Juventus-Udinese 2012 – Niente ci può fermare

Nemmeno la neve, la Juventus soffrendo ce l’ha fatta anche questa volta, ma il risultato non vale solo doppio per aver battuto una delle aspiranti al titolo, ma per la condizione atmosferica allucinante in cui si è svolto il match, da circa le 17 di sabato che a Torino non smette di nevicare.

La squadra non si è scomposta anche se sarebbe stato comprensibile, nell’unico momento di défaillance la Juventus ha reagito e ha vinto. Nel primo tempo, la Juventus ha giocato per lo più nella metà campo avversaria, dominando, ma fallendo diverse occasioni da gol, si stava mettendo difficile, ma Matri coglie tutti quanti di sorpresa e al 42mo aprofittando di un errore degli avversari mette in rete! Come la manna dal cielo arriva il fischio dell’arbitro che manda negli spogliatoi i giocatori, stanchi, fradici e infreddoliti.

Bene ragazzi, tenete duro che è solo neve .. lo Juventus stadium è gremito, complimenti a chi si si è recato ugualmente a sostenere la squadra, ieri sera non è stato facile nemmeno per i tifosi. Riprende il secondo tempo, la Juventus è carica e non vuole sbagliare, sa che può farcela, ma l’Udinese non ci sta, nonostante non esibisca il miglior gioco, buono a centro campo ma poco concludente in area, aprofitta dell’unico errore della difesa Juventina, Floro Flores smarcato non si fa pregare e mette in gol, nulla da fare per Buffon, e la partita si riapre.

La squadra  ha sufficiente tempo per riordinare le idee e recuperare il risultato, non si abbatte ma reagisce, andando in gol sempre con un grande Matri al 62mo servito da Marchisio vincendo anche questa volta l’ennesimo scontro diretto. Brava Juve, nel momento della difficoltà hai saputo rovesciare una situazione che poteva portare alla sconfitta.

Anche questa volta, Andrea Pirlo è stato determinate dirigendo la partita, senza sbagliare, la Juventus ha mantenuto sebbene faticando, la lucidità necessaria per raggiungere il prezioso obiettivo. La condizione del campo ha influito su alcune prestazioni, quella di Giaccherini o dello stesso Lichsteiner, un po’ sottotono e non reattivi come al solito, Estigarribia correttamente sostituito nel secondo tempo, deve ancora lavorare per essere all’altezza degli altri. La difesa,  nonostante un ottimo Barzagli rivelazione di quest’anno, non è ancora del tutto affidabile, un problema che ci trasciniamo dal dopo b, ma Conte è sulla strada giusta per risolverlo.

A fine partita il campo sembra quello di una battaglia, la stanchezza è doppia ma la soddisfazione è grande e non c’è neve o freddo che tenga ..siamo sempre primi!

Luna23

 

 

Juventus – Udinese 2-1 Sintesi

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Avanti cosi

E’ la partita fin qui più difficile vinta, anche se i numeri della statistica parlano chiaro è stata dura. Contro una signora squadra che ha corsa e fisicità e tatticamente messa bene in campo. Non si doveva sbagliare nulla e infatti all’errore di Vidal abbiamo preso il gol. L’importante erano i 3 punti e questi sono stati 3 punti pesanti contro una diretta concorrente per la lotta champions.

Partita gestita dai ragazzi abbastanza bene, con tanto sacrificio da parte di tutti. Grandi movimenti di Matri in avanti, a volte assente ma con una doppietta ha ripagato molto, 9 gol senza rigori, bravo Alejandro. Ma c’è un altro giocatore che ne vale 4 e si fa in 4 in campo ed è Giaccherini, tanta corsa e tecnica e come ricorda spesso il Mister “viene dalla C”, grande Giak. E anche questa volta la panchina è risultata decisiva, un Marchisio (un recupero lampo dall’infortunio) è entrato in campo con la mentalità agonistica giusta ed ha sfornato un bell’assist per l’amico Matri che ha siglato il 2-1.

Sotto fiocchi di neve e sopra uno terreno  perfettamente riscaldato che ha retto benissimo a questa bella nevicata siamo sempre  primi con 44 punti, 13 gol subiti e 0 sconfitte, avanti così. Il tifo come sempre fantastico, la curva Sud ha esposto uno striscione di 70 metri con scritto “Con…te campioni d’inverno – Dai ragazzi noi ci crediamo” e il nostro stadio, il nostro tifo è una marcia in più per la squadra.

Avanti, ragioniamo partita per partita e Forza Juve.

Silvio Raponi

Del Piero nella Leggenda

L’omaggio della Juventus al Capitano sul canale ufficiale.

 

 

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Quella Juve che non ti aspetti

Antonio Conte non è uomo da nascondersi dietro parole di circostanza. Molte volte in passato abbiamo sentito da altri allenatori dichiarazioni del tipo “la Coppa Italia ci interessa”, salvo poi esser smentiti clamorosamente sul campo. Antonio Conte no, lui ha detto che: “visto che non abbiamo altri obiettivi più importanti, la coppa nazionale ci interessa eccome”. E si è visto. La sorpresa poi, è stata quella di vedere una Juve schierata ad aspettare l’avversario. Non so se sia stata una scelta dovuta alla bravura della Roma nel possesso palla o piuttosto dovuta al fatto che Domenica si rigioca e Conte non ha potuto fare grande tourn-over, a causa degli infortuni recenti; tant’è che è stata una scelta azzeccata.
Le nostre ripartenze sono state micidiali, la velocità di Giaccherini, Estigarribia e Lichesteiner sono state una vera spina nel fianco alla difesa romanista. Il risultato alla fine è pure un po’ stretto se si contano le nostre occasioni e le sviste arbitrali. Un particolare applauso ancora ai telecronisti e i registi Rai che non ci fanno rivedere il rigore (molto probabile) su Borriello mentre indugiano più volte sul possibile fuorigioco millimetrico dello stesso, sul gol di Del Piero.
Va detto che la regola del fuorigioco è molto chiara, va fischiato quando la palla arriva all’ elemento in fuorigioco. Altrimenti se è fuorigioco Borriello che non riceve, non può esser buono il gol dell’Inter annullato nel Derby. Il solito doppiopesismo dei media che francamente comincia a irritare non poco. Comunque sia è andata anche questa. Al nostro mister la Coppa interessa e lo ha dimostrato con i fatti, mandando in campo una squadra agguerrita come sempre. Resta comunque piacevole quest’anno guardar giocare la Juve. In Campionato come in Coppa.
D’altronde ai tifosi Juventini è sempre interessata la Coppa Italia, come diceva l’Avvocato “Io desidero che la Juve vinca sempre, anche nelle amichevoli estive”. Già, l’Avvocato… Il padre di questa bellissima nostra squadra che ci ha lasciato una sera di 9 anni fa. Ieri sera proprio come allora è andato in gol il nostro grande e inimitabile Capitano Alessandro Del Piero. Sembra che il destino abbia voluto aspettare questa sera perchè segnasse il suo primo gol (e che gol!) allo Juventus Stadium. Il destino è sempre galantuomo e ieri come allora  è toccato ad Alex omaggiare il compianto Gianni Agnelli.
Allora fu un gol in spaccata volante contro il Piacenza, bissato da un gol a pallonetto di Nedved. Così se ne andava l’Avvocato, con due gol di due delle stelle più belle del firmamento Juve. Ieri una pennellata del miglior Pinturicchio. Una palla messa dove neppure un dio fatto a portiere sarebbe potuto andare a togliere. E chi meglio di Alex Del Piero in una sera così!

Alessandro Magno

Coppa Italia: Juventus-Roma 2012 Juve: Segni particolari ..Bellissima

Ieri, martedì 24 gennaio allo Juventus Stadium, Alessandro Del Piero ha segnato il suo primo gol in Juventus-Roma, accesso alla semifinale per la Coppa Italia.

Le premesse per questo incontro non erano buone, con due degli uomini più coinvolti in questo campionato, infortunati: incontrare la Roma non è mai una partita di routine, in realtà nonostante le numerose assenze dei “titolari”, la Juventus è stata brillante più che mai. Non è cosa da poco andare a riposo sopra di due gol, e mantenerli fino a tutto il secondo tempo, eppure ci sono riusciti e alla grande. Inoltre a Del Piero che ha ritrovato il gol che ha finalmente potuto segnare a “casa sua”, un attento ed ispiratissimo Giaccherini conferma il suo stato di grazia nonchè la voglia di vincere ma soprattutto far parte di questa squadra.

La Juventus è riuscita a imporre un ritmo di gioco che ha annullato una Roma isterica e pasticciona, e altresì molto fallosa, tanto che l’arbitro provvederà all’espulsione di Lamela per un colpo a Chiellini del tutto arbitrario a palla lontana, l’episodio manderà la Roma in completa crisi che farà fatica a contenere il pressing della Juve, tanto da procurarsi persino un autogol, Kjaer con l’intendo di anticipare Matri ed evitare a questi di segnare,  sbaglia e mette in rete, e la partita finisce così, con un 3 a 0, meritato. Il pubblico esulta e la Juventus se lo gode.

Conte non ha sbagliato niente, ha raggiunto l’obiettivo di aver dominato e messo sotto la Roma che nulla ha potuto contro di noi, questa formazione ha molto convinto, sia tecnicamente che fisicamente, quasi meglio delle precedenti spesso sopra le righe, ma ora siamo già proiettati a domenica per affrontare l’Udinese, altra candidata per questo scudetto. Da ora in avanti ogni settimana ci giocheremo tante piccole finali, un solo punto dalla seconda è poco, basta niente per perdere la posizione ma è vietato sbagliare, perchè Conte questo scudetto ci crede e lo vuole.

Luna23

 

Juventus – Roma 3-0 Coppa Italia Sintesi

Atalanta-Juventus 2012 – Fino all’ultimo respiro

Non potevamo immaginare nulla a Bergamo, se non un’ Atalanta determinata a fare di tutto e di più per vincere, in bassa classifica e attualmente molto chiacchierata per le vicende note che ha coinvolto un loro ex giocatore.

Il primo tempo inizia con la Juventus in attacco che tiene un certo ritmo, il centro campo però è in difficoltà, Marchisio non è in forma e si deduce da subito, Matri non riesce a concludere ed anche Pepe sbaglia molto spesso, l’Atalanta dimostra di reggere difendendosi con carattere. Si teme un ennesimo pareggio, ma non sarà così. Il secondo tempo al posto di Marchisio, giustamente sostituito, viene inserito Giaccherini, e si ricomincia, la Juventus cerca il gol, e finalmente arriva, Pirlo offre un assist a Lichsteiner che rifinirà in un gran gol, ma non finisce qui.

La Juventus non si accontenta dell’ 1 a 0 e vuole di più, i giocatori sanno che Conte esige chiudere le partite con un netto vantaggio, serve il secondo gol, al 69mo Pepe, viene atterrato e si fa male cosi da dover lasciare il campo, Conte lo sostituisce con Marrone, insieme a Giaccherini saranno i protagonisti del raddoppio. La lezione del Cagliari è rimasta in mente e la Juventus ha vinto, l’Atalanta diversamente dal Cagliari che aveva mantenuto la lucidità mentale per contrastare l’ avversario, perde la testa, rendendosi conto che la squadra di Conte non è superabile, entrano in confusione commettendo diversi falli, ma niente da fare, il pressing dell’Atalanta nulla può fare contro una Juventus che non ci sta, che vuole e pretende il titolo di Campione di inverno, che  ottiene.

Meravigliosa serata a Bergamo, la Juve è tornata ad essere protagonista del campionato, e Conte è raggiante, felice anche di aver visto il futuro in Giaccherini e Marrone, due giovanissimi che hanno consolidato il risultato. Certo, il campionato è ancora lungo, e con un punto dalla seconda, e a tre dalla terza, non è prudente parlare di scudetto, ma Conte sente che può farcela, che può insisitere per avere ciò che gli serve ad andare avanti per raggiungere il sogno della vittoria! Lo scudetto! E noi saremo tutti con lui.

Luna23

 

Senza parole

La nota positiva non è che siamo tornati campioni d’inverno, quello non lo abbiamo mai festeggiato e non vedo il motivo di iniziare oggi, anche se certo resta una gran bella soddisfazione. D’altronde nessuno si ricorda dei Campioni d’inverno di Ancelotti che persero lo scudetto a Perugia. Tutti si ricordano del diluvio, di Collina e di uno scudetto perso e scippatoci all’ultimo secondo, da scelte della Federazione assai discutibili. Questo è quanto. I conti di conseguenza, anche quest’anno, com’è normale li faremo alla fine.
La nota positiva invece è che siamo tornati a giocare un bel calcio dopo i due passaggi un po’ a vuoto di Lecce e Cagliari. Siamo tornati a giocare da squadra e senza dubbio in seria A , siamo più squadra di tutti. Con l’Atalanta abbiamo giocato bene (soprattutto nella ripresa) che se solo ”barcelloneggiassimo” un po’ meno , senza voler entrare col pallone in porta a tutti i costi , forse chiuderemmo anche le partite prima. La traversa da fuori di Vidal e il gol del nostro vantaggio, su colpo di testa, su invenzione di Pirlo, sono la dimostrazione che va bene il fraseggio palla a terra ma esistono tantissimi modi diversi di andare in gol e insistere a voler sempre fare l’uno-due davanti l’area avversaria può spesso voler dire limitare le proprie varianti. Molte volte, specie quando si incontrano squadre chiuse a riccio, palla a terra e uno-due , significa andare a sbattere contro un muro. Fra l’altro, continuo a pensare che battiamo pochi calci d’angolo dentro l’area limitandoci ulteriormente le possibilità, per non parlare dei tiri dal limite che in questa Juve pare siano particolarmente vietati. Qualche volta ci prova Marchisio… Ogni morte di Papa Vidal… Praticamente mai Pirlo, che pure è un gran tiratore. Bravissimi Giaccherini e Marrone che hanno dato un cambio di marcia alla partita.
Un mio personalissimo ringraziamento va a Matri. In un momento dove è attaccato da più parti, compreso da molti tifosi, in una serata dove Vucinic è più soporifero del solito e Pepe è in vena di fare tutto da solo, si spacca la schiena come pochi, fa pressing praticamente da solo su tutto il fronte d’attacco e se non segna è solo per la malasorte. Il gol arriverà Aleandro… vamos Aleandro… vamos. E veniamo alle note poco liete.
L’arbitraggio di Celi è stato in linea con gli arbitraggi di quest’anno, ovvero ”nel dubbio fischia contro la Juve”: episodi particolarmente strani non ce ne sono stati e la Juventus è stata ”troppa”, pure per questa volenterosa Atalanta per stessa ammissione del suo allenatore Colantuono. Il Mister Atalantino ha dimostrato davanti alle TV, di esser un galantuomo che capisce di calcio e di poter rimanere con la schiena dritta e con la propria testa, nonostante esser stato a Torino sulla sponda sbagliata e aver subito il lavaggio del cervello ogni santo giorno dalla migliore scuola dell’ antijuventinità, il Toro appunto. Dicevamo episodi particolarmente torbidi non ce ne sono stati salvo uno: una strattonata che Chiellini dà a Denis che lo ricambia di conseguenza e su cui i moviolisti ci han dato dentro con particolare sicurezza: rigore netto. Ora, a parte che come detto i due si strattonano a vicenda (anche se Chiellini inizia prima), a parte che Denis è in fuorigioco di qualche inezia ma è…, comunque sia io sono pronto a dire che un rigore cosi si può anche dare (in Italia, perché in Inghilterra ti ridono in faccia), a patto però che mi si facciano rivedere tutti i calci d’angolo che ha battuto la Juve (7-8) e mi si delucidi sul come mai cadono tanti giocatori bianconeri. Non so, avranno corso molto e mangiato poco! Sarà debolezza… Stessi episodi, ma metodo inverso per Milan e Inter dove il garantismo diventa la regola. Il fallo di mano di Nocerino è involontario (quelli di mani nostri a Cagliari invece no), il fuorigioco di Pazzini sul gol da 3 punti alla Lazio diventa difficile da vedere, il fallo di mano di Lucio in area è si volontario e il rigore ci starebbe, ma c’è un fallo prima di Klose… E sì, diciamo che Rizzoli è particolarmente sfortunato con le milanesi. C’è più di qualche amico mio bianconero che gode di questa situazione. ”Ora tornano a parlare male di noi i moviolisti, vuol dire che il palazzo ci teme”. Non so se sia un sintomo di schizzofrenia derivato dall’impotenza di cambiare questa situazione, ma io francamente dopo Farsopoli godo di queste cose come uno che esce dal carcere che si è fatto da innocente e si trova i Carabinieri che gli bussano alla porta di casa… ”Ancora non siete soddisfatti?”.

Alessandro Magno

Atalanta – Juventus 0-2 Sintesi

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