Ma Conte ci legge?

Mi viene quasi il sospetto che Antonio Conte ci legge e forse sbircia anche qualche mio articolo, o più probabilmente ha meditato sugli errori di Parma e Siena ed è arrivato alle medesime conclusioni cui siamo arrivati noi. Già, perchè nel precedente articolo ho scritto di utilizzare ogni tanto Del Piero e se ne è parlato molto. Qualcuno ha proposto Elia, qualcun’altro Quagliarella e\o Borriello, e allora almeno questi ultimi due son stati buttati nella mischia e fatti ”girare” per un minutaggio adeguatamente sufficiente a valutarne la prova. Bene. Devo dire che la coppia d’attacco personalmente non mi è dispiaciuta. Borriello si è sacrificato molto per il suo compagno di reparto e Quagliarella ha provato più volte a bucare la rete fino a riuscirici. Devo dire che nelle nostre disamine della settimana passata abbiamo avuto modo di analizzare del come mai non si segnasse mai su calcio piazzato e non si buttassero mai cross dentro l’area su calci da fermo e calci d’angolo vari, e anche in questo finalmente si è visto un cambiamento. Il primo gol di Pirlo è arrivato finalmente su calcio di punizione, ed era ora che il nostro grande regista ne azzeccasse una, mentre il gol di Chiellini è arrivato su un altra punizione dove finalmente la palla si è scodellata ”dentro” e non si è battuta con il solito passaggio di un metro al compagno vicino, per poi andare a fare il tiki-taki davanti all’area di rigore avversaria. Udite udite Quagliarella ha colpito una traversa con un tiro dal limite. Non c’è ombra di dubbio Conte ci legge.

Spero che tanta grazia sia l’inizio di un percorso di gioco dove tutti si sentano grosso modo coinvolti (Quagliarella titolare a Milano al posto di Vucinic per me è più di un idea) e soprattutto dove tutte queste variabili vengano utilizzate ad ogni partita. Si eviti di barcelloneggiare in continuazione, anche perchè non riusciamo ad entrare sempre in porta con il pallone incollato al piede e non ultimo, e non trascurabile, non siamo il Barcellona. Unica nota stonata è stato l’utilizzo di Padoin da esterno invece che da interno. Questa non l’ho capita, ma per lo meno Conte l’ha corretta in corsa.

Una menzione va a Montella che è venuto a Torino a giocarsela più di tanti altri sui colleghi.

Un pensiero particolarmente negativo invece va a tutti gli adetti ai lavori (Presidenti, Ds e vari) e ai nostri cari allenatori di serie A (e uno di serie B) tutti coalizzati contro la Juve. Complimenti, vi piaceva vincere facile. Tutti oggi neo-tifosi milanisti.

Ad Allegri che insegnadoci il suo stile parla di nostri episodi (dicasi gol da annullare a Chiellini) quando il nostro Mister a lor signori rossoneri non li ha mai tirati in ballo in nessuna polemica. E dire che ce ne sarebbe. E’ nervoso Allegri. A Donadoni che si fa venire i mal di stomaco a suo dire, per le polemiche post Parma-Juve, quando per farseli venire basterebbe vedere come gioca la sua squadra. In verità pessima. Anche a Roma una gran prova di come si subisce per un intera partita. E pensare che senza il ”nostro” Giovinco non avrebbe neppure questa classifica. A Ranieri che si preoccupa di venire a commentare la Juve quando ha tantissimi problemi di cui occuparsi. Non ultimo il suo……..posto di lavoro. Uno che con una squadra di vertice perde con Lecce, Bologna, Novara (2 volte) dovrebbe solo tacere. Gli manca solo il Siena e poi le ultime gliele han suonate tutte. Fossi in lui mi preoccuperei di realizzare al più presto 4 punti perchè la quota salvezza è 40 e lui sta a 36 (mi pare), altro che occuparmi della Juve. Poi c’è Zeman l’unico di B (d’altronde!). Quale tv abbia Zeman in casa sua non è dato sapere, ma se non vede il fallo da rigore ed espulsione che ha commesso Biabiany su Giaccherini deve farsi visitare da un oculista al più presto.

Detto questo (cit.) noi intanto andiamo a giocarci una fetta di stagione a Milano. Domenica abbiamo messo ancora un poco di spazio fra noi e Lazio e Udinese. La Champions fra 4-5 partite potrebbe iniziare ad esser un obbiettivo veramente a portata di mano e questo è sicuramente molto importante a questo punto della stagione. Se poi per allora saremo ancora grosso modo in questa situazione di classifica, allora vedremo di giocarcela fino in fondo. Una cosa mi pare ormai assodata, ed è che per la vittoria finale siamo rimaste in due.

Alessandro Magno

“ORGANIZZIAMOCI”: LE NOSTRE MOTIVAZIONI (parte seconda)

Anche se per qualche tempo non abbiamo fatto sentire la nostra voce,
noi di “Organizziamoci” siamo ben decisi a proseguire la battaglia
contro chi ha tentato inutilmente di “normalizzarci”, mettendo
proditoriamente in discussione il nostro recente passato. Con la stessa
determinazione continueremo ad offrire il nostro contributo, “razionale”
quanto appassionato, alla società che, con il ritorno di Andrea Agnelli,
ha imboccato la strada per riappropriarsi del ruolo da protagonista che
la storia le ha assegnato.
Non si ferma quindi la lotta per la verità di “Organizziamoci” che
trae, se è possibile, maggior vigore dalla pubblicazione delle
motivazioni su Calciopoli.
Motivazioni le cui conclusioni di condanna per Moggi e assoluzione per
la Juve sembrano una sorta di compromesso, tra la Dottoressa Casoria e
chi, sin dall’inizio del processo, ha fatto pressioni per un verdetto
del tutto simile a quello della giustizia sportiva. Resta la sensazione
che in un caso si sia condannato e non giudicato, e nell’altro il
giudizio sia scaturito dai riscontri oggettivi emersi nel dibattimento.
Noi di Organizziamoci vogliamo richiamare l’attenzione dei fratelli
bianconeri sulle posizioni di Moggi e della Juventus. In considerazione
però dei tanti argomenti, abbiamo diviso il documento in due parti
pubblicate distintamente. Dopo Moggi, oggi ci occuperemo della Juventus
e la prima parte, relativa al Direttore, la potrete leggere cliccando
qui.
Le motivazioni e la Juventus
L’otto di novembre non è stata emessa solo una sentenza di condanna per
gli imputati di calciopoli, come annunciato con tono trionfalistico dai
media, che meschinamente hanno però minimizzato un aspetto altrettanto
importante del verdetto e cioè l’assoluzione di fatto della Juventus.
Noi di “Organizziamoci” continuiamo a denunciare il modo becero
d’informare dei media italiani, e gridiamo con tutta la forza del caso:
LA JUVENTUS E’ STATA ASSOLTA E RIVOGLIAMO QUELLO CHE MERITATAMENTE
ABBIAMO CONQUISTATO SUL CAMPO! E CHI NE HA APPROFITTATO, PAGHI LE
CONSEGUENZE!
Non possiamo e non vogliamo dimenticare che a pagina 78 delle
motivazioni della sentenza definitiva emessa dalla CAF presieduta
dall’esimio Avv. Prof. Piero Sandulli, a proposito della Juventus, si
legge testualmente:
La sanzione della revoca dell’assegnazione dello scudetto 2004/2005 è
l’effetto diretto dell’accertata alterazione del campionato ad opera
della società e dei suoi dirigenti e va inflitta come pena autonoma, ai
sensi della lettera i) dell’art. 13 CGS, così confermandosi la decisione
di primo grado e a seguire tutto il resto che ben conosciamo.
Il tribunale penale di Napoli in merito alla stagione 2004-05, al
contrario, così si è pronunciato: … che il dibattimento invero non ha
dato, del procurato effetto di alterazione del risultato finale del
campionato di calcio 2004-05, a beneficio di questo o quel contendente.
E sulla Juventus: Sul versante passivo, il tribunale stima che non può
essere accolta la domanda nei confronti del responsabile civile Juventus
s.p.a., sotto il profilo della frattura del rapporto organico con il
datore di lavoro, generata dall’esercizio da parte dell’imputato Moggi
di un potere personale avente manifestazione esteriori esorbitanti
dall’appartenenza alla società… Né può essere trascurato il dato del
ridimensionamento della portata dell’accusa che deriva dalla parzialità
con la quale sono state vagliate le vicende del campionato 2004,2005,
per correre diestro ai misfatti di Moggi, dei quali sono stati accertati
le modalità , quanto alle frodi sportive, al limite di sussistenza del
reato di tentativo.
Dunque per la Giustizia Penale non vi sono prove che il campionato
2004-05 fosse falsato, le indagini sono state fatte in un’unica
direzione e in modolo parziale e Moggi cosiderando che si è comporatto
da “mascalzone” lo è stato fino al punto di fare i propri interessi
piuttosto che quelli della la società per cui operava. Sicuramente,
riguardo alla Juventus, la Dottoressa Casoria ha deluso le aspettative
di parecchie persone, ma anche nell’accettare le imposizioni c’è un
limite.
Paradossalmente con questa sentenza, a distanza di sei anni, è stata
riconosciuta la bontà delle linea difensiva di Zaccone che poi è però
scivolato in una sorta di patteggiamento del tutto incomprensibile
che grida ancora vendetta.
Adesso tocca lla società valutare se il caso di richiedere subito la
revisione del processo sportivo, in base all’articolo 39 del C.G.S. di
cui ricorrono gli estremi, o attendere gli altri gradi di giudizio.
Qualsiasi decisione, sarà da noi sostenuta perché i fatti dimostrano la
coerente determinazione del nostro Presidente ad andare fino in fondo,
che ci lascia completamente tranquilli. E’ vero che fino ad oggi tutte
le richieste di giustizia sono state sdegnosamente respinte e le
istituzioni (UEFA, TNAS, ecc.) fanno a gara, grazie all’incompetenza,
nel prendere le distanze da Calciopoli, ma le azioni della società
Juventus hanno comunque scosso il “palazzo” consapevole che prima o poi
qualcuno avrà il coraggio di affrontare le questioni sollevate. Non a
caso subito dopo il ricorso al TAR e la legittima richiesta di
risarcimento juventina, che se accolta potrebbe collassare lo sport
nazionale, Petrucci ha organizzato un velleitario tavolo di confronto,
definito impropriamente della pace, con gli esiti che conosciamo. Pace
che, deve essere chiaro, si potrà avere solo quando chi veramente regge
le sorti del calcio nazionale (non certo Abete) si deciderà a togliere
dalla bacheca di una società indegna quello che le è stato regalato con
un atto fraudolento, rendendo nel frattempo i titoli “scippati” a chi
legittimamente li aveva conquistati sul campo.
Si rassegnino i “signori” del palazzo: nessuno è disposto a voltare
pagina, e con l’ultima decisione di impugnare il lodo d’incompetenza del
TNAS, la Juventus ha chiarito ancora una volta la sua determinazione a
proseguire nella ricerca della giustizia.
“Organizziamoci“ applaude ed è orgogliosa di essere al fianco di Andrea
Agnelli.
Il momento è comunque particolarmente delicato, e occorre tenere alta
la guardia, perché mentre anche il campo ci sta restituendo una Juventus
che ha ripreso i tratti della squadra che impone il rispetto, i soliti
media proseguono a gettare fango su di noi, e i nostri avversari
continuano a beneficiare di aiutini e aiutoni.
Nessuna protervia potrà però fiaccare l’azione di “Organizziamoci”, che
continuerà a lottare senza sosta per i colori bianconeri. E lo faremo
con sempre maggior convinzione insieme con tutti quelli (speriamo sempre
più numerosi) che vogliano tenere alto il nome della Juventus. L’unica
squadra che in Italia vuol dire calcio, perché le altre sono solo
imitazioni, talvolta anche ben riuscite, ma pur sempre imitazioni.
Mai più dileggiati e perdenti, ma sempre odiati e vincenti.

Juventus – Catania 3-1

http://www.metacafe.com/watch/yt-37qYv4Ufa2Q/

Juventus-Catania 2012 – Super Pirlo Show

Non c’è niente da fare ..Andrea Pirlo è la Juventus e non c’è Conte che tenga . Non si stava mettendo bene, al quarto minuto dal fischio di inizio, sotto di un gol, con una difesa che ha dormito e nulla ha potuto Buffon contro Barrientos svelto ad inserirsi in quello spazio incautamente lasciato aperto dalla difesa. Il Catania ha impostato un forte pressing sebbene la Juventus riuscisse a contenere rispondendo con la stessa intensità ma senza andare in gol, ma poi un miracolo Andrea Pirlo, lo trova allo Juventus Stadium su punizione .. un tiro dritto veloce trafigge la porta avversaria, Kosicky non può che guardare.

Si va a riposo con incertezza, la Juventus ha tenuto ma non è riuscita a chiudere la partita, tutto è rimandato nel secondo tempo che inizia con ritmi altissimi, e Pirlo c’è .. fa tutto corre, recupera, crea, difende, dirige i suoi compagni è un talento a tutto tondo, la squadra sente la sua presenza e si fa guidare proprio verso la vittoria, ma i minuti trascorrono e il gol del vantaggio non arriva, ma poi su calcio di punizione battuto da lui, Chiellini andrà in rete portando la Juventus in vantaggio .. e verso la fine, Quagliarella su assist sempre di Pirlo segnerà per il 3-1.

La partita è finita, la Juventus respira questa volta a pieni polmoni .. e tutti guardano verso di lui, Andrea Pirlo un grande regista, che sa prendere per mano una squadra e condurla verso la cima, anche l’errore del primo tempo, e il rendimento di un attacco dinamico e propositivo ma poco incisivo e spesso inconcludente, non rovina la festa bianconera, la vittoria 3-1 farà compagnia fino a sabato prossimo , giorno in cui se la Juve vorrà potrà aumentare di qualche punto il vantaggio dalla seconda. Juve ce la farai? A tirare fuori la tua rabbia, il tuo desiderio di vincere e non ti accontenterai nuovamente di uno 0-0? Questa è un’opportunità per dimostrare quanto vali e quanto si può ancora fare. Non buttarla via! E tu Andrea Pirlo .. riuscirai  a tenere duro fino alla fine, a non riposare mai? Ce la farai a far arrivare fino alla fine, a consegnare lo scudetto su un vassoio d’argento alla tua squadra?

Sono domande che immagino Conte si stia facendo spesso, e possiamo solo rispondere al posto suo sperando di sì, che ce la farà, perchè dalla sua ha tutto, la bravura, la maturità e un obiettivo per il quale si è impegnato. In tutta onestà Pirlo non è stata la sola stella che ha brillato questa sera, c’è stato un Giaccherini sempre più in forma e determinante, e Chiellini che non si fa mai pregare quando serve un gol urgente, una buona partita anche per De Ceglie, Marchisio e Pepe, nonostante abbiano perso un po’ di quello smalto che li aveva distinti su tutti durante il girone di andata.

Ma non tutte le stelle brillano, qualcuna è appannata, soprattutto in attacco, che spesso non riesce ad andare oltre la buona volontà. Stasera Borriello è stato scarso, e l’ingresso in campo di Vucinic non ha cambiato di mezza virgola l’andamento, anzi, il suo nervosismo e qualche stupidaggine gli ha fatto rischiare l’espulsione. Eh no .. Antonio Conte, non possiamo permetterci di metterci nei guai per queste scemenze, occorre ragionare ed intervenire a placare le teste calde, vietato sbagliare  .. la Vittoria ci aspetta!

Luna23

 

Parma – Juventus 0-0 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/8099529/

“ORGANIZZIAMOCI”: LE NOSTRE MOTIVAZIONI (parte prima)

Anche se per qualche tempo non abbiamo fatto sentire la nostra voce,
noi di “Organizziamoci” siamo ben decisi a proseguire la battaglia
contro chi ha tentato inutilmente di “normalizzarci”, mettendo
proditoriamente in discussione il nostro recente passato. Con la stessa
determinazione continueremo ad offrire il nostro contributo, “razionale”
quanto appassionato, alla società che, con il ritorno di Andrea Agnelli,
ha imboccato la strada per riappropriarsi del ruolo da protagonista che
la storia le ha assegnato.
Non si ferma quindi la lotta per la verità di “Organizziamoci” che
trae, se è possibile, maggior vigore dalla pubblicazione delle
motivazioni su Calciopoli.
Motivazioni le cui conclusioni di condanna per Moggi e assoluzione per
la Juve sembrano una sorta di compromesso, tra la Dottoressa Casoria e
chi, sin dall’inizio del processo, ha fatto pressioni per un verdetto
del tutto simile a quello della giustizia sportiva. Resta la sensazione
che in un caso si sia condannato e non giudicato, e nell’altro il
giudizio sia scaturito dai riscontri oggettivi emersi nel dibattimento.
Noi di Organizziamoci vogliamo richiamare l’attenzione dei fratelli
bianconeri sulle posizioni di Moggi e della Juventus. In considerazione
però dei tanti argomenti, abbiamo diviso il documento in due parti
pubblicate distintamente. Oggi ci occuperemo del Direttore e
successivamente della Juventus.
Sentenza già scritta per Moggi.
Avendo seguito tutto il dibattimento che ha messo in luce una realtà
completamente diversa da quella distorta e spacciata per verità nel
2006, è stato subito evidente che la condanna di Moggi fosse la naturale
conseguenza di una sentenza rispettosa della “ragion di stato”, per
evitare gravissime conseguenze alle istituzioni (non solo quelle
sportive). E il nostro convincimento ha avuto una sconcertante conferma
dal Procuratore Generale di Napoli (dottor Lepore), che, dopo la lettura
della sentenza, ha spudoratamente dichiarato: “Mai come questa volta non
è stata una sentenza già scritta”. “Tra noi ed i colleghi ci sono state
delle incomprensioni, tant’è vero che siamo stati costretti a due
istanze di ricusazione per ristabilire la regolarità del processo”.
Dichiarazione che lascia sgomenti, e di cui nessuno ha osato chiedere il
significato, ma noi di “Organizziamoci” non abbiamo timore di porre in
modo esplicito qualche banale domanda: Esimio dottor Lepore, ci faccia
capire a quali incomprensioni si riferisse e cosa intende per regolarità
del processo?  Sappiamo bene che non vi sarà risposta, ma proprio
l’atteggiamento di chi ignora le istanze di giustizia, eludendo semplici
domande, accresce la voglia di ristabilire la verità del mondo
bianconero.
Eravamo comunque curiosi di conoscere su quali basi il collegio
giudicante avesse emesso, condanne tanto dure da lasciare perplessi
anche i più accaniti detrattori di Moggi.
Ebbene la lettura delle motivazioni ci ha lasciato basiti e confortati
allo stesso tempo. Basiti perché i ripetuti riferimenti a
un’esagerazione con conseguente ridimensionamento delle accuse è, a
nostro avviso, il logico presupposto per ben altre conclusioni.
Evidentemente, interventi “esterni” (vero dottor Lepore ?) hanno
pesantemente condizionato la Dottoressa Casoria, costretta, anche da
iniziative plateali, come le due ricusazioni, a piegarsi, rispettando
così interessi “superiori”.  Confortati perché aumenta la nostra
convinzione che in Appello la sentenza possa essere, se non
completamente ribaltata, ampiamente ridimensionata. E non lo sosteniamo
perché siamo juventini, ma semplicemente perché è scritto nelle seicento
pagine che dovrebbero spiegare i motivi della sentenza. Oltre al già
citato ridimensionamento delle accuse, i giudici riconoscono che: quel
che faceva Moggi era una prassi comune a tutti (anche quelli non
imputati), le difese sono state in qualche misura ostacolate, vi è stato
una sorta di accanimento verso il Direttore, con indagini parziali, a
senso unico e reati provati al limite della sussistenza. Inoltre, la
condanna per il capo d’accusa principale, l’associazione per delinquere,
di cui Moggi è individuato come capo, seppur ispirata dalle sentenze
sportive, è supportata con elementi molto deboli, come le tante
chiacchiere, le telefonate al processo di Biscardi e i contatti con SIM
straniere; fatto pregnante per i giudici, anche se provato, per loro
ammissione, con un metodo artigianale. Vane sono definite le parole di
alcuni testimoni dell’accusa e addirittura da presa in giro le risposte
di Manfredi Martino (quello del colpo di tosse, di Bergamo).  Argomenti
quindi estremamente deboli che il collegio giudicante cerca di
rafforzare con qualche esilarante considerazione, come quella che si può
leggere alla pagina 459: «Non rileva che la cooptazione abbia realizzato
più che altro un effetto scenico, di mera apparenza, poiché anche
l’apparenza può generare la condizione di potere e l’assoggettamento
all’autorità per tal via creata. Giustificazioni dunque deboli e ai
confini del ridicolo, a sostegno di condanne, è bene ricordarlo, per
reati di tentativo ai limiti della sussistenza (lo scrivono i giudici).
In realtà veri assist per le difese che certamente ne faranno buon uso
nel processo di secondo grado.
“Organizziamoci”, come sempre, sarà al fianco di Luciano Moggi, fino a
quando giustizia non sarà fatta.
La seconda parte sarà pubblicata martedì 21 febbraio

Due tirate di orecchie ad Antonio Conte

Parma-Juventus è stata un film già visto. Donadoni aveva promesso di giocarsela a viso aperto e non è stato di parola. Ormai si è sparsa la voce che patiamo le squadre catenaccio e contropiede, quindi aspettiamocene molti di avversari così da qui alla fine. Mister Conte dovrà cambiare e trovare le soluzioni. Premesso che stimo moltissimo questo nostro allenatore e il lavoro egregio fatto fino ad ora, e premesso che continuo a credere ancora In questo suo lavoro, le due tirate di orecchie che voglio fargli son presto dette.
La prima è che finalmente è arrivata, purtroppo tardiva, l’incazzatura per gli arbitraggi. Troppo politically correct per i miei gusti quella Marottiana post Siena. Purtroppo come sostiene il mio grande amico Enzo Ricchiuti lamentarsi dopo non serve a nulla, molto meglio se questo chiasso fosse stato fatto preventivamente come per altro io da molto tempo vado scrivendo. Almeno si erano messe le mani avanti e gli arbitri in allarme. Fra Siena e Parma ci mancano 4 punti anche per colpa degli arbitri.
Su questo argomento però adesso mi fermo qui , non voglio essere noioso, chi mi legge sa benissimo da quanto tempo lo scrivo.
La seconda tirata d’orecchie che voglio fare al Mister invece ha un nome e un cognome e si chiama Alex Del Piero. Ho occhi per vedere anche io, e anche io vedo che Vucinic corre e aiuta la squadra, tuttavia gioca in un ruolo dove bisogna fare gol e lui ne fa troppo pochi. E anche nella classifica degli assist non brilla in particolar modo. Oltretutto ha una continuità incredibile nello sparire dal campo nei secondi tempi.
In questa squadra tutta corsa , muscoli, sacrificio e dinamismo manca la fantasia, o meglio, c’è ma è in panchina.
Sia contro il Siena che contro il Parma è mancato il guizzo del Campione, l’invenzione, la giocata. In entrambe le partite Conte non ha fatto entrare Del Piero, a mio avviso sbagliando. Alex non avrà più la corsa degli anni migliori, ma i piedi ancora ci sono e in Coppa Italia lo ha dimostrato.
Capello, che per stessa ammissione di Conte è uno di quei maestri che non ha avuto e che avrebbe voluto avere, nei due campionati vinti e dominati dalla sua Juventus, usava moltissimo Alex part-time e lo stesso spesso gli toglieva le castagne dal fuoco.
Conte impari. Sta facendo un campionato con 14 uomini, non ce la può fare. Ha parlato spesso di step da superare, questo è il suo step, oggi deve dimostrare di avere in testa le soluzioni per
far diventare grande questa Juve. Noi ci crediamo.

Alessandro Magno

Milan-Juventus 1 – 2 Sintesi (coppa Italia)

http://www.metacafe.com/watch/8071465/

Sapessi come è strano (per qualcuno) vincere a Milano

Battere il Milan in casa sua, anche se è “solo” una semifinale di Coppa Italia dà sempre un piacere particolare. Poi batterli due volte su due aumenta il gusto.
Di questo passo diventeremo un incubo per Allegri, Ibra e la sua banda. La partita è stata bella, soprattutto nel secondo tempo. Il Milan ha dimostrato che a differenza della Juve ha ben poche idee e trame di gioco, si basa sostanzialmente sulla vena creativa dello svedese, supportato qua e là, da altri solisti. Ieri Zlatan è stato un poco più vivace, rispetto ad altre partite di cartello, e Barzagli e Chiellini si son dovuti impegnare, non senza qualche difficoltà, per contenerlo; tuttavia sono riusciti nell’intento e bloccato lui metà del lavoro è fatto. La Juve, altresì, è un bel “martello” con i suoi corridori Giaccherini ed Estigarribia. Manca di fantasia – anche se ieri con Del Piero in campo, andava meglio – ma la consapevolezza dei propri mezzi infusa ai giocatori da mister Conte è qualcosa di straordinario. C’è una determinazione nei singoli e una propensione al sacrificio per la squadra, che è encomiabile. Non abbiamo paura di nessuno e in campo si vede.
Complimenti a Caceres più di tutti, per i due gol ovviamente, ma soprattutto per essersi subito calato nella parte senza paura. Bentornato a casa figliolo.
Questa squadra sembra aver trovato una sua quadratura con il 3-5-2, anche se perde qualcosa davanti. Non ha alcun problema ad affrontare squadre che come il Milan se la giocano, bisognerà migliorare con le squadre che si chiudono a riccio. Comunque sia questa Juve che non perde mai, è tornato un gran piacere da guardare.

Chiudiamo con i complimenti allo stile Milan, al ricorso presentato per la squalifica di Ibra, al lamentarsi di Allegri per i soli 2 minuti di recupero, all’ennesimo schiaffetto che lo svedese rifila a un avversario (Storari) a gioco fermo. Complimenti al fair play di Mexes che cerca di accapigliarsi con Chiellini a fine gara nonostante fosse con Ambrosini un miracolato dell’arbitro Mazzoleni visto che almeno uno dei due, se non entrambi, avrebbero potuto non finire la partita. A Mazzoleni che non ci fischia una punizione dal limite nemmeno a pagarlo a peso d’oro… paura di Del Piero eh?
Complimenti al fastidio con cui Allegri risponde alle domande in conferenza stampa, si dice che non stava bene (pare avesse la febbre). Mah, sarà. Intanto più che la fronte gli brucia… la sconfitta.
Avete ragione, avete al Milan uno stile tanto inimitabile che infatti ci teniamo a non imitarvi. Ci teniamo il nostro. Tenetevelo pure e pure queste altre due sberle. In campo però non in faccia.

Alessandro Magno

Milan-Juventus 2012 (Coppa Italia) Grande Caceres!

Grande Caceres!Che appena tornato ha subito fatto vedere chi è  regalando la vittoria alla Juventus contro una quasi prima in classifica, il Milan.

Non vi nascondo che il primo tempo è stato noioso, le due squadre non si sono applicate un gran chè,  anche Ibrahimovic grande sorvegliato speciale della serata non si è mostrato pericoloso, idem noi, solo qualche brivido in difesa,  El Shaarawy  desideroso di farsi notare e lasciato tutto solo ci ha provato nel primo tempo ma concretizzerà nel secondo.

A differenza del centro campo piuttosto omogeneo, la nostra  difesa non è mai allo stesso livello, Barzagli si è confuso  spesso e Bonucci non riesce proprio ad essere da Juve, Chiellini però stasera c’è e sovente rimedia agli errori degli altri, ma costerà caro la svista di lasciare solo El Shaarawy che finalizzerà in gol un cross di Antonini.

Siamo sull’1-1, Allegri crede di poter vincere e cerca di convincere i suoi a fare altrettanto, un gol di Ibrahimovic per fortuna annullato per fallo di mano, ci mette in allarme, “Attenzione in difesa” perchè il Milan c’è. Ma niente potrà fare contro un Caceres molto determinato che all’ 83mo realizzerà un gol talmente bello e perfetto che lascerà Amelia a bocca aperta. Al 92mo la partita finisce, l’arbitro Mazzoleni non concede altro oltre al tempo di recupero concesso, la Juventus vince in casa del Milan, partita risolta da un difensore, e i nostri attaccanti? Non c’è stato verso di farla entrare per Del Piero, Quagliarella e Borriello, immagino come questo possa impensierire Antonio Conte, certo, in una squadra di 11 persone al di là del ruolo, tutti hanno “licenza di segnare” meno i nostri attaccanti e non in questa Juventus, dove centrocampisti e difensori risolvono la partita un po’ troppe volte. Antonio Conte, nonostante schieri la formazione tale e quale quella del primo tempo, decide in seguito di sostituire Del Piero, Borriello e Padoin, puntando tutto sull’attacco con Vucinic e Quagliarella, e rinforzando il centro campo con Marrone, ma il pallone lo vede solo Caceres e gli altri non possono che guardare. I cambi sono stati corretti, Borriello nonostante ci provi è bloccato, e i suoi ex compagni non gliele mandano a dire, giusta la sostituzione, un po’ enigmatica l’uscita del capitano a favore di chi meglio di lui non è, ma questa è sempre una strategia. Il risultato c’è stato eccome, la Juventus con una formazione sperimentale ha battuto un Milan desolato, affannato che non ha risparmiato calci ed altre cose per tutti.

E per non farsi mancare niente, ecco la baruffa finale sedata da abbracci di circostanza, finalmente si può chiudere ed andarsene a dormire!

 

Luna23

 

 

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