L’importanza di questa vittoria.

 

Articolo di Alessandro Magno

 

E il primo trofeo stagionale è arrivato. La Juventus non ha tradito. Coppa del nonno o importante trofeo? Ovviamente si consumeranno le pagine in questa sciocca diatriba riassumibile in: se lo vinceva la Lazio grande trofeo viceversa per la Juve è la coppa gelato. Detto poi magari da tifosi che non vincono questa Coppa da tempo immemorabile. Ma non è il caso di dilungarsi su queste miserabilie. La Coppa Italia è la Coppa Italia. Un trofeo ufficiale anche se meno importante di Campionato e Champions League. Spesso è la Coppa che salva una stagione a chi non ha potuto vincere nulla e lo sarebbe stato effettivamente nel caso della Lazio. Nel nostro caso, dei trofei che ci andiamo a giocare, è il meno importante ma non per questo trascurabile. Intanto la Juventus ha collezionato un ulteriore record che è quello di 3 Coppe Italia consecutive mai riuscito a nessun altra squadra, se poi si considera che la decima Coppa di queste ci ha messo un poco di anni ad arrivare, ripeto questo piccolo record è un dato tuttaltro che trascurabile. Va detto che se a fine stagione riesci a vincere altro, questa Coppa lascia il tempo che trova , ma appunto solo per chi riesce a vincere anche altro.

Sul piano invece del morale questa Coppa è stata importantissima. Dopo il passo falso di Roma in cui si pensava di poter portare a casa il sesto scudetto consecutivo e l’alimentarsi di grandi paure da parte dei nostri nemici ma anche degli amici, questa vittoria fa si che si possa tirare un grosso sospiro di sollievo. La Juve c’è. La Lazio era una delle squadre piu’ in forma del Campionato arrivando da sonanti vittorie con gran numero di gol. Con noi non solo ha perso ma non ha neppure segnato e per questo va dato merito alla difesa e soprattutto a Neto autore di una prestazione da migliore in campo. La Coppa è anche merito suo. Dani Alves continua il suo momento di gloria e speriamo che sia lungo almeno fino a Cardiff , gli altri abbastanza bene tutti eccetto Rincon. Il Venezuelano ha perso troppi palloni importanti e ha fatto poco filtro davanti alla difesa insieme a Marchisio che pero’ non ha disputato una partita malaccio.

Devo dire il secondo tempo di questa partita non mi è piaiciuto per niente. Mi è sembrato che la Juventus abbia fatto di tutto per far rientrare in gioco la Lazio. E con il 2-1 sarebbe stata una torcida. Tuttavia dietro sono stati bravi a resistere anche se il 3-0 di rimessa si poteva senz’altro fare. Ora bisogna capire quanto questo secondo tempo sia stato calcolato per una questione di risparmio energetico e quanto invece sia stato dovuto a un calo fisico. Queste sono cose che dovrà valutare il mister, in ogni caso se prima di ieri sera c’era chi aveva una fifa nera del Crotone oggi dovrebbe esser nettamente piu’ tranquillo. E’ vero che il palazzo non ci ama ed è stato palese ieri vedere certe facce da funerale in tribuna vip tipo Tavecchio che evidentemente faceva il tifo per il suo amico Lotito, come è stato palese l’arbitraggio sconcio di Tagliavento che ha ammonito solo all’85mo Dani alves per proteste in una partita dove i Laziali hanno fatto per lo meno 6 falli da giallo fra Wallace Immobile e vattelapesca. Davvero ieri riuscire a non tirare fuori nemmeno un giallo a un Laziale è stata un apostrofo rosa fra le parole ”non conosco il regolamento”. Ultimo di una serie di arbitraggi sconci dopo Atalanta, Roma e in parte Torino dove, ultimo con la Lazio, si è mandati arbitri che tollerassero il gioco dei calci e non tutelassero il gioco del calcio. Nessuno lo ha detto ma a Roma contro i giallorossi la partita si è persa proprio quando loro hanno iniziato a picchiare e noi a tirare indietro le gambe. Con il Crotone sicuramente sarà una partita delicata e dura. Tuttavia la Juve c’è ed è forte … e direi anche abbastanza in salute. Il Crotone non è il Barcellona e neppure la Lazio. E noi avremo un grande alleato che è lo Juventus Stadium. Perdete ogni speranza o voi che entrate.

La Juventus vince la coppa Italia! Bravissimi!

Scritto da Cinzia Fresia

E l’Olimpico dice si’ alla Juventus, trionfante sulla Lazio e vincitrice della Coppa Italia tre volte consecutivamente. Bravissimi!
Non esiste una finale che si possa definire piu’ importante di un’ altra, la finale, lo dice la parola e’ l’ultima fase di un percorso i cui ostacoli sono stati superati, e la vittoria ne è il riconoscimento ufficiale; vince la Juventus delle “semi-riserve”, primo fra tutti il portiere Neto, che ha disputato un’ottima partita effettuando parate decisive.
Una cornice quella dell’olimpico straordinaria, tra coreografie, personaggi illustri e tanto entusiasmo, le squadre benedette da Papa Bergoglio in persona si sono espresse nel migliore dei modi.
La Juventus dai talenti indiscussi di alcune singolarità è stata superiore, forse non sempre perfetta, qualche errore è sfuggito, ma tatticamente ineccepibile.
Continua la fase positiva di Dani Alves, ieri tra i migliori in campo, e autore di un gol splendido tutto “Brasil” e meritevole di aver sbloccato il risultato, e poi .. lui, quello che non ti aspetti e che sbuca dal nulla, completamente smarcato e ti fa gol: Bonucci.
Importantissima la presenza di Chiellini, che sicuramente non è più quello di una volta, e che si porta sulle spalle le conseguenze di una carriera da difensore piena di ammaccature, ma che non sarà di facile sostituzione.
Peccato per Higuain e Dybala, dinamici e propositivi ma sfortunati.
Pessimo l’arbitraggio: in Italia, e di questo è colpa di tutto il sistema, l’arbitro è diventato un “timbra-cartellino” vado, faccio finta di arbitrare, incasso e me vado, ieri Tagliavento era da “espulsione”.
Okay una finale, va bene che non bisogna più favorire la Juve, come se mai lo fosse stata .. ma non estrarre un giallo contro quei giocatori che non riuscendo in altro modo, ricorrono alla violenza per me è un reato, e in ultimo, ammonire nei minuti finali di gioco Dani Alves per proteste, è ridicolo.
Le due squadre hanno cercato nella concitazione della partita di esibire il massimo del fair play, sono due società in accordo che non si fanno la guerra, e che al contrario si stimano reciprocamente.
La Coppa Italia, ci fa bene, soprattutto al morale e carica i ragazzi in vista dei due prossimi obiettivi molto impegnativi, tra non molto la conquista scudetto contro il Crotone, squadra che combatte per la salvezza.
Forza ragazzi! Possiamo farcela.

Pagelle Juventus Lazio 2-0 Finale Coppa Italia

Pagelle di Alessandro Magno

Neto 8 Grandi parate d’istinto e ottimo posizionamento sui tiri da lontano. E’ merito suo se la Lazio non rientra in partita.

Barzagli 6 Inzaghi mischia molto le carte li davanti così nella stessa serata gli capita di guardarne diversi. Se la cava sempre bene su tutti e spesso si immola su colpi proibiti.

Bonucci 6 Non è sempre preciso in difesa e nei rilanci ma è gladiatorio quanto basta e soprattutto tempista sul gol del 2-0. Poi balla un poco troppo pure lui nel secondo tempo.

Chiellini 6,5 La difesa con lui è un altra cosa nonostante Benatia non è che sia l’ultimo arrivato. La sua fisicità è sempre una garanzia. Difensore dei piu’ difficili da superare.

Alex Sandro 6,5 Grande lancio sul primo gol e spizzicata importante sul secondo. Qualche errore difensivo è perdonabile.

Rincon 5,5 Se fosse un poco più svelto di pensiero sarebbe più utile. Un buon incontrista con piedi educati ma perde troppi palloni. Spreca una grande occasione perchè con Pianic Khedira e Marchisio davanti non so quante volte avrà l’opportunità di giocare titolare.

Marchisio 6,5 Una partita in crescendo. Nel primo tempo quando la Juve gioca meglio curiosamente si risparmia o meglio bada alla posizione. Nel secondo tempo peró da veramente una sterzata alla sua prestazione ed è fra i piu’ dinamici.

Dani Alves 8 Un altra enorme prestazione. Gol che sblocca la partita e poi tutta una serie di assist e buone giocate. Alla fine sgrida anche Higuain che non capitalizza le sue iniziative. Carattere.

Dybala 7 La palla quando arriva dalle sue parti si ha sempre l’impressione che possa avvenire qualcosa di importante. Scalda le mani al portiere laziale con qualche conclusione. Ha giocate importanti soprattutto nelle ripartenze.

Mandzukic 6,5 Ancora una prova di sacrificio e abnegazione. A volte poco lucido. Ma lotta su ogni pallone fino al 93mo.

Higuain 6 Lotta e si rende utile alla squadra ma spreca troppo sotto porta.

Lemina sv Entra dandosi un gran da fare.

Juventus 7 Nella gestione totale della partita la Juventus è stata ottima e ha portato a casa il primo trofeo stagionale. E’ un piccolo record 3 Coppe Italia di fila non le aveva mia vinte nessuno. Non mi è piaciuto particolarmente il secondo tempo dove si sono concesse troppe palle gol ai nostri avversari e si è giocato troppo molli in attacco ma comunque si è riusciti a vincer la coppa che è quello che conta.

Allegri 7 Mette la miglior formazione possibile eccetto Buffon e fa rifiatare Cuadrado che in queste ultime uscite pareva poco lucido. La squadra porta a casa l’ennesimo trofeo. Va bene così. Andiamo avanti.

Arbitro Tagliavento 4 Io non ho mai visto un arbitro tollerare un gioco così duro. Bisogna dire veramente bravi ai giocatori se la partita non è finita in rissa. I cartellini questo qui perchè li ha? Fortunatamente non fa altri danni.

 

Mercoledì 17 maggio 2017 Juventus-Lazio Finale di Coppa Italia, ore 20,45 – Stadio Olimpico – Roma


Scritto da Cinzia Fresia

Tic .. Tac .. Tic .. Tac.. corre inesorabile l’orologio della Juve, stasera in campo di nuovo a Roma, si tratta di una finale: la coppa Italia.
La Juventus reduce da una sconfitta pesante e netta, affronterà la Lazio, squadra super in forma allenata da un ottimo Simone Inzaghi.
Critiche, sussurri, grida e sospetti su questa sconfitta romana del tutto inaspettata,che ha rimandato la festa per la conquista dello scudetto, non scalfiscono Massimiliano Allegri che dall’alto del suo ruolo non si scompone asserendo che arrivati fin qui, non si può più sbagliare.
La Juventus vuole la Coppa Italia e domenica lo scudetto, e su questo non ci piove, il resto non gli interessa.
I suoi, sostiene l’allenatore, sono sereni e pronti a combattere per vincere.
Come sempre, saremo al loro fianco sperando di assistere ad un trionfo, e sarebbe la terza consecutiva, un altro recordo per la squadra.

Chi non puo’ infondere coraggio non infonda paure.

 

Articolo di Alessandro Magno

Per fortuna che Mercoledì c’è la finale di Coppa Italia così sarà meno il tempo a disposizione dei piagnistei. Partiamo dal presupposto che la Juventus ha giocato un secondo tempo veramente brutto tornando in campo priva di agonismo e idee. C’è stato poi un parziale risveglio con l’ingresso di Alves e Dybala ma va da se che sotto di due gol a Roma è difficilissimo. Partiamo dall’altro presupposto che a Roma contro la Roma, che piaccia o no è la seconda forza del Campionato, si puo’ pure perdere. Ora io credo che fosse un risultato ampiamente messo in conto in una tabella di marcia possibile. Ora gli scogli sono stati grossomodo superati ed erano 3 Atalanta, Toro e Roma. Si poteva fare di piu’ dei 2 punti ma in questo mese ci siamo giocati partite importantissime di Champions League che ci hanno logorato fisicamente e mentalmente. La gente vuole la tripletta , vuole vincere tutto poi alla prima sconfitta si caga sotto e pensa di perdere tutto. E no cari miei non è facile vincere tutto. In campo vanno uomini mica automi e le forze fisiche cosi’ come i vari acciacchi e infortuni vanno gestiti. Lo capisco che dopo le sconfitte siamo tutti bravi allenatori si doveva fare questo e si doveva fare quell’altro, tuttavia al 14 Maggio abbiamo ancora tutti gli obbiettivi in corsa mi pare molto soprattutto se penso che in Europa non so quante squadre li abbiano. Non certo il Bayern Monaco e nemmeno il Chelsea, così come in Francia. Non so se il Real è in corsa per la Coppa di Spagna ma pure se lo fosse saremmo noi e loro in questa situazione e nessun altro. Se vi volete lamentare?

Capisco tutto , capisco che la partita con la Roma si poteva giocare meglio, così come capisco che i cambi si sarebbero potuti fare prima. Capisco che ci sono state due gaffe di Buffon che ne fa una all’anno e invece ora ne ha fatte 2, capisco che volevate, volevamo, festeggiare lo scudo in casa loro, così come il fatto che siano pochissimi per la Juventus 2 punti nelle ultime 3 di Campionato e tantissimi 3 gol presi. Capisco che non si perdeva da molto e ci eravamo fatti tutti la bocca buona. Io capisco tutto. Voi capite che vincere tutto non è affatto facile? Capite che a volte si è piu’ o meno sfortunati in certe situazioni, vedi derby pareggiato al 90mo e gol con l’Atalanta preso al 90mo oppure palo di Asamoah oggi sullo 0-0 e gol di El Sharawi che Gigi aveva battezzato fuori. A volte in queste situazioni che sono in mano al destino ci ballano magari 2-3 punti. Ora pero’ è arrivato il momento che anche noi tifosi ci stringiamo attorno alla squadra. Guardate ho certi timori anche io non è che voglio stare qui a fare il fenomeno. Pero’ davvero ora è arrivato il momento di esser tutti coraggiosi in primis noi che sosteniamo la squadra. Ora saranno i giornali e le tv a cercare di minare le nostre certezze e quelle dei nostri giocatori quindi il nostro destino è in mano a noi. Per il Campionato mancano 3 punti. Lo sapevamo bene. 3 punti fra Crotone e Bologna non sono impossibili, tutt’altro. E se il Crotone è in un ottimo momento è pur vero che nel nostro stadio abbiamo sconfitto tutti per oltre un anno e il Toro è stata la prima squadra a pareggiare dopo oltre 30 partite. Percio’ fiducia massima e vicinanza alla squadra. Chi non se la sente taccia e non faccia danni.

Festa rimandata.

Serie A, Roma-Juventus (elaborazione)


Scritto da Cinzia Fresia

Era piu’ probabile che un cammello passasse mella cruna di una ago che la Juve ieri sera vincesse lo scudetto, davanti al Pupone e a tutte le maestranze romane. A me pero’ e’ sorto un dubbio, ma Perche’ ieri Andrea Agnelli non c’era?
La Juventus, svuotata e priva di forze, ha giocato male e a parte il gol di Lemina, non ne hanno fatta una giusta.
Spero sia solo una sensazione e che sia stata una giornata storta, ma non vorrei che proprio ora, che c’ e’ da inserire il turbo, arrivi il conto da pagare.
Sulla partita e il piu’ che scandaloso arbitraggio poco da dire, tanti errori, a partire da Buffon che ha sbagliato soprattutto sul primo gol.
Sarebbe stato bello, essere incoronati proprio li’, pazienza sara’ per la prossima volta, ricordo solo ad Allegri che il Crotone, non fara’ regali, e sarebbe spiacevole con un’annata cosi, giocarsi tutto a Bologna che è un terreno per noi ostile e molto difficile.
Spesso nel calcio si cade nell’ingenuita’, e si da importanza alla forma che alla sostanza, e cito l’esempio di Buffon, che ieri non era per niente in forma, e magari al posto suo poteva fare meglio Neto, peccato perdere per un pre-concetto, in questo gli allenatori proprio non ci arrivano, perche’ puo’ fare piu’ danni un giocatore stanco anche se campione rispetto ad uno che non lo e’, ma e’ lucido.
Vedremo come andrà’ a finire mercoledi’, che sara’ una finale, sebbene la Lazio ci abbia dimostrato simpatia, non aspettiamoci che facciano regali.
Forza ragazzi, non molliamo proprio adesso.

Pagelle Roma Juventus 3-1

Pagelle di Alessandro Magno

Buffon 4 Evidentemente è destino che Gigi prima della vittoria di uno scudetto commetta una papera clamorosa. Era già successo all’inizio di questa lunga storia contro il Lecce. Oggi addirittura 2 papere o 1 e mezza. IL gol battezzato fuori è gravissimo, ma anche la prima respinta sul gol di De Rossi è da rivedere. Ci ha abituato veramente bene per cui oggi proprio non va. Speriamo che mantenga la sua altissima media di una papera all’anno per cui da questa sera non si prendono piu’ gol.

Lichtsteiner 4 Volenteroso e precipitoso . Si perde El Sharawi sul gol e apre la strada alla vittoria della Roma.

Bonucci 6 Fondamentalmente lui e Benatia non sbagliano quasi nulla eppure prendiamo 3 gol.

Benatia 6,5 Positivo negli uno contro uno e per tempismo. Quasi sempre costringe i nostri avversari al fallo su di lui.

Asamoah 6 Prestazione di grande sacrificio su Salah che argina bene. Questo lo rende pero’ poco propenso alla fase offensiva. In una delle sue poche incursioni prende un palo clamoroso e sfortunato.

Lemina 5 Ha il pregio di fare il gol del vantaggio ma poi sparisce completamente dalla partita.

Pjanic 6,5 Lucido in una serata abbastanza negativa per tutta la squadra. Si vede che ci teneva. Comunque cresciuto sul piano della personalità è uno degli ultimi a mollare.

Cuadrado 5 Periodo veramente negativo in cui non gli riesce quasi nulla anche se corre per tre.

Sturaro 6 Il suo apporto è positivo soprattutto nel primo tempo. Anarchico ma irriducibile è lui che crea spesso scompiglio nella difesa avversaria. Allegri lo cambia per esigenze tattiche ma forse era da togliere Lemina.

Mandzukic 5,5 Si batte come sempre ma io vedo che già da un poco è in riserva. Infatti non sempre è lucido. Si sacrifica per la squadra.

Higuain 5 Autore di un buon primo tempo con l’assist per Lemina e alcuni tiri dal limite sparisce completamente dalla partita nella ripresa. Si deve ritrovare al piu’ presto perchè in questo finale di stagione ci serve lui.

Dani Alves 6 Entra e appena un minuto dopo la Roma chiude la partita. Nonostante questo prova a dare verve e a tratti ci riesce.
Dybala 6,5 Anche lui entra ormai a partita compromessa e prova a raddrizzarla con tante belle percussioni.
Marchisio sv

Juventus 5 Un buon primo tempo gestito bene con la sola distrazione del gol di De Rossi viene buttato via da un secondo tempo veramente immondo. Forse i ragazzi pensavano che portare un pareggio fino al 90mo fosse cosa semplice e non sono rientrati in campo.

Allegri 5 Quando la Juventus perde 3-1 in rimonta evidentemente è anche colpa del suo mister. La formazione iniziale pare fantasiosa una specie di 4-5-1 ma comunque funzionicchia. IL problema è il calo di concentrazione nella ripresa. Sul turnover sono d’accordo con lui. Lui sa meglio di tutti noi chi sta bene e chi sta male e deve riposare. Forse avrebbe dovuto fare i cambi prima.

Arbitro Banti 5 vergognoso come sempre. Nega alla Juventus un pur inutile rigore nel recupero per un fallo evdente su Dybala per il resto fischia nulla e ammonisce a come gli pare. Il solito Ponzio Pilato.

Domenica 14 maggio 2017 Roma-Juventus ore 20.45 Stadio Olimpico- Roma

Scritto da Cinzia Fresia

Conto alla rovescia per la Juventus, da domani la nostra squadra potrebbe diventare matematicamente campione d’Italia proprio in casa della Roma.
Ma i brividi non finiranno domani , perchè il 17 sempre a Roma, ci sarà la finale per la Coppa Italia.
Una bella maratona per i ragazzi, che sono motivatissimi e concentrati in questo finale di stagione veramente incredibile, coronato con la finale di Coppa dei Campioni.
Massimiliano Allegri è tranquillo e cauto nelle dichiarazioni, sostenendo che se non riusciranno a vincere domani, sarà per la partita successiva, al tecnico non interessa vincere in anticipo, l’importante è arrivarci ..
Se ipoteticamente la Juventus riuscisse a raggiungere già lo scudetto avrebbe più energia utile a concentrarsi per il grande traguardo per la prima in Europa.
Massimiliano Allegri sottolinea la difficoltà del nostro campionato facendo i complimenti a Napoli e Roma per i punti conquistati, non mancando però di ricordare Antonio Conte fresco vincitore del Campionato inglese.
Mettiamo in fresco dei millesimati e godiamoci questi momenti che dopo ci aspetta una lunga pausa estiva, sicuramente con tante novità per la stagione a venire.

E siamo alla resa dei conti finale.

Articolo di Alessandro Magno

Che gioia che bella emozione. Grazie Juventus è bellissimo esser un tuo tifoso. Abbiamo disputato fin qui una stagione eccellente , un campionato strepitoso, una Champions da assoluti protagonisti. Ci sono stati 4 inciampi in campionato, curiosamente coincisi con 4 prestazioni arbitrali zoppicanti. Non se ne è mai fatto un dramma e si è guardato avanti. C’è stato un unico vero inciampo ingiustificabile ed è stata la Super Coppa Italiana persa contro un mediocrissimo Milan ai calci di rigore. Anche in quel caso non ci siamo pianti addosso e si è guardato avanti. A un certo punto della stagione Allegri, quello che si dice non capisce un tubo, ha varato il nuovo modulo, il 4-2-3-1 e abbiamo fatto a fette pure il Barcellona. Oggi con un Cuadrado non lucidissimo, e lo si è visto nel derby, si è sperimentato una specie 3-4-1-2 con cui si è data una bella regolata pure a questo ottimo Monaco. E Allegri per non capirne un tubo se la ride.

I nostri avversari si sono dimostrati la buona realtà che sono. Ottimi davanti con giocatori capaci di giocate ad alta velocità. Un poco difettosi in mezzo al campo e soprattutto dietro. Il loro portiere invece, specie in questo ritorno, ha ben figurato. Migliore di quello che pensavo. Glik e Raggi penosi entrambi. E se il Polacco lo si conosceva e venendo da quella cantera di odio che è il Toro ci si poteva aspettare pure una mossa come la tacchettata a Higuain, a Raggi mi verrebbe da dire :” Ma chi se lo incu..? Indemoniato come se qualcuno gli avesse insultato la mamma. Non comprendo tutto questo astio. Il Monaco si è dimostrata anche squadra scorretta per aver continuato a giocare a lungo dopo che tutta la Juventus chiedeve di buttare la palla fuori per far intervenire i sanitari. Si era in doppio 2-0 in quel momento fra andata e ritorno con pochissime speranze per il Monaco di passare il turno eppure sono stati scorretti uguale. Di principesco in questi non c’era nulla. A un quarto d’ora dalla fine con ben 3 gol da segnare l’han provata a metter sulla rissa.

La Juventus ha avuto un piccolo calo di tensione quando poi ha preso il 2-1 a circa 20 minuti dalla fine ma poi si è rimessa subito in carreggiata. Forse ha ragione il mister il clima di rissa ci ha dato una scossa. Va detto che nel primo tempo poteva già esser 3 o 4 a zero per noi quindi davvero non si è rischiato nulla. Indomabili Higuain e Mandzukic. Perfetti Buffon Chiellini e Pjanic. Eccezionale Dani Alves che in questa Champions si sta letteralmente esaltando e dopo aver annullato Neymar ieri si è tolto la soddisfazione di segnare un eurogol. Forse il piu’ bel gol di questa Champions League. E’ stato emozionante vedere i nostri ragazzi così felici. Se la meriterebbero tutti questa Coppa a iniziare dal capitano che ne ha perse già troppe per la sua caratura. Se ci fosse una Coppa ai punti la meriteremmo senz’altro noi, ma è inutile dirlo. Siamo alla resa dei conti finale e al momento non si è ancora vinto nulla.

A questo punto la Coppa dalle grandi orecchie diventa l’obiettivo imprescindibile. Non è importante la Coppa Italia , non lo è la tripletta e non lo era neppure il Campionato fino a qualche partita fa. Difficile entrare nella storia in una nazione dove non ti celebrano per invidia e gelosia. Cinque o sei a questo punto non era neppure quella la differenza se non fosse che ormai il Campionato è li e non si puo’ proprio piu’ perdere. Si puo’ ancora vincere tutto e perdere tutto. Come ha detto Panucci che è uno che se ne intende, l’annata resterà storica e bellissima in ogni caso ma sarà stupefacente solo alzando la Coppa dalle grandi orecchie. E’ una sorta di prova di maturità che manca a questa Juve per dire : ”Eccomi ora sono tornata anche anche io a sedermi al tavolo delle grandi d’Europa”. La caparbietà con cui la nostra squadra oggi ha raggiunto il fondo di questa competizione mi fa ben sperare. Non voglio dire che vinceremo. Non ne sono assolutamente certo. Magari lo sapessi. Voglio dire che non ho mai visto una Juve con questa forza mentale. Neppure la Juve di Lippi.

Ciao Juve! Benvenuta a Cardiff

Scritto da Cinzia Fresia

La Juventus conquista la “prima finale”, ovvero supera la semifinale di ritorno, l’obiettivo è stato raggiunto. Ora però .. ci tocca vincerla questa Coppa dei Campioni diventata per noi troppo sfuggente.
Serata magnifica a Torino e Juventus in grande stile.
La nostra squadra è stata l’assoluta protagonista del match, migliore in tutto, nel gioco, in difesa, in attacco e nel fair play.
La Juventus non è una società come tutte le altre, è la migliore, quindi bisogna meritarsela.
Dalla Juventus si fa sempre un salto di qualità come professionisti e come persone.
Stasera sono stata sorpresa in positivo su come i nostri si siano battuti senza cadere nelle trappole tese da Glik e compagni.
Quando un gruppo gioca in questo modo, non si può effettuare nessuna critica. La partita si è svolta al limite della perfezione ma con alcuni errori verso la parte finale, che hanno mandato su tutte le furie Allegri e per lui l’attesa del triplice fischio dell’arbitro, è stata una vera e propria “passione”.
I ragazzi hanno dimostrato di saper gestire i loro momenti di calo di cui uno particolarmente grave, dove i monegaschi hanno segnato l’unico gol. Sembrava fatta, c’era molta stanchezza e adrenalina a non finire e tanta era la voglia di esultare e fare festa con i tifosi, che si è commesso un errore “umano” che però non deve più capitare, perchè in finale potrebbe costare caro.
Il Monaco contro tutte le previsioni, è rimasto travolto dalla verve della Juventus, resta sempre una squadra con delle singolarità interessanti, ma nulla di paragonabile ai nostri, hanno fatto la loro partita come potevano, soccombendo poi alla nostra superiorità tecnica e tattica.
Faccio i complimenti personali ad Higuain che alla Juventus ha trovato una nuova vita e serenità, è stato esemplare nel mantenersi calmo e non reagire al fallo da espulsione commesso dall’ex Granata Glik.
Questi sono i nostri ragazzi, Questa è la Juventus.
Continua la super ripresa di Dani Alves, autore di un gol fenomenale, il brasiliano è diventato profondamente determinante in questa ultima parte di Champions, ottimo anche Mario Mandzukic che ha sbloccato il risultato. Bravissimi Higuain e Dybala anche senza gol.
Dybala ha in effetti sbagliato un’opportunità semplice, e non è riuscito a farci vedere cosa sa fare, tant’è che Allegri ha preferito sostituirlo e inserire Cuadrado al suo posto, tuttavia Paulo è stato di grande supporto ai compagni, così come tutti.
Unica nota negativa, l’infortunio a Khedira che ci auguriamo non sia nulla di grave, e che si riprenda al più presto. Sarebbe una grave perdita per la squadra.
Anche se l’allenatore implora di tenere i piedi per terra perchè la strada è ancora lunga, la Juventus può ritenersi soddisfatta di essere arrivata in finale di Champions, traguardo ambito ma per come si erano messe le cose a metà stagione, inaspettato.
Ora vietato rilassarsi, domenica sera prossima potrebbe il giorno dello scudetto, ormai i ragazzi sono in un vortice emozionale tale da farli rimanere sul pezzo fino alla fine.
Preparatevi perchè Cardiff … sta aspettando!

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