Milan – Juventus 2-3 Trofeo Berlusconi Sintesi

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Eppur ..ci manca.

di Luna23

Se a qualcuno non manca Alex Del Piero alzi la mano.

Tra poco inizierà il campionato e con esso  il primo anno senza Alex, è strano non vederlo più con la maglia della Juve, anche quando sedeva in panchina praticamente tutto il tempo della partita, dava in un certo senso, sicurezza.

Sarà una Juve quella di quest’anno senza un braccio e una gamba, un grande assente ..lui.

Cosa ci manca di Alex?

Penso che di questo campione ogni tifoso o ammiratore, potrebbe scrivere un libro tante le emozioni vissute insieme, potrei dire che manca la sua presenza essenziale e precisa, manca la sua vera e autentica Juventinità che non perderà mai, caratteristica che non trovo al momento in nessun collega della Juventus attuale. Ma d’altronde Alex non è stato un anonimo calciatore che ha avuto fortuna, ha ricoperto non solo il ruolo del Capitano, la sua modalità di gioco faceva intuire quanto la sua influenza si percepisse in campo e fuori.

Però una cosa mi ha fatto piacere, durante i numerosi memorabilia televisivi di questa estate, in uno, è stata raccontata la lealtà nei confronti della Juventus, quando ha vissuto il peggior momento della sua vita, non parlo della b o di calciopoli, ma degli anni subito dopo, dove si arrivava settimi, un Del Piero che non ha avuto paura di dialogare con quella folla esasperata, un intervento riconosciuto persino dalla carta stampata, gli allenatori, gli ex colleghi che ha difeso spero gli abbiano detto almeno grazie.

La mia è un po’ di nostalgia, non lo nego, questa estate farcita di scandali, condanne, insulti e chi più ne ha ne metta, mi manca ancora di più, non vedremo la sua faccia pulita, mai un sospetto, un pettegolezzo, un rumor che lo riguardasse, una vita all’insegna della correttezza morale, in campo e fuori ne fa un personaggio difficile da eguagliare.

Dice bene Alex, quando dichiara che “le persone passano ma la Juve resta”, e infatti siamo tutti qui in attesa di un altro anno all’insegna di conquiste, che ci auguriamo numerose e sul campo.

Caro Capitano .. so che col pensiero sei insieme a noi .. a tifare una grande Juventus.

Luna23

Organizziamoci – Servizio Rai ancora una volta a senso unico

La soddisfazione per il primo trofeo stagionale portato a casa, è stata in parte offuscata dall’ennesima sceneggiata del clan Rai. Ma prima di parlare della partita di Pechino occorre fare un passo indietro, perchè questo non è altro che l’ultimo di una lunga serie di soprusi mediatici subiti dalla Juventus. E torniamo proprio alla finale di Coppa Italia del 20 Maggio scorso, trasmessa in diretta su Rai uno. I tifosi juventini più attenti non avranno infatti dimenticato la disastrosa telecronaca del duo Rimedio-Collovati. Disastrosa certamente per coloro che si erano sintonizzati su Rai uno nella speranza di assistere ad una bella partita e che invece si sono ritrovati con due ultras scatenati del Napoli come commentatori. Nessuno stupore, almeno da parte nostra, viste anche le precedenti telecronache andate in onda sulla stessa tv di Stato proprio in occasione dei precedenti turni della stessa edizione della Coppa Italia. Clamorosa fu infatti anche la telecronaca di Gianni Cerqueti, prima voce Rai del calcio di club, che in occasione di Juventus-Roma, gara stradominata dai bianconeri, tradì la sua fede calcistica dicendo: “Intanto però attacchiamo”, riferendosi ad una delle poche azioni offensive della “sua” Roma. Non è la prima volta che “Organizziamoci” si occupa di tali argomenti: già nell’iniziativa del 14 Marzo scorso, con un appello ai media in generale, tra cui Rai, Mediaset e Sky, abbiamo manifestato la nostra insoddisfazione nei confronti di chi disattende i propri doveri di obiettività ed etica professionale.

Ma rimanendo alla partita del 20 Maggio: come è possibile che la telecronaca di una finale di Coppa Italia, in onda sulla tv pubblica, che ogni anno puntualmente finanziamo con il canone, sia a senso unico? Una cosa vergognosa e che non può passare inosservata. Ricordiamo bene come sin da subito la coppia di telecronisti non abbia nascosto le proprie simpatie, enfatizzando i falli dei giocatori bianconeri sui partenopei e sorvolando su quelli del Napoli sui giocatori della Juventus, definiti come “da rivedere”. Ma sicuramente il meglio è stato mostrato nel momento in cui nel corso della partita sono arrivati alcuni episodi dubbi. Così gli evidenti fuorigioco dei partenopei sono diventati “al limite” e tirati in causa per tutto il corso della diretta (ma alla Rai non dicevano che non facevano più la moviola?) mentre sul rigore netto su Marchisio ci si è appena soffermati per dovere di cronaca, mostrando mille dubbi su un fallo invece nettissimo e da punire con il penalty. Al contrario di quanto accaduto in occasione del rigore concesso al Napoli (netto e anche questo assolutamente da assegnare, sia ben chiaro), accolto subito con la sentenza senza appello di Collovati: “E’ rigore”, senza neanche attendere l’ausilio del replay, tanto invocato nel precedente episodio. Ma due sono state le frasi del Sig. Fulvio Collovati che più hanno indispettito e che seriamente avrebbero dovuto suggerire ai tifosi juventini di disdire immediatamente il canone Rai. Al momento del rigore trasformato da Cavani, Fulvio Collovati ha voluto togliere qualsiasi dubbio a quei due o tre telespettatori distratti che ancora non avevano capito per chi facesse il tifo: “Adesso la partita comincia a farsi sempre più interessante”, proprio a voler sottolineare come fosse in veste di ultrà napoletano. Ma ancor di più ha urtato la sensibilità del tifoso bianconero, al momento dell’uscita dal campo di Del Piero, alla sua ultima partita in maglia bianconera, un’affermazione ancora più sconcertante: “La sua è una storia fatta di successi, anche qualche incidente di percorso come Calciopoli che però non hanno minimamente intaccato la sua persona, la sua figura di calciatore e uomo straordinario”. Qualcosa di veramente vergognoso, inaccettabile, gratuito e falso. Forse il Sig. Collovati, troppo emotivamente coinvolto visti i suoi trascorsi da giocatore nel Milan e nell’Inter, ha dimenticato come semmai Del Piero possa essere stato vittima di Calciopoli e di una sentenza che lo ha visto, ingiustamente, retrocedere in Serie B poche settimane dopo avere vinto il titolo di Campione del Mondo a Berlino con la Nazionale di Marcello Lippi. Soprattutto vorremmo ricordare al Sig. Collovati come la sentenza di Napoli abbia decretato come il campionato 2004-2005 sia stato regolare e come la Juventus sia stata assolta. A quale incidente di percorso si riferisce allora? E’ forse una colpa quella di essere la bandiera di una squadra mortificata ingiustamente dalla giustizia sportiva?
Parole fuori luogo, lesive della dignità bianconera e di Alex soprattutto.

Fatto questa doverosa premessa, andiamo alla partita di Pechino. Una finale giocata in terra cinese e che ha privato i tifosi bianconeri della possibilità di andare ad assistere alla partita allo stadio (ricordiamo che la finale di Supercoppa, se giocata fra i confini italici, viene disputata in casa della squadra Campione d’Italia). Ma questa è un’altra storia, in cui entrano in ballo soldi, tanti soldi, versati nelle casse delle due squadre. Il tifoso juventino, che nulla si aspetta più dalla televisione di Stato, dopo i precedenti di cui sopra, si sintonizza comunque, per amore della Juventus, su Rai uno per assistere a quella che può definirsi una vera e propria rivincita a soli tre mesi di distanza. Cosa è cambiato rispetto a tre mesi fa? Poco o niente. O meglio: è cambiato qualche volto, non certamente la sostanza. Infatti non c’è più la premiata coppia Rimedio-Collovati in telecronaca, ma viene riproposto il vecchio cuore giallorosso Cerqueti in coppia con Mario Somma. Non vi preoccupate però, il buon Rimedio è nello studiolo di Roma in compagnia di Vincenzo D’Amico. Manca solo Collovati. Ma di contro ci possiamo consolare con un bordocampista d’eccezione: il grande Enrico Varriale, napoletano doc! Si proprio Varriale, presente a dire il vero anche a Roma al seguito della panchina del Napoli mentre al seguito di quella della Juve era presente Alessandro Antinelli, stavolta impossibilitato dal presenziare perché a Londra per seguire le Olimpiadi. Poco male, c’è Varriale che segue entrambe le panchine! Ed ecco che appena può Varriale ricorda tra le 4 o 5 volte la finale di Supercoppa persa dalla Juve di Maifredi contro il Napoli di Bigon per 5-1. E quando viene assegnato il rigore su Vucinic (netto anche per la Gazzetta udite udite, che di certo non è un quotidiano amico della Juve) Varriale sentenzia come Mazzoleni sia il vero protagonista del match, prevedendo aspre e interminabili polemiche a fine partita. Apriti cielo dopo l’espulsione di Pandev, con l’assistente Stefani accusato di aver sentito, anche se lontano, le ingiurie del macedone! Sembra una comica ma è così, la colpa è dell’assistente che ha sentito l’insulto non dell’attaccante del Napoli che lo ha insultato! Commenti acri ovviamente anche sulle espulsioni di Zuniga e Mazzarri. Ovviamente il rigore non concesso su Matri non è stato minimizzato, ma totalmente ignorato, tanto è vero che, nel corso dell’intervallo, non è stato nemmeno riproposto dallo studio di Roma condotto da Rimedio. Non parliamo neanche dello spazio post partita, interminabile a Roma, con interviste a raffica ai protagonisti; ridottissimo a Pechino, anche in virtù del prolungarsi della partita ai supplementari.

Dunque, per la seconda volta nel giro di alcuni mesi, dopo quel 14 Marzo scorso, il nostro suggerimento non può che essere quello di sottrarsi a questo corrotto sistema di disinformazione, di mistificazione della realtà e di vergognosa parzialità da parte di chi, invece, dovrebbe solamente limitarsi a narrare le vicende sportive che avvengono sul campo di gioco. E un modo per cominciare a farlo è senz’altro quello di non guardare più trasmissioni sportive della Rai e di tutte quelle emittenti che ledono l’immagine della Juventus. “Organizziamoci” non si fermerà qui ma continuerà a vigilare affinché non si arrivi a ricreare quel sentimento popolare, fomentato proprio dai media, che tanto caro ci è costato nel 2006. E che proprio in questi ultimi mesi, successivi al ritorno ai vertici de calcio italiano della Juventus, si sta tentando ad ogni mezzo di far rinascere.

Redazione JuveCentral.it – Organizziamoci
“Organizziamoci” è seguito da : Juvenews.net, JuveCentral.it, Juvemania.it, CanaleJuve.it, NobiltàGobba.com, Il Blog di Alessandro Magno, Cronache Bianconere, La Divina Juventus, Juveforever.net, ForzaJuveblog.com e altri ancora. In passato nostre iniziative sono state riprese da Calcio GP, di Giancarlo Padovan, e dal sito Ju29ro.com.

Di seguito gli indirizzi a cui potete inviare le vostre proteste (mi raccomando civili). Ricordiamogli solo che non siamo passivi e non accettiamo che si faccia questa mistificazione della Juventus senza reagire. (Alessandro Magno)

sportmediaset@mediaset.it

http://www.contattalarai.rai.it/eservice_ita/start.swe?SWECmd=Start&SWEHo=www.contattalarai.rai.it

http://www.corrieredellosport.it/contattaci.shtml

Juventus A – Juventus B Villar Perosa. 5-1

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Supercoppa della vergogna… di Napoli, Rai e Corriere dello Sport

di Alessandro Magno.

Siamo alle solite, la Juventus non può vincere meritatamente una competizione che il mondo antijuventino si mobilita in massa per gridare allo scandalo. Ieri e oggi stiamo assistendo a una completa mistificazione della realtà da parte di molti organi di dis-informazione. Non so sinceramente in questa squallidissima gara a chi dare il primo premio fra commentatori Rai, Napoli calcio e Corriere dello sport. Partiamo dal commento di ieri sera. Le immagini televisive hanno dimostrato chiaramente e in maniera inequivocabile che le decisioni dell’arbitro sono state tutte corrette. Il rigore è assolutamente sacrosanto, Fernadez non prende il pallone, ma entrando in scivolata (in area poi che dire un difensore genio) prende di netto le gambe di Vucinic e lo solleva facendolo cadere. Vucinic che aveva stoppato la palla e che si apprestava a girarsi per tirare in porta. Incredibile come in tre commentatori Rai (D’Amico, Somma e Varriale) non riescano nè in diretta e nemmeno nel dopo partita a prendere una decisione in merito. Solo Somma e dopo ripetute moviole ammette che il rigore c’è. Ora se non siete capaci di essere obiettivi rinunciate al posto e lasciatelo ad altri visto che il canone Rai lo paghiamo anche noi Juventini. Anche ieri fra tutti e tre i commentatori sembrava di assistere a Napoli Channel con delle vere e proprie chicche, D’Amico:” Fernandez colpisce Vucinic ma in anticipo”?!? Scusate ma che significa? Per esser rigore lo deve colpire in ritardo? Somma poi che dice che l’arbitro  doveva far finta di non sentire gli insulti di Pandev che fra l’altro ha insultato il gurdalinee che poi ha chiamato l’arbitro. In definitva secondo Somma o il guardalinee si prendeva le sue belle ingiurie e se le teneva, oppure se richiamava l’arbitro, questi doveva far finta di non sentire cosa il guardalinee gli riferiva. Ma che siamo all’interpretazione del regolamento pur di far un favore al Napoli? Cosi come questi tre evidentemente in stato confusionale, tirano fuori la storia per cui Zuniga è stato espulso a 2 secondi dalla fine. Ma che cosa significa?  Il tempo è a discrezione dell’arbitro che può prolungarlo anche oltre se lo ritiene dovuto; abbiamo subito in campionato un rigore dalla Roma un minuto oltre il recupero e nessuno ha trovato da ridire nemmeno questi tre signori. E poi due secondi prima della fine non è entro il tempo o i minuti per questi son di 58 secondi? Il regolamento è quello e l’arbitro lo ha applicato. Anzi secondo me anche in modo esageratamente permissivo, prendendo provvedimenti solo verso il finire della partita quando i napoletani esageravano davvero. Non è stato sanzionato un fallaccio da ”arancio” di Cavani su Giovinco che poteva valere una doppia ammonizione poi, così come un altro di Inler su Marchisio. Fra l’altro, come mi giustificate la sostituzione, a un certo punto di Cannavaro, se non col fatto che Mazzarri non volesse rischiare un secondo giallo per il loro Capitano e finire quindi la partita in dieci? Quindi che la partita stava  prendendo una piega troppo cattiva da parte dei napoletani lo aveva notato pure Mazzarri. E cosa vi inventate allora? Per non dire che al secondo 20 …e dico 20, è arrivata la prima ”stecca” di Campagnaro che è stato redarguito subito dall’arbitro. E ripeto ancora una volta per chi non avesse inteso: al secondo 20. Regolamento alla mano questi del Napoli dovevano giocare in 7, e si lamentano pure? E vengono ”protetti” da persone come Varriale che si perdono nel magnificare ancora nei supplementari come il Napoli mantenga il campo. Evidentemente non s’è accorto che la Juve sul 4-2 non ha voluto infierire, era troppo impegnato a guardare le lunghe chiome di Cavani evidentemente. Varriale vasatev. E’ da tempo che non si capisce come fa questo personaggio a occupare una tale carica all’interno della redazione dello sport Rai da così tanti anni, perchè particolari meriti di brillantezza o di bravura non ne ha. Non so quale particolare concorso ha vinto.

Due considerazioni poi sul Napoli calcio: lo spettacolo pietoso dell’invasato Mazzarri che si alza gesticolando e inveendo che non è rigore e la mancata presenza alla premiazione. Intano mi chiedo cosa ha visto e come fa ad esser così sicuro Mazzarri che il rigore non ci sia? Forse qualcuno gli ha assicurato che i suoi godono di una particolare protezione per cui rigori alla Juve se non sono più che clamorosi non glieli danno? Peccato che questo è solare (per chi ha onestà di dirlo). Complimenti anche al mister per essersi fatto espellere, mentre già tutti i suoi erano nervosi invece di calmarli lui, era più scalmanato dei giocatori. Ripeto per Mazzarri il rigore c’è e pure le espulsioni di conseguenza tutto quel cinema non è lecito. Complimenti vivissimi, invece, alla società per aver disertato la premiazione mancando di rispetto sopratutto al pubblico pagante. Detto che a me personalmente che hanno disertato la premiazione non frega niente, spero che la Federazione punisca questo gesto con una squalifica, perchè è inqualificabile sopratutto alla luce delle immagini Tv, dove ripeto, tutte le decisioni arbitrali risultano corrette. Se ogni squadra che crede di essere stata danneggiata usa questo comportamento è un clamoroso precedente. Fra l’altro voglio ricordare ai tifosi napoletani che nella finale di Coppa Italia che hanno vinto fu negato un rigore a Marchisio sullo 0-0 e noi, pur perdendo, non abbiamo disertato la premiazione. Come voglio ricordare ai tifosi napoletani che quando in campionato contro di loro un pò di anni fa ci diedero contro 2 rigori entrambi inesistenti, non abbiamo fatto tutte queste sceneggiate che hanno fatto loro nè tanto meno ci siamo fatti prendere dai nervi e buttare fuori dal campo.

Detto questo chiudo parlando del Corriere dello Sport che oggi stravolge completamente la realtà parlando addirittura di Napoli più forte della Juve e battuto dall’arbitro. A questi che chiaramente vogliono solo vendere due giornali in più nel Sud Italia (perchè a Torino non ne vendono), voglio ricordare che oltre ai 4 gol la Juve ha preso due traverse, così come Cannavaro ha salvato su Vucinic sulla linea di porta a De Sanctis battuto,  così come lo stesso ha salvato su una grande punizione di Pirlo. Voglio ricordare a questi che probabilmente han visto un’ altra partita, che il possesso palla della Juventus era circa di 66% a 34% fino a che c’è stata parità numerica e il Napoli ha fatto in tutta la partita praticamente solo 4 contropiedi. Nonchè , e concludo, che i due gol del Napoli vengono su due clamorosi regali della difesa della Juve non certo su grande azione manovrata del Napoli. Ma evidentemente stravolgere la realtà è un mestiere molto diffuso in questo paese dove ci sono giornalisti-giornalai che diventano tifosi di volta in volta, del padrone che li paga, vero direttore De Paola? Giornalisti assoldati. Complimenti. Complimenti soprattutto per fomentare con certi titoli una violenza e una ferocia che è palpabile e vivibile sulla propria pelle. Per provarlo basta esser uno Juventino a Napoli e dover vivere da perenne insultato (al minimo) e a volte anche sputato addosso (ed è capitato allo stadio a diversi miei amici). Complimenti direttore De Paola anche lei (ma non solo) è responsabile di tutta questa ferocia, e tutto questo per qualche copia in più . Ha titolato oggi ”Super vergogna”. Si vergogni Lei.

Concludo dicendo che in mezzo a tutto questo schifo di ieri, di oggi e probabilmente di domani , c’era una squadra, la mia,  che giocava a calcio.

Alessandro Magno

Juventus Napoli 4-2 Supercoppa italiana. Sintesi.

http://www.metacafe.com/watch/8933855/

Juventus-Napoli sabato 11 agosto 2012 Pechino – Cina

di Luna23

La Cina ha portato male al Napoli che con il suo solito modo di fare, da sbruffoni, si è visto soffiare il titolo praticamente da sotto il naso. Non abbiamo vissuto delle buone vacanze, noi juventini, ad un passo da questa finale, abbiamo rischiato di aver l’organico ridotto, già ammaccato dall’esperienza nazionale, non entrando nel dettaglio, ci presentiamo all’appuntamento cinese con un nuovo allenatore, Carrera.

Durante il primo tempo la Juventus si è trovata sotto ben due volte, amnesie difensive e la solita inconcludenza sotto rete, poneva il Napoli il candidato al titolo, al primo pareggio, dopo pochi minuti il Napoli riconduceva segnando il gol del 2-1. L’avversario però, nonostante una qualità di gioco più controllata rispetto la Juve, andava giù di brutto, con falli, spinte e calci, senza che ce ne fosse nessun bisogno. Ma nel secondo tempo cambia tutto: Carrera decide di sostituire Matri con Vucinic, il Montenegrino “dai che ti ridai”  riesce a farsi dare un rigore ed è 2-2. Ma ciò che destabilizzerà il Napoli definitivamente sarà l’espulsione di Pandev, per un insulto al guardialinee.. E da lì comincerà il solito far West, nervosismi, semi risse, espulsioni e così via, il Napoli in breve tempo si ritroverà in 9 e senza allenatore, espulso per proteste anch’esso. Nonostante questo si andrà ai supplementari, sarà Maggio a regalarci un autorete, e  Vucinic a sigillare il risultato della vittoria, niente rigori, la super coppa è della Juve.

L’intero staff del Napoli umiliato, si barrica negli spogliatoi, non usciranno, ufficialmente si rifiutano di prendere parte alla premiazione, così la Juventus sarà premiata da sola.

Cosa dire di questa partita? Lasciando da parte le faccende arbitrarie, ho visto una squadra i cui problemi sono ancora lungi dall’essere risolti, il solito Bonucci ne fa una delle sue costandoci un gol, spesso la difesa è stata colta impreparata dall’avanzare dell’attacco avversario, questo Lucio non mi sembra un top player e ci manca sempre una punta che segni.

Non so sinceramente come sarebbe andata a finire se il Napoli avesse terminato l’incontro integro, penso però che questa condizione se la sia cercata, talmente hanno sfiancato gli arbitri, come normalmente fanno, da ritrovarsi in 9 e orfani.

Va beh, un buon inizio tutto sommato, portiamo a casa questa coppa, e concentriamoci sugli errori ma soprattutto su cosa ci manca, il commento televisivo ha magnificato alcune prestazioni, di Giovinco, molto dinamico e propositivo e Asamoah l’artefice del primo pareggio. Si sono visti però i giocatori nazionali ancora fuori forma, Pirlo e Marchisio non hanno offerto ciò che siamo abituati a vedere.

Di tempo ne abbiamo ancora un po’ per ragionare ..sperando che si arrivi all’inizio un po’ più “freschi” e ricettivi. Perchè quest’anno c’è la Champions, e non vogliamo fare brutta figura.

Luna23

 

#iononcomproRepubblica

di eldavidinho

Siamo tutti in attesa che le sentenze del filone calcioscommesse di Cremona e Bari in cui abbiamo visto coinvolti(soprattutto) Conte, Bonucci, Pepe, Carobbio, Masiello dicano la parola fine, almeno per qualche giorno. Poi ci sarà l’appello. Come 6 anni fa, quasi impossibile godersi un po’ di calcio giocato senza dover rivolgere un occhio(o addirittura tutto lo sguardo) alla solita giustizia sportiva che ci affligge. I due grandi accusatori, come sappiamo, hanno patteggiato pene molto inferiori rispetto a quelle che avrebbero dovuto meritarsi grazie al “patto di collaborazione” concordato con Palazzi. Conte, Bonucci e Pepe, invece, proprio per aver rifiutato i patteggiamenti che l’inossidabile Palazzi ha cercato di trattare per 4 giorni ininterrottamente, sono andati a processo. Alla fine nessuno ha deciso di patteggiare, mettendo a serio rischio tutto l’impianto accusatorio che già la Disciplinare, con “la richiesta non congrua per i patteggiamenti”, aveva denunciato in sordina, costruito da Palazzi ed i suoi accusatori. Proprio la credibilità di uno dei pentiti, Masiello, ha vacillato non poco e tutti si aspettano delle assoluzioni piene per i casi di Bonucci e Pepe, il primo tirato in mezzo nonostante la Procura di Bari abbia rilasciato un certificato in cui si attesta che Bonucci non risulta essere indagato ma essere stato semplicemente sentito in qualità di testimone al penale a Bari e nonostante Carella e Giacobbe, due non-tesserati, ritenuti credibili da Palazzi, non nominino mai il difensore. Il secondo per una presunta telefonata che non si trova e che tutti dubitano ci sia mai stata tra lo stesso Pepe e Salvatore Masiello. Insomma, un quadro che tutto è tranne che chiaro. Per non parlare della posizione di Conte, l’unica seriamente “a rischio” per il solo fatto che, senza prove a discarico, Carobbio resta credibile nonostante le contraddizioni. Le sue dichiarazioni hanno valore probatorio, giuridicamente sono testimonianze attendibili anche se in ogni interrogatorio aggiunge o toglie un particolare. E non fa niente se le 24 testimonianze dei presenti del Siena a Novara Palazzi non le ammette alla Commissione perché irrilevanti, non sufficientemente articolate e, ufficialmente, perché “non stiamo indagando sui tesserati che hanno omesso e che non confermano. Per loro servirebbe un’ammissione altrimenti non sarebbero deferibili”. Vai a tradurre, adesso. Sulla telefonata Masiello-Pepe invece ha detto che: “La telefonata è comprovata, anche se non esiste materiale probatorio dalla procura ordinaria”. Ha continuato, in aula, dicendo che per quanto riguarda le dichiarazioni di Masiello: “esiste il progressivo arricchimento delle dichiarazioni.” Come possono essere “progressive di arricchimento“ le dichiarazioni di Masiello che dal 7 Febbraio al 10 Luglio 2012 cambia 4 versioni? In una delle sue requisitorie, in un passaggio però, dice che: “Non abbiamo il tempo di ascoltarvi“, lasciando intendere che è difficile uscire indenni da un processo che non ammette l’ammissione di testimoni o controinterrogatori, né prove a discolpa, niente controesami e niente testimoni, che ruota attorno al “valore probatorio a prova di contraddizioni o smentite” delle accuse, passando per l’inversione dell’onere della prova che non esiste fino ad arrivare all’immediata esecutività della sentenze. Ma non ci si pone il problema che è anche sbagliato tutelare gente come Carobbio e Masiello che rischia seriamente di avere pene più miti di tanti altri meno colpevoli o addirittura innocenti?
E tutto questo ha portato ai patteggiamenti di Siena, Faggiano, Larrondo e Carobbio con pene lievi e discutibili. Proprio Larrondo, accusato direttamente da Carobbio di aver preso parte ad un illecito, smentisce e se l’è cavata con 3 mesi e 20 giorni più 30 mila euro di ammenda. Stessa formula che Palazzi ha provato a far accettare a Bonucci ma con la differenza che gli hanno chiesto di firmare una dichiarazione auto-accusatoria affinchè non fosse il pm stesso ad ammettere l’errore(derubricazione da illecito ad omessa denuncia). Se per Larrondo si è addirittura derubrificato, Perchè, per Conte, è stato negato dalla Disciplinare il patteggiamento di 3 mesi?
E poi, ecco due situazioni simili: perchè il 19 gennaio, dai giudici di Cremona, Carobbio non parla mai di Conte e il 29 febbraio, da Palazzi, invece lo nomina e lo accusa? E perché dai pm, il pentito Masiello non ha mai tirato in ballo i due giocatori ma lo ha fatto da Palazzi cambiando molte versioni? È lecito pensare che i grandi accusatori facciano nomi e cambino le versioni in base a quelle di altri pentiti o a loro piacimento.
Un’ altra analogia menzionabile è quella che vide Buffon denunciare il sistema giuridico e giornalistico italiano, raggiunto il giorno dopo, con una tempistica perfetta, da un’inchiesta, con Conte che rifiuta di patteggiare e subisce il ritorno di Palazzi e della pena massima chiesta per lui. Se queste non sono vendette e sfreggi di ripicca poco ci manca.
Proprio poche ore dopo le dimissioni di Stellini e 2 giorni prima che la Disciplinare emettesse le sentenze, giornalisti e testate giornalistiche quali Paolo Aghemo, Repubblica, Sky e Corsport hanno diffuso la notizia che la Juve volesse scaricare il proprio mister togliendogli il supporto penale dei propri avvocati e che Conte avesse già pensato di sostituirli con l’avv.ssa Giulia Bongiorno. Smentita giunta prontamente dallo stesso avv. Chiappero intervistato a Sky e poi da una nota ufficiale divulgata dalla società, breve, secca e concisa. Nonostante ciò, CorSport e Repubblica, imperterrite, hanno continuato con le loro illazioni: Repubblica con un articolo sul web modificato più volte, il CorSport con una prima pagina dedicata quasi interamente alla Juve e alla presunta “bufera interna” e la Gazzetta col solito “vizio” d’anticipare le sentenze: l’impressione è che si sia arrivati ad un punto di non ritorno con tutta la stampa nostrana, completamente alla deriva e non più controllabile nonostante la Juve faccia tuttò ciò che è nelle sue possibilità. Alla fine pare che la Bongiorno integrerà il collegio difensivo di Conte e il mister sarà condannato dalla Disciplinare, in primo grado, 10 mesi a fronte dei 15 richiesti da Palazzi. Dopo Ferragosto spazio al procedimento d’appello, a settembre la possibilità per le difese di presentare un ulteriore, e ultimo, ricorso al Tnas, il Tribunale arbitrale per lo sport presso il Coni. Per Pepe e Bonucci invece di parla di un’assoluzione piena che domani scopriremo. Se così fosse, ci sarebbe da chiedersi: assolto Bonucci da illecito e no Conte da omessa denuncia? Pasticcio di Palazzi che bocciato in toto dalla Disciplinare, sia su patteggiamenti proposti(per tutti), sia su credibilità dei suoi pentiti, dovrebbe dimettersi, in un paese normale.
Profilo Twitter: eldavidinho94

E se ce ne andassimo sul serio?

di Luna23

Alla luce dei nuovi fatti emersi tra tristi accadimenti e provvidementi, mi ritorna in mente un pensiero che già abbiamo discusso durante tutto il campionato precedente: “e se ce ne andassimo?” Tutto subito, non condividevo, pareva una fuga, un non voler affrontare la realtà, un ammissione di debolezza dovuta alla paura di non tornare vincenti, alla fine non è stato così, lo ha detto il campionato, vinto allo spasimo dei dispetti e degli attacchi nemici. Pensavamo fosse finita, respiravamo aria di libertà, sembrava si potesse tracciare una riga e dire basta così ..e invece no.

Ecco saltare fuori un signore, chiamato Carrobbio, il quale, accusa il nostro allenatore Antonio Conte, di essere al corrente di una combine riferita ad una partita dell’allora squadra allenata, il Siena, che non avrebbe cambiato le sorti di quel campionato, ma quelle economiche della società sì. Ecco ..che l’espediente viene creato, perfetto, i nostri nemici, (sono talmente tanti da non riuscire ad identificarne uno in particolare) si buttano a pesce su questa faccenda, con la complicità della stampa e salta fuori il caso che inchioderebbe Conte di essere coinvolto nel calcio scommesse.

Non gli è sembrato vero al sig. Palazzi di avere nuovamente la Juve nel mirino, cercando di colpirla in ciò che l’aveva riportata alla vittoria senza ombra di dubbio, sul campo. Da quel momento ad ora, sono state dette, ridette, contraddette (perdonate il gioco di parole ma è voluto) 1000 versioni nessuna verosimile. L’ultima riguardo a Conte, sarebbe che “sì, lui aveva “sentito dire” ma chi ha beneficiato del denaro di quella operazione è innocente” qualche avvocato di buona volontà mi spieghi questa interpretazione perchè non l’ho capita. E poi questa volta senza polemica, che tipo di strategia debole hanno deciso gli avvocati della Juve, proporre il patteggiamento? E perchè se l’imputato si ritiene innocente? Un pasticcio tale ragazzi, che il sistema giudiziario si è fatto una grassa risata alle nostre spalle e sta partorendo le sentenze che più soddisferanno i nostri ormai “cari” nemici.

Quanto rimpiango l’avvocato Grande Stevens, ma quella è un’altra storia ..

Detto questo, qualcuno dirà che, comunque, Conte allenerà la Juve lo stesso, Anche se non presente in campo durante la partita, sarà tra il pubblico in modo tale da poter aiutare i suoi lo stesso, d’accordo, scusate però lasciatemelo dire che tristezza.

Dopo questa premessa e per il futuro prossimo, sarebbe giusta una domanda “Che ci facciamo qui?” E .. se ce ne andassimo sul serio? Temo, che questo campionato e il suo sistema politico non sia degno di noi, troppe preferenze ed eccessivi clientelismi, pare che, la Juventus sia diventata la squadra costretta a pagare le sporcherie degli altri. Mi spiego, il Siena ha fatto una schifezza: paga la Juve, l’ha fatta il Milan, l’Inter ecc. ecc. paga la Juve.  Non so cosa ci guadagniamo a permetterlo, credo nulla, ma sarebbe giunto il momento di dire Basta! e scoperchiare i pentoloni degli altri. Ma questo non accade, il presidente Agnelli ha detto tutto quello che pensava, senza risparmiarsi in nulla ma accettando la situazione. E’ sicuramente il volere del consiglio di amministrazione che però lascia scontenta l’opinione pubblica, anche questa volta i tifosi vengono colpiti, e l’odio serpeggia.

Ma cosa avremmo fatto al sig. Palazzi per odiarci così tanto, sarà interista? Si è trovato male a Torino? Che qualcuno me lo spieghi, perchè davvero siamo senza parole e il mio preciso appello è sempre nei cofronti della presidenza a cui chiedo se davvero valga la pena restare, per continuare a vivere questo olocausto calcistico senza fine. E dopo che cosa accadrà, quali escamotage salteranno fuori per fermarci? Ovvio che, almeno per l’apparenza, le indagini hanno coinvolto altrettanti tesserati, i quali più colpiti guarda un po’ sono quelli della Juve. Non abbiamo più bisogno di prove per capire che il complotto esiste e perdura, se non si trova una soluzione risolutiva, non ci resta che fare le valige.

Luna23

 

Juventus – Malaga 2-0 Sintesi

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