Tnas incompetente, tavolo della pace….Noi non molliamo!

Che dire, sono anni che noi Juventini riceviamo mazzate sia sul campo che nei tribunali (ingiustamente). Eppure non ci abbatte nessuno, siamo sempre vivi e innamorati della Vecchia Signora. La sentenza di calciopoli è stata una batosta incredibile per chi ha veramente seguito il processo in questi 3 anni, soprattutto per chi ha contribuito a scoprire la verità e chi, anche nel suo piccolo, a diffonderla.

Abbiamo preso insulti ovunque, siamo stati presi per pazzi e fissati ma il tribunale ha parlato e in molti festeggiano, ma è solo il primo grado. C’è chi scende dal carro di Moggi e chi sale su quello di Agnelli, chi rimane solo su quello di Moggi o chi non c’è mai salito e chi è si trova su entrambi. Facile sparare a 0 dopo la sentenza come era comodo prima difendere Moggi per riavere gli scudetti. Ci vuole coerenza. Anche perchè è grazie a Moggi e i suoi avvocati che hanno scoperto tante telefonate “nascoste”. Ora è condannato e anche per molti Juventini è il mostro cattivo. Ma se in un futuro ci ridaranno quegli scudetti non salite sul carro, non siete graditi, troppo comodo gridare alla vittoria.

Alcuni tifosi che rimanessero a 27, altri si tengono i 29 coscienti di sapere la verità. Quando la gente conosce solo a metà i fatti, per sentito dire o letto qui e lì, parla a vanvera, troppo. Chi non sa pensasse a fare solo il tifoso senza nominare persone o fatti.
C’è chi rimarrà solo con Moggi, chi penserà solo al calcio giocato e chi starà nel mezzo pensando al rettangolo di gioco ma con un occhio di riguardo alle altre notizie.

Ma c’è una cosa che ci accomuna, qualunque sia il “clan” scelto, noi non molliamo mai. Riceviamo botte, colpi ma ci rialziamo sempre. Sappiamo ironizzare, sappiamo continuare a ridere ed esultare per un gol, difficile vederci piangere, noi sappiamo affrontare gli avversari. Siamo abituati a vincere, lo Stile Juve lo portiamo anche nella vita quotidiana, sempre. Siamo un popolo tosto e orgoglioso della nostra storia, hanno sempre provato ad abbatterci ma non ci sono ancora riusciti. Noi siamo sempre qui, non ci nascondiamo mai. Sono anni difficili sotto tanti punti di vista ma non molliamo.

Che dire, qualunque schieramento prenderemo prima o poi la nostra vittoria arriverà. Siamo in attesa, adesso soffriamo in silenzio ma deve tornare il nostro momento e sarà una vittoria dal sapore dolcissimo, qualunque essa sia.

<< La Juventus è come un drago a sette teste, gliene tagli una ma ne spunta sempre un’altra. Non molla mai, e la sua forza è nell’ambiente. >> Giovanni Trapattoni

 

Silvio Raponi

Intervista a Stefano Discreti

Oggi per il Blog di Alessandro Magno intervistiamo Stefano Discreti, grande juventino , opinionista in trasmissione televisive e radiofoniche come ”Ieri , Moggi e domani” e ”Tutti pazzi per la Juve”, editorilaisti per Tuttojuve.com nonchè autore di Libri
di successo come ”Conte l’ultimo gladiatore”e ”Montero l’ultimo Guerriero”.

 

 

1 – Ciao Stefano come stai?  Come vanno le tue trasmissioni radiofoniche e televisive?

Tutto bene. Le trasmissioni sono al momento ferme in attesa della soluzione migliore per tutti noi.

Non mi piace partire tanto per esserci. I contenuti vanno sempre privilegiati su tutto.

2 – Ti confesso di esser molto sorpreso della tua dipartita da Rai e Mediaset quando ti ho visto ospite gli anni scorsi a Controcampo e a Quelli che il calcio,  ho sinceramente creduto che volessero finalmente  dare la parola a qualche Juventino,  invece cosa è successo ?

Ma non pensiamo sempre a male. A Controcampo ad esempio hanno chiamato uno che la storia della Juve l’ha fatta in campo e in società, Bobby goal Roberto Bettega.

3 – Poi quella di LA7 sulla docu-fiction su Calciopoli, ci ha chiarito definitivamente le idee, non c’è spazio per la verità?

Beh, andare ad attaccare Inter e Telecom a casa loro forse era effettivamente un pensiero troppo libero.

4 – Ti piace questa Juve di Conte ? Ora siamo a un quarto di campionato , facciamo un primo bilancio. Dove può arrivare questa Juve e dove invece deve necessariamente migliorare?

Mi piace lo spirito che Antonio ha trasmesso alla squadra. Bisogna pedalare con umiltà a testa bassa. Poi a Marzo-Aprile vediamo dove stiamo e parliamo dei possibili obiettivi. Parer mio un terzo posto sarebbe già un piccolo miracolo del Mister.

5 –  Sei stato allo Juventus Stadium?

Ancora no ma spero presto di colmare questa lacuna.

6 – Parliamo un pò della tua attività di scrittore. Hai scritto due libri ‘’Montero l’ultimo guerriero’’ e ‘’ Conte l’ultimo gladiatore’’. Sono due Biografie o sono anche  qualcosa di diverso?

Sono un po’ tutto. Ci sono interviste esclusive, biografia, parte romantica e romanzata mescolata con i sentimenti del tifoso. Insomma non manca niente.

7 – La prima curiosità che mi viene da chiederti è questa , so che sono libri scritti a quattro mani con Alvise Cagnazzo , personaggio alquanto diverso da te , ecco volevo sapere se è semplice scrivere un libro a quattro mani, scriverlo con Cagnazzo  e come vi siete divisi i compiti?

Non è semplice per niente.

Però se trovi una persona con cui ti capisci al volo poi è tutto più semplice. E’ un po’ come assimilare i nuovi schemi di gioco quando arriva un allenatore nuovo.

8 – So che sei amico di Mughini , che ne pensa lui di come scrivi , gli sono piaciuti i tuoi libri , e a proposito che fine ha fatto?

Giampiero ha sempre avuto parole belle per me ed io di questo ne vado orgogliosissimo.

L’ho visto qualche giorno fa. E’ sempre il grandissimo juventino che tutti noi ricordiamo a Controcampo.

9 – La cosa che mi colpisce dei tuoi due libri e che hai scelto due personaggi diversi dallo stereotipo di grande campione . Due campionissimi per carità, ma di quelli brutti cattivi e sudati , due che potremmo definire  gregari o comunque antieroi. Hai una particolare affetto per questi personaggi diversi , diciamo più umani , rispetto agli ‘’dei’’ Zidane, Platini, Del Piero ecc… o è stata una scelta casuale magari dettata dal fatto che nessuno o pochi avessero già scritto di loro?

E’ stata una scelta dettata dal fatto che da sempre vado pazzo per i “cattivi”, per i “leader” ancor più che per i “fenomeni”

10 –  Conte e Montero hanno gradito i tuoi scritti ? Ci si sono ritrovati?

Beh penso che gli abbia fatto piacere. Tu che dici?

Di certo con me non si sono mai lamentati.

11 –  Di Montero so che nel privato è un personaggio assolutamente diverso dal calciatore, un uomo gentile e molto umano , molto attaccato alla propria famiglia e alle sue amicizie. Conte com’è nella vita privata?

Riservatissimo ed attaccato tantissimo ai suoi affetti che protegge con tutta la sua forza.

12  – Il prossimo sarà un altro antieroe che so ‘’la stella di Davids’’ , oppure magari è la volta che scrivi di Del Piero?………sarai in buona compagnia , prevedo enciclopedie sul Capitano?

Magari tutti e due. Perché dover scegliere?

13  – A proposito di Del Piero, so che sei un suo grande ammiratore come lo sono io , come va a finire questa storia …….rinnova con noi , va all’estero? Io mi sento di  poter escludere che possa andare a una squadra italiana.

L’hanno scaricato. Così va la vita…

14 – Hai sentito Moggi ultimamente, so che siete grandi amici e fate anche delle trasmissioni insieme?
Certo che l’ho sentito. L’ho ovviamente chiamato il giorno dopo la sentenza per sentire come stava.

Gli amici si sentono nel momento del bisogno, no?

15  – Tornerà Moggi alla Juve?

Assolutamente no. La Juve ha ormai definitivamente scaricato anche lui.
Morte tua, vita mia.

16 – Che ne pensi di queste iniziative intraprese dal presidente Andrea Agnelli in difesa della Juventus? Questo TNAS che non riesce a decidere se è competente a decidere.

Io vorrei un giorno sentire dal presidente se ha condiviso le strategie processuali della Juve dal 2006 al 2009.

E soprattutto capire perché in quegli anni mai una volta ha speso una parola in difesa della Juventus e dei suoi tifosi…

17 – Oggi trovi che sia cambiato qualcosa in FIGC  per la Juventus rispetto al 2006 o come pensano in  molti non abbiamo ancora nessuna voce in capitolo?

Il calcio è sempre lo stesso. Hanno solo fatto fuori Moggi a tutti i costi e qualche personaggio che ha avuto solo la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato.

18 – Tornerà la Juve ad essere quella che è sempre stata?

Se mi parli di una Juve vincente, credo proprio di si. Ma ci vorranno ancora anni.
Se mi parli di una Juve unica, quella di Gianni e Umberto invece ti rispondo con certezza di no.
Quella Juve è finita con la morte di loro due. I loro eredi hanno forse il 5/10% della passione che avevano i loro nonni e genitori…

19 –  E’ vero che smetterai di occuparti di Juve quando finirà questa storia di Calciopoli come avevi dichiarato una volta?
Vorrei tornare a fare solo il tifoso che si emoziona per un goal bianconero senza dover pensare a processi, sentenze, polemiche. Ci proverò.

20 – Penso di averti chiesto tutto, c’è qualcosa che non ti ho chiesto e di cui avresti voluto parlare?

Se mi viene in mente te lo dico alla prossima intervista ok?

21 – Allora a presto Stefano e sempre Forza Juve .

Sempre forza Magica Juve!!

CalcioGp – Farsopoli 29 articoli come 29 scudetti

Ci sono ache io con un articolo a pagina 6 dal titolo”ABBIAMO UN SOGNO”

Questa è la presentazione che fa CalcioGP dal suo sito

Un’iniziativa costruita sull’orgoglio e sulla ricerca della verità sportiva: 29 autori per 29 articoli tutti in un unico magazine online dipsonibile a partire da lunedì mattina… l’onda lunga della sentenza di primo grado espressa (all’unanimità??) dal Tribunale di Napoli… il valore storico di uno spaccato, quello 2004-2006, in cui il campo ha parlato sempre in modo eloquente… il racconto dei cronisti che hanno vissuto tutto questo sulla propria pelle… il rilancio propositivo di chi in questi 5 anni si è adoperato (per la maggioranza delle volte gratis…) affinché non passasse soltanto la versione ufficiale

29 contributi “liberi, personali, sinceri. in pieno stile “democrazia juventina”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E i ringraziamenti , sempre del giornale.

 

Grazie a tutti coloro, e sono 29, che hanno contribuito a questo mosaico in tema. Crediamo sia in qualche modo un’opera unica, li citiamo in ordine sparso: Giancarlo Padovan (ovviamente), Luca Momblano (ovviamente), Romeo Agresti (ovviamente) e un altro prezioso collega che porta il nome di Alberto Zanello. Gli altri, più bravi di noi: Antonio Corsa (Uccellinodidelpiero.com), Antonello Angelini, Massimo Zampini, Francesco Ceccotti (Vecchiasignora.com), Nino Ori (Ju29ro.com), Mario Sironi, Giuseppe Andriani, Paolo Bertinetti, Nicola Negro, Marco Venditti, Alessandro Banfi, Giacomo Scutiero, Nicola De Bonis, Ermenegildo Loffredo, Ivan Scalise, Gianni Volpi, Principio Paolino, Franco Leonetti, Nicol Pozzi (Canalejuve.it), Emilio Targia, Roberto Buonfiglio (Orgoglio Bianconero), Piero Pizzi (un umile lettore!), Benedetto Croce (forse, il più originale), Claudio Zuliani (unico e inimitabile) e Paolo Bergamo con un’intervista dell’aprile scorso che riletta oggi fa una certa impressione… Ancora, grazie.

 

Alessandro Magno

Dalla parte di Moggi? Presente!

Ieri doveva esser una giornata di gioia per noi Juventini è il compleanno del nostro grande Alessandro Del Piero (auguri Capitano!) e dovremmo esser tutti allegri e gioiosi e celebrarlo. Purtroppo la giornata ci è stata rovinata dal tribunale di Napoli e le ripercussioni sul nostro umore le abbiamo avute tutti. Cercherò di usare le parole giuste per dire quello che penso del tribunale di Napoli e del collegio giudicante perché non voglio né mettere in difficoltà il mio editore, né farmi cestinare l’articolo per paura di incorrere in querele, in questa Italia dove si può dire tutto di tutti se sei un giornalista accreditato, pure fare delle ricostruzioni della realtà diciamo ”avventurose” (vedi giornali sportivi di Milano o televisioni tutte) ma non te lo puoi permettere se sei un blogger qualsiasi come lo sono io.  Ovviamente del tribunale di Napoli penso tutto il male possibile. Come non pensarlo dopo il verdetto di Calciopoli? Mi chiedo per esempio perché i PM volessero ricusare la Casoria se poi  questa gli ha accolto tutte le richieste o quasi? Mi chiedo se le sentenze come pare, sono state valutate quasi esclusivamente sulle intercettazioni fatte a Moggi, per quale motivo hanno interrogato tante persone in questi ultimi due anni? E visto che gli interrogatori di tutte queste persone (ma proprio tutti) sono stati favorevoli alla difesa, come hanno potuto scartarli tutti? Mentre sentivano questi testi, cosa facevano i giudici? Ascoltavano o facevano dell’altro? Perché è incredibile come abbiano potuto scartare tutto questo materiale. Come abbiano potuto poi giudicare la Juve estranea ai fatti e Moggi colpevole al 100% è un alchimia tutta loro. Mi passino la battuta che già  circola da ieri sul web: evidentemente da quello che si evince dalla sentenza, Moggi aggiustava il campionato per favorire Lazio e Fiorentina. Ora, io non sono un avvocato ma posso comprendere che magari per la Juve questa può esser l’unica difesa possibile cos’ come, non essendo più un ragazzino da molto tempo, comprendo anche che la Juventus abbia preso le distanze da Moggi per non affondare nel caso affondasse lui. Sono in ballo svariati milioni di euro di risarcimento e la Juve non se lo può permettere, fino a lì ci arrivo. Però ammazza… anche loro che tempestività con il comunicato! Potevano pure scrivere due righe un’ora dopo e ponderarle meglio. D’altronde se oggi non ci fossero le nuove intercettazioni su nuovi soggetti, cercate e pagate da Moggi, non ci sarebbe per la Juventus nessuna possibilità di chiedere scudetti indietro e parità di trattamento. Quindi un poco più di delicatezza nei confronti del loro (nostro) ex Direttore potrebbero pure averla.  Sulle televisioni cosa dire? E’ andato in onda il solito teatrino. In RAI si son collegati telefonicamente con Ruggiero  Palombo, vice direttore del giornale che nessun juventino comprerebbe nemmeno sotto tortura, in studio c’era il ”super partes” Mazzola e anche un avvocato di cui nemmeno ricordo il nome e che non si capisce perché fosse stato chiamato in quella sede.  Forse era li a far finta di rappresentare gli Juventini quando poi in realtà era il più accanito di tutti contro di noi, tanto da litigare con il direttore di Tuttosport De Paola, che ha faticato non poco per contenerlo. La nostra difesa in RAI è stata delegata nostro malgrado all’arbitro De Santis (bravissimo e  agguerrito come sempre) e al direttore di Tuttosport, appunto. Juventini veri in RAI zero. Un po’ meglio è andata a Mediaset dove all’onnipresente Liguori (avrà un contratto esclusivo per esserci ogni volta che si parla di Calciopoli) e al pluri-incaricato ex PM  Narducci almeno ci hanno messo l’avvocato di Moggi, Paco D’Onofrio e il nostro (finalmente) Stefano Discreti.
In definitiva su due trasmissioni e diciamo una decina di ospiti c’era un solo Juventino. Complimenti per la par-condicio. Concludendo , in questi due giorni ho sentito tanti “sono stanco”, tanti “mollo tutto”, “contro questi poteri forti non ce la faremo mai”, e credo che sia normale esprimersi in questo senso. Siamo stati per cinque anni degli ottimi soldati, abbiamo combattuto una guerra contro tutto e tutti. Senza generali, ognuno per sé e tutti per la Juve. Abbiamo difeso l’onorabilità di una persona (il nostro Direttore) e difeso la nostra, senza guadagnarci niente. Abbiamo diffuso notizie che nessuno dava, che venivano omesse volutamente. Abbiamo combattuto contro un clima di omertà e contro dei poteri forti, anzi fortissimi rispetto alla forza di ognuno di noi. Cosa siamo noi? Tifosi, blogger, ultras, curvaioli, finti giornalisti, cazzeggiatori del web, perditempo, padri di famiglia che insegnano ai loro figli a tifare per una squadra che tutti chiamano ladra e nonostante tutto che insegnano ai propri figli a muoversi sempre a testa alta. Noi siamo la Juve. Noi non abbiamo amici all’infuori di noi. Io dico a lor signori che quella che hanno vinto è solo una battaglia. Le guerre a volte, come nel nostro caso, si combattono perché si è aggrediti e quindi non è dato sapere quando finiranno. Quello che dobbiamo sapere è che dobbiamo continuare a combatterle. Oggi noi siamo dei veterani non ci spaventate più, perché sappiamo bene che grande montatura è stata Farsopoli. Ora ci stiamo curando solo le ferite e stiamo affilando le nostre armi (la penna, la testiera, la bandiera e la fede nella verità), poi riprenderemo a combattere. Sappiate gazzettari , antijuventini e farsopolari vari che Noi non ci arrenderemo mai! Oggi Noi siamo ancora al fianco di Moggi!

Alessandro Magno

Siamo gli amici di Luciano Moggi

http://www.uccellinodidelpiero.com/siamo-gli-amici-di-luciano-moggi/comment-page-4/#comment-42190

“Il sostegno degli amici che non ha perso…perché non è il Belzebù che tutti vogliono dipingere. Il sostegno degli amici che non ha perso“ Avv. Paolo Trofino, 08/11/11.

Siamo gli amici di Luciano Moggi.

Diciamoglielo qui perché ci legge, perché si sappia.

Perché lo sappiano tutti. Juve compresa.

Di Enzo Ricchiuti

Articolo originale dal Blog Uccellinodidelpiero.com

 

 

 

 

 

 

Napoli – Juventus, un diluvio di chiacchiere

Sono assolutamente d’accordo nel rinviare le partite di calcio laddove ve ne sia una reale necessità. Nessun problema e nulla da dire nel caso di Genoa – Inter dove era evidente una grave situazione di calamità , niente da dire in altri casi laddove c’era una impraticabilità di campo conclamata. Certo mi piacerebbe che quando piove , piova per tutti e non a convenienza . Come non andare con la memoria a Perugia dove ci giocammo uno scudetto sotto un nubifragio (vero) o a Poznan dove ci giocammo un passaggio del turno sotto una tormenta polare?

A Napoli invece abbiamo assistito forse per la prima volta alla sospensione di una partita per stanchezza della squadra di casa. La situazione sulla decisione di rimandare la partita è un assoluta stortura , nonostante da Napoli tentino di farci passare la cosa come legittima. Non esiste in nessun posto del mondo che viene indetto un vertice fra le parti e al suddetto vertice non vengano invitate due delle parti in causa, in questo caso Juventus e Lega Calcio .

Il prefetto fra l’altro continua , con le sue dichiarazioni , ad alimentare i nostri dubbi e le nostre perplessità, oggi ha dichiarato che sapevano che il tempo sarebbe migliorato. Pensate un pò voi?

Ci sono già molti video su Youtube e su Facebook che testimoniano quando la situazione fosse assolutamente normale per una città come Napoli dove ogni temporale crea disagi. Il campo era in perfette condizioni cosi come gli spogliatoi , cosi come le vie di accesso che portano allo stadio. Si parla di alcuni sottopassi allagati , ma comunque di sottopassi che molte volte vengono allagati dalle piogge durante l’anno in una città come Napoli con particolari caratteristiche geologiche. Non mi pare si sia mai rinviata qualche partita per un sottopasso allagato, si chiude il sottopasso, si chiamano i vigili del fuoco a svuotarlo e tutto rientra nella normalità.

La cosa che ci ha fatto più pensare male è l’adoperarsi del Direttore Sportivo del Napoli Bigon . Non si comprende perché Bigon fosse presente al vertice con il Sindaco e il Prefetto, e Marotta no. Non si comprende perché a Marotta e alla Lega Calcio non solo non è stato consentito di partecipare al vertice ma non siano stati nemmeno avvisati degli esiti e della conclusione del vertice. Entrambi hanno dovuto apprendere del rinvio della partita dalle televisioni ( Sky).

Che poi Bigon si sia anche affrettato a dichiarare la data del recupero della partita nel 14 Dicembre ( favorevole al  Napoli),  quando cerano evidentemente altre due date almeno possibili ( sfavorevoli al Napoli) , quella del giorno dopo e quella del 30 Novembre e quando,  non è compito suo fare date , credo sia la prova schiacciante che il Napoli non aveva nessuna voglia di giocare.

Diciamo che quanto hanno visto che c’era da prendere questa bella palla al balzo, non solo l’hanno presa senza problemi ma l’hanno cavalcata alla grande.

Ora non mi aspetto 3-0 a tavolino ( i tavolini lasciamoli agli altri) ma una bella squalifica o almeno pesante ammenda per Bigon e per lo stadio di Napoli si . Non si può decidere di rinviare una partita senza consultare la Lega Calcio e l’altra squadra, cosi unilateralmente .

Per la Juve la consapevolezza che iniziamo di nuovo a fare paura e la speranza che questo rinvio al Napoli non gli sia servito a nulla se non a far fare ulteriore brutta figura alla propria città.

Sarà ancora più bello battervi sul campo. Magari recuperiamo Quagliarella e vi segna proprio lui.

 

”Ma non vedi che diluvia?”

Immagine anteprima YouTube

Alessandro Magno

Conte – Un Mister quasi perfetto.

Confesso di averci pensato molto a questo articolo su Inter – Juventus. Non è facile rimanere con i piedi per terra e usare un basso profilo quando tutti intorno ci esaltano. Devo dire che sono contentissimo della vittoria come sono contento della prestazione della squadra in generale. Del Mister poi sono stato sempre innamorato, e da calciatore, e da allenatore, tanto da averne caldeggiato l’arrivo spesso e volentieri. A San Siro abbiamo vinto 2-1 ma se avessimo concretizzato di più il punteggio sarebbe potuto esser più netto . Senza contare la cecità dell’arbitro e del guardalinee sull’occasione del rigore negato a Marchisio. Bellissima la giustificazione dell’arbitro –  hai tirato – ha detto. Complimenti davvero a Rizzoli. Marchisio la prossima volta buttati, perché intestardirti a tirare scusa ? rigore non è quando c’è, ma quando uno si butta evidentemente. Normale amministrazione in questo calcio Italiano malato, dove fa scandalo che l’Inter abbia avuto contro 5 rigori in 8 partite ma non fa scandalo che la Juve capolista nello stesso numero di partite non ne abbia avuto nemmeno uno a favore.

Sulla disamina della partita devo dire che ho seguito tutto il dopo partita sulle varie televisioni, , cosa che raramente faccio e sentito e risentito interviste un po’ di tutti,  compreso del nostro Mister. La situazione per fortuna è molto chiara. Come pregi questa Juve corre più di tutti, gioca sempre ad alti ritmi, fa un pressing molto alto, un possesso di palla quasi sempre superiore all’avversario e ha trovato una quadratura nel modulo con Vidal e Marchisio a sostegno di Pirlo che risultano a volte più indispensabili dello stesso Andrea. Di contro ,  sprechiamo troppe palle-gol , si deve risolvere il problema di alcune amnesie difensive che spesso ci portano a subire gol e  concediamo ancora troppo agli avversari in fase di non possesso palla nelle occasioni in cui non riusciamo a impadronirci presto della stessa. Questi concetti sono tutti molto chiari agli addetti ai lavori e in primis a Conte e questo è incoraggiante, perché vuol dire che si sa dove intervenire per migliorare ulteriormente e diventare una squadra finalmente matura e cosciente delle proprie capacità.

C’è un solo aspetto però di cui non sono convinto ne tantomeno soddisfatto , un aspetto che nessuno ha fatto notare e sul quale voglio discutere con voi sempre nell’ambito di una critica costruttiva volta a migliorare la squadra laddove è possibile migliorarla. Vengo al dunque: Le sostituzioni.

La prima cosa che non mi convince è che le sostituzioni di Conte mi sembrano in generale abbastanza tardive , non capisco ad esempio perché non si possa cambiare un giocatore dopo quarantacinque minuti laddove non giochi bene. Gli da sempre almeno un altro quarto d’ora di tempo aggiuntivo.  Lo ha fatto spesso con Krasic e secondo me anche con Vucinic . Ora , non ci piove , quando uno non è in giornata va tolto. Difficile e raro che dopo un primo tempo anonimo uno rientri come un leone. Sarebbe sicuramente  più opportuno toglierlo subito invece di regalare un quarto d’ora di superiorità numerica agli avversari. Vucinic ad esempio da quando gioca esterno gioca molto bene e ha fatto dei primi tempi stupendi contro Fiorentina e Inter , peccato che nelle seconde frazioni va via via spegnendosi. A mio parere  in entrambe le partite Conte lo ha fatto giocare troppo ( in entrambe è uscito a pochi minuti dal termine). Oltretutto penso sia evidente come Vucinic sia l’unico che corre a cento in una squadra dove tutti corrono a mille , quindi se cala pure di ritmo diventa proprio inguardabile. Veniamo a Pepe . Contro la Fiorentina verso un quarto d’ora dalla fine ha chiesto il cambio e tutto lo stadio si è messo ad urlare a gran voce di toglierlo. Non so se Conte non ha sentito (forse era preso dalla trance agonistica) , fatto sta che dopo cinque minuti a Simone gli son venuti i crampi, ed è dovuto uscire. Contro l’Inter a un certo punto Pepe ha chiesto di nuovo il cambio e Conte invece gli ha fatto finire la partita. Ora se Pepe continua cosi o non è a posto lui che chiede sempre il cambio quando non deve, o è più probabile che Conte lo stia spremendo oltre il dovuto e allora, l’altra volta gli sono venuti  i crampi un’altra volta può succedere che si va a stirare o a rompere . Questo un Mister lo dovrebbe tenere in seria  considerazione e farci più attenzione. Oltretutto, senza pensare al peggio, Pepe deve necessariamente rifiatare un poco se no fra tre partite è morto e gli viene quello che in gergo si dice affaticamento muscolare.

Ultima considerazione sulle sostituzioni di Conte è quella di cambiare il modulo della squadra quando si vince , è già successo nelle ultime tre partite e con il Genoa ci è andata male. Normalmente lui cambia il modulo togliendo una punta e inserendo un centrocampista o un difensore ( nelle ultime tre son entrati De Ceglie, Pazienza, Estigarribia). Questa sostituzione con cambio di modulo annesso in genere provoca un nostro arretramento sul fronte del gioco cosi che una squadra come la nostra, che fino a quel momento gioca la palla e impone il suo gioco, inizia a giocare di rimessa . Ora io non so se questa è una cosa più o meno voluta, casuale , o una mossa tattica . Magari Conte in quei frangenti vuole proprio questo e cioè che allunghiamo la squadra avversaria per poterla colpire di rimessa , con l’Inter ad esempio, anche con una punta sola le occasioni da gol per chiudere l’incontro non son mancate (Del Piero, Estigarribia), tuttavia non capisco del perché regalare palla e campo ai nostri avversari quando con il 4-4-2 continuiamo a tenerli lontani dalla nostra area.

Questo delle sostituzioni secondo me è un aspetto sul quale davvero Conte deve migliorare e lavorare, lui stesso ha detto a fine partita che dobbiamo imparare a chiudere le partite prima , se no ci saltano a tutti le coronarie. Devo dire che gli ultimi venti minuti con l’Inter sono stato davvero in ansia, perché quando hai di fronte squadre con dentro dei campioni , il golonzo ci può sempre scappare , magari su un angolo o su una mischia o su una punizione . E chiudere magari sul 2-2 una partita che potevamo vincere tranquillamente 3 o  4 -1 mi sarebbe spiaciuto davvero tanto .

 

Alessandro Magno

“Gaetano e Giacinto”

Immagine anteprima YouTube

 

Una di queste mattine, mentre stavo guidando,  ho sentito suonare questa strana canzone che poi ho scoperto essere degli Stadio, gruppo musicale bolognese, un brano dedicato a Gaetano Scirea e Giacinto Facchetti. All’inizio apprendendo solo una strofa non capivo di chi si parlasse, anche se Gaetano e Giacinto mi sembrava un  titolo curioso e mi ricordava qualcosa e la strofa “Gaetano e Giacinto, sono due  tipi che parlano piano anche adesso .. adesso che sono lontano” mi ha fatto improvvisamente capire.

Ho rintracciato il motivo e sentendolo più volte, vi confesso mi sono commossa, l’intento del gruppo musicale è commemorativo nei confronti di due campioni la cui prerogativa è stata il silenzio, e celebrativo  di un altro vissuto calcistico.  Non  parlerò di Giacinto Facchetti, perché non lo conosco né so niente di lui, ma di Scirea sì, perché è stato indimenticabile e oggi una figura come la sua sarebbe necessaria, non solo in Juventus, per il calcio in generale.

Manca un uomo il cui privilegio era quello di non vivere alla ribalta, mi ricordo di lui, abitava nel mio quartiere quando ero piccola, era normale incontrarlo, la sua immagine era di un marito e padre di famiglia felice, che terminato il suo dovere con la squadra e i tifosi, correva a casa per stare con loro, per lui il calcio non era che un lavoro, non sentiva il desiderio di distinguersi, di sentirsi diverso dagli altri, di trasgredire .. lui era così.

Se penso alla sua morte mi viene un brivido:  Gaetano Scirea moriva  mentre stava vivendo un momento importante, aveva avuto tutto, una grande carriera che proseguiva in ascesa, una bella famiglia, non è morto di malattia, ma sul lavoro e tragicamente, una morte che poteva essere evitata, ha lasciato oltre una moglie giovane un figlio ancora bambino, che lo ha visto e vissuto molto poco. La moglie ..una donna forte, di carattere che ha reagito alla disperazione allevando suo figlio e dedicandosi alla politica non solo per se stessa ma  per fare  qualcosa per gli altri.

Scirea è sempre presente nel cuore della gente, è come non se ne fosse mai andato, certo la sua Juve era diversa da quella di oggi, non saprei immaginarmelo in questo attuale calcio, che muove gigantesche somme di denaro in cui certe cose non hanno senso, chissà come si sarebbe trovato, cosa avrebbe fatto, che ruolo avrebbe avuto, è certo saremmo stati tutti meglio insieme a lui.

Oggi ci restano i ricordi, le foto e i filmati ma anche questa canzone gli offre un giusto omaggio, lo ricorda con tanta nostalgia …

Luna23

 

Inter – Juventus 1-2

Immagine anteprima YouTube

Allenare con una pistola puntata alla schiena.

Cominciamo dalla fine . Mamma mia, menomale che si è vinto!

Qualcuno dirà che non c’è nulla di strano a sperare che la propria squadra vinca e che è normale essere contenti della vittoria contro la Fiorentina , ma io lo sono di più questa volta e per un motivo preciso. Intanto vi dico che ero allo stadio e ho visto un gran primo tempo dove però si è sprecato veramente troppo, che anche io come tutti temevo di prendere il gol appena avessimo avuto un calo di tensione,  cosa che si è puntualmente avverata . Che anche io ho visto come la squadra poi si sia rimboccata le maniche e si sia andata a cercare un nuovo vantaggio meritatissimo. Infine come tutti ho temuto in una nuova beffa nel finale su mischia o ‘’gollonzo’’ che dir si voglia, cosa che fortunatamente non è accaduto. Ma veniamo al dunque, negli ultimi minuti della partita a una cosa pensavo costantemente : ‘’ speriamo che ‘sti viola di merd.non pareggiano se no povero Conte, al minimo gli rimprovereranno del perché non è entrato Del Piero’’.

Torniamo a due giorni prima.

Fortunatamente contro il Genoa si era appena giocato e cosi il tempo trascorso fra le due partite è stato breve,  ma vi assicuro che  è stato molto intenso. Ho passato due giorni  a discutere con amici miei sul perché Del Piero avesse giocato solo sette minuti, sul fatto che Conte non capisce una mazza , sul fatto che molti giocatori non sono da Juve , sul perché non abbiamo preso Capello. Amici che volevano buttare l’abbonamento, che mi han ringraziato perché non siamo andati a vedere Juve –Genoa insieme  e cose  cosi……

Non una critica sul come mai la Juve avesse mollato in quei dieci minuti finali col Genoa ma una specie di attacco collettivo di panico del tifo, o comunque di quelli che conosco io. Altra cosa che mi da ampiamente fastidio è il fare per ognuno dei nostri giocatori il gioco dei figli e dei  figliastri. Allora se mi piace krasic e non gioca tutti gli altri fan schifo oppure se non c’è Del Piero almeno una mezzoretta la partita non ne vale la pena di seguirla. Chiellini se sbaglia è scarso sempre pure quando salva un gol cosi per Storari ecc…ec…

La cosa spiacevole è che questo l’ho riscontrato anche allo stadio. La bomboniera che avevo lasciato a Juve – Bologna , in Juve -Fiorentina non era propriamente la stessa cosa. Non mi riferisco alla curva , encomiabile anche questa volta nello zittire il tifo viola , ma mi riferisco a tutto il resto dello stadio ( io ero in tribuna laterale est). Qui non si tratta di cantare delle canzoni che magari son un pò lunghe e coreografiche , che magari conoscono solo gli Ultras , qui si tratta del semplice partecipare a un ‘’chi non salta fiorentino è.. è…’’ , ragazzi se non facciamo nemmeno questo statevene a casa , non è che qualcuno è venuto allo stadio pensando di essere a teatro? Che poi gli stessi che non saltellano, la voce per insultare Bonucci o Chiellini preventivamente , magari per un controllo un poco sporco la trovano.

In campo vanno undici maglie bianconere che gioca tizio oppure caio dobbiamo incoraggiarli dal primo all’ultimo minuto. Abbiamo lo stadio ‘’alla inglese’’ ma il tifo ‘’alla inglese’’ mi pare si stia ammosciando un poco. E poi soprattutto dove sta il motivo? Perché si è pareggiato troppo? E non è che si può pensare che Antonio Conte sia il Messia sceso dal cielo che prendeva la Juve e faceva una cavalcata trionfale dalla prima all’ultima giornata fino allo scudetto. Un poco più di stabilità emotiva a un po’ di tifosi non guasterebbe.

Capisco i diversi anni di sofferenza a cui non eravamo abituati, li ho vissuti anche io, ma il lavoro del tecnico fino ad ora mi pare abbastanza soddisfacente. Magari anche migliorabile perché no , ma sicuramente positivo. Se no sbaglio siamo gli unici a non avere perso, siamo primi e comunque sempre fra i primi, abbiamo quasi messo sotto tutte le squadre che hanno giocato contro di noi sul piano del gioco e del ritmo, abbiamo mostrato in alcuni frangenti un bel gioco che non si vedeva da tempo, fatto di fraseggi, di non buttare via la palla , di riconquista della medesima con un bel pressing a tutto campo.

Eccetto dieci minuti contro Genoa.

Non penso che se fossero arrivati Capello o Lippi in otto giornate avrebbero potuto fare tanto meglio, un paio di punti in più un paio in meno ma nulla più. Nessuna ha la bacchetta magica.

Questa Juve lo so anche io che non è fortissima e manca un poco di qualit,à ma se ci mettiamo anche noi a remare contro non la aiutiamo per niente e costringiamo il nostro tecnico ad allenare sempre sotto esame , sempre con una ‘’pistola’’ puntata alla schiena pronta a sparare al minimo passo falso. Già siamo sotto assedio da tutte le parti , dallo stadio ai processi per farsopoli, gli scudetti, gli arbitri ( in otto partite nemmeno un rigore ne un espulsione a favore), ci mettiamo anche noi a tenerli sotto assedio, ci facciamo solo del male.

Ora si va a Milano, non è ne la partita della vita ,ne quella che salva una stagione . Non me ne frega niente di queste cavolate. Questa è roba per ‘’loro’’ , per noi son solo tre punti e la soddisfazione di battere degli stron… se ci riusciamo. Poi i conti si fanno alla fine . Conte ha detto che il primo obbiettivo da raggiungere è tornare ad essere ‘’da Juve’’. …Diamogli una mano!

Immagine anteprima YouTube

 

 

Alessandro Magno 

 

Plugin creado por AcIDc00L: key giveaway
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: posicionamiento web