Archivio Autore: Alessandro Magno

Ci vorrà tanta pazienza ma per ora ci vuole stomaco

 

 

Articolo di Alessandro Magno

Davvero sono rimasto molto deluso dalla prova contro il Benevento. Il nostro mister aveva dichiarato che il tempo della ricreazione era finito e ora veniva la parte in cui non c’erano più scuse. Ne sono seguite due partite di una bruttezza disarmante: Ferencvaros e Benevento, solo la prima vinta fra l’altro con un colpo di fortuna finale. La squadra inizia a non avere molte scuse. Ronaldo non c’era ma gli altri dovrebbero esser in grado di battere il Benevento anche senza. La squadra è giovane ma non è proprio a zero esperienza, sicuramente è una squadra con più esperienza del Benevento. Eccetto Frabotta ieri sono andati in campo tutti nazionali compreso i subentrati dalla panchina. Di quelli impegnati alcuni come Danilo, Cuadrado Dybala, Ramsey, Morata, De Ligt, hanno più di 50 presenze nelle coppe europee, alcuni le han anche vinte o han disputato le finali. Non credo in nessun caso che sia una squadra più inesperta del Benevento. La nota poi dolente è che in questo inizio di Campionato la Juventus ha avuto anche un calendario molto benevolo. Di fatto un big match era contro il Napoli che non abbiamo potuto affrontare per colpa della loro dabbenaggine e ci ha regalato 3 punti, l’altro con la Roma, dove si è preso un pareggio in maniera molto sofferta e l’altro ancora, con la Lazio, dove ne è uscito l’ennesimo pareggio. La Juventus deve affrontare ancora il Milan e l’Inter e l’Atalanta che sicuramente da diverso tempo a questa parte dobbiamo necessariamente considerare fra le big d’Italia. Sono stati letteralmente bruciati punti preziosissimi contro Verona, Crotone e Benevento, soprattutto è sconcertante come senza Ronaldo si segni veramente poco contro squadre che hanno uno score difensivo da pallottoliere. Altra cosa che mi fa arrabbiare è come nonostante siamo la migliore difesa del campionato con il Verona riusciamo sempre a prendere un gol da tutti puntuali come un orologio svizzero. Inoltre resto dispiaciuto della mancanza di voglia e ferocia agonistica che dimostra la squadra. Si gioca in surplace con una certa aria di arroganza mista a supponenza che non si capisce da dove sia arrivata, visto che della gente che ha vinto tanti scudetti negli ultimi anni, in campo ieri forse erano in due o tre, vista anche l’assenza di Bonucci. Attacchiamoci a quelle poche note positive tipo che in questo momento tutte le squadre che han giocato in coppa han vinto solo una delle due fra coppa e campionato, oppure che senza preparazione è un anno anomalo per tutti, oppure che in campionato, salvo il Milan, la classifica è ancora piuttosto corta, tuttavia ragazzi  bisogna necessariamente darsi una svegliata, cambiare marcia, anche perchè lo spettacolo è talmente desolante alcune volte che per la prima volta dopo tanti anni diventa davvero pesante seguire le partite.

Pagella Benevento – Juventus 1-1

 

 

Pagelle di Alessandro Magno

 

Sczcesny 6 Due parata una abbastanza facile nel primo tempo e una abbastanza miracolosa proprio poco prima di prendere il gol. Sul gol non puo’ nulla perchè la palla veramente va all’angolino. Un mezzo voto in meno perchè nel finale si mette a fare i dribbling in area e personalmente non mi piacciono.

Cuadrado 4,5 Molto molto molto confusionario. Non riesce quasi mai a saltare l’uomo è molto nervoso e spesso anche in difesa non è attento come al solito. Probabilmente dovrebbe riposare visto che ha fatto gli straordinari.

De Ligt 6 Attento e tempestivo nelle chiusure. Insuperabile negli uno contro uno il Benenvento lo sa e preferisce attaccarci dalle fasce. Nessun acuto ma uno dei meno peggio. Una delle poche garanzie con Danilo.

Danilo 6 Come De Ligt molto attento su Lapadula e in generale sui loro attaccanti. Spesso e lui che va in anticipo ( anche di testa) mentre De Ligt resta dietro la cosa funziona particolarmente bene e il Benevento è spesso chiuso al centro dai nostri due.

Frabotta 5 In fase difensiva neanche male. Quando chiude sa non farsi saltare. In propensione offensiva praticamente inesistente. Spesso sbaglia anche appoggi facili. L’impressione generale è che al momento la Juve è troppo per lui.

Chiesa 5,5 Molto bella l’apertura che manda in gol Morata e un altro paio di azioni in percussione. Purtroppo si esaurisce un po’ in queste cose risultando poi al netto dei minuti giocati un po’ poco. Uno dei pochi comunque ad avere cazzimma.

Arthur 5 Pronti via è assoluto padrone del gioco e imbuca spesso gli altri anche con ottime trovate poi sbaglia due volte nell’azione del gol quando non rinvia e nell’azione prima quando si fa metter fuori causa da una finta, e scompare dalla partita. Io comunque non l’avrei tolto perchè era l’unico con un poco di idee nel centrocampo.

Rabiot 4,5 Su e giu per il campo nella più totale inutilità. Il bello è che non sbaglia neanche cose clamorose ma davvero non riesce mai a rendersi utile. e non ci fosse stato sarebbe stato uguale.

Ramsey 4 Forse anche 3 .Un giocatore ormai sparito dai nostri monitor con l’utilità del ghiaccio al polo nord e la grinta di un bradipo narcotizzato. Pirlo gli da 62 minuti mah.

Dybala 5 Come Chiesa ha qualche lampo. Un quasi gol del vantaggio nel finale, dove si supera il portiere del Benevento, e un bel tiro a botta sicura dove pero’ non trova la porta (errore o sfortuna ?). Nell’insieme più male di Chiesa perchè lui dovrebbe esser oggi il giocatore più importante in campo.

Morata 6 Un gran bel gol fatto con caparbietà e alcuni altri tiri uno di testa molto sfortunato l’altro di piede con ottima coordinazione e forza. Un mezzo voto in meno per l’espulsione perchè adesso con il Toro non ci sarà. Lo comprendo ma doveva evitarla.

 

Bentancur 4,5 Non l’avrei fatto entrare in quel ruolo. C’è la ”fissa” che Benta può fare il regista davanti alla difesa ma per me non è così. Rodrigo è una mazzala di quantità , davanti alla difesa è talmente scolastico che mettere lui e mettere qualsiasi altro basta che non perda palla è la stessa cosa.

Kulusevski 4,5 Appena più vivo di Ramsey ma anche lui entra senza combinare nulla.

Bernardeschi 5,5 Almeno lui ha due o tre scatti sulla fascia in cui riesce a metter interessanti palloni in mezzo anche se io mi aspetto da giocatori pagati cosi tanto e con stipendi cosi alti, che dovrebbero asfaltare certi avversari.

Juventus 3 La peggiore Juventus della stagione senza nerbo, senza grinta, senza idee con il peggio dell’anno scorso ovvero quel possesso palla lento e sterile e infinito e la voglia matta sempre di passare per in mezzo senza usare ne fasce ne cross ne tiri da lontano. L’aggravante poi di non andare mai sulle seconde palle e la presunzione di esser più forti non si sa in base a cosa forse in base alle maglie?

Pirlo 4 Altri punti buttati nel cesso. Non si riesce a metter insieme 2 o 3 partite decenti in questo continuo cambiare interpreti come se l squadra fosse già collaudata e inizia a mostrare un calma olimpica anche dopo queste brutte prestazioni che inizia a darmi sui nervi.

Questione Ronaldo 5 Detto che anche a me chiaramente non piace che Ronaldo non vada neppure in panchina quando non gioca dall’inizio, trovo davvero pessimo che senza Ronaldo non si riesca a battere neppure in Benevento. Secondo me abbiamo preso Ronaldo per vedere se riuscivamo a fare meglio in Champions visto che gli scudetti li vincevamo anche senza di lui. Se devo pagare uno 30 milioni l’anno per farmi vincere con il Benevento siamo messi malissimo.

Questione ritiro maglia numero dieci da tutte le squadre 0 Ma vedete di non rompere le palle. La togliessero le squadre dove ha giocato Maradona la Juve non ha mai tolto un numero fino ad oggi e spero che non faccia mai di queste americanate.

Arbitro 0 Questo Pasqua ha rotto veramente le scatole ogni volta che ci arbitra è la solita storia. Fischiato ogni svenimento come da prassi. Anche oggi un rigore che manca al 90mo su Morata. Ammonizioni che mancano a iosa ai giallorossi per le più svariate perdite di tempo (praticamente nel secondo tempo non si è giocato), addirittura riesce a far curare tutti i beneventani sul campo senza mai farli uscire una cosa che non vedevo dagli anni 80. Un arbitro che farà carriera come Collina.

Prendiamo il buono.

 

 

Articolo di Alessandro Magno

 

 

Inutile nasconderci la partita con il Ferencvaros è stata a tratti veramente brutta. Soprattutto l’abbiamo messa male da noi facendo segnare gli ungheresi al primo contropiede utile. Non comprendo perchè tanti giovani, che devono dimostrare tantissimo, non riescano a trovare la fame giusta per affrontare una squadra così debole. Questo mi sorprende. Già il fatto di indossare la maglia della Juventus e meritarsi una riconferma dovrebbe far scendere sempre con la giusta concentrazione. La Juventus è stata molto lenta e compassata. Poche idee e ha continuato con un giro palla noioso e inconcludente che in parte mi ha riportato alla mente ricordi poco piacevoli. E’ un periodo dove non riusciamo a mettere insieme due partite di fila giocate bene e questo non è buona cosa. Detto cio’ non tutto quello che si è visto è stato tutto da buttare e alcune critiche le ho trovate eccessive e ingenerose.

Di buono c’è stato sicuramente il risultato e anche il fatto di averlo acciuffato in extremis. Questo significa che la squadra ha cercato di vincere fino alla fine, non accontentandosi di un pari, che poi con la Dinamo Kiev da affrontare in casa alla prossima e a un solo punto in classifica, di fatto avrebbe solo rimandato la qualificazione (con il pareggio sarebbe bastato con la Dinamo Kiev un punto). Di buono c’è stato anche l’impiego di Dybala per una buona ora, Dybala che è stato criticato in modo eccessivo. Chiariamo un punto: non è che abbia fatto una prova trascendentale ma non è stato neppure fra i peggiori in campo. Un bel tiro di destro di controbalzo nel primo tempo su cross dell’ ”egoista” Ronaldo, che per poco non si tramutava in un gran gol, è stato uno dei pochi tiri della Juventus nella prima mezz’ora. Dybala che poi ha ricambiato il favore a Ronaldo mandandolo in gol, gol che è stato poi annullato per un giusto fuorigioco. Di buono c’è stata anche la prova di De Ligt anche lui criticato ingiustamente per una palla non presa di testa a metà campo. Non è un errore e non può esser definito tale se due saltano e la prende l’avversario e il fatto che De Ligt abbia detto che ”forse ho sbagliato” , in un eccesso di modestia, non significa che quello sia un errore che ti fa prendere un gol e che dobbiamo credergli.

Per concludere ho letto dei nuovi fans di Morata quelli del ”Morata deve giocare sempre” o del  ”con Morata dall’inizio l’avremmo vinta” eccetera, che in buona parte scommetto sono fra quelli che Morata non lo volevano ed era l’ultima scelta dopo Suarez, Dzeko, Benzema, Giurud e cazzimperio. Un allenatore intelligente punta a recuperare i suoi giocatori anche perchè un domani quelli che oggi sono titolari potrebbero avere qualche defezione e allora dovrà puntare sugli altri, e se non li ha portati nel frattempo nelle condizioni ottimali poi non se li trova. Un allenatore intelligente a fronte di un giocatore che ha giocato 10 partite in 30 giorni (Morata) non rischia di romperlo contro il Ferencvaros, ma lo fa appunto rifiatare. Sono propenso anche a credere che se la partita si fosse messa subito bene Dybala avrebbe fatto probabilmente tutti i 90 minuti e magari Pirlo avrebbe fatto rifiatare Ronaldo o provato chissà a giocare con tutti e 3, ma il fatto di rimanere per 90 minuti sull’1-1 ha cambiato i piani. Infine un allenatore bravo deve coinvolgere tutti nel suo un progetto quindi mi aspetto che Pirlo punti a recuperare Dybala, poi è chiaro che ora la coppia più funzionale è Morata Ronaldo ma la stagione è lunga e noi abbiamo solo 4 punte di cui la quarta è il giovane Portanova che è un 2000. Altrochè se ci sarà bisogno di Dybala.

 

Ps. Mentre rileggevo questo articolo prima di pubblicarlo è arrivata la notizia della morte di Maradona. Umanamente mi dispiace. Riposa in Pace.

Pagelle Juventus Ferencvaros 2-1

 

 

Pagelle di Alessandro Magno

 

Szczesny 4,5 Sul gol non ho capito come mai non la prende e già per quello è insufficiente ma nel recupero sul 2-1 ci fa venire un infarto cincischiando in area con il pallone. Fino ad oggi non aveva sbagliato nulla ma il gol di questa sera mi pare una papera. Oltretutto complica la partita in modo esponenziale.

Cuadrado 6 La sua prova era insufficiente non un cross giusto tante volte poi falloso, tuttavia si riscatta finalmente nel finale quando stacca l’avversario sulla corsa e mette un cross al bacio per Morata.

Danilo 5,5 Bello il lancio per Cuadrado (finalmente dopo 90 minuti di attesa) ma non ne riscatta in toto la prestazione. Sul gol loro cade e non recupera per tempo altre volte deve mettergli una pezza De Ligt.

De Ligt 6,5 Gioca molte volte in anticipo sugli avversari. Spesso l’arbitro gli fischia falli che non ci sono. Mi pare una buona prova in una serata negativa per tutti. Prendiamo gol nell’unica volta in cui va a saltare di testa in anticipo e non è posizionato dietro.

Alex Sandro 5,5 Fra i meno peggio  se no altro perchè non commette errori grossolani anche se spesso pare carracollare per il campo come fosse capitato per caso.

McKennie 5 Fatica a trovare la posizione in campo. Recupera alcuni palloni ma spesso è fuori dalla manovra. Ha vissuto serate migliori. Forse la posizione di esterno non è nelle sue corde.

Arthur 5,5 Cerca di proporsi sempre e non sempre viene servito. Al solito prova a dare i tempi alla squadra ma questa sera questi tempi (sia i suoi che degli altri) sono lentissimi. Questa sera serviva come il pane il lancio lungo o il cambio veloce di gioco e lui proprio non ce li ha.

Bentancur 5 Come McKennie recupera alcuni buoni palloni e forse è un poco più presente nella manovra ma contro il Ferencavors mi aspettavo che i nostri centrocampisti arassero gli avversari. Invece aravano il campo. Non so da cosa deve recuperare ma è l’ombra di se stesso. Prima di uscire impegna il portiere con un tiro da fuori. L’unico sussulto.

Bernardeschi 5,5 Una prova non tanto buona neppure la sua. Con questi avversari davvero bisogna fare mille volte di più. Un poco più combattivo e presente nelle azioni rispetto agli altri. Si riscatta in modo parziale con quel bel palo colpito sul finale che meritava maggiore fortuna.

Dybala 5,5 Volenteroso cerca di prendersi la palla e creare qualche iniziativa tuttavia non riesce ad incidere come vorrebbe. Comunque mette minuti nelle gambe e soprattutto l’unica azione pericolosa della prima mezz’ora è un suo tiro di controbalzo di destro dove per sfortuna non sorprende il portiere in contro tempo.

Ronaldo 6,5 Un gran gol dei suoi. Un altro mangiato forse per eccessiva fiducia quando a tu per tu col portiere si fa portare via la palla. Ha il pregio sicuramente di aver fatto il gol del pareggio con un azione delle sue. Se non avessimo già pareggiato nel primo tempo dubito avremmo vinto.

 

Morata 7,5 Entra è dá subito la profondità alla squadra che fino a quel momento era mancata. Serve un assist al bacio a Ronaldo prende un palo, segna il gol partita. Direi migliore in campo. Pirlo gli da del riposo perchè finora aveva giocato 10 partite in 30 giorni ma a me sembra il meno bisognoso di riposo rispetto a tutti. Il gol che segna è anche fortunoso, in quanto il portiere se la butta dentro da solo, ma la frustata che dà di testa favorisce l’errore. La fortuna premia gli audaci.

Chiesa 5,5 Entra abbastanza peggio rispetto a chi sostituisce. Una bella palla di esterno a Morata. Tanta grinta ma poco costrutto.

Kulisevski 5 Anche lui non riesce a trovare la posizione in campo e neppure a d incidere.

Ramsey Sv

Rabiot Sv

Juventus 4 Non ha proprio funzionato la squadra oggi più che i singoli. E’ stata sbagliata dall’inizio l’idea di entrare per vie centrali contri una squadra che schierava 9 uomini davanti alla porta. Servivano lanci lunghi sopra la loro difesa e il nostro attacco ne ha chiesti tutta la partita e non sono mai arrivati. Servivano cross dalle fasce, e anche quelli non sono arrivati. Servivano tiri da fuori che sono arrivati con il contagocce. Sembrava la Juve dell’anno scorso dove si faceva la mosca contro il vetro senza tirare mai. Si salva solo il risultato e i 3 punti e qualche giocatore.

Pirlo 5 E’ mancato proprio il mister forse di più di tutti questa sera. Deve riuscire a trasmettere più fame a questi giocatori. D’altronde metà della rosa di quest’anno non è che sia composta da giocatori che hanno vinto chissà cosa e quindi possano ritenersi appagati. La squadra poi ha suonato tutta la gara lo stesso spartito non riuscendo a combinare nulla e si è vinto finalmente quando si è fatto un lancio lungo ( Danilo per Cuadrado) che ha scavalcato il muro che gli ungheresi avevano eretto davanti a noi , ed è arrivato un benedetto cross dal fondo.

Arbitro 5 Il solito arbitro pasticcione che la Uefa manda così ad arbitrare e a fischiare un po’ di falli a caso. Per fortuna non ci sono episodi clamorosamente dubbi anche se un rigorino su Morata si poteva dare.

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Con Ben, Antonio Corsa, Francesco Musina, Frank , Arco Lubrano e Paco Marino

Pirlo la modernità e la tradizione.

 

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Le cose procedono bene. C’è stata qualche difficoltà come era normale prevedere. Progetto nuovo, mister pure, giocatori anche. C’è da lavorare ed era ampiamente previsto e per questo mi ha fatto strano sentire critiche a Pirlo col pretesto di non aver fatto nessuna gavetta. Pirlo che da giocatore ha giocato a livelli decisamente importanti (finali di coppa del Mondo, di Champions e di intercontinentali), dove il 90% dei mister con la gavetta non ci sono mai arrivati e non ci arriveranno mai. E’ questa è esperienza di alto livello. Fra l’altro la capacità di insegnare agli altri è quasi sempre innata e non si impara con la gavetta che è sicuramente importante in quanto a pratica. Tuttavia resto abbastanza basito su certe critiche che sono arrivate in questo inizio di stagione dove Pirlo è stato spesso accostato a un deficiente capitato alla Juve per caso. Fra l’altro i partiti delle critiche più feroci sono quello pro-Sarri che poi chiedeva di dare a Sarri un anno ancora di ”ambientamento” quindi 2anni, mentre a Pirlo rimproverano di tutto già dopo 10 partite, l’altro partito è di quelli che io chiamo ”le mamme e i papà di Dybala” che non accettano che Dybala non possa star fuori. Ora va da se, come vado ripetendo da tempo, che o si hanno delle notizie in merito migliori di quelle che abbiamo noi , o se Pirlo dice che Dybala non è apposto fisicamente e si dovrà rimettere in carreggiata con l’allenamento, è decisamente più credibile il suo allenatore rispetto a chi dà fiato alla lingua sui social senza mai esser stato alla Continassa. Ma d’altronde c’è anche la frangia dei tifosi juventini che odia Ronaldo, uno che ha fatto 73 gol in 95 partite alla Juve; praticamente un giocatore che segna sempre. Fra l’altro Pirlo in poche partite ha già rigenerato Danilo e Rabiot e sta rimettendo in funzione un Bernardeschi che sembrava perso. Quindi perchè non dovrebbe avere la voglia e la pazienza di rimetter apposto Dybala che, sia in coppia con Ronaldo e Morata, sia alternativamente a uno di questi, potrà esser una freccia importante al suo arco?

La cosa che mi piace è che nel gruppo della Juventus si respira serenità, Pirlo appare sicuro di se e tranquillo e credo che alcune difficoltà erano ben preventivate da lui e tutta la dirigenza. Ci sono stati un numero di pareggi superiore alla nostra media ma c’è stata anche solo una sconfitta (con i Barcellona in coppa). Con il Cagliari io ho visto tante tante buone cose. Una Juventus sicura di se che per un tempo ha schiacciato gli avversari nella loro metà campo. Con il famoso pressing alto tanto caro a Pirlo. Ho visto una Juve con la difesa alta con un De Ligt monumentale e un Arthur che sta iniziando a capire il nostro calcio e i suoi compagni di squadra. Nel secondo tempo la Juve ha amministrato la situazione in maniera molto concreta e intelligente, non concedendo nulla e avendo tantissime ripartenze per chiuderla definitivamente. Per quanto mi riguarda è un atteggiamento che apprezzo molto e vado controcorrente e contro le mode. Martedì c’è una partita di Champions e non c’era nemmeno il pubblico a Torino. Avevamo alcuni come Del Ligt al rientro da tanto. Forzare la mano sarebbe stato sciocco. Tanto più che il 3-0 lo abbiamo sfiorato più e più volte mancando quasi sempre l’ultimo passaggio o avendo sfortuna come con la traversa di Demiral (un altro gol lo avevamo fatto sullo 0-0 con Bernardeschi). Una squadra di calcio seria non va a mille all’ora tutti i 90 minuti e in tutte le partite, è qualcosa di veramente stupido. Come nelle corse se sei in testa con largo margine sul secondo, non spingi il mezzo a mille col pericolo di una rottura, lo spingi quel tanto che ti basta per tenerlo lontano. L’unico appunto che posso fare alla squadra è non esser riusciti a concretizzare tutte le occasioni. Su questo bisogna aggiustare la mira o saper scegliere la soluzione migliore quando bisogna concludere. Questa Juve di Pirlo fra modernità e tradizione mi piace e sta iniziando a prender forma.

Pagelle Juventus Cagliari 2-0

 

 

 

 

 

 

 

 

Pagelle di Alessandro Magno

 

Buffon 6 Partita giocata principalmente con i piedi in assoluta tranquillità. L’unica preoccupazione gliela da Ronaldo con un tacco scellerato della serie gli attaccanti in area sugli angol fanno danni. Ma è fuorigioco. E se vogliamo dirla tutta non c’era nessun angolo perchè la palla era uscita tutta.

Cuadrado 7 Leader con la fascia di capitano meritata. Nel primo tempo sbaglia una serie di passaggi tuttavia intercetta molti palloni ed è sempre propositivo nelle ripartenze.

De Ligt 6,5 Partita semplice ma lui è monumentale. Non perde un corpo a corpo ed è molto bravo nel palleggio e con il pallone fra i piedi. Era fuori da molto tempo ma non si è visto.

Demiral 6,5 Essenziale negli interventi difensivi. Duro questa sera ma praticamente sempre pulito. Per poco segna con bello stacco su un angolo e sempre su angolo serve più o meno volontariamente la palla a Ronaldo per il secondo gol.

Danilo 6 Una prova senza acuti e senza errori quasi da guarda spalle dei due giovani. I ragazzi non deludono e a lui non resta che assecondarli. A volte ci vuole anche l’intelligenza di non andare a cercarsi rogne se non ce ne sono.

Kulusevski 6,5 Con Berna e lui questa Juventus ha cercato di spingere moltissimo sulle fasce. Kulu ha avuto anche delle opportunità per segnare ma non è stato fortunatissimo o abbastanza preciso. I suoi strappi sulla fascia comunque sono serviti a fiaccare il Cagliari e nel secondo tempo a limitare Sottil fra i più vivaci.

Arthur 7 A me piace moltissimo. Consente alla squadra di uscire sempre palla al piede in goni situazione. Non ho capito se gigioneggia per gusto suo personale oppure perchè i suoi compagni non sono abbastanza veloci a muoversi. Comunque non sbaglia un passaggio. Io punterei molto su di lui.

Rabiot 6,5 Si trova molto bene con Arthur questa sera. Lascia al brasiliano la regia e lui si adopera principalmente da mezzala. Con la corsa e il fisico cosa a lui congeniale. Devo dire anche più attento del solito in fase difensiva.

Bernardeschi 7 Rigenerato. Finalmente. Pronti via segna anche un bel gol che viene annullato per il solito fuorigioco millimetrico di Morata. Poi tante buone cose ma la cosa positiva è vederlo provare più e più volte la via della porta.

Morata 6,5 Altra gran bella prova al servizio della squadra. Sempre mobile su tutto il fronte dell’attacco sempre facendo le scelte giuste. Non timbra il cartellino ma serve vari assist ai compagni.

Ronaldo 7 Ancora due gol per un giocatore che segna quasi un gol a partita e per qualche juventino rappresenta un problema. Fra l’altro il primo gol è l specialità della casa. Di gol in questo modo ne ha fatti a frotte. Il secondo gol è qualcosa di eccellente. Coordinazione, movimento, forza nella coscia. Se si guarda il raplay è tipo un gancio ma fatto col piede. Una cosa a vederla molto semplice. A farla tutt’altro.

Dybala 6 Si vede nella corsa che non ha ancora gamba, però entra davvero bene si crea un occasione più o meno da solo e viene a giocare molti palloni in mezzo al campo con i compagni. In crescita.

McKennie 6 Anche lui entra bene e la squadra continua a giocare un buon calcio con i suoi inserimenti. Non per colpa loro ma con Dybala entrano che la partita si può dire finita. I cagliaritani non ne hanno più e i nostri amministrano.

Alex Sandro SV
Bentancur Sv
Chiesa Sv

Juventus 7 Una squadra come si dice ben messa in campo che non consente al Cagliari praticamente nulla. Due gol uno annullato una traversa e varie occasioni mancate per un pelo. Direi che alla Juve è mancato solo il terzo gol.

Pirlo. 7 La squadra ha giocato un buon calcio creando molto e rischiando 0. Anche prima del 1-0 la squadra mi era piaciuta molto in quanto aveva saldamente la partita in mano e schiacciato il Cagliari nella propria metà campo. Anche nel secondo tempo quando si è deciso di giocare di rimessa le occasioni sono fioccate. Pirlo ha recuperato Danilo e sta recuperando Bernardeschi. Aspettiamo anche Dybala e poi ci divertiremo ancora di più.

Arbitro 5 Credo sia veramente un impresa arbitrare male una partita così semplice tuttavia tre errori gravi. Non ci sono nè l’ammonizione di Danilo e neppure quella di Arthur riesce a comminare in un minuto praticamente un record. Il gol annullato per fuorigioco dal Var al Caglairi nasce da un calcio d’angolo che non c’è. Mi chiedo se non ci fosse stato il fuorigioco di Marin del Cagliari , il VAR sarebbe intervenuto o la cosa andava in cavalleria?

Cinzia Fresia ospite a Coppia Gobba

Uno Contro Tutti 18-11-2020 Top Planet

Roberto Baggio | Dario legge Il pallone racconta di Stefano Bedeschi

Roberto Baggio Dario legge Il pallone racconta di Stefano Bedeschi #Baggio #juventus #megliodiniente #robertobaggio #ilpalloneracconta #stefanobedeschi megliodiniente.com Giovane talento nato in provincia di Vicenza – scrive Renato Tavella nel suo libro “Il romanzo della grande Juventus” – e passato a deliziare il palato, sempre esigente, dei tifosi della Fiorentina. La vicenda che lo conduce alla Juventus trattiene tutti gli ingredienti dei “gialli” d’autore. La piazza fiorentina che scende in protesta per conservare il suo “gioiello”. Quella bianconera che vede nell’astro emergente la possibilità di rimettere sul gradino più alto la squadra del cuore. Le schermaglie fra le due dirigenze; le voci continuamente smentite, messe in circolazione dai giornali, che vanno a nozze quando si creano situazioni tanto viscerali. Poi il personaggio, il protagonista. Baggio è un ragazzo sensibile, dice che il cuore conta e anche davanti al danaro sa far valere le sue ragioni. Firenze è una città che ama, la squadra gli piace, l’ambiente lo carica. Alla Juventus, che sarà? La vicenda avvince, si scrivono fiumi di parole. In verità, la bravura del giocatore giustifica tanto trambusto. Ha talento. Gioca con fantasia, è ambidestro, segna e fa segnare i compagni. Il carattere è un po’ ombroso, ma l’uomo deve ancora crescere e farsi. Con queste premesse comincia l’avventura juventina di Baggio, che durerà cinque anni. Con i colori bianconeri vince uno scudetto, una Coppa Italia e una Coppa Uefa. Sarà inoltre premiato con il Pallone d’Oro nel 1993 e col premio FIFA World Player nel 1994. Ma non riuscirà mai a entrare nel cuore dei dirigenti bianconeri (celebre è rimasto l’appellativo di Coniglio Bagnato, coniato dall’Avvocato) e nemmeno in quello dei tifosi, che non gli perdonano il togliersi la sciarpa bianconera durante la sua presentazione alla stampa. «Mi ricordo ancora la scena – racconta Antonio Caliendo – quando Baggio passò dalla Fiorentina alla Juventus, in conferenza stampa, davanti ai giornalisti gli misero al collo la sciarpa bianconera e lui la gettò via. Fu un gesto imbarazzante. Io dissi che il ragazzo andava compreso: era come se avessero strappato un figlio alla madre. Ammetto che, quella volta, rimasi molto colpito anch’io». «Non avevo nulla contro i bianconeri – dirà anni dopo Baggio – è che volevo restare a Firenze. E poi la società fece un gioco non bello. Mi vendette senza dirlo. Io dicevo ai tifosi che non sarei andato via e un bel giorno scoprii che, tenendomi all’oscuro di tutto, mi avevano ceduto. Si faceva così, allora. Poi si dava la colpa ai giocatori che volevano andar via per soldi. Balle, almeno nel mio caso. Io volevo restare per gratitudine per la gente di Firenze. Per i primi due anni non ho giocato. Mi hanno aspettato e voluto bene. Come fai a dimenticarli?» La goccia che fa traboccare il vaso avviene il 6 aprile 1991, quando ritorna per la prima volta a Firenze con la maglia della Juventus. Baggio gioca male e si rifiuta di tirare il rigore che potrebbe dare il pareggio alla squadra bianconera; sostituito dopo un’ora, uscendo dal campo raccoglie una sciarpa viola lanciata da una ragazza dei distinti. Il boato di gioia della gente di Firenze è pari soltanto all’uragano di fischi dei tifosi bianconeri. Qualità tecniche superlative, nessuno può metterlo in dubbio, da fuoriclasse assoluto ma che, onestamente, non lo è stato per limiti fisici e caratteriali. La vittoria al Mondiale americano gli avrebbe insegnato a vincere, invece, quel rigore sbagliato lo consacrò definitivamente come Coniglio Bagnato. L’infortunio dell’anno dopo, che gli fa saltare praticamente tutto il girone d’andata, e l’esplosione di Del Piero, lo relegano di nuovo al ruolo di ciliegina sulla torta, come accadrà in seguito al Milan. Il palmarès è troppo esiguo per includerlo nell’Olimpo e, a ben vedere, in nessuno dei due scudetti fu veramente decisivo, anche se non solo per colpa sua. Pochi, infatti, ricordano che, per lunghi anni, è stato l’oggetto delle polemiche di chi lo considerava un raccomandato, sull’altare del quale veniva sacrificato Zola. Poi, piano piano, è diventato l’idolo del circo televisivo, per assurgere a vittima di Del Piero; la bellezza del nostro sistema giornalistico. Con la Juventus, oggettivamente, ha fatto il massimo; aveva contro un Milan inavvicinabile e, quel poco che ha vinto (tranne lo scudetto), lo ha fatto da protagonista quasi assoluto (la Coppa Uefa la vinse da solo, finale a parte). Unico lo è stato sicuramente per la capacità di dividere l’opinione pubblica. Gli ultimi anni era diventato insopportabile per l’aura di santità che circondava qualsiasi cosa dicesse o facesse. A suo favore, il fatto che lasciato il calcio sia sparito, senza lucrare sulla sua popolarità immensa. Davvero un personaggio controverso che, però, ci ha lasciato almeno una trentina di goal indimenticabili.

COSÌ LO RACCONTA CAMINITI, NEL 1991…

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