Perchè Perchè …la domenica mi lasci sempre sola …

Così cantava la mitica Rita Pavone a soli 17 anni,  la canzone mito  rivolta  alle donne sconsolate degli anni ’60  lasciate sole dagli uomini presi dalla frenesia domenicale del pallone”, in realtà io penso di essere l’unica donna del pianeta a cui il proprio marito non solo non gli interessa il calcio:  lo odia proprio! E pensare che ne capisce tantissimo! Ogni anno spero di convincerlo ad accompagnarmi allo stadio a vedere dal vivo il mio campione preferito, niente da fare non cede e alla fine non ci vado.
Ho condiviso la passione per il calcio inizialmente con mio padre, che non andava allo stadio ma gli piaceva seguire la Juventus in televisione, ed insieme  guardavamo  la partita ma dopo di lui il mio è stato un interesse solitario, e a casa mia  la parola “pallone”  non era ammessa, devo dire però che con gli anni mio marito si è addolcito e mi sta concedendo di vederle con i canali sky, diciamo che ultimamente segue Alex Del Piero e Milos Krasic con interesse, uno lo stima per la sua efficienza sportiva e morale per l’altro ne riconosce un gran talento.
Domenica scorsa mi ha elargito ben 10 minuti di compagnia, ad inizio parita,  ma dopo si è alzato dal divano dicendomi “vado in garage” ..che per una moglie corrisponde ad una grande umiliazione, sono però d’accordo con lui che il primo tempo della partita contro il Genoa è stato come vedere “la corazzata Potemkin”, e così il mio compagno di partite diventa  Notu il mio furetto maschio preferito  che in apnea stringo come un peluche   quando la Juventus è in vantaggio.Vorrei dirvi che mio marito è tutt’altro che pantofolaio anzi, è uno sportivo, ed è motociclista fuori strada, ma non si accontenta di praticarlo per svago ..fa anche le gare.Sapete cosa vuol dire seguire una gara di “enduro” per noi mogli? Significa, alzarsi all’alba ..a volte è ancora buio, organizzare l’hospitality con vettovaglie, atrezzi  ecc. ecc., stare nel paddock che si trova in un campo sperduto lontano da qualunque centro abitato,  sotto la pioggia, sole, neve, polvere,  tempesta,  inondazioni, fango, ecc. ecc. aspettando ogni due ore il passaggio del marito che in 10 minuti scarsi, deve rifocillarsi, rifornire di  carburante, togliere il fango dalla moto e ripartire …questo per circa 7 -8 ore, dopo pensate sia finita? Di smontare tutto e andare a casa? No .. c’è il dopo gara ..le chiacchiere e le premiazioni, morale son le 8 di sera ed io sono stanca morta senza aver fatto nulla.
In fondo vorrei solo un po’ di tempo, due tempi di 45 minuti ..non mi sembra un gran che.. ma proprio non va .. appena l’arbitro fischia l’inizio partita è già addormentato davanti alla tele.
Anche questa domenica Notu mi farà compagnia durante la “terribile” partita contro la Fiorentina .. speriamo per lo meno che “la corazzata Potemikin” non si ripeta.

Luna23

Chi più ne ha più ne metta.

Di disinformazione in Italia ce n’è tanta, di caproni che non si rendono conto della palese verità ancora di più. Esempio di questo vizietto della carta stampa (e non solo…) italiana, le ultime parole rilasciate scritte (e parlate) da alcuni personaggi su“Il Secolo XIX” e, consequenzialmente, su Radio DeeJay. Autore della prima dichiarazione è stato un tal Stefano Tettemani che, sul giornale ligure, discutendo della sfida Juve-Genoa, parla di una Juve modesta e del fatto che perdere con questa squadra che “per vincere non ha neppure bisogno di rubare come d’abitudine, è addirittura insopportabile”. Firmandosi, questa persona, come un “genovese che lavora a Milano come agente letterario” dimostra come il livello della ‘penna italiana’ sia ai minimi storici, sia per quanto riguarda l’informazione che per quanto riguarda l’opinione. Infatti, la prima risulta spesso deviata e manipolata a seconda dei propri interessi o di quelli di partito, la seconda risulta sempre meno interessante e prima di spunti costruttivi. Personalmente non faccio un discorso di critiche, per quanto questa squadra possa essere modesta, bensì una questione di rispetto, calpestato gratuitamente con queste parole. I tifosi juventini del web si sono subito mobilitati nella giornata di ieri inviando mail di protesta al giornale ligure e destando la propria contrarietà anche con tantissimi messaggi sulla pagina Facebook del suddetto giornale. Indubbiamente, un atto d’amore nei confronti della propria squadra quello dei tifosi ma, principalmente, un dovere nei confronti di tutti coloro che cercano di lottare, oramai ogni giorno, contro le calunnie che il mondo esterno riserva alla Juventus. Lo stato d’animo manifestato da NOI è arrivato nelle stanze del “Secolo XIX” che ha inviato una mail di risposta a coloro i quali si erano fatti sentire a gran voce, rimasti comunque delusi dalla missiva di Giampiero Timossi, responsabile della redazione sport del giornale “Il Secolo XIX”. Innanzitutti, insigna il signor Tettemani della carica di dottor, a dimostrazione della relativa importanza di questa persona e del suo parere, purtroppo preso in considerazione senza che vi fosse appresso una reale documentazione. È stato un susseguirsi di immodestia presunzione, praticamente ha parlato della sua esperienza lavorativa e della carriera di giornalista, parlando di tutto, anche della situazione attuale della Juve, tranne che del diverbio accaduto… infatti, cosa centra Marotta con sta storia? boh? Per rendervi effettivamente conto, vi rimando alla lettera del responsabile della redazione sport del quotidiano in questione. http://www.ilblogdialessandromagno.it/?page_id=15/farsopoli/ancora-fango-sulla-juve/

Autore, invece, della seconda dichiarazione (questa volta vocale) un uomo intervenuto nel programma “Ciao Belli”, DeeJay Angelo, di Radio Deejay e si discuteva sul come tonicizzare i propri muscoli, andando in palestra e, durante l’allegra chiacchierata con lo speaker radiofonico, una risposta data dall’uomo intervenuto in trasmissione è stata: “Fai come il dottore della Juventus che bombava i giocatori… come si chiama? Dott. Agricola…” nominando, senza un minimo di tritegno, anche Alessandro Del Piero, non un nome qualunque. Compito dello speaker, naturalmente non colpevole di ciò che è accaduto alla sua trasmissione, sarebbe dovuto essere quello di rispondere al suo interlocutore oppure invitarlo a tenere toni un po’ più bassi dal momento che la storia del doping non è stata risolta all’epoca, dal momento che cadde tutto in prescrizione. Anche questa volta, dati, fonti ed argomentazioni alla mano, il nostro ‘amico’ non avrebbe avuto altro da dire se non compiere l’azione di chiudere il collegamento telefonico per manifesta faziosità del suo intervento. Compito degli juventini deve essere quello di coinvolgere anche coloro i quali il web non lo frequentano e non possono documentarsi. Il lavoro che abbiamo fatto sino ad oggi è di per sè egregio ma non deve fermarsi qui. Gli svogliati sono molti, sono le le ‘scimmie ’quelle che vanno spronate ma sono convinto che, messi davanti al fatto, non potrebbero  tirarsi indietro. La nostra battaglia sul web (e nei tribunali) deve essere direttamente proporzionale a quella che lottano i nostri beniamini sul campo. Bravi a tutti (gli juventini).

eldavidinho94

 

 

Al posto del Mister 2

Dateci un allenatore da Juve

Povera Juve, siamo alle solite, è bastata la terza vittoria consecutiva, roba che non accadeva dal 2009, per far cambiare opinione alla società, umore ai tifosi, addirittura far tornare la parola a giocatori che fino a ieri stavano con la testa china a pensare alle magre figure rimediate con Lecce, Bologna, e Milan. Non è valso neppure il ricordo di un primo tempo giocato contro il Genoa in modo indegno. Tutto rimosso , dimenticato, è bastato un gol di Luca Toni nel finale su lancio abbastanza fortuito di Aquilani per far girare il vento e dimenticare tutto in nome di una vittoria. Che il Genoa attuale è veramente poca cosa non conta. Si vince e son tutti fenomeni, si perde e son tutti brocchi. Fortuna che c’è ancora qualcuno che sa cos’è la Juve con la J maiuscola e predica silenzio, prudenza e lavoro, ed è il nostro attuale Capitano (ma ancora per poco) Claudio Marchisio, uno che alla Juve ci sta da quando era un pulcino e sa che bisogna far parlare i fatti e non le chiacchiere. A Torino domenica è andata in onda la solita partita sconclusionata di Del Neri. Terzini scelti con il lancio della monetina, 4-3-3 che sembra invece il solito 4-4-2 con Pepe seconda punta, lo stesso Pepe sostituito dall’inguardabile Martinez quando sta disputando la sua migliore partita in stagione. Fortuna la sorte a volte dà una mano e il cambio di Melo che non pare più quell’elemento imprescindibile e insostituibile come ho sempre sostenuto e sostengo, si è rivelato azzeccato. Tengo a precisare a quanti mi stessero leggendo e pensassero che non mi va mai bene niente che tengo a criticare ora Del Neri, quando si vince. Perché è fin troppo facile farlo quando si perde. Prendiamo atto che questo è un campionato mediocre: uno come Del Neri, con la sua esperienza doveva fare meglio, non ci sono né Capello, né Lippi, né Ancelotti, né Mourinho. L’unico allenatore che aveva un minimo di curriculum era Benitez e lo han fatto fuori a Natale. Ora Del Neri ha davanti a sé Allegri, Leonardo, Mazzari, Guidolin, Reja, Montella; l’unico che ha vinto qualcosa è Guidolin (una Coppa Italia con il Vicenza). Io credo sia giusto pretendere di più. Minimo il quarto posto. Sento parlare di una sua possibile riconferma anche senza quello. Non sono d’accordo. Io non lo confermerei a prescindere , è vero che è un uomo di campo e sa curare il gruppo. Ha dato disciplina allo spogliatoio e voglia di lottare alla squadra, ma è troppo poco per una Juventus. Ci sono troppi limiti tattici e gestionali. Tattici perché la Juventus non può arrivare ad Aprile e non sapere chi sono i terzini titolari. Gestionali perché come Ranieri le sue sostituzioni mi sembrano il più delle volte casuali e non finalizzate a cercare di vincere la partita. Se io fossi Andrea Agnelli ci penserei prima di riconfermarlo, la Juve non può avere un ‘’buon’’ allenatore, come non può avere dei ‘’buoni ‘’giocatori, la Juve che conosco io deve puntare al top. E questo non è il top.

Alessandro Magno per Juvemania.it
http://juvemania.it/dateci-un-allenatore-da-juve/comment-page-1/#comment-34441

Non c’è due senza tre.

Detto fatto. Missione compiuta. Contro il Genoa la Juventus è riuscita, non senza fatica e difficoltà, a vincere ed a tenere il passo della Roma, vittoriosa ad Udine non senza polemiche nell’anticipo del sabato sera. A dire il vero, il lunch match non si è messo nel migliore dei modi. Delneri non conferma il 4-3-3 di Roma come tutta l’Italia sportiva ha scritto sui giornali e detto nelle TV (Sky addirittura mette Pepe seconda punta nella lettura delle formazioni iniziali, a conferma del fatto che Delneri, effettivamente, di moduli e differenze ne sta provando mettendo in crisi gli addetti ai lavori) bensì, nei primi minuti, ha effettivamente provato il 4-2-3-1 sperimentato in allenamento nei giorni antecedenti al match con Marchisio più avanzato di Aquilani e Melo (in mediana), Krasic a destra, Pepe a sinistra e Matri a fare reparto da solo. Difesa confermata fatta eccezione per l’entrata di Traorè al posto di Grosso squalificato. In porta Storari come pronosticato alla vigilia. In panchina non ci vanno né Del Piero né Buffon. Al pronti via, il 4-2-3-1 disegnato da Delneri funziona eccome se non fosse che Bonucci, al momento sbagliato nel posto sbagliato, devia un innocuo passaggio di Antonelli nella porta difesa da Storari. È sembrato che la sfortuna fosse tornata a perseguitare questa squadra ed il tabù delle tre vittorie consecutive fosse tornato un miraggio. Tornati i fantasmi di qualche settimana prima e le paure che hanno attanagliato la squadra dall’inizio del nuovo anno, Delneri ha deciso a metà del primo tempo di tornare al 4-4-2, più difensivo e meno spavaldo del 4-3-3 da ripartenza, inadatto in questo match. Matri troppo solo, Melo unico mediano, manovra troppo accentrata e  Pepe e Krasic inconsistenti. Genova è un’altra realtà, diversa da quella di Roma e quindi meglio farsene una ragione, in fretta. Così, con Krasic nel ruolo di seconda punta a sostegno di Matri, nelle vesti del ‘cavallo pazzo’ di Roma che tanto è piaciuto ai tifosi, la Juve ha cercato di rimettere in piedi le sorti del match. L’intento, naturalmente, quello di bloccare le avanzate del Grifone sulla fasce. La musica non è cambiata mica perché contro la squadra organizzata, ordinata e schierata di Ballardini la Juve ha continuato a mostrare incertezze e mollezza di mezza estate. Marchisio si accentra, Pepe va a sinistra, Krasic a destra, Aquilani avanza ma niente, neanche altri cambiamenti tattici, in corsa, rivitalizzano la manovra di una squadra partita con intenzioni buone e colpita a freddo da un autogol maledetto. Il primo tempo scorre senza grosse occasioni da rete se non un sussulto di Pepe, uno di Melo e la bella parata ravvicinata di Eduardo su colpo di testa di Bonucci. Il secondo tempo, partito sulla falsariga del primo ma con abnegazione maggiore da parte dei bianconeri, sancisce la fragilità della nostra difesa, tornata quella preoccupante di qualche giornata fa. Al gol rivitalizzante di Pepe (jolly di giornata, nell’occasione spostato dal mister come seconda punta per dare maggior peso all’attacco) ha risposto subito quello di Floro Flores, bravo a segnare dopo un’azione manovrata dai suoi compagni di squadra ed un errore tattico complessivo della nostra retroguardia, troppo vulnerabile in questi frangenti. Matri rimette i conti in parità dopo una bella sponda di Toni, uomo assist nell’occasione. A fare la differenza, per fortuna, sono stati proprio i cambi sia tecnici che tattici di mister Del Neri. Sorensen per un Motta ormai alle corde con i tifosi, Toni per Melo e Krasic ancora in posizione centrale (ne è una prova la bella occasione caduta sui suoi piedi dopo il suggerimento di Aquilani) guastano i piani di trionfo al Genoa. I crossi pungenti dalle fasce per le teste di Toni e Matri sono stati come una manna dal cielo. Con questi innesti e il ritorno, dopo tanto cambiare,al 4-2-3-1 iniziale, spianano la strada per il terzo gol, merito ancora di Toni bravo ad allargare la difesa avversaria ed a difendere palla su suggerimento in verticale di Aquilani. È il gol del definitivo 3-2 e della terza vittoria consecutiva in campionato. Non accadeva dal Settembre del 2009 quando, all’epoca, Ciro Ferrara seduto in panchina cominciò il proprio campionato con quatto vittorie consecutive. Tra i rossoblù non ci sono state individualità di spicco, in linea con le impressioni di una intera stagione, ma una compattezza di squadra che ha messo in difficoltà la Juve e le ha fatto capire che non è tutto oro quel che luccica. Per il quarto posto c’è ancora tanto da fare, c’è da lavorare e da sperare. Soprattutto, c’è da lottare. Lo conferma anche Ballardini nell’intervista post partita in quella che è sembrata un misto tra una gufata ed un avvertimento (in riferimento al match di Udine?). All’orizzonte c’è Ferrara con le sue quattro vittorie consecutive di inizio campionato 2009, un buon monito per andare a vincere a Firenze senza regalare i primi tempi ad avversari che si difendono come i Grifoni.

Eldavidinho94

CALCIOMERCATO: PER NOI JUVENTINI ORMAI UN’OSSESSIONE.

Troppo facile per noi juventini parlare di calciomercato, ormai le abbiamo sentite in tutte le salse, ovunque si parli di Juve, si parla di cosa farà la società quest’estate. Siamo diventati i tipici tifosi da ombrellone, quelli che sul bagnasciuga dimostrano di saperne più dei vari cervelloni che da luglio alimentano i nostri sogni e le nostre aspettative con bombe di mercato. Non ne siete convinti? Allora provate a chiedere al vostro amico di fede cosa ne pensa di Neymar, o di Bastos, o se per lui sia meglio Del Neri o Conte l’anno prossimo: vedrete che continuerete a parlarne per ore e ore senza mai giungere a una conclusione. Adesso notate una certa somiglianza? Questo atteggiamento vi ricorda qualcuno? Non disperate, per il momento non siamo giunti a quel livello, ma questo non toglie che siamo sulla buona strada. Sapete cosa dicono adesso i fenomeni che prima del fattaccio erano campioni nel calcio d’estate? Che sono le chiacchiere da bar sport a dimostrare se una squadra è forte oppure no, ma secondo una legge inversamente proporzionale, ovvero meno chiacchiere senti più la squadra è forte. Vi viene da ridere? Eh sì, è proprio così. Purtroppo il tifoso da ombrellone è condannato a restare tale, almeno fino all’estate successiva dove ha una scelta: tornare ad essere il tifoso dell’estate scorsa o invece cambiare, imparare a selezionare le bufale dalle notizie interessanti, informarsi ma non credere a tutto. I giornali per vendere anche fuori stagione sono costretti a sparare il nome da sogno, quello che appunto ti fa vendere copie, ma storicamente e statisticamente quante volte c’hanno preso? Non fanno altro che alzare le nostre aspettative che poi puntualmente vengono disattese. Per una volta però mettiamoci nei panni di chi da una vita fa quel lavoro, possiamo avere noi la presunzione di pensare di fare meglio di chi è nato per fare il direttore sportivo? Certamente possiamo avere la presunzione di criticare il lavoro svolto dagli altri, confrontandolo magari con quello di alcuni colleghi che con un budget nettamente inferiore hanno fatto cose egregie. Essere juventini in questo momento non è facile, ma lo sarebbe ancora di meno se per caso l’anno prossimo qualcuno si aspettasse lo scudetto. Il futuro è dalla nostra (vedi Stadio di proprietà), quindi da qui in avanti guai a tornare indietro, dobbiamo solo migliorare, un passo alla volta. Sono curioso di vedere come si districherà Marotta dalla tela di riscatti e prestiti che ha tessuto l’estate passata. Semplice curiosità, né pessimismo né ottimismo: non essere tifosi da ombrellone insomma.

Moub

E se ci stessimo sbagliando a inneggiare alla Casoria?

Oggi ho comprato il mio giornale di fiducia (Calcio Gp), un settimanale nel quale mi ritrovo. Ci leggo i miei amici gobbi, da Momblano a Corsa, Ricchiuti, da Angelini a Zampini, Leonetti, Pollicelli e chi più ne ha più ne metta e mi scuso in anticipo se ho dimenticato qualcuno, ma non è del giornale che vi voglio parlare oggi. Vi voglio parlare di un’idea che mi frulla per la testa da qualche giorno e della quale voglio fare partecipe i miei amici succitati, che sicuramente riguardo a Farsopoli ne sanno più di me.
Come tutti voi, sono ben presente sul Web e su Facebook che ormai è diventato uno dei nostri “migliori” mezzi di diffusione delle informazioni “vere”, o della controinformazione come qualcuno ama dire. Da un po’ di giorni leggo sul Web e su Facebook , appunto, della nascita di siti in difesa della giudice di Napoli Teresa Casoria. Siti e pagine che come si può immaginare hanno avuto subito molto successo e a cui mi sono iscritto e ho partecipato dicendo la mia. Ora, io non sono un esperto del processo di Farsopoli, lo seguo come tutti gli juventini con apprensione, tuttavia ho la chiara impressione che la giudice Teresa Casoria non sia per niente Juventina. Non ne ho la certezza, ma non mi sembra affatto… La mia idea è che la Casoria abbia solo a cuore di fare il proprio lavoro bene e nulla più. Quindi la domanda che mi passa per la testa da un po’ di giorni e che rimando agli esperti del caso è: ‘’ E se noi invece inneggiando alla Casoria stessimo facendo il gioco dei Pm che la vogliono ricusare?’’
Cioè , non è che così facendo stiamo dando una carta in mano in più a quei Pm (e ai media) per dire: “Avete visto che la Casoria non è imparziale? Lo sanno tutti gli juventini che è dalla loro parte”. Attendo risposte, certo che quella che stiamo combattendo dal 2006, è una guerra per niente facile da vincere.

Di Alessandro Magno per Juvemania.it
http://juvemania.it/e-se-ci-stessimo-sbagliando-a-inneggiare-alla-casoria/#more-38864

UNA JUVE AUTOGESTITA …

..Ho visto domenica 10 aprile che, vuoi per esperienza, vuoi che alla fine è prevalso l’impegno hanno miracolosamente vinto con un Genoa organizzato ma nella media . La fortuna che il gol del vantaggio arrivato non lontano dalla fine del secondo tempo ci ha consentito di resistere e di impedire il pareggio da me temutissimo.
Difesa fragilissima e pasticciona, centrocampo che commette un numero imprecisato di errori e problematica evidente di comunicazione tra giocatori, insomma, l’allenatore dovrebbe capire che non è il direttore di un liceo occupato dagli studenti che decidono di fare “autogestione”in cui regna il caos e l’ anarchia. In questo marasma emergono i professionisti il cui mestiere, e (diciamocela tutta) un pizzico di fortuna la mettono dentro e vincono.
Andrà così fino alla fine? Se fosse ce lo meriteremmo anche, con tutta la sfortuna passata, un inversione di marcia non toglierebbe niente a nessuno, ma questo è un sogno e la dura realtà ha da venire.
E’ corretto goderci la vittoria, ma il tifoso Juventino si chiederà se dura e per quanto tempo.
Suppongo siamo in tanti ad incrociare le dita quando la Juve passa in vantaggio, sono davanti alla tele con le mani incrociate a mo’ di preghiera senza fiato e spero che gli avversari non pareggino, recito tutte le formule possibili immaginabili perché non accada ..ma succede sempre, e tutte le volte è come il gioco dell’oca, si torna indietro di tre caselle.
Questa volta grazie la complicità dell’ora, il 37mo del secondo tempo, abbiamo retto il vantaggio nonostante i 5 minuti di recupero che ha fatto tremare tutto il popolo juventino appiccicato al televisore che invocava praticando riti voodoo immaginari perché l’avversario non si organizzasse e ci colpisse con il terzo gol, al triplice fischio dell’arbitro ci siamo rilassati, è finita per questa volta è andata bene.
Questa è la media delle nostre domeniche calcistiche terminate almeno con un sorriso e un po’ di soddisfazione, ma la nostra Juventus, quella vera ..ci manca tanto.

Luna23

Nel segno della continuità.

Nel segno della continuità.

La corsa impossibile della Juve al quarto posto riparte (anzi, continua…) sotto i primi caldi di inizio estate. Piuttosto anticipatari, se vorremmo, vista la primavera appena iniziata. All’ora di pranzo, Juve e Genoa si daranno battaglia sull’erba dell’Olimpico di Torino. L’avversario, il Genoa di Ballardini, è tutto dire: quest’anno la squadra non ha fatto parlare di sé né in bene né in male a dimostrazione dell’annata disputata non sotto i riflettori, senza infamia e senza lode (anche se sono più i rimpianti che i complimenti visto il blasone del Grifone, abituato in altre epoche a lottare sempre con la Juve, sul campo, per qualche obiettivo importante) e con la sola voglia di non sfigurare in quel di Torino al cospetto della Signora. Parola (di retorica?) di Ballardini che in conferenza assicura che la propria squadra non è già in vacanza e darà comunque del filo da torcere ai bianconeri, vogliosi (si spera) di voler continuare in questo filotto di partite vittoriose il più a lungo possibile. Tenendo presente che quest’anno il massimo di vittorie consecutive è stato due, è palese che il passo verso il raggiungimento di questo obiettivo è relativamente breve. Il Genoa è una compagine che contro i bianconeri ha sempre espresso sul campo quella grinta in più tipica di chi porta rancore e rimorso verso Madama. I giocatori bianconeri, visti non solo dal Genoa come degli acerrimi nemici da sconfiggere, non devono assolutamente prendere sotto gamba incontri insidiosi come questo e dimostrare di essere di una caratura tecnica superiore e mentalmente più tranquilli e preparati, privi dell’arroganza e dell’acredine che porta solo annebbiamenti alla vista. Negli ultimi anni, tranne che all’andata nella quale, sempre nel lunch match, abbiamo vinto con due gol di scarto e senza subirne alcuno, a Marassi abbiamo avuto soltanto botte. Nel vero senso della parola e dei dolori. Come dimenticare quel 2-2 che lo scorso anno vide annullati alla Juve ben 3 gol?

In settimana abbiamo continuato a sentire voci di mercato su vari giocatori bianconeri, da Melo ad Amauri, dai 14 ‘epurati’ di Tuttosport sino al ‘solito’ Neymar, da Rolando a Montolivo passando per Rossi e Vucinic. Indubbiamente, in assenza di partite importanti per la classifica e svuotate di tanto significato e fascino, il mercato è un ottimo passatempo. E così, via alle danze dei nomi! Contro qualsiasi legge che impone silenzio e cautela nel trattare prima o oltre l’apertura ufficiale del mercato. Prudenza che servirebbe soprattutto per strappare alla concorrenza qualche buon giocatore. Lo stesso fatto che ad arbitrare domani a Torino sia stato designato un certo Guida dice molto sul valore che assuma questa partita per i risvolti del campionato. Marotta ed Elkann se ne sono accorti e difatti il primo si è lasciato andare domenica scorsa dopo il match contro la Roma, ad una vera e propria supplica nei confronti dei tifosi bianconeri, pregandoli ed incitandoli a sostenere la squadra, in casa ed in trasferta, sino all’ultimo, chiaramente, sperando ancora nel raggiungimento del quarto posto: una pezza a colori più che un obiettivo. Il secondo, invece, ha ribadito la fiducia posta qualche mese fa in Andrea Agnelli nel tentativo di ricompattare l’ambiente, non destabilizzarlo e cavalcando l’onda che ha portato la Juve a vincere contro Brescia e Roma con i gol dei tre  giocatori intorno ai quali verte il destino della Juventus: Matri, Krasic e Del Piero. Contro il 4-4-2 di Ballardini (che dovrebbe poter recuperare Palacio, unico spiraglio di luce in questa squadra) Del Neri dovrebbe tornare al 4-4-1 mascherato con Krasic a supporto di Matri, pronto a diventare un 4-2-3-1 con Melo e Aquilani davanti alla difesa e Pepe e Marchisio a supporto dell’attacco, modulo più difensivo del 4-3-3 che tanto bene ha fatto contro la Roma. Una curiosità direttamente dai campi è che F.Melo si è reso protagonista nella partitella di giovedì di un gran gol ‘alla Del Piero’. Buon per noi. In porta sarà riconfermato Storari, resosi protagonista in questa settimana di avvicinamento al match con alcune dichiarazioni al limite del sopportabile per un campione del mondo come Buffon, il quale ha tentato di recuperare sia dallo stato febbrile nel quale è caduto domenica mattina, sia dal leggero dolore alla schiena che lo ha attanagliato durante la settimana e che ha fatto pensare ad una ricaduta del problema avuto (ed operato) l’anno per erniectomia per ernia discale – lombare, con tanto di conseguenze, parole e smentite anche sul mercato (il riferimento è alla visita che Martina ha fatto a Marotta in settimana). Dopo lo screzio (creato ad arte più dai giornali che dai due portieri, adulti e vaccinati), Buffon e Storari si sono parlati realmente ma alla fine (dell’anno) le conclusioni le tireranno Marotta&Co. Puntare sul nuovo (neanche tanto nuovo) che avanza, ovvero Storari, o sull’usato sicuro che tanto ci ha fatto sognare in questo anni, anche in serie B? Del Neri, in conferenza, è stato chiaro: tutti giustamente si sentono titolari ma giocherà ancora Storari e Buffon non è ancora recuperato. Le gerarchie, comunque, ci sono e restano, quindi vanno rispettate! In attacco giocherà sicuramente, come perno centrale, Alessandro Matri, vero trascinatore della squadra e giocatore che sa fare reparto da solo.

E tra una lamentela e l’altra di Galliani per le esternazioni di favoritismo di Prandelli per il Napoli, il calcio italiano si appresta a vivere un’altra domenica di spettacolo. Restando sempre in “tema-Napoli”, la stoccata di Mazzarri, direttamente dal ‘Chiambretti Night’, a Marotta, potrebbe imbastire trattative e retroscena piccanti. Intanto vinciamo questa ennesima finale.

E’ iniziata l’operazione “terra bruciata intorno a Buffon”

E’ iniziata l’operazione “terra bruciata intorno a Buffon’” il Gigi nazionale si trova accerchiato e assediato come non mai sopratutto da una società che non lo difende ma anzi ci marcia, reo di avere un contratto da giocatore della Juventus e non da Sampdoria e soprattutto reo di stare male; con questo maledetto mal di schiena , come se questa schiena non se la fosse “rotta” per la juve sui campi di serie A e di serie B ma se la fosse rotta in gita turistica.
Il suo secondo si è lasciato andare a dichiarazione a dir poco sconclusionate “è sotto gli occhi di tutti quello che sto facendo” (31 gol subiti in 28 partite capirai) e “solo un cieco non vedrebbe quello che sto facendo” (speriamo Del Neri sia ceco, magari se si toglie gli occhiali lo e’).
Ora nessuno di noi si azzarda a dire che Storari con la Roma non ha disputato una grande partita, ci mancherebbe, ma credo sia pagato per quello. Manninger con Ranieri sostituì molte volte Buffon facendo anche partite interessanti ma sarà che è Austriaco, non si lasciò mai andare a dichiarazioni così contrarie allo stile Juventus e così irriverenti e irriguardose verso un proprio compagno di squadra . Per la cronaca oggi Storari ha ritrattato dicendo che era euforico e ha sbagliato a fare quelle dichiarazioni, chi sa quanto imbeccato dai rumors che si stanno creando su questo caso, sia sui giornali ma soprattutto su internet.
La cosa dolente è che la tifoseria si sta spaccando. Abbiamo già chi butterebbe Buffon nell’immondizia per Storari, chi invece difende a spada tratta Buffon, ne abbiamo pure un’altra frangia, tutta particolare, che per Buffon si ma per Del Piero no, boh valli a capire? ma questa è un’altra storia .
Io ci tengo a precisare 2 cose in particolare e a parlare di numeri perché i numeri non mentono mai . A proposito di numeri, Tuttosport ha pubblicato la media presenze gol subiti dei nostri portieri di quest’anno, ed è la seguente : Buffon 0,91 gol a partita , Storari 1,11 gol a partita . Di conseguenza è evidente che prende meno gol Buffon malato che Storari sano.
L’altra cose che volevo dire è questa: se voi aveste una moto da far partecipare al motomondiale la dareste a Valentino Rossi , cioè il più forte di tutti ma un po acciaccato o la dareste a un Elias o un Aoiama qualunque?


Alessandro Magno

Milos Krasic resisti!

Era dal dopo Nedved che non sentivo trasporto verso un giocatore della Juventus “povera”  di oggi, perché le altre squadre  confesso, non le guardo.

Voglio bene a tutti i nostri juventini  a prescindere ..ma per lui è diverso nutro una vera e propria  ammirazione.

Mi ha colpita da subito ..sarà stato lo sguardo, profondo e disincantato come quello di un bambino o quella vena malinconica tipica della gente di quei paesi  dalle  infanzie dure, alle prese con  guerre che non finiranno  mai,  o sarà il  suo modo di stare in campo, veloce, preciso e determinante:che non mi perdo una partita.

Sebbene  il buio attuale  la presenza di Krasic illumina, nonostante  giochi da due anni ininterrottamente, è stato criticato per la discontinuità dei risultati; ha cambiato squadra e vita, non sono certo giustificazioni, ma si è trovato Krasic,  a confrontarsi con una squadra di livello minore rispetto lui ed è  stato investito di una responsabilità enorme al suo arrivo: quella di salvare la Juve.

Eppure anche non in forma, dà tutto se stesso, ci prova e spesso realizza il gol o fornisce l’assist per farlo fare agli altri, insomma ha tutti i requisiti per diventare una grande star del nostro calcio.

Sperando che ..un allenamento sbagliato non lo “sciupi” o che non si stufi lui a doversi trovare nelle condizioni di  risolvere i problemi causati da altre incompetenze, i tifosi sperano ,  che la dirigenza si metta una mano sulla coscienza e trovi una soluzione corretta per tutta la squadra, e che arrivino dei giocatori oltre alla sua di  altezza, anche a quella di Del Piero e di Matri per proporsi come vincente in campionato e champions.

Krasic dimostra però non solo una certa autonomia in campo, ma anche mentale, le sue iniziative di conquistare la palla, studiare l’azione e realizzare il gol, non piace sempre all’allenatore, ma ogni calciatore ha i suoi pregi e difetti e lui è fatto così ..e vorrei anche dire all’allenatore che spesso Krasic chiede palla e il più delle volte  non gliela danno ..particolare che non avrò notato solo io, e la reazione logica di un giocatore di  questo livello  è di fare tutto da solo ..o di considerare colleghi diversi .. Ultimamente il centro campo è Del Piero, Krasic e Matri ..O Del Piero e Matri,  Krasic ..o Krasic e Matri,  un po’ poco ..come supporto.

Ma la promessa è stata fatta, arriveranno rinforzi adeguati e noi tifosi non vediamo l’ora .. attendendo la prossima stagione calcistica con  trepidazione  e facendo gli scongiuri   che il nostro campione  serbo non cambi idea e se ne vada ..continuerò a seguirlo.

Luna23

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