Chi non risica non rosica

Articolo di Alessandro Magno

Resto sempre basito dal panico che colpisce gli juventini ogni qualvolta arriva una sconfitta o un pareggio. Eppure la storia è sempre la stessa. Basta saper attendere. Infondo ogni campionato è diverso per certi versi ma è uguale nel cammino delle contendenti. Dicevo basta aspettare e come accade sempre , a volte inciampa la Juve altre cadono le nostre avversarie. Questa volta non si è dovuto neanche aspettare troppo, alla sconfitta della Lazio sono subito seguiti due passi falsi dell’Inter con Roma e Fiorentina oltre a quello con il Barcellona. La cosa non è che non fosse nell’aria era evidente come l’Inter stesse super performando. Una squadra che spesso ha vinto di misura o difeso con i denti un risultato. Ma tutta questa paura fa l’Inter di Conte? Una squadra al più muscolare con un mister sempre sull’orlo di una crisi di nervi. Adesso se la prende con i giornali. Un uomo che non è capace di allenare come tutti e vivere il calcio come va vissuto. Un uomo che è perennemente in guerra e se non c’è un nemico se lo inventa. Ringrazio sempre Il presidente per aver allontanato questo da noi nonostante le cose buone che ha fatto.

Dicevo di un Inter muscolare e spesso al limite. Di contro i nostri spesso avevano giocato anche bene come a Roma come sottolineato pure da Sarri  eppure le circostanze avevano portato ad una sconfitta.  Immediatamente hanno subito suonato le campane a morto. E invece la Juve come sempre non muore mai. La Juve a 1000 risorse. La Juve è quella squadra che dalle sconfitte impara e riemerge dalle difficoltà. Contro l’Udinese si è vista probabilmente una delle più belle performance della squadra di questa stagione e non è un caso che sia arrivata dopo una sconfitta. Mi appello veramente ai tifosi quando si perde o si pareggia di collegare il cervello prima di emettere sentenza. Abbiamo un’ottima squadra che non ha ancora espresso tutte le proprie potenzialità. Acquisti dell’estate come Ramsey e Rabiot non si sono ancora visti al 100% e sono stati utilizzati con il contagocce. Alcuni altri come Douglas Costa non hanno potuto ancora dare il proprio apporto a causa di infortuni. Mettiamoci pure che Sarri con una rosa così ampia di giocatori e di scelte sta ancora cercando la soluzione migliore per tutti, e ieri il Tridente è stata una prova. Un’ottima prova per dirla tutta.

L’impressione fra le due contendenti è proprio che mentre Conte ha già trovato una quadratura e l’Inter forse è già al massimo delle proprie possibilità, la Juve sia ancora al 50% e Sarri non è ancora convinto di poter utilizzare con continuità tutte le frecce al nostro arco. Io lo farei ma non sono Sarri. È evidente come l’utilizzo del tridente offensivo porti alla probabilità di realizzare molti gol ma anche alla possibilità di scoprirsi e concedere qualcosa all’avversario come è avvenuto ieri al 95º con il gol della bandiera dell’Udinese. È un rischio che bisogna metter in conto. A questo punto bisogna vedere se si ha la forza e la volontà di correre questo rischio o si vuol andare più sul sicuro. I ricordi spesso sbiadiscono e ancora più spesso sono condizionati dal risultato finale. Leggo di una prima Juve di Lippi, quella col tridente Ravanelli Vialli Del Piero del come fosse una squadra molto coesa e compatta. In verità sono andato a vedere le statistiche e la Juve di Lippi nel secondo anno soprattutto quando vinse la Champions in campionato prendeva anche delle sonore imbarcate 4-0 dalla Lazio a Roma 2-0 dalla Roma a Torino tanto per citarne qualcuna. Eppure la Juve di Lippi e Lippi stesso continuarono a perseguire quell’obiettivo che era quello di fare un calcio diverso che fosse un calcio di matrice offensiva. È vero che Del Piero Vialli Ravanelli si sacrificavano molto, tuttavia il rischio che si correva di prendere gol era alto e si perdevano delle partite a volte ma ripeto era un rischio consapevole. Era un rischio che comunque ha portato alla vittoria della Champions League. Io vedo che le grandi d’Europa giocano con i migliori in campo. Sarebbe un delitto non vedere schierato uno dei nostri campioni per scelta tecnica. Concludo dicendo che sulla carta questo Tridente e anche più forte di quello di Lippi perché se è vero che il primo Del Piero era una specie di Messi e fosse oggi superiore o comunque uguale a questo Dybala na va da sé che Higuain e soprattutto Ronaldo sono nettamente più forti sia di Vialli che di Ravanelli  che già erano dei bei campioni. A maggior ragione la Juve deve utilizzare questi campioni. Il talento non va sprecato.

Tutti felici?

Scritto da Cinzia Fresia

Siamo felici?

Stasera sì, intanto possiamo dire che si può .. Ronaldo, Dybala e Higuain possono giocare insieme e devo dire, che lo hanno fatto alla grande.
La Juventus ha reagito alla negatività degli ultimi risultati in Campionato, con un bella zampata, e producendo tre bellissimi gol, quattro, compreso quello annullato a Dybala.
E qui, voglio dire la mia: capisco le regole, applicandole, il gol andava annullato, ma l’ammonizione? Quella proprio no, Paulo non l’ha fatto assolutamente apposta, la palla è rimbalzata tra la spalla e l’inizio del braccio, non ci sono state manate a mo’ di palla a volo, e l’ammonizione è stata una cattiveria dell’arbitro, un’iniziativa personale che poteva risparmiarsi.

Per il resto, la prestazione di Paulo è stata fantastica, ormai è imprescindibile dalla squadra, che fa girare alla grande servendo assist vincenti e noi lo vogliamo vedere sempre così.
Che dire di Ronaldo, in netta ripresa? spettacolare il primo gol in collaborazione con Paulo, insomma .. un tridente che può funzionare, nonostante i se e i ma di Maurizio Sarri.
La squadra al di là dell’attacco, ha riscontri positivi in altri giocatori, come Rodrigo Bentancur ma anche una bella sopresa in difesa, Merih Demiral, dopo un inizio non brillante e l’adesione al saluto militare durante una gara in nazionale, fatto accaduto quando la sua patria, la Turchia, stava entrando in guerra.

Dopo la rovinosa sconfitta contro la Lazio e la vittoria a Leverkusen, si può dire che il progetto di Sarri, comincia a vedere un po’ di luce, il prestigioso trio in attacco dimostra maturità e nell’interesse di tutti, vuole andare d’accordo, c’è molta collaborazione profiqua e non si può non notare.
Giocatori che l’anno scorso offrivano prestazioni appannate e sotto tono, quest’anno stanno uscendo fuori, come Rodrigo Bentancur, Miralem Pianic, e i neo acquisti Demiral e De Ligt.
E’ necessario però vedere se la trama cucita da Sarri, funziona nelle partite più complicate, con avversari più offensivi, come appunto è stata la Lazio di Simone Inzaghi, l’affamata Inter di Conte o la scoppiettante Atalanta di Gasperini.
Perchè l’Udinese, certo è una squadra difficile, un’annosa nemica ostica che anche a Torino viene per vincere, ma l’attuale gruppo guidato da Gotti, non è un’avversario di pari livello, anzi, piuttosto remissivo e a tratti immobile, che marcava ad uomo quasi mai. L’Udinese, cercherà di riprendersi nel secondo tempo, aumentando un po’ il ritmo, rimediando un gol nel tempo di recupero, ma possiamo dire che non c’è stata partita.

Con questo, non si intende svilire la prestazione, perchè è stata bella e loro si sono divertiti, ma le cose vanno viste e analizzate per come sono, Maurizio Sarri deve ottenere questa “verve” e approccio di gioco anche con squadre diverse, perchè le partite sono tante e gli obiettivi da raggiungere sono ambiziosi, perchè la Juventus, gioca per vincere.

Pagelle Juventus Udinese 3-1

Pagelle di Alessandro Magno

Buffon 7 Poco impegnato per 70 minuti viene fuori alla grande nel finale quando impedisce più volte all’Udinese di rientrare in partita. Riscatta la brutta prestazione fatta contro il Sassuolo e raggiunge Del Piero a 478 presenze in serie Acon la maglia della Juve e si porta a una sola lunghezza da Maldini in classifica generale.

Danilo 6,5 Una prestazione interessante dal punto di vista costruttivo con alcuni palloni lanciati ai nostri attaccanti con precisione e intelligenza. Poco impegnato dietro ma non da mai l’impressione di grande sicurezza.

Bonucci 7,5 Lancio che apre la strada al primo gol, terzo gol segnato in prima persona e qualche grande chiusura. Buca una sola palla ma rimedia Demiral.

Demiral 7,5 Prestazione con il sangue negli occhi. Morde tutti. Okaka se ne lamenta dal primo minuto per la durezza degli interventi ma la verità è che non vede mai la palla.

De Sciglio 7 Una bella prestazione come tutta la squadra con alcune belle discese e duetti con Ronaldo molto interessanti.

Rabiot 6 Una buona prestazione senza errori ma dallo stipendio che prende e dal can can che si è fatto per strapparlo alla concorrenza ci si aspetterebbe decisamente di più. Se è questo e stanno tutti bene resta una riserva.

Bentancur 6,5 Una prestazione di estrema sostanza. Sarri chiede sacrificio tattico al centrocampo per reggere le tre punte e soprattutto lui e Matuidi rispondono presente. Tanto lavoro sporco tanta corsa e pressing. Qua e la qualche giocata da applausi. Mi ricorda Guti ex del Real.

Matuidi 6,5 Come Bentancur giocatore di estrema utilità. Ancor di più se si vuol provare il tridente e il tridente con Pjanic. Ho l’impressione che per corsa contrasto e dinamismo i prescelti saranno Benta e lui.

Dybala 8 Migliore fra i migliori. Mi spiego: oggi i tre davanti han fatto davvero il diavolo a 4. Hanno giocato tutti meravigliosamente. Ma fra i tre se devo dare una lode la do a Dybala. Nonostante la doppietta di Ronaldo. E’ un piacere vedere un Dybala così. Peccato per il gol sontuoso annullato giustamente per il fallo di mano.

Higuain 8 Partita splendida anche per lui. Un assist da trequartista vero e alcune conclusioni che solo un gran Musso evita finiscano in fondo alla rete.Da esubero e numero 9 tolto in estate a Capitano del finale di partita a Dicembre. Non male.

Ronaldo 8 Arma letale. Ora mi raccomando tutti sul carro. In questi giorni però ne ho sentiti di juventini soprattutto darlo per finito. Mai dare per finito CR7. Oggi due gol di rara bellezza un terzo che solo il palo nega e che forse era il più bello di tutti tantissime giocate di classe con i suoi compagni di reparto.

Bernardeschi sv
De Ligt sv
Douglas Costa sv

Juventus 8 Ok era ”solo” l’Udinese (fra l’altro aveva gli stessi punti del Sassuolo con cui abbiamo fatto pari) ma la Juve è stata la migliore Juve della stagione. 70 minuti di grande calcio e qualche brivido nel finale ma a risultato acquisito. Chi non s’è divertito oggi non ama il calcio.

Sarri 7 Pretattica in conferenza stampa in cui nega il tridente e poi invece lo mette in campo. Ha osato ed è stato premiato. Una Juve con i suoi bombardieri tutti in campo come è giusto che sia. Come fanno tutte le big. I migliori giocano. Squadra senza trequartista e senza centravanti con i tre punteros a cambiarsi di ruolo in continuazione. Il finale credo che sia un prezzo da pagare per esser così sbilanciati, tuttavia se si gioca per 70 minuti con questa qualità è un prezzo che vale la pena pagare.

Arbitro Pasqua 6,5 Partita facile e corretta con nessun episodio dubbio o contestato. Il giallo a Dybala in quel gol è un delitto anche se è da regolamento. Doveva far finta di non vedere per intelligenza. Ripeto giusto annullare il gol ma il giallo è un delitto.

Domenica 15 dicembre 2019 Juventus-Udinese Ore 15 Allianz Stadium – Torino

Scritto da Cinzia Fresia

Maurizio Sarri, fresco di vittoria a Leverkusen e di festa natalizia aziendale, torna sul banco degli imputati, in conferenza stampa pre Juventus-Udinese.

Il tecnico viene nuovamente interrogato circa l’andamento in campionato e le difficoltà con le squadre di meta’ e bassa classifica.
L’allenatore ammette la difficoltà, che ritiene causata dal dispendio energetico fisico e psicologico speso nelle partite di Champions, e sempre secondo il tecnico, schierare 2 o 3 attaccanti, non cambia la situazione, è una questione di mentalità offensiva che trascende dal numero di attaccanti in campo.

L’idea di schierare Higuain, Dybala e Ronaldo, è realizzabile solo in determinate condizioni.
Douglas Costa e Bentancur tornano a disposizione, e saranno gestiti a seconda delle possibilità, stessa cosa per Rabiot ed Emre Can, il quali potrebbero essere alternati o utilizzati entrambi.

E’ superfluo ricordare che l’Udinese è una squadra fastidiosa soprattutto per la Juventus, attualmente guidata da Luca Gotti, occupa la quindicesima posizione in campionato, tuttavia, è abile bloccare le iniziative di gioco, chiudendo gli spazi, e questo significa un maggiore impegno da parte della Juventus, per vincere la partita.

Quell’insensata voglia di tridente

Articolo di Alessandro Magno

Quell’insensata voglia di equilibrio diceva la canzone. Equilibrio sul tavolo del quale Allegri ha sacrificato molto fantomatico ” bel gioco” per far giocare Mandzukic e Sarri sta facendo altrettanto per far giocare Bernardeschi. I due sarebbero e sono gli equilibratori. Parliamoci chiaro del bel gioco fine a se stesso frega abbastanza poco a tutti anche ai così detti ”belgiochisti”. Il bel gioco ha senso quando serve ad arrivare al risultato. Il bel gioco ha senso quando facilita il conseguimento del risultato vittorioso. In questo senso la strada da percorrere è quella giusta.

Con il Leverkusen aldilà della partita semiamichevole si sono avute un paio di conferme. Una che Demiral è un giocatore da non vendere neanche sotto tortura perchè è pronto e l’altra che il tridente è tutt’altro che mera utopia. La partita con Dybala dentro, e Higuain e Ronaldo contemporaneamente ha avuto una svolta. Credo che anche questa sia una strada da intraprendere con coraggio. Dybala Ronaldo e Higuain sono certamente intercambiabili perchè l’ultimo è capace di venire fuori area a dialogare con gli altri e i primi due sanno all’occorrenza fare la prima punta, anche senza esser dei centravanti veri. Ronaldo poi in area sarebbe devastante ancora per molti anni perchè se l’età anagrafica non è dalla sua parte quella di pensiero dice che lui è ancora più brillante di molti difensori. Ancora può arrivare primo su molti palloni e non è un caso che gli ultimi due gol con Lazio e Leverkusen è entrato in porta con la palla. Fra l’altro questi gol stile calcetto sarebbero la quinta essenza del tiki taka tanto caro a Sarri.

Il Barcellona da molti anni gioca con tre punte ed è arrivata a schierare Neymar con Suarez e Messi ma in passato ha giocato sempre con tre punte. La prima Juve di Lippi giocò con tre punte: Vialli Ravanelli e Del Piero, quindi è davvero un peccato dover rinunciare a una freccia del nostro arco per questioni di equilibrio. Fra l’altro schierando le tre punte si può e si deve irrobustire il centrocampo schierando giocatori dinamici e di forza quindi a maggior ragione troverebbero collocazione Matuidi e Bentancur affianco di Pjanic. Visto che non abbiamo i centrocampisti tecnici inutile inventarli almeno finchè non saranno a pieno regime Ramsey e Rabiot.

Il tridente deresponsabilizzerebbe anche Bernardeschi che finirebbe di fare l’uomo della provvidenza che non è e potrebbe giocarsi un ruolo importante da alternativa come a suo tempo se lo giocava e bene Michele Padovano. Avremmo in questo ruolo di quarto incomodo anche Mario Mandzukic se solo lo accettasse ma è un ruolo per cui si può andare a prendere un giocatore di esperienza e produttività senza svenarsi più di tanto. Un Inglese un Pavoletti. Uno che fa la panchina senza tante storie e che quando entra vede la porta. Ripeto Michele Padovano era l’incarnazione perfetta di questo ruolo da quarto in un tridente e ci ha dato enormi soddisfazioni. Senza contare che, se Dio vuole, recuperiamo prima o dopo sempre un Douglas Costa che è già in rosa e che, a partita in corso, sarebbe sempre devastante.

Il tridente a questo punto non è solo un desiderio ma è una necessità. Certo si corre il rischio. La Juventus di Lippi non tutti gli anni portava a casa lo scudetto e a volte era protagonista di alcuni tonfi pesanti (nell’anno della Champions ricordo un 4-0 proprio subito a Roma con la Lazio), tuttavia quella Juve vinse molto anche in Europa e soprattutto era vincente e bella. In un epoca dove ancora non c’erano le contrapposizioni fra ”risultatisti” e ”belgiochisti” e se c’erano erano confinate nei bar.

Dimenticare la Lazio

La Juventus mantiene la promessa di dimenticare la Lazio, vincendo a Leverkusen, niente di difficile per i bianconeri, già’ primi nel girone, gli uomini di Sarri, svolgono il compitino per bene e senza rischi.
Un primo tempo da “normale amministrazione”, ai limiti del soporifero da ambo le parti, il minimo indispensabile, per far passare 45 minuti con la speranza di uscirne indenni,
il tempo successivo la squadra ha cercato di velocizzare con l’intento di concludere la gara e regalare la vittoria per dare un po’ di pace ai tifosi.

Maurizio Sarri fa turn over per necessità, una gestione delle forze oculata diventa obbligatoria, il tecnico della Juventus, in campo, decide di sperimentare Ronaldo e Higuain, e Bernardeschi come tre quartista, tridente che non produrrà un gran che, ci vuole magiigiore creatività, quindi Sarri, sostituisce Federico, inserendo Paulo Dybala, e con lui cambia tutto, due assist due gol, Ronaldo e Higuain, e la partita è finita.
Juventus.
L’argentino dimostra di essere l’uomo chiave nella mentalità di Sarri, colui che anticipa i suoi desideri, Paulo ridendo è felice di aver fatto segnare i suoi “fratelli maggiori” un assist per uno, così non litigano, più o meno come accade in famiglia.
Tuttavia la prestazione globale è da ritenersi più che sufficiente, anche Demiral ha svolto un buon lavoro, chi invece ha destato perplessità è Adrien Rabiot, ritenuto da più parti gravemente insufficiente, in funzione di ciò che sa fare.
Non si comprende come mai, il francese fatichi ad emergere, in un ambiente peraltro molto favorevole, come la Juventus.

La prossima sfida è contro l’Udinese, squadra ostica per tradizione, la Juventus. non si può’ permettere di perdere punti, quindi con chi disponibile dovrà vincere.

Si chiude così la prima fase della Champions League, bilancio molto positivo per l’Italia, che annovera altre due presenze, oltre alla Juventus, la fenomenale Atalanta e il Napoli, oggi di Gennaro Gattuso, una grande soddisfazione, anche senza l’Inter, inaspettatamente esclusa.
La Juventus, può essere contenta del suo percorso, lineare e senza errori.

Bayer Leverkusen – Juventus 0-2

Pagelle di Alessandro Magno

Buffon 6 Una parata in tuffo salva risultato nel primo tempo poi non mi è parso troppo sicuro ma forse è una mia sensazione.

Danilo 6 Corsa e spinta ma anche qualche cosa da rivedere dietro .

Demiral 7,5 Una buonissima partita senza incertezze. È sempre al limite del fallo e dovrebbe imparare a contenersi un poco ma nell’insieme ottimo. Sfrutta la chance alla grande.

Rugani 6,5 Alcune incertezze soprattutto all’inizio ma anche alcuni buoni anticipi e recuperi. Prestazione in crescendo. Ottima l’intesa con Demiral.

De Sciglio 5,5 Decisamente male all’inizio fra l’altro poco protetto da Rabiot. Prende le misure strada facendo ma l’impressione è che si limiti al compitino. Bello il tunnel nel finale.

Cuadrado 5,5 Combattivo come sempre ma nel primo tempo non ne azzecca una chiaramente a disagio in un ruolo non suo. Meglio nella ripresa.

Pjanic 6,5 Partita semplice ok ma si prende in carico la squadra come dovrebbe fare sempre. È un piacere vederlo giocare così. Sontuose alcune giocate come l’assist a Dybala per il gol di Ronaldo.

Rabiot 5,5 Troppo lento e compassato. Si vede che ha qualità tecniche ma dovrebbe fare di più. Chance sprecata.

Bernardeschi 5,5 Continua a non piacermi in un ruolo che non sa fare. Per il sacrificio meriterebbe 7 ogni partita ma continuiamo ad esser a 0 gol 0 assist in una zona del campo nevralgica. Bisognerebbe volergli bene e smetterla di metterlo li.

Ronaldo 6,5 Gioca  a sprazzi ma entra sempre nelle azioni chiave. Segna un gol annullato molto bello e un altro da centravanti vero. Dovrebbe pensarci sul serio a fare il centravanti.

Higuain 7 Si mette al servizio della squadra e di Ronaldo sudando nel pressing e viene premiato con un gran bel gol nel finale. Gran prestazione.

Dybala  7 Ottimo ingresso bello “cazzuto”. Due assist da trequartista vero. Io credo nel tridente. Dybala Higuain Ronaldo come Del Piero Vialli Ravanelli. Lippi lo faceva.

Matuidi sv.

Muratore sv.

Juventus 7 La partita era un amichevole ma la Juve mi è piaciuta nonostante avrei voluto qualcosa in più dai singoli. Poi va be con Dybala in campo non c’è stata storia.

Sarri 7 Soprattutto per aver vinto il girone in scioltezza e aver messo in campo tante riserve vincendo anche questa. Bei segnali.

Arbitro 5 Il peggiore in campo. Non vede niente. Dal manuale del calcio capitolo: “Come cercare di rovinare una partita che non ha nulla da dire”.

Sesso Juve e RNR S03 E09 speciale Conte

ore 23 per divertirsi un poco Ben Corsa Fusco Benny Nico Toto Francesco Musina ed Arco

 

Sesso Juve e Rock n’Roll s03 e08

Torna come ogni Lunedì Sesso Juve e Rock n’roll il programma semiserio sulla Juventus e su quello che minchia ci passa per la testa. Stasera con Antonio Corsa Michele Fusco  Antonio Toto Cafasso Benny Nico Francesco Musina conduce Benny Ale Magno. Manca Leomina

Ore 22 qui sotto il Link

Lavorare sodo tutti perchè l’ansia da sconfitta favorisce l’Inter. Sapevatelo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Articolo di Alessandro Magno

La sconfitta con la lazio era nell’aria già da un po’ di giornate. Già si era sofferto moltissimo con l’Atalanta e poi con l’Atletico si era faticato a tenere il vantaggio. Con il Sassuolo pur dominando si era vista confusione e poca lucidità. Si è andati a Roma in un periodo per loro molto positivo. La Lazio è terza a tre punti da noi e 5 dall’Inter quindi in linea teorica è in lotta per lo scudetto come le prime due. Non credo che la Juve tuttavia abbia fatto una cattiva partita. Anzi nei primi 30 minuti la Lazio è stata ben controllata e non si è rivelata mai pericolosa. Di contro la Juve era passata in vantaggio e ha avuto anche le occasioni per raddoppiare. Il calcio tuttavia è episodico e un paio di circostanze sfavorevoli cambiano, e ti si rimette in gioco tutto. La prima circostanza sfavorevole è stato l’infortunio a Bentancur che fino a quel momento era il migliore in campo. Emre Can non lo ha sostituito al meglio. La seconda circostanza è stato il pareggio loro su un evidente errore di misura di Bonucci e Matuidi che in due non arrivano su quel pallone aereo. Grave soprattutto l’errore di Bonucci che è alto ed è un difensore mentre Matuidi sappiamo che di testa non è proprio questo fenomeno. La partita anche sull 1-1 nella ripresa ha avuto una fase abbastanza equilibrata dove sempre la Juve è stata più pericolosa con Dybala che non ha sfruttato al meglio un disimpegno errato del loro portiere. La svolta della partita è tutta in questi 6/7 minuti che passano dal gol sbagliato da Dybala che poteva servire Ronaldo tutto solo, al gol del vantaggio loro. In mezzo c’è l’espulsione di Cuadrado. Giusta o sbagliata non mi interessa. Han deciso così e va bene. Bisognava trovare contromisure.

Leggo a tal proposito accuse a Sarri. Squadra devastata dalla Lazio. Squadra lunga. Praterie eccetera. Fino all’espulsione di Cuadrado avvenuta al minuto 69 quindi a 20 dalla fine non c’è nulla di tutto ciò. Il primo contropiede pericoloso la Lazio effettivamente lo fa al 69mo quando appunto Cuadrado stende Lazzari. Su questo contropiede è bene precisare come la Juve da sempre , ma lo fanno tutte, sugli angoli, lascia due soli giocatori dietro , uno per parte, fra quelli più veloci a recuperare e meno bravi di testa a saltare. La Juve è solita lasciare due fra Matuidi, Cuadrado ed Alex Sandro. Lo faceva pure Allegri in modo identico. Di contro Inzaghi sugli angoli subiti lasciava alti due contropiedisti Lazzari e Correa mi pare, ecco perchè si è creata quella situazione che purtroppo se vuoi mandare i centrali difensivi a saltare sugli angoli per cercar di far gol è una situazione tutt’altro che atipica.

Ora veniamo alle eventuali colpe di Sarri dopo l’espulsione di Cuadrado. Sarri fa la cosa che avrebbero fatto mille e uno allenatori su mille, toglie il trequartista Bernardeschi e mette Danilo al posto di Cuadrado ovvero un terzino al posto di un terzino. La Juve passa dal 4312 al 432. Ora è evidente come la Juve mantenga questo schema per provare a continuare a giocare e non difendere l’1-1 che in ogni caso ci avrebbe lasciato un punto dietro l’Inter. Dopo 5 minuti la Lazio su un lancio lungo fa gol e purtroppo è un gran gol dove davvero Milinkovic Savic fa un gesto tecnico notevole. Ora sul 2-1 ancora meno si può pensare di difendere il risultato. A questo punto perso per perso tanto vale provare l’impossibile ovvero pareggiare in 10 contro 11 , contro una Lazio a quel punto galvanizzata e sulle ali dell’entusiasmo. A quel punto e solo a quel punto cioè a 10 dalla fine la Lazio trova le praterie, il rigore e poi quasi a tempo scaduto il gol del 3-1 ma la Juve è stata sicuramente in partita per 80 minuti e se noi non abbiamo segnato e loro sono stati più bravi in questo onore a loro. Ci sono anche gli avversari che giocano. Fra l’altro Inzaghi mancando anche pochi minuti alla fine effettua tutti cambi difensivi facendo uscire Immobile, Luis Alberto e Milinkovic Savic e facendo entrare centrocampisti e difensori nonostante il vantaggio numerico. Poi trova il 3-1 al 95mo e passa per genio ma se la Juve avesse fatto 2-2 mentre lui in 11 contro 10 difendeva il 2-1 sarebbe passato per fesso. Come vedete la linea è proprio sottile e la divide un gol per l’uno o per l’altro.

Noi dobbiamo metterci sotto e lavorare, è un momento di difficoltà come ne capitano nell’arco di una stagione e va superato, se poi sarà più brava l’inter che farà più punti di noi alla fine, vorrà dire che han meritato. Solo due cose mi danno realmente fastidio di tutto ciò, non la sconfitta che a Roma contro questa Lazio ci può stare.
1 – Questa isteria collettiva che colpisce il tifo Juventino a ogni passo falso o mezzo tale come se la Juve dovesse vincer tutte e 60 le partite della stagione. Non è mai accaduto e anche in questi ultimi 8 anni a volte ci è capitato di inseguire. Fra l’altro questa ansia dell’ambiente Juve finisce inevitabilmente per favorire i nostri avversari che a differenza nostra non han nulla da perdere e se arrivano secondi han fatto un campionato strepitoso.
2 – Questa irrefrenabile voglia di andarsi a nascondere sotto la gonna di quel passato sicuro quella sorta di italianismo dove poco e subito va bene purchè sia subito appunto.Viene citato spesso Maifredi ma la verità è che purtroppo non aver insistito in quel cambio mentale allora, e non necessariamente con Maifredi, ci ha portato a quel provincialismo europeo che oggi paghiamo ancora a caro prezzo. Ricordo a tutti che post- Maifredi Trapattoni in 3 anni vinse una coppa Uefa e 0 altro dico 0. Quindi se le rivoluzioni spesso non danno gli esiti sperati le restaurazioni non sono da meno. Diamo tempo a Sarri di lavorare e cerchiamo di restare sereni.

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