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Il punto sul calcio mercato Juve – seconda parte.

Articolo di Alessandro Magno

Portieri

Al momento sono 4. Sicuri al 100% Buffon e Pinsoglio. Per quanto riguarda Szczesny c’è stato un vociferare su un possibile suo approdo al Manchester United al posto di De Gea che non rinnova, questo per generare una plusvalenza importante e prendere Donnarumma. Per fortuna la cosa pare superata con il milanista in direzione PSG e il polacco ancora a difendere i nostri pali. Per Perin c’è un interessamento del Benfica oltre che quello della Roma ma la Juve ha chiesto 25 milioni e i portoghesi sono rimasti un poco di sasso.

Difensori

Si è parecchio irrobustito il reparto difensivo. Al momento sono stati messi sotto contratto Romero, Demiral, Tourè e Pellegrini. Potrebbe non restare nessuno visto che sono tutti giovani e hanno molte richieste e bisogno di crescere. Tourè è già stato dato in prestito a Sassuolo mentre Romero pare sicuro tornerà al Genoa. Per gli altri due si valuta. Per Demiral l’ago della bilancia potrebbe essere se resta o meno Bonucci (richiesto del City). Per Pellegrini le eventuali partenze di Cancelo e o Cuadrado. Finalmente pare sia arrivato il momento di De Ligt che non è stato convocato dall’Ajax per la tourneè austriaca. Potrebbe arrivare a Torino in questo fine settimana ed esser annunciato a borse chiuse. Cancelo non si trova l’accordo economico con il Manchester City a questo punto se non dovesse generare un importante plusvalenza potrebbe pure restare.

Centrocampisti

Il reparto di centrocampo con Rabiot e Ramsey sembra a posto. Emre Can e Bentancur confermatissimi. Bisogna cedere. Per Khedira si è aperto un discorso con il Fenerbahce. Matuidi dovrebbe anche esser messo fra i partenti ma al momento si attende di parlare con il giocatore anche perchè ha un contratto in scadenza nel 2020 quindi o parte ora o rinnova. Pogba al momento è un utopia. Si è parlato a lungo di un giro con Milincovic Savic al Manchester, Pogba al Real e Isco alla Juve. Al momento sono chiacchiere. Se dovesse arrivare un centrocampista importante (Pogba o Isco) potrebbe esser sacrificato Pjanic. Questioni economiche.

Attaccanti

Anche qui molti nodi da sciogliere. Si sono uniti al gruppo fra gli altri Higuain e Pjaca. Entrambi verranno ceduti. Per il primo che non voleva giocare in Italia c’è l’interesse solo di Roma e Fiorentina. All’esterno non ha mercato. I viola non vogliono cedere Chiesa per cui è difficile gli si giri il pipita. Potrebbe verificarsi un circolo con Higuain a Roma, Dzeko all’Inter e Icardi alla Juve. Icardi ha avuto un abboccamento con il Napoli ma pare sia desideroso si vestire il bianconero. Alla Juve piace ma la scoietà gioca sul fatto che è fuori dal progetto Inter per cui aspetta di prenderlo in saldo. Pjaca verrà girato in prestito a qualche società amica ( Sassuolo Genoa?). Per Mandzukic anche lui in lista di partenza, alcune proposte tedesche. Borussia ma anche Bayern, anche se qui gli si è chiesto di fare la riserva, cosa a lui molto poco gradita. Il sicuro al ”mil por siento” è Ronaldo. Dybala anche se piace all’Inter dovrebbe restare, in quanto la Juve non vuol cederlo ai nerazzurri e neanche Paulo è desideroso di andare a giocare da loro. Per ora anche Douglas Costa sembra confermato.

Conferenza stampa Sarri integrale

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Sesso Juve e Rock n’Roll s02 e39

Questa sera come ogni Lunedì alle ore 22 Sesso Juve e Rock n’Roll parleremo più che altro di Sarri

Cliccare nella foto alle 22 per vedere lo streaming

 

Con Benedetto Alessandro Magno Croce Superfly Benny Nico Toto Cafasso Antonio Corsa Michele Fusco Leomina

 

Benvenuto mister Sarri. Ora vi dico come è andata.

Articolo di Alessandro Magno

Innanzitutto Benvenuto Mister Sarri. Da parte mia nessun problema. Ovviamente avevo le mie preferenze ma non sono certo quel tipo di tifoso che pretendo di capirne di più della Juventus e di chi decide alla Juventus; e se è stato deciso così a me va bene. Giudicherò sulla base di fatti come ho sempre fatto e mi auguro di tutto cuore che il nuovo mister vinca quanto e più possibile. Venendo ai fatti prima di tutto vorrei sottolineare come la Juventus abbia licenziato il proprio mister Allegri a furor di piazza non avendo in quel momento alcuna alternativa. E questo è un errore sempre e in ogni caso. Dovrebbe far riflettere la Juve ma anche la piazza. A quel punto dopo aver tolto Allegri che il Presidente evidentemente voleva confermare a dispetto dei Santi, è iniziata la caccia al nuovo Mister. Tutti gli indizi portavano ad Antonio Conte libero e anche in attesa della chiamata della Juventus. Se Nedved e Paratici sono stati convincenti nei confronti del Presidente sulla cacciata di Allegri, sulla nuova chiamata dell’ex capitano e allenatore il Presidente è stato irremovibile. Conte seppure giudicato un ottimo allenatore è ritenuto inaffidabile, umorale, non gestibile. Le dimissioni con annessi lamenti sui ristoranti da pochi euro non sono state nè digeriti nè perdonate da Andrea Agnelli, che su Conte ha messo un vero e proprio veto. Conte reo fra le tante di aver deluso e disatteso le aspettative che proprio il Presidente aveva riposto su di lui assumendolo in prima persona e difendendolo e aspettandolo nell’occasione della squalifica.

A quel punto Nedved e Paratici si sono messi a lavorare alacremente sul profilo del nuovo Mister. Il sogno era ed è sempre stato Guardiola. E’ chiaro che uomini di mercato lavorano tutto l’anno e non solo in periodo di mercato, dove generalmente si mette nero su bianco e si depositano i contratti. A quel punto sono stati riallacciati discorsi che si erano fatti già da alcuni anni a questa parte sia con Guardiola che con Sarri. C’era ovviamente un piano A e un piano B perchè come è ovvio la Juventus non poteva restare certo senza allenatore qual’ora non fosse venuto Guardiola che risultava comunque difficile da sbloccare. C’era anche un piano C che era Miahjlovic che quando ha capito di esser una terza scelta ha preferito firmare con il Bologna e approdare in un porto sicuro piuttosto che rimanere senza squadra. La situazione con Sarri è sbloccata da almeno un paio di settimane ma si è provato fino all’ultimo a prendere Guardiola ecco il perchè della lunga attesa. I matrimoni si fanno in 2 e se la Juve ha voluto fortissimamente Guardiola forse Guardiola non ha voluto così fortemente la Juve. Sarri invece ha avuto un contratto triennale ma verrà giudicato in un biennio come tutti i mister della Juventus. Guardiola, sempre se non rinnova, fra due anni si libererà dal City. Da parte sua lo spagnolo vuol correre il rischio di restare in Inghilterra con la sua squadra fuori dalle Coppe oppure sa già che questa è un ipotesi da escludere. Chi vivrà vedrà a questo punto non è un problema nostro.

Come mai allora Sarri accetta di arrivare alla Juventus nonostante sia una seconda scelta è presto detto. Intanto il calcio è fatto anche di grandi seconde scelte che sono diventate ottime prime, ultimamente il caso più eclatante fu Vidal che fu preso perchè il Napoli ci soffiò Inler, ma lo stesso Conte a suo tempo fu in un certo modo una seconda scelta visto che Marotta puntava su uno fra Benitez, Mazzarri e Gianpaolo. L’altra questione è che per Sarri passare dal Chelsea alla Juventus è sicuramente un upgrade. La Juve ha più del Chelsea l’opportunità di vincere. Sicuramente in campionato dove la squadra londinese difficilmente competerà per il titolo, ma anche in Europa almeno nell’Europa che conta. Inoltre per Sarri è importante il rientro in Italia uno perchè per un italiano non è mai facile stare in Inghilterra e due perchè pare che i suoi genitori abbiano qualche problema di salute e stare a Torino è certo più vicino che Londra. Ultimo ma non ultimo l’opportunità di allenare il giocatore più forte del mondo ovvero CR7 laddove invece il Chelsea ha venduto il suo migliore Hazard e non potrà rimpiazzarlo subito avendo il mercato in entrata bloccato.
La Juventus di contro ha deciso di cambiare non per una necessità impellente di vincere. Quella la assicurava anche Allegri. La Juventus ha cambiato per cercare di dare alla squadra un gioco diverso e una nuova mentalità più propensa ad un gioco propositivo e appetibile ai media soprattutto stranieri. In questo l’arrivo di Sarri è coerente con la scelta. Per la Champions invece è bene ricordarlo che non la potevano garantire nè Sarri nè tanto meno Guardiola che di Champions ne ha vinte solo con il grande Barcellona pur allenando squadre nettamente più forti del Chelsea di Sarri, come il Bayern Monaco e il Manchester City. A questo punto Sarri avrà 2 anni per giocarsi le sue chanse e anche una riconferma che è di fatto già nel contratto. Di contro il sogno Guardiola resta per l’avvenire anche se il rammarico per non aver messo insieme CR7 con Guardiola resta. Tuttavia il calcio mercato è questo. Non tutte le trattative vanno in porto e la Juventus deve comunque continuare a vincere.

Giornata del ricordo dei caduti all’Heysel

Domenica 2 Giugno a Reggio Emilia dalle ore 10,30 presso lo stadio Mirabello si terra l’annuale commemorazione dei caduti all’Heysel. Una giornata per stare insieme nel segno dell’amore, dell’amicizia, del rispetto e del ricordo. Non puoi mancare.

Sesso Juve e Rock n’Roll s02 e36

Come ogni Lunedì torna sesso juve e rock n’roll a trasmissione per parlarvi di calcio senza guerra.

Questa sera Ben con Leomina Toto Cafasso Michele Fusco Superfly Benny Nico Antonio Corsa e viene a trovarci Emilio Cambiaghi.

Al solito ore 22 cliccare nella foto.

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La scaletta:

Toto allenatore e giocatori

Juweb contro Big Media

Il culo dell’ Inter – La sfiga dell’Empoli – Il biscotto di Fiore e Genoa

Finali coppe (Forse)

Le perle della settimana.

Finale al cardiopalma

Articolo di Alessandro Magno

La partita della Juventus ha poco da dire.In un clima da amichevole di Agosto ha vinto la Samp. La Juve non l’ha giocata nemmeno male ed è andata in vantaggio con un gol di Kean annullato per un fuorigioco di un unghia. La Juve però dopo s’è sgonfiata forse accontentandosi del pari ed è stata punita. Spiace che un Campionato stravinto da 3 mesi si sia concluso così stancamente. E’ stato divertente invece vedere la lotta all’ultimo sangue per la zona Champions e la retrocessione. Da segnalare il biscottone sull’asse viola-rossoblu della serie due feriti meglio di un morto. Tutti bravi onesti e pronti a parlare di calcio pulito quando a bruciarsi il culo non è il loro evidentemente. E’ andato già l’Empoli che per quanto fatto vedere quest’anno e anche nell’ultima partita meritava nettamente la serie A più di Fiorentina e Geona. Fra l’altro a queste due abbiamo regalato anche dei punti perchè il calendario ce le ha fatte affrontare in momenti che eravamo distratti. Curiosa e affascinante anche la lotta per la zona Champions dove credo invece la classifica finale ha rispecchiato le vere forse in campo. Il Milan non meritava la qualificazione dopo il campionato fatto e non l’ha centrata. L’Atalanta che la meritava ampiamente se l’è andata a conquistare sul campo senza dover attendere favori dagli altri. L’Inter al solito ha fatto di tutto per rovinarsi la vita e alla fine fra rigori sbagliati , pali presi,pali presi dall’Empoli e un grandissimo Handanovic è riuscita a spuntarla. Ora la lotta sarà all’ultimo allenatore. Delle grandi è probabile che solo il Napoli non cambi mister. La Juventus è sicura. La Roma e l’Inter è probabile. Anche al Milan a Gattuso potrebbero far pagare la mancata qualificazione senza contare che invece ha avuto una rosa scarsa. Lotito potrebbe tenersi Inzaghi se non arriva la chiamata di una grande. Idem Gasperini potrebbe restare a farsi la Champions League a Bergamo. La sensazione è che entrata la prima tessera che è quella della panchina bianconera le altre si riempiranno di conseguenza.

Che bella festa

Articolo di Alessandro Magno

Juve Atalanta verrà probabilmente ricordata solo per la bella festa. La partita è stata un poco inutile anche se la Juve ci ha tenuto a non perderla. Da sottolineare Ronaldo peggiore in campo autore di almeno 4-5 passaggi sbagliati che hanno causato ripartenze oltre ad essersi mangiato due gol abbastanza semplici per uno come lui, entrambi calciati in tribuna. Da segnalare ancora un bel Dybala tuttocampista motivato proprio nella giornata di addio ad Allegri. Non casuale direi. Ma che Dybala potesse giocare da vero numero 10 e non da 9 e mezzo si sapeva, purtroppo le motivazioni a volte fanno la differenza. Da sottolineare anche diversi battibecchi fra lui e Ronaldo segno forse di un rapporto con quache scintilla anche se nel finale su un contropiede dove entrambi si sono fatti tutti il campo di corsa si sono poi fermati a sorridere fra loro. Non mi spaventa che un giocatore abbia carattere. Anzi ben venga. Purchè sia volto al bene della squadra. A proposito di carattere era il giorno dell’addio di due grandi uomini e professionisti: Barzagli e Allegri. Curiosamente hanno in comune di esser arrivati fra lo scetticismo generale. Se poi Barzagli ha avuto modo di conquistare i tifosi con le sue prestazione, il suo esser combattente, la professionalità e la generosità, ad Allegri non è riuscita l’impresa di entrare nel cuore di tutti, nonostante tante vittorie. Ad Allegri è stato rimproverato sempre il gioco un poco a risparmio, figlio di una modalità italiana che spesso ha dato frutti, ma non sempre. Soprattutto in Europa non si è avuta quella consacrazione che forse la società meritava e chissà se questa mancanza è figlia poi tutta di Allegri o anche del fatto che ci si è trovati due avversari nettamente più forti. La controprova ce la darà la società che ha deciso di voltare pagina come era giusto e come credo tutti ormai si aspettavano. Non saranno due sostituzioni facili nè quella di Barzagli nè tanto meno quella di Allegri.

La festa è stata bellissima ci sono state anche le ragazza , bellissime e simpaticissime a cantare e ballare con noi sotto la curva. Altra vittoria della Juventus che sta costruendo con il calcio femminile qualcosa di importante e soprattutto lo fa prima di tutti. Grande festa per entrambi Allegri e Barza che si è commosso più volte. Bello e appassionato il giro di campo. Belle le parole usate dal Presidente per lui. Bella la sostituzione con standing ovation di compagni e avversari. Non credo al mondo ci sia chi odi Barzagli e per un giocatore della Juve non è un fatto scontato. Il pubblico lo ha più volte acclamato. Anche per Allegri serata da ricordare e congedo da incorniciare. Con questa mossa dell’annuncio si è passati da tanti e tanti insulti immeritati e spesso imbeccati dai mass-media a dimostrazioni di affetto e di stima oltre ogni più rosea previsione. Bravi Andrea Agnelli nei tempi e nei modi. Allegri ha salutato anche lui con giro di campo mettendosi più volte la mano al cuore. E’ stato bello davvero lasciarsi così. Se il mister merita le critiche per il lavoro che svolge, come è giusto che sia, l’uomo davvero merita solo applausi. Arrivato fra la diffidenza generale ha lavorato spesso a testa bassa senza mettersi sciarpe al collo o fare dichiarazioni d’amore paraculesche. Ha poi preso tante critiche che sono sconfinate negli insulti più beceri anche in questo finale di stagione eppure è rimasto più tranquillo possibile a fare il suo lavoro e non era facile per niente. Eccetto qualche screzio tipo quello con Adani che gli possiamo perdonare, davvero Allegri ha avuto sempre un comportamento quasi perfetto. Mi piace sottolineare come io dicessi che se fosse stato per il presidente questo matrimonio sarebbe continuato a dispetto dei santi, in quanto fra i due si è instaurato un rapporto sincero di profonda amicizia e questo lo ha detto lo stesso Agnelli in conferenza stampa. Sono stato uno dei pochi a sottolineare questo aspetto. Purtroppo o per fortuna il Presidente è prima di tutto un manager e deve ragionare da tale per cui anche lui si è reso conto che la scelta giusta fosse questa.

A conclusione io credo che con Allegri sia un arrivederci e non un addio. Quando Allegri si sarà stancato di allenare chissà che Andrea Agnelli noi gli proponga un ruolo in società. Ripeto se il bilancio come mister è abbastanza buono il bilancio sull’uomo Allegri è ottimo. Lo stesso Allegri ha detto di voler fare un esperienza all’estero e poi smettere dato che non avrebbe voglia di invecchiare in panchina. Chissà se quel giorno sarò stato buon profeta .

Sesso Juve e Rock n’Roll s02 e35

Questa sera ore 22 youtube con Frank Jfc @Superfly Michele Fusco Benedetto Alessandro Magno Croce @Benny Nico e forse Antonio Corsa e Leomina

 

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Parleremo di Allegri post Allegri e Barzagli soprattutto

Sarà dura arrivare alla fine con questa voglia.

 

 

Articolo di Alessandro Magno

E’ difficile analizzare partite che sono affrontate con lo spirito delle amichevoli estive. Si dice onorare la maglia. OK. La Juve ci ha provato per un ora, stoppata da un ottimo Mirante e da un piede in fuorigioco di Ronaldo. L’unico che vuol vincere sempre. Pure a tre sette. Poi la Juve ha mollato la presa e una Roma, non meritevole, l’ha fatta sua e portata a casa. Questo è il calcio. Non mi arrabbio neppure per una sconfitta simile, tuttavia è un peccato vedere partite così. Un campionato stradominato e finito ad Aprile, rischia di trascinarsi via stancamente lasciando anche un cattivo ricordo. Curiosa la vita. Credo che la Juve debba chiarire al più presto la situazione mister perchè davvero così è sfiancante resisterà ancora 15 giorni. Inoltre si stanno sviluppando situazioni surreali. Nedved che delegittima il mister davanti ai microfoni. Giocatori come Mandzukic sempre presenti prima, che improvvisamente diventano totalmente irrecuperabili. Feste scudetto inspiegabilmente rinviate dove la società ci dice prima che i campionati vinti vanno comunque festeggiati e poi Lei stessa disattende cio’ che dice. Siamo arrivati probabilmente, come era naturale, alla fine di un ciclo. Otto di fila sono parecchi e stancherebbero chiunque. Non è arrivata la consacrazione Europea che tutti si aspettavano giusto voltare pagina. Tuttavia occorre farlo con stile. E in questo momento non ne vado abbastanza.

Si è voltato pagina con le nuove maglie. Anche la scelta di farle esordire in trasferta in questo clima da rompete le righe, scetta scellerata. Esordio di maglia con sconfitta. Che dire? Applausi. In un mondo come quello del calcio dove la scaramanzia ha un ruolo importante, questa maglia rischia di esser bocciata e bollata ancora prima di esser venduta. Comunque il fronte non è proprio da buttare. Diciamo: innovativo. Il retro invece è uno scempio. Pare che abbiano attaccato all’ultimo momento una pezza nera gigante per metter il numero. Davvero uno scempio. Sembra il lavoro di una sarta dell’ultima ora per attaccare i numeri che s’erano dimenticati. Inoltre è una maglia straordinariamente non performante. L’avranno studiata su Higuain ai tempi per nascondere la panza. Non è possibile una maglia che casca dritta senza una forma davvero come fosse la casacca dei fantini del palio di Siena. Se ci sono voluti mesi di studio per creare questa roba imbarazzante, forse conveniva andare in un asilo, che qualche bambino di 4 anni sicuramente l’avrebbe disegnata meglio. Ripeto vista frontale senza strisce , avveniristica OK, ci faremo l’abitudine. Vista retro scarabocchiata. Vestibilità tipo accappatoio. Se all’Adidas non han previsto la pezza con il numero sono veramente degli allucinati. Se la vestibilità era questa tipo abito cinese sono degli sconclusionati. Vedevo le foto dei manichini e devo dire ci stavo facendo l’occhio. L’ho vista indossata ed è veramente veramente brutta.

 

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