Atletico Madrid – Juventus 2-1

 

 

Articolo di Alessandro Magno

 

La Juventus domina l’Atletico di Madird ma perde. Se si volesse ironizzare si potrebbe dire in sintesi: ”finalmente qualcosa è cambiato rispetto a prima adesso si gioca bene e si perde”. Aldilà dell’ironia la Juve ha offerto davvero un buon calcio. La strada che si sta tracciando è quella giusta. Si voleva una squadra propositiva che giocasse costantemente nella metà campo avversaria, una squadra che sa bene cosa vuole e cosa fare e questo in parecchi momenti si è visto. Ovvio ci sono ancora diversi giocatori non in forma. Ci sono meccanismi da collaudare. Ci sono giocatori che forse subiscono l’ansia di non sapere se restare o meno pero’ davvero la squadra questa sera ha fatto un buon test. Non si può pretendere che tutto vada per il meglio già ad Agosto dopo 5 anni passati con un mister che aveva altri credo e altre caratteristiche. Inoltre credo che per natura le squadre come quella che ha in mente Sarri patiscano le squadre come quelle di Simeone tutte difesa e contropiede. Inoltre, e concludo questa premessa,quelli dell’Atletico, a mezz’ora dalla fine, si sono messi a legnare come fabbri, evidentemente l’eliminazione subita in champions in rimonta bruciava ancora, tuttavia non credo che in una partita ufficiale possano godere di un così grande trattamento di favore da parte dell’arbitro che questa sera proprio non aveva voglia di tirare fuori i cartellini.

E veniamo alla partita e ai singoli. Senza dare voti che non mi pare il caso per un amichevole. Szczesny ha subito entrambi i gol, sul secondo ha qualche responsabilità in quanto è uscito ma non è riuscito ad arrivare sul pallone. Alex Sanrdro ha salvato un gol sulla linea ma non ha mai spinto, tuttavia è stato ordinato. De Siglio in difficoltà ma c’è da dire che ha dovuto giocare da solo contro due in quanto Douglas Costa non tornava mai. Chiello nella norma, De Ligt purtroppo si fa scappare due volte Joao Felix che ha un altro passo, tuttavia gioca in crescendo e nel secondo tempo gioca davvero bene. Pjanic bene da playmaker per una mezzora sola, poi s’è spento un poco, mentre è andato alla grandissima Rabiot che per me è stato il migliore in campo con Douglas Costa, che se solo tornasse almeno 2 volte su 10 sarebbe eccellente. Non bene Khedira nell’economia della squadra anche se ha fatto un gran gol. Lui ha senso di posizionamento e inserimenti nel dna ma anche lui non si è mai preoccupato della fase difensiva e infatti quando ci partivano in contropiede spesso erano in superiorità numerica. Ci vuole più equilibrio del centrocampo e dell’attacco. Male Higuain molto statico e abulico anche se prima di uscire ha sfiorato il gol con un bel tiro. Abbastanza inutile Ronaldo che ha toccato molti palloni ma s’è perso in giochetti ed è stato poco incisivo.

Nel secondo tempo sono entrati un poco tutti, il copione non è cambiato, la Juve ha fatto la partita, Rabiot ha preso un gran palo dalla distanza e l’Atletico ha giocato solo di rimessa senza tuttavia esser quasi mai pericoloso se non su un azione in cui Buffon ha dovuto chiudere uno contro uno. Non male Danilo a sinistra. Bene Cuadrado terzino che mi è piaciuto. Una specie di Cancelo cioè molto attivo avanti e con qualche lacuna dietro. Alla fine molti cambi fanno si che si perdessero un poco le posizioni. Tuttavia bene la coppia Bonucci De Ligt. Anche Demiral che si è scornato con Diego Costa diciamo non proprio l’ultima arrivato. Bene Emre Can, mentre Bentancur mi è sembrato indietro di condizione. Matuidi in questo gioco tutto di un tocco e due tocchi sembra un pesce fuor d’acqua anche se l’impegno non è mancato. Ancora un poco fuori condizione Mandzukic e Dybala con il secondo leggermente meglio. Anche se da lui mi aspettavo mangiasse l’erba. Bernardeschi in fine tanta corsa e poca finalizzazione come al solito. Diciamo che dovrebbe imparare a ragionare di più perchè fa spesso la scelta sbagliata.

Alla fine è stato un ottimo test contro una squadra forte e quadrata che poche settimane fa ha segnato ben 7 gol al Real Madrid. La Juve esce sconfitta di misura ma per quel che si è visto ha dominato e pure il pari sarebbe stato un poco stretto. Certo bisognerà in primis esser più concreti sotto porta perchè con 27 tiri verso la porta di cui 11 nello specchio almeno 2 o 3 gol devono uscire e poi bisogna esser più ordinati nella fase difensiva e pronti a rinculare in fretta per non farsi prendere in contropiede. Tuttavia se la volontà era quella di avere una squadra votata all’attacco che batta le avversarie segnando un gol in più e non subendone uno di meno, la strada non può esser che questa.

“I giorni dell’abbandono”

scritto da Cinzia Fresia

L’interlocutorio calcio mercato della Juventus sta tenendo sulle spine tifosi e giocatori, la trattativa che tiene incollati a smartphone e I pad e’ quella che riguarda Paulo Dybala.

Il beniamino della Juventus a fine stagione, era rimasto vago circa la permanenza in Juventus, ma l’arrivo di Maurizio Sarri, ha acceso la speranza che il giocatore potesse fermarsi ancora, invece pare di no.

La Società sembra determinata, nonostante le dichiarazioni a favore dell’attaccante, da parte del tecnico, di volersene disfare, senza ripensamenti, accettando persino uno scambio che ci lascia senza parole, prima con Icardi e poi con Lukaku,
Dall’altra parte, Dybala vorrebbe restare, concedersi un’altra possibilità con Maurizio Sarri, con il quale grazie alla sua idea di gioco, pare possa stabilire un rapporto migliore, e proficuo in squadra.
Niente da fare, Fabio Paratici vuole a tutti i costi Icardi alla Juventus, senza considerare dei problemi in esso derivati, partendo dal carattere del giocatore e dalla presenza ingombrante della moglie procuratrice.
Tutto questo trambusto riguardante Paulo, ha fatto sì che i tifosi, promuovessero una mozione popolare tramite una raccolta di firme perché l’argentino resti a Torino.
Come ci si poteva aspettare, la Società davanti alla reazione della tifoseria, non ha fatto una piega, scivolata come l’olio. Siamo consapevoli da sempre, che per questo gruppo, il pubblico ha una valenza pari a 0, anzi .. pare proprio che la famosa maglia n. 10 sia già destinata a Bernardeschi, il quale “detto tra i denti” non sembra un genio del pallone, anzi, umorale, dal rendimento a fasi alterne, e condizionato eccessivamente dalla presenza di Ronaldo, non lo vedo così superiore a Paulo, anzi, questa scelta, conferma altresì che le decisioni sui giocatori vengono prese a seconda dei pregressi personali, i quali cadono in contraddizione con i valori espressi dalla Juventus, di essere una grande famiglia: salvo buttarti fuori quando non servi più.
Peraltro,si vorrebbe capire, se veramente Maurizio Sarri intende arrivare in Champions, solo con Bernardeschi, vista la cessione di Mandzukic, Higuain, Kean e perciò Dybala.

Vedremo il nostro geniale team addetto alle spese, in che cosa si produrra’, in attesa di destinazione Paulo Dybala, fa braccio di ferro con la Società, dalla quale è stato abbandonato, ma i tifosi sono con lui, e seppur consapevoli del suo destino, restano a fianco del bomber , offrendogli affetto e sostegno, nonché un mega abbraccio al JMedical.

Comunque, in questa storia, chi ne esce male come al solito è la dirigenza, la quale a parte De Ligt, non sembra aver fatto chissa’ quali migliorie o affari, a partire dalla base, cioè da Maurizio Sarri.

Aron Ramsey e la saga dei gallesi alla Juventus

Aron Ramsey e la saga dei gallesi alla Juventus
Prima di Ramsey nella storia bianconera anche altri gallesi

Di Cinzia Fresia

Aron Ramsey, da poco tempo a Torino, parla già un po’ di italiano, sta studiando ed impara in fretta. Il nuovo centrocampista della Juventus, non vede l’ora di cominciare a giocare con un delle squadre a suo dire, più forti al mondo.
ramsey
immagine: The Malta Independent
Aron, è un centrocampista polivalente, vale a dire adattabile sia come trequartista che da esterno offensivo su entrambe le fasce, lo si definisce perciò completo, dotato di buona visione di gioco ed abile nell’inserimento in zona gol.

Figura di cui si è sentita la necessità lo scorso anno in supporto alla coppia d’attacco, e pare che il giocatore gallese abbia tutte le caratteristiche per rivestire in modo ottimale il ruolo.

Vedremo se l’ex Arsenal riuscirà ad abituarsi alle marcature pesanti e praticate nel calcio italiano.
Situazione poco tollerata dal connazionale Ian Rush.
Attivo alla Juventus nella stagione 1987-88, che oltre alla cattiva sorte per un immediato infortunio, non riuscì ad ambientarsi in bianconero.
Ammise di trovarsi a disagio in quanto non armonizzò mai con la lingua italiana, relazionandosi esclusivamente con Laudrup, che parlava inglese.
La società allora gestita da Giampiero Boniperti, il quale aveva grandi aspettative dal Gallese, deluso dalle prestazioni, decise di cederlo.
Il giocatore dopo il rientro a Liverpool, ammetterà che la permanenza in Italia fu comunque del tutto negativa ma al contrario aveva giovato alla sua crescita professionale.
charles juve
Tuttavia, Aron Ramsey oggi si ispira ad un altro gallese celebre che ha giocato nella Juventus, dal 1957 al 1962:
John Charles, talentuoso e leggendario attaccante campione sia come uomo che nello sport

Soprannominato “Il gigante buono” per l’altezza e per il fatto di non essere mai stato ammonito o espulso, era un uomo mite, tranquillo ma di carattere.
Tutti ricorderanno lo schiaffo al collega di reparto e amico Omar Sivori, il quale durante una partita contro la Sampdoria, rimediò un’ espulsione per un brutto fallo.
Il giocatore in preda ad una crisi di nervi scagliandosi contro l’arbitro, si sentì richiamato dal collega che gli diede un sonoro ceffone, risparmiandogli conseguenze molto severe (a quei tempi, colpire l’arbitro equivaleva a non giocare più).
Comunque il gallese bianconero (quello attuale) è apparso in conferenza stampa felice, entusiasta e determinato a raggiungere i suoi obiettivi con la Juventus, e la buona volontà a parlare un buon italiano, lo dimostra.
Il centrocampista si sta manifestando serio, competente e disponibile a mettersi a servizio dell’allenatore e della squadra… non tarderà a conquistare i tifosi.

Il punto sul calcio mercato Juve – quarta parte.

 

Articolo di Alessandro Magno

E’ iniziato il momento delle cessioni. Con la premier league alle porte e il calciomercato inglese in dirittura d’arrivo è il momento delle decisioni.

Portieri

Tutto fermo per quanto riguarda Perin. Il giocatore non ha convinto il Benfica che pure si è detto interessato all’acquisto nonostante il giocatore riprenderà l’attività a Novembre. E’ evidente che se queste sono le prospettive il prezzo che la Juve riteneva poter spuntare non sarà più quello e forse la grana si potrà risolvere con un prestito più obbligo di riscatto. Al momento i portieri in seno restano 4.

Difensori

Definitivamente tramontata l’ipotesi Cancelo City, salvo aperture clamorose sul fronte United, Cancelo pare destinato a restare. Con lui, Pellegrini, Demiral e De Ligt il settore è completissimo. Demiral ha convinto e resterà.

Centrocampo

Settore folto dove la Juve deve cedere. Si è provati a piazzare Khedira in Premier ma il tempo stringe. Di questo passo potrebbe esser svincolato il che genererà un risparmio dello stipendio ma 0 euro a bilancio per quanto riguarda la vendita. Matuidi non ha molte richieste anche lui non dovrebbe restare. Oltretutto nel 2020 va a scadenza e se non rinnova non è un bene. Si sono vociferati per lui movimenti sull’asse Parigi Torino, in verità non c’è nulla di nulla e per Matuidi come per Khedira Paratici dovrà inventarsi qualcosa forse sul mercato italiano. Su Pogba a 5 giorni dalla chiusura del mercato inglese sono ore decisive. La Juve culla ancora il sogno ma il Real sembra in vantaggio. Entrambe possono metter sul piatto contropartite tecniche e cash. La volontà del giocatore potrebbe far la differenza. Il Manchester United chiede almeno 150 milioni e non scende di una lira. Il vantaggio per la Juve potrebbe esser Raiola con cui i rapporti non sono mai stati così buoni. La Juve ha fatto anche un sondaggio per Eriksen del Tottenham chiedendone il prezzo pensando potesse esser una cosa fra i 70 e gli 80 milioni. Si è vista rispondere che non parte per meno di 100. Operazione difficile. Il Manchester United intanto vorrebbe chiudere per Milinkovic Savic.

Attacco

Paratici ha fatto un operazione che sul piano economico è da 10 e lode. Moise Kean è passato all’Everton per 40 milioni. Spiace che un giovane del nostro vivaio lasci ma 40 milioni per un diciannovenne bravo ma che ha ancora molto da dimostrare sono tanti e alla Juve sono soldi che servono come il pane. Procuratore è Raiola tanto per intenderci. La Juve si è tenuta una clausola che favorisce l’acquisto di Kean qualora l’Everton decidesse di privarsene pareggiando la maggior offerta ricevuta. Vedremo. Si sta proponendo Mandzukic a destra e manca. Al Borussia piace ma Mario non pare interessato a tornare in Germania e per lui potrebbe ripresentarsi un altra situazione Khedira. Molto probabile.

La follia dell’estate si chiama Lukaku. Detto che per me cambiare Lukaku con Dybala è la follia del secolo in quanto il belga è un giocatore totalmente esente di talento, spero che questa sia un azione di disturbo della Juve nei riguardi dell’Inter per farsi dare Icardi. Le cifre che girano sono scambio con conguaglio alla Juve di 15/20 milioni. Ripeto per me è una follia. Se Icardi va alla Juve Lukaku va all’Inter, Higuain alla Roma e Dzeko all’Inter e sono tutti felici e contenti. Se Lukaku va alla Juve è possibile che tutto questo meccanismo si blocchi, Icardi resta all’Inter fuori squadra o vada al Napoli. In questo potrebbe saltare anche il movimento Higuain Deko sempre per una questione di ripicche. Come noi abbiamo l’Inter per le palle su Icardi, l’Inter in un certo qual modo ha la Juve nello stesso modo per Higuain, in quanto se non prende Dzeko, Higuain non va alla Roma.

Su Neymar si è fatto un gran parlare ma sono voci rimbalzate soprattutto dalla Spagna. A naso la verità è che Neymar interessa soprattutto alle due spagnole ed entrambe hanno paura che O’Ney finisca all’altra. Di conseguenza i giornali vicini a Real e Barca han tirato di mezzo la Juve un poco a piacimento. La Juve potrebbe anche avere ancora un colpo in canna ma forse ora è ancora più possibile Pogba piuttosto che Neymar.

TeamKLeague Allstars – Juventus 3-3

 

Articolo di Alessandro Magno

Ed è andata anche questa altra amichevole estiva. Va detto come premessa che queste amichevoli nascondono sempre la brutta figura dietro l’angolo. La Juventus è arrivata oggi a Seul partita da Nanchino ed è scesa in campo nello stesso giorno. Addirittura la partita è iniziata con circa un’ ora di ritardo a causa delle persone intorno al pullman della Juventus che ne hanno ritardato l’arrivo allo stadio. In queste condizioni è chiaro che non è normale giocare. Se poi ci aggiungiamo che la squadra ha iniziato la preparazione l’11 e siamo al 26 e in questi 15 giorni ha fatto 3 amichevoli volando in Asia, i giorni di allenamento sono stati davvero pochi,nell’ordine di 7/8 sedute. Inoltre la squadra era ancora molto incompleta mancando diversi titolari (Costa, Dybala, Chiellini, Cuadrado e Alex Sandro) e ad altri tipo Ronaldo e Demiral, Sarri ha concesso di riposare. Ma veniamo alla partita.

La Juventus non ha iniziato bene e i primi 7/8 minuti sono stati appannaggio degli avversari, fra l’altro non so se, per scelta o per casualità, la selezione coreana era tutta dotata di brevilinei. Al settimo su un disimpegno errato nostro loro ripartivano in contropiede e con un gran gol dalla distanza passavano in vantaggio. La Juve rispondeva immediatamente e con una gran bella azione Higuain, Mandukic, Muratore perveniva subito al pareggio. Da quel momento in poi la Juventus ha preso il sopravvento e ha giocato un ottimo calcio fatto di fitti 1/2 e triangolazioni veloci. I giocatori era chiaro che stessero cercando di applicare i concetti cari al nuovo mister. Tuttavia la Juve faticava a trovare lo spiraglio per il tiro, uno per forse troppo tergiversare in zona gol, due perchè i coreani si difendevano piuttosto bene avendo interpretato questa partita come la partita della vita. Proprio allo scadere quando la Juve sembrava nel suo miglior momento ancora un batti e ribatti al limite della nostra area liberava un loro giocatore che faceva partire un altro tiro mirabolante e imparabile. Si andava al riposo sul 2- 1 per i coreani non particolarmente meritato.

Nel secondo tempo Sarri non optava per cambi immediati tuttavia il buon momento dei nostri avversari continuava, la Juve nel tentativo di pareggiare si allungava molto e subiva il terzo gol ma in un paio di circostanze si rischiava anche il quarto. Il reparto difensivo bianconero ha scricchiolato parecchio, uno perchè Rugani e De Ligt sono ancora parecchio imballati visto il fisico che hanno e faticavano contro i giocatori molto veloci del temakorea, due perchè il centrocampo in generale ha dato davvero poca protezione alla difesa. Va bene esser proiettati in attacco ma spesso sembravamo schierati in una sorta di 244 con i soli nostri due centrali a difesa della porta. Alla fine Sarri opta per forze fresche e questo cambia la gara. Entrano tutti sia i giovani della u23 e primavera, sia qualche titolare come Bonucci, Rabiot e Matuidi. Sarà il francese a trovare il gol che riapre la partita su un bel cross di Bernardeschi, mentre Periera, ragazzo davvero da tener d’occhio, realizzerà il gol del 3-3 con lucidità , tecnica e freddezza. Ronaldo come detto non farà neppure un minuto con credo grande disappunto del pubblico, tuttavia non sembrava assolutamente turbato dalla cosa.

In conclusione si sono viste a sprazzi delle ottime trame di gioco, si è vista anche in maniera evidente la voglia di applicare certi concetti nuovi da parte dei giocatori. Molto da rivedere come dicevo in difesa dove si è concesso troppo e anche oggi si sono subiti tre gol. Buone risposte si sono avute da alcuni giocatori Higuain e Bernardeschi su tutti ( se solo il Berna segnasse) ma anche da Buffon, Pjanic, Emre Can e Rabiot. Ottimo lo spirito di squadra e i ragazzi giovani. Si spera ora di poter riunire quanto prima tutta la squadra per poter mettersi a lavorare serenamente.

International Champions Cup Juventus – Inter 1-1 (4-3 d.c.r)

Articolo di Alessandro Magno

Seconda uscita stagionale per la Juventus in questa Icc. Clima quasi innaturale per una partita di calcio con un umidità dell’85%. Giocatori sottoposti davvero a un sacrificio fisico notevole. Juventus contro Inter un amichevole che per ovvi motivi non è mai un amichevole. In campo lo si è visto soprattutto da parte dei neroazzurri che hanno usato parecchio le maniere forti con Ronaldo. Ma veniamo alla cronaca. L’inter nel primo tempo come detto interpreta la partita con maggior intensità in maniera piuttosto decisa. La supremazia territoriale neroazzura è abbastanza evidente. Un pressing molto alto della squadra di Conte costringe i nostri sulla difensiva. Tiri in porta non ce ne sono quasi nè da una parte nè dall’altra se si eccettua una parata a terra di Szczesny ma l’Inter passa fortunosamente ma meritatamente in vantaggio su un autogol sfortunato di De Ligt. L’olandese è stato molto bravo nel primo tempo dimostrando di esser davvero bravo nell’uno contro uno. Perisic con le sue finte e contro finte e doppi passi non è mai passato. Peccato per l’autogol perchè davvero probabilmente nel primo tempo è stato il migliore. Il tempo si chiude così con grandi complimenti all’Inter in studio a sportitalia che fra l’altro si vede peggio di Dazn ma almeno è gratis. Nel primo tempo direi bene anche Rabiot, Cancelo, De Sciglio Higuain e Matuidi che quando si tratta di difendere il suo lo fa. La Juve nonostante la cura di Sarri non ha disimparato a difendere quando si tratta di difendere e questo è positivo perchè l’Inter ha costruito tanto ma non ha tirato quasi mai e se non avesse trovato il gol su autorete il tempo lo avrebbe chiuso in pari. Segnali di una Juve molto solida. Fra loro molto bene Sensi.

Secondo tempo e come previsto e già visto con il Tottenham cambio di marcia della Juve con un Rabiot che davvero inizia a carburare e sta sopra gli scudi. Sarri opta per 3-4 sostituzioni mirate lasciando in panchina molti giovani mentre Conte rivoluziona tutta la squadra forse sperando che forze fresche aiutino l’inter a mantenere il ritmo del primo tempo. Tuttavia nel secondo tempo è la Juventus a fare la partita. Con un curioso effetto specchio anche la Juve produce molto ma non conclude tantissimo. Una gran bella parata istintiva di Padelli su Rabiot poco altro. Anche la Juve perviene al pari in modo fortunoso. La barriera devia una punizione di Ronaldo che non pareva irresistibile. In campo con Emre Can e Demiral la Juventus sembra decisamente rocciosa. Anche Rugani se la cava piuttosto bene mentre non bene Mandzukic che è quasi sempre avulso dal gioco. Di quelli che restano in campo tutta la partita bene i due tempi solo Rabiot, De Sciglio tiene botta senza infamia ne lode, Bernardeschi ottimo nel secondo dopo aver un poco dormito nel primo, Cancelo al contrario completamente spento nella seconda frazione. Ronaldo capitolo a parte, non fa moltissimo ma è sempre un grande spauracchio per gli avversari.

Si finisce ai rigori e qui sale in cattedra mister Gigi Buffon che ne para ben tre. Ottimi i rigori calciati da Cancelo, Ronaldo,Emre Can e Demiral questo giocatore assolutamente pronto per la Juve e da tenere, male i rigori di Bernardeschi e di Rabiot calciati alti come in genere non si calciano. Rabiot comunque migliore in campo , piedi buoni tecnica sopraffina e fisico da guerra. Credo che debba perdere solo qualche chilo per esser più esplosivo ma acquisto eccellente così come i già citati Demiral e De Ligt. Io mi terrei anche Higuain e con quei soldi andrei a rafforzare ulteriormente il centrocampo. Higuain dimostra una notevole intesa con tutti i suoi compagni di reparto e credo solo la Juve possa recuperarlo.

International Champions Cup Juventus Tottenham 2-3

 

Articolo di Alessandro Magno

Prima uscita della Juventus e prima sconfitta di misura contro il Tottenham che ricordiamolo subito è comunque vice campione d’Europa. Partita giocata in un clima torrido con un’umidità dell’80%. Primo tempo appannaggio dei londinesi che imprimono un ritmo elevato e pressano la Juventus fino a dentro la propria area. Su alcuni palloni persi i principali pericoli degli Spurs oggi in maglia blu. Tuttavia una grande supremazia territoriale degli inglesi non si traduce in altrettante azioni pericolose. Un paio di tiri calciati fuori. Sul finire del tempo però su una palla persa a centrocampo da Matuidi il Tottenham riparte in azione di 4 contro 3 e nonostante una grandissima parata di Buffon è Lamela a realizzare il gol del vantaggio sulla ribattuta. Migliori del primo tempo sicuramente De Sciglio Cancelo e Ronaldo. In difficoltà il centrocampo e Mandzukic che pure è autore dell’unico tiro della Juve con un bel colpo di testa parato a terra.

Nel secondo tempo la Juve cambia e anche il Tottenham i ritmi si abbassano e la Juve prende il comando delle operazioni. Prima Higuain porta i nostri sul pareggio poi Ronaldo completa il sorpasso. La Juve ha buone trame di gioco Higuain è in palla e da li a poco avrà il colpo del Ko che purtroppo non chiuderà. Qualcuno come Bernardeschi ha ingranato un altra marcia rispetto al primo tempo. Tuttavia su un altro svarione difensivo questa volta di De Sciglio che fino ad allora era stato impeccabile i londinesi pareggiano con Lucas. La partita prosegue con una buona Juventus che si fa preferire in questo secondo frangente. Il risultato sembra andare verso un giusto pari e i calci di rigore come prevede il regolamento ma al 92mo su un errore di Rabiot che anche lui era stato impeccabile fino a quel momento Kane si inventa il gol de secolo. Fa partire un pallonetto da centrocampo che sorprende Szczesny che giustamente era schierato al limite dell’area. Vince così il Tottenham 2-3 su una Juvenus che però ha destato un ottima impressione. Migliori del secondo tempo ancora Ronaldo e soprattutto Higuain che ha indossato anche la fascia di capitano.

Juventus: (4-3-3): Buffon (46′ Szczesny); Cancelo, Bonucci (63′ de Ligt), Rugani (46′ Demiral), De Sciglio; Emre Can (46′ Rabiot), Pjanic (76′ Kastanos), Matuidi (76′ Muratore); Bernardeschi, Mandzukic (46′ Higuain), Ronaldo (63′ Pereira). A disp. Toure, Pinsoglio, Di Pardo, Beruatto, Coccolo, Frederiksen, Mavididi, Loria. All. Sarri.
Tottenham (4-2-3-1): Gazzaniga; Walker-Peters (71′ Marsh), Alderweireld (46′ Foyth), Tanganga (46′ Vertonghen), Georgiou (71′ White); Winks (63′ Roles), Skipp; Lamela (63′ Ndombele), Dele Ali (46′ Sissoko), Son (46′ Lucas Moura); Parrott (46′ Kane). A disp. Eriksen, Whiteman, De Bie, Lyons-Foster, Bowden, Rodrigues. All. Pochettino.

Il punto sul calciomercato Juve – terza parte.

Articolo di Alessandro Magno

 

Finalmente e due! Finalmente è arrivaro De Ligt e finalmente vediamo la Juventus giocare.

Ma veniamo ad analizzare il mercato della Juventus mercato che è molto positivo in entrata ma che deve ancora muoversi in uscita. Ad oggi la rosa con Pjaca conta 29 elementi. Ne devono uscire fra i 4 e i 5 minimo senza considerare relative nuove operazioni in entrata.

Portieri

Situazione portieri. Morta e sepolta la suggestione Donnarumma. Il giocatore è considerato bravo ma rispetto a Szczesny viene considerato un forte passo indietro. E’ saltato momentaneamente Perin al Benfica. Si era già d’accordo su tutto ma il giocatore tornerà operativo a Novembre e allora i portoghesi han preso tempo. Si potrebbe risolvere con un prestito con obbligo di riscatto. Vedremo.

Difensori

E’ arrivato De Ligt ed è un colpaccio diciamolo. Giovane fortissimo di grandissima prospettiva. E’ a tutti gli effetti un titolare con Chiellini e Bonucci. Anzi visto e considerato che il primo è all’ultimo anno e già parte male ( nuovo infortunio al polpaccio) non solo De Ligt probabilmente farà moltissime presenza, ma addirittura di valuta la permanenza in rosa di Demiral che in un primo tempo sembrava destinato al prestito. Niente da fare per il Milan che ne aveva chiesto il contratto. Fra Juve e City è gelo intanto su Cancelo. Gli inglesi tergiversano la Juve fa il muso duro e il giocatore è convocato per la tourneè in Asia. A questo punto potrebbe anche restare.

Centrocampisti

Reparto da sfoltire. Pogba sembra sfumare e andare ancora una volta in direzione Madrid. Si saprà tutto molto presto in quanto il mercato inglese chiude prima. Ramsey non parte per la tourneè in quanto deve recuperare. Idem Khedira a cui è stato chiesto di trovarsi una squadra. Se non arrivasse Pogba anche le chanse di restare di Matuidi si rafforzano anche se in quel caso avendo un contratto in scadenza nel 2020 dovrebbe rinnovare. Al momento non c’è più nulla sul fronte Milinkovic Savic. La Juve continua a parlare con la Roma di Zaniolo

Attaccanti

E’ ufficiale la numero 9 vacante l’anno scorso non è stata riconsegnata a Higuain che parte con il gruppo per l’Asia ma pare giocherà con la numero 21. Questo è un segnale nei confronti del giocatore che pure sta provando in tutte le maniere a riconquistarsi la Juve. C’è un accordo con la Roma già fatto ma il pipita non ne vuol sapere. Se dovesse accettare Dzeko firmerà con l’Inter e Icardi avrà la 9 della Juve. Su fronte Neymar non c’è nulla soltanto la Juve ha chiesto e ottenuto informazioni. L’operazione è da mission impossible e quasi sicuramente non si farà. Tuttavia il fatto che oggi quando si parli di giocatori al top del calcio mondiale ci sia anche la Juve fra le possibili pretendenti, da la misura di quanto sia cresciuto l’appeal della nostra squadra negli ultimi anni. Per Douglas Costa e Dybala al momento non sono pervenute offerte importanti da far pensare a una loro cessione.

In definitiva si dovrebbero cedere Higuan, Mandzukic, Pjaca, Khedira sicuramente. Matuidi e uno fra Cancelo e Cuadrado probabile. Potrebbero entrare ancora un centrocampista ( Zaniolo più di Pogba) e un attaccante (Icardi più di Chiesa e/o Neymar).

Sono partiti per la tourneè in Asia: Szczesny, De Sciglio, De Ligt, Pjanic, Ronaldo, Matuidi, Mandzukic, Bonucci, Cancelo, Higuain, Emre Can, Rugani, Rabiot, Demiral, Pinsoglio, Bernardeschi, Loria, Di Pardo, Coccolo, Beruatto, Kastanos, Touré, Muratore, Frederiksen, Mavididi, Pereira, Buffon.

Il punto sul calcio mercato Juve – seconda parte.

Articolo di Alessandro Magno

Portieri

Al momento sono 4. Sicuri al 100% Buffon e Pinsoglio. Per quanto riguarda Szczesny c’è stato un vociferare su un possibile suo approdo al Manchester United al posto di De Gea che non rinnova, questo per generare una plusvalenza importante e prendere Donnarumma. Per fortuna la cosa pare superata con il milanista in direzione PSG e il polacco ancora a difendere i nostri pali. Per Perin c’è un interessamento del Benfica oltre che quello della Roma ma la Juve ha chiesto 25 milioni e i portoghesi sono rimasti un poco di sasso.

Difensori

Si è parecchio irrobustito il reparto difensivo. Al momento sono stati messi sotto contratto Romero, Demiral, Tourè e Pellegrini. Potrebbe non restare nessuno visto che sono tutti giovani e hanno molte richieste e bisogno di crescere. Tourè è già stato dato in prestito a Sassuolo mentre Romero pare sicuro tornerà al Genoa. Per gli altri due si valuta. Per Demiral l’ago della bilancia potrebbe essere se resta o meno Bonucci (richiesto del City). Per Pellegrini le eventuali partenze di Cancelo e o Cuadrado. Finalmente pare sia arrivato il momento di De Ligt che non è stato convocato dall’Ajax per la tourneè austriaca. Potrebbe arrivare a Torino in questo fine settimana ed esser annunciato a borse chiuse. Cancelo non si trova l’accordo economico con il Manchester City a questo punto se non dovesse generare un importante plusvalenza potrebbe pure restare.

Centrocampisti

Il reparto di centrocampo con Rabiot e Ramsey sembra a posto. Emre Can e Bentancur confermatissimi. Bisogna cedere. Per Khedira si è aperto un discorso con il Fenerbahce. Matuidi dovrebbe anche esser messo fra i partenti ma al momento si attende di parlare con il giocatore anche perchè ha un contratto in scadenza nel 2020 quindi o parte ora o rinnova. Pogba al momento è un utopia. Si è parlato a lungo di un giro con Milincovic Savic al Manchester, Pogba al Real e Isco alla Juve. Al momento sono chiacchiere. Se dovesse arrivare un centrocampista importante (Pogba o Isco) potrebbe esser sacrificato Pjanic. Questioni economiche.

Attaccanti

Anche qui molti nodi da sciogliere. Si sono uniti al gruppo fra gli altri Higuain e Pjaca. Entrambi verranno ceduti. Per il primo che non voleva giocare in Italia c’è l’interesse solo di Roma e Fiorentina. All’esterno non ha mercato. I viola non vogliono cedere Chiesa per cui è difficile gli si giri il pipita. Potrebbe verificarsi un circolo con Higuain a Roma, Dzeko all’Inter e Icardi alla Juve. Icardi ha avuto un abboccamento con il Napoli ma pare sia desideroso si vestire il bianconero. Alla Juve piace ma la scoietà gioca sul fatto che è fuori dal progetto Inter per cui aspetta di prenderlo in saldo. Pjaca verrà girato in prestito a qualche società amica ( Sassuolo Genoa?). Per Mandzukic anche lui in lista di partenza, alcune proposte tedesche. Borussia ma anche Bayern, anche se qui gli si è chiesto di fare la riserva, cosa a lui molto poco gradita. Il sicuro al ”mil por siento” è Ronaldo. Dybala anche se piace all’Inter dovrebbe restare, in quanto la Juve non vuol cederlo ai nerazzurri e neanche Paulo è desideroso di andare a giocare da loro. Per ora anche Douglas Costa sembra confermato.

La triste parabola discendente di Gonzalo Higuain


Scritto da Cinzia Fresia

La storia di Gonzalo Higuain è simile ad una parabola discendente.

Da promettente star del calcio con un trascorso di figlio d’arte, oggetto del desiderio della squadra più importante della serie A terzo incomodo, un personaggio di cui non si sa che farne.

Il Pipita, nome attribuito a causa del naso un po’ prominente come quello del padre, è argentino ma nasce in Francia, a Brest: tornerà in patria poiché il padre Jorge Higuain, verrà ingaggiato al River Plate. Grazie al genitore, diventato poi da osservatore della Nazionale argentina, Gonzalo intraprende la carriera di calciatore: sarebbe stato poi Daniel Passarella, commissario tecnico dell’ Albiceleste, a concedere al giovane Higuain una maglia da titolare e l’occasione di mettersi in mostra con il River.

Higuain è un attaccante da area di rigore, bravo con entrambi i piedi e che eccelle nelle finalizzazioni. Dotato di una completa visione di gioco, Gonzalo ha tutti i numeri per sfondare, infatti il successo non tarderà ad arrivare: durante la carriera iniziata in Argentina le sue ottime prestazioni lo proiettano in Europa. Il 14 dicembre 2006 appena diciannovenne approda a titolo definitivo dal Real Madrid, per la cifra di 13 milioni di euro, su indicazione dell’allora allenatore Fabio Capello.

Al Real colleziona numerosi successi tra campionato e Coppe, poi nel 2013 comincia l’avventura italiana, precisamente a Napoli.

Qui l’esistenza dell’attaccante ha dell’incredibile: a Napoli è acclamato come un re, lo paragonano a Maradona e lui conquista prestigio e obiettivi personali. Il pubblico napoletano lo ama e lui ama loro, insieme sognano lo Scudetto che però non arriverà.

Come in tutte le storie dove la realtà non è mai ciò che sembra, accade un imprevisto: Gonzalo Higuain passa alla Juventus. Mentre la disperazione dei tifosi del Napoli è immensa, la felicità degli Juventini è alle stelle.
Gonzalo a Torino è accolto con grande entusiasmo, il pubblico è in visibilio e in squadra è accettato immediatamente. A Napoli nel frattempo viene minacciato e insultato, considerato traditore e “Ciccione”: non sarà mai perdonato.
Higuain in realtà non è mai stato grasso: se è vero gli allenatori vogliono i calciatori magrissimi affinché non perdano in velocità, il Pipita, anche se spesso è a dieta, è comunque in forma.

La prima stagione a Torino è folgorante: stabilisce con l’altro argentino Paulo Dybala un rapporto di profonda amicizia che dà ottimi frutti in campo. I due si vogliono bene e sono una meraviglia, Paulo gioca per lui.
La seconda stagione a Torino sarà diversa: il talento di Gonzalo sembra affievolirsi, trova il gol con minore frequenza nonostante riesca a segnare in occasioni importanti. Sarà sua ad esempio la doppietta che varrà il successo contro i rivali del Milan, battuti 2-0.

L’anno scorso, con l’arrivo di Cristiano Ronaldo, Gonzalo Higuain non rientra più nei piani dei bianconeri: diventa il terzo incomodo… Non c’è scelta, viene trasferito al Milan in prestito ma il feeling con Milano non arriverà mai e la storia in rossonero finirà molto presto. La soluzione possibile per l’attaccante è quella di raggiungere Maurizio Sarri – suo allenatore ed estimatore ai tempi del Napoli – al Chelsea. È ciò che accade a gennaio: insieme a lui alzerà la coppa dell’Europa League.

Tuttavia Maurizio Sarri termina il rapporto con la squadra inglese, accettando la proposta della Juventus. Insieme a Sarri, ritorna il problema Higuain.

Il Chelsea non lo riscatta, lui vuole la Juventus … Ma è evidente che la Società non la pensa più così . Infatti la Juventus lo dichiara ufficialmente fuori dal progetto.

La storia di Higuain sta prendendo una piega drammatica quasi paradossale, che va tutta contro al giocatore, reputato inutile e trattato come un pacco postale. Un epilogo triste per l’argentino che nutriva grandi aspettative con il club torinese soprattutto la conquista della Champions League, e ci si chiede come mai Sarri non spinga per tenerlo. Detto questo, la situazione non cambia e le prospettive sono tutte un un ripiego: si vocifera di un trasferimento alla Roma, ma nulla è ufficiale.

Le Società calcistiche non fanno beneficenza: se servi bene, sennò via … È inutile fare ostruzione, o sfidare una società come la Juve: ci perde solo il giocatore. Nella speranza che Higuain trovi la giusta soluzione, vedremo cosa farà Maurizio Sarri anche con l’ altro argentino, Paulo Dybala, il cui futuro ci interessa molto.

Estratto da “gol di tacco”

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