La pace fasulla

E anche questa volta, i nostri ormai acerrimi nemici hanno girato le carte in tavola da buttarci addosso la colpa di tutto, come ai vecchi tempi, complimenti a noi e alla direzione della società che c’è cascata come un allocco.

Le reazioni del dopo Milan-Juventus sono note, ho già espresso la mia opinione e non desidero ripetermi, però non accetto che il presidente della Juventus abbia telefonato a chi ci ha accusato di “reati non commessi” “per fare la pace” (ma quale?) per me è stato troppo e vi giuro che ho “Grippato” come un vecchio motore. E’ anche vero che il sig. Galliani ha una certa età e per buona educazione,( ferrea, rigida e militare, in casa Agnelli) chi è più giovane deve andare incontro verso chi non lo è più, ma questo gesto, significa legittimare un aggressione a chi onestamente e pacatamente oltre ad essere ospite si stava guardando una partita in un religioso silenzio.

Le accuse sono chiare: “la Juventus ha orchestrato un teatrino che ha montato prima e smontato subito dopo” “Se è stato annullato il gol a Muntari è colpa della Juventus”. Adesso basta, non so gli altri tifosi, personalmente ne ho le “scatole piene” di dover ascoltare le scuse della Juve per non aver fatto niente.

Eppure speravo in altro, mi sembra questa direzione, appena le si abbaia contro, abbassi le orecchie e chini il capo, no, così non va. Sono la prima a criticare Conte quando non propone una formazione che funziona solo nella sua fantasia, e non gliene lascio scappare una, neanche mezza ..ma per quanto riguarda la sua squadra ha sempre preso una posizione, quella giusta, che cade in contraddizione con una dirigenza e ahimè proprietà che si spaventa per un alito di vento.

Mi chiedo perchè? Dove sia finita la nostra autostima, sembriamo la squadra dell’asilo picchiata dai ragazzi di prima elementare, è indecente vederci in queste condizioni, e la proprietà che fa? Telefona e chiede scusa ..ma per cosa? Per i diritti televisivi? O perchè la Exor vuole così?

Beh io non sono contenta, e spero che quelli come me, si facciano avanti e rifiutino questo servilismo, possibile che non abbiamo la forza di continuare da soli? Che ci servono le alleanze? Le scuse di Galliani, che oltre a non aver sentito, non mi convincono affatto e si vede che sono state effettuate a denti stretti ma più per i giornali che per convinzione, non erano accettabili.

Nel calcio l’amicizia non esiste e non credo nelle alleanze possibilii, e a che prezzo? Possono esserci rapporti di buon vicinato ma null’altro, i fatti di Milano sono stati molto gravi e non ricucibili mi aspettavo che la società imponesse il suo punto di vista difendendo la posizione, invece no, siamo irrimediabilmente caduti nell’oblio nell’essere noi ancora una squadra di serie B in serie A. Forse con tutti i suoi difetti, era meglio la B, che trattati come ragazzini con il moccio al naso a cui si dà un calcio e si dice “pussa via …”

Come penseremo di recuperare il rispetto se continuiamo a dire sempre sì? Cosa dovranno ancora passare i tifosi per non assistere a degli spettacoli penosi come quello accaduto sabato scorso?

Mi piacerebbe avere delle risposte.

Luna23

 

 

Intervista a Franco Leonetti

1- Franco Leonetti giornalista, scrittore, opinionista e vice-direttore della trasmissione Forza Juve di Rete7 che va di rimando su Sky al canale 825 People Tv, editorialista in passato per Calcio Gp e autore di romanzi e cos’altro?

Diciamo che alcuni capisaldi della mia vita professionale sono già stati illustrati esaurientemente dalla domanda. Sono un grande appassionato e cultore di musica, in special modo di rock e hard rock, svolgo l’attività di collaboratore e recensore di dischi per un portale specializzato, attività con la quale mi sono approcciato al giornalismo dando via alla mia carriera. Scrivo anche come giornalista generico, quindi non solo di calcio e Juve ma anche di altri argomenti attinenti all’attualità, amo il cinema e tanti altri sport. E ovviamente mi dedico molto alla lettura, non sono restrittivo in ambito di tematiche ma sono inflessibile sulla qualità della stesura e dello stile di chi scrive. Se non mi aggrada, se non mi stimola, il libro finisce quasi intonso nel dimenticatoio.

2 – Sono a conoscenza del romanzo che hai scritto ”Linea d’ossigeno”, te l’ho anche pubblicizzato su Facebook ma non l’ho letto (potevi mandarmene una copia eh eh), mi dici di che cosa parla e perchè dovrei acquistarlo?

Ahahah..grazie per la pubblicità che mi hai regalato su Facebook, ne avessi avuto ancora una copia disponibile te lo avrei inviato, ovviamente. Linea D’Ossigeno al momento, in attesa di ristamparlo con un editore serio che creda nel progetto, è fuori catalogo e quindi di difficilissima reperibilità ma si trovano tantissimi spunti e letture sul web. Il tema narrante è semplice: un ultratrentenne, grazie ad alcuni dettagli esterni, entra in possesso di elementi che mettono in bilico il suo equilibrio e lo sprofondano in una crisi pesante. L’avvilimento si manifesta tanto improvviso, quanto devastante, e lo costringe a considerare radicali mutamenti da operare al più presto. La sola via di salvezza è abbandonare repentinamente tutto ciò che ha, l’unica soluzione è l’evasione da una realtà divenuta asfissiante. Tra ricordi, considerazioni e risentimenti, partirà per un viaggio verso una meta non propriamente conforme a chi vuol ritrovarsi: Ibiza. In un ambiente paradossale, impastato di musica dance e rock violento, popolato da gente bizzarra e fuori dalle righe, vivrà esperienze lontane dal suo normale status. Perché comprarlo? Ci sono tremila motivi per farlo, ovvero il numero di copie vendute dal libro. Le critiche sono state tutte ottime e la cosa mi ha inorgoglito. Chi ama uno stile di scrittura serrata, attanagliata dalle problematiche della società stressata di oggi, chi vuole sperare in un’esistenza diversa fatta, non di sogni e ipotesi, ma di realtà tangibili e in eterna evoluzione, potrà ritrovarsi nelle esperienze citate nel mio romanzo.

3 – Stai lavorando ad altri libri?

La seconda opera è prontissima ed è una raccolta di 18 racconti, sempre ambientata in questa nostra era di quotidianità difficile e caleidoscopica, con messaggi positivi e altri di riflessione profonda. Ho ricevuto alcune offerte che non ho ritenuto adeguate, quindi attenderò qualche editore che voglia fare le cose per bene. Spero arrivi presto.

4 – Ti piacerebbe scrivere di calcio o preferisci scindere la questione sport dalla letteratura?

A prescindere, non mi sono mai privato di nessuna esperienza lavorativa, tutto serve, tutto aiuta a crescere dal punto di vista professionale e delle passioni. Perché le mie passioni, dopo tanti sacrifici immani, sono divenute il mio lavoro. Se accadrà scriverò volentieri anche pubblicazioni basate sul, calcio, chiaramente rispetto ad un romanzo, sintassi, lessico e attitudini assumono forme diverse.

5 – Come nasce Franco la tua passione per la Juventus?

“Il colpevole” di tutto ciò è stato mio padre che a 5 anni mi ha portato per la prima volta allo stadio, lì è nato il sentimento indistruttibile per i colori bianconeri. Poi ho cominciato a giocare attivamente a pallone, ho fatto la trafila nelle giovanili della Juventus, giocando anche a buoni livelli, il calcio è la Vecchia Signora sono amori impossibili da tradire!

6 – Quindi mi dici a quale giocatore e a quale Juventus del passato ti senti più legato?

Beh certamente Anastasi. Con mia sorella ci mettevamo la maglia bianconera e ci cimentavamo in mega partite in cortile, lei era Furino, io Anastasi. E’ stato il mio primo eroe pallonaro, soppiantato più avanti da Bettega.

7 – Giocatore preferito di oggi?

Ho visto giocare schiere di fuoriclasse che mi hanno fatto strabuzzare gli occhi, ma al contempo ho sempre amato i gregari, i portatori d’acqua, senza i quali, una grande squadra non può esistere. Del Piero, a mio parere, è il più grande calciatore che abbia mai indossato la maglia della Juventus, non solo per i suoi colpi straordinari, ma per i numeri delle statistiche che sono tutti dalla sua parte e testimoniano, qualità, longevità e abbattimento di tutti i record precedenti. Una leggenda vivente il capitano.

8 – Quindi delpierista?

Ovviamente si, come accennavo qui sopra.

9 – Gli rinnoveresti il contratto o è giusto interrompere qui (per quanto riguarda il calcio giocato)?

L’accordo siglato da lui e il Presidente, circa un anno fa, parla chiaro. Questa sarà la sua ultima stagione con la casacca juventina e ritengo sia giusto così. So che fa male al cuore, ma il tempo non risparmia nessuno, nemmeno chi ha avuto un destino divino come Alex. Arriva un momento in cui bisogna saper dire basta e appendere la passione sul campo in bacheca. So che lui vuole ancora giocare, gli ricordo ciò che fece Platini, un atto magistrale. Smettere appena dopo il massimo fulgore raggiunto in carriera.

10 – Tua opinione sul Presidente Andrea Agnelli?

Un Presidente appassionato, primo tifoso della nostra Juve, un giovane virgulto cresciuto alla corte di insostituibili personaggi del mondo del calcio, dai quali ha appreso regole importanti. Il suo unico scopo ed obiettivo è quello di riportare la Juventus ai vecchi fasti, sono certo che ce la farà. Stima immensa nei confronti del Presidente!

11- E su Antonio Conte?

Beh Antonio Conte è l’anima di questa squadra. Con la sua venuta tutto è cambiato nello spogliatoio, nelle motivazioni e nella testa dei giocatori, ma non è solo un grandioso motivatore, ma anche un allenatore preparatissimo, moderno, camaleontico e perfetto per questa società. Ha dimostrato di essere il più bravo in questo campionato, alla faccia di chi lo accusava in estate, senza conoscerlo, di poca flessibilità tattica e di talebanismo calcistico. Ha smentito tutti, soprattutto chi lo conosceva poco, per lui vorrei, nella nostra squadra, un destino alla Ferguson.

12 – Ci conosciamo da tempo e spesso abbiamo discusso su Facebook delle campagne acquisti della Juventus e ti ho trovato sempre estremamente positivo nel confronti di Marotta. Lo sei ancora e sopratutto ritieni ancora che questa Juve possa arrivare bene fino in fondo? Ti va riconosciuto che questa estate eri uno dei più entusiasti.

Sono sempre stato positivo nei confronti di acquisti funzionali al progetto squadra che potessero elevare il tasso di qualità. Se si supererà il momento attuale di leggero calo fisico, dovuto al fatto che questo gruppo deve andare sempre a cento allora per dare dimostrazione di superiorità, credo si arriverà fino in fondo. Non dimentichiamo lo scintillante gioco mostrato sino ad ora. La Juve ha una dimensione europea a livello di personalità e comando delle operazioni sul campo. Chiaro che se si approderà in Champions serviranno tre giocatori nuovi di grande spessore internazionale, uno in ogni reparto. Starà a Marotta reperirli sul mercato.

13 – Di recente ti ho visto in trasmissione bacchettare Biscardi per gli sproloqui dell’avvocato Taormina, non mi sembravi molto soddisfatto delle sue giustificazioni. Come è andata in seguito al processo, Taormina è stato un poco ”limitato”, o ha dato di matto come han fatto un pò tutti i milanisti dopo Milan Juventus di campionato? Perdonami ma il processo di Biscardi io non lo guardo proprio.

Io ho smesso tanti anni fa di seguire quel circo fatto a programma, sono in linea con te. A Biscardi ho mosso molti rilievi salaci inchiodandolo alle sue responsabilità come direttore e responsabile del programma incriminato, lui lascia spazio a quel personaggio, sempre pronto a sputare veleno sulla Juventus, accuse gratuite, immotivate che non trovano riscontro sul campo: tutto ridicolo, insensato e senza nessuna cifra tecnica, solamente atti pretestuosi e infamanti. Alle mie rimostranze ha risposto con diplomazia e qualche tentennamento, gli ho fatto notare che quelle non erano risposte adeguate e soddisfacenti, ma Biscardi è quello da sempre. Almeno duale e con più verità nel taschino. Mi hanno riferito che la solita solfa da parte di Taormina va avanti imperterrita, spero che la società decida di adire a vie legali. Io, nel mio piccolo, ho fatto ciò che ritenevo giusto fare per prendere le difese e salvaguardare l’onore del popolo bianconero.

14 – Cosa ne pensi di Milan Juventus e delle polemiche che ne sono seguite?

Il potere del Milan è sempre lo stesso da sempre e questo i tifosi devono capirlo. Finche i rossoneri hanno ricevuto favori arbitrali, penso ai gol viziati da off side a Lecce, ai rigori generosi a favore contro Catania e Cesena con tuffi palesi di Robinho e Boateng e il mani in area di Seedorf non comminato a Bologna, tutto andava benissimo, al primo torto subito, peraltro macroscopico, Galliani sì è vestito da ultras, ha violato espressamente il regolamento, scendendo negli spogliatoi , tentando di farsi giustizia sommaria. Lo stile del Milan è sempre stato questo.

15 – Comunque ci sarebbero molte persone che si dovrebbero dare una calmata non solo Taormina. Carlo Pellegatti pare sia stato querelato da Conte che non pare abbia accettato le scuse del giorno dopo. In verità non son sembrate molto sincere neppure a me.

Scuse non sincere e soprattutto dettate dal fatto che, a mia opinione, il tifoso Pellegatti pensa davvero quelle brutte cose di Conte. A prescindere dal microfono chiuso o aperto lui quelle cose le ha dette perché le pensava, con quella cattiveria e protervia che la diretta ha mostrato. Ora si prenda le sue responsabilità. Andrebbe subito sospeso dalla sua azienda e dall’Ordine dei Giornalisti. E’ un fatto gravissimo che non può essere tollerato.

16 – Galliani invece non dovrebbe scusarsi con la Juventus e Conte , per esser sceso nel tunnel degli spogliatoi nel bel mezzo dell’intervallo ed essersi lasciato andare a insulti verso l’arbitro e il nostro mister? Fra l’altro lui e il suo braccio destro Ramaccioni son stati sanzionati dalla Federazione quindi la cosa è anche provata. Mi chiedo e ti chiedo se l’avesse fatto un dirigente Juve un’azione di questa?

Mi attendevo una punizione esemplare invece è giunta la classica presa in giro da parte degli ordini giudicanti. Si apre un pericoloso precedente, da oggi ogni dirigente sa che trasgredire le norme del calcio costerà pochissimo in termini di punizione e squalifica. Ha senso tutto ciò? Ovviamente no. Ma questo è il Palazzo del calcio in Italia. da riformare subito, anzi siamo in ritardo di anni. Chiaro che se le azioni del “Signor Arroganza” Galliani fossero state attuate da un nostro dirigente, sarebbero scattate subito le interpellanze parlamentari e la condanna alla gogna, mentre se lo fa il Milan va tutto bene. Ma in fondo che ci si aspetta da media e istituzioni che ancora oggi disdegnano le verità effettive, rese pubbliche su Calciopoli? Ci sono entità televisive e giornalistiche che insistono nel dire che Moggi rinchiuse nello spogliatoio Paparesta, anche dopo una sentenza del tribunale che ha attestato l’episodio come falso e mai accaduto. Benvenuti nel sistema calcio italiano: da rabbrividire per lo schifo.

17 – Ha fatto bene Buffon a rispondere in modo sincero che non se la sarebbe sentita di aiutare l’arbitro qualora glielo avesse chiesto o avrebbe fatto meglio a rispondere affermativamente (anche senza poi pensarlo realmente)?

La tempesta mediatica scatenata su Buffon e le sue parole, oneste e sincere, è a dir poco indegna e vergognosa. Dimostra ancor di più, per l’ennesima volta, che nel calcio non si vuole udire la verità genuina ma solo ipocrisie e falsità travestite da concetti finto moralisti. Vomitevole sentire certe dichiarazioni, a partire dal designatore Nicchi , fino ad arrivare a media faziosi e di parte.

18 – Che arbitraggi di aspetti da qui a fine anno per Milan e Juventus?

Mi attendo direzioni di gara attente, precise e soprattutto morali ed eque. Se si deve pensare ad arbitri in malafede, beh meglio chiudere il baraccone del calcio da domani. Non avrebbe più senso.

19 – Chi vincerà lo scudetto e chi vincerà la coppa Italia?

Mi piacerebbe fosse una bella accoppiata a tinte bianconere. La Coppa Italia non la si porta a casa da molto, troppo tempo, sarebbe un bell’obiettivo da centrare, per mettere la prima stelletta d’argento, mentre il campionato rimane una voglia eterna nel dna Juve. Per il prossimo anno che ne dite di una maglia con tre stelle sul petto e una d’argento?

20 – C’è qualcosa che non ti ho chiesto e di cui avresti avuto il piacere di parlare?

Va bene così , Antonio Conte ha già aperto un ciclo vincente, a prescindere se si alzerà o no, un trofeo sin da questa stagione. Lui ha la mentalità giusta per fare cose incredibili e per riportare la Juventus ai livelli che le competono. A patto di farlo lavorare tranquillo nel suo laboratorio di spogliatoio, protetto dai dirigenti e spalleggiato dalla società in alcune scelte tecniche in merito a calciatori e nuovi arrivi. Il Mister va tutelato e protetto, e allora ci divertiremo per il prossimo decennio
.

Ciao e grazie per la tua disponibilità ed amicizia Franco alla prossima.

Mexes mi scuso forse si, forse no, boh.

Complimenti a Mexes l’uomo giusto al posto giusto, un difensore che incarna perfettamente lo stile Milan. Non ce ne voglia il Milan se torniamo spesso su questa questione dello stile ma non siamo noi che abbiamo parlato di avere uno stile diverso, inteso come tanto più buono di quello degli altri, è stato Allegri.

Facevo i complimenti a Mexes per l’immenso doppiogiravoltismo che possiede. Almeno Buffon ha detto una cacchiata ma è rimasta quella.
Invece Mexes prima da un pugno a Borriello per cui si guarda bene dal autodenunciarsi all’arbitro e finisce la sua partita al 90mo quando sarebbe dovuto uscire al primo minuto del secondo tempo.
Ovviamente nessuno in tv gli chiede se qualora l’arbitro gli avesse chiesto spiegazioni se lui eventualmente lo avrebbe ammesso. Quelle son domande solo per gli Juventini.
Poi il giorno seguente, Mexes non pensa assolutamente di chiedere scusa ad alcuno tanto è vero che dichiara:

“Pugno a Borriello? Non era niente di cattivo, anche io ho preso tanti colpi ma non per questo sono crollato a terra”.

Applausi.

Evidentemente come molti suoi compagni di squadra ha scambiato il calcio per la box e giustamente se la prende con Borriello reo di non esser un buon incassatore.

Tuttavia la sorpresa avviene il giorno seguente quando raggiunta la Nazionale il suo ct Blanc lo redarguisce severamente :

“Se lo fa agli Europei torna subito a casa” .

E allora eccoti il redento Mexes che chiede scusa a tutti Borriello Tagliavento e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.

“Con l’arbitro ci ho parlato direttamente. Mi scuso anche con Borriello, con i miei compagni di squadra del Milan e con la società. Ho fatto un gesto stupido, ma adesso dobbiamo guardare avanti e non mollare”.

Che classe che stile che esempio.

Francamente delle scuse di Mexes non sappiamo che farcene tanto è vero che non sono assolutamente sincere, ci saremmo aspettati invece le scuse di Galliani (almeno quelle formali) ma evidentemente il suo ”ct” Berlusconi ritiene che gli insulti verso un mister di una squadra avversaria, rientrino nella normalità per un proprio dirigente. D’altronde Galliani non è che a Conte lo ha preso a cazzotti, dunque non c’è nulla di che scusarsi. Ovvio. E poi mica Galliani deve giocare gli Europei.

Alessandro Magno

“Organizziamoci”, lettera a Criscitiello

La presente lettera è stata inviata da “Organizziamoci” al Dott. Criscitiello (capo redattore di Sport Italia e direttore di Tuttomercatoweb.com) per avere delucidazioni circa un suo editoriale scritto un paio di giorni fa in seguito alle polemiche di Milan Juventus.

JUVENEWS-ORGANIZZIAMOCI

C.A. Preg.mo Dott. Criscitiello

Egregio Dottor Criscitiello, “Organizziamoci”che è una federazione (siti e blog) nata per difendere i colori bianconeri, le scrive per esporre il proprio punto di vista sulle sue considerazioni dopo Milan Juventus. (editoriale 27 /2). Premettiamo che, riconoscendo la sua competenza, ci trova d’accordo sull’analisi tecnica della partita. Il Milan per un’ora ci ha schiacciato, mostrandosi superiore, anche se non andrebbe completamente dimenticato che nei precedenti incontri la Juve è parsa di un altro pianeta. Ciò che invece ci è dispiaciuto leggere (link editoriale di Criscitiello), convinti di trovarci di fronte a un giornalista libero da condizionamenti, sono state le sue considerazioni sugli “effetti collaterali” della sfida di San Siro. Rispettiamo, ovviamente, le sue critiche al presunto comportamento di Conte. Diciamo però presunto, perché il nostro Antonio non si è presentato innanzi alle telecamere accusando il Milan e Galliani di “mafia”, ma lo avrebbe fatto durante un alterco, al termine del primo tempo. Se ci consente, vorremmo però fare, al riguardo, qualche altra precisazione. Prima di censurare Conte, lei dice di aver fatto una ricerca su Google; ebbene anche noi l’abbiamo fatta, e tra i significati attribuiti a “mafia”, nella sua estensione, vi è anche il seguente: gruppo di persone che usano illecitamente il potere anche a danno di qualcuno o qualcosa per conseguire i loro interessi particolari. E sull’argomento riteniamo non sia il caso di andare oltre. Ci è parso comunque strano che un professionista, attento e valido, come lei non abbia sentito la necessità di spendere una sola parola di biasimo verso Galliani. A questo proposito, Le facciamo notare che Ramaccioni è stato squalificato e Galliani ammonito con diffida: per avere, al termine del primo tempo, al rientro negli spogliatoi, rivolto ad alcuni tesserati della Società avversaria espressioni provocatorie e irrispettose, e questo non lo dice Conte o noi juventini, ma gli uomini della Procura federale. Vede Dottor Criscitiello, se ci pensa bene, è stato Galliani a uscire dal seminato mostrandosi arrogante con un suo teorico sottoposto, giacché lui è Direttore del Milan e Conte un allenatore che, per citare le sue parole, non dovrebbe rispondere a un dirigente. Se questo è vero; trova forse giusto che una persona tanto importante, anziché inveire contro i suoi pari grado, seduti a pochi metri, si precipiti negli spogliatoi, abusando quindi del suo ruolo, per scagliarsi, contro l’arbitro, l’addetto stampa e il tecnico avversario? Secondo lei, dovrebbero essere Marotta e Agnelli a rispondere a un uomo che non ha il coraggio di affrontarli? Gli almanacchi confermano, come da lei sostenuto, che Galliani sia il top a livello mondiale ma, ogni tanto, bisognerebbe ricordare, tra le sue “imprese”, anche la nebbia di Belgrado, le luci di Marsiglia e il suo vantarsi di aver fatto spostare un giornata di campionato, per recuperare gli infortunati, sfruttando, addirittura, la morte del Papa. Anche altri erano top, quanto e più di Galliani, e forse per questo hanno deciso di metterli fuori dal gioco, e per favore eviti di argomentare con le sentenze, perché la riteniamo una persona intelligente. Quei dirigenti, sono stati oggetto di “attenzioni” tali, che al confronto l’accusa di mafia, pronunciata in un momento di tensione, rappresenta un complimento. E non dimentichi poi, che tecnico, calciatori, dirigenti e tifosi della Juventus sono accolti da sempre (non c’entra calciopoli), in tutte le trasferte, con il medesimo grido offensivo che lei conosce bene. Offese che non sono solo beceri cori da stadio, ma vengono ripetute quotidianamente da buona parte dei media e dai dirigenti avversari che, non in un momento di rabbia, ma per stile di vita lanciano accuse nei nostri confronti. Conte, peraltro, ha dovuto convivere con tali offese anche da calciatore, nonché capitano della Juventus, e troviamo del tutto fuori luogo le sue affermazioni su facili ironie che il suo ex ruolo potrebbe attrarre. Sia ben chiaro, dottor Crisciriello, essere stato capitano della Juventus è un onore, non una “macchia” da dimenticare, per evitare di evocare i fantasmi del passato. Quanto ad Allegri ci limitiamo a ricordare come, a una settimana dalla partita, sia entrato a gamba tesa, commentando il gol di Chiellini con il Catania, e sia stato comunque lui a scagliarsi in diretta contro un ex arbitro, che si era permesso di contraddirlo. Mai Conte o Marotta hanno fatto esplicito riferimento alle altre squadre e non è che il nostro allenatore abbia litigato con un opinionista, perché al massimo ha discusso con un ex calciatore del Milan, qual è Boban nella nostra considerazione. Ci auguriamo di non esserci sbagliati sul suo conto. Sarebbe per noi una delusione scoprire che lei appartenga al folto partito di chi pensa che per tutti sia lecito lamentarsi, l’ha detto anche a proposito di Galliani, tranne che per la Juve e aspetta l’unico favore ricevuto dai bianconeri, in questo campionato, per gridare: ecco sono tornati. infine una maliziosa considerazione: il riferimento, sicuramente involontario a quelle che sono o sono state due “icone” di Mediaset (Buonamici, Mentana), i suoi elogi e l’appassionata difesa di Galliani e Allegri, potrebbero nascondere, oltre a una simpatia per i colori rossoneri, anche qualcosa sul suo futuro professionale. In quel caso ce ne faremmo una ragione e il suo editoriale avrebbe sicuramente un senso più logico.

Ci scusi per il pizzico di dietrologia finale.

Con stima; Redazione Juvenews-Organizziamoci

“Organizziamoci” è seguito da : Juvenews, Juvemania, Canale Juve, Juve Central, Nobiltà Gobba, Il Blog di Alessandro Magno, Cronache Bianconere, La Divina Juventus, Juveforevere.net, forza Juve blog , calabrone37.blogspot.come altri ancora. In passato nostre iniziative sono state riprese da Calcio GP, di Giancarlo Padovan, e da Ju29ro

Il Milan può e gli altri no.

E’ sempre difficile parlare di questo ambiente per noi spettatori e appassionati, ben lontani dal dietro le quinte, ma sia la partita di ieri sera e tutte le altre prima, stanno confermando un clima a dir poco equivoco e imbarazzante. Insomma, è dall’inizio del campionato che il Milan si lamenta, non si sa bene perchè ..ma lo fa costantemente e continuamente. Non ha inziato bene la prima squadra di Milano il campionato 2011-12 i troppi galli nel pollaio hanno ritardato l’arrivo alla posizione che tutt’ora sta occupando, grazie anche ai copiosi rigori molto dubbi e oserei dire alcuni invisibili; ora che è finalmente prima, la manfrina del Milan va avanti, tutto l’entourage si è scagliato contro la Juventus e contro il povero Antonio Conte, che non ha fatto assolutamente niente di male se non difendere la posizione della squadra dalle accuse prive di senso.

La partita della discordia è stata quella di sabato sera scorso Milan-Juventus, tutto esaurito, con tanto di pubblico in pompa magna, non è la prima della “Scala” ma quasi. Bene, durante questo match è successo di tutto, i giocatori milanisti si sono espressi ai massimi livelli, sfoderando pugni degni di Cassius clay, ed è andata avanti così per tutto il periodo della partita, non ci siamo fatti mancare nulla, nonostante gli errori arbitrali è finita 1-1 con rissa, perfetto finale che poteva ricordare un episodio della serie “Spartaco”, e mancato solo “il morto” e poi eravamo a posto.

Nonostante le scaramucce pre partita, la Juventus si è recata a Milano in pace, trovandosi nel pieno di una guerra scatenata persino dal direttore generale che si è precipitato negli spogliatoi a metà partita (ma chi gli ha dato il permesso? Se non erro è vietato ..) ad insultare tutti quanti .. al di là del comportamento che si commenta da solo, ci sarebbe da dire sull’ospitalità, saltare addosso ai dirigenti della squadra avversaria totalmente privo di controllo tanto che, pare, un altro giocatore sia dovuto intervenire per sedare le intemperanze dello sventurato, oltre a far rabbrividre fa anche paura, e chi va adesso a Milano a giocare?

In fondo poi per quale motivo? C’era ancora un tempo completo da disputare, la squadra padrona di casa in vantaggio ..mi chiedo se era proprio il caso di comportarsi così? Alla fine questa partita chi meritava di vincerla? Lo dico spassionatamente ..nessuno. Perchè è finita in un pareggio, e lo sarebbe stato comunque, non 1 – 1 ma un 2-2, ricorderei ai signori del Milan, anche se si è sotto di 2 gol …l’avversario può rimontare. Succede spesso ultimamente.

Al termine dell’incontro, come nei migliori film western: una bella rissa e andiamo tutti a casa. Niente baci e carezze questa volta ma solo pugni e spintoni, tralasciando gli sputi, quelli saranno utilizzati la prossima volta, tutti indignati: i giornalisti tifosi del Milan hanno dato il meglio di sè, soprattutto il sig. Pellegatti che si è liberato vomitando a Conte e a tutta la Juventus una serie di parolacce ed insulti, di cui presto dovrà rendere conto, idem il sig. Boban, pseudo esperto-pseudo opinionista si è prodotto altrettanto.

A questo punto è guerra, e i rapporti oltre ad essere finiti non sono recuperabili. Se non vado errato, i tempi di una partita di calcio qualsiasi sono 2 e di 45 minuti ciascuno salvo recuperi, i risentimenti o casomai le recriminazioni, facciamole dopo intanto, e soprattutto manteniamo la calma in campo e fuori, gli scalmanati si prendano la valeriana che è naturale e fa tanto bene.

Detto questo, la tristezza è profonda, perchè sembra che al Milan sia tutto permesso e agli altri no, e guai a dire qualcosa, vietato lamentarsi per tutti, può farlo solo il Milan ..

E con questa premessa, è difficile andare avanti a proseguire questo campionato che ha mostrato le carte già da subito, e ora abbiamo un nemico efferato in più, ..ma sì,  bisogna averne almeno uno per la vecchiaia, noi siamo fortunati perchè ne abbiamo tanti.

 

Luna23

 

 

Andiamo via da questo Paese che non ci vuole

Ho rimuginato un giorno e mezzo sul cosa e quanto scrivere oggi. Nella mente ho scritto e riscritto questo ”pezzo”più volte. Per commentare Milan-Juventus di sabato sera tuttavia un articolo non sarebbe sufficiente, ci vorrebbe molto più spazio e tempo. Sì, perché Milan-Juventus 1-1 ha una storia, una genesi lontana. Farsopoli e sentimento popolare forse vi dirà qualcosa.

Il teatrino mediatico messo in scena prima, ma soprattutto durante, e dopo il pasto principale, è stato qualcosa di assolutamente inaudito, seppure ogni Juventino che abbia un poco di interesse e amore per la propria squadra, avesse già ampiamente previsto e messo in cantiere. Il risultato finale è scontato e ha due possibili varianti. La prima è che questo scudetto nessuno in Italia ce lo vuole fare vincere. La Juve post-farsopoli deve al massimo arrivare seconda, anzi è già pure troppo, facciamo terzi o secondi ma almeno a 15 punti. Lottare per lo scudetto? Non esiste proprio. La seconda è che qualora disgraziatamente fossimo così più forti di tutto e di tutti, questo scudetto debba esser ricordato come lo scudetto del gol non dato a Muntari, così come fu per Turone e Ronaldo o del rigore di Graziani eccetera eccetera. Un altro… L’ennesimo… Ancora con questa storia dello scudetto rubato dalla Juve che evidentemente Moggi o non Moggi sa solo rubare. Ma come, ma non ci avevate spiegato che ora i campionati erano tutti onesti e regolari e gli errori arbitrali erano tutti in buona fede?

Abbiamo visto in questi ultimi anni rigori regalati a Zalayeta e altri, a Ibrahimovic (su varie sponde, per falli non subiti ma commessi da lui), a simulazioni non viste e senza squalifiche, a gol di mano regolarizzati, a gol con giocatori plurimi in fuorigioco (in un Inter-Siena mi pare siano almeno 5), e ci avete detto che erano tutti errori in buona fede. Avete bacchettato Conte perché ha osato lamentarsi per diversi rigori non dati (alla Juve ne mancano 7) nemmeno avesse chiesto che gliene dessero quando non ne esistevano e ora montate tutto questo “casino”? Avete scritto e detto che Conte cerca di condizionare gli arbitraggi quando il signor Galliani (vice presidente o presidente del Milan che sia) addirittura irrompe negli spogliatoi durante un primo tempo di una partita scudetto, per andare a insultare arbitro e mister avversario? Questo non è condizionante sull’arbitraggio? Ma poi è permesso? Non mi pare proprio. Ma qualcuno ha scritto che Galliani tenta di condizionare gli arbitri? Io non l’ho letto.

E menomale che il Milan ha un altro stile, pensate se lo avesse fatto uno nostro dirigente.

Non vi siete placati nemmeno quando nel secondo tempo Tagliavento ha cercato di ”aggiustare” in tutti i modi la partita commettendo tutta una serie di errori incredibili a sfavore della Juventus, quasi come fosse un atto dovuto che poi l’arbitro tenti di ”aggiustare” la partita in sfavore della Juve. Eppure non mi risulta che nelle medesime partite in cui la Juve non ha avuto rigori che c’erano, poi l’arbitro si sia comportato di conseguenza. Come non mi risulta che l’opinione pubblica abbia commentato sostenendo che avrebbero dovuto ”aggiustare” le partite in nostro favore in quel caso. Ho sentito il commentatore Mediaset Pellegatti insultarci tutti , dal mister, alla Juve ai suoi tifosi, completamente in trance agonistica come se fosse un qualsiasi tifoso da stadio, anche lui come se la partita fosse finita al 20mo sull’episodio di Muntari. Una serie di sproloqui da denuncia, pericolosi per se stesso e per gli altri. Adottare poi scuse sul fatto che pensava di non essere in onda, quando urlava cosi come un pazzo che l’ho sentito benissimo attraverso l’audio (la cuffia) di Zuliani, che probabilmente era a diversi metri di distanza in tribuna e che per questo lo avranno sentito tutti i presenti; non c’era bisogno di essere in onda caro Pellegatti visto che eri ”live”. Forse siamo ingenui ma non sordi.

Chissà che Nedved ce l’avesse proprio con te quando ha indicato a qualcuno di stare zitto. Lo spero.

Sempre Pellegatti ha detto poi delle castronerie clamorose come quella che ci vorrebbe chissà che cosa per fare imbufalire Ambrosini, uno che notoriamente per indole c’è da sempre, in tutti i casini del Milan, nessuno escluso.
Non da meno è stato Boban, lui che invece dovrebbe ricoprire un ruolo da opinionista neutrale per Sky (a differenza dell’altro citato prima). Boban in presenza di Conte ha provato a sostenere che i due gol regolari non concessi sono diversi e hanno un ”peso specifico” diverso. Come a dire che se uno commette due omicidi conta più il primo che il secondo. Effettivamente è andata proprio così Boban, fatto il primo ”omicidio” su Muntari , Tagliavento poi ha fatto una vera e propria ”strage”. Menomale che Conte non si è fatto pregare a rispondergli per le rime.

Ma il meglio di sé forse lo ha dato Paparesta commentando il pugno di Mexes. Forse, ha sostenuto, non è da prova TV. E sì, direi che non si vede bene, Borriello probabilmente sviene perché aveva mangiato poco, è debole il ragazzo. Mio caro Paparesta va bene che lavorando per Mediaset si è un poco tutti milanisti, lo capisco, ma non arriviamo a negare l’evidenza, a far finta di non vedere cose che vedono tutti. Sinceramente con un commento così mi vien da pensare che pure se non ti ci han chiuso nello spogliatoio di Reggio a suo tempo, se lo avessero fatto e ti ci avessero lasciato non è che avessimo avuto questa grave perdita a livello di commento tecnico. Cioè per dire certe cose, bastava qualsiasi persona presa a caso di passaggio, non certo un ex-arbitro. Spero che Conte abbia detto veramente a Galliani negli spogliatoi quello che si vocifera. Io lo sottoscrivo e più che mai Conte è il mio Mister.

Cari amici juventini le conclusioni che traggo da tutto questo è che l’Italia e tutti gli Italiani antiJuventini non vogliono la Juve, e tutti gli Juventini non vogliono gli altri. Il famoso sentimento popolare con cui ci hanno mandato in serie B è più vivo che mai e ci vorranno almeno due generazioni per far si che nascano nuovi tifosi che si dimentichino di questo obbrobrio giuridico. La Federazione, i giornali e mass-media in generale fanno finta che è tutto risolto ed è tutto messo alle spalle, ma se c’è un gol non visto per la Juve tutto il marcio torna nuovamente a galla. Avete tempo e voglia di aspettare una ventina d’anni? Io no.

Una sola domanda per tutti : ”Ma qualcuno di voi pensa che un gol fantasma non visto in un Milan-Napoli o Inter-Palermo o Cagliari-Udinese o qualsiasi altra partita che non ci fosse la Juve di mezzo avrebbe scatenato tutto questo inferno?”. Chi mi risponde di sì ci deve credere davvero però. Io rispondo con grande convinzione ”No, non lo avrebbe scatenato”.

Ma cosa stiamo ancora a fare in questo paese quando all’estero abbiamo persone come Sir Alex Ferguson, come Cristiano Ronaldo come Messi e tanti altri che parlano solo bene di noi e del nostro mito? Dove ci sono squadre che si ispirano alla Juve e alla sua storia. Dove ci sono tifosi che cantano ”Noi quando scendiamo in campo siamo come la Juve”. Andare a giocare a Parigi o a Barcellona è più vicino che andare a giocare a Lecce o a Palermo. Prendiamo la nostra squadra e portiamola via da qui Presidente Agnelli, noi la seguiremmo tutti. Lasciamogli a questi signori il campionato che vogliono. Quello senza la Juve. Quello che manda in Champions squadrette del cavolo che si fanno eliminare subito e poi abbiamo il ranking che abbiamo. Lasciamo questa Nazionale a cui abbiamo dato fin troppo lustro senza riceverne mai ringraziamento alcuno.

Qui non ci vogliono, ma non ci meritano.

Alessandro Magno

Milan – Juventus 1-1 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/8149435/

Milan-Juventus 2012 – Le fissazioni di Antonio Conte

Ma cosa è successo a Milano questa sera? La Juventus in campo  non era nemmeno parente con quelle che abbiamo visto fino adesso. Si è tremato fino alla fine, perchè detto tra noi la partita era persa. Lo avevo detto che senza Ibrahimovic il Milan avrebbe giocato meglio e così è andata e soprattutto c’era da aspettarselo. La Juventus ha approcciato alla partita da perdente, con un attacco frammentario, poco convinto, Estigarribia e Borriello sicuramente sono brave persone ..punto, in una partita con una squadra aspirante al titolo quasi a tutti costi, è stato imprudente mettere uno appena arrivato e non ambientato e l’altro che non riesce proprio neanche impegnandosi, sarebbe stato opportuno appellarsi all’esperienza, cosa ci faceva Del Piero in panchina? Non era forse meglio al posto di Vucinic che ha fatto poco o niente? L’atteso calo del Milan è arrivato come la manna dal cielo per noi, un Matri desideroso di farsi valere è riuscito là dove i colleghi hanno fallito.:  1-1 palla al centro.

Io non mi voglio soffermare sui gol annullati e sul chi e come, però vorrei dire a Conte, che le fissazioni a lungo andare si pagano cominciando da stasera, ma perchè ci stiamo chiedendo tutti, di questa formazione senza senso? Grazie a Barzagli, Chiellini e Buffon e Matri che ha segnato l’abbiamo aggiustata, ma non possiamo pensare di proporci così per vincere. E poi, non sarebbe opportuno calmare il sig. Vidal? Che oltre ad aver giocato in modo molto discutibile si è preso pure un rosso?

Mi aspettavo di vedere qualcosa di diverso, è mancato tutto, la voglia di vincere, la grinta e la rabbia, e il desiderio  di giocarci il titolo, invece è andata in campo una squadra svogliata, quasi impreparata che ha lasciato nelle mani degli avversari tutto il primo tempo e un quarto d’ora del secondo, che per rimediare si è fatta prendere dall’isterismo. D’altro canto il Milan ha colto tutti i nostri punti deboli e ha dominato fino a quando non ce l’ha fatta più, il calo fisico è arrivato come una scure tagliandogli di netto le gambe, ed ecco l’errore in difesa che ha permesso a Matri di finalizzare.

Questa non è però la Juventus che vorremmo vedere e penso che Conte si stesse chiedendo se era al cinema o era vero. Probabilmente mi attirerò critiche di ogni sorta, ma questa volta ha sbagliato tutto, la squadra non ha funzionato mai, e l’inserimento di Matri e Pepe ha solo tamponato una fase ormai calante e destinata a non essere recuperata. Se vogliamo vincere il campionato forse bisognerebbe darsi una mossa, ma sul serio non solo a parole, e Conte forse deve sapere che ci sarebbe anche Caceres che non è tornato a Torino per fare la seta, e ostinarsi a mettere Bonucci, Vucinic e Borriello potrà costargli caro.

Luna23

Ma Conte ci legge?

Mi viene quasi il sospetto che Antonio Conte ci legge e forse sbircia anche qualche mio articolo, o più probabilmente ha meditato sugli errori di Parma e Siena ed è arrivato alle medesime conclusioni cui siamo arrivati noi. Già, perchè nel precedente articolo ho scritto di utilizzare ogni tanto Del Piero e se ne è parlato molto. Qualcuno ha proposto Elia, qualcun’altro Quagliarella e\o Borriello, e allora almeno questi ultimi due son stati buttati nella mischia e fatti ”girare” per un minutaggio adeguatamente sufficiente a valutarne la prova. Bene. Devo dire che la coppia d’attacco personalmente non mi è dispiaciuta. Borriello si è sacrificato molto per il suo compagno di reparto e Quagliarella ha provato più volte a bucare la rete fino a riuscirici. Devo dire che nelle nostre disamine della settimana passata abbiamo avuto modo di analizzare del come mai non si segnasse mai su calcio piazzato e non si buttassero mai cross dentro l’area su calci da fermo e calci d’angolo vari, e anche in questo finalmente si è visto un cambiamento. Il primo gol di Pirlo è arrivato finalmente su calcio di punizione, ed era ora che il nostro grande regista ne azzeccasse una, mentre il gol di Chiellini è arrivato su un altra punizione dove finalmente la palla si è scodellata ”dentro” e non si è battuta con il solito passaggio di un metro al compagno vicino, per poi andare a fare il tiki-taki davanti all’area di rigore avversaria. Udite udite Quagliarella ha colpito una traversa con un tiro dal limite. Non c’è ombra di dubbio Conte ci legge.

Spero che tanta grazia sia l’inizio di un percorso di gioco dove tutti si sentano grosso modo coinvolti (Quagliarella titolare a Milano al posto di Vucinic per me è più di un idea) e soprattutto dove tutte queste variabili vengano utilizzate ad ogni partita. Si eviti di barcelloneggiare in continuazione, anche perchè non riusciamo ad entrare sempre in porta con il pallone incollato al piede e non ultimo, e non trascurabile, non siamo il Barcellona. Unica nota stonata è stato l’utilizzo di Padoin da esterno invece che da interno. Questa non l’ho capita, ma per lo meno Conte l’ha corretta in corsa.

Una menzione va a Montella che è venuto a Torino a giocarsela più di tanti altri sui colleghi.

Un pensiero particolarmente negativo invece va a tutti gli adetti ai lavori (Presidenti, Ds e vari) e ai nostri cari allenatori di serie A (e uno di serie B) tutti coalizzati contro la Juve. Complimenti, vi piaceva vincere facile. Tutti oggi neo-tifosi milanisti.

Ad Allegri che insegnadoci il suo stile parla di nostri episodi (dicasi gol da annullare a Chiellini) quando il nostro Mister a lor signori rossoneri non li ha mai tirati in ballo in nessuna polemica. E dire che ce ne sarebbe. E’ nervoso Allegri. A Donadoni che si fa venire i mal di stomaco a suo dire, per le polemiche post Parma-Juve, quando per farseli venire basterebbe vedere come gioca la sua squadra. In verità pessima. Anche a Roma una gran prova di come si subisce per un intera partita. E pensare che senza il ”nostro” Giovinco non avrebbe neppure questa classifica. A Ranieri che si preoccupa di venire a commentare la Juve quando ha tantissimi problemi di cui occuparsi. Non ultimo il suo……..posto di lavoro. Uno che con una squadra di vertice perde con Lecce, Bologna, Novara (2 volte) dovrebbe solo tacere. Gli manca solo il Siena e poi le ultime gliele han suonate tutte. Fossi in lui mi preoccuperei di realizzare al più presto 4 punti perchè la quota salvezza è 40 e lui sta a 36 (mi pare), altro che occuparmi della Juve. Poi c’è Zeman l’unico di B (d’altronde!). Quale tv abbia Zeman in casa sua non è dato sapere, ma se non vede il fallo da rigore ed espulsione che ha commesso Biabiany su Giaccherini deve farsi visitare da un oculista al più presto.

Detto questo (cit.) noi intanto andiamo a giocarci una fetta di stagione a Milano. Domenica abbiamo messo ancora un poco di spazio fra noi e Lazio e Udinese. La Champions fra 4-5 partite potrebbe iniziare ad esser un obbiettivo veramente a portata di mano e questo è sicuramente molto importante a questo punto della stagione. Se poi per allora saremo ancora grosso modo in questa situazione di classifica, allora vedremo di giocarcela fino in fondo. Una cosa mi pare ormai assodata, ed è che per la vittoria finale siamo rimaste in due.

Alessandro Magno

“ORGANIZZIAMOCI”: LE NOSTRE MOTIVAZIONI (parte seconda)

Anche se per qualche tempo non abbiamo fatto sentire la nostra voce,
noi di “Organizziamoci” siamo ben decisi a proseguire la battaglia
contro chi ha tentato inutilmente di “normalizzarci”, mettendo
proditoriamente in discussione il nostro recente passato. Con la stessa
determinazione continueremo ad offrire il nostro contributo, “razionale”
quanto appassionato, alla società che, con il ritorno di Andrea Agnelli,
ha imboccato la strada per riappropriarsi del ruolo da protagonista che
la storia le ha assegnato.
Non si ferma quindi la lotta per la verità di “Organizziamoci” che
trae, se è possibile, maggior vigore dalla pubblicazione delle
motivazioni su Calciopoli.
Motivazioni le cui conclusioni di condanna per Moggi e assoluzione per
la Juve sembrano una sorta di compromesso, tra la Dottoressa Casoria e
chi, sin dall’inizio del processo, ha fatto pressioni per un verdetto
del tutto simile a quello della giustizia sportiva. Resta la sensazione
che in un caso si sia condannato e non giudicato, e nell’altro il
giudizio sia scaturito dai riscontri oggettivi emersi nel dibattimento.
Noi di Organizziamoci vogliamo richiamare l’attenzione dei fratelli
bianconeri sulle posizioni di Moggi e della Juventus. In considerazione
però dei tanti argomenti, abbiamo diviso il documento in due parti
pubblicate distintamente. Dopo Moggi, oggi ci occuperemo della Juventus
e la prima parte, relativa al Direttore, la potrete leggere cliccando
qui.
Le motivazioni e la Juventus
L’otto di novembre non è stata emessa solo una sentenza di condanna per
gli imputati di calciopoli, come annunciato con tono trionfalistico dai
media, che meschinamente hanno però minimizzato un aspetto altrettanto
importante del verdetto e cioè l’assoluzione di fatto della Juventus.
Noi di “Organizziamoci” continuiamo a denunciare il modo becero
d’informare dei media italiani, e gridiamo con tutta la forza del caso:
LA JUVENTUS E’ STATA ASSOLTA E RIVOGLIAMO QUELLO CHE MERITATAMENTE
ABBIAMO CONQUISTATO SUL CAMPO! E CHI NE HA APPROFITTATO, PAGHI LE
CONSEGUENZE!
Non possiamo e non vogliamo dimenticare che a pagina 78 delle
motivazioni della sentenza definitiva emessa dalla CAF presieduta
dall’esimio Avv. Prof. Piero Sandulli, a proposito della Juventus, si
legge testualmente:
La sanzione della revoca dell’assegnazione dello scudetto 2004/2005 è
l’effetto diretto dell’accertata alterazione del campionato ad opera
della società e dei suoi dirigenti e va inflitta come pena autonoma, ai
sensi della lettera i) dell’art. 13 CGS, così confermandosi la decisione
di primo grado e a seguire tutto il resto che ben conosciamo.
Il tribunale penale di Napoli in merito alla stagione 2004-05, al
contrario, così si è pronunciato: … che il dibattimento invero non ha
dato, del procurato effetto di alterazione del risultato finale del
campionato di calcio 2004-05, a beneficio di questo o quel contendente.
E sulla Juventus: Sul versante passivo, il tribunale stima che non può
essere accolta la domanda nei confronti del responsabile civile Juventus
s.p.a., sotto il profilo della frattura del rapporto organico con il
datore di lavoro, generata dall’esercizio da parte dell’imputato Moggi
di un potere personale avente manifestazione esteriori esorbitanti
dall’appartenenza alla società… Né può essere trascurato il dato del
ridimensionamento della portata dell’accusa che deriva dalla parzialità
con la quale sono state vagliate le vicende del campionato 2004,2005,
per correre diestro ai misfatti di Moggi, dei quali sono stati accertati
le modalità , quanto alle frodi sportive, al limite di sussistenza del
reato di tentativo.
Dunque per la Giustizia Penale non vi sono prove che il campionato
2004-05 fosse falsato, le indagini sono state fatte in un’unica
direzione e in modolo parziale e Moggi cosiderando che si è comporatto
da “mascalzone” lo è stato fino al punto di fare i propri interessi
piuttosto che quelli della la società per cui operava. Sicuramente,
riguardo alla Juventus, la Dottoressa Casoria ha deluso le aspettative
di parecchie persone, ma anche nell’accettare le imposizioni c’è un
limite.
Paradossalmente con questa sentenza, a distanza di sei anni, è stata
riconosciuta la bontà delle linea difensiva di Zaccone che poi è però
scivolato in una sorta di patteggiamento del tutto incomprensibile
che grida ancora vendetta.
Adesso tocca lla società valutare se il caso di richiedere subito la
revisione del processo sportivo, in base all’articolo 39 del C.G.S. di
cui ricorrono gli estremi, o attendere gli altri gradi di giudizio.
Qualsiasi decisione, sarà da noi sostenuta perché i fatti dimostrano la
coerente determinazione del nostro Presidente ad andare fino in fondo,
che ci lascia completamente tranquilli. E’ vero che fino ad oggi tutte
le richieste di giustizia sono state sdegnosamente respinte e le
istituzioni (UEFA, TNAS, ecc.) fanno a gara, grazie all’incompetenza,
nel prendere le distanze da Calciopoli, ma le azioni della società
Juventus hanno comunque scosso il “palazzo” consapevole che prima o poi
qualcuno avrà il coraggio di affrontare le questioni sollevate. Non a
caso subito dopo il ricorso al TAR e la legittima richiesta di
risarcimento juventina, che se accolta potrebbe collassare lo sport
nazionale, Petrucci ha organizzato un velleitario tavolo di confronto,
definito impropriamente della pace, con gli esiti che conosciamo. Pace
che, deve essere chiaro, si potrà avere solo quando chi veramente regge
le sorti del calcio nazionale (non certo Abete) si deciderà a togliere
dalla bacheca di una società indegna quello che le è stato regalato con
un atto fraudolento, rendendo nel frattempo i titoli “scippati” a chi
legittimamente li aveva conquistati sul campo.
Si rassegnino i “signori” del palazzo: nessuno è disposto a voltare
pagina, e con l’ultima decisione di impugnare il lodo d’incompetenza del
TNAS, la Juventus ha chiarito ancora una volta la sua determinazione a
proseguire nella ricerca della giustizia.
“Organizziamoci“ applaude ed è orgogliosa di essere al fianco di Andrea
Agnelli.
Il momento è comunque particolarmente delicato, e occorre tenere alta
la guardia, perché mentre anche il campo ci sta restituendo una Juventus
che ha ripreso i tratti della squadra che impone il rispetto, i soliti
media proseguono a gettare fango su di noi, e i nostri avversari
continuano a beneficiare di aiutini e aiutoni.
Nessuna protervia potrà però fiaccare l’azione di “Organizziamoci”, che
continuerà a lottare senza sosta per i colori bianconeri. E lo faremo
con sempre maggior convinzione insieme con tutti quelli (speriamo sempre
più numerosi) che vogliano tenere alto il nome della Juventus. L’unica
squadra che in Italia vuol dire calcio, perché le altre sono solo
imitazioni, talvolta anche ben riuscite, ma pur sempre imitazioni.
Mai più dileggiati e perdenti, ma sempre odiati e vincenti.

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