Una vittoria incredibile.

 

Articolo di Alessandro Magno

La peggiore Juve della stagione vince contro la migliore Lazio della stagione. Basterebbe questo a spiegare molte cose. E’ stata una vittoria surreale. Soffertissima. Per quello che si è visto in campo immeritata. La Lazio è stata forte, molto imprecisa, precipitosa e anche a tratti poco furba. La Juve è stata cinica. Sulle gambe. Prevedibile ma spietata. Inzaghi è stato bravo all’inizio mentre Allegri ha sbagliato soluzioni. Il Laziale ha schierato un centrocampo super denso, di fronte a quello della Juve che era assemblato con quello che si aveva (3 soli centrocampisti in rosa). Khedira e Pjanic non recuperati. La Juve giocava con il solito 433 con un centrocampo diciamo fisico e non troppo geometrico, Can davanti alla difesa con Matuidi e Bentancur mezzale. Inzaghi invece ha scelto una soluzione atipica un 3421 con Immobile unica punta e Milincovic Savic e Luis Alberto che, se in attacco ci andavano a scompaginare il tutto giocando fra le nostre linee di centrocampo e difesa, in fase di non possesso creavano una sorta di centrocampo a 6 a fronte dei soli nostri 3 giocatori. Sarebbe servito il lancio lungo di Bonucci (che invece si farà male dopo poco) o in alternativa di Pjanic , per cercare di saltare questa densità in mezzo al campo e raggiungere direttamente Dybala Costa e Ronaldo e creare una soluzione di 3 contro 3 che di fatto non c’è mai stata. Si è cercato di uscire con la palla al piede nonostante ognuno dei nostri 3 centrocampisti ne avesse due da saltare. I nostri terzini poi nel primo tempo non sono quasi mai saliti ad aiutare il centrocampo sempre estremamente preoccupati di bloccare i tre laziali che sembravano particolarmente indiavolati. Emre Can è apparso particolarmente in difficoltà e non per lo sfortunato autogol che semmai ha coronato una prestazione non adeguata ma per il numero dei palloni persi e i mancati recuperi sugli avversari. Il tedesco appare appesantito e parecchio sulle gambe forse a causa dei carichi di lavoro raccontati da Chiellini nel post partita oppure anche dovuto al fatto che è un anno e mezzo che non gioca ogni 3 giorni. Allegri alla fine lo difenderà prendendosi la responsabilità di averlo schierato ma in verità Emre Can spessissimo ha giocato davanti alla difesa anche nella Juventus. E’ un ruolo che è nelle sue caratteristiche.

Pareva comunque una partita compromessa. Dopo il gol della Lazio non c’è stata una reazione adeguata ma anzi i nostri avversari continueranno a cercare il colpo del ko. Ci tengono in vita, Szczesny (migliore in campo), l’imprecisione dei laziali (che di fatto segnano solo su autogol nostro), l’abnegazione di tutta la difesa (Rugani sugli scudi salva anche un gol sulla linea) e un poco l’arbitro ( che tiene in vita loro). Siamo passati da Juve Samp in cui ogni tocco di mano era rigore alla palla a volo. Ci sono due falli di mano netti e da rigore nel primo tempo. Su un lancio lungo di 40 metri di Bonucci Lulic stoppa in area il pallone di mano contrastandosi con un suo compagno. Stop di braccio e palla a terra tutto regolare. Su un altra azione Wallace nel tentativo di rinviare si tira il pallone su un braccio e cadendo casca sulla palla e tocca e ritocca la palla di braccio cascandoci sopra. Questo addirittura ha del clamoroso perchè fa davvero tutto Wallace e non si capisce come non si possa dare un fallo di mano così. Per fortuna l’arbitro ha il coraggio di assegnare l’ultimo che è una grossa fesseria di Lulic che trattiene in modo eclatante il nostro che fra l’altro era pure finito in fuorigioco. Grosso regalo cui Ronaldo non dice di no. Pochi minuti prima l’aveva raddrizzata Allegri mettendo il centrocampo a 4 togliendo un abulico Costa per Cancelo ( che ha giocato alto) e Bernardeschi dall’altro lato. In 4 contro 6 con le nostre ali più fresche e i laziali in riserva è andata meglio. Bernardeschi e Cancelo soprattutto hanno cambiato la partita. Inzaghi anche lui ci ha fatto un poco la figura del fesso. Quando forse avrebbe dovuto amministrare l’1-0 accontentandosi di vincerla di misura o di un pari ha continuato a portare la sua macchina a mille fino al fuorigiri. Non buoni anche i suoi cambi soprattutto Berisha per Luis Alberto che sembrava ancora in condizione. Ha deluso alla fine Milinkovic Savic autore di alcune buone cose che non giustificano in alcun modo la cifra esorbitante chiesta da Lotito.

La Juve vince ma non convince. Vince una partita che probabilmente doveva perdere grazie a una fame che per fortuna non pare mai passare ma anzi con l’arrivo di Rolando è diventata ancora più grande.

Sette vite come i gatti


Scritto,da Cinzia Fresia

Il 27 gennaio, nel mondo e’ un giorno, In cui si commemora la Shoa’, cioe’ il genocidio degli ebrei e di riflesso di altre minoranze, non gradite al regime di Hitler, perpetrato dai nazisti, in questa occasione che la Juventus si presenta a Roma, in casa della Lazio, ambiente dove una frangia di tifosi laziali, ridicolizzo’ l’immagine di Anna Frank, simbolo della Shoa’ ritratta con indosso la maglia della squadra rivale, cioe’ la Roma.
Ma veniamo alla partita: come ha detto Inzaghi, prima volta che la Juventus si trova cosi’ in difficolta’: totale assenza di riferimenti, passaggi sbagliati, palloni persi, e bloccati nella nostra meta’ campo per almeno 70 minuti.
0 fantasia e carenza fisica per gli uomini di Allegri, annientati da un inaspettato autogol di Emre Can ..
Forse e’ stata la prima volta in cui si è visto Ronaldo spazientirsi e chiedere di avanzare, ma niente da fare, sara’ stata l’assenza di Pianic, che il centro campo juventino ha dormito alla grande, e i danni si sono visti.
Gli uomini di Allegri, stasera si sono trovati male a fare tutto, dalla gestione del pallone, alla difesa, e al concepimento del gioco, gia’ di per se’ con la gestione Allegri, latitante.
Allora … se l’assenza di Pianic causa confusione, mi chiedo per quale motivo acquistare un altro difensore.. e non pensare anche ad un centrocampista, maggiormente consono e piu’ stabile, considerata l’alternanza di resa del parco centrocampisti attivi alla Juventus, soprattutto Emre Can senza Pianic pare non trovare la giusta collocazione.

Massimiliano Allegri, ne uscira’ comunque bene, puntando sui giovani, e saranno Bernardeschi e Cancelo, a porre rimedio ad una partita persa. Soprattutto Bernardeschi in campo aveva la netta sensazione di saper cosa fare.
Ora, benissimo così, i giovani sono necessari, freschezza, forza fisica e agilità servono ad indurre l’avversario in errore, e da una rovinosa sconfitta si è costruita una vittoria esaltante.
Nessuna recriminazione da parte della Lazio, che ha tristemente accettato il verdetto del campo. La Juventus è così, ha sette vite come i gatti, nel momento in cui pensi di averla sconfitta .. sferra la zampata che non ti aspetti.

Pagelle Lazio Juventus 1-2

Pagelle di Alessandro Magno

Szcsesny 7 Non effettua parate clamorose (forse una) ma è sempre attento e ben posizionato. Bravo e calmo nel gioco con i piedi da molta sicurezza al reparto. Capitola su un autogol in una serata che a tratti è stata parecchio impegnativa.

De Sciglio 6 Già nel primo tempo si era distinto come uno dei meno peggio. Mantiene questa condizione anche ne secondo tempo nei momenti peggiori anche se non spinge sulla fascia come dovrebbe.

Rugani 6,5 Sicuramente fra i migliori anche perchè è in una serata molto impegnativa come non gli capitava da tanto. la sbroglia quasi sempre nel migliore dei modi. Salva fra l’altro un gol sulla linea.

Bonucci 5,5 Non pareva proprio in una grande serata si era infortunato fra l’altro quando un laiale gli era scappato sotto il naso in area, poi si fa male e prova a stringere i denti facendo lo stretto necessario prima di uscire.

Alex Sandro 6 Come De Sciglio è quello dei titolari con tutta la difesa che ha una resa uniforme in tutta la partita. Nel secondo tempo prova e riprova anche a fare accelerazione fino allo sfinimento. Non sempre preciso ma discreto.

Bentancur 5 Il centrocampo non ha proprio funzionato questa sera. A fronte di qualche buon recupero spesso ci si è persi in troppi tocchi, non si è riusciti a tenere la palla, non si è riusciti a servire le punte. Come lui tutto il centrocampo.

Emre Can 4 Gioca una partita semplicemente disastrosa fino all’autogol e infatti mi chiedevo come mai Allegri tardasse a sostituirlo. Dopo lo sfortunato autogol invece è più positivo e propositivo forse a dimostrare di voler recuperare ma resta assai impreciso e anche piuttosto fermo sulle gambe.

Matuidi 5 Appena meglio di Bentancur soprattutto per la voglia di inserirsi in attacco tuttavia una serata negativa per tutto il centrocampo.

Douglas Costa 5 Un paio di guizzi nel primo tempo dove spesso sceglie la soluzione sbagliata. Un altro paio di guizzi a inizio secondo tempo. Troppo poco da uno come lui. Una brutta serata. Forse 5 è anche tanto.

Romaldo 6,5 Non una grande prestazione, sempre abbandonato in attacco da solo. Tuttavia un bel momento si mette in testa che il risultato non gli va giù e lo si vede recuperare palloni a centrocampo e andarsene in percussioni solitarie che spesso almeno conquistano qualche fallo e fan salire la squadra. Chiama spesso i suoi a salire e mette i pani del trascinatore proprio nei momenti di maggiore difficoltà Poi il destino aiuta gli audaci e Lulic commette l’ingenuità del rigore che gli consegna la possibilità di rifarsi del rigore sbagliato con il Chievo e di segnare anche oggi un gol determinante.

Dybala 6,5 Nel primo tempo non mi era proprio piaciuto, statico in attesa di palloni, a parte qualche scatto mi sembrava un simil Douglas Costa. Nel secondo tempo invece ha un importante reazione, soprattutto dopo il gol laziale. Molta grinta e determinazione al servizio dell vittoria finale. Bravo a tirare fuori il carattere.

 

Chiellini 6,5 Doveva riposare invece si è trovato una serata impegnativa. Doveva la squadra con lui in campo, trovare una partita meno sofferta, non lo è stata nonostante la sua forza fisica. Certo non per colpa sua. L’ho visto più determinante in altre circostanze tuttavia i suo lo fa.

Bernardeschi 6,5 Entra come se dovesse spaccare il mondo. Il gol del pari nasce da una sua percussione. Poi tanta sostanza. Lui e Cancelo cambiano l’inerzia della partita. Peccato non aver pensato che Cancelo quel palla l’avrebbe passata.

Cancelo 6,5 Entra pareggia e ha almeno altre due occasioni che spreca perchè si vede che in fondo non è un attaccante. Certo senza Cancelo oggi non si vinceva.

Juventus 5 Sul piano del gioco la peggiore Juve della stagione. La Lazio per oltre 70 minuti ha dominato andando anche vicino al doppio vantaggio. Bene la reazione. Fortunati a trovare il rigore ingenuo di Lulic e vincere ma oggi non si meritava la vittoria ed era pure largo il pari. Bene così può darsi che sia un segnale.

Allegri 6 Con quelli che ha mette a disposizione la formazione che può. Io avrei tolto Can e lasciato Matuidi ma lui fa i cambi e vince bravo lui e fortunato ad avere cambi di livello. Certo quando vinci in partite così vuol dire che il destino veramente è dalla tua parte.

Abitro 7 Non l’avrei mai detto che alla juve avessero potuto dare un rigore così decisivo in una partita così. Lui che poi è della Campania e ha quel famoso precedente di ”non me la sono sentita” men che meno. L’ha dato come da regolamento era da dare in quanto netto. Onore a lui.

Domenica 27 gennaio 2019 Lazio-Juventus ore 20.30 Stadio Olimpico Roma

scritto da Cinzia Fresia

Dopo la prova con il Chievo, ecco presentarsi all’orizzonte la Lazio di Simone Inzaghi, la Juventus reduce da una vittoria consistente si presenta a Roma ad affrontare una tra le migliori in questa serie A.

Nel frattempo, il club bianconero, fa rientrare, Caceres, ex juventus, per mettersi a disposizione di Mr Allegri.
No ci rimane che assistere al Match per vedere cosa accadra.

Sesso Juve e Rock n’Roll stagione02 episodio18

Articolo di Alessandro Magno

Immagine anteprima YouTube

Questa sera ore 22 Sesso Juve e Rock n’Roll eccezionalmente di Mercoledì sera. Verso le 22 cliccare nella foto per seguire l puntata.

 

La scaletta

Juve Chievo senza Mandzukic e con molti brevilieni in campo che Juve è stata.

CR7 guai con il fisco e prima prestazione opaca.

Mercato: Ramsey, Higuain, Morata, Spinazzola, Darmian.

Atalanta miglior attacco del campionato sogno Gasperini per qualcuno.

Le perle della settimana.

 

La versione in mp3

 

 

 

 

 

C’è Juve oltre Mandzukic

 

Articolo di Alessandro Magno

Nel posticipo della prima giornata di ritorno la Juventus ha battuto con grande tranquillità il Chievo ultimo in classifica, come era ampiamente prevedibile. La squadra di Di Carlo ha giocato una partita gagliarda ma si è dovuta arrendere alla maggiore qualità e tasso tecnico della Juventus, che come di consueto ha fatto valere la legge dell’ Allianz Stadium. È stata per molti versi una Juventus inedita è quindi diversa dal solito. A causa delle assenze per infortunio e di un piccolo turnover Allegri ha dovuto schierare la formazione con le pedine che aveva. Detto che la rosa consente al mister una grandissima scelta e varietà di soluzioni, si è scesi in campo con un modulo per lo meno squilibrato. Almeno per quello che ci ha abituato il calcio nostrano. Quattro attaccanti in campo Douglas Costa Bernardeschi Dybala e Ronaldo, di cui due usati come esterni in un centro campo inedito con Matuidi e Can centrali. Un modulo 442 che somigliava più a un 4411 con Dybala che ha continuato a giocare da rifinitore nonostante l’opportunità di poter giocare affianco di Cristiano Ronaldo forse nel tentativo di dare più equilibrio e disciplina tattica alla squadra. Ne è venuta fuori una squadra piacevole da vedere con un grandissimo palleggio e ottime doti tecniche. Chiaramente si è giocato più palla terra cercando di sfruttare le accelerate e i dribbling dei vari giocolieri. A fronte di un minore equilibrio tattico che è parso evidente è mancata la profondità che da la presenza di un centravanti vero e la possibilità di cercare questi con le palle lunghe e alte. Se ne è agevolato il gioco corale. Inoltre quando la squadra attaccava il modulo sembrava diventare più un 424 che un 442. Si è avuta l’impressione di una squadra con un assetto più offensivo e/o per certi versi europeo. Le soluzioni al solito sono tante, non che mancassero altre volte. Emblematico è il gol del raddoppio quando prima di arrivare alla conclusioni in porta di  Emre Can la Juventus ha effettuato una trentina di passaggi consecutivi. 

Ovviamente non sono state tutte rose e fiori senza Mandzukic. Ronaldo da punta centrale sembra aver patito qualcosa di troppo nonostante diverse occasioni da gol create. Forse in ansia per il rigore sbagliato (grande parata di Sorrentino) o per il viaggio in Spagna che  dovrà affrontare oggi dove lo aspetta il fisco, non ha offerto la solita grande prestazione. Ovviamente il titolo del pezzo è una provocazione sulla imprescindibili dell’attaccante croato, ma la verità è che ieri mancavano anche due playmaker come Pjanic e Bonucci, due giocatori cui il mister Allegri pare non voler mai rinunciare. La Juventus nonostante ció ha vinto bene e a tratti ha mostrato un gioco piacevole, non rischiando quasi nulla se non un tiro e un colpo di testa di Meggiorini ben controllati da Perin. Aldilà delle provocazioni come da titolo l’impressione è che la squadra non prescinda da nessuno e abbia tante soluzioni tattiche, di cui alcune ancora inesplorate. Una nota di merito particolare per Douglas Costa è Bernardeschi finalmente redivivi. Per Dybala che ha giocato una partita in cui ha toccato centinaia di palloni come mai accaduto prima e li ha tutti giocati bene. Per Emre  Can che oltre al gol ha mostrato una prepotenza fisica non indifferente. La Juve comincia bene il girone di ritorno e continua ad avere un margine importante sul Napoli. Domenica ci sarà la Lazio, ma la squadra nonostante numerosi infortuni, pare essere in salute.

Well come back! Douglas Costa

Mg Torino 21/01/2019 – campionato di calcio serie A / Juventus-Chievo Verona / foto Matteo Gribaudi/Image Sport
nella foto: esultanza gol Douglas Costa


Scritto da Cinzia Fresia
Ogni tanto queste partite fanno piacere, quasi un allenamento per la Juventus dalle singolarita’ troppo forti, e dove non c’e’ stata storia.
La Juve vince con Cristiano Ronaldo non in serata e che sbaglia un rigore.
La Juventus si impone da subito senza difficoltà, sulla squadra veneta, con la quale sembra giocare una sessione di allenamento.

I bianconeri vincono con un buon gioco e altrettanta mobilita’, tant’e’ che viene segnato il primo gol da Douglas Costa finalmente tornato in forma, il brasiliano dribbla gli avversari arrivando, direttamente in porta, il pubblico resta senza parole: una vera lezione di grande calcio.
La partita per la Juventus è sempre stata in discesa, numerose le azioni e i tiri in porta, non una buona serata di Cr7, che ha fallito persino un rigore. Il portoghese e’ apparso non in forma e piuttosto impreciso, al contrario invece di Paulo Dybala, tra i migliori in campo, autore di una prestazione eccezionale, suo il prezioso assist trasformato in gol da Emre Can, il primo per lui con la maglia della Juventus.
Piu’ tardi la Juventus fara’ tris con Daniele Rugani, un gol che mettera’ a tacere le chiacchiere che girano su di lui in riferimento alle sue qualita’.
Il Chievo pero’ non ci sta a perdere, l’euforia della parata al rigore, da’ una sferzata di energia ai veneti, i quali credono nel recupero del risultato, ma nulla da fare contro un collettivo dalle singolarita’ fortissime.

A parte Douglas Costa, veramente stellare, un grande Paulo Dybala a cui e’ mancato solo il gol, ha fatto da cornice alla partita.
I veneti concludono il match in riserva di energia, e gli ultimi 15 minuti, saranno un monologo bianconero.

Certo, non e’ il caso di esaltarsi per aver battuto il Chievo con punteggio netto, ma va detto che la squadra ha giocato bene, gestendo al massimo le riserve di energia in campo e fuori, grazie al turn over di giocatori piu’ freschi.
E’ bello chiudere il match senza veleni e recriminazioni, il tecnico Massimiliano Allegri, soddisfatto ai microfoni, loda la prestazione di Paulo Dybala, di cui ha apprezzato l’approccio, e lo incoraggia a perseverare verso questa direzione.

Inviato da iPad

Pagelle Juventus Chievo 3-0

Articolo di Alessandro Magno

Perin 7 Non è molto impegnato tuttavia si fa trovare prontissimo su tre conclusioni velenose del Chievo. In due casi respinge bene in tuffo. In uno para a terra con sicurezza un colpo di testa di Maggiorini lasciato solo.

De Sciglio 6,5 Alterna buone giocate a stop e passaggi sbagliati, tuttavia non commette sciocchezze che mettono in pericolo il risultato. ma anzi in alcuni momenti, quando la squadra appare più distratta, è lui che le sbroglia.

Rugani 6,5 Dal suo lato è abbastanza tranquillo in quanto il Chievo attacca più dalle parti di Chiellini. E’ preciso negli interventi come sempre anche se non osa mai più di tanto in costruzione. Ottimo lo stacco e lo smarcamento sul gol del 3-0.

Chiellini 6,5 Concede qualcosa di troppo a Meggiorini. Proprio lui che sta disputando una stagione straordinaria. Comunque sempre positivo anche quando non è proprio eccellente.

Alex Sandro 6,5 L’impressione è che potrebbe dare di più ma è un poco troppo sornione. La sua parte la fa anche così anche se spesso deve concedere la fascia a Berna e/o Douglas Costa che sembrano molto più motivati.

Douglas Costa 7 Irrompe nella partita con un gol da antologia. Attacco fra le linee slalom e tiro da fuori di forza e precisione, lui che spesso è criticato per non aver un grandissimo tiro dalla distanza. Soprattutto nel primo tempo da il meglio di se con continue serpentine poi esce nel finale un po’ affaticato. Ancora una prestazione positiva dopo Bologna e Milan. Bene.

Emre Can 7 Centrocampo inedito con coppia centrale ed esterni in parte inventati. L’inizio non è dei migliori con il compagno di reparto Matuidi. Poi migliora l’intesa con il passare dei minuti, segna un gran bel gol di qualità e precisione e da li in avanti, galvanizzato, è quasi incontenibile.

Matuidi 7 Come Can parte lento, tuttavia migliora alla distanza come un diesel e alla fine gioca una partita di grandissima qualità lui, che in questo campo, non è proprio un drago.

Benranrdeschi 8 Incontenibile e instancabile. Commette a volte delle imprecisioni di passaggio o di tiro quando non dovrebbe tirare, ma è in ogni dove. Corre più di tutti. E’ veramente impressionante sia nei dribbling da fermo che in certe rincorse coast to coast. Bello come a inizio stagione. Gli è mancato davvero solo il gol.

Dybala 7 A sprazzi ma davvero degli sprazzi di gran classe. Molto bravo nel dare la palla a Can per il 2-0 e altrettanto bravo a cercare e trovare più volte Ronaldo per il 3-0. Encomiabile l’impegno per certi recuperi difensivi davvero notevoli.

Ronaldo 5,5 Sembra giochi una di quelle partite dove non entra in porta neanche di mano. A parte il rigore che in verità è un grande intervento di Sorrentino sbaglia molti palloni non da lui, probabilmente in ansia proprio per l’errore dal dischetto. Capita.

Juventus 7 La Juventus gioca un bel primo tempo con belle trame di gioco e palla a terra. Il 2-0 arriva dopo un lunghissimo possesso palla. Un secondo tempo così così dove da si sempre l’impressione di aver il controllo della situazione tuttavia sul 2-0 rischia di rimettere in partita il Chievo con un paio di distrazioni, dove è bravo Perin a non capitolare. Certo 18 tiri anche oggi e il terzo gol arriva a pochi minuti dalla fine forse è il caso di aggiustare i mirini.

Allegri 7 Con questa rosa si può davvero divertire. 442 oppure 441 che diventa 433 in corso d’opera. 5 mancini in campo contemporaneamente. 4 attaccanti tutti insieme. Centrocampo totalmente inventato. Eppure il risultato è sempre lo stesso. Vittorio e tre punti. Bravo.

Arbitro 7 La partite è corretta, quindi facile da arbitrare, lui non si inventa nulla ma applica il regolamento. Mi sembra un arbitro nuovo che se l’è cavata bene.

Lunedi 21 gennaio 2019 Juventus- Chievo ore 20.45 Allianz stadium – Torino


Scritto da Cinzia Fresia.

Riprende seriamente il Campionato per la Juventus, questa sera alle 20.45, allo Stadium ci saranno i veneti del Chievo.
la Juventus vincitrice della Super Coppa, affrontera una squadra facente parte della serie delle seccature: ostica e fastidiosa.
Per Massimiliano Allegri, vietati i cali di concentrazione: tra i pali giocherà Perin (Szczesny avrà un turno di riposo) e poi spazio al solito 4-3-3: De Sciglio, Rugani, Bonucci e Alex Sandro in difesa. Un turno di riposo per Giorgio Chiellini. A centrocampo spazio ad Emre Can, Matuidi e Sami Khedira, che in Super coppa ha giocato poco tempo.
In avanti, oltre a Cristiano Ronaldo, ci sono Bernardeschi e Dybala.
La Juventus vuole continuare a vincere, per mantenere il primato in campionato, ,

Questa volta la supercoppa è nostra. 

Articolo di Alessandro Magno
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La Juventus vince la sua ottava supercoppa italiana con merito è abbastanza in scioltezza. La partita non è stata proprio semplice, complice un Milan ben disposto in campo e la grande differenza di temperatura fra l’Arabia Saudita e l’Italia. L’enorme sbalzo termico fra i due paesi ha fatto sì che le due squadre giocassero una partita piuttosto sotto ritmo. Forse sarebbe il caso di rivedere certe decisioni che portano a Gennaio le squadre a giocare in un paese dove ci sono 30 gradi. La Juventus è stata preponderante sul piano del possesso palla e del gioco e ha fatto la partita. Massimiliano Allegri ha utilizzato moltissimi giocatori d’attacco e dai piedi buoni, ben sei: Alex Sandro, Pjanić, Douglas Costa, Dybala e Ronaldo. Tuttavia questo non sempre ha prodotto grande fase offensiva, anzi spesso l’equilibrio della squadra è venuto meno e il Milan ha trovato buone ripartenze in vari corridoi pur senza mai esser troppo pericoloso. A fronte di questo grandissimo potenziale offensivo la Juventus non ha prodotto tantissimo. Molto possesso palla, poche occasioni da gol.
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Nel primo tempo diverse conclusioni sono andate fuori di poco mentre il Milan si è visto per una conclusione di Cutrone fra l’altro in netto fuorigioco. Nel secondo tempo il Milan ha provato a cambiare ritmo e, pronti via, ha colpito una traversa,  su un nostro svarione difensivo; un retropassaggio involontario di Bonucci. Altresì la Juventus poco dopo è tornata padrona del gioco ed è passata in vantaggio segnando altri due gol, peraltro annullati per fuorigioco evidenti. Ci sono state diverse proteste nel finale per un presunto rigore per fallo di Emre Can che francamente non è sembrato così netto. Due giocatori che cercavano la palla e nessuno dei due ne era in possesso, sono finiti a terra. Conti tira lungamente la maglia a Can pare, se c’è un fallo, sia del milanista. Per quanto riguarda gli altri episodi arbitrali, c’è da segnalare un fallo di mano di Zapata non propriamente col braccio attaccato al corpo, l’espulsione di Kessiè che rivista al Var pare netta, mentre è andato in cavalleria un fallo da dietro in area su Cristiano Ronaldo che avrebbe meritato maggiore attenzione, sul quale la regia non ci han fatto vedere neppure un replay.
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Cristiano Ronaldo al solito è andato in gol e non è una novità. All’interno di una partita, pur ben giocata dall’asso portoghese devo segnalare un paio di cose che non mi sono piaciute per cui merita una tirata d’orecchie. In primis l’ennesima punizione calciata sulla barriera e in secundis due contropiedi gestiti male dal portoghese dove in uno ha servito al centro in un’azione di tre contro due per noi, in cui poi Chiellini ha concluso alto, e in un’altra invece ha provato il tiro con relativa parata a terra di Donnarumma ignorando Dybala e Douglas Costa da soli al centro dell’area. Due episodi che, se gestiti meglio, avrebbero fatto si che la partita si sarebbe potuta concludere con un risultato più tranquillo. Ci sono stati anche alcuni minuti di apprensione nel finale, quando il Milan con la forza della disperazione e anche in inferiorità numerica, ha provato a buttarsi in avanti a testa bassa. Bisogna dire che la Juve non ha rischiato nulla e francamente motivi di grossa preoccupazione non ce ne sono stati. Tuttavia ad Allegri questo atteggiamento non è piaciuto, infatti si è mostrato assai nervoso e soprattutto avrebbe voluto una migliore gestione della palla che non è stata gestita nel migliore dei modi.
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Da tifoso avrei preferito si fosse andati con maggior decisione a fare il due a zero. Il rischio di riaprirla con un episodio e di finire ai supplementari c’è stato. Le squadre ok nel finale erano entrambe sulle gambe ma dall’80mo la Juventus ha smesso praticamente di giocare mettendosi a fare, fra tempo regolamentare e recupero, 15 minuti di melina che forse sono un po’ troppi. Detto questo la Juventus porta a casa il primo titolo della stagione, Allegri l’ennesimo trofeo della sua gestione, Cristiano Ronaldo vince il suo primo trofeo con la maglia della Juventus. E la storia è appena iniziata.
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