E tutti non risero


Scritto da Cinzia Fresia
Sara’ stata la tensione per la partita con il Monaco, saranno state le troppe chiacchiere sul Derby, l’immagine buonista di Bonucci che accompagna il suo bambino a vedere la partita della sua squadra del cuore, saranno state le celebrazioni, o sara’ stata colpa degli astri non allineati, che stasera i nostri non mi sono piaciuti, ma diro’ di piu’ la partita nella globalita’ non e’ stata entusiasmante.
I nostri hanno dato per scontato il risultato sottovalutando l’avversario, un Cuadrado irriconoscibile, impreciso e molto confusionario, e mai entrato realmente in partita. Il grave e’ che la formazione non ha mai del tutto funzionato.
Molto male Sturaro, un giocatore non piu’ da Juventus, inadeguato, in crisi e inutile per i compagni.
Abbiamo salvato la faccia, e questo per ora basta ma lo scudetto non e’ ancora vinto e tutto sara’ rimandato alla prossima settimana.
La formazione e’ stata condizionata dalla prossima partita sicuramente piu’ importante di questa, anche se con una maggiore lucidita’ e piu’ calma, la Juventus questo Derby poteva vincerlo.
Allegri era convinto di recuperare il risultato e persino di vincere la partita, ma il pareggio non arrivava, tanti tiri, tanti errori, troppi palloni tirati piano, troppi fuori. Le cose si fanno difficili, e Allegri pensa ad Higuain. Il Toro, e’ sicuro di avere la vittoria in tasca, ma l’argentino sorprende Hart e segna il pareggio allo scadere del tempo di recupero.
Il Toro questo film l’ha gia’ visto e a parte il tripudio generale, nessuna delle squadre e’ contenta.
Ma veniamo al caso Acquah.
Dispiace, intravedere l’odio anche tra i giocatori, e questa sera era palpabile anche ad un occhio non esperto che non conosce le vicende Juve e Toro, era da tempo che ci stava provando e alla fine il Ghanese effettua un’entrata con gioco pericoloso, verra’ poi espulso per somma di ammonizioni, e questo mandera’ su tutte le furie la panchina granata, l’allenatore Mihailovic protagonista di una piazzata poco edificante verra’buttato fuori e il Toro si trovera’ in vantaggio, e’ vero, ma in inferiorita’ numerica. Quindi organizzera’ una vera e propria resistenza per contenere la Juve. Il Giocatori del Toro capiscono che i colleghi Juventini non sono in forma e comunicano poco, vogliono aprofittarsene perche’ questo derby lo vogliono vincere anche in 10, ma poi con lo spicchio granata in totale delirio .. arriva lui … il guasta feste, Gonzalo Higuain che pareggia I tifosi del Toro sono ammutoliti, gli Juventini esplodono in una gioia incotenibile.
E’ finita e si torna a casa, il Derby sabaudo non ha un vincitore, i giocatori non sorridono.
Il Toro, dal canto suo, la partita poteva vincerla, non sarebbe stato nulla di strano, in 10 hanno scoperto di essere ancora piu’ forti, ma come gli capita da alcuni anni, si e’ messo nei pasticci da solo, l’errore di Acquah e l’allontanamento dell’allenatore hanno creato un terreno avverso, la cui fatalita’ e’ costato un errore,
La Juventus pareggia in extremis il Derby, ed e’ gia’ in modalita’ Champions, Allegri ora non puo’ piu’ permettersi di sbagliare.

Pagelle Juventus Torino 1-1

Pagelle di Alessandro Magno

Neto 6,5 Quasi sempre inoperoso sul gol non puo’ arrivarci perchè è veramente impossibile ma si fa trovare pronto nell’unico altro tiro che il toro fa verso la porta.

Lichtsteiner 5,5 Molto volenteroso inizia pure bene ma con il passare dei minuti i suoi errori si moltiplicano fino a diventare un vero stillicidio fra lui e Cuadrado a chi fa peggio su quella fascia. Galleggia con la grinta.

Bonucci 6 Prova difensiva impeccabile riesce quasi sempre a vincere gli uno contro uno peccato qualche lancio errato di troppo e soprattutto un gol mangiato in scivolata da un paio di metri dalla porta. Rischia un rosso sul finale anche se Belotti sviene.

Benatia 6,5 Si occupa meno di costruire rispetto a Bonucci e dal suo lato non gira Belotti quindi la sua è una partita piu’ semplice tuttavia lui non sbaglia quasi nulla e per poco non porta la Juve in vantaggio con un tiro che si stampa sulla traversa.

Asamoah 5,5 Alter ego di Lichtsteiner sulla sinistra . Tanta voglia tanta grinta, tantissima confusione. Spesso ritarda il tempo del cross facendosi impallare. Suo anche il fallo di mano che genera la punizione. Come Lichtsteiner si salva con la grinta.

Khedira 6,5 Probabilmente il migliore in campo della squadra titolare anche se pure lui alla fine perde lucidità e oltre a sbagliare un gol fatto si perde in cose complicate tuttavia avendo giocato tutta la partita nell’insieme è quello che è andato meglio.

Rincon 6 A corrente alternata. Anche lui come tutti partecipa alla saga del gol mangiato spedendo a lato un tiro di testa facile facile , lascia l’impostazione a Khedira e ci metto grinta e impegno.

Cuadrado 5 Forse sono anche buono. Primo tempo da bel addormentato nel bosco secondo tempo vince per distacco la gara con Asa e Lich a chi sbaglia di piu’. Fortunatamente la classe non è acqua e qualche cosa (poche) buona riesce pure a farla in una prova pessima.

Dyabala 6,5 A sprazzi di grande classe prova a predicare un poco nel vuoto e riesce con Mandzukic a costruire forse l’azione piu’ bella della partita. Poi un poco lui cerca un tocco di troppo un poco è bravo Hart l’occasione non si concretizza. Esce per precauzione e fa bene.

Sturaro 5 Completamente snaturato in questa posizione io credo che lui accetti di buon grado il sacrificio perchè la Juve è la Juve ma è quello che si adatta meno al ruolo di quelli che allegri prova.

Mandzukic 6 Riportato al centro dell’attacco per dar modo a Higuain di tirare il fiato dimostra di aver perso ormai lo smalto per giocare in quel ruolo. Le cose migliori le fa di sponda perchè anche lui si mangia almeno un paio di gol. Alla fine riportato piu’ esterno continua il suo lavoro di supporto all’attacco.

Higuain 7 L’uomo della provvidenza. Entra e porta la partita in pari con un gran gol. E’ giusto che Allegri provi a farlo rifiatare ma oggi se non fosse entrato non segnavamo neppure se la partita durava 2 ore.

Pjanic 6 Ha un buon impatto sulla partita cercando di metter fin da subito geometrie al servizio della squadra. Non sempre preciso ma utile.

Alex Sandro sv Soli 10 minuti ma rispetto ad Asa è tutta un altra cosa.

Juventus 6,5 La Juventus disputa un ottimo primo tempo in cui una traversa e Hart negano il meritato vantaggio. Il Toro praticamente non si vede mai. Pronti via loro hanno la bravura di passare in vantaggio su punizione e la Juventus si disunisce. Il Toro non ha molte palle gol ma la Juve almeno 5 volte a tu per tu con Hart sbaglia sempre l’ultima zampata. Tuttavia c’è la voglia e la bravura di crederci fino alla fine.

Allegri 6,5 Manda in campo la Juve B con solo 4 titolari e mi trova d’accordo perchè il campionato è quasi vinto mentre la finale di Champions è ancora da conquistare. Se si fosse stati un poco piu’ precisi sotto porta oggi parleremmo di un probabile 3-4 a 1 per cui ha ragione lui. Alla fine un buon pari.

Arbitro 6 Potrebbe già buttare fuori Molinaro per doppio giallo già molto prima di Acquah e lo grazia. Acquah è quasi da rosso diretto non c’entra che tocca prima la palla se entri in gioco pericoloso il giallo è da regolamento e che tocca la palla non è assolutamente discrezionale. Ci sarebbe da rivedere il fallo di mano di Asamoh che c’è ma ha il braccio a terra e non fa nulla per andare verso il pallone. Ci sono stati dei rigori negati a noi così parlando di dinamicità di movimento. Non è scandaloso che l’arbitro lo abbia dato ci mancherebbe così come non era scontato che Ljaic segnasse la punizione. Ci sarebbe anche da rivedere un contatto fra Bonucci e Belotti nel finale in Bonucci mette una mano sulla spalla di Belotti e il granata si lascia cadere. Si poteva anche dare fallo e rosso a Bonucci per fallo da ultimo uomo. Nell’insieme non credo che l’arbitro abbia influenzato la gara chi dice che Acquah non era da espellere è in malafede.

Il Derby della mole. Intervista a Domenico Beccaria Presidente del museo del Grande Torino.


Intervista di  Cinzia Fresia

L’odio tra squadre della medesima città è un fatto increscioso che non dovrebbe esistere, nonostante la provenienza comune, tra gli Juventini e tifosi del Torino regna l’incomunicabilità e se non è possibile amarsi, ci si dovrebbe almeno tollerare.

Se si è arrivati a questo punto è sicuramente a causa di incomprensioni del passato che con il tempo hanno infervorato gli animi, e che oggi peggiora sempre di più.

La tifoseria del Toro non sopporta i successi della Juventus ed è felice quando perde, ed è speranzosa di vederla fallire nei prossimi obiettivi. Il Torino dal canto suo, si lamenta e si sente la “Cenerentola” del Campionato, sempre maltrattata dagli arbitri e per nulla tenuta in considerazione.

Per approfondire l’argomento, sappiamo, molto controverso per le posizioni delle due praticamente agli antipodi, ne parliamo con un tifoso granata d’eccezione e dal ruolo importante che è Domenico Beccaria, giornalista, scrittore nonchè presidente del Museo Grande Torino, Domenico ha avviato un cammino pacificatore tra le due tifoserie, ed è sempre presente durante le celebrazioni organizzate in ricordo delle 39 vittime dell’Heysel ed è un piacere incontrarlo e averlo con noi, l’intento è di fare chiarezza per capire e magari un giorno poter risolvere.

Ciao Domenico, e grazie per essere qui,

Allora .. Juventus e Torino, amici mai .. ma nemmeno nemici .. si può fare secondo te? Non si riesce proprio a mettere un “macigno” sopra al passato e non parlarne più?

Secondo me non è il modo corretto di porre la questione. Il problema non è essere “amici” o “nemici”, perché il termine corretto dovrebbe essere “avversari”, ma siccome parliamo di una rivalità cittadina che dura da centodieci anni ed è molto sentita, mettersi il cuore in pace ed accettare il termine “nemici”, dando però ad esso delle connotazioni ben precise e fissando dei paletti dai quali non uscire. Credo che sia giusto che tra le due realtà calcistiche torinesi debba esistere una fiera rivalità, sia in campo, cercando di prevalere nel risultato, ma rispettando le regole del gioco e l’avversario, così come sugli spalti, inscenando le coreografie più fantasiose e belle, arricchendole magari con qualche bello striscione di sfottò reciproco, ma senza scadere nell’offesa gratuita o peggio, nel vilipendio della memoria di chi non c’è più.

Quando ufficialmente le due tifoserie hanno cominciato ad odiarsi seriamente, tanto da non potersi nemmeno tollerare?

Da cosa ricordo io, l’odio tra le tifoserie inizia negli anni settanta, forse anche un po’ figlio di quella tensione sociale che in quegli anni attanagliava l’intero Paese. Ci si contrapponeva tra destra e sinistra, ricchi e poveri, polentoni e terroni, biondi e bruni…insomma, ogni scusa era buona per trovare qualcuno da odiare e con cui litigare. Un clima che, non per nulla, è passato alla storia come “gli anni di piombo”.

Domenico, il Torino ha vissuto fasi altalenanti tra cui alcuni anni in serie B e non tutti i passaggi di proprietà sono stati positivi, oggi però il Toro sembra ritornato ad essere competitivo, grazie anche al lavoro di Giampiero Ventura, che ha riportato la tua squadra in serie A. Ad oggi tutto sembra più stabile?

Credo che il lavoro che Ventura abbia svolto con maggior profitto, nei suoi cinque anni al Torino, sia stato di “allevatore” non di “allenatore”. Con un semplice cambio di consonante, infatti, si sottolinea la quantità di giocatori che il mister ligure cresceva e valorizzava, con ben chiaro il motto “sei quasi pronto per una grande squadra”, quasi che nel destino del Toro non ci dovessero essere sogni di grandezza, e che anno per anno andavano ad ingrossare le fila delle cosiddette “plusvalenze”, ovvero di quei giocatori che erano arrivati per pochi soldi e avevano lasciato, alla loro partenza un ricco tesoretto da spendere, che però Cairo non spendeva mai, se non in minima parte. Giusto per capirci, alla Juventus la partenza, magari dolorosa, di Pogba, è servita a concretizzare l’arrivo di Higuain e Pjanic. Le partenze di Grella, Dzemaili, Rosina, Ogbonna, Cerci, Immobile, Darmian, Glik, Peres, Maksimovic e spero di non aver dimenticato nessuno, chi hanno portato? La stabilità, a mio avviso, è data più da un livellamento verso il basso del nostro campionato, causato da tutta una serie di fattori, soprattutto economici, che col gioco del calcio hanno poco a che fare.

I tifosi del Torino, sono soliti attribuire la responsabilità circa le proprie disgrazie alla Juventus, di questa visione i tifosi granata ne sono convinti e non perdono occasione per accusare e lanciare maledizioni a ai tifosi bianconeri, colpevoli di esistere, questa è una posizione peraltro poco veritiera, non è tempo che anche la società distolga la tifoseria da questi pensieri che portano male, odio e insofferenza, per ricominciare una nuova vita?

Beh, credo tu voglia darmi atto che vivere nella stessa città dove c’è la famiglia che da cent’anni abbondanti, col suo potere e la sua ricchezza, ha scritto la storia del nostro Paese, influenzandone in molti momenti il corso, non sia facile. Sicuramente se noi granata ci sentiamo un po’ schiacciati da tutto questo, non sarà solo frutto della nostra fantasia, no? Dicono che anche i paranoici abbiano dei nemici, quindi consentimi, di avere qualche dubbio in merito. Con ciò, questo non deve essere motivo di scusa per giustificare i nostri errori o i nostri fallimenti sportivi. Dobbiamo avere la forza di crescere e crearci il nostro futuro, anche se oggettivamente le condizioni ambientali non sono le migliori. In una città come Napoli, Firenze o Bergamo, dove c’è una sola squadra, è certamente più facile e lo stesso discorso vale per città come Milano, Roma o Genova, dove la disparità tra le due realtà societarie è meno accentuata che a Torino. Quanto alle maledizioni, non credo abbiano mai ammazzato nessuno. Se qualcuno crede veramente che basti augurare male a qualcuno, per vederlo realizzato, è veramente limitato mentalmente. Per esperienza personale, se tutte le maledizioni che mi hanno lanciato i granata che non la pensano come me riguardo a Cairo e non solo, avessero attecchito, sarei già morto da un bel pezzo. Lasciamo la superstizione al suo giusto posto. Una cosa di cui ridere e scherzare, ma senza darvi troppo peso.

Questo odio e modalità anti-juventina fomentato anche dalle società in generale nel nostro campionato, non sta secondo te portando alla deriva questo sport? Invenzioni, accuse senza prove tutto per colpire la Juventus, non sembra un atteggiamento pericolosamente cervellotico che non c’entra nulla con lo sport?

No, non credo. Intanto credo e devi darmi anche atto del fatto che negli ultimi decenni la Juventus è stata coinvolta in diversi procedimenti, sportivi e civili, che non l’hanno vista uscire bene. Prescrizioni (che non sono assoluzioni) o condanne mai accettate (gli scudetti revocati) non sono episodi che aiutano a distendere e rappacificare gli animi. Ti racconto un episodio curioso. Al Museo del Grande Torino, abbiamo esposto un cimelio che non perdo mai occasione di far notare ai visitatori che accompagno in visita. SI tratta di una lettera su carta intestata del Torino Football Club, datata 1929. Il contenuto è di poco interesse, ma è bellissimo notare il testo dell’intestazione. Al Torino, Campione d’Italia 1926/27 e 1927/28, fu revocato per una presunta combine nel derby con la Juventus, il primo dei due scudetti. Ma la società aveva nel frattempo già provveduto a far stampare la carta intestata che recava entrambi i titoli come vinti. Beh, senza star li a farla tanto lunga, il dattilografo che aveva battuto a macchina la lettera, aveva tirato due righe sul primo dei due scudetti, cancellandolo e tanti saluti. Rifare la carta costava evidentemente di più che accettare serenamente il verdetto della giustizia sportiva. Si dice che le sentenze si possano ricorrere fintanto che la giustizia lo consente, in ogni grado e sede di giudizio, ma una volta passate in giudicato perché definitive, vadano accettate. Probabilmente da parte bianconera riconoscere che nel periodo Moggi – Bettega – Giraudo sono stati commessi degli errori e quindi accettare la sentenza, visto che oltretutto si è già pure scontata la pena (retrocessione e penalizzazione) sarebbe un bel modo per mettere la famosa pietra sul passato e mettere tutte le altre società e tifoserie nella posizione di non poter più criticare la Juventus. D’altronde sbagliare capita a tutti. Ma solo gli Uomini, con la maiuscola, riconoscono i propri errori e sanno emendarsi.

Parlando di morti, le nostre due squadre hanno in comune degli eventi tragici, la sciagura del Grande Torino e la strage all’Heysel a Bruxelles, ancora oggi ci fa male a volte anche a parlarne, potrebbe esistere quel giorno in cui celebreremo insieme ricordando questi morti, almeno per quel giorno senza recriminazioni?

Questa è una delle cose che mi sta più a cuore. Come ho detto nella risposta alla prima domanda, è indispensabile fissare dei paletti di civiltà dai quali non uscire mai per nessuna ragione. Sono fermamente convinto che si possa tifare a favore, si possa anche tifare contro, ma assolutamente non si debba mai perdere di rispetto a chi non c’è più. Anche certi sottili distinguo, come rispetto per tutti, onore solo ai nostri, non sono belli, anche se parzialmente comprensibili. Per quale ragione dovrei rifiutarmi di onorare un Uomo, sempre con la maiuscola, come Roberto Lorentini, medico aretino trentunenne, che salvatosi dalla prima carica degli hooligans, scelse di ritornare indietro per aiutare i feriti che giacevano a terra e morì tragicamente durante il secondo barbaro assalto degli inglesi? Forse perché era juventino? Ma assolutamente NO! Giù il cappello davanti ad un personaggio di tale spessore morale e coraggio umano, di qualsiasi parte politica, fede religiosa, credo calcistico o colore della pelle. Persone di questo valore danno un senso compiuto alla parola “umanità” e se mi rifiutassi di onorarlo non sarei migliore dei delinquenti che l’hanno ucciso. Quindi, sarebbe ora, da una parte e dall’altra, di smetterla di nasconderci dietro ad un dito. Basta con scuse puerili come “ma loro hanno detto…” o oppure “ma hanno iniziato prima loro…”. Chi se ne frega. Non conta chi ha iniziato, ma chi avrà il coraggio di smettere.

La Juventus, sta disputando una stagione entusiasmante, e’ prima in classifica e sta lottando per la conquista dello scudetto, ha ottenuto la finale di coppa Italia e a breve dovrà affrontare il ritorno della semifinale di Champions, secondo il tuo giudizio, la Juventus di Massimiliano Allegri, può vincere la Champions?

Sicuramente si. Se è arrivata a questo punto della competizione, eliminando con pieno merito una squadra come il Barcellona, ha sicuramente le possibilità di aggiudicarsi il trofeo. Ma non dimentichiamoci che di fronte troverà compagini che sono arrivate anch’esse fin qui con pieno merito. E per onestà, aggiungiamoci che il Real Madrid ha qualcosa in più della Juventus. Che non significa che sicuramente vincerà la coppa, ma che se a vincerla sarà la Juve, maggiore sarà il merito bianconero.

Anche il Torino avrà il suo stadio, come sta vivendo la tifoseria granata questa fase?

Beh, il Torino avrà il Filadelfia che però non sarà l’equivalente del JStadium. Si tratta di un impianto di capienza limitata che sarà usato per gli allenamenti della prima squadra e le partite della Primavera. Ma è comunque un primo passo verso il ritrovamento di una identità che negli ultimi due decenni s’era un po’ sbiadita. Se noi tifosi sapremo restituire al nuovo Filadelfia lo spirito che permeava lo storico campo, sarà certamente un bel successo e un passo significativo sulla buona strada.

Ritieni che l’ingresso di capitali di investitori stranieri che stanno rilevando le quote maggiori delle squadre italiane in deficit, sia un dato preoccupante o un male necessario per poter mantenere il Campionato di calcio in Italia?

Ne l’uno ne l’altro. Si tratta semplicemente di uno degli effetti della globalizzazione, per cui è normale che un investitore guardi più in la, a volte molto più in la, del suo orticello di casa e spazi per tutto il globo. I mali che affliggono il calcio sono ben altri, a partire dalla scelta di accentrare a favore di poche squadre il grosso dei proventi dei diritti televisivi e pubblicitari, creando così una squilibrio evidente, togliendo interesse ad un campionato che a gennaio ha già emesso una buona parte dei suoi verdetti e che la gente segue sempre più mal volentieri. Lo spezzatino che ci propinano, spalmando su più giorni ed orari le partite, nel tentativo di vendere a quanti più utenti televisivi quanti più eventi possibile, non fa altro che peggiorare la situazione, svuotando gli stadi da uno dei due attori principali dello spettacolo calcio. I tifosi. Senza di essi, viene meno il significato del contendere e dell’aver successo.

Domenico, tu pensi che se la Juventus emigrasse in un altro campionato, richiesta che noi tifosi da quando fu mandata ingiustamente in b chiediamo, voi sareste più felici?

Per quel che mi riguarda, sarei più triste. Ho un sacco di amici bianconeri, con cui ci sfottiamo senza pietà. Se dovessi per colpa di questa emigrazione sportiva perdere qualche sfottò, sia in entrata che in uscita, sia ben chiaro, ne sarei impoverito. L’ironia è il sale della vita e ogni battuta spiritosa persa o mancata, è una risata in meno che ci regaliamo in questa nostra esistenza invece così ricca di ragioni per piangere e rattristarsi.

“Domenico, tu sei il Presidente del un museo dedicato al “Grande al Torino” che ha sede a Grugliasco, in provincia di Torino, ci puoi raccontare com’è nato il progetto e il tuo impegno nei confronti di questa importante testimonianza storica?”

Il progetto di creare un museo dedicato al Torino nasce nel 2002, al termine di un triennio di mostre itineranti dedicate alla tragedia di Superga, iniziate nel 1999, cinquantesimo anniversario della tragedia. Volevamo mettere un “punto e a capo”, ma ci siamo riusciti solo in parte. Se da una parte siamo riusciti a creare un museo che proprio quest’anno compie 15 anni, dall’altra non siamo riusciti a fermare la fiumana di mostre itineranti. Eravamo arrivati a 52 nel 2002 e oggi siamo a oltre 150. Cui vanno aggiunte quella creata tre anni fa, chiamata “70 Angeli in un unico Cielo. Heysel e Superga tragedie sorelle”, dove settanta è appunto la somma tra le trentuno vittime di Superga e e le trentanove dell’Heysel, realizzate dal nostro museo con gli amici bianconeri Domenico Laudadio, curatore della “Sala della Memoria Heysel” museo virtuale sul web e Francesco Caremani, giornalista e scrittore, autore di un libro sulla tragedia dell’Heysel. Insomma, un percorso culturale ancora in pieno itinere. Il mio impegno culturale nasce nel 1994, quando viene chiuso il Filadelfia e si decide con alcuni amici di fare qualcosa per protestare contro questa decisione è dura tuttora. E visti da una parte i lusinghieri risultati e dall’altra quanto ci sia ancora da fare, credo che durerà ancora parecchio.

(Sia Domenico Laudadio che Francesco Caremani sono stati intervistati in passato da questo blog n.d.r.)

Hai un sogno nel cassetto che ti piacerebbe realizzare in questa vita che riguarda la tua squadra, e ti piacerebbe condividerlo con noi?

Mah, sogni nel cassetto ne ho tanti, ma quello che oggi vorrei condividere con voi è quello che per mio padre e il suo amico Aldo, non era un sogno, ma la realtà. Erano entrambi della classe 1928 e nel secondo dopoguerra non c’erano tanti soldi o possibilità per divertirsi. E allora, siccome Aldo giocava nelle giovanili della Juventus, di cui era anche accanito tifoso, ed aveva il tesserino che lo autorizzava ad entrare gratis alle partite casalinghe sia della Juve che del Toro, una domenica andava al Filadelfia, entrava e poi faceva furtivamente passare il suo tesserino tra le sbarre dei cancelli a mio padre, che a sua volta entrava gratis a vedere il suo amato Toro. Ma la domenica seguente, la scena si ripeteva al Comunale, dove l’ospite che assisteva alle gare interne bianconere era lui. Il tutto con mille battute e sfottò, ma senza mai un litigio o una parola fuori posto. Così dovrebbe essere, nel calcio come nella vita. Lo so che non è semplice, ma che ci costa provarci?

Grazie a Domenico Beccaria da parte di tutti noi del Blog per la piacevole chiacchierata.

 

Il primo round è andato

Articolo di Alessandro magno

Monaco-Juventus 0-2. Una Juve tosta e cinica passa sul campo del Monaco dove quest’anno pare avessero vinto in pochi. Anche a questo attacco atomico è stato messo il bavaglio. E se i centrali per una sera hanno concesso qualcosina è toccato al grande capitano Gigi Buffon abbassare la saracinesca. Quanto mi piace questo Buffon vittorioso e incazzato, che nelle interviste si concede un sorriso solo quando inquadrano la sua donna. Ci vuole concentrazione massima. Bisogna stare sul pezzo. Non dimenticare mai che questa coppa non ci vuole bene. Bisognerà esser più forti di tutti, finanche del destino.

La squadra mi è piaciuta, ha offeso con precisione chirurgica e difeso con acume. Forse sul 2-0 quando loro hanno mostrato un poco di scoramento sarebbe stato utile infierire e fare il 3°. Forse in quel frangente siamo stati troppo buoni o troppo molli. Bravo Allegri ad arginare Mbappè con Barzagli anche se la roccia ci ha messo un poco a prenderne le misure. Strepitoso Dani Alves. Prova da Top Player per distacco. Eccellente Higuain bravo a segnare due gol neanche poi così semplici. Ottima tutta la squadra ad arginare le folate e a colpire nelle debolezze dei nostri avversari. Penso che il Monaco si sia trovato sotto di due gol senza aver capito come.

Bene, molto bene così. Restiamo tutti concentrati. Anche noi tifosi. Come sottolineato da Allegri non abbiamo ancora realmente vinto nulla. È tutto lì a portata di mano ma ancora da conquistare. Quindi eviterei discorsi su ”triplette” e cose varie che poi fra l’altro portano una sfiga immane. Siamo forti restiamo concentrati. Andiamo a vincere questo derby e questo campionato e poi turnover pazzo per le restanti partite. Siamo molto vicini a Cardiff. Molto ma molto vicini.

Yes, I am Juventus

scrittto da Cinzia Fresia

E’ passata ragazzi, rilassatevi e dormite che vi siete meritati questa vittoria, Montecarlo si inchina a Voi.
Primo mattone messo da parte verso la conquista della finale, la Juventus un po’ rimaneggiata si scontra e reagisce contro il Monaco, squadra moderatamente forte, ma molto fastidiosa, di quelle che attaccano ai fianchi. Ma i nostri non si fanno intimidire e reagiscono alle aggressioni monegasche prendendo il comando della partita.
La Juventus non ha giocato sempre bene, e ha vissuto momenti di calo, in cui la squadra ha un po’ sofferto le incursioni nemiche, ritrovando pero’ quella lucidita’ che le ha permesso di vincere e di dire … “Noi vogliamo andare a Cardiff”.
Un Dani Alves ritrovato, che effettua un passaggio da urlo con il tacco e che Higuain trasformera’ in un gol Straordinario!
La notte di Higuain, pienamente protagonista della partita e della serata, autore di una splendida doppietta, e felice di esserlo.
Una match quello contro il Monaco, molto nervoso , ma tuttavia sempre godibile, e appassionante fino alla fine.
Trovare difetti in questa performance e’ quasi impossibile, ma se vogliamo trovare il pelo nell’uovo, possiamo dire di non aver visto Pianic al meglio, mai veramente in partita che ha fatto arrabbiare piu’ di una volta Massimiliano Allegri.
Va detto anche l’importanza delle parate di quell”adorabile” vecchietto di nome Buffon, che si e’ distinto piu’ di una volta, in parate che hanno salvato la squadra,
Chi non ha sentito un brivido alzi mano quando si e’ visto Dybala a terra, toccarsi l’inguine dolorante, l’argentino ci ha fatto prendere un colpo, in realta’ non era nulla di grave, e ‘ ha continuato la partita senza mai chiedere la sostituzione.
la situazione infortuni … e’ cio che fa veramente paura, e che incrociamo le dita ogni qual volta la squadra scenda in campo, l’organico e’ contato, e sabato prossimo sara’ Derby.
Allegri anche questa volta ce la fa, il Monaco domato dimostra di essere solo un grosso fastidio, da tenere a bada anche la prossima volta.
I nostri questa finale la sentono, e noi con loro.

Pagelle Monaco Juventus 0-2

Pagelle di Alessandro Magno

Buffon 8 Alcune parate da vero fuoriclasse qual’è. Nettamente il portiere piu’ forte di tutti i tempi per distacco. Nessuno è stato mai così forte per così lungo tempo. Clonatelo.

Barzagli 6 Non so se l’idea originale era schierarlo terzino e se Cuadrado fosse poco disponibile veramente fatto sta che patisce Mbappè all’inverosimile a inizio partita fatto che fa pensare a una scelta sbagliata del mister. Poi la Juve si schiera a 3 dietro e Barza gli prende le misure e il funambolo Monegasco praticamente nel secondo tempo scompare dal campo.

Bonucci 6,5 Rude quanto basta meno lucido di altre volte. Ma si gioca dietro sempre su livelli altissimi.

Chiellini 6,5 Come Bonucci a volte lavora di bastone ma con clienti come Falcao ci puo’ stare. Riesce a metter al freno il centravanti biancorosso nella cosa che gli riesce meglio, ovvero il corpo a corpo, al solito poco preciso nei disimpegni.

Dani Alves 8 Era arrivato come pensionato di lusso. Allegri e lo ”spogliatoio” gli hanno fatto capire che alla Juventus gente che frega lo stipendio non ne vogliamo. Si è messo a lavorare sodo ed oggi è un terzino destro fra i primi tre del mondo come era già a Barcellona. Oggi delle intuizioni e dei cross con il contagiri. L’assist di tacco per il primo gol di Higuain vale il prezzo del biglietto.

Marchisio 6,5 Non è ancora il Claudio dei tempi d’oro ma è molto utile alla squadra. Buone serpentine e possesso palla , ottimo posizionamento. Utile in difesa. Peccato per un gol sprecato in cui si poteva far meglio e per l’autonomia che è ancora un poco scarsa.

Pjanic 6 Corre moltissimo ed è autore di belle chiusure e pregevoli recuperi, purtroppo perde palla con altrettanta frequenza dimostrando di patire un poco troppo il gioco molto veloce del Monaco. La prova è buona nella difficoltà dell’incontro ma deve esser piu’ reattivo in alcuni momenti.

Mandzukic 6 Un poco ala, un poco seconda punta , questa sera pure un poco mezzala alla fine dove lo metti sta. Ha preso il posto di Padoin come amuleto ma con molta qualità in piu’ anche se questa sera ha dovuto badare soprattutto alla quantità.

Alex Sandro 6,5 Una prova di grande sostanza. Al solito è uno egli ultimi a smettere di correre se non proprio l’ultimo. E’ cresciuto moltissimo anche come difensore.

Dybala 7 Libero da particolari compiti di posizione svaria dietro Higuain ed è autore di molti recuperi palla. Riesce a saltare spesso l’uomo e a dialogare con gli altri attaccanti. Peccato non riesca ad arrivare al tiro, ma il suo apporto davanti è notevole.

Higuain 8 Aspettavamo i suoi gol e in una serata dove ogni gol pesa come un macigno ne confeziona 2. Il secondo nemmeno facilissimo. Ben tornato Pipita. Ma non avevamo dubbi.

 

Cuadrado 6 Entra e si trova subito a suo agio nel clima partita. Peccato non riesca a incidere con un terzo gol.

Rincon sv Utile.

Lemina sv

Juventus 6,5 Juve bella a sprazzi ma molto concreta. Bisogna tener conto dell’avversario che non è un avversario trascurabile. La finale è quasi ipotecata dopo la partita di andata e questo è un ottimo risultato. Anche a Falcao e compagnia gli abbiamo chiuso la saracinesca della porta.

Allegri 7,5 Devo dire che la scelta Barza invece che Cuadrado mi ha lasciato perplesso anche se ho pensato che Juan avesse davvero avuto qualche problema. In verità mi sa che allegri l’abbia voluta giocare così e visto il risultato ha ragione lui. Stiamo disputando un annata straordinaria.

Arbitro 6,5 Alcuni cartellini nei nostri confronti un poco severi i Monegaschi erano in preda a svenimenti un poco troppo frequenti.

Mercoledi 3 maggio 2017 Monaco-Juventus Champions League ore 20.45 Stade Louis II – Monaco (Principato)

scritto da Cinzia Fresia

Conto alla rovescia per la Juventus, che tra alcune ore iniziera’ la corsa alla finale di Champions League e sara’ con il Monaco, del Principato di Monaco.
La Juventus si presenta al torneo serena, consapevole della forza dell’avversario e delle proprie.
Per entrambe vietato prendere gol.
Per Allegri non sara’ facile gestire un organico che ha perso un altro pezzo importante in difesa, per Rugani stagione finita,
Un imprevisto che non ci voleva e che potrebbe mettere in crisi la Juventus se le cose Non andassero nel modo giusto.
Percio’ attenzione soprattutto alle gambe, il Monaco per colpire la Juventus usera’tutti i metodi, puntando a colpirli nell’insicurezza di avere disponibilita’ misurate.
Forza ragazzi! Ormai siete al dunque, la Juventus non ha paura e sente di potercela fare.

State calmi perchè sarà un mese di fuoco.

Articolo di Alessandro Magno

Non c’è ragione di esser arrabbiati per il pari preso all’89mo dall’Atalanta. Certo dispiaciuti si, 3 punti erano meglio di 1, ma arrabbiati no. La Juventus con oggi è a 84 punti , ha raggiunto già un punteggio con cui a volte si vincono i campionati. Conte il suo primo scudetto con noi lo vinse con questo punteggio e Allegri se non erro l’anno prima con il Milan a 82. Questo vuol dire che i ragazzi stanno facendo un Campionato ottimo in linea con la vittoria finale visto che mancano 5 giornate. Se la Roma dovesse vincer il Derby contro la Lazio e lo scontro diretto contro di noi mancherebbero in ogni caso , 7 punti alla vittoria finale. Non credo sia facile neppure per la Roma fare 6 punti fra noi e la Lazio. L’Atalanta poi si è dimostrata, come già dicevo all’andata , una delle squadre migliori del campionato. Io la definii , e non mi sbagliavo, la migliore dopo di noi. Ora mi chiedo i tanto espertoni di calcio , quelli che decantano tanto il gioco del Napoli dove stanno quando giocano i Bergamaschi? Cosa guardano l’isola dei famosi? Perchè il primo tempo dell’Atalanta per impegno e intensità è stato veramente strepitoso. E anche all’andata se non erro rintuzzarono ai nostri attacchi colpo su colpo e furono una delle squadre migliori viste allo Stadium. Merito quindi a loro per averci messo sotto e per esser andati in vantaggio. La Juventus è inevitabilmente scesa in campo con parte della testa a Monaco e guai se non fosse così. Ci mancherebbe che qualcuno non pensasse che quella non sia la partita piu’ importante fra oggi e allora. Nel campionato ci sono ancora diversi Match Point, c’è uno scontro diretto in cui ci vanno bene 2 risultati su 3, e ci sono ancora 12 punti in palio. La partita di Monaco sarà un prendere o lasciare fra quella e il ritorno, per cui non ci saranno molti calcoli da fare.

Per fortuna la Juventus questa sera ha dimostrato ancora una volta di piu’ tutta la sua forza, prima pareggiando e poi schiacciando completamente l’avversario nella sua metà campo fino a ribaltare il risultato. La Juventus del secondo tempo è stata una squadra nettamente forte ed è un peccato che l’Atalanta sia pervenuta al pareggio con un gol rocambolesco dove per 3-4 volte non si è riusciti a buttare via quella palla. La partita era vinta e ci si era già fatti la bocca buona ma non possiamo biasimare questi ragazzi nè il mister. Allegri ha messo in campo tutti i titolari senza turnover sapendo quando fosse dura a Bergamo, dove l’Atalanta quest’anno mi pare sia ancora imbattuta. Ha fatto i cambi nel finale cercando di spezzare il ritmo e facendo entrare difensori come Barzagli, che sono garanzia per squadra e difesa. Il Barza è entrato anche a Barcellona e non ha fatto segnare nessuno di quei mostri, ora come si fa a criticare questo cambio senza rischiare di esser irriconoscenti e anche un poco stronzi? I ragazzi stanno dando tutto, oggi sono stati penalizzati da un arbitro che ha tollerato inspiegabilmente il gioco duro. Fra l’altro solo in Italia accade questo , con una squadra Italiana in semifinale di Champions che puo’ dare lustro a tutto il movimento calcistico nazionale bisogna guardarsi le caviglie da avversari e da un arbitro mandato li a fare lo splendido invece che ad arbitrare secondo regolamento. Oltretutto che ci ha prima dato e poi tolto , sbagliando, un rigore clamorso. Penso che giocatori come Dybala che sono un patrimonio per tutto il calcio mondiale non possano esser arbitrati da un arbitro così sprovveduto. Adesso magari con un errore così grossolano è sicuro che gli danno pure voti lusinghieri. Perchè l’errore non è suo poverino ma dell’arbitro di porta. E chiedere chi è in fuorigoco tra Bonucci e Mandzukic? Detto che non abbiamo pareggiato per l’arbitro e che c’era ancora tempo per vincere come dice Allegri perchè purtroppo ci siamo rilassati un poco in quell’azione finale.

Detto questo siamo solo all’inizio di un mese di fuoco. Abbiamo messo un altro mattoncino verso qualcosa di importante. Stiamo tutti calmi altrimenti non ne usciamo vivi.

Higuain .. se ci sei segna un gol!

scritto da Cinzia Fresia
Strano .. nessuno ci aveva ancora fermato, nemmeno il Barcellona con i suoi attaccanti stellari, c’e’ voluta una squadra di provincia, tale Atalanta .. a farci tornare con i piedi per terra.
La squadra allenata da Gasperini, ha fatto la sua partita e se non avesse malmenato duramente Dybala con la benedizione dell’arbitro, avrebbbe giocato pure bene.
I loro in forma, anzi, in formissima, hanno costretto i nostri ad un esborso di energia al di sopra del disponibile, e poveretti, hanno finito stremati di fatica riducendo le riserve all’osso. Dal canto suo l’Atalanta, ha combattuto per difendere la loro posizione in Campionato, che per loro, è tanta roba.
Molta carne al fuoco: 1 campionato, una Champions e la Coppa Italia. Ce la faranno i nostri eroi ad arrivare fino in fondo?

La semifinale è alle porte ed alcuni dei ragazzi iniziano a perdere colpi, Cuadrado è uno di questi, e anche Dybala comincia a sentire il peso di una stagione in cui sta dando più del 100 per cento. Il centro campo ieri è entrato in crisi, e resta, il reparto che funziona di meno. Ieri, non mi sono piaciuti nè Pianic nè Khedira, e la mancanza dei gol di Higuain si fa notare.
A riguardo della partita di ieri, iniziata male e finita quasi peggio c’è da rilevare un errore a mio parere sui cambi effettuati troppo in ritardo.
Condivido il tentativo di introdurre la Juventus dei titolari, ma lo schema andava poi cambiato considerate le evidenti dèfaillance della difesa e scarsa fantasia del centro campo, Higuain, ieri, ha fatto fatica, gioca comunque sempre bene ed è di supporto alla squadra, ma alla Juventus non basta.
Per fortuna Buffon ha evitato il peggio,mettendoci pezze qua e là, perchè l’Atalanta, è andata giù di brutto tirando molto in porta e forse Barzagli e Lichtsteiner andavano inseriti prima.
Giusto da parte di Allegri sgridare la squadra, condivido totalmente la sua posizione sostenendo che non si prendono gol gli ultimi minuti dalla fine, tuttavia andrebbe ammesso un piccolo mea culpa.
Il tecnico non ha gestito al meglio la squadra in evidente carenza psico-fisica, non poteva intervenire a centro campo, ma puntare a forze fresche in difesa per tempo sì, e mi auguro non commetta il medesimo errore per le partite a venire.
Si poteva vincere lo scudetto, è vero, e sarà fondamentale il risultato della Roma, mi spiace molto per i ragazzi, perchè non vedo colpe ..si sono impegnati e hanno dato tutto ciò che avevano.
Non abbiamo vinto nulla ma nemmeno perso, perciò, prendiamo il positivo dall’esperienza e mettiamolo via, tra poco ci altri 10 giorni in cui anche un solo errore risulterà fatale.
Vorrei esprimere solo un giudizio circa l’arbitraggio di Guida: “C’è rigore ..anzi no”, il rigore c’era, e trovo corretto e ammirevole il fatto che Allegri abbia accettato la sentenza senza lamentarsi, magari cambiava tutto magari no, però vorrei capire se essere arbitro, consista esclusivamente nel fischiare, rimesse laterali, perchè il ruolo sta diventando pari a timbrare il cartellino e guadagnare per 1 e rotti di lavoro un sacco di soldi non meritati.

Pagelle Atalanta Juventus 2-2

Pagelle di Alessandro Magno

Buffon 7 Autore di parate pregevolissime anche sull’azione del 2-2 ci mette una grande pezza , purtroppo nel batti e ribatti la palla va dentro.

Dani Alves 7,5 Ha da guardarsi Gomez che spesso lascia la posizione centrale per defilarsi da quel lato ed è il cliente piu’ rognoso dei nostri avversari e spesso lo contiene bene poi cresce nel corso della partita fino a diventare nel secondo tempo una vera spina nel fianco e a realizzare il gol del sorpasso da attaccante vero.

Bonucci 6,5 L’Atalanta è veramente assatanata soprattutto nel primo tempo e non è facile contenere tutti gli assalti ma lui non sembra perdere mai la bussola. Causa con il suo inserimento anche l’autorete di Spinazzola.

Chiellini 6 Abbastanza in difficoltà questa sera se la cava con molto mestiere ma l’arbitro non lo aiuta molto. E’ curiosamente uno di quelli che subisce piu’ falli non fischiati. Alla fine Guida ammonisce Gomez per somma di falli forse nell’unica volte dove a Chiellini non lo prende bene.

Alex Sandro 6,5 Non molto bene nel primo tempo nel secondo si rivede ed è uno di quelli che spinge di piu’. Questa sera non particolarmente coadiuvato da Mandzukic.

Pjanic 6,5 Gioca una partita egregia soprattutto nella ripresa quando smista palloni buoni per tutti. Peccato sia forse la causa principale del patatrac finale quando riporta il pallone in area con un controllo errato.

Khedira 6,5 Tanta fatica anche per lui questa sera con l’Atalanta che gira a mille poi anche lui prende le misure e contribuisce a schiacciare i nostri avversari nella loro metà campo nel finale. Peccato alcune palle gol non fortunate.

Cuadrado 6 Ha alternato buone cose e buoni dribbling a cose molto meno buone. Ha coperto meno del solito questa sera dal suo lato e sprecato qualche gol. Nell’insieme è sempre uno dei piu’ vivaci ma altre volte è stato pi’ incisivo e meno pasticcione.

Dybala 6 Un primo tempo a togliere la gamba per paura di farsi male e un secondo tempo veramente ben fatto. Alla fine il voto è una media dei due tempi. Assolutamente e vergognosamente non protetto dall’arbitro.

Mandzukic 6 Gli do 6 per l’impegno e perchè è sempre uno dei migliori ma questa sera l’ho visto un poco giù forse anche lui avrebbe bisogno di rifiatare.

Higuain 6,5 Si impegna ha poche occasioni di tiro e quando le ha ci prova senza pensarci, quando è chiuso smista per gli altri e cerca di far pressing da solo. Non è nel suo periodo migliore ma è utile alla squadra.

Lichtsteiner sv
Barzagli sv
Lemina sv

Juventus 6,5 La Juventus è scesa male in campo nel primo tempo e pur concedendo molto campo non ha concesso tantissime azioni gol all’Atalanta che è un ottima squadra. Su uno dei pochi svarioni fatti abbiamo preso il gol. Nel secondo tempo è scesa in campo un altra Juve che ha prima pareggiato e poi ribaltato il risultato prima di prender il pareggio su un batti e ribatti rocambolesco. Da noia perder 2 punti all’89mo ma diciamo che con 84 punti fatti in semifinale di Champions e in finale di Coppa Italia non è che si puo’ chiedere molto di piu’ a questi ragazzi.

Allegri 6,5 Mette in campo la formazione super titolare senza fare alcun turnover conscio del pericolo che è l’Atalanta quest’anno. Riesce nonostante una partenza contratta e un arbitro tollerante al gioco duro , a ribaltare la situazione. Alla fine cerca di spezzare il ritmo con delle naturali sostituzioni mettendo Barzagli e Lichtseiner che in teoria dovrebbero blindare il risultato. Una carambola ci fa prendere il pari. Accusarlo di un qualcosa mi pare veramente scorretto.

Arbitro 4 Non mi è piaciuto fin dall’inizio. Aldilà dell’errore grave di darci un rigore solare e poi togliercelo per furigioco inesistente o al massimo di Mandzukic che pero’ è successivo al mani e quindi non poteva esser in fuorigioco non mi è piaciuto per la gestione del gioco duro. Abbiamo una squadra nelle semifinali di Champions che puo’ andare avanti e sarebbe un ottima cosa per tutto il calcio italiano e ci mandano un arbitro che non tutela le gambe di giocatori come Dybala. Solo in Italia.

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