Mercoledì 17 Giugno 2020 Napoli- Juventus Finale coppa Italia ore 21 Stadio Olimpico -Roma

Scritto da Cinzia Fresia

Un debutto post lock down poco brillante per la Juventus nonostante qualificata per la finale di Coppa Italia.
La squadra sfidante è il Napoli, la quale risulta maggiormente avvantaggiata dal campo e dalla voglia di ottenere un risultato.

Per Maurizio Sarri ed i suoi, sarà durissima vincere.
La qualificazione è stata faticosa, e la Juventus ha mostrato diverse falle nel suo assetto.
Sarri si trova a fare i conti con giocatori ancora fuori forma e alcuni hanno già la testa altrove, inoltre ai i soliti guai a centro campo.
Nella sfida di domani, è vietato sbagliare .. Sarri è consapevole di incontrare una sua ex squadra molto amata, quindi dovrà sfoderare una certa grinta, se tiene a proseguire questa avventura alla Juventus, un altro insuccesso potrebbe non essere tollerato in un ambiente come il club torinese.

Il tecnico ha deciso di convocare tutto ciò di cui può disporre, con la speranza che Cristiano Ronaldo sia nella serata giusta, e gli altri si diano una svegliata.
Essendo entrambe le squadre non totalmente in condizione, ci auguriamo di assistere ad una buona partita.

Sesso Juve e Rock n Roll stagione 03 episodio 33

Questa sera ore 22 con Ben ci saranno Benny Nico Francesco Musina Antonio Corsa e Arco Lubrano

Si va bene la finale ma tutto il resto …

 

Articolo di Alessandro Magno

Non sono contento della Juventus di ieri sera. Non voglio sembrare eccessivamente severo ma c’è davvero un abisso in termini tecnici fra questa Juve e questo Milan e si è visto nella prima mezz’ora quando loro non ci hanno capito davvero nulla. Mezz’ora che ha prodotto 0 gol. Ora ho l’impressione che si sia troppo compassati e troppo anche narcisi. Ho l’impressione che a volte ci si specchi dietro la propria forza con quel fare un poco spocchioso da : ”Tanto giocando così prima o poi segniamo”. Voglio far notare come Donnarumma a parte un tiro ravvicinato di Matuidi non è che abbia fatto chissà quali parate. Oltre tutto per segnare in genere bisogna andarci almeno vicino. Sono abbastanza preoccupato di questo rientro stitico. La Juventus è forte ma non mi pare abbia mordente. Se la Juve avesse messo dentro la metà della ”carogna” che ci ha messo il Milan nei due match, finivano entrambi 3 o 4 a 0 per noi. Alla fine si va in finale con uno 1-1 e uno 0-0 contro uno dei Milan più dimessi della storia che aveva assenti Ibrahimovic e Theo Hernandez, i suoi due, e forse unici migliori, e in più erano in 10 contro 11 dal sedicesimo.

Non si può in queste condizioni non segnare almeno un gol e mettersi tranquilli la qualificazione in tasca. Le sostituzioni poi, stendiamo un velo pietoso, invece di rafforzare la squadra l’hanno indebolita, a parte Cuadrado che però è entrato nel finale. Khedira, Rabiot e Bernardeschi davvero han fatto più danno che altro. Pjanic invece nel primo tempo, aveva continuato il suo periodo nero giocando senza infamia nè lode la sua onesta partita da mediocre che per uno che dovrebbe esser il faro della squadra è cosa assai grave. Sarri ci ha messo del suo non riuscendo a cambiare mai l’inerzia della partita. La Juve ha suonato sempre lo stesso spartito, sempre e solo quello. Monocorde. Condurre il gioco tutta una partita senza mai esser realmente pericolosa. Per fortuna di fronte avevamo questo Milan che, pur creando qualche grattacapo alla nostra retroguardia, non è riuscito mai a centrare la porta. Alla fine gli abbiamo fatto fare pure bella figura e sono usciti pure come si dice ”A testa alta”. Non ho visto nemmeno nel finale quella intelligenza che dovrebbe avere una squadra realmente forte, almeno di testa, che in 11 contro 10 non l’ha sbloccata e almeno addormenta la partita.

Io non sono pessimista di natura ma devo dire questa prestazione dopo tanto tempo di attesa mi preoccupa un poco. In fondo il Milan è stato fermo quanto noi e non ha nemmeno la nostra rosa. Devo dire che a completare la serata non bella dal punto di vista sportivo ci sarebbe mancata solo la beffa finale di prender un gol magari a 5 minuti dalla fine. Menomale non è andata così ma avrei voluto vedere poi i commenti. Io spero che si riprendano tutti presto anche perchè la finale di Coppa Italia è fra pochi giorni e dopo aver perso la Supercoppa italiana non vorrei lasciare un altro trofeo per strada ma di più mi preoccupa questa sterilità per il prosieguo del campionato e per quello della Champions. Ormai la stagione volge al termine, ormai è tempo di esami, è finito il tempo della preparazione. Ora tutti i nodi vengono al pettine.

Tutto sommato, buona la prima


Scritto da Cinzia Fresia

Un minuto di silenzio prima del fischio di inizio, in ricordo delle vittime del Covid 19, in campo un’infermiera un medico e un’operatrice Socio Sanitaria hanno ricevuto gli applausi dei presenti.
Un momento toccante e doveroso per chi ha disputato un’altra partita quella della vita e della morte, e che ci ricorda che non ne siamo ancora fuori.
Le persone presenti escluso arbitri e giocatori in campo indossavano mascherine e osservavano distanza sociale, un’immagine forte anche per noi spettatori da casa.

Comincia bene la Juventus centrando la finale di Coppa Italia: dopo una performance piuttosto approssimativa e poco precisa, i bianconeri ce la fanno.

È stata evidente la pessima prestazione di Cristiano Ronaldo, Il portoghese assolutamente fuori condizione, non e’ emerso in nessuna fase della partita, mettendo in difficoltà gli stessi compagni, dopo il fallimento di un rigore, che avrebbe portato in vantaggio la squadra.
Una partenza con il freno a mano tirato dove lo spettro del Covid 19 aleggia nell’aria, quella della prima partita dopo il lock down, I giocatori sia di Milan che Juventus non parevano totalmente a proprio agio in campo.
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È stata evidente la pessima prestazione di Cristiano Ronaldo, Il portoghese assolutamente fuori condizione, non e’ emerso in nessuna fase della partita, mettendo in difficoltà gli stessi compagni, dopo il fallimento di un rigore, che avrebbe portato in vantaggio la squadra.
Una partenza con il freno a mano tirato dove lo spettro del Covid 19 aleggia nell’aria, quella della prima partita dopo il lock down, I giocatori sia di Milan che Juventus non parevano totalmente a proprio agio in campo.

La Partita si è svolta senza particolari exploit, con poche emozioni e tiri in porta, nessuna giocata straordinaria ; bene Douglas Costa per la Juventus sicuramente tra gli attaccanti il migliore, nella media Paulo Dybala e insufficiente Cristiano Ronaldo.
Molto bene invece Rodrigo Bentancur, il quale è l’unico che aggredisce avanzando, dominando a centro campo, esattamente come vuole l’allenatore.
Il Milan dal canto suo non ha mai messo veramente in pericolo la Juventus, nonostante la perdita di Rebic, espulso per un brutto fallo, i rossoneri hanno immediatamente reagito, tentando di recuperare il risultato, e mettendo in allarme la Juventus.

Juventus-Milan semifinale di Coppa Italia, si chiude senza gol. Una partita questa in cui ciò che conta è solamente il risultato, e questo la Juventus lo ha ottenuto, ma che mette Maurizio Sarri in una corretta riflessione in riferimento alle risorse a disposizione.
Sebbene i cambi effettuati, l’assetto ha prodotto pochissimo, e l’ingresso di Cuadrado forse andava considerato prima.

Maurizio Sarri, soddisfatto a metà dovrà trovare soluzioni in vista di un calendario che non prevede molto spazio sul quale lavorare.

Pagelle Juventus Milan 0-0

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pagelle di Alessandro Magno

Buffon Sv Non ricordo parate. Il Milan fa qualche scorribanda ma sono esclusivamente tiri fuori.

Danilo 6 Mi è abbastanza piaciuto in fase di spinta, meno in fase difensivadove alterna qualche buon anticipo a qualche amnesia.

Bonucci 6,5 Una solo tirata di orecchie quando dimentica Kjear che su un angolo stacca completamente da solo. A dispetto di questo errore è uno dei più arrembanti e anche sui calci d’angolo cerca di sbloccare la partita.

De Ligt 6,5 Facilitato sicuramente dal fatto che il Milan non ha grandi attaccanti e l’unico che schiera si fa espellere dopo poco io credo di poter dire che non sbaglia nulla. Fra i migliori in campo. Anche lui cerca più volte il gol sugli angoli.

Alex Sandro 6,5 Una buona prestazione anche la sua che brilla nel primo tempo ma anche nel secondo si fa valere, fino al tiro al volo finale. Anche in fase difensiva ok.

Bentancur 6,5 Sia da mezz’ala che da play maker fa il suo. Il meglio lo da in fase di interdizione quando davveroconquista un sacco di palloni col suo pressing. Credo addirittura che Orsato gli fischi due o tre falli che non ci siano per sospetti svenimenti dei milanisti a cui Rodrigo aveva fregato la palla. In fase di costruzione invece normale.

Pjanic 5 Lui in fase di interdizione normale e anche in fase di costruzione il che è un’aggravante. Con l’uomo in più viene meno la marcatura a uomo su di lui ma non lo vedo lo stesso prendere l’iniziativa. Forse ha la testa altrove?

Matuidi 6 Confusionario e fuori posizione più del solito tuttavia la conclusione più difficile del primo tempo per Donnarumma è la sua. In 10 contro 11 forse si poteva far a meno di lui tuttavia se i cambi sono quelli visti questa sera meglio che giochi lui.

Dybala 6,5 Anche lui mi è piaciuto. Ha sbagliato pochi palloni, ha tirato quando doveva, ha addirittura aiutato più di una volta dietro consentendo alla squadra di uscire palla al piede.

Ronaldo 5,5 Rigore sbagliato ok capita, è vero anche che è quello che tiri di più e cerchi di più il gol tuttavia tutta una serie di passaggi sbagliati e di palle perse che da lui non ti aspetti.

Douglas Costa 6,5 Bene in calando. Parte e pronti via quasi fa gol, poi salta sempre l’uomo ed effettua dei bei cross ma sempre in calando fino a spegnersi. Comunque prestazione buona.

 

Rabiot 5 Stipendio ingiustificato. La cosa migliore la fa con un retropassaggio ad Alex Sandro al 90mo. un po’ poco.

Khedira 5 Anche lui un mezzo fantasma fino ai 5 minuti finali.

Berardeschi 5 Mamma mia se c’è un giocatore che si è involuto più di Pjanic questo è Bernardeschi. Anche senza pubblico gli scotta la palla fra i piedi.

Cuadrado SV Sicuramente il suo ingresso è ottimo e la sua vivacità vitalizza sia i cambi che tutta la squadra.

Juventus 5 A me non è piaciuta. Contro un Milan rimaneggiato e in 10 dopo pochi minuti non si può rischiare di non passare il turno. Grandissima mole di gioco. Pochissimi pericoli per il Milan. Una Juve estremamente sterile e la finale è fra tre giorni.

Sarri 5 Le scelte fatte all’inizio pare che siano corrette e infatti la prima mezzora la Juventus gioca bene, tuttavia ho l’impressione che quasi si specchi nelle belle e sterili giocate poi il tempo passa e si resta sullo 0-0 però.

Arbitro Orsato 6,5 Diciamo che è un voto a tutta la terna perchè secondo me nei primi minuti sbaglia tantissimo ad esempio ci sono due gialli clamorsamente netti uno a Conti che prende la palla di mano da terra fermando un azione e l’altra a Bonaventura che entra molto male su Alex Sandro subito dopo l’espulsione di Rebic. Il rigore non lo vede ed era difficilotto ok, l’espulsione pare anche non vederla visto che ha in mano un giallo. Insomma menomale che alcune correzioni come rigore ed espulsione glie le fa il var o comunque il quarto uomo.

Venerdi 12 giugno 2020 Juventus-Milan semifinale Coppa Italia ore 21 – Allianz Stadium Torino

 

 

 

 

 

 

Scritto da Cinzia Fresia

Riprende ufficialmente il calcio giocato con la semifinale di Coppa Italia a Torino, con Juventus/ Milan, e Maurizio Sarri si trova ad aver problemi con la formazione a causa di alcune indisponibilità.
Cosa aspettarci da questa ripresa discussa e inaspettata?
Per la Juventus prima in classifica, non sarà facile affrontare un calendario così fitto nelle condizioni in cui è, cioè con risorse limitate.

Maurizio Sarri si è lasciato andare in dichiarazioni amletiche, dicendo che i due attaccanti star del campionato Dybala e Ronaldo fanno fatica a coesistere nella medesima partita.
Se il Milan impegnerà la Juventus, altresì la Juve impegnerà il Milan e si può dire che non esista un vero e proprio favorito se non sulle singolarità.
Entrambe le squadre osservando il Lockdown hanno riazzerato lo stato di forma. Il Milan è comunque motivato a giocarsela fino alla fine, essendo escluso dalle altre competizioni, potrebbe sfoderare una grinta inaspettata.

Tutto dipendera’ dallo spirito e dalla forza di volontà del gruppo nel voler recuperare gli obiettivi parcheggiati nell’emergenza Covid.

Dario legge Calciopoli Farsa di una lunga estate (1)


 

Sesso Juve e Rock n’Roll stagione 03 episodio 32

Torniamo questa sera alle 22 come sempre Ben Michele Fusco Francesco Musina Benny Nico Arco Lubrano Antonio Corsa

Intervista a Luciano Moggi sul libro Calciopoli di Enzo Ricchiuti

Fiori ai caduti di Superga da parte del Comitato Heysel di Reggio Emilia.

Ben vicepresidente del Comitato per non dimenticare Heysel di Reggio Emilia e sua moglie Rosy portano un mazzo di fiori in onore dei caduti di Superga del Grande Torino.
Da molti anni sono amico di Iuliana Bodnari e di suo marito Rossano Garlassi che sono il Presidente e il tuttofare del comitato Heysel di Reggio Emilia. Da qualche anno mi hanno anche concesso l’onore e l’onere di esser il vicepresidente di questa associazione che ricordiamo è assolutamente no profit ed è mossa solo esclusivamente dal sentimento per i caduti dell’Heysel e dal desiderio di tenere vivo e funzionale il monumento a loro dedicato sito in Reggio Emilia. Andando a Reggio Emilia  il 29 di ogni anno in occasione della commemorazione ho conosciuto Domenico Beccaria e Gianpaolo Muliari che sono i responsabili del museo del Grande Torino che con mia grande sorpresa venivano alla nostra commemorazione, ne è nata una stima reciproca che ha fatto si che io promettessi a Domenico di portare dei fiori a Superga a nome del comitato.
Si è tentato di farlo il 4 Maggio in occasione della loro commemorazione ma non è stato possibile in quanto forze interne alla tifoseria granata non ci vogliono. Poco male. Non vogliamo creare problemi a nessuno . Non sono gesti questi che si fanno per avere un qualche tornaconto, si fanno perchè si sentono dentro e basta. Il messaggio che vogliamo dare è fondamentalmente uno ed è quello in primis di rispettare i defunti di ognuno e non metterli nel calderone del tifo. Il secondo segnale se si riuscisse, ma questa è più che altro al momento uno speranza, è quello di togliere dal tifo l’odio e tornare ad essere con tutti avversari e non nemici. Lo sport dovrebbe esser vettore di segnali positivi invece troppo spesso in Italia tira fuori il peggio da ognuno. La strada è lunga e difficile ma abbiamo gettato un seme. Intanto se cominciassimo a lasciare fuori i morti dalle nostre beghe sarebbe già un punto guadagnato.
BEN

 

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