Ciao Juve! Benvenuta a Cardiff

Scritto da Cinzia Fresia

La Juventus conquista la “prima finale”, ovvero supera la semifinale di ritorno, l’obiettivo è stato raggiunto. Ora però .. ci tocca vincerla questa Coppa dei Campioni diventata per noi troppo sfuggente.
Serata magnifica a Torino e Juventus in grande stile.
La nostra squadra è stata l’assoluta protagonista del match, migliore in tutto, nel gioco, in difesa, in attacco e nel fair play.
La Juventus non è una società come tutte le altre, è la migliore, quindi bisogna meritarsela.
Dalla Juventus si fa sempre un salto di qualità come professionisti e come persone.
Stasera sono stata sorpresa in positivo su come i nostri si siano battuti senza cadere nelle trappole tese da Glik e compagni.
Quando un gruppo gioca in questo modo, non si può effettuare nessuna critica. La partita si è svolta al limite della perfezione ma con alcuni errori verso la parte finale, che hanno mandato su tutte le furie Allegri e per lui l’attesa del triplice fischio dell’arbitro, è stata una vera e propria “passione”.
I ragazzi hanno dimostrato di saper gestire i loro momenti di calo di cui uno particolarmente grave, dove i monegaschi hanno segnato l’unico gol. Sembrava fatta, c’era molta stanchezza e adrenalina a non finire e tanta era la voglia di esultare e fare festa con i tifosi, che si è commesso un errore “umano” che però non deve più capitare, perchè in finale potrebbe costare caro.
Il Monaco contro tutte le previsioni, è rimasto travolto dalla verve della Juventus, resta sempre una squadra con delle singolarità interessanti, ma nulla di paragonabile ai nostri, hanno fatto la loro partita come potevano, soccombendo poi alla nostra superiorità tecnica e tattica.
Faccio i complimenti personali ad Higuain che alla Juventus ha trovato una nuova vita e serenità, è stato esemplare nel mantenersi calmo e non reagire al fallo da espulsione commesso dall’ex Granata Glik.
Questi sono i nostri ragazzi, Questa è la Juventus.
Continua la super ripresa di Dani Alves, autore di un gol fenomenale, il brasiliano è diventato profondamente determinante in questa ultima parte di Champions, ottimo anche Mario Mandzukic che ha sbloccato il risultato. Bravissimi Higuain e Dybala anche senza gol.
Dybala ha in effetti sbagliato un’opportunità semplice, e non è riuscito a farci vedere cosa sa fare, tant’è che Allegri ha preferito sostituirlo e inserire Cuadrado al suo posto, tuttavia Paulo è stato di grande supporto ai compagni, così come tutti.
Unica nota negativa, l’infortunio a Khedira che ci auguriamo non sia nulla di grave, e che si riprenda al più presto. Sarebbe una grave perdita per la squadra.
Anche se l’allenatore implora di tenere i piedi per terra perchè la strada è ancora lunga, la Juventus può ritenersi soddisfatta di essere arrivata in finale di Champions, traguardo ambito ma per come si erano messe le cose a metà stagione, inaspettato.
Ora vietato rilassarsi, domenica sera prossima potrebbe il giorno dello scudetto, ormai i ragazzi sono in un vortice emozionale tale da farli rimanere sul pezzo fino alla fine.
Preparatevi perchè Cardiff … sta aspettando!

Pagelle Juventus Monaco 2-1

 

Pagelle di Alessandro Magno

Buffon 7 Straordinario su un intervento di piede su Mbappè. Non puo’ nulla sul gol. Con Allegri tiene tutta la squadra sulla corda dopo il 2-1. Chiude anche sull’unico tiro di Falcao anche se è a gioco fermo.

Barzagli 6,5 Partita attenta. Gli capita il peggiore dei loro visto che Falcao è un poco spento di suo ma lo argina abbastanza bene tanto è vero che per lunghi tratti non si vede.

Bonucci 7 Un altra grande prova si lascia trascinare troppo dal nervosismo nel finale quando va ancora a battibeccare con Glik rischiando molto un altro giallo.

Chiellini 7,5 Impeccabile su Falcao. Si concede anche piu’ di qualche sortita palla al piede. Salva su Falcao quasi sulla linea di porta.

Dani Alves 8 Effettivamente dura quasi solo per il primo tempo pero’ in quel tempo ha giocate veramente ottime fra cui un eurogol l’assist per il gol di Manzo e un altro assist di esterno che mette Dybala da solo davanti a Subasic. Determinante in questo finale di stagione.

Khedira sv Speriamo non sia nulla di grave.

Pjanic 7 Un ottima partita , corre molto, aiuta altrettanto rilancia bene e velocemente l’azione. Peccato questo giocatore non arrivi quasi mai al tiro perchè con i mezzi che ha …

Alex Sandro 6,5 Buone percussioni ottime ripartenze , quasi sempre dal suo lato si affonda. Peccato la mancata marcatura sul gol avversario.

Dybala 7 Gioca un ottima partita fra le linee in questa sorta di 3-4-1-2 e duetta bene con i compagni. Peccato un gol facile mangiato anche per eccesso di egoismo. C’era Higuain solo al centro.

Higuain 7 Non segna o meglio segna ma glielo annullano, ma lotta come uno toro scatenato. Fa impazzire i difensori e costringe Glik alla scorrettezza. Bravo a non cadere nel tranello del nervosismo nel finale e a continuare a giocare.

Mandzukic 7,5 Una partita da vero trascinatore Segna un gol un altro glielo nega il portiere poi tanta lotta tanta corsa, tantissime palle prese di testa e cercate di esser messe a disposizione dei compagni.

 

Marchisio 6,5 Una buona partita soprattutto sulla quantità. Non è ancora il Marchisio brillante di pre infortunio ma anche così va bene. grandissimo spirito di sacrificio come fosse l’ultimo dei mediani.

Cuadrado 6 Appena entrato ha la palla del 3-0 ma ci si addormenta sopra, poi è molto bravo quando si offende dove spesso salta l’uomo e crossa molto meno bravo in difesa questa sera. Non è nel suo miglior periodo di forma e forse dovremmo fidarci di piu’ delle scelte di Allegri.

Benatia sv

 

Juventus 8 E’ la finale del gruppo. Credo sia difficilissimo arrivare in fondo a tutte le competizioni. La forza fisica e tecnica di questa squadra è innegabile. Quello che mi sta veramente meravigliando in positivo è la forza mentale.

Allegri 8 Porta per la seconda volta in 3 anni la squadra in finale di Champions League dopo aver vinto 2 scudetti quasi 3 e due coppe Italia quasi 3. E pensare che ancora lo critichiamo.

Arbitro 7 Arbitro di cui ci fidavamo molto poco invece arbitra con polso. Peccato non aver visto il fallaccio vile di Glik che era da rosso diretto. Non sono convintissimo del fuorigioco sul gol annullato a Higuain. Ovviamente Mediaset l’ha fatto rivedere mezza volta.

mercoledì 9 maggio 2017 Juventus-Monaco (Princ. di Monaco) Champions Leaugue – ore 20.45 Juventus Stadium – Torino



Scritto da Cinzia Fresia.
E’ scoccata l’ora della verità, ormai è finita .. come andrà .. andrà. La Juventus reduce dal Derby pareggiato per il rotto della cuffia, ha retto bene agli insulti e illazioni di un post partita infuocato più della competizione.
L’allenatore del Torino ha dato spettacolo, prima, dopo e durante, quasi quasi meglio di Belotti, abbiamo ricevuto da parte di un signore che percepisce uno stipendio milionario, parolacce, minacce, insulti, dando dell’ignorante persino a Vialli e intimandolo di stare zitto, e per finire ha giudicato l’Italia, accusandola di razzismo.
Razzista l’Italia? Un paese che gli ha dato un lavoro e lo ha reso ricco?
Ma noi dobbiamo andare avanti, domani sarà una grande partita con una posta in palio altissima, la qualificazione alla finale ad un bottino per la Juventus molto importante.
Allegri non può sbagliare e la sua formazione dovrà funzionare, vietato rivedere il film di sabato sera.
La Juventus comunque parte bene e carica, la squadra questa finale la vuole, come vorrà lo scudetto.
Siamo con voi ragazzi ..

Siete sempre la solita rottura di palle.

Articolo di Alessandro Magno

Siamo alle solite. Il solito piagnisteo. Giuro che questo articolo mi sarebbe piaciuto non pubblicarlo per protesta. Scrivere: ”a causa dello schifo visto dentro e fuori dal campo quest’oggi mi rifiuto di uscire con la solita disamina”. Era da fare. Invece di show must go on. E allora procediamo per gradi. Il Toro si è presentato al derby come al solito come fosse la partita della vita. Noi ci siamo approcciati come una partita da non perdere e soprattutto salvando le gambe. Poi resta da capire come mai loro spesso finiscano in 10 e noi non abbiamo un espulso nel derby credo dai tempi di Roberto Baggio. Va be procediamo con la disamina. Loro nel primo tempo hanno solo difeso cercando di fare qualche sortita che si è rivelata piu’ che altro con un tiro al 45mo a giro di Ljaic. Noi abbiamo preso una traversa con Benatia ci siamo mangiati un paio di gol con Mandzukic e un altro paio con Dybala. Sfortunati sulla traversa presa. Bravo Hart. Inoperoso e con la maglietta candida Neto. Secondo tempo pronti via loro trovano un gol su una punizione battuta egregiamente da Ljaic che francamente non è che sia uno specialista. Quante punizioni ha segnato questo in carriera 4? 5? Non stiamo parlando nè di Pirlo, nè di Del Piero, nè di Pjanic, ma ha segnato bravo lui e fessi noi che dovevamo già esser in vantaggio. La Juventus troppo sonnacchiosa del primo tempo soprattutto con Cuadrado che viene lasciato in campo nonostante tutto cerca di alzare i ritmi. A memoria io non ricordo proprio bene ma mi pare che al minimo ci mangiamo almeno altri 3 gol con Rincon che di testa da un metro tira fuori, con Khedira che solo in area tira alto, con Bonucci che in scivolata dall’area piccola tira in mano ad Hart.

Veniamo all’azione ormai famigerata ascesa a scusante per la non vittoria del Toro ovvero l’espulsione di Acquah. L’entrata scomposta è plateale, lo stesso Acquah poco prima è stato perdonato per un fallo da dietro e anche Molinaro su un fallaccio su Cuadrado gli è stato risparmiato un giallo. Il Toro potrebbe già esser in inferiorità numerica per l’espulsione sia di Molinaro che di Acquah, ma quest’ultimo come se non fosse ammonito tenta un intervento spacca gambe su Mandzukic. Con il piede destro da moviola prende prima la palla poi prende il piede destro di Mandzukic, poi con il sinistro prende tutto tanto è vero che Mandzukic vola per aria. E’ un fallo molto simile a uno che fece Mandzukic nell’andata in cui prese palla e tutto e fu ammonito. E’ un fallo che in Champions sanzionano sempre con fallo e giallo come dice il regolamento. Piede a martello e intervento pericoloso. Nulla il Toro va fuori di testa in primis il suo allenatore fuori, che sarà ancora piu’ fuori nel dopo partita in cui inviterà addirittura i tifosi della Juventus ad andargli a dire zingaro in faccia a casa propria, io mi chiedo quando giochiamo nel loro stadio se sentono anche gli insulti che loro fanno a noi o se nella loro convinzione di esser moralmente superiori loro sono magari convinti di esser dei figurini e delle educante? Immagino dalla loro curva mentre Manzo era a terra dolorante i loro tifosi gridare: ” Poverino ma si sarà fatto male?”, ” Ma come nessuno lo soccorre?”, ”Ma si sarà rotto le gambe?”. Certo immagina.

Comunque la partita è continuata in una grande confusione. Il Toro si è piu’ che altro difeso neanche troppo ordinatamente visto che i nostri sono arrivati al dunque piu’ e piu’ volte ma certo efficacemente, alla fine si conteranno 22 tiri verso la porta ma piu’ per errori nostri che per una grande, effettiva, prestazione loro. Così si è andati avanti sullo 0-1. Allegri piano piano fa entrare 3 titolari il Toro su un contropiede scalda finalmente i guanti a Neto con un tiro mi pare di Benassi. Unico tiro in porta loro su azione. Alla fine Higuain con una grande zampata trova il gol del pari direi per quello che si è visto meritatissimo, ma la gara ormai è ”viziata” dall’espulsione di Acquah? Cazzo Acquah? Capirai avessi detto Scifo, avessi detto Junior o Graziani o Paolino Pulici. Poverini hanno pareggiato perchè gli hanno espulso Acquah. E va bene dai. E non ci stanno. Come le donne quanto non te la vogliono dare hanno il ciclo ma se no è il mal di testa, se no non è il momento, … e proprio ora? … e dai un’altra volta! Loro uguale dovevano vincere perchè è così e basta e se non era Acquah e allora perchè al 92mo? .. e se hai giocato con le riserve allora perchè chi te lo ha chiesto? .. e perchè se al posto di Chiellini c’era Acquah? …e poi siete i soliti ladri campionato falsato la Juve ruba e Bonucci mi sta antipatico. Giuro ho anche sentito che se Higuain era un signore non doveva segnare. Per un non so quale senso di giustizia. Amen.

Arriviamo al dopo partita. Nel dopo partita Mihajlovic ne aveva per tutti, ha pianto in vero stile Toro in tutte le televisioni è andato a dire in faccia a Vialli che se non è d’accordo con lui si deve stare muto e anche in conferenza stampa passate ore ancora non si era placato. Strano perchè io ricordo un Miahjlovic vincente a Crotone per 2-0 con due rigori non dati al Crotone a domanda di giornalista se la partita fosse stata condizionata dall’arbitro dire chiaramente: ”Non me ne frega un cazzo”. Quindi ricapitolando se un arbitro sbaglia (ammesso che sia errore) contro il Toro si scatena la terza guerra mondiale, se sbaglia in favore, al loro mister non frega un cazzo. Questo detto molto educatamente in conferenza stampa da uno che poi si offende se lo chiamano zingaro. I piagnistei sono continuati con giocatori del Toro che dicevano che meritavano di vincere, con trasmissioni Rai che quando credi che abbiano toccato il fondo scavano ancora piu sotto e a Benatia è stato dato del ”marocchino di merda” in cuffia. Evviva l’Italia. Eppure solo la Domenica prima è stato dato un rigore alla Juve clamorosamente netto e poi tolto per un fuorigioco sbagliato e l’Atalanta ha pareggiato al 90mo. E nessuno della Juventus è ”sclerato” e a nessun giornalista è partito l’embolo o ha aperto un caso nazionale, anzi Allegri ha parlato di demerito nostro per non esser riusciti a tenere il vantaggio. Differenza di stile evidentemente.

Io lo dico, non mi abituerò mai a tutto questo. C’è un calcio giocato e uno raccontato in Italia e quello raccontato è vergognoso. E’ incredibile come una squadra che sia vicino al sesto scudetto consecutivo che oggi ha avuto ad esempio meno rigori di tutti solo 3 rispetto ai 15 della Roma non solo non sia minimamente celebrata ma sia sempre costantemente attaccata. La Juventus è fortissima è lo è ormai da 6 anni. Gli antijuventini non lo ammetteranno mai piuttosto si fanno ammazzare. Ancora ieri leggevo su Facebook gente che ci chiamava ndranghetisti nonostante sia ormai chiaro che in quelle intercettazioni non ci sia Agnelli e la Juventus non c’entra proprio nulla in quel procedimento e sia un procedimento alquanto maldestro aperto da un procuratore federale di provata fede napolista. Ormai per l’opinione pubblica siamo ndranghetisti come prima eravamo dopati (andate a leggervi le carte siamo stati completamente assolti dal doping cialtroni, la prescrizione è per un altra cosa). Sono stufo . Sogno sempre la Juventus via dall’Italia in un altro campionato. Non ci meritate. Fatevi il vostro campionato cinese di merda.

E tutti non risero


Scritto da Cinzia Fresia
Sara’ stata la tensione per la partita con il Monaco, saranno state le troppe chiacchiere sul Derby, l’immagine buonista di Bonucci che accompagna il suo bambino a vedere la partita della sua squadra del cuore, saranno state le celebrazioni, o sara’ stata colpa degli astri non allineati, che stasera i nostri non mi sono piaciuti, ma diro’ di piu’ la partita nella globalita’ non e’ stata entusiasmante.
I nostri hanno dato per scontato il risultato sottovalutando l’avversario, un Cuadrado irriconoscibile, impreciso e molto confusionario, e mai entrato realmente in partita. Il grave e’ che la formazione non ha mai del tutto funzionato.
Molto male Sturaro, un giocatore non piu’ da Juventus, inadeguato, in crisi e inutile per i compagni.
Abbiamo salvato la faccia, e questo per ora basta ma lo scudetto non e’ ancora vinto e tutto sara’ rimandato alla prossima settimana.
La formazione e’ stata condizionata dalla prossima partita sicuramente piu’ importante di questa, anche se con una maggiore lucidita’ e piu’ calma, la Juventus questo Derby poteva vincerlo.
Allegri era convinto di recuperare il risultato e persino di vincere la partita, ma il pareggio non arrivava, tanti tiri, tanti errori, troppi palloni tirati piano, troppi fuori. Le cose si fanno difficili, e Allegri pensa ad Higuain. Il Toro, e’ sicuro di avere la vittoria in tasca, ma l’argentino sorprende Hart e segna il pareggio allo scadere del tempo di recupero.
Il Toro questo film l’ha gia’ visto e a parte il tripudio generale, nessuna delle squadre e’ contenta.
Ma veniamo al caso Acquah.
Dispiace, intravedere l’odio anche tra i giocatori, e questa sera era palpabile anche ad un occhio non esperto che non conosce le vicende Juve e Toro, era da tempo che ci stava provando e alla fine il Ghanese effettua un’entrata con gioco pericoloso, verra’ poi espulso per somma di ammonizioni, e questo mandera’ su tutte le furie la panchina granata, l’allenatore Mihailovic protagonista di una piazzata poco edificante verra’buttato fuori e il Toro si trovera’ in vantaggio, e’ vero, ma in inferiorita’ numerica. Quindi organizzera’ una vera e propria resistenza per contenere la Juve. Il Giocatori del Toro capiscono che i colleghi Juventini non sono in forma e comunicano poco, vogliono aprofittarsene perche’ questo derby lo vogliono vincere anche in 10, ma poi con lo spicchio granata in totale delirio .. arriva lui … il guasta feste, Gonzalo Higuain che pareggia I tifosi del Toro sono ammutoliti, gli Juventini esplodono in una gioia incotenibile.
E’ finita e si torna a casa, il Derby sabaudo non ha un vincitore, i giocatori non sorridono.
Il Toro, dal canto suo, la partita poteva vincerla, non sarebbe stato nulla di strano, in 10 hanno scoperto di essere ancora piu’ forti, ma come gli capita da alcuni anni, si e’ messo nei pasticci da solo, l’errore di Acquah e l’allontanamento dell’allenatore hanno creato un terreno avverso, la cui fatalita’ e’ costato un errore,
La Juventus pareggia in extremis il Derby, ed e’ gia’ in modalita’ Champions, Allegri ora non puo’ piu’ permettersi di sbagliare.

Pagelle Juventus Torino 1-1

Pagelle di Alessandro Magno

Neto 6,5 Quasi sempre inoperoso sul gol non puo’ arrivarci perchè è veramente impossibile ma si fa trovare pronto nell’unico altro tiro che il toro fa verso la porta.

Lichtsteiner 5,5 Molto volenteroso inizia pure bene ma con il passare dei minuti i suoi errori si moltiplicano fino a diventare un vero stillicidio fra lui e Cuadrado a chi fa peggio su quella fascia. Galleggia con la grinta.

Bonucci 6 Prova difensiva impeccabile riesce quasi sempre a vincere gli uno contro uno peccato qualche lancio errato di troppo e soprattutto un gol mangiato in scivolata da un paio di metri dalla porta. Rischia un rosso sul finale anche se Belotti sviene.

Benatia 6,5 Si occupa meno di costruire rispetto a Bonucci e dal suo lato non gira Belotti quindi la sua è una partita piu’ semplice tuttavia lui non sbaglia quasi nulla e per poco non porta la Juve in vantaggio con un tiro che si stampa sulla traversa.

Asamoah 5,5 Alter ego di Lichtsteiner sulla sinistra . Tanta voglia tanta grinta, tantissima confusione. Spesso ritarda il tempo del cross facendosi impallare. Suo anche il fallo di mano che genera la punizione. Come Lichtsteiner si salva con la grinta.

Khedira 6,5 Probabilmente il migliore in campo della squadra titolare anche se pure lui alla fine perde lucidità e oltre a sbagliare un gol fatto si perde in cose complicate tuttavia avendo giocato tutta la partita nell’insieme è quello che è andato meglio.

Rincon 6 A corrente alternata. Anche lui come tutti partecipa alla saga del gol mangiato spedendo a lato un tiro di testa facile facile , lascia l’impostazione a Khedira e ci metto grinta e impegno.

Cuadrado 5 Forse sono anche buono. Primo tempo da bel addormentato nel bosco secondo tempo vince per distacco la gara con Asa e Lich a chi sbaglia di piu’. Fortunatamente la classe non è acqua e qualche cosa (poche) buona riesce pure a farla in una prova pessima.

Dyabala 6,5 A sprazzi di grande classe prova a predicare un poco nel vuoto e riesce con Mandzukic a costruire forse l’azione piu’ bella della partita. Poi un poco lui cerca un tocco di troppo un poco è bravo Hart l’occasione non si concretizza. Esce per precauzione e fa bene.

Sturaro 5 Completamente snaturato in questa posizione io credo che lui accetti di buon grado il sacrificio perchè la Juve è la Juve ma è quello che si adatta meno al ruolo di quelli che allegri prova.

Mandzukic 6 Riportato al centro dell’attacco per dar modo a Higuain di tirare il fiato dimostra di aver perso ormai lo smalto per giocare in quel ruolo. Le cose migliori le fa di sponda perchè anche lui si mangia almeno un paio di gol. Alla fine riportato piu’ esterno continua il suo lavoro di supporto all’attacco.

Higuain 7 L’uomo della provvidenza. Entra e porta la partita in pari con un gran gol. E’ giusto che Allegri provi a farlo rifiatare ma oggi se non fosse entrato non segnavamo neppure se la partita durava 2 ore.

Pjanic 6 Ha un buon impatto sulla partita cercando di metter fin da subito geometrie al servizio della squadra. Non sempre preciso ma utile.

Alex Sandro sv Soli 10 minuti ma rispetto ad Asa è tutta un altra cosa.

Juventus 6,5 La Juventus disputa un ottimo primo tempo in cui una traversa e Hart negano il meritato vantaggio. Il Toro praticamente non si vede mai. Pronti via loro hanno la bravura di passare in vantaggio su punizione e la Juventus si disunisce. Il Toro non ha molte palle gol ma la Juve almeno 5 volte a tu per tu con Hart sbaglia sempre l’ultima zampata. Tuttavia c’è la voglia e la bravura di crederci fino alla fine.

Allegri 6,5 Manda in campo la Juve B con solo 4 titolari e mi trova d’accordo perchè il campionato è quasi vinto mentre la finale di Champions è ancora da conquistare. Se si fosse stati un poco piu’ precisi sotto porta oggi parleremmo di un probabile 3-4 a 1 per cui ha ragione lui. Alla fine un buon pari.

Arbitro 6 Potrebbe già buttare fuori Molinaro per doppio giallo già molto prima di Acquah e lo grazia. Acquah è quasi da rosso diretto non c’entra che tocca prima la palla se entri in gioco pericoloso il giallo è da regolamento e che tocca la palla non è assolutamente discrezionale. Ci sarebbe da rivedere il fallo di mano di Asamoh che c’è ma ha il braccio a terra e non fa nulla per andare verso il pallone. Ci sono stati dei rigori negati a noi così parlando di dinamicità di movimento. Non è scandaloso che l’arbitro lo abbia dato ci mancherebbe così come non era scontato che Ljaic segnasse la punizione. Ci sarebbe anche da rivedere un contatto fra Bonucci e Belotti nel finale in Bonucci mette una mano sulla spalla di Belotti e il granata si lascia cadere. Si poteva anche dare fallo e rosso a Bonucci per fallo da ultimo uomo. Nell’insieme non credo che l’arbitro abbia influenzato la gara chi dice che Acquah non era da espellere è in malafede.

Il Derby della mole. Intervista a Domenico Beccaria Presidente del museo del Grande Torino.


Intervista di  Cinzia Fresia

L’odio tra squadre della medesima città è un fatto increscioso che non dovrebbe esistere, nonostante la provenienza comune, tra gli Juventini e tifosi del Torino regna l’incomunicabilità e se non è possibile amarsi, ci si dovrebbe almeno tollerare.

Se si è arrivati a questo punto è sicuramente a causa di incomprensioni del passato che con il tempo hanno infervorato gli animi, e che oggi peggiora sempre di più.

La tifoseria del Toro non sopporta i successi della Juventus ed è felice quando perde, ed è speranzosa di vederla fallire nei prossimi obiettivi. Il Torino dal canto suo, si lamenta e si sente la “Cenerentola” del Campionato, sempre maltrattata dagli arbitri e per nulla tenuta in considerazione.

Per approfondire l’argomento, sappiamo, molto controverso per le posizioni delle due praticamente agli antipodi, ne parliamo con un tifoso granata d’eccezione e dal ruolo importante che è Domenico Beccaria, giornalista, scrittore nonchè presidente del Museo Grande Torino, Domenico ha avviato un cammino pacificatore tra le due tifoserie, ed è sempre presente durante le celebrazioni organizzate in ricordo delle 39 vittime dell’Heysel ed è un piacere incontrarlo e averlo con noi, l’intento è di fare chiarezza per capire e magari un giorno poter risolvere.

Ciao Domenico, e grazie per essere qui,

Allora .. Juventus e Torino, amici mai .. ma nemmeno nemici .. si può fare secondo te? Non si riesce proprio a mettere un “macigno” sopra al passato e non parlarne più?

Secondo me non è il modo corretto di porre la questione. Il problema non è essere “amici” o “nemici”, perché il termine corretto dovrebbe essere “avversari”, ma siccome parliamo di una rivalità cittadina che dura da centodieci anni ed è molto sentita, mettersi il cuore in pace ed accettare il termine “nemici”, dando però ad esso delle connotazioni ben precise e fissando dei paletti dai quali non uscire. Credo che sia giusto che tra le due realtà calcistiche torinesi debba esistere una fiera rivalità, sia in campo, cercando di prevalere nel risultato, ma rispettando le regole del gioco e l’avversario, così come sugli spalti, inscenando le coreografie più fantasiose e belle, arricchendole magari con qualche bello striscione di sfottò reciproco, ma senza scadere nell’offesa gratuita o peggio, nel vilipendio della memoria di chi non c’è più.

Quando ufficialmente le due tifoserie hanno cominciato ad odiarsi seriamente, tanto da non potersi nemmeno tollerare?

Da cosa ricordo io, l’odio tra le tifoserie inizia negli anni settanta, forse anche un po’ figlio di quella tensione sociale che in quegli anni attanagliava l’intero Paese. Ci si contrapponeva tra destra e sinistra, ricchi e poveri, polentoni e terroni, biondi e bruni…insomma, ogni scusa era buona per trovare qualcuno da odiare e con cui litigare. Un clima che, non per nulla, è passato alla storia come “gli anni di piombo”.

Domenico, il Torino ha vissuto fasi altalenanti tra cui alcuni anni in serie B e non tutti i passaggi di proprietà sono stati positivi, oggi però il Toro sembra ritornato ad essere competitivo, grazie anche al lavoro di Giampiero Ventura, che ha riportato la tua squadra in serie A. Ad oggi tutto sembra più stabile?

Credo che il lavoro che Ventura abbia svolto con maggior profitto, nei suoi cinque anni al Torino, sia stato di “allevatore” non di “allenatore”. Con un semplice cambio di consonante, infatti, si sottolinea la quantità di giocatori che il mister ligure cresceva e valorizzava, con ben chiaro il motto “sei quasi pronto per una grande squadra”, quasi che nel destino del Toro non ci dovessero essere sogni di grandezza, e che anno per anno andavano ad ingrossare le fila delle cosiddette “plusvalenze”, ovvero di quei giocatori che erano arrivati per pochi soldi e avevano lasciato, alla loro partenza un ricco tesoretto da spendere, che però Cairo non spendeva mai, se non in minima parte. Giusto per capirci, alla Juventus la partenza, magari dolorosa, di Pogba, è servita a concretizzare l’arrivo di Higuain e Pjanic. Le partenze di Grella, Dzemaili, Rosina, Ogbonna, Cerci, Immobile, Darmian, Glik, Peres, Maksimovic e spero di non aver dimenticato nessuno, chi hanno portato? La stabilità, a mio avviso, è data più da un livellamento verso il basso del nostro campionato, causato da tutta una serie di fattori, soprattutto economici, che col gioco del calcio hanno poco a che fare.

I tifosi del Torino, sono soliti attribuire la responsabilità circa le proprie disgrazie alla Juventus, di questa visione i tifosi granata ne sono convinti e non perdono occasione per accusare e lanciare maledizioni a ai tifosi bianconeri, colpevoli di esistere, questa è una posizione peraltro poco veritiera, non è tempo che anche la società distolga la tifoseria da questi pensieri che portano male, odio e insofferenza, per ricominciare una nuova vita?

Beh, credo tu voglia darmi atto che vivere nella stessa città dove c’è la famiglia che da cent’anni abbondanti, col suo potere e la sua ricchezza, ha scritto la storia del nostro Paese, influenzandone in molti momenti il corso, non sia facile. Sicuramente se noi granata ci sentiamo un po’ schiacciati da tutto questo, non sarà solo frutto della nostra fantasia, no? Dicono che anche i paranoici abbiano dei nemici, quindi consentimi, di avere qualche dubbio in merito. Con ciò, questo non deve essere motivo di scusa per giustificare i nostri errori o i nostri fallimenti sportivi. Dobbiamo avere la forza di crescere e crearci il nostro futuro, anche se oggettivamente le condizioni ambientali non sono le migliori. In una città come Napoli, Firenze o Bergamo, dove c’è una sola squadra, è certamente più facile e lo stesso discorso vale per città come Milano, Roma o Genova, dove la disparità tra le due realtà societarie è meno accentuata che a Torino. Quanto alle maledizioni, non credo abbiano mai ammazzato nessuno. Se qualcuno crede veramente che basti augurare male a qualcuno, per vederlo realizzato, è veramente limitato mentalmente. Per esperienza personale, se tutte le maledizioni che mi hanno lanciato i granata che non la pensano come me riguardo a Cairo e non solo, avessero attecchito, sarei già morto da un bel pezzo. Lasciamo la superstizione al suo giusto posto. Una cosa di cui ridere e scherzare, ma senza darvi troppo peso.

Questo odio e modalità anti-juventina fomentato anche dalle società in generale nel nostro campionato, non sta secondo te portando alla deriva questo sport? Invenzioni, accuse senza prove tutto per colpire la Juventus, non sembra un atteggiamento pericolosamente cervellotico che non c’entra nulla con lo sport?

No, non credo. Intanto credo e devi darmi anche atto del fatto che negli ultimi decenni la Juventus è stata coinvolta in diversi procedimenti, sportivi e civili, che non l’hanno vista uscire bene. Prescrizioni (che non sono assoluzioni) o condanne mai accettate (gli scudetti revocati) non sono episodi che aiutano a distendere e rappacificare gli animi. Ti racconto un episodio curioso. Al Museo del Grande Torino, abbiamo esposto un cimelio che non perdo mai occasione di far notare ai visitatori che accompagno in visita. SI tratta di una lettera su carta intestata del Torino Football Club, datata 1929. Il contenuto è di poco interesse, ma è bellissimo notare il testo dell’intestazione. Al Torino, Campione d’Italia 1926/27 e 1927/28, fu revocato per una presunta combine nel derby con la Juventus, il primo dei due scudetti. Ma la società aveva nel frattempo già provveduto a far stampare la carta intestata che recava entrambi i titoli come vinti. Beh, senza star li a farla tanto lunga, il dattilografo che aveva battuto a macchina la lettera, aveva tirato due righe sul primo dei due scudetti, cancellandolo e tanti saluti. Rifare la carta costava evidentemente di più che accettare serenamente il verdetto della giustizia sportiva. Si dice che le sentenze si possano ricorrere fintanto che la giustizia lo consente, in ogni grado e sede di giudizio, ma una volta passate in giudicato perché definitive, vadano accettate. Probabilmente da parte bianconera riconoscere che nel periodo Moggi – Bettega – Giraudo sono stati commessi degli errori e quindi accettare la sentenza, visto che oltretutto si è già pure scontata la pena (retrocessione e penalizzazione) sarebbe un bel modo per mettere la famosa pietra sul passato e mettere tutte le altre società e tifoserie nella posizione di non poter più criticare la Juventus. D’altronde sbagliare capita a tutti. Ma solo gli Uomini, con la maiuscola, riconoscono i propri errori e sanno emendarsi.

Parlando di morti, le nostre due squadre hanno in comune degli eventi tragici, la sciagura del Grande Torino e la strage all’Heysel a Bruxelles, ancora oggi ci fa male a volte anche a parlarne, potrebbe esistere quel giorno in cui celebreremo insieme ricordando questi morti, almeno per quel giorno senza recriminazioni?

Questa è una delle cose che mi sta più a cuore. Come ho detto nella risposta alla prima domanda, è indispensabile fissare dei paletti di civiltà dai quali non uscire mai per nessuna ragione. Sono fermamente convinto che si possa tifare a favore, si possa anche tifare contro, ma assolutamente non si debba mai perdere di rispetto a chi non c’è più. Anche certi sottili distinguo, come rispetto per tutti, onore solo ai nostri, non sono belli, anche se parzialmente comprensibili. Per quale ragione dovrei rifiutarmi di onorare un Uomo, sempre con la maiuscola, come Roberto Lorentini, medico aretino trentunenne, che salvatosi dalla prima carica degli hooligans, scelse di ritornare indietro per aiutare i feriti che giacevano a terra e morì tragicamente durante il secondo barbaro assalto degli inglesi? Forse perché era juventino? Ma assolutamente NO! Giù il cappello davanti ad un personaggio di tale spessore morale e coraggio umano, di qualsiasi parte politica, fede religiosa, credo calcistico o colore della pelle. Persone di questo valore danno un senso compiuto alla parola “umanità” e se mi rifiutassi di onorarlo non sarei migliore dei delinquenti che l’hanno ucciso. Quindi, sarebbe ora, da una parte e dall’altra, di smetterla di nasconderci dietro ad un dito. Basta con scuse puerili come “ma loro hanno detto…” o oppure “ma hanno iniziato prima loro…”. Chi se ne frega. Non conta chi ha iniziato, ma chi avrà il coraggio di smettere.

La Juventus, sta disputando una stagione entusiasmante, e’ prima in classifica e sta lottando per la conquista dello scudetto, ha ottenuto la finale di coppa Italia e a breve dovrà affrontare il ritorno della semifinale di Champions, secondo il tuo giudizio, la Juventus di Massimiliano Allegri, può vincere la Champions?

Sicuramente si. Se è arrivata a questo punto della competizione, eliminando con pieno merito una squadra come il Barcellona, ha sicuramente le possibilità di aggiudicarsi il trofeo. Ma non dimentichiamoci che di fronte troverà compagini che sono arrivate anch’esse fin qui con pieno merito. E per onestà, aggiungiamoci che il Real Madrid ha qualcosa in più della Juventus. Che non significa che sicuramente vincerà la coppa, ma che se a vincerla sarà la Juve, maggiore sarà il merito bianconero.

Anche il Torino avrà il suo stadio, come sta vivendo la tifoseria granata questa fase?

Beh, il Torino avrà il Filadelfia che però non sarà l’equivalente del JStadium. Si tratta di un impianto di capienza limitata che sarà usato per gli allenamenti della prima squadra e le partite della Primavera. Ma è comunque un primo passo verso il ritrovamento di una identità che negli ultimi due decenni s’era un po’ sbiadita. Se noi tifosi sapremo restituire al nuovo Filadelfia lo spirito che permeava lo storico campo, sarà certamente un bel successo e un passo significativo sulla buona strada.

Ritieni che l’ingresso di capitali di investitori stranieri che stanno rilevando le quote maggiori delle squadre italiane in deficit, sia un dato preoccupante o un male necessario per poter mantenere il Campionato di calcio in Italia?

Ne l’uno ne l’altro. Si tratta semplicemente di uno degli effetti della globalizzazione, per cui è normale che un investitore guardi più in la, a volte molto più in la, del suo orticello di casa e spazi per tutto il globo. I mali che affliggono il calcio sono ben altri, a partire dalla scelta di accentrare a favore di poche squadre il grosso dei proventi dei diritti televisivi e pubblicitari, creando così una squilibrio evidente, togliendo interesse ad un campionato che a gennaio ha già emesso una buona parte dei suoi verdetti e che la gente segue sempre più mal volentieri. Lo spezzatino che ci propinano, spalmando su più giorni ed orari le partite, nel tentativo di vendere a quanti più utenti televisivi quanti più eventi possibile, non fa altro che peggiorare la situazione, svuotando gli stadi da uno dei due attori principali dello spettacolo calcio. I tifosi. Senza di essi, viene meno il significato del contendere e dell’aver successo.

Domenico, tu pensi che se la Juventus emigrasse in un altro campionato, richiesta che noi tifosi da quando fu mandata ingiustamente in b chiediamo, voi sareste più felici?

Per quel che mi riguarda, sarei più triste. Ho un sacco di amici bianconeri, con cui ci sfottiamo senza pietà. Se dovessi per colpa di questa emigrazione sportiva perdere qualche sfottò, sia in entrata che in uscita, sia ben chiaro, ne sarei impoverito. L’ironia è il sale della vita e ogni battuta spiritosa persa o mancata, è una risata in meno che ci regaliamo in questa nostra esistenza invece così ricca di ragioni per piangere e rattristarsi.

“Domenico, tu sei il Presidente del un museo dedicato al “Grande al Torino” che ha sede a Grugliasco, in provincia di Torino, ci puoi raccontare com’è nato il progetto e il tuo impegno nei confronti di questa importante testimonianza storica?”

Il progetto di creare un museo dedicato al Torino nasce nel 2002, al termine di un triennio di mostre itineranti dedicate alla tragedia di Superga, iniziate nel 1999, cinquantesimo anniversario della tragedia. Volevamo mettere un “punto e a capo”, ma ci siamo riusciti solo in parte. Se da una parte siamo riusciti a creare un museo che proprio quest’anno compie 15 anni, dall’altra non siamo riusciti a fermare la fiumana di mostre itineranti. Eravamo arrivati a 52 nel 2002 e oggi siamo a oltre 150. Cui vanno aggiunte quella creata tre anni fa, chiamata “70 Angeli in un unico Cielo. Heysel e Superga tragedie sorelle”, dove settanta è appunto la somma tra le trentuno vittime di Superga e e le trentanove dell’Heysel, realizzate dal nostro museo con gli amici bianconeri Domenico Laudadio, curatore della “Sala della Memoria Heysel” museo virtuale sul web e Francesco Caremani, giornalista e scrittore, autore di un libro sulla tragedia dell’Heysel. Insomma, un percorso culturale ancora in pieno itinere. Il mio impegno culturale nasce nel 1994, quando viene chiuso il Filadelfia e si decide con alcuni amici di fare qualcosa per protestare contro questa decisione è dura tuttora. E visti da una parte i lusinghieri risultati e dall’altra quanto ci sia ancora da fare, credo che durerà ancora parecchio.

(Sia Domenico Laudadio che Francesco Caremani sono stati intervistati in passato da questo blog n.d.r.)

Hai un sogno nel cassetto che ti piacerebbe realizzare in questa vita che riguarda la tua squadra, e ti piacerebbe condividerlo con noi?

Mah, sogni nel cassetto ne ho tanti, ma quello che oggi vorrei condividere con voi è quello che per mio padre e il suo amico Aldo, non era un sogno, ma la realtà. Erano entrambi della classe 1928 e nel secondo dopoguerra non c’erano tanti soldi o possibilità per divertirsi. E allora, siccome Aldo giocava nelle giovanili della Juventus, di cui era anche accanito tifoso, ed aveva il tesserino che lo autorizzava ad entrare gratis alle partite casalinghe sia della Juve che del Toro, una domenica andava al Filadelfia, entrava e poi faceva furtivamente passare il suo tesserino tra le sbarre dei cancelli a mio padre, che a sua volta entrava gratis a vedere il suo amato Toro. Ma la domenica seguente, la scena si ripeteva al Comunale, dove l’ospite che assisteva alle gare interne bianconere era lui. Il tutto con mille battute e sfottò, ma senza mai un litigio o una parola fuori posto. Così dovrebbe essere, nel calcio come nella vita. Lo so che non è semplice, ma che ci costa provarci?

Grazie a Domenico Beccaria da parte di tutti noi del Blog per la piacevole chiacchierata.

 

Il primo round è andato

Articolo di Alessandro magno

Monaco-Juventus 0-2. Una Juve tosta e cinica passa sul campo del Monaco dove quest’anno pare avessero vinto in pochi. Anche a questo attacco atomico è stato messo il bavaglio. E se i centrali per una sera hanno concesso qualcosina è toccato al grande capitano Gigi Buffon abbassare la saracinesca. Quanto mi piace questo Buffon vittorioso e incazzato, che nelle interviste si concede un sorriso solo quando inquadrano la sua donna. Ci vuole concentrazione massima. Bisogna stare sul pezzo. Non dimenticare mai che questa coppa non ci vuole bene. Bisognerà esser più forti di tutti, finanche del destino.

La squadra mi è piaciuta, ha offeso con precisione chirurgica e difeso con acume. Forse sul 2-0 quando loro hanno mostrato un poco di scoramento sarebbe stato utile infierire e fare il 3°. Forse in quel frangente siamo stati troppo buoni o troppo molli. Bravo Allegri ad arginare Mbappè con Barzagli anche se la roccia ci ha messo un poco a prenderne le misure. Strepitoso Dani Alves. Prova da Top Player per distacco. Eccellente Higuain bravo a segnare due gol neanche poi così semplici. Ottima tutta la squadra ad arginare le folate e a colpire nelle debolezze dei nostri avversari. Penso che il Monaco si sia trovato sotto di due gol senza aver capito come.

Bene, molto bene così. Restiamo tutti concentrati. Anche noi tifosi. Come sottolineato da Allegri non abbiamo ancora realmente vinto nulla. È tutto lì a portata di mano ma ancora da conquistare. Quindi eviterei discorsi su ”triplette” e cose varie che poi fra l’altro portano una sfiga immane. Siamo forti restiamo concentrati. Andiamo a vincere questo derby e questo campionato e poi turnover pazzo per le restanti partite. Siamo molto vicini a Cardiff. Molto ma molto vicini.

Yes, I am Juventus

scrittto da Cinzia Fresia

E’ passata ragazzi, rilassatevi e dormite che vi siete meritati questa vittoria, Montecarlo si inchina a Voi.
Primo mattone messo da parte verso la conquista della finale, la Juventus un po’ rimaneggiata si scontra e reagisce contro il Monaco, squadra moderatamente forte, ma molto fastidiosa, di quelle che attaccano ai fianchi. Ma i nostri non si fanno intimidire e reagiscono alle aggressioni monegasche prendendo il comando della partita.
La Juventus non ha giocato sempre bene, e ha vissuto momenti di calo, in cui la squadra ha un po’ sofferto le incursioni nemiche, ritrovando pero’ quella lucidita’ che le ha permesso di vincere e di dire … “Noi vogliamo andare a Cardiff”.
Un Dani Alves ritrovato, che effettua un passaggio da urlo con il tacco e che Higuain trasformera’ in un gol Straordinario!
La notte di Higuain, pienamente protagonista della partita e della serata, autore di una splendida doppietta, e felice di esserlo.
Una match quello contro il Monaco, molto nervoso , ma tuttavia sempre godibile, e appassionante fino alla fine.
Trovare difetti in questa performance e’ quasi impossibile, ma se vogliamo trovare il pelo nell’uovo, possiamo dire di non aver visto Pianic al meglio, mai veramente in partita che ha fatto arrabbiare piu’ di una volta Massimiliano Allegri.
Va detto anche l’importanza delle parate di quell”adorabile” vecchietto di nome Buffon, che si e’ distinto piu’ di una volta, in parate che hanno salvato la squadra,
Chi non ha sentito un brivido alzi mano quando si e’ visto Dybala a terra, toccarsi l’inguine dolorante, l’argentino ci ha fatto prendere un colpo, in realta’ non era nulla di grave, e ‘ ha continuato la partita senza mai chiedere la sostituzione.
la situazione infortuni … e’ cio che fa veramente paura, e che incrociamo le dita ogni qual volta la squadra scenda in campo, l’organico e’ contato, e sabato prossimo sara’ Derby.
Allegri anche questa volta ce la fa, il Monaco domato dimostra di essere solo un grosso fastidio, da tenere a bada anche la prossima volta.
I nostri questa finale la sentono, e noi con loro.

Pagelle Monaco Juventus 0-2

Pagelle di Alessandro Magno

Buffon 8 Alcune parate da vero fuoriclasse qual’è. Nettamente il portiere piu’ forte di tutti i tempi per distacco. Nessuno è stato mai così forte per così lungo tempo. Clonatelo.

Barzagli 6 Non so se l’idea originale era schierarlo terzino e se Cuadrado fosse poco disponibile veramente fatto sta che patisce Mbappè all’inverosimile a inizio partita fatto che fa pensare a una scelta sbagliata del mister. Poi la Juve si schiera a 3 dietro e Barza gli prende le misure e il funambolo Monegasco praticamente nel secondo tempo scompare dal campo.

Bonucci 6,5 Rude quanto basta meno lucido di altre volte. Ma si gioca dietro sempre su livelli altissimi.

Chiellini 6,5 Come Bonucci a volte lavora di bastone ma con clienti come Falcao ci puo’ stare. Riesce a metter al freno il centravanti biancorosso nella cosa che gli riesce meglio, ovvero il corpo a corpo, al solito poco preciso nei disimpegni.

Dani Alves 8 Era arrivato come pensionato di lusso. Allegri e lo ”spogliatoio” gli hanno fatto capire che alla Juventus gente che frega lo stipendio non ne vogliamo. Si è messo a lavorare sodo ed oggi è un terzino destro fra i primi tre del mondo come era già a Barcellona. Oggi delle intuizioni e dei cross con il contagiri. L’assist di tacco per il primo gol di Higuain vale il prezzo del biglietto.

Marchisio 6,5 Non è ancora il Claudio dei tempi d’oro ma è molto utile alla squadra. Buone serpentine e possesso palla , ottimo posizionamento. Utile in difesa. Peccato per un gol sprecato in cui si poteva far meglio e per l’autonomia che è ancora un poco scarsa.

Pjanic 6 Corre moltissimo ed è autore di belle chiusure e pregevoli recuperi, purtroppo perde palla con altrettanta frequenza dimostrando di patire un poco troppo il gioco molto veloce del Monaco. La prova è buona nella difficoltà dell’incontro ma deve esser piu’ reattivo in alcuni momenti.

Mandzukic 6 Un poco ala, un poco seconda punta , questa sera pure un poco mezzala alla fine dove lo metti sta. Ha preso il posto di Padoin come amuleto ma con molta qualità in piu’ anche se questa sera ha dovuto badare soprattutto alla quantità.

Alex Sandro 6,5 Una prova di grande sostanza. Al solito è uno egli ultimi a smettere di correre se non proprio l’ultimo. E’ cresciuto moltissimo anche come difensore.

Dybala 7 Libero da particolari compiti di posizione svaria dietro Higuain ed è autore di molti recuperi palla. Riesce a saltare spesso l’uomo e a dialogare con gli altri attaccanti. Peccato non riesca ad arrivare al tiro, ma il suo apporto davanti è notevole.

Higuain 8 Aspettavamo i suoi gol e in una serata dove ogni gol pesa come un macigno ne confeziona 2. Il secondo nemmeno facilissimo. Ben tornato Pipita. Ma non avevamo dubbi.

 

Cuadrado 6 Entra e si trova subito a suo agio nel clima partita. Peccato non riesca a incidere con un terzo gol.

Rincon sv Utile.

Lemina sv

Juventus 6,5 Juve bella a sprazzi ma molto concreta. Bisogna tener conto dell’avversario che non è un avversario trascurabile. La finale è quasi ipotecata dopo la partita di andata e questo è un ottimo risultato. Anche a Falcao e compagnia gli abbiamo chiuso la saracinesca della porta.

Allegri 7,5 Devo dire che la scelta Barza invece che Cuadrado mi ha lasciato perplesso anche se ho pensato che Juan avesse davvero avuto qualche problema. In verità mi sa che allegri l’abbia voluta giocare così e visto il risultato ha ragione lui. Stiamo disputando un annata straordinaria.

Arbitro 6,5 Alcuni cartellini nei nostri confronti un poco severi i Monegaschi erano in preda a svenimenti un poco troppo frequenti.

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