Juventus-Roma 15 aprile 2012 Juventus stadium Torino, ore 20.45

Incontrare la Roma è giocare con un grande nemico giurato, ormai fuori dallo scudetto lotterà per il posto in Champions League, e come al solito entrambi i team dovranno vincere. Nel frattempo allo Juventus stadium è tutto esaurito, e si pregusta una bella partita, che farà parlare e polemizzare come al solito. Per noi è un altro derby, ne viviamo tanti di questi episodi e sarà così fino alla fine, ma con la Roma c’è un’aurea di mito intorno. Oltre ad incontrarsi due rivali  acerrimi nemici, la ribalta sarà tutta per il duello Totti-Del Piero, due facce dell’Italia e del calcio, ma in comune una grande passione per i colori della propria maglia. Del Piero: il bravo ragazzo con la faccia pulita, dai comportamenti pacati e ragionati, contro Totti: il campione borgataro, dagli atteggiamenti esagerati spesso controversi. I due si stimano e se lo dicono, ma in campo è un’altra cosa.

Speriamo di poterli vedere Domenica sera, uno contro l’altro, come tradizione vuole: le motivazioni sono altissime, la Juve vuole lo scudetto, la Roma un posto in Champions, che dovrà contendersi con altre quattro squadre, la tensione sarà alle stelle, sperando in una festa per noi, ci auguriamo che l’arbitro Bergonzi, il designato per questa partita, sia all’altezza di gestire al meglio le due compagini.

Come andrà a finire? In un match in cui tutto può succedere è onestamente difficile prevedere un risultato certo, Champions a parte, la Roma è orgogliosa e non mollerà, di contro, la Juventus è preparata per affrontare una squadra aggressiva reduce da una vittoria netta contro l’Udinese. Personalmente ritengo un po’ più favorita la Juve per la continuità di risultato e il campo a suo favore.

Comunque vada  ..sarà senz’altro una festa e il divertimento  assicurato.

Luna23

 

 

 

L’infortunio di Pepito Rossi complica le scelte di Prandelli.

E’ notizia di pochi giorni fa del nuovo infortunio patito da Giuseppe Rossi. Rottura del legamento crociato, lo stesso che si era già infortunato a inizio stagione e per cui il giocatore aveva già subito un lungo stop. Un vero fulmine a ciel sereno per la Nazionale italiana e il suo selezionatore Cesare Prandelli, perchè proprio Rossi sembrava l’unica vera certezza dell’attacco italiano. Un attacco che oggi pare avere come unico sicuro partente per l’avventura europea, Sebastian Giovinco, giocatore che Prandelli ha spesso chiamato e utilizzato, ma che certo non doveva ancora avere nella mente del ct, i gradi da titolare. Sembra allora naturale che per i tifosi azzurri le scommesse euro 2012 siano già aperte da un pezzo, non fosse altro che per cercare di indovinare chi beneficierà degli spazi venutisi a creare a seguito dell’infortunio di Rossi e di altri avvenimenti che hanno caratterizzato questa stagione calcistica. Cassano difficilmente sarà chiamato per questa avventura visto il problema cardiaco patito questo inverno, Balotelli avrebbe tutti i canoni per essere della partita ma le sue continue intemperanze mettono a dura prova i nervi del ct, e mettono anche lui fra i punti interrogativi. Osvaldo non pare ancora così maturo, mentre qualcuno fra i ”vecchietti” Di Natale, Totti e Del Piero potrebbe anche essere chiamato fra i 22, ma è difficilissimo se non proprio impossibile immaginarli fra i titolari. Gilardino e Borriello non paiono papabili, Matri e Pazzini forse, ma sicuramente non stanno passando un buon momento neppure nei loro club. Questo dell’attacco dell’Italia è un rebus che dovrà risolvere il ct in brevissimo tempo visto che l’Europeo e alle porte. Certo un Italia così incerottata non gode dei favori del pronostico e questo è un elemento che non deve essere sfuggito ai bookmakers internazionali quali Paddypower-Italia, infatti le quote pronostico sulla vincente del campionato continuano a variare di settimana in settimana. Le premesse per un grande Europeo comunque ci sono tutte non è la prima volta che l’Italia tira fuori il meglio di se nelle difficoltà. I Mondiali 2006 insegnano.

Una morte improvvisa

Piove e fa freddo questa domenica del 15 di aprile 2012, fuori il rumore della pioggia battente, perchè, in questa domenica anomala di aprile c’è silenzio. Nessuno ha voglia di parlare di calcio oggi, non sentiremo i gol, le battute, le discussioni. Non ne abbiamo davvero voglia, siamo in lutto, perchè la morte di Morosini ci ha sconvolto.

Solo per oggi, non c’è odio e non ci sarà veleno, ma solo tristezza, per una morte assurda di un ragazzo in salute di 25 anni. Piermario Morosini nonostante la sua giovane età, ne aveva passate tante, orfano e resposabile di due fratelli disabili, dovrà subire anche  il dispiacere della morte del fratello. Ma il suo sogno, diventare calciatore professionista è stato più forte delle avversità, si prendeva Piermario cura della sua unica sorella portatrice di disabilità, unico membro della sua famiglia rimasto.

Ormai non c’è più niente da dire e doveroso è il silenzio, ma una riflessione occorre farla: E’ strano come negli ultimi mesi siano accaduti episodi di questo tipo che hanno colpito degli sportivi agonisti, persino un pallavolista ha subito la stessa sorte della morte in campo. Ma come è possibile che gente, preparata seguita e soprattutto giovane, possa morire in questo modo?

Tutte queste morti, potrebbero essere casuali, ma non convince questa tesi, è bene fare chiarezza e soprattutto la salute di questi professionisti andrebbe tutelata allo spasimo. Si è detto anche che i controlli e i monitoraggi non possono prevenire patologie spesso  congenite. Ma il l’agonismo non deve diventare un killer, si deve fare di più, nel calcio, sport dove i casi si concentrano, deve investire maggiormente nella prevenzione. Il medico del Pescara il dott. Ernesto Sabatini, raccontando l’intervento di pronto soccorso a Morosini,  ha puntualizzato che gli atleti sono più  a rischio di morti improvvise, rispetto ad altri, proprio per gli stress a cui sono sottoposti, certe malformazioni cardiache non sono rilevabili neanche con l’elettrocardiogramma, si è parlato anche del ritardo circa l’arrivo dell’ambulanza, ma sembra che poco si potesse  fare  per la vita di Piermario.

Ciao Piermario ..il mondo ti saluta.

Luna23

 

Piermario Morosini riposa in pace

E’ di oggi la notizia che il giocatore del Livorno Piermario Morosini di soli 25 anni è deceduto durante l’incontro Pescara Livorno. In questi momenti non è semplice trovare le parole giuste per descrivere una tragedia di questo tipo e infatti preferiamo non dire nulla se non pregare in religioso silenzio. L’unica cosa che mi sento di dire a nome di questo Blog è che condividiamo il fatto che il Campionato sia stato fermato, e condividiamo la scelta della Federazione di posticipare tutte le partite.
Davanti a tali tragedie non ci frega nulla della partita della Juve o dello scudetto o se il Milan recupera qualcuno o meno o lo recupera la Juve. Sono discorsi che ho più o meno letto sul web in queste ore e da cui mi sento di prendere assolutamente le distanze.
Non chiedo a chi ci legge di pensarla come me, non l’ho mai fatto e non lo farò ora. Chiedo solo che venga rispettata la memoria di questo sfortunato ragazzo di 25 anni.
Troppe volte abbiamo assistito e abbiamo subito il ”The show must go on”. No meglio così. Meglio che per una volta ci si fermi tutti a riflettere che ci sono cose molto più importanti di un calcio ad un pallone.
Qualcuno obietterà che tutti i giorni muoino ragazzi di tutte le età e nessuno ne sa niente. E’ vero meriterebbero tutti un pensiero, ma ci viene difficile avere un atto di pietà per un qualcosa di cui non ne siamo a conoscenza, mentre questa morte così , avvenuta in diretta, davvero non possiamo fare finta di non vederla.

Alessandro Magno

Questi adorabili “vecchietti”

Mercoledì 11 aprile ore 20,45 la Juventus, è stata salvata in extremis da quell’adorabile “vecchietto” che risponde al nome di Alex Del Piero. Qualcuno potrà anche dire che si è trattato di un caso, ma se vincessimo questo campionato, quel gol ce lo ricorderemo per sempre.
Non vorrei  essere troppo “passionale” o tifosa di pancia, ma, la dirigenza si sarà resa conto di quanto un giocatore anziano della sua esperienza, sapendolo gestire  stia facendo la differenza, e mi auguro che ci pensino prima di  darlo via.
Bisogna essere obiettivi: i nostri attaccanti quanti palloni  hanno bisogno per segnare? Il centro campo crea occasioni da gol in tutte le partite, la maggior parte molto buone, ma il nostro attacco fa fatica, e lo stesso Conte ad ogni fine torneo, ricorda che i risultati bisogna chiuderli “prima”.
Io non so perché, questo accade, attaccanti che non segnano o molto poco, centrocampisti che creano e segnano, idem per alcuni difensori.
Partendo dal presupposto che fare gol è difficile, sembra che per il nostro attacco a volte sia impossibile, quindi ecco i “vecchietti” che accorrono a salvare la flotta quando la barca comincia a fare acqua.
Torniamo ad un concetto scontato, è vero che la squadra di calcio deve essere fatta di giovani, è evidente: la freschezza, l’elasticità mentale, la velocità di un ragazzo, la stessa proiezione del futuro,  sono tutti ingredienti ovvi per creare un team vincente, ma non sempre basta, per correre ai ripari ieri sera, non sono bastati i giovani, la Juventus attualmente in campo è diretta da un giocatore non proprio nel fiore degli anni e il Del Piero prossimo ai 40 che è stato determinante in molte occasioni.
Non sarà certo per tutti ma alcuni talenti dimostrano di durare e in qualche modo tenere il “tempo che passa”e di essere sempre straordinariamente attuali.
Nessuno di noi sta pensando a cosa accadrà al nostro capitano, la voglia di vivere questo magico presente cancella l’infausta eventualità della cessione, godiamoci il nostro capitano, non perdiamoci neanche una partita perché è già di nuovo ora …

Luna23

Il Vucinic della discordia ..

 

Probabilmente Mirko Vucinic, non provocherà una guerra, come fu per  la bella Elena di Troia della mitologia greca, incolpevole di essere bella ma per questo,  rea   di aver provocato una guerra, insanguinando la città di  Troia.

Non insanguinerà certo la Juventus, Vucinic, per  le sue intemperanze ed instabilità, ma solo discussioni e polemiche.  E’ in questo momento Juventino,  il  calciatore che fa più parlare e molto discutere per i suoi comportamenti  fuori dalle righe e per il suoi rendimenti non sempre  “leggibili”,  o lo si ama o lo si odia: non ci sono mezze misure. Ha trovato un posto importante Mirko Vucinic, nella Juventus di oggi,  proposto da Antonio Conte suo grande sostenitore, nonostante un inizio tutt’altro che brillante, e con diversi punti di caduta in cui il giocatore non si è distinto in bravura, pare oggi abbia trovato “una quadra” offrendo spesso prestazioni di tutto rispetto degne di un fuoriclasse, almeno così si scrive.

Eppure, Vucinic non passa mai inosservato, per la sua discontinuità piuttosto evidente e non solo per questo, il suo punto debole: un  carattere difficilmente   gestibile.

La sua fragilità emotiva mette in discussione  il suo operato, anche quando ritenuto eccellente fino al momento, può bastare un fallo, o una decisione arbitrale  a fargli perdere le staffe, e procurarsi  un ammonizione  rischiando il più delle volte l’espulsione, situazione spesso evitata grazie all’intervento di qualche compagno volto a tappargli la bocca in extremis, mettendolo  al riparo da situazioni sgradevoli.

Insomma vive anche nella stessa partita, momenti up e pochi secondi dopo down, e se non entra nel ruolo come vorrebbe il nervoso prende il sopravvento, rendendosi quasi inutile.

Quando è psicologicamente in forma Vucinic lavora piuttosto bene, è in grado di servire anche  assists vincenti ai suoi compagni, o che  realizza lui medesimo in gol, ma quando non è “in grazia” fa disastri, tanto da ritenersi necessaria la sostituzione, azione che per’altro Antonio Conte effettua mal volentieri.

Che dire di lui?

Che abbia delle doti non c’è dubbio ma che scompaiano come il fantasma di Amleto è altrettanto vero. Certo va gestito, e Conte proprio perché ne è affascinato lo sa fare, ma sarebbe opportuno, vista la così poca scelta attuale, lavorare con lui molto sulla testa. Che sia un’istintuale è evidente, ma il calcio non lo si può trattare solo così, occorre usare l’intelligenza, il cervello per così dire, il non cadere nelle trappole degli avversarie fa la differenza tra una squadra vincente da una no.

E’ un fuori classe? Qualcuno lo afferma ma personalmente non ne sono convinta che lo sia davvero, la sua resa è condizionata da troppi fattori, e una squadra come la Juventus ha bisogno di poter fare affidamento sulle sue forze di primo livello.

Tutto sommato lui c’è e a sprazzi fa qualcosa, siamo in predicato di poter vincere il campionato, e proprio ora è “obbligatorio tenere i nervi saldi”, quindi è doveroso assistere psicologicamente il giocatore valorizzando il più possibile le sue qualità tecniche, se si riuscisse, il traguardo dello scudetto non sarebbe più un’utopia, ma un sogno che diventa realtà che sarebbe anche un po’ suo .. non posso che dirgli .. Blessed be .. Vucinic! (Sii benedetto ..Vucinic)

Luna23.

Meno male che Ale c’è

Il cuore batte forte perche’ ancora ci credo, lo faccio perche’ in troppi han detto che non potevo. Sono vivo! Per un pelo. Sono un divo! Per un pelo! Sono recidivo fino al giorno che crepo. (J-Ax ft. Jack La Furia)

Ogni partita e’ una guerra lo avevamo detto, un attentato alle nostre coronarie. Certo bisognerebbe raddrizzare un poco la mira sottoporta. Bisognerebbe che i portieri avversari non si esaltassero ogni volta come fa Marchetti che diventa paratutto, salvando anche l’impossibile. Bisognerebbe che le squadre che giocano contro di noi decidessero di giocare a calcio e non di fare catenaccio come puntualmenrte avviene ed e’ accaduto anche contro la Lazio. Mercoledì sera sembrava davvero una notte stregata. Meno male che Alex c’e’. Menomale che questo genio del calcio e’ ancora con noi.Ma ad Alex voglio lasciare la chiusura del “pezzo”, parto dal dopo partita perche’ e’ qualcosa di comico. Il redivivo Paparesta ha il coraggio e la sfacciataggine di far rivedere al replay gli unici due calci d’angolo della Lazio, alla ricerca di un qualcosa che non c’e’, e nemmeno una il rigore reclamato dalla Juve per fallo su Vucinic.
Davvero forte questa cosa se si pensa che la Juve di angoli ne ha battuti ben 11. Evidentemente a Paparesta l’han istruito bene se vuol lavorare a Mediaset, tiene famiglia. Mi chiedo dove lo avevano “conservato” fino ad ora, dato che non si vedeva dal rigore regalato al Milan per fallo di Pato su Manfredini in Atalanta-Milan. La risposta la conoscete, la battuta e’ scontata. Per non parlare del fallo su Pepe, invertito dall’arbitro, da cui nasce il gol laziale. Scherziamo mica son cose da far vedere queste.

Altra curiosità da demandare poi ad Allegri, che dice che i mass-media ce l’hanno con il Milan, è il fatto che Paparesta riesce così a condizionare Reja, che il mister della Lazio presentatosi alle interviste Mediaset ammettendo la superiorità della Juve e la vittoria leggitima, poco dopo va in Rai e si avventura in un : “E’ un peccato perché meritavamo il pari”. Evidentemente Paparesta l’ha convinto di aver subito un danno.
Ora i numeri sono questi: 72% di possesso palla a 28 per la Juve. 20 tiri a 4 della Juve di cui solo 2 della Lazio in porta, e perdonatemi ma io il secondo proprio non me lo ricordo. Nessun tiro della Lazio in porta nel secondo tempo. Dei calci d’angolo abbiamo già detto. Se questi sono numeri per un pari io sono Babbo Natale. Diciamola tutta, la Lazio meritava una batosta ben più pesante, che ha evitato per 80 minuti solo grazie al catenaccio e alla fortuna. Reja e Paparesta se ne facessero una ragione.
Certo il calcio è strano e credo pure io che se a un certo punto, non l’avesse sbrogliata Del Piero, probabilmente si sarebbe pareggiato. Ma sarebbe stato un pari molto fortunato per loro, “meritato” è un altra roba.

E veniamo ad Alex. Cosa si può dire ancora che non abbiamo detto? Cloniamolo. In passato ho scritto che non avrei voluto vedere il declino di Del Piero perché gli voglio troppo bene, ma davvero questo uomo sovverte ogni pronostico.
Ieri è stato immenso per classe, per grinta, per voglia. La squadra con lui in campo si rinvigorisce, inizia a crederci di nuovo. Pure lo stadio ci crede di più quando Alex è in campo.
Io ci penserei molto a non rinnovargli il contratto. Un campione di Juventinità. Uno che gioca 1 minuto o 100 e non si lamenta mai, uno che gente come Vucinic ha solo da imparare vicino a cotanto Campione. Uno che solo delle magliette che vende si ripaga il contratto, perche’ la gente della Juve lo ama all’inverosimile (almeno la maggior parte, gli altri che non lo amano o non capiscono di calcio o sono degli irriconoscenti). Uno che persino Pirlo, che non è l’ultimo dei fessacchiotti, decide che la punizione la batte Alex. E sì, perché solo Alex puo tirare fuori questo coniglio dal cilindro. Questo uomo merita di sentire ancora la musica della Champions allo Juventus Stadium (cit. Discreti). La punizione è di una bellezza rara, di una furbizia disarmante. E’ il proiettile di un cecchino, è un fulmine che squarcia il cielo di Torino, e’ una genialata di Leonardo Da Vinci, la pennellata di Caravaggio (ma quale Pinturicchio, Pinturicchio e’ riduttivo), è un apostrofo bianconero fra le parole: “Crepate gufi”. Alex ce l’abbiamo noi. MenomAlex.

Alessandro Magno

Juventus – Lazio 2-1 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/8352878/

Juventus-Lazio 2012 – E Del Piero consegna alla Juventus la vittoria su un piatto d’argento

E pioveva questa mattina a dirotto sullo Juventus stadium in questa gelida giornata torinese, e niente di buono anticipava questo match quasi decisivo per lo scudetto, il Milan aveva superato il Chievo, quasi alla fine quindi  l’obiettivo era il solo “Vincere”. Ore 20.45, era smesso di piovere da diverse ore, ma non il freddo, entrano in campo le due squadre, e il ritmo lo stabilisce come sempre la Juventus, brava e svelta, tanti i tiri in porta, Quagliarella prova e riprova ma stasera per lui la rete  è stregata e lo sarà fino alla fine, ma improvvisamente Pirlo, con un assist fenomenale passa a Pepe che stoppa e rovescia   segnando  uno splendido gol! siamo al 29mo ..E la folla esulta insieme a Conte. La Juventus è raggiante corre e ci prova, vuole il secondo gol, Conte lo vuole .. ma non la chiuderemo ..al 44mo  quasi al termine del primo tempo, complice un calo di attenzione o chissà che, la Lazio pareggia, Mauri smarcato approfitta di un cross di Scaloni che realizza in gol. Doccia fredda ..ma c’è ancora il secondo tempo e siamo fiduciosi.

Sembra quasi matematico e ci crediamo nella rimonta, ma la Lazio ha cambiato approccio, è lei a condurre il gioco, la Juventus reagisce, propone, fa .. tira in porta, ma nulla! Marchetti è incontenibile, sembra una piovra, non sbaglia mai anticipa tutto, e anche la difesa laziale è sempre pronta,  non si lascia sorprendere. Il tempo galoppa, ed in un  niente siamo al 70mo, ci vuole un’idea, Vucinic non è in partita e Pepe a quanto pare è stanco e poco lucido, si decide per due sostituzioni quasi contemporaneamente, prima Matri per Pepe e Del Piero per Vucinic. Bisogna Tentare il tutto per tutto, è vietato pareggiare, se fosse si perderebbe il primato, e le possibilità che il Milan cada sono improbabili. Ad un certo punto succede qualcosa: Ledesma viene ammonito per fallo di mano, calcio di punizione a favore della Juve, chi lo batte? C’è l’imbarazzo della scelta .. Il capitano soprendendo tutti tira ed è gol ..straordinario gol, Marchetti spiazzato non può fare altro che guardare 2-1 ..Lo Juventus stadium esplode ..la Juventus ha vinto, Del Piero ha vinto.

Non è stato facile stasera vincere, la Lazio dopo il pareggio pareva rinfrancata e molto fiduciosa, ad un certo punto ci ha creduto, non fosse altro che quel fallo di mano ha spento  tutti i sogni di rosicchiare un pareggio in casa proprio della Juve, è bastato una punzione per infrangere tutte le speranze e riaccenderle a noi. Conte è arrivato come suo solito all’ultimo minuto con le sostituzioni, penso che tutti noi da casa speravamo nell’ingresso del capitano, che in qualche modo sentivamo come decisivo, e così è andata …

Andiamo avanti ..ennesimo gradino ma la strada è ancora lunga, non perdiamoci.

Luna23

Juventus – Lazio 11-aprile-2012 ore 20.45 –Juventus stadium

Juventus – Lazio

11-aprile-2012   ore 20.45 –Juventus stadium

Presentazione:

 

L’incontro con la Lazio, appartiene a quella serie di partite “calde” che rientrano ormai nella vita del club da molti anni, resta per tutti la Juve la squadra da battere, questo ennesimo match, ha un’aggravante in più, che la Juventus deve vincere e la Lazio anche.

La Juve desidera oggi più che mai rimanere in vetta alla classifica e la Lazio, mantenere la sua posizione per potersi almeno permettere un posto in Champions league. Nonostante il risultato dell’andata che ha visto vittoriosa la Juventus, la Lazio oggi è reduce da una vittoria netta contro il Napoli per 3 a 1, arriverà quindi a Torino un organico molto aggressivo la cui intenzione non sarà quella di fermarsi ad un pareggio, il suo obiettivo: la vittoria a tutti i costi.

Dal canto nostro, la formazione di Conte è pronta e può farcela, importante impostare un attacco un po’ più organizzato che faccia meno confusione possibile, questo per evitare quegli inconvenienti  che spesso compromettono le finalizzazioni in gol, con una difesa il cui occhio dovrà essere molto vigile e non dovrà mollare mai, neanche per un minuto, difendendosi dalle insidie di un attacco avversario che non ci darà scampo. Così facendo, la Juventus sarà sicuramente all’altezza della carica Laziale.

Le squadre sono entrambe in forma e  motivate, perciò si prevede una bella partita giocata fino all’ultimo respiro.

Luna23

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