Sabato 21 settembre 2019 Juventus-Verona ore 18 Allianz Stadium Torino

scritto da Cinzia Fresia

Ancora ferita nell’animo per la rimonta subita in Champions, laJuventus torna in campo oggi alle 18 per proseguire il percorso in campionato, la squadra di Sarri, e’ oggetto di critiche continue ma il tecnico al contrario minimizza e avvisa che non farà turn over, ma che sostituirà gli affaticati.
In conferenza stampa, l’allenatore placa gli animi argomentando le sue scelte, ed invita ad avere pazienza, che una nuova Juventus vincente sta nascendo.
Certo prendere 5 gol, indica che ci sarebbe qualche problema in difesa, ma Sarri garantisce di aver tutto sotto controllo.
E noi gli crediamo.

Un bicchiere mezzo pieno?

Scritto da Cinzia Fresia

Come possiamo definire il risultato della Juventus al debutto in Champions stagione 2019-20?
Secondo l’ultima partita disputata contro la Fiorentina, ecco un altro pareggio.
Le condizioni della squadra di sabato scorso non erano certo buone, complice una preparazione atletica non conforme alle necessità della squadra, ed anche una formazione non idonea.
Con l’Atletico, Sarri ripropone lo stesso modulo, con l’unica differenza di Cuadrado al posto di Bernardeschi, avrei preferito Dybala, ma evidentemente Sarri, ha deciso che Paulo è la riserva di Higuain.
Possiamo dire che, la Squadra ha deciso nel primo tempo di non eccedere e di non spendere troppo in energia, tra semi infortunati ed acciaccati, era l’unica cosa da fare, e comunque per entrambe le squadre è andata bene così.

La Juventus ha problemi:
Nonostante Ronaldo, abbia fatto di tutto per trovare degli escamotage per ottenere calci d’angolo, punizioni ecc, ecc. niente da fare non riesce a segnare, un po’ per causa sua e un po’ per gli altri che non servono un cross decente.
Nel primo tempo, si è sbagliato di tutto ..
Nel secondo tempo sempre stessa formazione, cambia tutto, la Juventus reagisce ed aumenta il ritmo, da un errore della difesa dell’Atletico, nasce un gran gol, Cuadrado fino a quel momento come gli altri, si trova smarcato e tira una fucilata che beffa Oblak.
Dal primo gol i giocatori della Juventus reagiscono credendo in se stessi, aumentando il ritmo, e creando passaggi imprevedibili, e proprio da questo che nasce il raddoppio, segnato da Matuidi, un altro dei non migliori del primo tempo.
Sembrava finita lì, la Juventus doveva resistere, ma purtroppo la squadra viene fuori per quello che è, l’Atletico non molla, rimonta e pareggia.
Possiamo vederla in due modi:
Bicchiere mezzo pieno: potevamo perdere, perciò è andata benissimo.
Bicchiere mezzo vuoto: Tutto da rifare

Personalmente, adotto “il bicchiere mezzo pieno”, perché potevamo prenderle di Santa ragione e non è successo, certo, da una squadra che ambisce a vincere tre tornei, non è un gran che, ma attualmente dovremmo accontentarci, e restare ottimisti.
Quello della rimonta è uno spettro che ci perseguita da anni, e Sarri dovrà lavorarci ed anche in fretta, perché nessuno riesce a spiegarsi, perché la Juventus, faccia 1 passo avanti e poi 2 indietro.

Pagelle Atletico Juventus 2-2

Pagelle di Alessandro Magno

Szczesny 6 Fa alcune parate importanti e merita  per quello, ma mi lascia sempre interdetto per le mancate uscite.

Danilo 5 Non da grande sicurezza in fase difensiva e anche in attacco spesso lascia solo Cuadrado.

Bonucci 6,5 Ha importanti giocate con il suo lancio lungo e cerca di dare tranquillità al reparto arretrato peccato pure lui spesso non ne becca una di testa.

De Ligt 5,5 Non mi ha convinto. Un passo indietro rispetto a Firenze. Continua il suo periodo di adattamento.

Alex Sandro 6,5 La corsia di sinistra funziona molto bene fra lui Matuidi e Ronaldo. Suo l’assist per il secondo gol.

Khedira 6 La sua prestazione non mi ha convinto appieno eppure te ne accorgi della sua utilità quando esce. Esce sul 0-2 e prendiamo 2 gol. Era successo pure con il Napoli.

Pjanic 6 Una prova cazzuta dal punto di vista difensivo e tattico ma da lui ti aspetteresti sempre che illuminasse il gioco.

Matuidi 7 Uomo ovunque con la volontà di mille. Stoppa tante iniziatove agli avversari e realizza un gol da centravanti vero.    

Cuadrado 7 Sarri a sorpresa lo preferisce a Dybala e Cuadrado lo ripaga con una buona prestazione e un gran gol.

Higuain 6,5 Buona prestazione di grande sostanza. Serve un assist meraviglioso a Cuadrado.

Ronaldo 6,5 Sornione ma sempre pronto a colpire. Alla fine non la risolve lui per questione di centimetri.

Bentancur 5,5 Entra per dare un po di sostanza ma in realtà non ci riesce

Dybala 6 Entra subito bene in partita poi più niente. Certo è difficile giocare 15 minuti.

Ramsy sv

Juventus 6,5 Primo tempo così così. Secondo tempo benissimo. Finale in cui si prendono 2 gol su calcio piazzato da rivedere.

Sarri 6 Su quadrato la vede bene. La Juve gioca bene e meriterebbe di vincere. Questa difesa a zona sui piazzati è improponibile.

Arbitro 5 Casalingo è un eufemismo   

18 settembre 2019 Atletico Madrid-Juventus – Champions League, ore 21 Wanda Metropolitano Madrid

Fischio di inizio ufficiale per la Juventus in Champions League, la quale debutterà nella fase a gironi, al Wanda Metropolitano di Madrid.
Non è per i bianconeri e il suo allenatore, un momento tra i più positivi, reduci da una brutta e molto criticata prestazione in Campionato e già colpita da infortuni, sta tenendo in ansia la maggioranza dei tifosi, e la partita di stasera non promette nulla di buono.
Non sarà facile per I nostri affrontare la fazione avversa, ancora offesa dall’eliminazione dello scorso anno.
La Juventus di Maurizio Sarri, non è ancora ben definita, soprattutto a centro campo dove mancano ancora l’inserimento dei due neo acquisti, Rabiot e Ramsey.
In conferenza stampa l’allenatore ha cercato di far cadere le polemiche sull’uscita infelice, da parte dell’ex Juventino Conte latore di una frecciatina in riferimento all’orario,di gioco, e alla domanda del giornalista spagnolo in riferimento a come pensa la Juventus di riuscire, di mantenere il possesso palla, con Khedira e Matuidi a centro campo.
Sarri, risponde che questi giocatori non vanno sottovalutati.
Detto ciò, vedremo,come se la caveranno Ronaldo e compagni a Madrid, nella speranza di avere un tecnico maggiormente coinvolto, meno compassato, e che sia di sostegno alla squadra, quando c’è bisogno.

La Juventus non è pronta

Fiorentina’s midfielder Milan Badelj (C) against Juventus’s midfielder Sami Khedira (R) during the Italian Serie A soccer match between ACF Fiorentina and Juventus FC at the Artemio Franchi stadium in Florence, Italy, 14 September 2019.
ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI


Scritto da Cinzia Fresia

Ci aspettavamo il compleanno di Douglas Costa con il botto, ma il brasiliano non solo non brinda con lo Champagne, non spegne nemmeno le candeline sulla torta.
La sfortuna ha voluto che durante un dribbling il giocatore, ad inizio partita, subisce un infortunio muscolare il cui sospetto pare sia di una certa gravità.
Una brutta tegola per Maurizio Sarri, se le analisi strumentali confermeranno questo quadro.
Debutto problematico per l’allenatore della Juventus, che senza l’uomo chiave di questo momento, appunto Costa, dimostra di non avere ancora un piano B.

La Juventus è stata schiacciata dalla Fiorentina, totalmente bloccata in un pressing che ha messo in confusione la Juventus, impedendole di giocare.
L’accanimemto della dea bendata, poi, ha continuato a colpire: l’uscita di Pianic sempre per un infortunio muscolare, di cui però si ipotizza di una gravità di minore entità, e forse mercoledì potrebbe esserci.
Tuttavia la Juventus, anche con Bentancur e Khedira, non riesce a prendere in mano le redini della partita, e Cristiano Ronaldo, si è trovato disperatamente solo, senza che nessuno gli passasse delle palle decenti, tant’è che subodorando la scarsa qualità del gruppo decide di restare compassato, evitando di mettere in difficoltà i compagni.
Prestazione incolore per Federico Bernardeschi, la cui presenza è stata irrilevante, in quanto carente in quelle caratteristiche tipiche di Douglas Costa.
Per fortuna si è salvata la difesa, per me anche se con qualche errore, molto bene De Ligt.

Per Sarri, un bicchiere mezzo pieno, solo per il fatto di non aver preso gol, è stato un miracolo, ma non so quanto il tecnico possa sentirsi soddisfatto di avere una squadra che non ha ancora assimilato e mi chiedo anche come mai, l’idea del suo,gioco, e quando in difficoltà rientra nella modalità Allegriana, e inoltre come pensa di intervenire a risolvere le problematiche psicologiche di Rabiot e fisiche di Ramsey, il centro campo non può reggere solo su Khedira.

In ultimo, non abbiamo terzini, considerato che Chiellini e De Sciglio non ci sono, ed in Champions non potrà essere impiegato Emre Can, tra le cui doti rientra appunto quella di possibile terzino.

Questione Ronaldo: come dicevamo, il portoghese, senza una squadra di supporto, è come non averlo, e non sono d’accordo che sia lui la causa dei mali della Juventus.

Magari si giocasse solo per Ronaldo, perché vedremo una squadra attiva lucida e presente, Il problema è che vi sono istanti “in cui non si capta nessuna stazione” e non è certo causa di Ronaldo, che giustamente si preserva evitando di farsi male.
Alla terza di campionato in una Fiorentina-Juventus, se ne sono già viste di tutti i colori,

Comunque, Niente paura, che è stato attivato il solito elenco di giustificazioni, : tipo, la pausa nazionale, stanchezza dei rientri, temperatura, vento .. una serie di condizioni avverse, che stranamente ha annientato la Juventus ed esaltato la Fiorentina, molto ben gestita da Montella.

Siccome mercoledi c’è la champions, vedremo come Maurizio Sarri avrà intenzione di affrontarla, con la speranza che il neo tecnico possa applicare I suoi metodi, e che non ci siano “istruzioni” da dietro le quinte, poiché c’è il sospetto che si sia cambiato tutto per non cambiare nulla, poiché non sappiamo per quale motivo, non sia stato inserito Dybala, che avrei visto meglio al posto di Beranrdeschi in determinati istanti di partita.
Auguro comunque al tecnico di riaversi e reagire, e soprattutto rendersi conto di se lo staff atletico sia all’altezza, considerato che i giocatori continuano a farsi amale.

Pagelle Fiorentina Juventus 0-0

Szczesny 6 qualche disattenzione con piedi che poteva costare cara. In porta invece estremamente attento e sempre ben posizionato.

Danilo 5 disattento apatico non riesce proprio a contenere Ribery.

De Ligt 6 A parte un retropassaggio sbilenco che mette in difficoltà Szczesny pare più attento e più deciso  negli interventi. Direi migliorato rispetto a Napoli.

Bonucci 6 Tiene a bada chi si presenta nella sua zona. Se non si è perso è per la buona prestazione di 3/4 della difesa più il portiere.

Alex Sandro 6 L unico che galleggia nella

Metà campo della Viola con qualche cross

Khedira 6 L unico che lotta e si fa vedere per portare palla dalla difesa in avanti. Peccato il gol mangiato alla fine per eccesso di altruismo.

Pjanic 5,5 Benino difensivamente, qualche solita sbavatura invece in fase di uscita della palla poi esce lui.

Matuidi 5 corre come sempre scordinato come sempre confusionario come sempre ma questa volta incide meno.

D Costa Sv

Higuain 4,5 inesistente nel primo tempo qualcosa nel secondo ma non basta. Si nota più che altro per le proteste.

Ronaldo 4,5 sembra stanco e poco cattivo. Quando si prendono le botte lui generalmente patisce.  Peccato dovrebbe essere il trascinatore. Particolarmente sgradita la rovesciata. Sullo 0-0 bisognerebbe pensare al sodo e non all’estetica.

Bernardeschi 4 Involuto, non so cosa abbia ma si deve svegliare e pure subito. Questo Berna che gioca fa nascere riflessioni su Emre Can fuori lista e Dybala non impiegato.

Bentancur 6 Almeno ci ha messo energia, a me non è dispiaciuto si è adeguato purtroppo ai ritmi lenti forse dovuti al  caldo.

Cuadrado 6 Volenteroso come sempre combina un casino subito appena entrato poi fa la sua partita che coincide con il momento migliore della Juve.

Sarri 5 Ha la squadra da poco ed è normale che ci siano alti e bassi tuttavia una prestazione così brutta non la ricordavo da 10 anni. Se penso ai suoi debutti tuttavia sono fiducioso, perché 7 punti in 3 partite non li aveva mai fatto in squadre nuove .

Juventus 4 Nell’insieme troppo brutta. Si salva solo il punto che in una gara così è un punto guadagnato.

Arbitro 4 Non combina disastri ma permette ai viola per più di un ora di giocare a wrestling. Poi incredibilmente dopo il naturale calo fisico dei viola si mette a fischiare qualsiasi svenimento. Diciamo casalingo

Sabato 14 settembre 2019 Fiorentina-Juventus ore 15 : Stadio Artemio Franchi -Firenze

Scritto da Cinzia Fresia

Primo debutto di Maurizio Sarri in quel di Firenze, da allenatore della Juventus, che con una certa emozione, sostiene la prima conferenza stampa.
Sarri sta bene a sufficienza, per poter riprendere il suo ruolo soprattutto in panchina.

Il tecnico Juventino ha la consapevolezza di quanto sia difficile essere allenatore della Juventus, perché già alla terza giornata, si trova a dover rendere conto alle prime osservazioni da parte dei giornalisti, poco simpatiche.

Il collega, Marco Tardelli gli manda un messaggio, dicendogli che ora sa quanto le vittorie della Juventus, non fossero frutto, di “ aiuti.”
Sarri, su questo non accetta la critica, e sostiene di non aver mai attaccato la Juventus o colpevolizzata per i suoi successi, in quanto realmente più forte, ma casomai ha solamente discusso sugli episodi, ma mai puntato il dito contro.
In realtà, si ricordano altri momenti e altre parole .. sta di fatto che Sarri oggi, è stregato dalla Juventus .. e non gli sembra vero di disporre di una rosa di così importanti campioni.

Emre Can gate: naturalmente non sono mancate le domande circa la questione di Can, misteriosamente escluso dalla Champions.
Il tecnico, con fare paternalistico .. comprende l’atteggiamento quindi la delusione del giocatore Turco-Tedesco.
Avendo una certa eta’, il tecnico capisce la reazione di un giovane e ambizioso giocatore, il quale ha lasciato una buona squadra per unirsi alla Juventus, in predicato di partecipare alla Champions e sentendosi annunciare di essere fuori dal progetto più importante dell’anno, non può che sentire un’amarezza profonda.

Tuttavia Sarri, che ha convocato il centrocampista per il match di sabato, ha cercato di ricucire con lui.
La partita con la Fiorentina, è da tradizione un po’ uno scontro “all’ultimo sangue”, perciò attenzione al “parco gambe”, soprattutto ai nuovi che rischiano di più. Sarri, molto probabilmente potrebbe riproporre il modulo visto contro il Napoli.
Tra i convocati non risulta, Mario Mandzukic.
Ci auguriamo, di assistere ad una bella e corretta partita, e soprattutto, di non vedere certi striscioni, o udire cori contro le 39 vittime dell’Heysel.

Il mercato estivo della Juventus: tra salite e discese ecco la nuova Juventus


Scritto da Cinzia Fresia

Il primo round del mercato – quello estivo – è finalmente terminato.

La maggioranza dei tifosi juventini, in ansia, tira un sospiro di sollievo per lo scongiurato (al momento) pericolo circa lo scambio Icardi-Dybala.

Ma com’è andato il calcio mercato della Juventus?

Prima di esprimere un giudizio definitivo – positivo o negativo – si dovrebbero valutare Rabiot e Ramsey in campo, pedine necessarie per il nuovo assetto di centro campo di Maurizio Sarri. Se funzioneranno, potremo promuovere la dirigenza della Juventus per un mercato in entrata completo. A fine stagione precedente, la Juventus era ridotta piuttosto male: i reparti difesa e centrocampo, avevano urgente necessità di cambiamenti, ma soprattutto, la rosa andava adattata alle esigenze del nuovo allenatore.

Era necessario acquistare soprattutto un altro top player, dei difensori e almeno un paio di centrocampisti.
Rabiot Ramsey
Secolo d’Italia
Ma per comprare è inevitabile vendere dei “pezzi” interessanti al fine di monetizzare il più possibile. La lista dei possibili partenti prevedeva Mario Mandzukic, Blaise Matuidi, Sami Khedira, Gonzalo Higuain, Paulo Dybala, Daniele Rugani e anche Moise Kean, il giovane attaccante molto promettente, che tutti, avrebbero voluto al contrario vedere in bianconero.
La Juventus alla fine ha ceduto: Orsolini al Bologna, Spinazzola alla Roma, Rogerio al Sassuolo, Romero dato in prestito al Genoa, Moise Kean all’Heverton, Cancelo al Manchester City, e Luca Pellegrini – sempre in prestito – al Cagliari.

La cessione di Cancelo, già in preventivo prima della fine dello scorso campionato (per volontà del giocatore stesso di lasciare il club), ha concorso al finanziamento dell’acquisto – investimento di Matthijs de Ligt: asso olandese costato al club circa 80 milioni. La difesa si è vista così rinforzata in contemporanea ai nuovi arrivi, il turco Demiral, difensore centrale, e il brasiliano Danilo Luiz da Silva, terzino sinistro arrivato come contropartita di João Cancelo.

Difficile immaginare il reale andamento dei fatti: probabile che alcuni giocatori non siano stati venduti al prezzo stabilito dalla società, quindi ritirati dal mercato per poi riproporli nella sessione di gennaio. Sta di fatto che Maurizio Sarri si trova a dover gestire gli esuberi soprattutto in attacco, con due centrocampisti appena acquistati ancora da inserire nel contesto di squadra. Aaron Ramsey è ancora in fase di guarigione da un infortunio e Rabiot in rodaggio in quanto fermo da tempo.

Sicuramente Ramsey è il più idoneo all’idea calcistica del mister. Si tratta di un interno di centrocampo che può giocare come trequartista o in alternativa come esterno offensivo su entrambe le fasce. Anche Rabiot, quando raggiungerà la condizione, risulta un centrocampista adeguato a ricoprire, considerato il fisico imponente, un po’ tutti i ruoli della mediana.

Tuttavia, nonostante l’impegno e la buona volontà tra società e allenatore, non sono mancate le critiche soprattutto al giovane

La stagione della Juventus è iniziata, va detto, già con alcune traversie ed imprevisti gravi: dall’improvvisa malattia del tecnico all’infortunio di Giorgio Chiellini, episodio che ha imposto alla Società di “mandare allo sbaraglio” il giovanissimo Matthijs, il quale ha ricevuto un’ingiusta valanga di critiche per gli errori commessi in gara contro il Napoli.

Prima di parlare tuttavia bisognerebbe mettersi nei panni di un ragazzo, che a 20 anni dall’Olanda arriva in Italia nella squadra più blasonata e in vista, sapendo poco o nulla di come si gioca qua. È vero che in Champions l’ex Ajax ce le ha suonate di santa ragione, ma non possiamo pretendere che un ragazzino dall’esperienza così limitata sia in grado di sopperire al ruolo di Giorgio Chiellini, tra i più forti difensori del mondo e del suo tempo.

Solo un irrimediabile necessità ha spinto a schierare il giovane nell’immediato, il quale ha mancato sulla marcatura ad uomo: dovrà imparare, troverà tanti bravi maestri a partire dai portieri, Buffon e Szczesny.
Posso affermare che il ragazzo abbia fatto anche fin troppo: d’altronde considerando la condizione era prevedibile un calo.
Vorrei ricordare che non era presente solo De Ligt a difendere e la Juventus non è la prima volta che gioca contro il Napoli.

LE DOLENTI NOTE

Nel frattempo un altro episodio ha destabilizzato l’ambiente bianconero: l’esclusione di Emre Can dalla lista Champions redatta da Maurizio Sarri, il quale comunica al centrocampista tedesco-turco la dolorosa decisione con una telefonata lampo.
Non sono mancati i commenti da parte del giocatore – in ritiro con la sua Nazionale – di rimpianto e tristezza.
Insomma un calciomercato in uscita non proprio azzeccato, farcito di imprevisti e mancate considerazioni in cui il diretto imputato e responsabile è Fabio Paratici, accusato da più parti di non saper gestire il suo lavoro.
Ci auguriamo che si trovi un punto di incontro con Emre Can e che la situazione si chiarisca con il tempo: per la Juventus è fondamentale sfoltire la rosa, anche per rattoppare il bliancio parecchio in crisi.
(Tratto da “Gol di tacco a spillo”

Cinzia Fresia

Juventus, l’assenza di Sarri tra realtà e mistificazione

Scritto da Cinzia Fresia

Che la Juventus fosse una squadra invisa è cosa ormai risaputa: dopo essere risorta superando Calciopoli, forse ancora di più.
Attualmente l’antipatia sta andando oltre, diventando da parte dei detrattori e dalla carta stampata un vero e proprio accanimento.

Vi sono in circolo notizie – che hanno la veste di fake – riguardo lo stato di salute di Maurizio Sarri e del rapporto con la Società. Secondo queste voci, ci sarebbe un’ incompatibilità con lo spogliatoio: nella fattispecie con Cristiano Ronaldo, con il quale sarebbe accaduta una lite furibonda a causa del risultato contro il Tottenham, in presenza di Giorgio Chiellini. Che – guarda caso – non era presente in tournée.

È evidente che si sta facendo di tutto per destabilizzare l’ambiente facendo molta confusione, mescolando eccessivamente finzione con la realtà. Però va ammesso che la società per prima non si sta comportando in modo chiaro se non con una laconica conferenza stampa di pre partita tenuta da Pavel Nedved.

Come un copione recitato più o meno bene, tanto per togliersi l’impegno.

Altre voci coinvolgono la ‘misteriosa’ polmonite di Sarri, secondo cui potrebbe essere una patologia più seria e definitiva: ipotesi terribile che assolutamente vogliamo escludere e pensare invece che sia qualche forma dalla guarigione certa ma dalla tempistica imprevedibile. Anche se – pare – il tecnico abbia chiesto di essere presente per Juventus-Napoli.

Consideriamo che la Società sta alimentando questi dubbi anche con azioni incomprensibili: giocatori che andavano venduti, come Matuidi – il più inutile nel gioco di Sarri – Mario Mandzukic, Daniele Rugani, Gonzalo Higuain,ancora tutti in rosa. Oppure la sorte di Dybala, collocato in stand by non si sa bene perché.

Tutto questo, in attesa di infausti scambi o cessioni che, a dirla tutta, il tecnico non vorrebbe.

Inoltre, la formazione messa in piedi da Martusciello ha fatto discutere e non poco: ci si è chiesti per quale motivo Dybala, De Ligt e Ramsey non fossero in campo, ma sappiamo bene che le risposte plausibili sono sempre pronte.

Nell’ipotesi che il fake sull’esonero di Sarri fosse vero, il ritorno di Allegri sarebbe un errore strategico di proporzioni gigantesche perché vorrebbe dire valigie pronte sicuramente per Dybala, Ronaldo e Douglas Costa. E come potrebbero riprendere i rapporti con la Società che ne aveva favorito l’esclusione? Insomma un vero incubo per gli Juventini, che attendevano con ansia questo ricambio.

In ultimo resta una dirigenza dall’atteggiamento stranissimo, che in pubblico definisce il proprio lavoro “eccellente”, ma a porte chiuse il clima non sembra poi così familiare: si fa fatica a nascondere défaillances gestionali che potrebbero non essere gradite al Consiglio di Amministrazione dell’azienda.

La speranza è che dopo la guarigione Sarri ritorni e imponga le sue idee alla squadra. Il tecnico è non solo pagato ma anche preparato a non litigare con nessuno: e semmai ricucire invece di dividere.

Cinzia Fresia
(tratto da “gol di tacco a spillo”)

Sta nascendo una bella Juventus.

 

 

 

Articoli di Alessandro Magno

Ieri sera mi sono proprio divertito. Al netto della rimonta del Napoli che mi ha fatto esclamare e lo dico senza vergogna: ”vuoi vedere che questa la perdiamo?’. Nel complesso la squadra mi è piaciuta e anche la partita. E mi sarebbe piaciuta anche qualora avessimo pareggiato. Non dico perso ma pareggiato si. Dico questo perchè sto vedendo e apprezzando le nuove disposizioni che stanno portando Sarri e Martusicello. Ho visto per un ora una Juve arrembante che ha dominato il Napoli in lungo e in largo e lo ha anche decisamente intimorito. Ho visto una Juve con una mentalità più offensiva non fermarsi, nè sull’1, nè sul 2, nè sul 3-0, e se si è fermata sul tre è perchè sono venute meno le energie. Ho visto un cambio che non ti aspetti, ovvero entrare una punta verso la fine: Dybala. Una punta per vincere o comunque per non dare la sensazione di difendere. Sono cose a cui non eravamo abituati. Diciamola tutta poi su questa rimonta: loro hanno iniziato a crederci sul 3-2 perchè neanche loro sapevano in quel momento come era possibile che si trovassero 3-2 senza aver fatto praticamente un tubo di niente. Eppure il calcio è strano molli la presa un attimo, abbassi la tensione, si perde qualche marcatura, e una partita chiusissima ritorna in discussione. Forse è anche il bello del calcio. Francamente ho sofferto di più in altri momenti a difendere gli 1-0, e lo dico da uno che ha sempre avuto e tuttora ha la massima stima di Allegri.

Difronte va detto che non c’erano 4 scappati di casa ma il Napoli quella che ad oggi, ancora è la seconda forza del campionato, e di questi ultimi anni. La squadra che due anni fa è andata vicinissimo a vincer lo scudetto e che almeno sulla carta si è ulteriormente rafforzata. E’ vero che han preso 7 gol in due partite ma ad Agosto ad esempio Manolas/Koulibay veniva descritta come una delle coppie di difensori più forti del mondo. Invece per un ora non c’è stata partita e se la partita fosse finita al gol di Ronaldo ci sarebbe stata una standing ovation per tutti. Questo al netto dell’infortunio gravissimo di Chiellini a pochi minuti dal match (stagione e carriera forse finite), e dell’infortunio dopo pochi minuti di De Sciglio che ha ridisegnato la difesa. E veniamo alla difesa la tanto vituperata difesa. Capisco ci si aspetti tutto e subito tuttavia per quanto si voglia non è così. Partiamo da De Ligt. E’ chiaro che somiglia molto di più a Bonucci che a Chiello, ed è per questo più propenso a impostare che a difendere. Martusicello avrebbe potuto schierare Demiral con Bonucci sicuramente sarebbe stato più funzionale. Tuttavia De Ligt è costato la bellezza di 85 milioni. Sarebbe stata una bocciatura precoce e autolesionista. Il ragazzo non può fallire e va aiutato psicologicamente all’impatto con il nuovo calcio. Inoltre l’olandese può migliorare in marcatura solo giocando non di certo guardando gli altri. L’altro nuovo della difesa era Danilo. Il brasiliano ha fatto gol quindi non è andato malaccio, ma anche lui in difesa ha qualche lacuna. La linea difensiva di ieri era composta da Danilo – Bonucci – De Ligt – Alex Sandro, ovvero due terzini che spingono e due centrali che impostano. Praticamente di 4 non c’è un difensore puro. Non c’è nessun marcatore vero. Ripeto con le nazionalità e non è una barzelletta: c’erano due brasiliani, un olandese e un italiano che non sa marcare. Questa è la difesa della Juve sotto accusa. Capisco che forse qualcuno sia legato a Gentile, Scirea, Brio e Cabrini, anche a me piaceva moltissimo, ma non ne nascono tutti i giorni e in più i tempi cambiano.

Ora va da se che se hai una difesa più propensa a costruire gioco che a spazzare la palla in tribuna sicuramente avrai più facilità di manovra e spinta e si è visto ampiamente ieri, ma è altrettanto vero anche che lascerai qualcosa all’avversario. E’ normale e fisiologico. Con questo non giustifico i gol presi. Sopratutto i due da palla ferma. Bastava un poco più di attenzione in marcatura. Tuttavia non è che questi gol siano questa novità assoluta e figli del sarrismo. Almeno i due presi da calcio di punizione. L’anno scorso però si imputavano a Bonny, Gol del 1-2 su punizione del Manchester a Torino, a Rugani gol di De Ligt su angolo a Torino, oppure anche a Benatia, gol di Koulibaly del Napoli a Torino l’anno prima. Diciamo che su queste situazioni anche la Juve di Allegri pativa parecchio. Stranamente quando li marca Chiellini gli altri non segnano su palla da fermo. E capirai. Ce ne fossero di marcatori come Chiellini in giro!

Ma la Juve dopo il 3-3 ha reagito e vinto. Certo con un pizzico di fortuna ma la fortuna non è quella che aiutagli audaci? E la fortuna fino a quel momento non aveva aiutato il Napoli? Le due traverse prese dalla Juve. Alcune decisioni dell’arbitro Orsato discutibili come un probabile rigore su Ronaldo e la mancata espulsione di Di Lorenzo per un fallo bruttissimo a metà campo su Alex Sandro, Di Lorenzo che segnerà poi il gol del pareggio. Allora la fortuna da e toglie e indubbiamente nel finale ha sorriso alla Juventus ma certamente il Napoli si trovava sul 3-3 senza meritarlo più di tanto. Pensate Lozano ha fatto un tiro in porta in tutto un tempo che ha giocato. Solo quello del gol.

Concludendo, io sono fiducioso e lo dico chiaramente. Dobbiamo ancora inserire i nuovi. Sarri ha fatto già un egregio lavoro su due vecchi che l’anno scorso sono mancati tantissimo: Douglas Costa ed Higuain. Posso tranquillamente sperare che faccia presto altrettanto con Dybala. Non vedo perchè la cosa non debba avvenire. Abbiamo una squadra molto forte con almeno 18/20 titolari. Purtroppo non si ha voglia di aspettare. Non si ha voglia di pazientare ed è un peccato perchè 8 anni di vittorie con 8 scudetti di fila ci hanno viziato terribilmente. Ora si pensa che bisogna sempre vincere ad ogni amichevole ad ogni partita ad ogni competizione anche se si fa il torello in allenamento. E’ un peccato che si è persa la voglia e la spensieratezza di godersi la partita e magari la vittoria.

Plugin creado por AcIDc00L: noticias juegos
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: seo valencia