Sfogo Conte (parodia)

Sfogo Conte , per gli Juventini incontentabili.

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(precisazione) Questo video lo dedico a quei juventini che criticano ingiustamente e non costruttivamente, la squadra nonostante siamo primi. E’ uno scherzo e una parodia preso da uno sofgo che Conte fece a Siena ed è pensato per quelli che mugugnano per qualche pareggio di troppo dimenticando quanto la Juve faceva schifo nei due anni passati e che la Juve attuale è una squadra in costruzione e in rodaggio. Non c’entra nulla questo mio video con i fatti di Farsopoli , Moggi , la società Juventus di prima e di ora. Non mi è mai passato per la mente mentre lo producevo e chi l’ha pensato è una paranoia sua Questa spiegazione l’ho aggiunta a scanso di equivoci, per quelle persone povere di spirito che non avevano capito che si trattava di uno scherzo e che si parla solo esclusivamente delle partite giocate sul campo.

Alessandro Magno

 

Udinese – Juventus 0-0, ma per noi

Non sono impazzito, il titolo è un Sms che mi ha mandato un amico Drugo dallo stadio di Udine a fine partita. Sintetizza in poche righe e con un pizzico d’ironia l’andamento della gara. E’ vero è stato uno 0-0 neanche troppo emozionante, ma la partita l’abbiamo fatta quasi sempre noi. Buffon è stato assai inoperoso e anche questi friulani non ci hanno battuti. Si affrontavano le 2 migliori difese del campionato, lo 0-0 come il pari, poteva essere prevedibile. L’Udinese in casa aveva sempre vinto (7 su 7) , noi ci presentavamo senza nemmeno uno sconfitta. Un tabù bianconero sarebbe per forza caduto. E’ caduto il loro, forse perché noi eravamo in rosa, hai visto mai che questa maglia mai apprezzata, inizia a portare un po’ di fortuna. Onore a Conte, non è attaccabile; possiamo discutere delle scelte tecniche e lo facciamo in questa sede, ma resta il fatto che anche questa sera con un pizzico di cattiveria e precisione sottoporta si poteva vincere. E’ primo e imbattuto, fa bene a difendere il suo lavoro. Chi dice che ad Agosto pensava che potessimo chiudere l’anno cosi fa ridere i polli, dice una bugia. I meriti di Conte, questa sera, sono stati principalmente due: primo punto perso dall’Udinese in casa come detto, e Di Natale che non dimentichiamolo, è il capocannoniere degli ultimi 2 campionati con 28 e 29 gol (mica pochi), imbrigliato e annullato. L’arbitro Tagliavento poi, è stato un vero disastro. Ha distribuito a casaccio falli rimesse laterali e calci d’angolo, spesso invertendoli. Ha consentito agli udinesi di picchiare per 30 minuti buoni come dei fabbri, ricorrendo al fallo da dietro tattico e sistematico su tutte le nostre ripartenze. Ha dato ammonizioni tardive e anche in quel caso, si è subito rimesso in pari, ammonendo Vidal che non aveva fatto nulla. Ha redarguito giocatori che erano a terra infortunati come se fosse compito suo, e non ha sanzionato col cartellino almeno un paio di gomitate e di simulazioni dei friulani. Ha espulso Guidolin che non ha fatto un tubo di niente. Per fortuna, non ci sono stati episodi gravi da giudicare e soprattutto i guardalinee erano invece in forma smagliante e ci han preso sempre. L’impressione mia e che il ”buon” Tagliavento, se proprio un pari non lo avesse già premeditato, diciamo che poi, proprio schifo non gli faceva. E vada… Siamo nell’epoca del calcio onesto, si sa.
Per concludere, un paio di considerazioni però sull’operato del nostro Mister le voglio fare. Ho avuto l’impressione, ed è la prima volta quest’anno, che Conte questa partita avesse veramente paura di perderla. La formazione iniziale mi è parsa veramente ”abbottonata”, oserei dire difensivista. I giornalisti l’han presentato come un 3-5-2… Mah, a me è parso più che altro un 4-5-1 con Estigarribia e Pepe più preoccupati di contenere gli avversari che non di attaccare, sopratutto il primo dei due. Questo è un modulo che sfianca e sacrifica troppo Matri, che deve fare reparto da solo e giocare su tutto il fronte d’attacco da solo, andando spesso a fare l’ala per favorire gli inserimenti degli altri. Portando poi la croce per tutti non si può pretendere che sia pure lucido in zona gol. Manca la controprova (per ora) ma io ho visto meglio la squadra nel finale con due punte vere in campo (Quagliarella e Del Piero). Mi resta questa sera questo dubbio, che forse con Quagliarella da subito affianco di Matri, si poteva osare di più e magari vincere.

 

Alessandro Magno

Udinese – Juventus 0 – 0

Udinese-Juventus 2011 – Cronaca di un pari annunciato

E non poteva che andare così per due squadre di medesimo livello, la partita non è stata entusiasmante, si è svolta allo stesso modo in  entrambi i tempi, il secondo direi un po’ peggio. La Juventus ha giocato come sa, l’Udinese non è stata quasi mai pericolosa se non in qualche rara occasione che non ha trovato impreparato Buffon, poco da dire il pari è giusto. Le nostre punte di diamante, Marchisio e Pirlo erano un po’ offuscati e giù di tono, idem per Matri che ha sbagliato SEMPRE in fase di realizzazione. Il problema è il solito: i cambi in ritardo, avrei puntato su Del Piero e Quagliarella prima, non lo dico per passione personale ma per logica, sono i meno stanchi e con abbastanza tempo a disposizione potevano rimediare al risultato, dall’altra parte, la difesa dell’Udinese è stata “tosta” e molto preparata, per oltrepassarla necessitava di una formazione più in forma, per’altro, il centro campo dell’avversario è stato quasi tutto ammonito, il secondo tempo, davvero brutto, ha incendiato gli animi e le due fazioni non riuscendo a segnare si sono fatte sopraffare dal nervosismo ecco che l’arbitro direi abbastanza equo ha fatto cadere cartellini gialli come se piovesse, tanto da aver fatto infuriare l’allenatore Guidolin che ha protestato per tutta la durata della partita ottenendo una bella espulsione a pochi minuti dalla fine. Lo sventurato allenatore dell’Udinese tra proclami e anatemi si è posto come una vittima e ha augurato buon Natale ai microfoni TV,  e va beh .. chissà poi perchè è sempre colpa nostra anche quando non c’entriamo niente. Magari stare zitti ogni tanto sarebbe meglio.

E quando si espelle un’allenatore vuol dire che la partita non è un gran che, ma una piccola menzione vorrei farla per il pubblico di Udine, che si è distinto con un tifo a mio avviso non proprio consono alle buone maniere.

Oltre ai fischi a tutti i giocatori della Juventus e agli ex dell’Udinese stessa, (poveretti ..)  il continuare a sentire “Juventus ..vaff …ecc. ecc.” devo dire che non sia proprio il massimo della buona educazione e sportività, d’altronde non capisco per quale motivo inneggiare in un modo così sgradevole quando non è successo assolutamente nulla di male o di bene.

In fondo nessuno ha tolto niente, l’arbitro non ha concesso rigori, se la sono giocata fino in fondo, entrambi si sono sono presi a calci ed è  finita in un pareggio ..cosa caspita c’era da protestare allenatore Guidolin e gridare allo scandalo? Rispondo io dicendo niente, quando c’è un pareggio si prende e si porta a casa quello che si è fatto nel bene o nel male, ci sono sempre delle scuse e delle colpe da dare, se c’è la champions non va bene, se non c’è nemmeno,  insomma .. adesso basta, guardiamo cosa fanno gli altri  in Europa dove in alcuni casi non si fermano neanche a  Natale e senza lamentarsi.

Tornando alla Juventus, ben venga la pausa natalizia, i titolari ne hanno davvero bisogno, arrivare a questo punto e restare imbattuti è stato il primo traguardo, complimenti ragazzi ..e buon riposo ve lo siete meritato.

Luna23

E’ andato pure il derbyno

Juve-Novara è stata una partita abbastanza semplice. Il fatto di averla sbloccata presto ha messo subito il tutto in discesa. Il Novara non ha potuto molto. Per segnare occorre avere la palla e la Juventus non gliel’ha mai fatta prendere. Ci son state 2 ripartenze degli azzurri in tutta la partita, ma francamente era più la paura nostra di ricevere una beffa, che un reale pericolo creato dagli attaccanti loro. Su una Buffon non ha dovuto fare molto se non l’accartocciarsi a terra, sull’altra Gigi ci è arrivato con la manona ed è stata una parata più per lo stadio e le televisioni che di reale difficoltà. L’ho rivista molte volte e ho la netta sensazione che il nostro portiere ha capito di poterci arrivare nel momento stesso in cui l’avversario l’ha toccata di testa. Questo Gigi questi gol qui … quest’anno, non li prende (scusate il gioco di parole). Noi tifosi dobbiamo ancora superare le paure pregresse degli ultimi due anni perché davvero ieri siamo stati esageratamente in tensione per una Juve che ha sprecato si molto, ma davvero non ha rischiato niente. In fondo son passati solo pochi mesi fra la Juve di Del Neri e quella di mister Conte, anche se sul piano del gioco sembra passato un decennio. Sono stato molto felice che Conte abbia rispolverato De Ceglie, Quagliarella e Del Piero dall’inizio, chi mi segue sa quanto io consigli al nostro mister di allargare la rosa dei possibili titolari finanche ai dimenticati Krasic e Toni. Ritengo che più siamo e più soluzioni abbiamo. De Ceglie è stato molto buono, così come Del Piero che a mio parere ha giocato una bella partita a cui è mancato solo il gol. Un po’ altalenante la prestazione di Quagliarella che comunque ha ritrovato il gol che sappiamo, dà gioia e morale. Lo stadio ha tributato una bella ovazione a Del Piero all’uscita dal campo, meno qualche stupido Juventino sul Web a cui mi sento di dire che è un campione di ingratitudine. Dal 2006 ad oggi siamo passati dall’esser la peggiore tifoseria d’Italia e diventare i migliori di tutti, ma qualche stupido che non ha ancora capito che si vince e si perde tutti insieme c’è ancora. La prossima partita, quella con l’Udinese, sarà quella forse più difficile. Secondo me si affrontano le squadre che giocano meglio in Italia, anche se come filosofia e schemi sono agli antipodi. L’Udinese è squadra che non gradisce molto il possesso palla ma produce delle ripartenze velocissime. Noi tutto il contrario. Loro assomigliano un po’ al Napoli come modo di stare in campo e noi a Napoli abbiamo avuto delle grosse difficoltà. Qualcuno leggendo potrà pensare che forse ho dimenticato il Milan. Niente affatto del Milan oggi penso che sia palla a Ibra e pedalare… Anzi, palla a Ibra e tuffi in campo. Dove sarebbe ora il Milan in classifica senza Ibra e senza rigori? Probabilmente con la Roma e il Napoli o giù di li. Penso che di questo passo anche gli allibratori non accetteranno più scommesse su un eventuale rigore pro Milan. Ormai arriva con una costanza disarmante. E la federazione dove sta? Dove sono oggi quelli che hanno dato 2 giornate di squalifica a Krasic dopo Bologna-Juventus dell’anno scorso? Rigore che fra l’altro non ha portato nessun vantaggio di classifica alla Juventus visto che poi Iaquinta lo sbagliò. Tutto tace. Non è stato squalificato Ibrahimovic contro il Bologna e non mi pare si stia muovendo nulla nei confronti di Boateng per la simulazione di Milan-Siena. E a noi hanno rotto le scatole per una settimana sull’unico rigore che ci è stato dato (Giaccherini in Juve-Cesena) e che fra l’altro c’era. Vergogna!

Alessandro Magno

Juventus – Novara 2-0

Juventus-Novara 2011- Il portiere mascherato

Ormai questo autunno calcistico iniziato nello Juventus stadium  si sta  infiammando  in questo tiepido sole di Torino, la squadra di Antonio Conte prosegue i suoi successi battendo l’orgoglioso Novara, che ha perso ma con onore.

Sembra vinta da subito, il Novara sa ..che non vincerà ma non sa ancora di quanto andrà sotto. Il presidente di questa squadra piemontese esprime belle parole prima del fischio di inizio, sebbene perduta sarà comunque un risultato per loro essere qui e giocare in  questo stadio che sta entrando nel mito.

Il gol di vantaggio è immediato, Simone Pepe segna , è in partita da subito l’attenzione sarà mantenuta per tutta la durata del match,  dopo di che sarà  un continuo tirare in porta da parte della Juventus, ci provano tutti gli attaccanti, ma il portiere mascherato Ujkani non perde un colpo e para tutti i tentativi del primo tempo. Nonostante la maschera ci vede bene. Si va a riposo sull’1-0 per noi, la potenzialità era diversa, si poteva esplodere in un tripudio di gol ma come sempre c’è anche l’altra parte che nonostante sia rimasta bloccata nella sua metà campo si è saputa difendere con un portiere che è stato di fondamentale supporto per la sua squadra. Nel frattempo il nostro attacco non va, nonostante i reiterati tentativi di Del Piero e Quagliarella, niente, non si concretizza nulla. Il secondo tempo inizia con il Novara che ci crede di più, il mancato raddoppio dà  coraggio ai novaresi che ci provano in tutto per tutto rendendosi molto pericolosi. Per fortuna che la nostra difesa è in sintonia e non farà passare nulla. Il tempo scorreva, e tanti i  fallimenti insieme a lui,  i mancati gol a quasi porta vuota sono stati numerosi, Conte decide, che era tempo di effettuare i primi cambi, sarà il nostro capitano ad uscire per primo, al 64mo, è dispiaciuto, sembra che questo stadio gli sia nemico, ma la folla lo ama e lui ricambia. E si va avanti  con il fiatone,  cercando di difendere allo spasimo la vittoria, precaria, ma pur sempre vittoria ..ma poi al  77mo un miracolo, nessuno se lo aspettava più .. Quagliarella di testa raddoppia e il pubblico esplode in un’ovazione tutta per lui,  Fabio è tornato al gol. La partita è praticamente terminata, dopo  non accadrà nulla di rilevante, si chiuderà 2 a 0, Conte è soddisfatto, forse vorrebbe di più, maggiore attenzione con  meno errori in conclusione, ma come non mai è pronto per affrontare ..l’Udinese.

 

Luna23

Non sparate sull’autista

Ovviamente il titolo è un invito a tutti quegli (devo dire sempre meno) juventini che se non vincono vengono colti da un attacco di panico. Qualcuno c’è e gli voglio mandare un segnale. Per fortuna la maggioranza sa valutare. Non sempre si può vincere intonava un vecchio adagio e mai come in Roma-Juventus si è visto che certe partite nascono storte. Trovarsi in pochi secondi sotto di un gollonzo causato da uno che fino ad oggi è stato uno dei nostri uomini migliori, che lo stesso causi pure il rigore dopo che la squadra ha sudato le proverbiali sette camice per pervenire al pareggio e finire con un 1-1 contro una Roma che praticamente non ha mai tirato in porta, non si può dire di esser stati particolarmente fortunati. Aggiungiamo che un De Rossi così come l’altra sera sarebbe il centrale ideale da affiancare a Barzagli per la Nazionale di Prandelli e allora il quadro è completo. Visto la Roma dei precedenti incontri, col senno di poi, c’era da augurarsi che da loro avesse giocato qualche titolare in più.
Veniamo però a noi. E’ da qualche tempo che vado dicendo che Conte deve ampliare il ”giro” dei titolari: egli stesso ha detto che stiamo tirando la macchina a mille e che c’è il rischio di grippare. Quindi la soluzione è sotto mano ed è quella che non si può fare un campionato con 13-14 giocatori. Anche se non si fa la Champions. La formazione iniziale non mi è particolarmente piaciuta . Estigarribia e Pepe in un 4-3-3 sono dei centrocampisti prestati all’attacco ma non sono delle punte. A mio parere può giocare uno dei due, ma non entrambi, a meno che non si voglia fare una partita di contenimento, ma questo non è il caso nostro. Quantomeno sullo 0-0. Lo stesso Matri vicino a due così fatica molto, perché è un giocatore che ha bisogno di un ”complice” negli appoggi, magari uno dotato di fantasia e tocco fino che possa aggiungere imprevedibilità alla manovra. In pratica davanti mancava Vucinic, e per la prima volta quest’anno ce ne siamo accorti davvero. Ritengo che le soluzioni Conte le abbia in panchina . Onestamente Del Piero se non titolare almeno gli ultimi 20-25 minuti li avrebbe potuti fare, così come non ho compreso l’ingresso di Qualgiarella per Matri e non di Fabio per uno dei due esterni con lo stesso Quaglia a fare coppia proprio con l’ex cagliaritano. Ho motivo di ritenere che in questo modo saremmo stati più incisivi in avanti. Anche Simone Pepe, giocatore di cui ho decantato le doti di abnegazione, costanza , impegno e sacrificio, non è insostituibile. Quello visto ieri può fare tranquillamente un turno di riposo in favore di Elia o Krasic. Parliamoci chiaro, a voler esser onesti , va riconosciuto che il serbo per prestazioni simili è stato caricato di vergogna un po’ da tutti. Voglio chiudere con la nota forse più lieta della serata. E’ inutile negarlo, al rigore che Buffon ha parato a Totti ho goduto come pochi. Un po’ perché mancando il nostro capitano Alex Del Piero e con l’altro in campo non mi sembrava la stessa cosa. Un po’ perché va riconosciuto a Totti di esser un grande campione e una grande bandiera e ”battere” un avversario forte è sempre una cosa onorevole. Un po’ perché Buffon è Buffon e gli vogliamo tutti bene, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Aspettavamo con ansia che Buffon tornasse il migliore di tutti, come era ed è sempre stato. Quest’anno Buffon c’è e sarà un problema per tutti i nostri avversari. Chiaramente non ho la sfera di cristallo, ma in un ipotetico leggere nel pensiero io penso che la ”sfida” sia andata in questo modo. E’ il minuto 62 solo un minuto prima la Juve aveva pareggiato. Fallo di VIdal su Lamela e rigore abbastanza netto. I due capitani di questa sera uno contro l’altro come in un duello all’ok corral. Sono compagni di Nazionale, sono stati Campioni del Mondo insieme. Sono amici ma sanno che nel rigore non c’è pareggio. Uno vince e l’altro perde come a testa o croce. Si guardano negli occhi nei pochi secondi che passano dall’attesa al fischio dell’arbitro. Totti pensa: ”Mo’ te faccio er cucchiaio Gigi”. Gigi pensa : ”Non mi butto fino all’ultimo nemmeno se mi paghi, segnerai Francè ma a me il cucchiaio non lo fai”…Totti ha preso la rincorsa e pensa ”muoviti… muoviti…” …Buffon pensa “stai fermo Gigi che gliela prendi”… Totti arriva sul pallone ”’Caz… non s’è mosso allora tiro forte…” ma è troppo tardi la palla si è già staccata dal piede, sta già partendo ed è forte sì… ma non è troppo angolata. Cambiare idea di battuta durante un calcio di rigore è quasi sempre una scelta pessima, Gigi la vede partire ed è pronto a prenderla ha solo il tempo di pensare ”Francè … stavolta t’ho fregato”.

Alessandro Magno

Tavolo politico, anzi no ..tavolo della pace.

Premessa. In tv, nei programmi e siti sportivi si legge di questo famoso tavolo della pace del 14 dicembre, chiesto da Agnelli e apparecchiato dal presidente del C.O.N.I. Petrucci con invitati illustri tra cui il signor Moratti. C’è un errore però, questo nome del Tavolo della Pace l’hanno inventato i media. Andrea Agnelli non ha mai parlato di pace ma di un tavolo politico per discutere del futuro del calcio italiano, della LEGA ma anche del passato riguardante lo scudetto 2005-2006 assegnato all’Inter e a prescindere da chi non vorrà si parlerà anche di quello scudetto.
In quel tavolo Politico si discuterà anche dei 445 milioni di danni chiesti dalla Juventus nel ricorso al TAR, si parlerà della revoca dello scudetto all’inter, ci saranno tanti argomenti per soddisfare anche i più curiosi e magari far tacere altri illustri non invitati.

Durante la partita di coppa Italia contro il Bologna sono usciti fuori per qualche minuto due striscioni dalla curva Sud del nuovo Juventus Stadium con scritto:
“ANDREA, SE TI SIEDI AL TAVOLO ATTENTO AL PORTAFOGLIO”
“SOLO GLI SCONFITTI CHIEDONO LA PACE: NO AL TAVOLO!”.
Ma chi ha chiesto la pace? Dalla bocca di Agnelli non sono mai uscite queste parole, dai media italiani si. Quindi bisognerebbe fare un po’ di chiarezza su questi striscioni, capire a chi erano rivolti e perché. I tifosi in generale, non solo quelli in curva, dovrebbero stare un po’ più attenti ad alcune parole, non bisogna abboccare a tutto quello che dicono i media. Dalla bocca di Moratti, di Petrucci, di Abete è uscita la parola PACE ma non dal nostro Presidente Andrea Agnelli. Loro vogliono metterci una pietra sopra al passato ma non il nostro Presidente.
Se era rivolto ad Agnelli, come immaginiamo,  in tanti vorrebbero capirne il motivo. Andrea sta mantenendo piano piano le promesse fatte con azioni legali e parole per riportare a casa gli scudetti revocati nel 2005 e 2006. Se la sentenza di primo grado di giudizio di Napoli riguardane Moggi del 8 novembre è andata come è andata lui non può farci niente però è anche vero che la Juventus ne è uscita pulita. Lo striscione ha citato la parola PACE ma come già detto Agnelli nella conferenza stampa in risposta a Petrucci non ha mai nominato PACE. Quindi a che servono questi striscioni? C’è qualcuno che non sta con il presidente? C’è qualcuno che ha capito male? Sono solo una piccola frangia di tifosi? O tutti la pensano così? Cosa vorrebbero questi tifosi? Se era rivolto ad Agnelli potrebbe significare che qualcuno non ha capito molte cose, che c’è un po’ di confusione, che qualcuno rema contro e la cosa dispiace. Bisogna informarsi e capire meglio alcuni fatti senza far volare parole a vanvera.

Dovremmo rimanere tutti uniti per riportare a casa gli scudetti perché tutti li rivogliamo, almeno spero, e dovremmo remare nella stessa direzione del nostro Presidente. Ci sono già troppe chiacchiere e chiacchieroni in giro soprattutto tra i “nemici” e ne sono molti, quindi perché creare polemiche anche in casa nostra?
Quando i media italiani, che non sono proprio nostri amici, lanciano un amo con una forma diversa da quella reale non bisogna abboccare. Quell’amo storto lasciamolo ai chiacchieroni.

 

Silvio Raponi

Roma-Juventus 2011- Una vetta tutta “bianconera”

Non sempre le ciambelle riescono con il buco, è il caso di dire così di questa partita, salvata in extremis dalla grande parata di Buffon che fortunatamente, conosce bene il capitano avversario, Francesco Totti. Una prodezza che ci ha evitato una bella seccatura.

Il match è iniziato a pieno ritmo, entrambe le squadre volevano vincere ed ecco in arrivo il primo gol da parte della Roma, De Rossi lasciato incautamente solo mentre la difesa dormiva  sonni tranquilli, centra la porta e noi restiamo senza parole, sebbene l’episodio tutto sommato non così grave, in fondo rimanevano due tempi quasi completi per recuperare, il centrocampo entra in crisi, e l’attacco altrettanto, Matri non è in partita come la volta scorsa, gli uomini migliori del centro campo non riescono a reggere il ritmo mentre Stekelenburg il portiere avversario è decisamente in forma. Il primo tempo si chiude e siamo sotto di un gol.

Matri verrà sostituito solo al 67mo e al posto suo entrerà Quagliarella, ma neanche lui sarà determinante, comunque la Juventus lotta, ci prova e come per magia al 61mo Chiellini pareggia con uno splendido gol, un sospiro di sollievo per noi che vediamo aprirsi  uno spiraglio di possibile vittoria, ma durerà poco.. solo un minuto dopo viene concesso un calcio di rigore alla Roma, il gelo cala all’olimpico e sicuramente nelle case dei tifosi bianconeri, con il fiato sospeso restiamo a fissare il video ma una grande parata dell’astuto e preparato Buffon blocca gli avversari, torniamo di nuovo in corsa.

Il match terminerà in pareggio 1-1, il tempo restante sarà una serie di errori, confusioni e ammonizioni da ambo le parti, anche i cambi effettuati all’ultimo minuto per la Juventus non porteranno alla vittoria.

Ed eccoci qua, un punticino solamente ma utile per fare compagnia all’Udinese, si può dire una vetta tutta bianconera e se ci fosse anche il Siena faremmo l’en plein, scherzi a parte, almeno per questa settimana la cima della classifica non passerà inosservata.

Nonostante questa partita sofferta siamo sempre primi, e particolare molto importante restiamo al momento imbattuti, i problemi sono sempre i soliti e Conte li sa, inutile ricordargli che la difesa non si autosostiene e che gli uomini in attacco sono discontinui, ma tutto sommato la partita è stata bella, penso nessuno si sia allontanato dalla televisione nemmeno per un attimo in quanto speranzosi in una vittoria dell’ultimo minuto, di quelle che succedono nelle finali di coppa, non è accaduto .. ma anche così possiamo essere contenti.

Luna23

 

 

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