Doveva essere una passeggiata

Analizzando i numeri di Juventus  Cesena verrebbe da farsi l’idea che è stata una partita semplice. 20 tiri a 1, 10 angoli a 1, 79% di possesso palla a 21% in favore della Juventus. In realtà non è stato cosi, il muro eretto dai romagnoli davanti al loro portiere ha resistito per lungo tempo e solo un colpo di genio del nostro ‘’principino’’ Marchisio ha consentito di fare breccia in quel fortino. Come spesso accade in questo genere di partite poi, è bastato un gol per vincere, e dopo di quello se ne potevano fare altri dieci. L’assenza di Pirlo devo dire è stata ben supportata dalla squadra; Pazienza non ci ha fatto rimpiangere il titolare, giocando con ordine e costanza, facendosi trovare pronto negli appoggi per i compagni e badando molto al sodo. In pratica, dimostrando una grossa intelligenza, ha fatto il Pazienza e non il Pirlo. Fin qui tutto bene, la difesa non ha avuto particolari patemi e Buffon è stato spettatore non pagante. Cos’è che non ha funzionato bene allora domenica nel gioco di Conte? Iniziamo parlando dell’attacco. Matri è stato la fotocopia sbiadita del gran giocatore che tutti noi conosciamo ed apprezziamo ogni domenica. Essendo ad oggi l’unico centravanti che abbiamo in squadra (almeno utilizzato), se ‘’manca’’ in campo si nota eccome. Forse per sopperire a questo difetto occorrerebbe portare almeno in panchina un altra punta (Luca Toni) rinunciando a  un ala  (Krasic o Giaccherini) tenendo presente anche, che l’esterno alto alla Pepe lo possono fare sia Quagliarella sia Del Piero. Devo dire che altre volte Conte ha utilizzato come centravanti Vucinic e che in questa partita il montenegrino è dovuto uscire a causa di un infortunio alla coscia quando non stava giocando male. Resta evidente come bisogna rendere  partecipi alla nostra causa più giocatori possibili allargando il numero dei titolari, e questo Conte lo sa visto che nella conferenza stampa post-partita lo ha confermato. Per questo dico, menomale che arriva la Coppa Italia dove necessariamente bisogna provare delle alternative e far giocare quelli meno utilizzati fino ad ora. Altra cosa che non ha funzionato nel gioco d’attacco di domenica è la fase aerea. Nell’unico cross messo in modo decente in area, Pepe è andato vicinissimo al gol. Durante la partita, non so se per merito del Cesena o demerito nostro, i cross sono stati pochissimi e pessimi; persino nei calci d’angolo si è cercato di utilizzare degli schemi alquanto improbabili piuttosto che scodellare la palla in mezzo per la testa di qualcuno. Trovo questo alquanto strano visto che sugli angoli saltatori ne abbiamo, Chiellini e Bonucci su tutti. Un altro neo è stata la velocità della manovra. Non è un caso che il gol sia arrivato su un intuizione di Marchisio che ha stoppato a seguire, saltando così in un solo tocco il suo marcatore. Spesso facciamo troppi tocchi, siamo troppo lenti nelle ripartenze e facciamo in modo che la squadra avversaria abbia tutto il tempo per schierarsi in difesa. Molte volte quando la palla è già sulla fascia a Chiellini o Lichestenier, si preferisce ripartire da dietro ridando la palla a Bonucci o Barzagli. Non sempre questo è un pregio, molte  volte permette agli avversari di riorganizzarsi come detto. Dalle dichiarazioni di Conte nel post partita si evince anche che il nostro mister è stato tentato più volte di sostituire uno dei due centrali di difesa in favore di un giocatore più offensivo e questa è un’altra considerazione che mi pare assai sensata, perché contro squadre che si difendono in otto e attaccano in due è abbastanza ‘’sprecato’’ giocare a quattro dietro.  Sia chiaro, sono molto contento della prestazione della Juventus di domenica, anche se magari leggendomi non pare cosi. Siamo passati in pochi mesi dal subire “squadrette” come Catania e Chievo che l’anno scorso venivano a fare il bello e il cattivo tempo qui a Torino, a imporre il nostro gioco su ogni campo e a giocare per vincere sempre; con determinazione e grinta come non si vedeva da tempo e come anche domenica è stato. E’ evidente a tutti che i ragazzi si sono impegnati tantissimo anche contro il Cesena. Purtroppo ho la sensazione che contro squadre che la partita “non se la giocano” questa Juve abbia delle difficoltà, quindi credo che il mister su questo debba riflettere e lavorare. Fortuna che a Conte il  lavoro non spaventa. Ultima considerazione sull’arbitraggio e sul giudizio dei “media”. L’arbitraggio è stato assolutamente penalizzante per la Juventus. Tutt’altro che casalingo. Non tanto negli episodi , quanto nel fatto che ha consentito al Cesena di picchiare indisturbato per tutta la partita. Il rigore ci può tranquillamente stare al di là di quello che ne pensa Paparesta . C’è un danno procurato evidente. Se Antonioli non abbatte Giaccherini, il nostro calciatore va in porta. Sull’espulsione possiamo anche eccepire visto che il portiere non si può smaterializzare, ma sul rigore non vedo scandali. Oltretutto al Milan quest’anno ne hanno dati di peggiori e arrivano anche con una certa frequenza. Per quanto riguarda il capitolo espulsioni mancano alcuni cartellini gialli, a Mutu , Guana e Rossi, che almeno per questi ultimi due sarebbero potuti diventati altrettanti cartellini rossi per somma di ammonizioni. Incredibile poi il mancato doppio giallo a Rossi  per un fallo al limite su Chiellini e soprattutto per il calcio in faccia a Del Piero (8 punti di sutura). C’è anche qualcuno che ha obbiettato sui cartellini rossi dati ai giocatori della Roma nella partita contro la  Fiorentina, mica per altro… Perché la Roma è la nostra prossima avversaria. In verità quei cartellini sono tutti sacrosanti, ma evidentemente iniziamo nuovamente a dare fastidio e ad essere antipatici.
Meglio cosi. Siamo Amici di Nessuno e ci piace così.

Juventus-Cesena 2011 – La prima volta senza Pirlo

Doveva succedere prima o poi che Pirlo dovesse fermarsi, la sosta è coincisa con  una partita semplice,  semplice contro il Cesena, penultima in classifica. Quale migliore occasione per fare esperimenti, certo con grande cautela, perchè i tre punti servirebbero, visto il sorpasso di Milan e Udinese.

Quella che doveva essere una passeggiata è diventata una corsa in salita: tra le due squadre c’era un abisso, il Cesena era arroccato tutto in difesa che non ha mai quasi attaccato, i nostri difensori hanno supportato il centro il campo, visto le rare incursioni dell’attacco del Cesena, ma qualcosa non andava. Con Vucinic insufficiente e Matri non in giornata, il primo tempo si è concluso sullo 0-0 anche se avremmo potuto essere sopra di 3 gol senza grandi sforzi, di tutti i numerosi tiri niente in porta.

All’inizio del secondo tempo, Conte non perde tempo e decide di effettuare dei cambi, Vucinic in quanto dolorante chiede di uscire e anche Matri lascerà il campo, al posto loro entra per la felicità di tutti Del Piero e Quagliarella ed in pochi minuti la partita cambia ritmo, l’esperienza del nostro capitano è giusto utile a sopperire l’assenza di Andrea Pirlo che si sta facendo sentire, ma la sfortuna è in agguato, il capitano riceve un calcio in testa che lo stende a terra sanguinante, la partita prosegue per qualche minuto non tutti i giocatori si renderanno  conto che non si è rialzato subito la barella in campo, la ferita è profonda e Del Piero viene suturato immediatamente, 8 punti, nonostante sia cosciente viene portato all’ospedale per accertamenti precauzionali.

Un brutto colpo per la Juve che è ancora sullo 0-0. a questo punto Conte si affida a Giaccherini, e la partita riprende, nervosamente, il Cesena non ha niente da perdere e l’unico suo obiettivo possibile quest’anno è la salvezza, la Juventus se non inventa qualcosa rischia di perderci, non solo nei punti, ma al 72mo finalmente! Marchisio segna e sblocca il risultato .. quella che sembrava una partita quasi persa viene recuperata e ora sembra tutto più facile, a questo punto niente scherzi bisogna difendere, se non fosse che il portiere del Cesena Antognoli anticipa Giaccherini, viene espulso e concesso un rigore a noi che farà molto discutere, Vidal non ha problemi a realizzare e   il match termina così 2-0.

Ci siamo abituati ultimamente alle vittorie (o pareggi) al cardiopalma della Juventus, fino all’ultimo respiro, anche se la Juventus si è battuta con un avversario non alla sua altezza, abbiamo visto una sofferenza in campo che poteva bloccarla al pareggio. Conte non ha sbagliato niente, anzi, rispetto agli episodi precedenti non ha perso tempo a cambiare chi non andava bene, l’unica nota che potrei fargli è l’ingresso di Giaccherini forse un po’ troppo giovane per rimpiazzare un ruolo e una figura come Del Piero, ma la squadra è riuscita a sostenersi grazie al lavoro di tutto il centro campo, però resta sempre il dubbio su come sarebbe andata se si avesse incontrato una squadra più ordinata, meno pasticciona e in preda all’emotività, ma detto questo perchè tutta questa sofferenza?

Oggi era una “partita test” osservata senza l’uomo più importante del centro campo, cioè Andrea Pirlo, dire che la Juventus è forte anche senza di lui non me la sento, e penso nemmeno Conte lo direbbe. Le doti in campo di Pirlo sono tante, ma quelle che lo rendono diverso dagli altri non è solo il saper recuperare palloni o toglierlo agli avversari ma la precisione dei tiri che arrivano direttamente ai piedi di chi li deve ricevere, sbaglia pochissimo o addirittura mai. Ora c’è da ragionare e lottare per mantere questo piccolo distacco, tra poco c’è la Roma e in settimana si giocherà per la coppa Italia, questo test domenicale conferma quello che avevamo visto nelle precedenti edizioni, che c’è bisogno di rinforzi, anche perchè le riserve a disposizione da tempo ferme non so quanto possano essere affidabili.

Detto questo ..incrociamo le dita e proseguiamo ..chissà che lo scudetto non sia dietro l’angolo ad aspettarci!

Luna23

Juventus – Cesena 2-0 Sintesi

Quando il gioco si fa duro… la Juve c’e

Il godimento è iniziato già nel pomeriggio quando è arrivata la notizia della mancata convocazione di Cavani. Col senno di poi era meglio se fosse mancato Bonucci e avesse giocato Cavani, ma queste sono sottigliezze , il fatto è che a molti tifosi del Napoli sarà passato per la testa “Era meglio se l’altra volta non rinviavamo la partita”, vuoi mettere la soddisfazione nostra? Adesso valli a sentire “se c’era Cavani”… peccato se ci fosse stato lui non ci sarebbe stato Pandev per cui 1 meno 1 fa sempre zero… Comunque chi di rinvio ferisce, di infortunio perisce: fare i furbi è peccato, ma credersi tanto più furbi degli altri è una malattia che a Napoli è cronica.
Il clima è stato fin troppo caldo fin da subito. I tifosi napoletani hanno cercato di intimidire in tutti i modi la nostra squadra già dal prepartita. Il pullman su cui viaggiava la Juventus
infatti è stato fatto oggetto di un vero e proprio agguato mentre sopraggiungeva nella zona dello stadio. Gruppi di tifosi, o presunti tali, a bordo di motorini hanno accerchiato il mezzo dei nostri facendolo oggetto di una sassaiola. Il parabrezza del pullman è stato infranto e la polizia di scorta al veicolo è dovuta intervenire. De Laurentis probabilmente ci dirà che ciò avviene in ogni città o che forse girare con un pullman di questi tempi di recessione, è una provocazione (cit.). De Magistris magari aggiungerà forse che a Napoli non c’e’ un problema delinquenza e Napoli è sicura e non e’ la capitale del crimine… Mi spiace per costoro, ma a Torino queste cose non succedono. Per la cronaca il bis della sassaiola è stato concesso a fine partita al momento di lasciare lo stadio sempre per gentile concessione dei tifosi napoletani. Bisogna andare con due pullman a giocare a Napoli uno per l’andata e uno per il ritorno. Ovviamente il Napoli Calcio di queste cose non pagherà nulla, abbiamo già detto nell’altro articolo come c’è chi le regole le subisce e chi le interpreta. D’altronde come giustificare ancora il De Laurentis imbufalito che ripete, nel dopo partita, che secondo lui e’ finita 4-3 per loro perché i rigori non si ripetono… Perché non c’è un regolamento che parla chiaro c’è quello che è giusto per lui, punto e basta. E non dategli torto (infatti in TV nessuno lo fa), perché se lo fate si prende la palla e se la porta a casa, così vedete non gioca più nessuno.
Evidentemente il copione che aveva studiato per la serata gli è rimasto parecchio sullo stomaco.
Piccolo particolare, alla Juve non stava bene quel copione. Non ci stava proprio a fare la parte del cattivo che alla fine del film muore. Qualcuno spieghi a De Laurentiis che la vita reale non è il cinema. E lo spieghi anche a tutti gli antijuventini d’Italia che ieri hanno assistito alla partita con lo spirito di “chissà quante ne prende stasera la Juve”.
Cosa dire sulla partita che non si e visto in campo?
La partita l’ha fatta nel bene e nel male la Juve (7 minuti di possesso palla in più), il Napoli ha giocato fin dal primo minuto esclusivamente di rimessa. I nostri pur commettendo un sacco di errori difensivi ci hanno creduto sempre ribattendo colpo su colpo. Non so cosa abbia detto loro Conte nell’intervallo, non so se i nostri han paura di affrontare Conte dopo una sconfitta. Magari li mena… Certo è che nel secondo tempo son scesi in campo 11 leoni e se sul 2-0 crederci era difficile, sul 3-1 era impossibile. In uno stadio che era esageratamente ostile. I nostri ad ogni tocco di palla erano sotterrati di fischi. Fischi assordanti, non certo robetta che non si sentiva. Qualcuno al posto loro se la sarebbe fatta sotto. Non questi. Non gli uomini di Conte. Un pari che ha il sapore di una mezza vittoria sopratutto per il morale. Questa squadra ha tanti limiti ancora da limare, ma ha carattere, voglia di fare, propensione al sacrifico… Non molla mai. In una sola parola ha cuore. Fa bene Conte a coccolarsi questi ragazzi. Ad esserne orgoglioso. Ripeto che non so dove arriveremo ma sicuramente daremo fastidio a tutti. Erano tanti anni che non vedevo questa maglia portata in campo con così tanto onore. Grazie Conte.

 

Alessandro Magno

Napoli-Juventus 2011

Possiamo dire che ci è andata di lusso questa volta anche se abbiamo pareggiato. Certo poteva andare peggio e la famosa prova del 9 ci sta dicendo che la difesa non va poi così bene e che ha un estremo bisogno di un centrale più preciso di Bonucci attualmente, e mi dispiace tanto dirlo ma è proprio così.

Eravamo tutti preparati, sapevamo che l’avversario oltre ad essere motivato è supportato da più parti, con l’aggravante che ci odiano alla grande. Comunque siamo andati lì sapendo cosa ci spettava, ed ecco finire il primo tempo sotto di due gol.

Ma d’altronde non poteva che essere così, il primo tempo è stato anche strano, il rigore concesso tirato due volte, un po’ discutibile ma tecnicamente per l’arbitro era da concedere, passi .. ma gli errori in difesa ci sono costati la vittoria, stasera Pirlo è stato spesso impreciso, ma non mi sento di rimproverarlo più di tanto perchè il peso di tutta la direzione della partita è su di lui, che si districa tra difesa-centrocampo e attacco, troppo per un uomo soltanto. Questa volta anche il reparto offensivo ha avuto dei problemi, Matri non aveva supporti, e per tutto il primo tempo si è sbracciato per avere un pallone, cosa poi non mi spiego è Vucinic che 99 per cento, sbaglia in fase conclusiva regalando numerosi palloni agli avversari. Insomma,  il 2 a 0 glielo abbiamo consegnato su un piatto d’argento, indubbiamente nella seconda parte c’è stata la reazione approfittando della flessione del Napoli ormai convinto di avere la vittoria in tasca, però non è questa la giusta strategia per affrontare una partita di questo tipo.

Sarò critica ma questa volta penso che l’allenatore debba farsi un po’ di analisi e riconoscere che abbiamo corso troppi rischi e grazie ad un po’ di fortuna e al calo del Napoli siamo riusciti a rimontare, acchiappando il pareggio per le orecchie.

Diciamo che questo pari si aggiunge agli altri precedenti,  talvolta Conte diventa imprevedibile e incomprensibile nelle sue gestioni, i cambi agli ultimi tre minuti dalla fine ne sono la prova, sinceramente inutili.

Allora, abbiamo ancora a disposizione per poco Alessandro Del Piero il nostro Capitano, lasciando stare le proprie passioni personali dobbiamo riconoscere che un professionista come lui  abbia la giusta esperienza per gestire un avversario così ostico, sarà una domanda che mi porrò all’infinito ma il suo ingresso  gli ultimi tre minuti cosa serve? Il tempo di mettersi la maglia entrare in campo, fare una corsetta, la partita era finita,  qualcun’altro oltre me si sarà chiesto perchè?

Dopo un primo tempo sotto di due gol che a poco sarebbero diventati tre, vincere era impossibile almeno con quella formazione, c’è da dire che il pareggio è giunto inaspettato e bravi i centrocampisti ad essersi approfittati di alcuni errori di presunzione di chi era convinto di vincere.

Detto questo andiamo avanti, come ha detto Antonio Conte non sarebbe cambiato nulla in caso di sconfitta, in fondo si perdeva una partita e sarebbe stata la prima, il vantaggio in classifica è mantenuto. Se l’azienda crederà in questa squadra mi auguro che punti su rinforzi invernali che garantiscano il medesimo livello di questo girone, abbiamo ancora il mese di dicembre e i primi cali di energia si cominciano ad avvertire.

 

Luna23

Napoli – Juventus 3 – 3

In casa giochiamo Noi!

Sabato sera ero allo stadio Olimpico di Roma a seguire la nostra Signora, settore ospiti ovviamente. Impressioni dal vivo? Le stesse che si hanno in tv. Una squadra che ha saputo tenere bene il campo, una squadra che sa soffrire, una squadra che subisce l’avversario senza timore e con sicurezza nei propri mezzi. I complimenti vanno fatti anche alla Lazio che ha giocato da squadra tosta quale è, ne è uscita una bella partita divertente. Noi non potevamo aspettarci una partita tipo quella con il Palermo, ma questi 0-1 a volte valgono doppio.

Ma vorrei spendere due paroline per i tifosi, i nostri grandi tifosi. E’ stata la prima partita di quest’anno che ho seguito dal vivo e vedere tutta quella nostra gente in massa in una trasferta è spettacolare. Settore ospiti completamente esaurito e metà curva Sud era nostra. Dall’interno abbiamo fatto un gran tifo e chi ha visto in tv ha confermato che ci siamo sentiti.

Gli ultras hanno diretto l’orchestra magnificamente, incavolandosi a volte con chi non cantava. Un tifo molto caloroso, grintoso che viaggia passo dopo passo con la squadra. Cantare il coro per Gigi Buffon e vedere un suo cenno “aspettate, adesso non posso saltare” oppure il saluto di Simone Pepe quando è stato sostituito o ancora il ringraziamento di Antonio Conte, fantastico.

Il coro che abbiamo cantato maggiormente è stato IN CASA GIOCHIAMO NOI e si vedeva, si percepiva, ci sentivamo padroni del campo e degli spalti. Grande tifo. Dobbiamo continuare così, remare sempre con la squadra, sempre nella stessa direzione, sostenerla in qualsiasi momento. Abbiamo una grande tifoseria.

 


 

Silvio Raponi

Primo Round Juve

Nello scorso articolo ho parlato di una serie di quattro trasferte molto insidiose (Lazio,Napoli, Roma e Udinese) che ci dovrebbero dire finalmente chi siamo. La prima è andata, e si è vinto per fortuna. Non è stata per niente una partita semplice. I biancocelesti di Reja non si trovavano in cima alla classifica per caso. Sabato sera c’è voluta più che una buona Juve per portare a casa il risultato. La partita è stata giocata all’arma bianca da entrambe le squadre che non si sono risparmiate. Il gioco si è svolto a folate con momenti di supremazia per l’una o per l’altra. I portieri hanno dovuto sfoderare le migliori parate del proprio repertorio per resistere agli attacchi avversari. Entrambe, a parere mio, hanno avuto un uomo in meno in attacco. Loro Klose, reduce da un infortunio, e noi Vucinic, che dormicchia e ormai lo conosciamo. Fortuna il nostro si è fatto trovare sveglio nella ripartenza che ha portato al gol di Pepe.
La partita è stata bella, senza dubbio. Poteva finire pari, poteva pure vincere la Lazio… Ha vinto la Juve, meritatamente. E’ stato per noi ad oggi il test più severo, soprattutto per la nostra difesa, molto spesso criticata, nonostante i numeri dicano che è una delle migliori del campionato. Bonucci ha fatto un solo svarione (grave), ma ha fatto anche alcune chiusure tempestive, soprattutto nel secondo tempo. Tutti gli altri sono stati superiori alla media con un plauso particolare a Buffon, immenso in alcune parate, e Pirlo  stoico, generoso, preciso, con una gamba e mezzo non ha sprecato neppure un pallone. Un esempio per tutti gli altri. Non mi è piaciuto particolarmente nemmeno Giaccherini che ha sbagliato per eccessiva foga  gol molto semplici, ma siamo alle sottigliezze in una prova maiuscola di tutta la squadra. Certo mi chiedo se al posto del Giak ci fossero stati o Elia o Krasic, o Del Piero, se magari la partita si sarebbe potuta chiudere prima. Conte ha comunque tutta la mia stima, ha riportato dentro questo spogliatoio uno spirito che mancava davvero da tempo. Sono tutti pronti a dare tutto l’uno per l’altro. Non so oggi dove arriveremo ma certo sarà difficile batterci per chiunque.

Veniamo alle note di demerito dei media. Ieri, amici abbonati a Sky mi hanno informato del “mitico” (per gli antijuventini) Caressa che si sarebbe dilungato nel criticare l’atteggiamento di alcuni dei nostri giocatori rei di aver protestato troppo contro il guardalinee e definendo tale atteggiamento “intimidatorio” (secondo alcuni Caressa pare abbia riportato, invece, il labiale dell’arbitro nei confronti dei calciatori). Certo il ‘’buon’’ Fabio farebbe bene a occuparsi di più dell’atteggiamento intimidatorio adottato in questi anni, verso arbitri e avversari, da alcuni dei giocatori di quella squadre a strisce nere e blu per cui fa il tifo lui e il suo amico-collega Bergomi. Parlo di atteggiamenti di due difensori soprattutto uno brasiliano e l’altro argentino che non sono proprio degli stinchi di santo. L’altra cosa che mi ha dato noia è stato il piagnisteo di Reja a fine partita per un rigore alquanto presunto per un mani di Barzagli. Quello non è rigore nemmeno alla play station visto che i giocatori sono distanti fra loro meno di un metro e la palla schizza da Buffon sul braccio di Barzagli. Nemmeno Rocchi (il giocatore) autore del tiro si accorge di nulla o protesta per alcunché. Ho avuto sempre stima di Reja considerandolo un “maestro di calcio” e non sarà questa piccola caduta di stile a farmi cambiare idea. Capita a tutti di sbagliare soprattutto dopo una partita persa senza demerito. Certo Cesari che dà ragione a Reja, cambiando idea al suo cospetto pur di non contraddirlo, dopo aver detto un minuto prima che non c’era alcun rigore , è un caso grave di sdoppiamento della personalità.

L’ultima considerazione la voglio dedicare per l’avvocato Taormina che in settimana aveva detto che sfavoriscono il Milan per aiutare la Juve (episodio del gol annullato a Seedorf). Innanzitutto andrebbe considerato il fatto che il Milan ha più di un gol in fuorigioco assegnato in suo favore. Già solo in quel di Lecce non ci sarebbe stata nessuna rimonta se non fossero stati assegnati al Milan tre gol abbastanza irregolari. Fra l’altro, mentre sto scrivendo, hanno appena dato un rigore inesistente a Pato che di fatto chiude la sfida Milan-Chievo. La seconda considerazione da fare è che la Juventus dopo 11 partite non ha avuto nemmeno un rigore a favore. La terza considerazione è che le partite della Juventus finiscono in contemporanea con la tabella dei minuti di recupero del quarto uomo e non un minuto dopo come ad esempio quelle del Napoli. Quarta e ultima considerazione è quella relativa alle ammonizioni. Al nostro Marchisio è stata comminata un’ammonizione, molto severa se non proprio inventata, che gli farà saltare la trasferta di Napoli. Ci sarebbe anche una regola che dice che dovrebbe saltare la partita con il Cesena, ma sono sicuro che salterà proprio Napoli. Lavezzi pare sia stato anche ammonito a Bergamo, almeno cosi appare sul sito della Figc ma vedrete che giocherà. C’è chi le regole le interpreta e chi le subisce. Marotta nel frattempo, su queste cose dorme più di Vucinic, ma questo è un problema nostro, si sa. Mi pare ci siano abbastanza ingredienti per affermare con assoluta sicurezza che dall’inizio del campionato ad oggi chi sostiene che la Juve è stata favorita dagli arbitri, dice una grossa cavolata. Per tutto il resto parlerà come sempre il campo. Suona il gong, sotto con il secondo round.

 

Alessandro Magno

Lazio-Juventus 2011

La partita  con questa squadra: la Lazio, in salute, molto determinata e con giocatori di tutto rispetto, conferma che Antonio Conte si sta indirizzando verso la strada giusta. Sapevamo di incontrare una squadra di alta classifica,  praticamente al nostro livello.

I primi dieci minuti del primo tempo entrambe le squadre sono state equivalenti, un buon ritmo ma senza particolari emozioni, ad un certo punto è la Lazio ad attaccare di più e noi sembrare più dispersivi, con ampi rischi corsi in difesa riparati un po’ da un ottimo Buffon e da un Pirlo al 50 per cento, che ha saputo contenere il pressing laziale e supplire alle sviste della difesa per fortuna rimaste tali.

Ma al 34mo, Pepe segna, la Lazio va in confusione e finisce il primo tempo.

Il secondo tempo è stata una battaglia fino all’ultimo respiro, la Lazio non ci sta! non vuole  perdere e tira fuori tutte le strategie possibili per fare gol, il loro uomo migliore Klose sbaglia tutte le azioni, ma non si arrende continuando a pressarci senza sosta, ma un Pirlo straordinario coordina talmente bene i due reparti da far crollare psicologicamente l’avversario, che ne esce sconfitto ma con onore.

Con il fiatone, ma abbiamo vinto  alla grande, oltre ad applaudire comunque tutta la squadra, emergono alcuni piccoli dettagli: Vucinic, sostituito al 66mo,( iniziativa da me molto condivisa), ha una lucidità in campo di breve durata, difficilmente riesce a mantenere i due tempi e la sua energia si esaurisce in fretta soprattutto quella psicologica e la difesa non è al top, grazie alla preziosa collaborazione dei centrocampisti non ha preso gol. Ed è questo il dato preoccupante: l’assetto difensivo deve essere più autonomo e lasciare al centrocampo più libertà creativa, sarebbe stato necessario un secondo gol, per come la Lazio voleva la vittoria, ma non c’è stato il tempo, tutta la squadra si è impegnata a difendere il risultato e l’obiettivo di tesaurizzare la vittoria è passato in secondo piano.

Comunque tutto è bene quel che finisce bene anche con un po’ di fortuna che non guasta mai. Matri, Pepe, Lichsteiner e Pirlo nel secondo tempo, si sono distinti, un po’ sotto tono Marchisio, che a causa dell’ammonizione non lo avremo martedì prossimo contro il Napoli.

Ma noi continuiamo a pensare positivo perchè la Juventus c’è.

Luna23

Lazio – Juventus 0 – 1

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