Quello che i giornali non dicono

 

 

Articolo di Alessandro Magno

Ieri per Juve Bologna ero allo stadio e trovo sempre curioso come dallo stadio alla tv spesso si vedano partite differenti. Se è vero che allo stadio hai una visuale più ampia dello schermo televisivo che principalmente segue la palla, e questo ti agevola ad avere un quadro di insieme di ciò che avviene sul campo, è anche vero che spesso i mass media raccontano tutta un altra partita. Dal vivo certamente mancando i replay certamente non si può esser sicuri in determinate circostanze e io non lo ero sul rigore non rigore chiesto dai bolognesi per il mano di De Ligt, mentre non ho visto quello su De Ligt nell’area opposta al lato dove sedevo io, tuttavia dallo stadio si è sempre abbastanza sicuri sul chi meritava e chi no.

Chiariamo quindi subito come la partita con il Bologna non sia stata affatto equilibrata e men che meno che il Bologna meritasse il pari. Questo è il solito racconto giornalistico all’italiana che sta tanto caro a quelli che vogliono indirizzare il famigerato sentimento popolare che tanto ci ha fatto male in passato. Il Bologna ha giocato sempre sulla difensiva e Buffon la prima vera parata l’ha effettuata intorno al 90mo quando mette in angolo un tiro deviato che si era alzato a pallonetto. Orsolini tanto per dire , lo si è visto sempre intorno al 90mo quando cicca un pallone che doveva colpire al volo. Prima nessuno si era accorto che era in campo.

Di contro la Juve ha dominato in lungo e in largo. Nel primo tempo con un lungo possesso e un grande pressing. Nella ripresa con un dominio totale fisico e tecnico, anche perchè era sopraggiunto il loro pareggio nell’unica conclusione in porta che avevano fatto, di conseguenza la Juve ha schiacciato prepotentemente sull’acceleratore. Skorupski è stato senza ombra di dubbio il migliore in campo effettuando alcune parate anche difficili. E’ stato solo grazie al portiere avversario che il passivo non è stato più pesante. D’altronde i numeri parlano chiarissimo 65 a 35 le percentuali di possesso palla 600 passaggi i nostri a 300, 23  a 9 i tiri totali di cui 10 nello specchio della porta i nostri e tre i loro. Di questi 3, due sono avvenuti al 94mo quando han preso quella traversa e poi Buffon ha effettuato quella meravigliosa parata, azione che probabilmente sarebbe stata annullata per fuorigioco dello stesso Santander che effettua i tiri e che la var non avrebbe potuto non rilevare. Al netto il Bologna fino al 93mo aveva fatto un solo tiro in porta: il gol. Eppure qualche genio ha scritto che il Bologna meritava di più per quei 4 minuti finali su 94 come qualcuno ha scritto che Rabiot è uscito fra i fischi quando invece è uscito fra gli applausi.

Ma se non è Rabiot il bersaglio della critica è De Ligt cui si sta facendo una campagna di odio piuttosto massiccia e sgradevolissima. Ora tutti i giornali sono focalizzati su mani  che chiaramente a termini di regolamento non è rigore mai, in quanto il giocatore tocca la palla di piede e poi nella carambola il pallone gli finisce sotto il gomito, gomito che è assolutamente dinamico a quel tipo di movimento. Chiaro che a un profano sembra più evidente questo mani che quello contro l’Inter tuttavia c’è un regolamento che parla chiaro e non l’ho scritto io. E certo non si può far finta di non conoscere e o interpretare solo quando gioca la Juve. Non ci stupiamo ma si fa sempre fatica ad abituarsi, ci sono stati 2 rigori molto dubbi dati alla Lazio in Lazio Atalanta, per esempio, ma non se li filerà nessuno perchè tanto solo gli episodi Juve fanno notizia. Lazio Atalanta è già dimenticata.

Se la vogliamo proprio dire tutta l’arbitraggio di Irrati non è stato così casalingo come qualcuno vuol a torto dimostrare. Oltre al rigore su De Ligt abbastanza evidente, c’è un fallo su Bernardeschi nell’azione del gol del Bologna, c’è una mancata espulsione di Sansone che stoppa volontariamente una palla di mano a Cuadrado per non farsi saltare ed era già stato ammonito, così come ci sono due interventi da rosso uno su Cuadrado e l’altro su Bernardeschi entrambi clamorosamente volontari. Come a onore del vero ci potrebbe anche esser fallo di Pjanic sull’azione del gol della Juve visto che una spallatina la da. Tuttavia seppure Irrati è riuscito a trasformare una partita facile in complicata è assolutamente certo che la Juve meritasse di vincere nettamente anzi molto più nettamente di come è stato. Ma questa è anche colpa nostra. Un poco meno di leziosismi e più lucidità e ferocia sotto porta e presto si sistemerà.

Pagelle Juventus Bologna 2-1

Pagelle di Alessandro Magno

Buffon 7 Era fra quelli che mi era piaciuto meno perchè l’ho trovato sempre bloccato sulle uscite. Poi ti fauna parata da 2 punti a tempo scaduto. Leggo ora che il gol sarebbe stato annullato per fuorigioco. Lui ha fugato ogni dubbio.

Cuadrado 6,5 Gioca una grandissima partita per 85 minuti poi è fra i più appannati nel finale. In questo momento può fare il terzino solo quando è lucido. Però è bello vederlo nuovamente saltare l’uomo con fluidità.

Bonucci 7 Comanda la difesa con maestria, pochi lanci ma tutti eccellenti. Con De Ligt quando si imposta è un gran bel vedere perchè si vede che sanno entrambi trattare il pallone. L’olandese qualche volta ha qualche amnesia ma Bonny gli sta facendo alla grande da mamma.

De Ligt 6,5 Aveva fatto una sola sbavatura in tuttala partita quando Palacio gli era andato via salvo poi recuperarlo. Nel finale poi il braccio che farà discutere. Tanto quando sono contro la Juve sono tutti rigori nettissimi per la stampa. Dallo stadio è sembrato un colpo fortuito che ha prima preso la coscia e poi il gomito dietro. Quindi non rigore. Questa è la mia sensazione dal vivo. Non ho rivisto replay ancora.

Alex Sandro 7 Una partita eccelente sia in fase di spinta ma molto molto attenta anche in fase difensiva. Assoluto dominatore di quella fascia viene messo in difficoltà nel finale più da Matuidi che dagli avversari.

Khedira 5,5 Non mi è piaciuto granchè. Questa volta era sempre in ritardo ad aiutare Cuadrado quando ne aveva due e anche i suoi inserimenti sono stati sporadici. Forse patisce il modulo con il trequartista. Chissà? Poco prima di uscire sfiora il gol.

Pjanic 7,5 E’ un gran bel vedere. Sempre più ispirato adesso ”osa” tirare le punizioni e addirittura smarcarsi con finte alla Pirlo e lanci filtranti di esterno. Davvero un giocatore maturato. Anche il gol che sembra semplice in realtà ha avuto la freddezza di restare calmo e misurare forza e precisione dove il portiere non sarebbe potuto arrivare.

Rabiot 6,5 Gara interessante. Il ragazzo ha un fisico imponente e forse per questo come un diesel fatica ad entrare in partita. Tuttavia col passare dei minuti ha fatto intravedere buone qualità di accelerazione e dribbling e di possesso palla. Il ragazzo ci sa fare con i piedi, certo non ha il dinamismo di Matuidi ma nemmeno fa gli stessi stop a inseguire.

Bernardeschi 6 Se ci fosse da valutarlo per quanto ha corso sarebbe da 9. Fa praticamente il pressing da solo. Purtroppo a cotanta quantità non si abbina altrettanta qualità. Sempre ma proprio sempre la scelta sbagliata e di tiro e di passaggio. Di questo passo potremmo chiamarlo il Matuidi bianco.

Higuain 7 Primo tempo un poco opaco ma tanto pressing e recupero palloni al servizio della squadra. Secondo tempo riesce ad avere buone occasioni e a servirne altre a Ronaldo ma Skorupski dice sempre no.

Ronaldo 7,5 Il ragazzo continua ad esser di un altro pianeta. Segna un gol di rara potenza e precisione e fa ammattire i difensori del Bologna. Il bello che fa tutto come se non fosse mai stanco. E’ bionico. Peccato qualche palla persa da fesso nel finale che poteva evitare.

Bentancur 6 Ha subito un buon impatto sulla partita non è appariscente ma assai utile. Certo più di Khedira che oggi era particolarmente statico.

Dybala sv Anche lui buon ingresso.

Matuidi sv Lui invece un poco di casino lo crea forse era meglio Emre Can.

Juventus 6,5 A me la squadra è piaciuta e ho visto una Juve che ha dominato per 90 minuti su 92. Certo il Bologna poteva trovare il pari nel finale capitalizzando al massimo le quasi nulle occasioni da gol avute. Ci sta questo è il calcio. tuttavia anche se la Juve è stata un poco troppo leziosa e poco accorta a non chiuderla, la vittoria è stra meritata. Senza san Skorupsky finiva 4-0.

Sarri 6,5 Se al trequartista chiede quello che ha chiesto a Berna è chiaro che Dybala non potrà mai farlo. Concordo sulla scelta di Higuain titolare visto che è uno dei pochi a non esser andato in nazionale. Bene a rilanciare Rabiot. Dovrebbe solo dire ai nostri che non dobbiamo proprio entrare in porta con la palla.

Arbitro Irrati 5 Non mi ha convinto. Mi sono lamentato fino ad oggi di arbitri troppo permissivi nel giioco duro questo fischiava al Bologna qualsiasi svenimento. C’è un fallo da rosso su Cuadrado nel primo tempo e diventa giallo, c’è n’è un altro da rosso su Bernardeschi nel finale fischia fallo e non da alcun cartellino. Il rigore come ho già detto mi pare non ci sia visto che De Ligt entra e colpisce la palla prima con il piede e poi con il gomito in un movimento che sembra dinamico. Resta l’impressione di una partita anche facile da arbitrare che invece l’arbitro si è complicato non poco facendosela un pò troppo sfuggire di mano.

Sabato 19 ottobre 2019 Juventus-Bologna ore 20.45 Allianz Stadium Torino

Scritto da Cinzia Fresia

Ripresa del Campionato dal dopo sosta dedicato alle nazionali. Come sempre occhi puntati sulla Juve e su Maurizio Sarri. Il tecnico in conferenza stampa effettua valutazioni circa il modulo adottato fino adesso, tenendo conto di eventuali ritorni, primo fra tutti quello di Douglas Costa, sebbene non sia contemplato in così breve tempo.
Il dopo nazionale non è per tutti uguale, e contro il Bologna sarà necessario mantenere alta la soglia dell’attenzione, visto l’impegno di Champions dì martedì.
Comunque la squadra si presenta da prima in classifica, con una
Diretta inseguitrice, che non vuole per niente mollare.

Tra Cancelo e Danilo .. ha vinto Cuadrado

C
Ci si chiede sovente se lo scambio Cancelo-Danilo abbia effettivamente avvantaggiato la Juventus.

Uno scambio di terzini tra due squadre impegnate nel panorama europeo, che parrebbe non aver apportato particolari miglioramenti. Se non nelle casse della Juve, generando una plus valenza di circa 30 milioni di euro, importo fondamentale nella prosecuzione delle operazioni finanziarie del club.

Cancelo-Danilo
Italian News
João Cancelo sembrava il giocatore più predisposto a dialogare con Ronaldo, per pari velocità ma in particolare per la precisione dei cross serviti: un difensore perciò con spiccate doti offensive, ma altresì attaccabile per qualche svista nella fase difensiva.

Danilo, tre anni di più e considerato da più voci uno “scarto” del Real Madrid in quanto preferito sempre da Carvajal nelle fasi decisive – comprese le finali – ha vissuto la medesima situazione al City, sempre alle spalle del collega Walker.

Tuttavia, il giocatore ha caratteristiche di duttilità: compresa una rilevante esperienza di centrocampista che lo rende un buon palleggiatore, possibilmente utile perciò alla Juventus il cui obbiettivo primario è il possesso palla. Danilo potrebbe diventare una pedina nella costruzione del gioco.

La sfortuna ha voluto che il debutto alla Juventus del brasiliano fosse rovinato da un infortunio muscolare, come accaduto al colleghi De Sciglio, cosa che ha portata a rimaneggiare la difesa della squadra.
Su Danilo sussisterà sempre il paragone con Cancelo: ma il brasiliano avrà occasione di rilanciarsi se entrerà in relazione con le strategie di Maurizio Sarri.
Il dubbio che la Juventus non abbia così guadagnato da questo scambia è ancora vivo, visto che lo scopo ancora oggi appare di natura economica.

La certezza l’avremo più avanti, quando Danilo rientrerà dall’infortunio e a fine stagione si potranno tirare le somme.
Intanto, l’arrivo di Danilo ha fatto felice Alex Sandro, suo grande amico sin dalle giovanili e chissà che il “residente” Sandro faccia da sparti-acque all’amico e lo favorisca nell’ambientamento.

Juan-Cuadrado-
Getty
Tuttavia tra tutti questi esterni difensivi, tra passato e presente, si è infilato Juan Cuadrado che grazie alla sua estrema adattabilità sta facendo benissimo … tanto che sarà veramente dura per Danilo tornare al suo posto!

Cinzia Fresia
Tratto da “gol di tacco”

Lezione di vita.

Articolo di Alessandro Magno

Inter Juventus è stata una bellissima partita prima di tutto. Ben giocata da entrambe ma soprattutto dalla Juventus che nel secondo tempo è venuta fuori prepotente e ha vinto meritatamente. L’Inter ha tenuto botta con le qualità tanto care al suo mister. Grinta, corsa, volontà. Peccato che queste qualità sono solo una parte di quello che concerne giocare a calcio e non siano il tutto. Peccato che queste qualità vadano maggiormente esaltate laddove non c’è qualità tecnica o ce ne sia poca. E da questo punto mi pare assai evidente che la qualità tecnica della rosa è nettamente a favore della Juventus. Mi sono divertito da gobbo a vincere ma mi sono divertito ancora di più ad osservare le lagne di Antonio Conte. Ha sciorinato tutto il repertorio classico: ” Siamo indietro e dobbiamo lavorare”, ”la juve è due categorie sopra”, il sempre verde ” stiamo portanDo la macchina a mille” ( questa la dice addirittura dai tempi di Siena), ma il top è stato l’esempio della Juventus che nel corso di questi anni è andata avanti mentre le altre sono andate indietro e, non solo ora è qualcosa di insormontabile, come un palazzo di venti piani, ma è addirittura un grattacielo. Rido. Quindi da un ristorante da 10 euro siamo diventati un grattacielo nel giro di soli 5 anni. Agghiacciante.

Cinque anni prima quando la Juve era considerata un ristorante da 10 euro l’allenatore era proprio Antonio Conte che si dimise di sua volontà a ritiro in corso. Ora la Juventus per parola di questo stesso allenatore è diventata una corazzata e una delle squadre più forti d’Europa (prendo sempre spunto da sue dichiarazioni pubbliche) mentre lui è tornato ad allenare una squadra che a suo dire è molto indietro. Forse una squadra da 10 euro? Chissà. Ma che carriera ha fatto Antonio Conte lontano dalla Juventus mentre la Juve ”pam , pam , pam (cit.) cresceva anno per anno? Antonio Conte ha raccolto un campionato inglese con il Chelsea che però ne aveva vinto uno due anni prima con Mourinho (anche se Conte prese la squadra che era arrivata decima) e una Coppa d’Inghilterra. In mezzo una bella esperienza con una delle Italie peggiori di sempre, che si conclude con un bel campioni di uscire a testa alta. Notevole! Ma non va in bacheca. La Juventus di contro senza Conte e con Massimiliano Allegri vince 11 trofei ovvero 5 scudetti 4 coppe italia e 2 supercoppe italiane, inoltre giunge due volte in finale di Champions perdendo nettamente entrambe le volte va detto, tuttavia giunge in fondo a una competizione in cui Conte non ha mai disputato neppure una semifinale.

Quindi la Juventus nel corso degli anni ha continuato a crescere mentre la carriera di Conte diciamo non ha avuto alcuno sprint. Forse lasciando la Juve si illudeva di esser chiamato dal Barcellona o dal Real Madrid, ma ad oggi è stato chiamato solo da squadre inferiori alla Juventus per storia, vedi il Chelsea, ma se non vogliamo denigrare troppo i nostri avversari dell’Inter, che hanno un palmares internazionale e nazionale sicuramente migliore del Chelsea, almeno per condizioni attuali della squadra ( ri-sottolineo che sono parole dette dallo stesso Conte). Però il buon Antonio a causa di una stampa sempre molto amorevole e indulgente con lui (da quando ha lasciato la Juve perchè prima era da radiare) ha avuto un’impennata mostruosa del suo stipendio. Lasciò la Juventus con un fresco rinnovo a 3 milioni di euro a stagione e ora dopo 5 anni in cui ha vinto assai poco, ha uno stipendio all’Inter di 12 milioni l’anno risultando il più pagato della serie A. Stipendio quadruplicato per aver vinto una Premier League? Pure Ancelotti l’ha vinta, Mancini e finanche Ranieri che ha fatto una impresa storica maggiore della sua. Tanto per parlare di denaro Sarri ne guadagna 6 e Allegri ancora sotto contratto 7,5. Praticamente con quello che la Juventus, ovvero il grattacielo, paga 2 allenatori, il ristorante da 10 euro ne paga uno. Curioso. Ma questo chef del ristorantino da 10 euro è davvero così bravo da meritare uno stipendio da ristorante a cinque stelle?

Non voglio fare le pulci all’Inter è giusto che spendano i loro soldi come meglio credano e neanche voglio dire che Conte sia un cattivo allenatore. Lungi da me. Però Conte è stato da noi per 20 anni e dire che lo conosciamo bene è un eufemismo. Lo conosciamo come le nostre tasche. Conte è molto bravo in alcune cose dove anzi eccelle. Preparazione atletica e motivazionale dove è in assoluto il numero uno. Le squadre di Conte corrono a mille e riesce a far dare il 150% a quasi tutti i giocatori soprattutto i medi o mediocri che dir si voglia, che hanno bisogno di avere tanta fiducia e tanto sprone da parte del loro allenatore. Quello è il suo pane. In altre questioni invece ahimè è mediocre anche se nessuno lo dice, come la lettura delle partite ad esempio. Mai un cambio indovinato sempre cambi ruolo per ruolo. Mai un invenzione un colpo di genio. Penoso anche l’utilizzo del modulo di gioco. Ad oggi credo sia l’unico allenatore al mondo che non ha una valida alternativa al modulo primario della squadra. Lui gioca 352 contro tutti gli avversari che siano il Real o il Lecce e soprattutto cosa grave, gioca con questo modulo in ogni situazione indipendentemente da ciò che fanno gli avversari se usano o meno un maggior numero di attaccanti o difensori. Per lui è sempre 352. Valverde e Sarri cambiando la disposizione delle pedine in campo lo han mandato in tilt.

Altra questione su cui è veramente scarso è la tenuta della squadra. Lui manda sempre la macchina a mille anche quando rischia di fondere. Infatti con il Barca e con la Juve han tenuto un tempo. Allora uno si chiede perchè non farli andare meno? Ci sono dei momenti della partita in cui le forze vanno gestite e se l’obiettivo è durare 90 minuti se scoppi dopo 45 non sei bravo. Ancora più scarso è nella scelta dei giocatori. Veramente Conte di giocatori non ne capisce nulla. Alla Juve era innamorato di Giovinco e Vucinic e si voleva far prendere Iturbe e Jovetic. All’Inter mi auguro che il mercato glielo abbia fatto Marotta ma sostituire Icardi con Lukaku è da fessi. Icardi come bomber vale 10 Lukaku che è un buon giocatore ma ha delle lacune tecniche evidenti. Altra cosa e ultima dove è veramente il peggiore in campo sono le dichiarazioni post partita. E’ una continua lagna e quel continuo lamentarsi della squadra e dei giocatori che stanno facendo il massimo ma quelli sono, alla lunga logora l’ambiente. Di fatto sono una scusante alle sue capacità che non devono mai esser messe in discussione. Se lui allena giocatori scarsi che colpa ne ha, infondo è già tanto quello che riesce a cavare da queste rape. All’inizio i giocatori sono contenti di lui si butterebbero nel fuoco come dichiarato da Barella (immaginate voi CR7 dichiarare ”mi butto nel fuoco per Conte” fa già ridere), poi invece questo atteggiamento da superuomo sempre con il mal di pancia stanca e infatti spesso accade che i giocatori non lo seguano più. E quando ha stancato i giocatori stanca anche la società che si trova, non un collaboratore fedele, ma un continuo rompiscatole a cui non va bene mai nulla. Uno che di fatto per giustificare se stesso mette in difficoltà la società davanti ai tifosi.

Indubbiamente Conte all’Inter è l’uomo giusto al posto giusto. Sono in una situazione di ricostruzione e gli serve un uomo così. Altrettanto indubbiamente Conte lasciando la Juve ha fatto la cazzata della vita perchè è evidente che se fosse stato più bravo e più paziente avrebbe potuto avere lui i titoli di Allegri e ora si troverebbe sul grattacielo e non nel ristorantino. Io da tifoso concludo che si sono stato ”contiano”. Addirittura lo invocai con Perinetti quando prendemmo Ferrara e c’era Secco, quindi sono stato ”contiano” prima di tutti. Però ora non lo invidio e non lo rimpiango. Anzi ringrazio che ora siamo diventati così forti da aver bisogno ”solo” di un allenatore bravo e non di un Masaniello. Buona vita Conte. Grazie di tutto ma preferisco Sarri.

La grande vittoria

scritto da Cinzia Fresia

Maurizio Sarri in bianconero vince e batte Antonio Conte, in trasferta e meglio di così non poteva andare, la prima grande soddisfazione e’ arrivata dopo il match, con il sorpasso in classifica di serie A.
La Juventus non partiva favorita, il campo e l’entusiasmo per il primato in classifica, rendeva l’Inter come squadra più forte.
Invece no.
I nero azzurri sono caduti come delle pere mature, nella trappola di Ronaldo e soci, spiazzando piu’volte la difesa interista.
A questo punto, Maurizio Sarri e’ consapevole di poter contare su alcuni punti fermi della sua rosa: Pianic .. che sembrava partente e’ rinato, reduce da una stagione passata, piuttosto appannata e priva di emozioni, se non la conquista dello scudetto, a un inizio strepitoso da protagonista, Paulo Dybala ..annullato nella gestione Allegri, oggi attaccante e costruttore di assist destinati a diventare gol, Cuadrado ottimo terzino ..insomma, l’allenatore napoletano conferma che La Rosa della Juventus nonostante gli infortuni funziona.

La partita e’ iniziata a 1000, la Juventus e’ riuscita ad imporre il ritmo, sebbene, la squadra, per stessa ammissione di Sarri, non sia ancora in condizione fisica ottimale, ha retto i due tempi egregiamente.
Un grande primo tempo,guastato solo dall’assegnazione di un rigore molto dubbio, il tempo successivo, e’ stato vissuto a fasi, nel momento in cui la squadra stava subendo un calo, Sarri decide di cambiare assetto, facendo entrare Higuain al posto di Dybala, giudicato stanco. E da questa iniziativa che nasce il gol del raddoppio, che consegnerà’ la vittoria ai bianconeri.

Antonio Conte non puo’ lamentarsi, l’arbitro gli ha dato un rigore, ha lasciato che i suoi menassero i nostri all’inverosimile, conosciamo bene il nostro ex, e sappiamo quanto si senta a disagio, nelle sconfitte, la partita poi non si e’ risparmiato nulla, nemmeno la rissa.
Possiamo dire che per la prima volta Maurizio Sarri si e’ lasciato andare ad esternazioni di vittoria, regalandoci un sorriso.
Chissa’ se oggi si sente un po’ piu’juventino .. di fatto l’attuale tecnico dellaJuve sta rispettando i programmi di lavoro prefissati, e tutti i giocatori hanno migliorato le personali performance, quindi, si avanti così.

Pagelle Inter Juventus 1-2

Pagelle di Alessandro Magno

Szczesny 6,5 Sicuro nelle uscite una parata in tuffo e una parata salva risultato nel finale. Intuisce il rigore. Peccato la palla data a sorpresa a Pjanic.

Cuadrado 7 In una partita dalla grande intensità commette qualche errore ma è anche uno stantuffo sulla fascia.

Bonucci 7 Una buonissima partita con un paio di incertezze ma nell’insieme ottimo. Molto impegnato da Lukaku e Lautaro.

De Ligt 6 Alcune incertezze ma anche alcuni buoni anticipi. Partita dal coefficiente di difficoltà enorme. Lotta e non si perde molto aiutato da Bonucci. Per me il rigore non c’è.

Alex Sandro 7 Quasi perfetto. Migliorassimo nella fase difensiva e spinge il giusto intercambiandosi bene con Matuidi.

Khedira 6,5 Combattivo come non mai e sempre diligente dal punto di vista tattico. Sopperisce con la solita intelligenza alla veemenza di Sensi e Barella.

Pjanic 7,5 Un paio di sbavature ma una partita di un intelligenza unica. È un piacere vederlo giocare. Sontuose alcune giocate come l’assist a Dybala

Matuidi 6,5 Straordinario per intensità corre veramente per tre per tutta la partita e anche per questo spesso è poco lucido.

Bernardeschi 4,5 L unico che in una grande partita di squadra sembrava un pesce fuor d’acqua. Gli do mezzo voto in più per aver impegnato Handanovic in un tiro.

Dybala 7,5 Gol bellissimo e lampi di classe nel palleggio. Gioca un poco a sprazzi ma sono bei lampi.

Ronaldo 7 Anche lui gioca a sprazzi ma entra sempre nelle azioni chiave. Segna un gol annullato di un nulla prende una grande traversa.

Higuain 7,5 Entra si mette al servizio della squadra sudando nel pressing e viene premiato con un gran bel gol

Bentancur 7 Ottimo ingresso bello l assist a Higuain di prima

Emre Can 7 Anche lui entra cazzutissimo.

Juventus 7 Conte dice che ha guardato le statistiche ma le ha guardate male perchè la vittoria è stata più netta di quello che il risultato dica. Abbiamo fatto 3 gol su azione e una traversa contro uno su un rigore dubbio.

Sarri 8 Migliore in campo la vince con il suo gioco e facendo cambi giusti con soluzioni tattiche intelligenti.

Arbitro 3 Il peggiore in campo mi limito a questo.  Se perdevamo o pareggiavamo gli davo 6 perchè non voglio dare alibi alla squadra abbiamo vinto e gli do 3 di stima.

Domenica 6 ottobre 2019 Inter- Juventus ore 20.45 stadio Meazza (San Siro)


Scritto Cinzia Fresia

Prima o poi doveva accadere, che le due acerrime nemiche di una vita dalle tifoserie piu’ che incompatibili, dovessero incontrarsi secondo i turni di Campionato: i due allenatori, Conte e Sarri uniti da uno strano destino: il ritorno in serie A da “traditori”.
Mentre Conte lasciava la Juventus perché non gli comprarono Cuadrado, Sarri fu epurato dal Napoli per aver perso in albergo lo scudetto.
Due allenatori, due (chissa’) nemici si rincontrano in vesti diverse.
E’talmente tutto concentrato su di loro che delle rispettive formazioni ben poco ci importa.
Mentre Maurizio Sarri, evita le domande scomode, usando tutto il suo aplomb, Antonio Conte invece, urla dando del deficiente ai suoi ex tifosi.
Conte non sopporta proprio che 15.000 anime abbiano raccolto 15.000 firme per indurre Andrea Agnelli a rimuovere la famosa stella, peccato che Andrea Agnelli, non sia d’accordo.

Non sara’

“Marchisio saluta il calcio: resterà per sempre alla corte di Madama.”


Claudio Marchisio e’ un uomo che ha fatto della semplicità uno stile di vita e l’ha messa tutta in ogni attività intrapresa.Claudio, durante la conferenza stampa di ritiro dal calcio giocato, dialoga con il suo ‘bambino interiore’ ripercorrendo la crescita di un calciatore che realizza quel sogno di vestire una maglia a strisce, sognata e tanto aspettata.

Marchisio è un esempio – oramai raro – di professionista del football anche tifoso: pur dovendo lasciare la Juventus a causa di un brutto infortunio, ha voluto rimanere integro e coerente con le sue idee, rifiutando trasferimenti in squadre rivali e spesso acerrime nemiche. Infatti, terminata la sua esperienza in bianconero accetta una proposta all’estero, allo Zenit in Russia. Un’ avventura totalmente nuova anche sotto il punto di vista culturale: ma durante i suoi soggiorni in Italia, non manca di tornare sempre dalla sua Juventus.

Non e’ una questione di età bensi di funzionalità: Claudio ammette che il suo corpo – dopo vari infortuni e conseguenti riabilitazioni – non e’ più quello di prima e per evitare delusioni, capisce che è giunto il momento di voltare pagina.

Marchisio ringrazia tutti, dalla sua famiglia a chiunque gli sia stato vicino nella vita e sul lavoro, chiunque abbia contribuito a renderlo com’ è oggi.

Claudio è pronto per una nuova vita, non ancora definita ma che accoglie con grande curiosità.

Marchisio è juventino e lo sarà per sempre: nel suo futuro niente è escluso, attualmente l’ex calciatore possiede una catena di ristoranti e una società che si occupa di gestione immagine di professionisti del football.
La storia juventina del Principino finisce bene, anzi: non finisce proprio e probabilmente non finirà mai, nessun addio drammatico e nessuna porta sbattuta. Un rapporto di lavoro e di amicizia che dura da sempre.

Il nostro principe sarà sempre qui e noi speriamo nell’organico della Juventus come l’amico- supporto di Barzagli
Per noi bianconeri perdere pezzetti della nostra bandiera è sempre molto triste e le emozioni non vengono risparmiate… Ma sappiamo che Claudio è qui, come lo storico Capitano Alessandro Del Piero. Sono nella “porta accanto”, sempre con un occhio rivolto ai tifosi che oggi si uniscono in un abbraccio generale al nostro grande Campione.

“Tratto da “gol tacco a spillo”

La cura Sarri funziona

Articolo di Alessandro Magno

Juventus Bayer Leverkusen è stata una partita senza storia più di quanto non dica il risultato. Primo tempo di studio con una Juve piuttosto guardinga ma che in ogni caso non disdegnava di passare in vantaggio con un bel gol di Higuain e secondo tempo nettamente sopra gli scudi con altri due gol e varie azioni che potevano portare il divario a un livello più ampio. Il loro gioiellino Havertz mai pervenuto mentre diversi giocatori della Juventus si sono messi in mostra. La cura Sarri, almeno a livello di singoli, sta funzionando quasi con tutti alla grande. In questo inizio di stagione se si eccettuano Rabiot, Bentanucur, Emre Can, Bernardeschi, che comunque ieri ha segnato dopo un anno e Rugani, che fino ad ora non ha mai giocato, tutti gli altri giocatori sembrano essersi giovati dell’avvento del nuovo mister. La stagione è iniziata con redivivi Matuidi e Khedira dati per ceduti da tutti e diventati in breve da vendibili ad indispensabili, con Khedira che, e incrocio le dita, ha inanellato un filotto di partite consecutive senza infortuni che non gli capitava da una vita. Poi è toccato a Douglas Costa da oggetto misterioso a spacca partite almeno fino a quando non si è rifatto male. E che dire di Dybala ed Higuain, entrambi dati sul piede di partenza con il primo offerto a mezza Europa e il secondo addirittura privato del suo amato numero 9? Sarri ha fatto un lavoro egregio con entrambi se ora è diventato un problema chi dei due deve esser il partner ideale di Ronaldo. Ma non è ancora finita qui perchè Sarri ha ripreso e bene, due concetti ideati già da Allegri ovvero Pjanic playmaker e Cuadrado terzino. Il primo sta facendo probabilmente la migliore stagione da quando è alla Juve. Ora si prende la squadra sulle spalle e gestisce ogni pallone con grande personalità, ed è tornato a tirare e segnare. Il secondo sta insidiando seriamente il posto ai due titolari della fascia destra bassa, Danilo e De Sciglio, che dovranno faticare non poco a riprendersi il posto. E bene fa anche Bonucci con il compito di fare solo il libero e non più il regista aggiunto se non in casi sporadici quando appunto la cosa rappresenta un eccezione e non più la consuetudine. Alex Sandro che finalmente sa cosa fare e non è più un cavallo a briglia sciolta libero si di fare ma anche libero di sbagliare e De Ligt che piano piano si sta prendendo quel ruolo che avrebbe dovuto far suo con serenità e che invece l’infortunio di Chiellini ha fatto si che non ci fosse tempo per tergiversare. Insomma la cura Sarri sta facendo bene quasi a tutti i ragazzi della rosa eccetto 4 o 5 che si spera si possano recuperare anche loro alla causa quanto prima come gli altri. In questo fa eccezione Ramsey che è apparso anche lui ben calato già nella squadra ma che essendo appena arrivato non ci da particolari termini di paragone con il Ramsey di prima. O meglio pare già quello dell’Arsenal senza particolari problemi di ambientamento e questa è già una gran cosa.

In questo quadro francamente positivo non vedo particolari problemi se non quello di saper gestire eventuali momenti bui quando arriveranno, e mi riferisco ad infortuni e o squalifiche o cali di forma che saranno inevitabili nell’arco della stagione e ci mostreranno se in quel caso Sarri sarà bravo a gestirli e superarli con cognizione di causa oppure si farà prendere dall’ansia di sbagliare commettendo qualche errore. L a strada è lunga ma fino ad ora il passo mi pare buono. La Juventus non è a punteggio pieno perchè ha pareggiato a Firenze la partita forse più brutta di questa gestione dove è mancata un poco la gamba ma pareggiare una partita che si meritava di perdere in ogni caso è segno di carattere. Quel carattere, quella solidità che aveva la Juventus di Allegri e che Sarri ha dichiarato di non voler smarrire. In Champions poi 4 punti in 2 partite con la peggior trasferta del girone già andata e dove fra l’altro si stava vincendo fino al 90mo mi pare si possa esser mediamente soddisfatti anche li. Inter Juventus da questo punto di vista capita nel momento giusto della stagione. Ai fini della classifica dubito possa esser decisiva, certamente sul piano della motivazione sarà importantissima per entrambi. Vincere o perdere potrà fare una grande differenza sul piano delle convinzioni personali. Chi vincerà è evidente che avrà una grande considerazione e fiducia in se stesso mentre a chi uscirà sconfitto potrebbe venire meno questo apporto morale che in questo momento della stagione potrebbe fare tutta la differenza del mondo. E’ una sfida sicuramente affascinante intanto per tutto quello che Inter e Juve si portano dietro anche a livello di scudetti recriminati e/o difesi con i denti e rivendicati. L’ex Conte amato e odiato. L’inter che in questi ultimi 8 anni non ha vinto nulla ed è finita un poco ai margini con cambi di proprietà stranieri fino ad arrivare ad oggi dove sembra una candidata seria, serissima, per la vittoria finale. Da gobbi ci si divertiva moltissimo anche gli altri anni che non erano competitivi, da sportivi devo dire che avere un avversario forte in più con cui misurarsi è sicuramente stimolante.

Plugin creado por AcIDc00L: noticias juegos
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: posicionamiento web