Juventus – Siena 0-0 Sintesi

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Juventus-Siena 2012

Un pallido sole non è sufficiente a permettere una temperatura sopportabile qui a Torino, ma lo stadio nonostante una spolverata di neve mattutina è perfetto per giocare, le squadre sanno che dovranno lottare non solo tra di loro ma contro un nemico comune: il gelo.

E’ finita in un pareggio inaspettato Juventus-Siena. Uno 0-0 sofferto, un rigore mancato e tanti errori, riconduce Antonio Conte ad analizzare il suo organico, sono mancati essenzialmente i ruoli di tre giocatori, Vucinic, troppo impreciso, a tratti scoordinato e spesso non lucido, condizione che ha fatto fallire i tentativi di andare in gol uno a porta praticamente vuota, idem per Vidal, grande assente di oggi e Marchisio non in forma ottimale di “salva-partita”.

Detto questo è un peccato, visto i risultati delle colleghe aspiranti al titolo, non averne approfittato, ma la Juventus degli ultimi anni non sa più farlo, anche vincendo spesso, la squadra non sa darsi quel colpo di gas per staccarsi dal gruppo delle inseguitrici, rimanendo dietro al solito punticino di distanza dalla seconda.

I cambi sono il vero problema di Conte, se in una partita li azzecca nell’altra no. Il Siena dal canto suo non voleva perdere e gli ultimi dieci minuti ha preteso di vincere, per fortuna uno splendido De Ceglie ha impedito questa eventualità, fermare i senesi è stata impresa ardua, sembravano 11 diavoli organizzatissimi con un portiere inaffondabile, tanto da rimediarsi un giallo per presunzione, in fondo la Juventus si è resa prevedibile, non ha sorpreso l’avversario, e si è velocizzata quando ormai era troppo tardi, gli avversari conoscendo anche a perfezione la modalità di Antonio Conte, hanno  chiuso tutti gli spazi bloccando ogni inziativa che si  concretizzasse in gol, bisogna dire comunque, che i tiri in porta non sono mancati, ma lenti, imprecisi o senza forza non hanno scomposto un portiere che non ha sbagliato praticamente niente.

Questa volta Antonio Conte non è stato più forte degli arbitri, il sig. Peruzzo non ha lavorato   tanto male, ma il rigore c’era e netto,  niente da fare, lo sanno tutti e Conte per primo che per noi i rigori saranno “out” per chissà quanti anni.

Questo pareggio è un’opportunità per ragionare, e comprendere che in questo sport servirebbe  costruirsi la propria fortuna sulle disavventure degli avversari, quale migliore occasione per noi oggi, con un Milan bloccato ed un Inter sempre più in crisi, andare avanti e mettere in cassaforte punti importanti.

La Juventus ha molte forze a disposizione ma non sono ancora ottimizzate, e gli errori maggiori si evidenziano con le squadre secondarie poco speranzose di vincere ma molto reattive quando si tratta della permanenza in A, concetto che mi auguro sia stato assimilato e visto il grande successo, sarebbe da sciocchi cascarci adesso.

Zero a Zero palla al centro … coraggio ragazzi che domani è un altro giorno!

Luna23

 

 

 

 

 

Intervista al Presidente Agnelli Andrea

Benvenuti ad Augusta Taurinorum

Un’altra lezione di efficienza è stata data a tutta l’Italia. Efficienza in campo e soprattutto fuori dal campo. Efficienza degli uomini di Conte nel gestire e vincere una sfida difficilissima, efficienza della città di Torino nel gestire un’emergenza meteo. Lungi da me affermare che a Torino non ci siano problemi, però la partita di ieri non è mai stata messa in discussione, questo è un fatto. Non siamo in Valle d’Aosta dove nevica sempre in questa maniera ma non è escluso che ciò possa accadere, di conseguenza aspettavamo l’evento organizzati, diversamente da altri posti dove magari per un acquazzone si blocca un’intera città. Ogni riferimento a Napoli è chiaramente voluto e non venite a farmi discorsi di razzismo che non stanno né in cielo e né in terra. Ieri l’altro a nessuno qui, nonostante la forza dell’avversario, nonostante avessimo giocato martedì contro la Roma e dovremo rigiocare nuovamente martedì, è venuto in mente di prendere la palla al balzo per riposarsi un po’. Gli spazzaneve e i mezzi spargisale hanno provveduto a garantire la viabilità fin dal primo momento. La Juventus non si è incontrata da sola con il prefetto per trescare alla spalle dell’Udinese, ma viceversa, già nel pomeriggio pubblicava comunicati sul proprio sito, che garantivano lo svolgimento dell’evento. Sono stato in contatto con amici che venivano con il treno da Rimini e con l’auto da Pisa e in entrambi i casi sono potuti arrivare allo Juventus Stadium senza grossi problemi. Perché nevicare nevica, non è che c’è il Sole.

Detto questo, la partita l’ho dovuta seguire sul Web. Mediaset Premium non è stata altresì così efficiente. Con la scusa della connessione Web ho potuto saltare da un commento all’altro, Sky e Premiun di Piccinini (normalmente le seguo con il commento di Zuliani). Dire che sono scandalosi è un eufemismo. Piccinini non riesce a spiegare un fischio dell’arbitro e se ne esce con un ”è fuorigioco di Matri” nonostante le immagini che vediamo tutti compreso lui, dimostrino che è tenuto in gioco da ben 3 giocatori. Su un mancato vantaggio a Lichesteiner, che potrebbe andare in porta da solo, si arrampica sugli specchi e non rileva che l’arbitro fischia fallo per un entrata a piedi uniti di Fernandes che sarebbe tranquillamente da giallo (il secondo). Caressa e Bergomi, invece, a sentirli quasi gli dispiace quando segna la Juve. Nel finale sulla distrazione di Bonucci riescono entrambi a non vedere il fallo che Floro Flores fa a Leonardo e ne vedono uno di Chiellini su Di Natale, che nonostante il nostro entri molto deciso coglie clamorosamente la palla con il piede. Anche questo chiaramente visibile a tutti dalle immagini TV tranne a Caressa e Bergomi, evidentemente. Insomma roba che davvero le nostre partite conviene andarle a vedere allo Stadio.

Cosa dire sulla partita? L’Udinese nonostante qualche assenza e un modulo speculare, che di fatto fa si che non si scopra nemmeno quando perda, è una squadra tostissima. Isla, Armero, Fernandes, Abdi sono tutti dei marcantoni che corrono quanto i nostri e a volte anche di più, ed è francamente la prima squadra che vedo correre più veloce di noi. L’Udinese sarà un osso duro per tutti e noi gli abbiamo preso 4 punti su 6, per questo motivo ha ragione Conte a dire che la vittoria vale doppio. Dopo i risultati di Inter e Napoli soprattutto, ma anche Roma, vale tripla. Il gruppo inizia a sgranarsi e in una domenica dove noi affrontavamo la terza e tutti gli altri affrontavano cosiddette ”piccole”, è un gran bel passo avanti. Resiste il Milan… Va bene così. Noi siamo più squadra di loro. L’arbitro Valeri non ha fatto particolari danni. Ha seguito la regola del palazzo per cui ”attenzione a non favorire la Juve” e quindi può tornare a casa sereno. Un applauso all’intervistatore Sky che ha posto la domanda a Guidolin, su cosa ne pensasse dell’arbitraggio. Domanda a cui Guidolin ha risposto con una faccia della serie: ”Ma questo dove cavolo sta parando, non è che mi sta chiedendo qualcosa che mi son perso?”.

L’ultimo pensiero lo dedico a tutti gli Juventini che sono andati allo stadio ieri, un applauso va fatto perché sono stati encomiabili. Con questo tempo non era facile. La Juventus in campo li ha ripagati alla grande. C’è stato un messaggio del mio amico di Pisa che mi ha particolarmente commosso. Mi ha detto di aver portato la sua nipotina Emma con sé e che prima di ieri sera la piccola (11 anni) non era nemmeno sicura di essere Juventina o meno… E a fine partita è uscita sciarpa al collo cantando ”… e Juve per sempre sarà”. Benvenuta piccola. Benvenuta nel nostro grande mondo, il mondo della Juve. Un giorno potrai raccontare orgogliosa di questa giornata vissuta allo Juventus Stadium con tuo zio, come io orgoglioso racconto di quando mio papà portava me e mio fratello a vedere la partita in tram. Quella che canti non è solo una piccola frase estratta da una bella canzone. Sono semplicemente la parole del tuo battesimo del tifo. Da oggi per te Juventus per sempre sarà. Benvenuta Emma e forza Juve.

Alessandro Magno

Juventus-Udinese 2012 – Niente ci può fermare

Nemmeno la neve, la Juventus soffrendo ce l’ha fatta anche questa volta, ma il risultato non vale solo doppio per aver battuto una delle aspiranti al titolo, ma per la condizione atmosferica allucinante in cui si è svolto il match, da circa le 17 di sabato che a Torino non smette di nevicare.

La squadra non si è scomposta anche se sarebbe stato comprensibile, nell’unico momento di défaillance la Juventus ha reagito e ha vinto. Nel primo tempo, la Juventus ha giocato per lo più nella metà campo avversaria, dominando, ma fallendo diverse occasioni da gol, si stava mettendo difficile, ma Matri coglie tutti quanti di sorpresa e al 42mo aprofittando di un errore degli avversari mette in rete! Come la manna dal cielo arriva il fischio dell’arbitro che manda negli spogliatoi i giocatori, stanchi, fradici e infreddoliti.

Bene ragazzi, tenete duro che è solo neve .. lo Juventus stadium è gremito, complimenti a chi si si è recato ugualmente a sostenere la squadra, ieri sera non è stato facile nemmeno per i tifosi. Riprende il secondo tempo, la Juventus è carica e non vuole sbagliare, sa che può farcela, ma l’Udinese non ci sta, nonostante non esibisca il miglior gioco, buono a centro campo ma poco concludente in area, aprofitta dell’unico errore della difesa Juventina, Floro Flores smarcato non si fa pregare e mette in gol, nulla da fare per Buffon, e la partita si riapre.

La squadra  ha sufficiente tempo per riordinare le idee e recuperare il risultato, non si abbatte ma reagisce, andando in gol sempre con un grande Matri al 62mo servito da Marchisio vincendo anche questa volta l’ennesimo scontro diretto. Brava Juve, nel momento della difficoltà hai saputo rovesciare una situazione che poteva portare alla sconfitta.

Anche questa volta, Andrea Pirlo è stato determinate dirigendo la partita, senza sbagliare, la Juventus ha mantenuto sebbene faticando, la lucidità necessaria per raggiungere il prezioso obiettivo. La condizione del campo ha influito su alcune prestazioni, quella di Giaccherini o dello stesso Lichsteiner, un po’ sottotono e non reattivi come al solito, Estigarribia correttamente sostituito nel secondo tempo, deve ancora lavorare per essere all’altezza degli altri. La difesa,  nonostante un ottimo Barzagli rivelazione di quest’anno, non è ancora del tutto affidabile, un problema che ci trasciniamo dal dopo b, ma Conte è sulla strada giusta per risolverlo.

A fine partita il campo sembra quello di una battaglia, la stanchezza è doppia ma la soddisfazione è grande e non c’è neve o freddo che tenga ..siamo sempre primi!

Luna23

 

 

Juventus – Udinese 2-1 Sintesi

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Avanti cosi

E’ la partita fin qui più difficile vinta, anche se i numeri della statistica parlano chiaro è stata dura. Contro una signora squadra che ha corsa e fisicità e tatticamente messa bene in campo. Non si doveva sbagliare nulla e infatti all’errore di Vidal abbiamo preso il gol. L’importante erano i 3 punti e questi sono stati 3 punti pesanti contro una diretta concorrente per la lotta champions.

Partita gestita dai ragazzi abbastanza bene, con tanto sacrificio da parte di tutti. Grandi movimenti di Matri in avanti, a volte assente ma con una doppietta ha ripagato molto, 9 gol senza rigori, bravo Alejandro. Ma c’è un altro giocatore che ne vale 4 e si fa in 4 in campo ed è Giaccherini, tanta corsa e tecnica e come ricorda spesso il Mister “viene dalla C”, grande Giak. E anche questa volta la panchina è risultata decisiva, un Marchisio (un recupero lampo dall’infortunio) è entrato in campo con la mentalità agonistica giusta ed ha sfornato un bell’assist per l’amico Matri che ha siglato il 2-1.

Sotto fiocchi di neve e sopra uno terreno  perfettamente riscaldato che ha retto benissimo a questa bella nevicata siamo sempre  primi con 44 punti, 13 gol subiti e 0 sconfitte, avanti così. Il tifo come sempre fantastico, la curva Sud ha esposto uno striscione di 70 metri con scritto “Con…te campioni d’inverno – Dai ragazzi noi ci crediamo” e il nostro stadio, il nostro tifo è una marcia in più per la squadra.

Avanti, ragioniamo partita per partita e Forza Juve.

Silvio Raponi

Del Piero nella Leggenda

L’omaggio della Juventus al Capitano sul canale ufficiale.

 

 

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Quella Juve che non ti aspetti

Antonio Conte non è uomo da nascondersi dietro parole di circostanza. Molte volte in passato abbiamo sentito da altri allenatori dichiarazioni del tipo “la Coppa Italia ci interessa”, salvo poi esser smentiti clamorosamente sul campo. Antonio Conte no, lui ha detto che: “visto che non abbiamo altri obiettivi più importanti, la coppa nazionale ci interessa eccome”. E si è visto. La sorpresa poi, è stata quella di vedere una Juve schierata ad aspettare l’avversario. Non so se sia stata una scelta dovuta alla bravura della Roma nel possesso palla o piuttosto dovuta al fatto che Domenica si rigioca e Conte non ha potuto fare grande tourn-over, a causa degli infortuni recenti; tant’è che è stata una scelta azzeccata.
Le nostre ripartenze sono state micidiali, la velocità di Giaccherini, Estigarribia e Lichesteiner sono state una vera spina nel fianco alla difesa romanista. Il risultato alla fine è pure un po’ stretto se si contano le nostre occasioni e le sviste arbitrali. Un particolare applauso ancora ai telecronisti e i registi Rai che non ci fanno rivedere il rigore (molto probabile) su Borriello mentre indugiano più volte sul possibile fuorigioco millimetrico dello stesso, sul gol di Del Piero.
Va detto che la regola del fuorigioco è molto chiara, va fischiato quando la palla arriva all’ elemento in fuorigioco. Altrimenti se è fuorigioco Borriello che non riceve, non può esser buono il gol dell’Inter annullato nel Derby. Il solito doppiopesismo dei media che francamente comincia a irritare non poco. Comunque sia è andata anche questa. Al nostro mister la Coppa interessa e lo ha dimostrato con i fatti, mandando in campo una squadra agguerrita come sempre. Resta comunque piacevole quest’anno guardar giocare la Juve. In Campionato come in Coppa.
D’altronde ai tifosi Juventini è sempre interessata la Coppa Italia, come diceva l’Avvocato “Io desidero che la Juve vinca sempre, anche nelle amichevoli estive”. Già, l’Avvocato… Il padre di questa bellissima nostra squadra che ci ha lasciato una sera di 9 anni fa. Ieri sera proprio come allora è andato in gol il nostro grande e inimitabile Capitano Alessandro Del Piero. Sembra che il destino abbia voluto aspettare questa sera perchè segnasse il suo primo gol (e che gol!) allo Juventus Stadium. Il destino è sempre galantuomo e ieri come allora  è toccato ad Alex omaggiare il compianto Gianni Agnelli.
Allora fu un gol in spaccata volante contro il Piacenza, bissato da un gol a pallonetto di Nedved. Così se ne andava l’Avvocato, con due gol di due delle stelle più belle del firmamento Juve. Ieri una pennellata del miglior Pinturicchio. Una palla messa dove neppure un dio fatto a portiere sarebbe potuto andare a togliere. E chi meglio di Alex Del Piero in una sera così!

Alessandro Magno

Coppa Italia: Juventus-Roma 2012 Juve: Segni particolari ..Bellissima

Ieri, martedì 24 gennaio allo Juventus Stadium, Alessandro Del Piero ha segnato il suo primo gol in Juventus-Roma, accesso alla semifinale per la Coppa Italia.

Le premesse per questo incontro non erano buone, con due degli uomini più coinvolti in questo campionato, infortunati: incontrare la Roma non è mai una partita di routine, in realtà nonostante le numerose assenze dei “titolari”, la Juventus è stata brillante più che mai. Non è cosa da poco andare a riposo sopra di due gol, e mantenerli fino a tutto il secondo tempo, eppure ci sono riusciti e alla grande. Inoltre a Del Piero che ha ritrovato il gol che ha finalmente potuto segnare a “casa sua”, un attento ed ispiratissimo Giaccherini conferma il suo stato di grazia nonchè la voglia di vincere ma soprattutto far parte di questa squadra.

La Juventus è riuscita a imporre un ritmo di gioco che ha annullato una Roma isterica e pasticciona, e altresì molto fallosa, tanto che l’arbitro provvederà all’espulsione di Lamela per un colpo a Chiellini del tutto arbitrario a palla lontana, l’episodio manderà la Roma in completa crisi che farà fatica a contenere il pressing della Juve, tanto da procurarsi persino un autogol, Kjaer con l’intendo di anticipare Matri ed evitare a questi di segnare,  sbaglia e mette in rete, e la partita finisce così, con un 3 a 0, meritato. Il pubblico esulta e la Juventus se lo gode.

Conte non ha sbagliato niente, ha raggiunto l’obiettivo di aver dominato e messo sotto la Roma che nulla ha potuto contro di noi, questa formazione ha molto convinto, sia tecnicamente che fisicamente, quasi meglio delle precedenti spesso sopra le righe, ma ora siamo già proiettati a domenica per affrontare l’Udinese, altra candidata per questo scudetto. Da ora in avanti ogni settimana ci giocheremo tante piccole finali, un solo punto dalla seconda è poco, basta niente per perdere la posizione ma è vietato sbagliare, perchè Conte questo scudetto ci crede e lo vuole.

Luna23

 

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