Venerdi 10 marzo 2016 Juventus-Milan ore 20.45 Juventus stadium – Torino

Scritto da Cinzia Fresia

La squadra che in questo momento Allegri non vorrebbe sfidare e’ proprio il Milan, peccato che la Juventus domani riceva proprio lui, il diavolo che non  muore mai.

Settimana poco serena e disturbata dalle presunte vicende che coinvolgerebbero l’attuale presidente della Juventus, Andrea Agnelli con alcuni boss mafiosi appartenenti all’andrangheta. Andrea Agnelli sentito dai magistrati ha potuto sostenere  la sua totale estraneita’  ai fatti negando di aver avuto contatto alcuno con nessuno di questi.

Non c’e’ pace per la Juventus, oltre le accuse infamanti che il Presidente del Napoli, con Inter e Milan rivolgono abitualmente  al club bianconero, si aggiungono illazioni prive di fondamento che vedrebbero protagonista un affair tra la proprieta’ e organizzazioni criminali, si parla di incontri diretti tra il Presidente e un boss mafioso per una questione riguardante di biglietti ingresso.

Non c’ e’ limite al peggio per la Juventus, che non conosce un solo istante  di requie perche’ vince, Tornando a fatti piu’ importanti, cioe’ le partite in calendario, il turno settimanale di campionato precede il match di proseguo in Champions League.

A riguardo della formazione Allegri deve risolvere il dubbio amletico di Piaca o non Piaca dal primo minuto, consideata l’assenza di Cuadrado, il tecnico come al solito, offre indizi non pronunciandosi molto sulla formazione, che sara’ definitiva dopo l’ultimo allenamento.

Il tecnico ha sostenuto che il confronto tra le due nonostante la differenza di punti in campionato sara’ equilibrato e che in sostanza, la Juventus dovra’ sudarsela se vorra’ vincere.

 

8 marzo 2017 Festa della Donna : Juventine d’assalto.

Scritto da Cinzia Fresia

 

Juventine d’assalto: Il blog di Alessandro Magno incontra Angela Gigante

“Ciao Angela, parlaci un po’ di te ..chi è Angela Gigante?”

Semplicemente una donna, una moglie, una mamma, una suocera, una nonna, ma non necessariamente nell’ordine e, quando gioca la Juve, non ce n’è per nessuno.
Ormai lo ha capito anche la mia nipotina, che, molto carinamente, quando gioca la Juve e lei è da me, va a vedersi i suoi programmi preferiti in cucina sul piccolo vecchio televisore del secolo scorso… e suppongo anche il mio cane perché si piazza nella cuccia e resta lì in attesa che io smetta di “parlare col televisore”. All’inizio era un po’ spaventata dai miei urli e dai miei salti, ma da quando ha capito che il bacio che le do è di gioia, sospira e si riarrotola sul suo cuscinone.
Calcisticamente sono cresciuta in una famiglia di granata; mio nonno mi parlava male di Sivori ed io andavo a rubare il giornale e leggevo gli articoli che parlavano di lui sdraiata sotto al tavolo.
All’epoca le bambine portavano i calzettoni bianchi ed io li avevo quasi sempre arrotolati come li portava il mio mito e nonna strillava “Tirte su sti caussett, t’asmie Sivori!”(dal Torinese all’italiano: tira su quei calzini, sembri Sivori). Lei lo intendeva come insulto, io no!
Ho studiato all’istituto d’Arte e sono diplomata in Arti Applicate; ho insegnato Educazione Artistica x 2 ore circa ad una banda di scavezzacollo ed ho capito che i ragazzini non facevano per me. Difatti dopo la prima figlia ho chiuso “baracca e burattini” e ho preferito addomesticare i gatti. Mi è rimasto il soprannome di Signorina Rottermayer per la mia intransigenza, che molto carinamente mi ha affibiato proprio la mia bambina. Ancora oggi che ha 37 anni me lo ricorda spesso e volentieri.

“Tu hai visto molte Juventus, qual’è la tua? O tutte ti sono appartenute almeno un po’?”

Come si dice sempre “Gli uomini passano, la Juve resta”. Ogni volta che un giocatore dei miei preferiti se ne andava, o meglio la dirigenza sceglieva di far cassa vendendolo, ero molto dispiaciuta, ma ne arrivava subito un altro a prenderne il posto. La squadra è e sarà sempre la cosa più importante.
Due sono gli uomini in bianconero che ho amato alla follia; ho iniziato con Omar Sivori ed ho concluso con Alex Del Piero. Ammetto di aver pianto come una bambina quando è morto Sivori e quando Alex ha fatto il giro del campo a Bergamo. In mezzo ci sono stati Scirea, Cabrini, Zoff, Salvadore, Morini, Anastasi, Furino, Ravanelli, Tacconi, Vialli, Pessotto, Tacchinardi, Causio, Bettega, Platini, Zidane, Ferrara, Deschamps, Davids e Pirlo.
Un discorso a parte lo devo fare per i 5 samurai che sono scesi in B: Buffon, Camoranesi, Del Piero, Nedved e Trezeguet. Non potrò mai dimenticare la loro scelta e gliene sarò sempre grata.
NEL MIO CUORE, NESSUNO COME LORO MAI!

“Calciopoli, una ferita ancora aperta, ma perchè la Juventus deve sempre essere lei a pagare, a soffrire, ad essere accusata di fatti non di sua responsabilità, condannata ad essere sempre colpevole quando non lo è ?”

Il caso Calciopoli l’ho vissuto, come si suol dire, con la bava alla bocca. Non capivo, non potevo credere, non volevo credere. E così ho iniziato a seguire giornali, libri, interviste; mi sono sciroppata tutto il processo di Napoli e ho cercato di capire le voci che circolavano in città circa le liti tra i “cuginastri”e la scalata di Andrea con Moggi e Giraudo al vertice della società, che sarebbero state la causa principale della svalutazione della mia squadra del cuore.
Non posso esser certa che siano vere o che siano solo voci che gli ultrà han messo in giro per non morire di rabbia o per evitare casini grandi come case causate dai più facinorosi.
Per certo c’è quel 1° luglio del 2006 quando con altri migliaia e migliaia di juventini, che arrivavano da ogni dove, scendemmo in piazza per protestare, per ribadire che la Juve siamo noi.
Ci venne chiesto di non citare Moggi, ma di schierarci a favore di Pessotto, che lottava tra la vita e la morte, di gridargli tutto il nostro affetto e la nostra vicinanza. Anche se molti non erano assolutamente d’accordo così fu, e non ci furono schermaglie neppure con quei quattro facinorosi granata che ci aspettavano vicino al Filadelfia: qualche slogan e nulla più.
Però quel giorno ho rischiato di lasciarci le penne per un’insolazione coi fiocchi; a mezzogiorno c’erano almeno trentacinque gradi a Torino e la bottiglietta d’acqua che mi ero portata finì ben presto e dei “turet” tipici di Torino neanche l’ombra in quella parte di città, neanche una fontana, neanche un negozio aperto.
Ad un certo punto ho sentito le gambe farsi deboli e faticavo a camminare, uno strano sudore ghiacciato scendeva dal viso. L’asfalto era diventato un fuoco. Per fortuna una camionetta della Polizia è stata la mia salvezza. Devo avergli fatto pena mentre chiedevo un po’ d’acqua, e devono aver pensato che una madre così sopra le righe come me in quel momento non l’avrebbero certo voluta. Ma tant’è, qualche follia per ribadire che la Juve per noi era pulita si poteva e si doveva fare. In quel periodo ho visto juventini nascondersi come l’apostolo Pietro quando gli chiesero se era amico di Gesù; poi son risaliti sul carro.
Purtroppo ancora oggi, appena c’è qualche scivolone o qualche partita persa o un gioco da bambini dell’Oratorio non si vedono più; senza parlare di quando si entra nel discorso Calciopoli.
Son sempre convinti che se ci hanno mandati in B qualche cosa di sporco c’era. Io no, moggiana ero e moggiana son rimasta.
Purtroppo certe insinuazioni sono la nostra condanna; è l’invidia, come la volpe e l’uva, non la si riesce a prendere allora è acerba. Non riescono a batterci sul campo allora siamo favoriti dall’arbitro. Poco importa che poi si possa dimostrare che non è così, che gli arbitri sono uomini e come tutti possono sbagliare, poco importa che alla fine ci sono errori un po’ per tutti. La colpa è sempre della Juve che ruba…

“Parliamo di Allegri il nostro attuale allenatore molto discusso, una parte di tifoseria non è mai stata contenta nonostante i risultati positivi, tu che ne pensi di questa gestione?”

Non si può contestare un allenatore che è primo in classifica con 7 punti di vantaggio sulla seconda, in ottima posizione in Coppa Italia ed ha superato brillantemente il girone di Champions.

Certo il suo gioco è iniziato ad essere un pochino spumeggiante solo recentemente col 4-2-3-1 ma a volte è ancora un po’ attendista, mette in campo calciatori che personalmente lascierei in curva a fare il tifo, ma se si vince lo posso anche perdonare, in fondo in campo scendono i calciatori.
Quando è arrivato però ero un po’ interdetta anch’io; passare dallo juventinissimo Conte ad uno pseudo milanista non era facile da digerire.

“Conte .. si è comportato male secondo te?”
Bhè non è facile accettare di non avere i giocatori richiesti, pensare di non riuscire più a vincere per mancanza di stimoli. Lui ci ha sempre messo la faccia, certo che girare i tacchi il primo giorno del raduno e lasciare tutti in braghe di tela non è stato assolutamente un bel gesto.
Ma ho digerito l’abbandono di Zambrotta e Cannavaro nel 2006, digerirò anche il voltafaccia di Conte.

“Si mormora… che sia in arrivo un nuovo allenatore, chi ti piacerebbe arrivasse, oppure sarebbe in realtà opportuno che Allegri rimanga ad ottimizzare una squadra forte in Europa?”
Se vincessimo tutte le competizioni in cui siamo ancora in gara, sì potrebbe anche pensare di lasciar andare Allegri in Inghilterra e ricominciare un altro ciclo vincente con un altro allenatore.
Se non vincesse nulla o solo lo scudetto potrebbe poi essere ancor più contestato e peggiorare la situazione spogliatoio, che già a volte non mi sembra gran che…
In ogni caso non saprei chi scegliere al suo posto. Mi piace Sousa, ma dalla Fiorentina mi sa che non ce lo lasciano. Non mi piace Sarri e poco anche Spalletti. Inoltre non trovo giusto scegliere degli allenatori stranieri per le squadre italiane. Considerato il numero di giocatori ormai “vecchierelli” servirebbe un allenatore capace di avere il coraggio di puntare sui giovani ed in ogni caso “la Juve ad uno juventino” è lo slogan migliore.

“Angela, perchè la Juventus non vince in Europa?”
Bella domanda, me la son fatta tante volte senza riuscire a darmi una risposta logica e proibendo al cuore ed al cervello di ascoltare quelle che danno gli antijuventini.
Arrivare in finale di Champions 7 volte e poi perdere sul filo di lana brucia da morire; come con l’Amburgo ad Atene con Trapattoni, le tre perse con Lippi, ma sopra tutte quella persa col Milan a Manchester. Quante lacrime quella notte!
Col Barcellona due anni fa ero arrabbiatissima solo perché strada facendo mi ero convinta che ce l’avremmo potuta fare, che quello era l’anno giusto anche se il Barça era il Barça…
Bhò, sarà la maledizione dell’Heysell come dice qualcuno.
Però in bacheca abbiamo 2 Coppe intercontinentali, 1 Coppa delle Coppe, 3 Coppe UEFA, 1Intertoto, 2 Supercoppe e 2 Champions.
Senza contare tutti i trofei italiani che un po’ ci consolano.

“Parliamo di donne, secondo te le donne nel calcio le vedi “ammesse, ma non gradite”? O simpatici ornamenti, possibilmente non parlanti? o… ?”
Per gli uomini saremo sempre simpatici ornamenti ovunque ci sia la benchè minima possibilità di dimostrare che siamo meglio di loro. Non riuscendo a reggere il confronto ci preferiscono belle e oche, o sedute su sgabelli con le gambe in mostra. Poi qualcuna ci mette anche del suo.
Però son sempre stata dell’idea che se le telecroniste fossero donne sarebbero meno insopportabili di certi giornalisti uomini, sicuramente saprebbero essere più professionali e meno di parte, e sicuramente saprebbero fare domande più intriganti durante le inteviste. A volte fossi il giocatore intervistato alcuni di loro li manderei a stendere senza rispondere… e non faccio nomi perché sono una signora!
Però in ogni ambito lavorativo purtroppo è la stessa solfa, non solo nel calcio, ma anche nel giornalismo, nella tv, nella dirigenza delle fabbriche, in politica. Da quando la donna ha scelto di uscire dalla casa e dai fornelli è stato sempre un lavorare in salita, tripla fatica per arrivare ad un terzo di stipendio rispetto agli uomini e dimostrare quanto meglio siamo. La parità ancora non l’abbiamo raggiunta.
Forse il mio lato femminista non si è mai assopito!!!

“Tempo addietro, l’allenatore Mihailovic, dichiarò pubblicamente che le donne non devono parlare di calcio perchè non lo capiscono, meno la Damico, si è trattato di maschilismo e per “salvarsi in corner” cita la neo compagna di Buffon? Oppure ha espresso un luogo comune ancora molto radicato in quell’ambiente?”
Come detto sopra dobbiamo camminare ancora molto per dimostrare che possiamo fare qualunque cosa fanno gli uomini. Anzi dovendo seguire anche casa, figli, famiglia, il nostro compito diventa sempre più faticoso e a volte, visto che certuni non riescono a stare sul nostro stesso piano, e a seguire i nostri ritmi, ricorrono alle maniere forti ed ecco spiegato l’aumento dei femminicidi.
Mihailovic probabilmente un tantino maschilista lo è di suo, ma ha certamente espresso un luogo comune ancora radicato nell’ambiente calcistico. Non si spiega altrimenti perché ancora non ci sono guardialinee donne, arbitri donne, dirigenti donne, allenatori donne che lavorino in serie A.

“Calcio femminile, non sarebbe giusto diventasse un’opportunità di carriera al pari dei maschi? O se non allo stesso livello, uscisse dall’oblio del dilettantismo?”
Io ho giocato a pallone nei primi anni 70 quando nascevano le prime squadre di calcio femminile, c’erano diverse federazioni ed era un gran caos. Mi sono allenata con la prima squadra di Torino (Real Torino) e ho giocato diverse partite nell’allora prima serie femminile. Portando gli occhiali, all’epoca non navigavo nell’oro e le lenti a contatto costavano uno sproposito, gli allenatori avevano paura che come difensore potessi farmi male. A onor del vero forse non ero neppure un gran che ma, gira e rigira, facevo gli allenamenti e poi finivo in tribuna o nella squadra “allenatrice” che faceva partitelle di allenamento con la squadra titolare.
Un paio di anni dopo sono finita in una squadra di serie cadetta, dove però ho giocato spesso sino a quando un arbitro fifone ha fatto notare al mio allenatore che gli occhiali erano un pericolo ed è ricominciata la solita solfa. A volte partivo dalla panchina ed entravo negli ultimi minuti a risultato ottenuto. Un giorno l’allenatore invece di far entrare me, mandò in campo una ragazzetta appena arrivata in squadra, nipote di uno degli sponsor, e le disse, mentre entrava
<<Forza, vai all’attacco!>> Lei arrivata a metà campo si girò e gridò << E dov’è l’attacco?>>
Ti lascio immaginare le risate e le battutacce dagli spalti.
Non ci ho più visto dalla rabbia, ho fatto una di quelle cose che ai miei calciatori preferiti non avrei perdonato manco morta. Mi sono alzata dalla panchina e sono rientrata negli spogliatoi.
Mi sono rivestita e in lacrime ho lasciato le scarpe e la divisa sul tavolo con un biglietto con su scritto: “Così non è posssibile continuare, addio” e me ne sono tornata a casa senza salutare nessuno. Tanto dovevo studiare per il compito in classe del giorno dopo…
Quando han letto il biglietto tutti han pensato volessi fare qualche cosa di tragico e mi hanno tempestato di telefonate: allenatore, presidente, compagne, anche qualche tifoso.
Ho preferito smettere e darmi alla pittura…
Per fortuna poi c’erano ragazze come Morace, Panico, Serra. Ma in fondo il calcio femminile non è mai esploso per le stesse motivazioni che dicevamo sopra. Dove ci sono possibilità che le donne facciano meglio degli uomini, in un mondo ancora troppo maschilista, fanno in modo che non esploda e forse è meglio così. Sentire certe frasi dagli spalti ti lascia l’amaro in bocca.

“Angela, secondo te .. vinciamo qualcosa quest’anno?”
Mi piacerebbe! Scudetto, Coppa Italia e Champions. Ma come dico sempre, mai parlarne prima, porta male.
Comunque ci spero FINO ALLA FINE

Forza Juve @ngela

Punto guadagnato o due punti persi?

Articolo di Alessandro Magno

Ogni volta che la Juventus non vince si aprono piccole polemiche soprattutto sui social (che mi riprometto sempre di frequentare meno). E’ normale siamo tutti abituati molto bene e la nostra percentuale di vittorie in stagione è altissima, per cui quando si perde qualche punto siamo abituati a fare autocritica. Partiamo dal presupposto che a Udine la Juve non ha giocato bene e che per lunghi tratti, specialmente fino al gol loro, è stata surclassata dall’Udinese. I Friulani hanno giocato la partita della vita e come è già riuscito quest’anno a Genoa e Fiorentina ci hanno messo alle strette, salvo a differenza di quelle altre due volte, che non sono riusciti a batterci. Ecco forse nonostante si possa dire che è stata un occasione persa, non sottovaluterei il fatto che questa volta la Juve l’ha parzialmente raddrizzata. Altri contro un Udinese così avrebbero perso. Zapata pareva lui Higuain e noi invece eravamo tutti abbastanza svuotati. In molti sono stati insufficienti e c’è l’imbarazzo nel cosiderare se con altri in campo sarebbe potuta andare meglio. Non lo sappiamo ma poteva essere di si. Allegri ha messo in ogni caso la formazione piu’ forte disponibile. Tutti i titolarassimi. Probabilmente se il risultato fosse stato lo stesso con altri uomini dentro, ci si sarebbe domandati perchè non i titolari invece di Asamoah, o Sturaro, o Marchisio, o Rincon? Come oggi ci si domanda a ragione, perchè Higuain dentro fino alla fine e sostituiti Dybala e Cuadrado. Poi togli Higuain e viene fuori il partito di: ”Il Pipita non si toglie mai perchè gli basta una sola palla per far gol”, e anche questo è sacrosanto. Così molti ieri chiedevano la sostituzione di Mandzukic anche lui non propriamente in partita. Diciamo che quando giocano un poco tutti sottotono come ieri c’è l’imbarazzo della scelta a dire perchè questo e non quello. Hanno giocato quasi tutti male!

Io credo che molte dinamiche del gruppo e stati di salute li conosce senz’altro il mister piu’ di noi, come posso pensare che molti, tipo Higuain che gioca sempre , fossero realmente stanchi e avessero bisogno di riposo, ma che Allegri, visto l’importanza di andare a +10, ha preferito magari rischiare lo stesso, pensando chissà di sostituirlo se la partita si fosse messa bene. Così come posso pensare che Cuadrado sia stato sostituito perchè prendeva tanti calci ed era nervoso e ammonito, pensando giustamente di preservarlo da un eventuale secondo giallo e relativo finale di partita in 10. Certo si poteva andare a+10 e si è andati ”solo” a +8 che comunque si sta molto meglio di quelli che stanno a -8 e ancora meno. In ogni caso si fa un ulteriore passo avanti in classifica rispetto alla seconda. Io non voglio fare sempre da pompiere tuttavia devo per forza considerare i fatti. I fatti ad oggi dicono questo:

Campionato 22 vittorie 1 pareggio 4 sconfitte.
Champions League 5 vittorie 2 pareggio 0 sconfitte.
Coppa Italia 3 vittorie 0 Pareggi 0 sconfitte.
Supercoppa Italiana 1 pareggio ( persa poi ai rigori).

Totale 38 partite giocate 30 vittorie 3 pareggi 4 sconfitte 1 pari (persa poi ai rigori), con una percentuale di vittorie rispetto alle partite giocate di oltre il 75%, insomma proprio proprio male non va.

Ora torno a ripete anche a me piace vincerle tutte ma visto che è umanamente impossibile e neanche le piu’ forti di noi tipo Barca, Real e Bayern non perdono o pareggiano mai, quella volta che succede a noi è da considerarlo fisiologico, nell’ordine normale delle cose che accadono, anche perchè per centomila e un motivo, a volte gli avversari riescono ad esser piu’ bravi. Capita. Il Campionato non finiva a Udine prima di ieri e non finisce a Udine oggi. Ci saranno ora tre partite importanti, Milan in casa e Samp e Napoli in trasferta. Vediamo dopo Napoli quanti punti ci sono fra noi e il Napoli e la Roma e tracceremo un primo bilancio, poi ci saranno ancora 8 partite da giocare. A quel punto capiremo se sarà possibile concludere il Campionato vincendolo con qualche gioranta di anticipo o se invece bisognerà giocarselo fino all’ultima giornata.

A Udine piove sempre

scritto da Cinzia Fresia

Si parla tanto di Super lega e di Presidenti, si parla di errori arbitrali, si tralascia però  la modalità di alcuni allenatori.  Del Neri dovrebbe spiegare per quale motivo ha fatto quella  piazzata che l’ha mandato in tribuna mentre  la sua squadra stava dominando il match, certo, prendere un gol dalla Juve può capitare, magari anche più di uno ma  invece di tirare un sospiro di sollievo, perchè  l’Udinese di bassissima classifica sta  pareggiando  in casa con la Juventus, no .. si lascia andare a grida  come un forsennato e si fa buttare fuori. boh!  Quando parlo di “complessi di inferiorità mi riferisco anche a questo”.

Non è andata bene ai nostri invece che hanno giocato veramente male. A partire dal centro campo che non ne ha fatta una giusta, e parlo di Pianic e di Khedira mai pervenuti, non è arrivato un tiro decente nè a Higuain o a Dybala e anche Mandzukic chi l’ha visto?  Una formazione ricca di dèfaillance forse dovute a stanchezza o  a stufamento non si sa, comunque come da previsioni, l’Udinese ha giocato la partita della vita e ha quasi rischiato di vincerla. I nostri hanno subito sempre, e non sono mai riusciti a reagire organizzando una modalità di gioco, in squadra sono mancati 3 o 4 giocatori, quindi ben venga il pareggio.

Avrei alcune osservazioni da fare all’allenatore  sulle sostituzioni. Si può sbagliare una formazione ed è successo spesso in questo campionato, errori poi rimediati dai fuori classe, oggi però ho visto un atteggiamento che non mi è piaciutto affatto. Intanto non andava tolto Cuadrado, super marcato e l’unico ad essere attivo, al  posto  di Piaca, avrei invece tolto Khedira e Pianic e inserito magari Rincon un po’ prima e senza dubbio Marchisio, almeno per tentare di costruire il gioco, in tutta la partita ci sono state 2 azioni da gol e una per fortuna  è andata. Anche Alves non è stato proprio un genio della lampada compreso un eccesso di nervoso.  Per non perdere, Dybala si  è improvvisato a tamponare le falle altrui, e alla fine c’era un attaccante in meno.

Magari mi esporro’ al pubblico ludibrio ma temo che sia andata male per una gestione insufficiente  più che per colpa dei ragazzi.

Comunque, è così. Prendiamo e portiamo a casa il punticino e pronti per venerdì che ci aspetta il “partitone”.

 

 

Pagelle Udinese Juventus 1-1

Pagelle di Alessandro Magno

Buffon 5,5 Non colpevole sul gol dove esce come deve uscire e ha la sfortuna che la palla gli passi sotto il sedere purtroppo ha il brutto difetto di non uscire mai in presa alta e questo sui cross dell’Udinese mette in affanno tutta la difesa.

Dani Alves 6 Un primo tempo insufficiente ma alla distanza è fra quelli piu’ indomiti dimostrando che oltre a cantare e ballare ha ancora una verve da calciatore.

Bonucci 6,5 Secondo me il migliore in campo. Sul gol è bravo Zapata ad andargli via di forza Bonucci non puo’ rischiare l’intervento nè prima fuori area in quanto ultimo uomo e nè tanto meno in area dove rischierebbe anche il rigore. Ci prova a intervenire quando capisce che Zapata sta per calciare ma non arriva sul pallone. Dopo segna il gol dell’1-1 e salva ancora almeno un paio di situazioni complicate addiritture in una da solo contro tre.

Chiellini 6 Dalle sue parti non succede molto si nota per qualche buona copertura. Spinge meno del solito . Esce per infortunio.

Alex Sandro 6 Come Alves un primo tempo davvero brutto esce alla distanza sia con degli ottimi interventi in recupero che con delle percussioni delle sue.

Pjanic 5,5 Nessun errore in particolare ma è mancato quel cambio di passo alla squadra che lui con il suo genio poteva dare. Non agevolato dalla poca vena degli attaccanti.

Khedira 5 Partita veramente incolore. Si nota solo per qualche errore o qualche fallo. Forse era il caso di giocare prima la carta Rincon o Marchisio.

Cuadrado 6 Uno dei piu’ vivaci li davanti. Prende una serie innumerevole di calci e cerca di saltare l’uomo o andare al cross. La difesa dell’Udinese pero’ oggi gioca con grande intensità ed è difficile per tutti.

Dybala 5,5 Non riesce quasi mai ad esprimersi se non su calcio da farmo quando serve l’assist per Bonucci. Nel mezzo molta voglia di fare ma ben poche cose riuscite.

Mandzukic 5 A volte l’impegno non basta. Con Higuain oggi la loro peggiore partita.

Higuain 5 Palle non ne arrivano oggi ma lo si nota principalmente per venire fuori dall’area ad appoggiare la palla indietro ai centrocampisti. Chiaramente sia lui che tutti gli attaccanti oggi sono stati bloccati bene dall’Udinese.

 

Benatia 6 Entra al posto di Chiellini e da il suo contributo.

Pjaca sv Non riesce ad incidere

Rincon sv

 

Juventus 6 La Juventus non gioca bene soprattutto nel primo tempo tuttavia riesce ancora una volta a raddrizzare una partita nata storta che forse altri avrebbero perso.

Allegri 6 Difficile riuscire a dare sempre motivazioni. Mette dentro la squadra piu’ forte che ha a disposizione ma l’Udinese gioca la sua miglior partita della stagione. Credo che il pari sia piu’ nei meriti dell’Udinese che per particolari demeriti nostri. Forse poteva fare qualche cambio migliore.

Arbitro 5,5 Credo manchi un rigore a Dybala piu’ che a Dani Alves per il resto tollera un gioco eccessivamente duro da parte dei Friulani infatti ammonisce Halfredsson al cinquantesimo fallo. Per lo meno bravo a non inventarsi cose che non esistono. Dopo i piagnistei di Inter e Napoli dobbiamo aspettarcelo da qualcuno.

Domenica 5 marzo 2017 Udinese-Juventus ore 15 Stadio Friuli- Udine

scritto da Cinzia Fresia

La Juventus, Massimiliano Allegri,  il turn over e la noia delle conferenze stampa pre partita.

Le solite domande: il turn over e la formazione e le solite risposte: Vediamo, domani valuterò, devo mettere in campo la squadra migliore e davanti giocheranno i soliti. “Come sta Marchisio .. e giocherà?” “Marchisio sta bene .. Vediamo ..”

Dopo un iperbole di Vediamo, vedremo, valuteremo, penseremo .. Allegri manda a “nanna” la crème dei giornalisti sportivi senza scoop sul suo futuro e senza  informazioni  di più o di meno. Ciò che sappiamo, è che avrà più forze a disposizione quindi potrà  mettere in campo a suo dire la  formazione ottimale.

Anche in bassa classifica, l’Udinese diventa un po’ ostica quando incontra la Juventus e si prodiga a disputare la partita della vita, quindi non è previsto niente di semplice per i nostri,  per  i quali freschi di polemiche ma anche di vittorie non dovrebbe essere una fatica insormontabile superare questa partita, anche se bersagliati dalle orribili polemiche circa Juventus-Napoli di coppa Italia. Allegri non scomponendosi più di tanto, mette in evidenza il fatto che stranamente si parla sempre delle concessioni arbitrali contro e mai quelle a favore, e che bisognerebbe giudicare  la prestazione arbitrale nella globalità.  E’ aprezzabile il tono pacato e a tratti ironico del nostro tecnico, purtroppo però non si riesce  a tappare le bocche, che l’odio pro Juventus continua anche da parte di un altro “colorito” presidente il quale propone un premio in denaro a tutti i giocatori qualora vincano contro la Juve.

Se questo è sport .. ma soprattutto se questi sono Presidenti ?

 

 

 

Dura lex , Stadium lex.

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Niente nel nostro fortino non si passa. Anche quando li illudiamo, quando giochiamo con le seconde linee, quando partiamo per giocarcela tranquilli che ci sono altri impegni, lo Stadium per noi è un porto sicuro. E’ casa. E’ dove gli altri vengono ad inchinarsi. Volenti o nolenti. E’ la dura legge dello Stadium. Allegri ha cercato di fare un poco di tournover ed era quello che mi aspettavo visto che abbiamo impegni piu’ importanti di questa coppa che vuoi o non vuoi resta il terzo obiettivo stagionale, non una schifezza di cui non frega nulla ma sempre terzo obettivo resta. Dicevo Allegri la voleva metter un poco piu’ sulla calma e me lo aspettavo così come mi aspettavo un Napoli invece piu’ arrembante e con quasi tutti i titolari in campo. E così è stato. Purtroppo loro non fanno calcoli quando vedono la Juve vedono il demonio per cui questa era la partita piu’ importante per loro, poi se perdono con la Roma e buttano nel cesso il Campionato e/o perdono col Real, chi se ne frega, l’importante è battere la Juventus. Forse ci prendo con queste considerazione oppure anche loro fanno calcoli sulla priorità degli impegni e allora hanno già deciso prima della partita che la Coppa Italia forse è un obiettivo fattibile, molto piu’ dello Scudetto (anche se vincessero a Roma se la Juve vince restano a -12), molto piu’ della Champions dove aldilà dell’impresa, tutta ancora da realizzare contro il Real , non paiono proprio attrezzati per arrivare in fondo.

In ogni caso questo è stato il primo tempo, Juve guardinga, un Napoli un poco piu’ volenteroso. Un gol trovato piu’ per caso e probabilmente in leggero fuorigioco. Un rigore solare non concesso a Dybala e un doppio intervento miracoloso di Reina prima su Mandzukic poi su Lichtsteiner. Vantaggio forse giusto forse no ma l’impressione è che la Juve la possa aggiustare nel secondo tempo se solo accelera un poco. Il Napoli in difesa non pare che sia trascendentale. Pronti via cambio di modulo per la Juventus e Cuadrado in campo. Il Napoli già da subito non ci capisce piu’ nulla. Rigore netto e 1-1. Il Napoli si innervosisce e perde il bandolo della matassa la Juve accelera come si era detto e arriva prima il 2-1, poi il 3-1 nuovamente su rigore netto. Ci starebbe anche rosso per Reina che è ultimo uomo così come pare una netta simulazione il fallo che chiede Albiol in area nostra prima del 3-1, dove lo spagnolo si tuffa in mezzo a due nostri difensori che si scansano per non toccarlo. Al netto di quello che si è visto quella è una clamorosa simulazione che gli antijuventini trasformeranno nel solito trofeo degli sfigati da portare in trionfo alla festa del Santo patrono della Juve che ruba. Chi se ne frega.

Il Napoli nel secondo tempo è stato asfaltato e non è riuscito a fare nessun tiro in porta . La Juventus è stata sempre padrona del gioco e piu’ di qualche altra volta si è avvicinata al quarto centro. Loro hanno smesso di giocare e hanno inizato a picchiare come fabbri con una certa predilizione per le caviglie di Pjanic che si è preso 3-4 calcioni da dietro diciamo almeno da giallo. Certo con l’espulsione di Reina e qualche altro rosso che si potevano prendere avrebbero avuto qualche difficoltà in piu’ al ritorno, invece il 3-1 gli lascia un buon margine di rimonta. D’altronde la partita si giocherà quando per loro potrebbero già esser sfumati gli altri due obiettivi stagionali per cui è lecito attendersi un Napoli furioso fra le mura amiche. Speriamo solo di finire sani. Se la mettiamo sul calcio non c’è partita vinciamo noi. Loro giocano un buon calcio ma sono quello che sono. Se la mettiamo invece sui calci vincono loro.

 

 

PS. Per i lettori del nostro blog. Vogliate scusarmi se qualche volta fra pagelle ed editoriale mio ripeto qualche concetto, questo è dovuto al fatto che le pagelle escono solo su TERRITORIO JUVENTINO LIBERO mentre gli editoriali escono oltre che nel nostro blog anche su JMANIA.IT ecco spiegato il motivo.

e non finì a baci e abbracci

scritto da Cinzia Fresia

 

Con il Napoli finisce sempre così quando perdono,  con la sceneggiata finale questa volta con l’aggravante che in vantaggio, e per un gioco strano del destino i nostri sono risorti e di rimonta hanno vinto. Eh mi spiace, però da parte di chi li segue, a quanto pare … ci ricascano abbastanza spesso.

Una tendenza del Napoli, ma anche di altre squadre quando ci incontrano è il vittimismo, soprattutto per come è andata stasera, buttarsi sul “siamo le vittime” è pararsi il fondo schiena, da giocatori crollati e un portiere al limite del paradossale che ringraziamo molto perchè le sue uscite hanno favorito i nostri gol.

Comunque, la partita come da previsioni è stata movimentata, direi interesserante, abbiamo preso un gol nel primo tempo, e questo non ha fatto felice Allegri che si era tanto  raccomandato di non prenderne, un gol scaturito da un errore della difesa, la quale annuncia alcuni scricchiolii soprattutto di Barzagli e Chiellini che accusano le prime défaillance dell’età, ma Allegri è uno che se ne infischia dei moduli e delle critiche e fa quello che vuole lui, e funziona, abbiamo vinto di rimonta, grazie al fatto che al Napoli sono saltati i nervi e per questa ragione  ci hanno assegnato 2 rigori confezionati alla stessa maniera. Primo tempo bruttino e interlocutorio, dove appunto il Napoli con Callejon segna e si illude di poter vincere, ma nella ripresa, il corretto ingresso di Cuadrado invece di Lichtsteiner da’ un altro ritmo alla partita, e immediatamente la Juventus pareggia, procurandosi ben 2 rigori realizzati da un immenso Dybala che vincerà anche  il titolo di “martire d’inverno”  per tutte le botte che prende ad ogni partita, e che gli arbitri fanno finta di non vedere. Molto bene Higuain e alla fine tutta la squadra ha reagito positivamente ai partenopei.

Secondo tempo reattivo e riparatore degli errori commessi nel primo tempo, una Juventus che sta migliorando nel gioco e nella presenza in campo, non era facile per i nostri sebbene il territorio   favorevole,   rimontare una squadra come il Napoli intenzionata a vincere non importa come,  è un’impresa che può non riuscire.

Spiacciono le solite polemiche sui rigori a loro dire inventati, ma non è così, e invece di intestardirsi con la moviola dovrebbero chiedere al loro portiere per quale ragione è uscito dalla porta così .. senza una meta lasciando sguarnita l’area.

Va menzionato il lavoro di Higuain il quale è stato splendido, contro la sua ex squadra non ha dimostrato nessun cedimento, per Gonzalo la scelta di entrare in Juventus è stata giusta sia per l’ambiente di lavoro che per la vita in città che lo ha amato da subito e ha trovato in Dybala la sua parte complementare, Higuain questa sera ha segnato il gol del vantaggio, esultando in maniera misurata come segno di rispetto nei confronti della sua ex squadra.

Andiamo avanti così, si comincia ad intravedere la sagoma del triplete, ancora la strada è lunga, ma che sia questo l’anno buono?

 

 

 

Pagelle Juventus Napoli 3-1

 

Pagelle di Alessandro Magno

Neto 6,5 Impegnato nel primo tempo risponde presente. Sul gol non puo’ nulla anche perchè Callejon gli sbuca a un metro e colpisce la palla così male che non sa nemmeno lui dove la voleva mettere.

Barzagli 5 Una serie di errori non da lui. Il primo quando in occasione del gol, esce su Insigne e poi non recupera e nel finale quando scivola rischiando di prendere un altro gol. E’ un monumento ma gli anni passano per tutti.

Bonucci 7 Mi è piaciuto in modo particolare. Deciso nell’uno contro uno e molto preciso nel lancio. Non so se evita di toccare apposta la palla sulla linea temendo di esser in fuorigioco sul gol di Higuain e il tocco non gli riesce. In realtà era buono.

Chiellini 6,5 Partita di grande efficacia. Milik dalla sua parte non passa mai e neppure Mertens nel secondo tempo. Si permette un apertura di esterno sinistro su Alex Sandro nel finale. Ma vuoi vedere che davvero è migliorato con i piedi?

Lichtsteiner 5 Con Barzagli ed Asamoah la nota particolarmente dolente del primo tempo. Nervoso si fa ammonire come al solito.

Khedira 6,5 Spaesato nel modulo del primo tempo esce alla grandissima nella ripresa. Un colpo fortuito di un difensore del Napoli gli toglie la gioia del gol.

Pjanic 6,5 Gemello di Khedira in ombra nel primo tempo alla grande nel secondo. Prende una serie infinita di falli da dietro per cui il Napoli forse dovrebbe finire la partita in 8. Si esalta in duetti di prima con Cuadrado.

Asamoah 6 Male nel primo tempo fra l’altro si perde Callejon sul gol anche se ho il sospetto di un leggero fuorigioco. Migliora nella ripresa.

Dybala 7 Segna due rigori ed è il decimo su 10 alla Juve e gioca una buona partita quando la Juve cambia marcia. Il giovanotto cresce bene.

Higuain 7 Un primo tempo in ombra poi si esalta quando la Juve cambia modulo. Segna un gol difficilissimo ed è veramente bello vederlo correre fino al 94mo al servizio della squadra. Va anche poi all’intervista post partita segno che non si sottrae a nulla anche se c’è di mezzo la sua ex squadra. Ormai Napoli è il passato.

Mandzukic 7 Non segnerà e non avrà moltissime occasioni ma credo che Maggio questa notte avrà gli incubi sogandolo. Un giocatore di una forza fisica sovraumana. Non si contano i recuperi e i contrasti vinti.

Cuadrado 8 Sarà anche il cambio di modulo ma in verità entra lui e la partita cambia totalmente. Una spina nel fianco della difesa avversaria. Si procura un rigore e tante altre ottime iniziative. Si fa valere anche in fase difensiva.

Alex Sandro 7 Be totalmente un altra musica rispetto al buon Asa.

Pjaca sv Entra con il piglio giusto.

Allegri 6,5 Un primo tempo di riposo è riuscito a darlo un poco a tutti. Sbaglia a cambiare modulo ma in verità questo problema lo avevamo sollevato già alla prima del 4-2-3-1 ovvero che con tutti i gli attaccanti in campo, con l’assenza di uno, o si cambiava modulo ( ed è stato stasera), o ci si inventava cose strambe tipo Sturaro trequartista ( ed è successo altre volte). Bravo a capire di cambiare e inserire Cuadrado pero’ la formazione del primo tempo l’ha fatta lui per cui.

Juventus 8 Una Juventus bruttina nel primo tempo ma tutto sommato che non rischia quasi nulla e prende gol su una dormita di Barza e Asamoah e nonostante questo riesce ad avere un paio di buone occasioni. Nel secondo tempo butta dentro tutta la voglia e la forza e il Napoli non vede mai palla non riuscendo mai ad arrivare al tiro. Di contro la Juve piu’ volte ha la palla del 4. Un Napoli spazzato via dal campo.

Arbitro Valeri 6,5 Il primo gol del Napoli anche se non lo hanno fatto rivedere mi pare in leggero fuorigioco in ogni caso molto difficile da vedere. Mi pare ci fosse anche un altro rigore prima degli altri due su Dybala. Ha troppa tolleranza con i Napolisti che meriterebbero qualche cartellino in piu’ per quanto picchiano. Mi pare veda bene su Albiol che si butta in mezzo a due nostri giocatori che si scansano per non toccarlo e finisce per terra come un somaro (da giallo per simulazione). I due rigori che concede sono netti. Infine forse Reina è da rosso visto che Cuadrado lo salta e andava in porta. Attenuanti generiche, non è facile arbitrare Juve -Napoli in quanto i Napolisti ogni volta che perdono fanno un casino infernale.

Una menzione per Rambaudi 10. Finalmente uno che parla di calcio e non di episodi e che parla giustamente della squadra straordinaria che oggi è la Juve. Adesso in Rai lo cacceranno.

Martedì 28 Febbraio 2017 Juventus – Napoli (Coppa Italia) ore 20.45 Juventus Stadium Torino

Scritto da Cinzia Fresia

Sì .. sarà una partita molto “difficile” quella di  domani sera,  il  match di coppa Italia, con l’aggravante che arriva un Napoli non solo inferocito ma di più! La recente sconfitta contro l’Atalanta infuocherà una partita già “Calda” di suo.

Allegri si è mostrato alquanto sereno e come sempre spiritoso,  conferma Neto ai pali e Rugani a riposo, non sbilanciandosi oltre modo circa il resto della formazione.  Spiega il nostro tecnico come sia obbligatorio far rifiatare i giocatori per poter sempre  avere la formazione ottimale  per tutti e tre i tornei.

Alla domanda riferita di  credere al  triplete,  Allegri si mette  a ridere e invita a parlare di “cose serie”, e ripara ammettendo che sarebbe un gran lavoro  arrivare in fondo a tutte e tre le competizioni. Tuttavia le provocazioni continuano, viene chiesto circa  la preparazione in lingue straniere, e se oltre all’inglese, sta studiando lo spagnolo, il tecnico ride! E ammette di essere andato poco a scuola e di aver fatto “fatica” anche con l’italiano, raggiungendo però una buona famigliarità con il torinese.

Copione tra intervistatori e intervistato compatibile a “preparare” psicologicamente ad un cambio di panchina a fine stagione, un siparietto simpatico per sdrammatizzare una realtà un po’ tirata che vede Allenatore diviso tra società e giocatori.

Comunque, per la Juventus sarà uno scontro diretto con il coltello tra i denti e con un avversario particolarmente nemico da gestire con gli occhi spalancati, evitando di cadere in trappole e soprattuto di fare attenzione alle “gambe”.

 

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