ora” nella frase di Alessandro, facendo finta che non c’è 🙂

      • Allora quel yes in più fa una grande differenza, Giole? Sono d’accordo, ma immaginati come faccio io, a rispondere dopo una partita come quella che ha giocato ieri il Chelsea, fresco di lingua inglese imparata in 3/4 mesi e ancora da digerire, assediato da una caterva di giornalisti di cui qualcuno pure malizioso, che cerca di metterti in difficoltà. Probabilmente il sottoscritto farebbe più la figura del primo Ranieri, quello che a detta di Mourinho sapeva si e no 4 frasi stereotipate di inglese. Capisco che sto facendo l’avvocato del diavolo, ma quella dichiarazione estrapolata è per il sottoscritto una sorta di pugnalata, anche perchè credo di conoscere i sentimenti di Conte nei confronti della Juve.

        • Antony, un italianissimo “No” al posto del “Si” (o se preferisci dello “Yes”) avrebbe eliminato il dubbio sul senso della sua affermazione.

          Ciao.

  3. Giuseppe Però (Svizzera)

    Amici zabrati del blog, rileggo con piacere le vostre disamine sulla nostra amata. Ho sempre ribadido ad Antony, nei nostri colloqui telefonici di ricordarvi sempre con stima e affetto e lo sarà per sempre, fino alla fine, come la nostra JUVE!
    Mi recherò nel Salento dall’8 al 15 maggio dove incontrerò con immenso piacere l’amico Antony e magari seguire insieme la gara di ritorno con il Monaco. Sono anch’io tra quelli che erano poco entusiasti di Allegri che ora ritengo un lodevole stratega che ci porterà….fino alla fine, Forza Juve! Un abbraccio a voi tutti: Antony, Judoc39, Barone 50, Luigi (SA), Musio, Mauro the Original, Gioele ed un cordiale saluto ai nuovi del blog… Aufwiedersehen!

  4. Di contro ci sono squadre brillanti che attraverso prestazioni spettacolari hanno riempito di soddisfazioni calcistiche le tifoserie di mezza Italia, a fronte di una Juve che pur giocando bene solo nelle ultime 2-3 parite del mese di aprile è riuscita a qualificarsi per la semifinale di Champions e la finale di Coppa Italia, mettendo fra se e le più immediate inseguitrici in campionato rispettivamente 8 e 12 punti di vantaggio.

  5. Bene a quanto sembra Allegri comincia a fare notizia …… alla Sacchi. L’uno col tempo come l’altro per lo spazio.
    Quando Caressa si impegna e dimentica di essere romanista allora appare un giornalista con idee ben esposte e che rendono chiarissimo il concetto.
    La sua esposizione la considero veramente centrata.

    • Sono daccordo.

      Caressa è un ottimo giornalista e mi pare abbia saputo inventarsi come cronista.

      Quel pò di giallorosso che traspare glielo perdono. In fin dei conti al cuore non si comanda.

      Ciao. Luca

  6. non per caso 25 aprile 2017 @13:39
    “Io condivido molto di Luca967, ho una mia opinione di Allegri che adesso vi espongo.
    Nel mio modo di ragionare non si è bravi quando si vince e scarsi quando si perde, altrimenti sarebbe difficile trovare una sintesi per tutti gli allenatori.
    Io non sono mai stato prevenuto con il Mister, anzi. Ho cominciato ad avere un’opinione diversa alla finale di CL con il Barcellona, due anni fa.
    Mi rendo conto che sono frasi facili da esporre nel silenzio del proprio studio, ma avrei preferito che si giocasse con maggiore coraggio una partita che sembrava un’occasione unica e irripetibile: avrei voluto una formazione più battagliera, più vicina a quella attuale.
    Avrebbe significato fare delle esclusioni eccellenti ed esporsi a facili critiche. Ma avrebbe significato anche avere tanto, ma tanto fegato.
    Poi è venuta la partita con il Carpi e lo sbracamento che, per me è stato a uso e consumo delle telecamere, per far vedere che “lui” è un allenatore sempre “sul pezzo”, idem a Firenze.
    Poi per dare la soddisfazione a Mandzucick di essere in campo all’eliminazione del Bayern che lo ha scartato 2 anni prima si gioca la qualificazione. ?
    Io ho la convinzione che sia un allenatore con pochissima propensione al gioco, la sua idea di calcio è molto elementare: la difesa, due terzini che spingono, superiorità atletica e poi il gol arriva.
    Mi spiego così la frase che aveva detto due anni fa a proposito di cassano, che lui avrebbe visto pure da noi: è il miglior giocatore a passare la palla.
    Poi rimane un ottimo tattico.
    Ma non dando un gioco non si può mai sapere che partita sarà.
    Quest’anno abbiamo cambiato marcia da gennaio, e non so se Allegri ci ha messo del suo perché altrimenti non mi spiego Rincon.
    Mi sembra che mandzucick tornante sia stato un vero colpo di fortuna.
    Credo che lo spogliatoio lo ami poco, o che lui abbia delle sue remore ( altra frase sua ” l’allenatore nello spogliatoio a volte è meglio che non entri” ); non deve avere grandi doti in questo senso: a cagliari non si lasciò bene, a milano ha litigato con tuti i senatori, io credo che chi comanda la Baracca siano più i Buffon, i Chiellini e i Bonucci e siano loro che “stanno sul pezzo”.
    Manca un mese….poi può andare dove gli pare, io certo non sarò inconsolabile.”

    Condivido parte delle riflessioni di “non poer caso” e alcuni concetti di Luca. Ringrazio Ale per poterle esprimere.

    • Ps Bada bene, caro lettore, ho scritto “parte delle riflessioni” e “alcuni concetti”. Quindi in eventuali “tue” repliche, cerca il dialogo con cose che ho scritto nei miei post. Grazie

      • E’ quanto meno strano che un ex tifoso juventino (è lui stesso a dichiararsi tale in un post indirizzato ad Alessandro) faccia uso smodato del plurale majestatis per esprimere il proprio (prolungato) dissenso nei confronti dell’operato di Allegri, tanto da chiudere il commento da te riportato con un eloquente e significativo: “Manca un mese….poi può andare dove gli pare, io certo non sarò inconsolabile.”

    • Il bello o il brutto del calcio sono le opinioni che si esprimono per far coincidere le proprie idee o le proprie aspettative con il proprio volere anche se i risultati non lo supportano.
      Alla fine in ogni cosa, penso, quello che conta è raggiungere gli obiettivi prefissati.
      Fin quì ritengo che Allegri abbia ottemperato alle aspettative della Società e dei tifosi di parte, perchè diciamocelo, pur fuori dalle righe, la vittoria è il risultato che tutti vogliono. Poi ci sono quelli che discutono sempre un principio, allora bisogna trovare la cerchia giusta per fare discussione su cosa è bello e quello che non ci soddisferà mai.
      Alla fine,chi fa festa è sempre chi ha parteggiato per i vincitori e chi non lo è stato potrà sempre essere, nella migliore delle ipotesi, salutato con un gesto consolativo od una frase di incoraggiamento come per esempio non avete vinto ma siete stati degni competitori. Ma il popolo di parte sarà comunque soddisfatto? Perchè io ho visto tirare pomodori a chi prima della finale era stato osannato.

  7. ULTIMA ORA
    Testuali parole di Conte a SkySport.it
    “Mai paragonato Chelsea a Juventus. C’è chi si diverte ad infangarmi”

  8. REPETITA IUVANT

    Nel corso dell’intervista rilasciata a Sky Sports UK a poche ore dal calcio d’inizio di Chelsea-Southampton, all’ex ct della nazionale è stato chiesto:

    “Vincere la Premier sarebbe il TUO PIU’ GRANDE SUCCESSO?”. La risposta di Conte è stata: “Yes, for sure. For me, for the players, for the club”. Ovvero:

    “SI’, CERTO. PER ME, PER I GIOCATORI, PER IL CLUB”.

    Capita l’antifona ?
    Sarà stato la sua poca manovalanza con l’inglese, ma il leccese rispondendo in quel modo, metteva purtroppo AUTOMATICAMENTE (ed involontariamente?)al secondo posto, rispetto alla Premier, i suoi tre scudetti con la Juve.
    I giornalisti quindi non hanno COMPLETAMENTE inventato tutto.
    Sono saltati ad una conclusione che pur conveniva loro, ma che non si può definire “inventata”.

    Spes contra spem !

    • non per caso

      Scusa, ma come avrebbe dovuto rispondere?
      Sono domande fatte apposta per creare zizzania.
      Qualunque sia la risposta.
      uno juventino ex tifoso

  9. Alessandro Magno

    non dovremmo pensare sempre a cosa dice non dice conte in fondo non ha nemmeno molta pratica con l’inglese e come un allenatore che si rispetti pensa sempre all’ultimo titolo non sono queste cose che dovrebbero farci arrabbiare o meno secondo me. dovremmo pensarlo meno

    • Io infatti non ci penso ma in questa storia lo assolvo completamente.
      Quanto all’uomo di sport non ho digerito il suo abbandono alle soglie di quel campionato. Visto però l’arrivo di Allegri e la continuità dei risultati che hanno portato la Juve nelle primissime posizioni europee ed al dominio del calcio italiano non posso che essergliene grato.

  10. Conte scagionato. Va bene così. Il mio giudizio su di lui, ho scritto ieri il perchè, non cambia.

    Piuttosto oggi, solito sguardo durante il veloce pranzo alla Gazzetta rosea, pagine finali in una rubrica di filo diretto coi lettori.

    Uno di loro, che si è definito tifoso della Juve, scrive di non comprendere Conte che, appunto, ritiene più importante vincere un titolo in Premier League, rispetto a tre scudetti vinti in Italia.

    In buona sostanza il tifoso non comprendeva in base a quale metro l’ex mister bianconero ritenesse l’uno così più importante degli altri.

    Bene, lo zelante giornalista, non ho volutamente memorizzato il suo nome, rispondeva che c’è poco da meravigliarsi e che la cosa può pure dispiacere. Ma è così.

    In Premier, ha detto, c’è il miglior calcio, quello più seguito e il più richiesto nel mondo. Quindi sì, Conte aveva proprio ragione, la gerarchia attuale nel panorama calcistico è questa.
    E meno male, conclude il saggio giornalista roseo, significa che alla guida del miglior calcio c’è ancora un tecnico italiano.

    Della serie : se si può sminuire ogni vittoria o impresa della Juve, lo si faccia pure, la rosea accetta e pubblica.

    Che giornale di mmmmm…

    • Ahahahahahahah
      La prima meraviglia è la tua “sfogliata salmonata” caro Musio !
      Ormai credo che il rimbambimento delle masse sia l’unico scopo di quel gruppo fazioso.
      Perché dire che in Premier c’è il miglior calcio è una enorme stupidaggine. Magari avesse detto il più spettacolare (opinabile) si sarebbe potuto salvare in calcio d’angolo.
      Perché questo fantomatico giornalista non si chiede come mai questo “miglior calcio” non porta da alcuni lustri una sua squadra nelle fasi finali della Champions ?
      Boh … Forse è una domanda troppo difficile per le sue sbrindellate meningi.

      Ciao.

      • Non solo ma sono due anni che a vincere la Premier sono due allenatori italiani.

        • Hey, hey, pensiamo a cose più importanti al bar: i croissant, il cappuccino, l’acqua frizzante. Con tutto quel che c’è non perdiamo tempo dietro quel giornaletto.

  11. Mauro The Original

    Su Conte

    È più facile che io Mauro The Original diventi allenatore della Juve piuttosto che Conte. E qui ho detto tutto. A A se le lega al dito e non dimentica, uno sgarro del genere non è cosa di tutti i giorni eh?? Cioè mollare tutto dopo due giorni di ritiro penso non sia mai successo al mondo.
    E comunque provate a vedere se Del Piero dopo un piccolo sgarro si fa vedere a Torino. . . E lui ha fatto praticamente niente confronto a Conte

  12. SPERIAMO DI PROSEGUIRE LA MARCIA

    Si viaggia, anzi viaggiamo troppo con la fantasia…quella parola TRIPLETE la si scrive e la si sente troppe volte.

    Venerdi abbiamo l’Atalanta e se non si vince potremmo ritrovarci in un sol colpo a più cinque dalla seconda con derby e trasferta romana da disputare.

    Triplete e semifinale ancora da superare contro una squadra che tanto bel gioco sta producendo.

    Triplete e gran bella Lazio da battere e per giunta all’Olimpico.

    Sai come si fregano le mani quelli della rosea ?
    Basta fallire uno solo dei tre e il triplete fallisce insieme a uno solo di loro.

    La Dea è una gran bella squadra e il loro campo è pure piccolo, non è il Camp Nou (a proposito, il Barça sta vincendo 6-1 contro l’Osasuna).

    Forza ragazzi, un altro grande sforzo e poi è finita…almeno in campionato.

    Forza Lazie !

  13. Conte era alla Juve.

    Il nostro Capitano fiventato allenatore e co dottiero.

    Tutto bello. Però voleva il mercato su misura.

    E li, non si sono messi d’accordo.

    Quindi a salutato preferendo la nouvelle cusine all’osteria de casa nostra.

    Ciao Capitano (traditore) a mai più!

    PS. anche perchè il 352 aveva rotto i co…ni ed Acciughina in Coppa è un altro vedere.

    Un saluto. Luca

  14. Il secondo venerdì a venire è il 5 maggio ed è una data storica per noi. Spero si avveri quello che penso. Non aggiungo altro se non Forza Juve Fino alla Fine.

  15. ANTONIO MARTINES

    Una volta era indiscutibilmente il campionato più bello del mondo, poi si accontentò di essere solo il più difficile e infine divenne solo quello più tattico. Sono lontani i tempi in cui la nostra Serie A era il miglior palcoscenico calcistico a livello planetario, oggi nello stivale si disputa un torneo che può essere considerato come una sorta di gigantesca palestra per la Juventus, che da ormai oltre un lustro domina incontrastata. Molto probabilmente alla fine della stagione assisteremo al sesto scudetto della Vecchia Signora, un dominio assoluto che ha ridotto al silenzio anche gli avversari più irriducibili, una dittatura come quella della Juve in Serie A non si era mai vista, la Juve vince in Italia come il Celtic in Scozia.

    Quello che stupisce di più è soprattutto il crollo del livello medio del nostro calcio, un crollo graduale, totale e incontestabile che si è avuto dopo Calciopoli, che nei sogni di molti avrebbe dovuto essere una sorta di nuova era per il nostro calcio e invece alla fine si è rivelato essere qualcosa di molto simile a quello che fu Tangentopoli per la società italiana, ovvero una sorta di grande illusione…

    Dopo la retrocessione della Juve in B tutti pensavano che finalmente si sarebbero aperti degli orizzonti di gloria per quei club come la Roma e il Napoli, storicamente sempre molto ambiziosi, ma che alla fine hanno sempre raccolto pochissimo, e invece ad approfittare di quegli anni fu soprattutto l’inter che vinse tutto quello che poteva vincere salvo poi tornare dietro le quinte nel momento in cui riapparve la Juve.

    Oggi a oltre dieci anni da Calciopoli, la Juve resta sempre lassù e non solo è tornata alla vittoria, ma vince come mai hai vinto prima nella sua storia, perché alla resa dei conti, di avversari veri non ce n’è sono più. Colpa della Roma che non ha mai saputo compiere quel salto di qualità soprattutto a livello di mentalità, sia al livello dirigenziale che a livello ambientale, perdendosi sempre nel momento decisivo, come accadde ad esempio nel 2010 con uno scudetto buttato letteralmente al vento. Colpa del Napoli, vittima delle bizze inopportune e improvvise di un presidente lunatico, che quando meno te lo aspetti guasta gli umori e gli appetiti di un ambiente che di tutto avrebbe bisogno meno che di questo. Ma colpa soprattutto delle due milanesi che dal 2013 sono letteralmente scomparse dal radar dell’alta classifica.

    Da questo punto di vista Milano città dal 2014 in poi è sempre arrivata dietro Roma. Andando a guardare le annate nello specifico, troviamo questi numeri: 2013/14; Roma 141 – Milano 117, 2014/15; Roma 139 – Milano 107 , 2015/16; Roma 134 – Milano 124. E anche quest’anno la musica non è affatto cambiata visto che la classifica attuale recita Roma 139 – Milano 114. Insomma le gerarchie storiche del calcio italiano non sono più le stesse, perché Milano non è più una capitale del calcio, Roma non lo è mai diventata e Napoli vorrebbe esserlo ma non è ancora pronta.

    L’unica squadra che ha raccolto molto di più di quanto ci si aspettasse è la Lazio del vituperato Lotito, che in questi anni di vacche magre è riuscito a vincere 2 coppe Italia e una Supercoppa Italiana, il tutto con i conti a posto e una squadra di qualità costruita sui dei talenti scoperti in anticipo sulla concorrenza. Per quanto riguarda il resto del campionato una nota di merito va spesa sicuramente anche per il Torino, l’Atalanta e l’Udinese, tre club storici che attraverso una seria programmazione e la cura della linea verde sono riusciti a mantenere in alto il buon nome di quel che resta della classe media del nostro calcio.

    Per il resto infatti la sensazione è che si navighi a vista in attesa di tempi migliori, che però non potranno mai iniziare se non si comincia subito a lavorare sul presente. Tragico invece lo stato di salute delle piccole e delle neo promosse, che mai come in questa stagione hanno dimostrato tutta la loro inadeguatezza e secondo alcuni anche una certa qual “malafede” a livello di competitività, visto che si sono presentate ai nastri di partenza con delle squadre oggettivamente indegne della massima serie, un po’ per incapacità gestionale, un po’ per oggettiva tirchieria.

    Nel frattempo, in questo panorama sempre più simile ad una classe di alunni svogliati e indisciplinati, la Juve secchiona continua a collezionare voti altissimi e il suo vantaggio storico nei confronti della seconde (inter e Milan con 18 titoli ciascuna) è arrivato all’apice di 14 titoli, con buone probabilità di salire a breve a un clamoroso +15, praticamente una stella e mezzo di distacco e addirittura quasi il totale degli scudetti delle milanesi se si considerano anche quelli revocati, e la società e tutti i tifosi bianconeri li considerano eccome a differenza della lega.

    Difficile quindi, immaginare nell’immediato un avversario degno di questo nome per i bianconeri, l’unico che fa veramente paura, ma solo sul medio lungo periodo si chiama Suning, ma è lecito supporre che prima che riesca a rimettere in sesto lo scatafascio inter ne passerà di tempo.

    Forza Aquilotti.

    • Si parla troppo di Roma Napoli e le milanesi. In effetti tante chiacchiere condite da poco arrosto. Le Società non sanno programmare e si piangono troppo addosso supportate da media partigiani.

  16. Coman rimane al Bayern, riscattato per 21 milioni di € mentre Benatia rimarrà a Torino per 17Milioni di € al Bayern. Probabilmente poi passerà al Marsiglia per 25 M. Spero arrivi alla Juve Keïta Balde in quanto per Pjaca ci vorrà tempo per rivederlo in campo.

  17. LA CAMOMILLA DI ALLEGRI

    Sono quattro amici al bar che prendono solo caffè.

    Dicheno: finalmente Allegri ha capito come deve giocare la squadra…come ripetiamo noi dall’inizio del campionato…sicuramente, continuando a giocare alla camomilla non saremmo ancora in Champions e chissà dove saremmo in classifica campionato.

    A domanda risponderei con un’altra domanda: chissà dove saremmo ora se come voi suggerivate di partire come furia cavallo del west bevendo solo caffè…forse fuori dalla lotta scudetto e forse fuori dalla Coppa Italia, o addirittura perdere tutti i ricavi della Champions.

    Io dico: chissà, forse, magari come una squadra romana o l’altra partenopea, o addirittura come l’innominabile ? Che tanto qualcuno aveva preventivato sfracelli da parte dei nerobleau ad inizio della stagione agonistica.

    Vado avanti a leggere i quattro amici al bar, e addirittura c’è chi dice che Casillas è più forte di Buffon ( forse perché Buffon non ha riconosciuto il triplete vinto dalla squadra seconda di Milano) perché lo spagnolo ha vinto più trofei ( scusa, allora Padoin è più forte di Totti ?).

    E ancora: se “Noier” resiste altri vent’anni sarà lui il più forte…dicheno !

    Povero Giggi, mai na gioia, o forse si…l’anno della B. Grande !

Lascia un commento


NOTA - Puoi usare questiHTML tag e attributi:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Plugin creado por AcIDc00L: key giveaway
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: seo valencia