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Benvenuto mister Sarri. Ora vi dico come è andata.

Articolo di Alessandro Magno

Innanzitutto Benvenuto Mister Sarri. Da parte mia nessun problema. Ovviamente avevo le mie preferenze ma non sono certo quel tipo di tifoso che pretendo di capirne di più della Juventus e di chi decide alla Juventus; e se è stato deciso così a me va bene. Giudicherò sulla base di fatti come ho sempre fatto e mi auguro di tutto cuore che il nuovo mister vinca quanto e più possibile. Venendo ai fatti prima di tutto vorrei sottolineare come la Juventus abbia licenziato il proprio mister Allegri a furor di piazza non avendo in quel momento alcuna alternativa. E questo è un errore sempre e in ogni caso. Dovrebbe far riflettere la Juve ma anche la piazza. A quel punto dopo aver tolto Allegri che il Presidente evidentemente voleva confermare a dispetto dei Santi, è iniziata la caccia al nuovo Mister. Tutti gli indizi portavano ad Antonio Conte libero e anche in attesa della chiamata della Juventus. Se Nedved e Paratici sono stati convincenti nei confronti del Presidente sulla cacciata di Allegri, sulla nuova chiamata dell’ex capitano e allenatore il Presidente è stato irremovibile. Conte seppure giudicato un ottimo allenatore è ritenuto inaffidabile, umorale, non gestibile. Le dimissioni con annessi lamenti sui ristoranti da pochi euro non sono state nè digeriti nè perdonate da Andrea Agnelli, che su Conte ha messo un vero e proprio veto. Conte reo fra le tante di aver deluso e disatteso le aspettative che proprio il Presidente aveva riposto su di lui assumendolo in prima persona e difendendolo e aspettandolo nell’occasione della squalifica.

A quel punto Nedved e Paratici si sono messi a lavorare alacremente sul profilo del nuovo Mister. Il sogno era ed è sempre stato Guardiola. E’ chiaro che uomini di mercato lavorano tutto l’anno e non solo in periodo di mercato, dove generalmente si mette nero su bianco e si depositano i contratti. A quel punto sono stati riallacciati discorsi che si erano fatti già da alcuni anni a questa parte sia con Guardiola che con Sarri. C’era ovviamente un piano A e un piano B perchè come è ovvio la Juventus non poteva restare certo senza allenatore qual’ora non fosse venuto Guardiola che risultava comunque difficile da sbloccare. C’era anche un piano C che era Miahjlovic che quando ha capito di esser una terza scelta ha preferito firmare con il Bologna e approdare in un porto sicuro piuttosto che rimanere senza squadra. La situazione con Sarri è sbloccata da almeno un paio di settimane ma si è provato fino all’ultimo a prendere Guardiola ecco il perchè della lunga attesa. I matrimoni si fanno in 2 e se la Juve ha voluto fortissimamente Guardiola forse Guardiola non ha voluto così fortemente la Juve. Sarri invece ha avuto un contratto triennale ma verrà giudicato in un biennio come tutti i mister della Juventus. Guardiola, sempre se non rinnova, fra due anni si libererà dal City. Da parte sua lo spagnolo vuol correre il rischio di restare in Inghilterra con la sua squadra fuori dalle Coppe oppure sa già che questa è un ipotesi da escludere. Chi vivrà vedrà a questo punto non è un problema nostro.

Come mai allora Sarri accetta di arrivare alla Juventus nonostante sia una seconda scelta è presto detto. Intanto il calcio è fatto anche di grandi seconde scelte che sono diventate ottime prime, ultimamente il caso più eclatante fu Vidal che fu preso perchè il Napoli ci soffiò Inler, ma lo stesso Conte a suo tempo fu in un certo modo una seconda scelta visto che Marotta puntava su uno fra Benitez, Mazzarri e Gianpaolo. L’altra questione è che per Sarri passare dal Chelsea alla Juventus è sicuramente un upgrade. La Juve ha più del Chelsea l’opportunità di vincere. Sicuramente in campionato dove la squadra londinese difficilmente competerà per il titolo, ma anche in Europa almeno nell’Europa che conta. Inoltre per Sarri è importante il rientro in Italia uno perchè per un italiano non è mai facile stare in Inghilterra e due perchè pare che i suoi genitori abbiano qualche problema di salute e stare a Torino è certo più vicino che Londra. Ultimo ma non ultimo l’opportunità di allenare il giocatore più forte del mondo ovvero CR7 laddove invece il Chelsea ha venduto il suo migliore Hazard e non potrà rimpiazzarlo subito avendo il mercato in entrata bloccato.
La Juventus di contro ha deciso di cambiare non per una necessità impellente di vincere. Quella la assicurava anche Allegri. La Juventus ha cambiato per cercare di dare alla squadra un gioco diverso e una nuova mentalità più propensa ad un gioco propositivo e appetibile ai media soprattutto stranieri. In questo l’arrivo di Sarri è coerente con la scelta. Per la Champions invece è bene ricordarlo che non la potevano garantire nè Sarri nè tanto meno Guardiola che di Champions ne ha vinte solo con il grande Barcellona pur allenando squadre nettamente più forti del Chelsea di Sarri, come il Bayern Monaco e il Manchester City. A questo punto Sarri avrà 2 anni per giocarsi le sue chanse e anche una riconferma che è di fatto già nel contratto. Di contro il sogno Guardiola resta per l’avvenire anche se il rammarico per non aver messo insieme CR7 con Guardiola resta. Tuttavia il calcio mercato è questo. Non tutte le trattative vanno in porto e la Juventus deve comunque continuare a vincere.

Sondaggio per la nuova stagione

 

Se si esclude la piccola parentesi di Deschamps in serie B durata una stagione la Juve non è allenata da un allenatore straniero dal 1974 Čestmír Vycpálek 45 anni fa. Potrebbe esser tempo di colmare questa lacuna oopure no. Che ne pensate?

Mister straniero o italiano per l'anno venturo?

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Allenatori ..sempre più baby …

Prima dicevamo che erano di moda, adesso, i baby allenatori stanno imperversando nel mondo,  gli under fifty hanno surclassato gli allenatori più anziani, gli over sixty, che via via sono sempre più esclusi dai giovanissimi trenta-quarantenni, qualcuno talmente giovane, che pare abbia smesso la maglia da giocatore per indossare la giacca e cravatta di ordinanza da poche ore.

La Classe 1970 è così numerosa da far sembrare i colleghi con  dieci d’anni di più dei pezzi di antiquariato, per non parlare  degli over sixty considerati dei ruderi.

Il potere mediatico dei babies è davvero notevole: E da noi in Juventus lo possiamo proprio dire. Ne vantiamo due, Ciro Ferrara e il nostro attuale e vincente Antonio Conte.

Intervallato da un “old  Gigi Del Neri”  anziano e sfortunato.

Mi ricordo i sorrisi che suscitò un Franki Rijkard appena trentenne nelle vesti di commissario tecnico della sua nazionale, l’Olanda, sembrava il fratello maggiore dei suoi giocatori, Franki,  suscitava curiosità ed un pizzico di ilarità, purtroppo la sua squadra non andò molto bene, ma oggi è diverso. I babies sono bravi e molto preparati.

Tant’è che un “insignificante” sig. di Matteo, arrivato assistente del giovanissimo ma più famoso Villas-Boas, con una squadra non “sua”, e non particolarmente attrezzata ha vinto una champions league. Scusate se è poco!

Nel nostro campionato, ormai ci sono solo loro, dal 43 enne, Antonio Conte, al 36 enne Stramaccioni, scelto per allenare l’Inter ..ma perché questo boom? Sicuramente non c’è una sola ragione e non si tratta solo di bravura tecnica …ci sono altri motivi:

Fa vendere:

Trattandosi una squadra di calcio, di una vera e propria azienda, cerca introito anche nell’immagine del proprio personale, oggi a differenza di ieri, l’allenatore è un personaggio che fa immagine, che calamita su di sé l’attenzione dei media, che litiga,discute, dichiara .. fa “vendere”,

Immagine:

Non lontani  come età da alcuni giocatori: non dimentichiamo che, se per gli allenatori l’età media si è drasticamente abbassata, di contro per i giocatori si è allungata, ecco che, le due categorie si avvicinano, e l’immagine del baby allenatore è migliorativa per tutto quanto: più bello, più giovane, più curato, contribuisce al look mediatico della squadra, più fresco, più attuale.

Preparazione:

Sarà che hanno finito di “giocare l’altro ieri”, ma questi “ragazzini ” sono sul serio preparati e  non solo in teoria,  i fatti d’altronde  lo confermano,  I  risultati dei campionati e Champions league parlano da soli … In ultimo sentendosi più vicini al proprio allenatore c’è una sorta di confidenza che  unisce e non divide.

Insomma, oggi il c.t. è giovanissimo, i più vecchi devono resistere per non fare la figura dei tecnici inadeguati, diventati appunto troppo vecchi anche nella comunicazione, per gli oldies però niente paura! C’è sempre il Trap, che con i suoi  73 anni non si arrende  e continua ad allenare come se ne avesse 33, non solo! Alle sue “venerande età” ha imparato ben due lingue  tedesco ed inglese .. come dire .. “boia chi molla!” insomma un mito! E chi non lo vorrebbe uno così?

Luna23

 
 

 

“Una splendida annata”. Rinnovo per Conte

In pochi avrebbero scommesso circa la  riuscita di Antonio Conte per la conquista di questo “amazing scudetto”.

Tornando indietro nel tempo, la nostra squadra accoglie il tecnico reduce da un settimo posto; contro ogni previsione un deludente Del Neri fallì miseramente una stagione ricca di aspettative e speranze, Conte ereditò una non squadra e relativa tifoseria con il morale sottoterra.

Il ritorno dello Juventino restituì prima di tutto l’entusiasmo e con il suo arrivo ridestò i sostenitori della Juventus.

Insieme ad Andrea Pirlo e pochi innesti più varie modifiche costruì la nuova Juventus senza Top Player, vincitrice dello scudetto quest’anno.

Ma com’è stato possibile?

E’  la domanda che ci poniamo tutti: Antonio Conte ha vinto perché?

L’arrivo di Andrea Pirlo ha fornito ciò che la Juventus necessitava dopo l’uscita di scena di Pavel Nedved: un  direttore di squadra, non lo conoscevo benissimo l’ex centro campista del Milan, se non di nome e poco il suo lavoro, in Juventus, oltre ad essersi ambientato da subito, ha preso le redini della situazione, non più giovanissimo, ma parecchio in forma ha sopportato tutte le partite comprese quelle di coppa Italia, sostenendo quasi sempre entrambi i tempi, la sua dote principale: la precisione e l’attitudine al comando, tant’è che ha suggerito tutto l’anno come muoversi ai suoi compagni, sopperendo gli sbagli di Vucinic, Bonucci e altri colleghi fuori forma durante il girone di andata, la fortuna è stata dalla nostra parte che non si è mai fatto male seriamente durante il viaggio verso lo scudetto, in ultimo un Barzagli sbocciato, ha completato il disegno, il difensore è stato per il suo settore superlativo, dirigendo la difesa ad ottimi livelli e dialogando con il centro campo alla perfezione.

La preparazione atletica è stato un altro punto a favore della Juventus, uno staff di preparatori atletici specializzati ha fatto la differenza, sebbene non tutti i giocatori ne abbiano  giovato fino alla fine, vedi Marchisio, il quale non ha mai recuperato completamente quella lucidità che lo ha contraddistinto nel girone di andata.

La mentalità vincente e un nuovo spirito di gruppo, ha fatto sì che un insieme di giocatori nella media con soli due fuoriclasse (Pirlo e Del Piero) arrivasse al traguardo, ormai abituati a vedere i nostri calciatori giocare da soli, ci ha stupito favorevolmente osservare quanto Conte sia stato abile a formare un gruppo unito e molto compatto, nel bene o nel male, dove chi offriva prestazioni all’altezza, copriva le mancanze dell’altro.

E’ stata una Juve eclettica ed imperfetta, quella di quest’anno. Dove i centro campisti e talvolta difensori hanno segnato più degli attaccanti, e Conte si è divertito anche a sperimentare, imponendo il suo punto di vista e insistendo anche con gli sbagli, immune alle critiche e con dichiarazioni al limite dello sprezzante “ faccio quello che voglio ..il tecnico sono io” ha avuto ragione.

Tra pareggite e arbitrite, non si è tirato indietro quando ha dovuto difendere la sua posizione e quella della Juventus nonostante il campionato stesse prendendo una pessima piega, e pagandone di persona le conseguenze.

Insomma, l’uomo di cui avevamo bisogno è arrivato, tra mille peripezie e inconvenienti, ha vinto, di soli quattro punto di scarto certo, ma il tricolore lo ha alzato lui e non il sig. Allegri, meno che meno il sig. Mazzarri.

Il Milan ha perso perché …due parole andrebbero spese per il nostro avversario, favoritissimo al titolo, che si autocelebrava vincitore già a metà campionato.

In effetti sembrava proprio così a tavolino: giocatori di livello superiore, squadra e tecnico già consolidati, una società con il coltello tra i denti: il Milan aveva tutti gli ingredienti per mangiare la torta a fine anno. Ma qualcosa non funzionò.

Sarà stata la Juventus che mieteva successi di settimana in settimana, o la squalifica dalla coppa Italia e Champions League, aggiungendo una preparazione atletica evidentemente errata, l’atmosfera creatasi fece sì che tutto lo staff milanista perse la testa, trasformando lo spogliatoio in un pollaio, tuttavia invece di mantenere la calma e lavorare sul recupero, il buon Allegri la buttò sulla bagarre, indignandosi contro tutto e tutti, in questo modo, la favorita al titolo si buttò la zappa sui piedi, il prendere coscienza che la stagione fosse ormai compromessa, giunse troppo tardi per poter pensare seriamente ad un recupero di campionato, in più, non vorrei sembrare presuntuosa, o insegnare come si allena al tecnico, (per carità) ma .. non si può costruire un gioco indicando ai centrocampisti esclusivamente di passare la palla ad Ibrahimovich, distinto quest’anno non solo per le sue doti di bomber.

Ed in mezzo alle feritoie milaniste che si è insinuata la Juventus, la quale zitta zitta, una vittoria dopo l’altra, ha strappato il tricolore di mano ai diretti avversari, lasciando Milano senza parole.

A Torino l’apoteosi continua, non crediamo ai nostri occhi e non vediamo l’ora che ricominci tutto ma sempre con lui ..Antonio Conte …
Ieri il ronnovo per altri 3 anni. Scontato.

Luna23

 

Conte – Un Mister quasi perfetto.

Confesso di averci pensato molto a questo articolo su Inter – Juventus. Non è facile rimanere con i piedi per terra e usare un basso profilo quando tutti intorno ci esaltano. Devo dire che sono contentissimo della vittoria come sono contento della prestazione della squadra in generale. Del Mister poi sono stato sempre innamorato, e da calciatore, e da allenatore, tanto da averne caldeggiato l’arrivo spesso e volentieri. A San Siro abbiamo vinto 2-1 ma se avessimo concretizzato di più il punteggio sarebbe potuto esser più netto . Senza contare la cecità dell’arbitro e del guardalinee sull’occasione del rigore negato a Marchisio. Bellissima la giustificazione dell’arbitro –  hai tirato – ha detto. Complimenti davvero a Rizzoli. Marchisio la prossima volta buttati, perché intestardirti a tirare scusa ? rigore non è quando c’è, ma quando uno si butta evidentemente. Normale amministrazione in questo calcio Italiano malato, dove fa scandalo che l’Inter abbia avuto contro 5 rigori in 8 partite ma non fa scandalo che la Juve capolista nello stesso numero di partite non ne abbia avuto nemmeno uno a favore.

Sulla disamina della partita devo dire che ho seguito tutto il dopo partita sulle varie televisioni, , cosa che raramente faccio e sentito e risentito interviste un po’ di tutti,  compreso del nostro Mister. La situazione per fortuna è molto chiara. Come pregi questa Juve corre più di tutti, gioca sempre ad alti ritmi, fa un pressing molto alto, un possesso di palla quasi sempre superiore all’avversario e ha trovato una quadratura nel modulo con Vidal e Marchisio a sostegno di Pirlo che risultano a volte più indispensabili dello stesso Andrea. Di contro ,  sprechiamo troppe palle-gol , si deve risolvere il problema di alcune amnesie difensive che spesso ci portano a subire gol e  concediamo ancora troppo agli avversari in fase di non possesso palla nelle occasioni in cui non riusciamo a impadronirci presto della stessa. Questi concetti sono tutti molto chiari agli addetti ai lavori e in primis a Conte e questo è incoraggiante, perché vuol dire che si sa dove intervenire per migliorare ulteriormente e diventare una squadra finalmente matura e cosciente delle proprie capacità.

C’è un solo aspetto però di cui non sono convinto ne tantomeno soddisfatto , un aspetto che nessuno ha fatto notare e sul quale voglio discutere con voi sempre nell’ambito di una critica costruttiva volta a migliorare la squadra laddove è possibile migliorarla. Vengo al dunque: Le sostituzioni.

La prima cosa che non mi convince è che le sostituzioni di Conte mi sembrano in generale abbastanza tardive , non capisco ad esempio perché non si possa cambiare un giocatore dopo quarantacinque minuti laddove non giochi bene. Gli da sempre almeno un altro quarto d’ora di tempo aggiuntivo.  Lo ha fatto spesso con Krasic e secondo me anche con Vucinic . Ora , non ci piove , quando uno non è in giornata va tolto. Difficile e raro che dopo un primo tempo anonimo uno rientri come un leone. Sarebbe sicuramente  più opportuno toglierlo subito invece di regalare un quarto d’ora di superiorità numerica agli avversari. Vucinic ad esempio da quando gioca esterno gioca molto bene e ha fatto dei primi tempi stupendi contro Fiorentina e Inter , peccato che nelle seconde frazioni va via via spegnendosi. A mio parere  in entrambe le partite Conte lo ha fatto giocare troppo ( in entrambe è uscito a pochi minuti dal termine). Oltretutto penso sia evidente come Vucinic sia l’unico che corre a cento in una squadra dove tutti corrono a mille , quindi se cala pure di ritmo diventa proprio inguardabile. Veniamo a Pepe . Contro la Fiorentina verso un quarto d’ora dalla fine ha chiesto il cambio e tutto lo stadio si è messo ad urlare a gran voce di toglierlo. Non so se Conte non ha sentito (forse era preso dalla trance agonistica) , fatto sta che dopo cinque minuti a Simone gli son venuti i crampi, ed è dovuto uscire. Contro l’Inter a un certo punto Pepe ha chiesto di nuovo il cambio e Conte invece gli ha fatto finire la partita. Ora se Pepe continua cosi o non è a posto lui che chiede sempre il cambio quando non deve, o è più probabile che Conte lo stia spremendo oltre il dovuto e allora, l’altra volta gli sono venuti  i crampi un’altra volta può succedere che si va a stirare o a rompere . Questo un Mister lo dovrebbe tenere in seria  considerazione e farci più attenzione. Oltretutto, senza pensare al peggio, Pepe deve necessariamente rifiatare un poco se no fra tre partite è morto e gli viene quello che in gergo si dice affaticamento muscolare.

Ultima considerazione sulle sostituzioni di Conte è quella di cambiare il modulo della squadra quando si vince , è già successo nelle ultime tre partite e con il Genoa ci è andata male. Normalmente lui cambia il modulo togliendo una punta e inserendo un centrocampista o un difensore ( nelle ultime tre son entrati De Ceglie, Pazienza, Estigarribia). Questa sostituzione con cambio di modulo annesso in genere provoca un nostro arretramento sul fronte del gioco cosi che una squadra come la nostra, che fino a quel momento gioca la palla e impone il suo gioco, inizia a giocare di rimessa . Ora io non so se questa è una cosa più o meno voluta, casuale , o una mossa tattica . Magari Conte in quei frangenti vuole proprio questo e cioè che allunghiamo la squadra avversaria per poterla colpire di rimessa , con l’Inter ad esempio, anche con una punta sola le occasioni da gol per chiudere l’incontro non son mancate (Del Piero, Estigarribia), tuttavia non capisco del perché regalare palla e campo ai nostri avversari quando con il 4-4-2 continuiamo a tenerli lontani dalla nostra area.

Questo delle sostituzioni secondo me è un aspetto sul quale davvero Conte deve migliorare e lavorare, lui stesso ha detto a fine partita che dobbiamo imparare a chiudere le partite prima , se no ci saltano a tutti le coronarie. Devo dire che gli ultimi venti minuti con l’Inter sono stato davvero in ansia, perché quando hai di fronte squadre con dentro dei campioni , il golonzo ci può sempre scappare , magari su un angolo o su una mischia o su una punizione . E chiudere magari sul 2-2 una partita che potevamo vincere tranquillamente 3 o  4 -1 mi sarebbe spiaciuto davvero tanto .

 

Alessandro Magno

Allenare con una pistola puntata alla schiena.

Cominciamo dalla fine . Mamma mia, menomale che si è vinto!

Qualcuno dirà che non c’è nulla di strano a sperare che la propria squadra vinca e che è normale essere contenti della vittoria contro la Fiorentina , ma io lo sono di più questa volta e per un motivo preciso. Intanto vi dico che ero allo stadio e ho visto un gran primo tempo dove però si è sprecato veramente troppo, che anche io come tutti temevo di prendere il gol appena avessimo avuto un calo di tensione,  cosa che si è puntualmente avverata . Che anche io ho visto come la squadra poi si sia rimboccata le maniche e si sia andata a cercare un nuovo vantaggio meritatissimo. Infine come tutti ho temuto in una nuova beffa nel finale su mischia o ‘’gollonzo’’ che dir si voglia, cosa che fortunatamente non è accaduto. Ma veniamo al dunque, negli ultimi minuti della partita a una cosa pensavo costantemente : ‘’ speriamo che ‘sti viola di merd.non pareggiano se no povero Conte, al minimo gli rimprovereranno del perché non è entrato Del Piero’’.

Torniamo a due giorni prima.

Fortunatamente contro il Genoa si era appena giocato e cosi il tempo trascorso fra le due partite è stato breve,  ma vi assicuro che  è stato molto intenso. Ho passato due giorni  a discutere con amici miei sul perché Del Piero avesse giocato solo sette minuti, sul fatto che Conte non capisce una mazza , sul fatto che molti giocatori non sono da Juve , sul perché non abbiamo preso Capello. Amici che volevano buttare l’abbonamento, che mi han ringraziato perché non siamo andati a vedere Juve –Genoa insieme  e cose  cosi……

Non una critica sul come mai la Juve avesse mollato in quei dieci minuti finali col Genoa ma una specie di attacco collettivo di panico del tifo, o comunque di quelli che conosco io. Altra cosa che mi da ampiamente fastidio è il fare per ognuno dei nostri giocatori il gioco dei figli e dei  figliastri. Allora se mi piace krasic e non gioca tutti gli altri fan schifo oppure se non c’è Del Piero almeno una mezzoretta la partita non ne vale la pena di seguirla. Chiellini se sbaglia è scarso sempre pure quando salva un gol cosi per Storari ecc…ec…

La cosa spiacevole è che questo l’ho riscontrato anche allo stadio. La bomboniera che avevo lasciato a Juve – Bologna , in Juve -Fiorentina non era propriamente la stessa cosa. Non mi riferisco alla curva , encomiabile anche questa volta nello zittire il tifo viola , ma mi riferisco a tutto il resto dello stadio ( io ero in tribuna laterale est). Qui non si tratta di cantare delle canzoni che magari son un pò lunghe e coreografiche , che magari conoscono solo gli Ultras , qui si tratta del semplice partecipare a un ‘’chi non salta fiorentino è.. è…’’ , ragazzi se non facciamo nemmeno questo statevene a casa , non è che qualcuno è venuto allo stadio pensando di essere a teatro? Che poi gli stessi che non saltellano, la voce per insultare Bonucci o Chiellini preventivamente , magari per un controllo un poco sporco la trovano.

In campo vanno undici maglie bianconere che gioca tizio oppure caio dobbiamo incoraggiarli dal primo all’ultimo minuto. Abbiamo lo stadio ‘’alla inglese’’ ma il tifo ‘’alla inglese’’ mi pare si stia ammosciando un poco. E poi soprattutto dove sta il motivo? Perché si è pareggiato troppo? E non è che si può pensare che Antonio Conte sia il Messia sceso dal cielo che prendeva la Juve e faceva una cavalcata trionfale dalla prima all’ultima giornata fino allo scudetto. Un poco più di stabilità emotiva a un po’ di tifosi non guasterebbe.

Capisco i diversi anni di sofferenza a cui non eravamo abituati, li ho vissuti anche io, ma il lavoro del tecnico fino ad ora mi pare abbastanza soddisfacente. Magari anche migliorabile perché no , ma sicuramente positivo. Se no sbaglio siamo gli unici a non avere perso, siamo primi e comunque sempre fra i primi, abbiamo quasi messo sotto tutte le squadre che hanno giocato contro di noi sul piano del gioco e del ritmo, abbiamo mostrato in alcuni frangenti un bel gioco che non si vedeva da tempo, fatto di fraseggi, di non buttare via la palla , di riconquista della medesima con un bel pressing a tutto campo.

Eccetto dieci minuti contro Genoa.

Non penso che se fossero arrivati Capello o Lippi in otto giornate avrebbero potuto fare tanto meglio, un paio di punti in più un paio in meno ma nulla più. Nessuna ha la bacchetta magica.

Questa Juve lo so anche io che non è fortissima e manca un poco di qualit,à ma se ci mettiamo anche noi a remare contro non la aiutiamo per niente e costringiamo il nostro tecnico ad allenare sempre sotto esame , sempre con una ‘’pistola’’ puntata alla schiena pronta a sparare al minimo passo falso. Già siamo sotto assedio da tutte le parti , dallo stadio ai processi per farsopoli, gli scudetti, gli arbitri ( in otto partite nemmeno un rigore ne un espulsione a favore), ci mettiamo anche noi a tenerli sotto assedio, ci facciamo solo del male.

Ora si va a Milano, non è ne la partita della vita ,ne quella che salva una stagione . Non me ne frega niente di queste cavolate. Questa è roba per ‘’loro’’ , per noi son solo tre punti e la soddisfazione di battere degli stron… se ci riusciamo. Poi i conti si fanno alla fine . Conte ha detto che il primo obbiettivo da raggiungere è tornare ad essere ‘’da Juve’’. …Diamogli una mano!

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Alessandro Magno 

 

Simone Pepe l’operaio titolare

C’è un giocatore che dall’inizio della stagione sta facendo ricredere tutti, è Simone Pepe. Non sarà un Ribery o non avrà i piedi di Nani ma sta giocando con tanto cuore e grinta da vendere, corsa e sacrificio. Ad avercene in squadra giocatori così! In molti dovrebbero imparare da lui…

Non tira mai indietro la gamba, lotta e cerca di giocare tutti i palloni prendendo anche i crampi a fine partita, i segni della battaglia. Eppure si diceva che nel calciomercato estivo la sua destinazione sarebbe stata la Russia, invece no… Mister Conte gli ha detto “TU DA QUI NO TI MUOVI!”. Ha capito fin da subito il tipo di giocare, quei tipi che a Conte piacciono.

Ed eccolo lì correre sulla fascia, destra o sinistra che sia…anche in mezzo se serve, fare il terzino e macinare chilometri. L’accostamento al soldatino Di Livio ci può stare, mancherebbe giusto qualche trofeo che Angelino ha nel suo palmares ma il carattere e tecnica c’è e da quest’anno ha anche preso il “suo” numero 7! Nella partita con la Fiorentina in generale è stato grande, poco freddo davanti Boruc in due occasioni ghiotte e un liscio clamoroso al limite dell’area ma il resto della partita è stato da voto alto. Come l’assist per Matri, in mezzo a 3 4 giocatori avversari, non ha perso palla e mentre cadeva è riuscito a dare una splendida palla in profondità per il gol di Matri. Ad un certo punto da attaccante esterno l’abbiamo visto fare il terzino e recuperare un pallone pericoloso, questi sono i giocatori che vogliamo.

Nei meccanismi di Mister Conte lo vediamo a suo agio, il Mister sapeva che poteva fidarsi di lui e sta ripagando la fiducia. Possiamo considerarlo titolare inamovibile ed è sempre nel vivo delle azioni. Cross, tiri, inserimenti, tagli verso il centro, uno-due e assist in fase offensiva; pressing, recupero palloni, raddoppi ad aiutare il terzino e a volte falli tattici in fase difensiva. Quando serve “litiga” con l’arbitro senza timore! E’ l’arma in più di questa Juve, una bella freccia tuttofare dell’arco di Mister Conte. In un’intervista da buon romano disse che lui “rosica” quando perde o pareggia una partita, questo è significato di avere nel dna la vittoria…quel dna che appartiene alla Juventus.

Se i giocatori ci dimostrano il loro impegno e attaccamento alla maglia noi li ripaghiamo con applausi ed affetto. Simone il suo lavoro lo sta facendo molto bene. Dovevano partire titolari i vari Krasic o Elia e lottare per un posto da riserva con Estigarribia o Giaccherini invece Simone sudando per la maglia e lavorando sodo in allenamento è diventato il padrone delle fasce bianconere. Cosa possiamo chiedere di più a Pepe? Forse qualche gol e meno lisci o cross più precisi, ma mai di cambiare il carattere in campo.

Continua così Simone Speedy Pepe e non mollare mai, il campionato è lungo e troveremo momenti difficili ma ci aspettiamo sempre questo impegno e questa grinta da parte tua. Riceverai sempre e solo applausi da parte nostra.

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Silvio Raponi

FISCHI PER (I) “FIASCHI”, E & UNO 0-0 DAI MILLE VOLTI.

FISCHI PER (I) “FIASCHI”, E & UNO 0-0 DAI MILLE VOLTI.

Partiamo dalla fine? No, partiamo dall’inizio… Parliamo di Chievo – Juventus & dintorni.. La partita di domenica, nascondeva molte insidie, alcune certezze, qualche conferma è un pò di interrogativi. Un mix, che negli anni passati, ci ha portato a ripetuti crolli.

Sono anni (nel dopo-farsopoli), che alla ripresa del campionato, che sia una sosta per le nazionali, che sia la sosta delle vacanze di Natale (beati loro che le fanno), che sia pure un semplice picnic, la Juventus, stecca la partita! Antonio (Conte), l’aveva detto… “non sbaglieremo l’approccio”, e così è stato. Però di “chiacchere”, in questi anni, ne abbiamo sentite tante, troppe. Quindi era lecito, avere dubbi.. Molte insidie, appunto.. 14 ragazzi, rientrati dalle proprie Nazionali, potevano essere stanchi e acciaccati. Squadra che vede molti (troppi, a mio avviso) elementi nuovi, pochi allenamenti in vista della trasferta, in quel di Verona, e (finalmente), un modo di stare in campo, fatto di pressing, possesso palla e schemi, tagli e inserimenti, ma che ha bisogno di stare insieme durante la settimana (pensavamo noi).

“Squadra che vince, non si cambia”, e Antonio, rispolvera il 4-2-3-1, o 4-1-4-1, o 4-3-3, o 4-5-1, chiamatelo come meglio credete, ma, rispolvera Bocucci e Barzagli, al centro della difesa, Chiellini (rinato) sulla sinistra, il “motorino svizzero” sulla destra ,il trio Marchisio, Pirlo, Vidal, a centrocampo, Pepe e Krasic, sugli esterni, e Vucinic, terminale offensivo, e (ovviamente) Buffon in porta. L’11 che ha asfaltato due settimane fa i Campioni d’Italia! Questo 11, o meglio, questo “schema”, secondo me è quello che meglio si addice alle caratteristiche della rosa bianconera, e che garantisce più equilibrio in ogni fase di gioco. Questa squadra, sta insieme da soli 3 mesi, eppure, i meccanismi son quasi perfettamente oliati, come giocassero insieme da anni! Insidie, quindi, “soffocate” dalle certezze, di una squadra che ha dato segnali importanti 15 giorni fà.. Oggi, si è vista una squadra autoritaria, in campo, che correva, pressava, e, che ha cercato il gol dal 1° al 94°+1 minuto. Poche sbavature dietro, un po imprecisa davanti, e (molto) arruffata sulla destra, ma sempre quadrata, e senza dar segnali di cedimento.

Arruffata a destra, si, ma ci arrivamo dopo, perchè merita un capitolo a se.

Mettiamo da parte, i “pregi & difetti”, i “si ma”, gli “eh ma”, gli “ecco, te l’avevo detto”.. Che ci piaccia o no (cit.), ricordiamoci bene, da dove veniamo, e quello che abbiamo detto (più o meno, tutti, o al limite, in tanti), fino a qualche mese fa, a “mercato chiuso”. Perchè, questa è la realtà!!

(1)Siamo (2) la (3) Juve, son 3 parole fini a se stesse, in questo momento.

Perchè quì, la gente, ha memoria corta.

Questa è una squadra, ed anche una società, che si era persa, e che, doveva ritrovarsi in tutto!!

Il cammino è lungo, ma, finalmente, son state messe le basi, per tornare a pensare, quello che la storia ci impone! E questo, lo penso dalla partita-folle di Catania!

Veniamo al dunque, visto che la partita l’abbiamo vista tutti, e poi, “siamo tutti cittì”.

Fischi per (i) “fiaschi”, o meglio per l’arruffato di sinistra. Milos Krasic.

IO, non risparmio mai critiche , chiunque esso sia. Non “ho sentimenti” (cit.), per nessun calciatore, e sono stato “innamorato” per motivi diversi, solo di Zizou, e Montero e Davids, e Pavel, nella mia “carriera di tifoso”.

Scirea, ero troppo piccolo, Platinì pure, Del Piero, è troppo scontato, e Boniek, non lo sopporto (tiè!!!). etc. etc. etc.

Milos, da 10 mesi a questa parte, non ne azzecca una. Fatica a rientrare. Quando deve venire incontro, scatta, e viceversa. Stringe quando dovrebbe fare il contrario e viceversa, tira quando deve passare (vedi Catania), e passa, quando dovrebbe “sfondare” vedi oggi. Insomma, stà sbagliando tutto quello che c’è da sbagliare.

Sono d’accordo, e sono il primo, e ripeto, il primo a dirlo!

Il mio pensiero, è che Milos, (ancora) non si adatti ad un gioco armonico, fatto di passaggi, sovrapposizioni, tagli e movimento senza palla. Però sono fortemente convinto che, Milos ha delle qualità che sono uniche in rosa, e per tanto, dev’essere messo in condizione di…

Milos è un giocatore velocissimo, che nello spazio, diventa devastante, con i suoi pregi e difetti, ma, capace di spaccare una difesa.

Domenica, quando è stato sostituito, ci sono stati molti fischi, da parte di chi dovrebbe sostenerlo (sempre). I fischi, non fanno altro che peggiorare la sua situazione! Non portano a nulla di buono. Il ragazzo, ci mette sempre tutto in campo! Corre e da l’anima! Suda e onora la maglia SEMPRE! e non merita i fischi. Non stiamo parlando ne di un giocatore che se ne frega, ne di uno che va a p*****e la notte, e ne di altro! Stiamo parlando di un ragazzo, che stà vivendo una situazione diversa dal calcio Russo, e diversa dal calcio di Del Neri “palla a Milos e speriamo che…”

Tantè, che la scorsa stagione, proprio in questo periodo, si diceva, che la juve era Krasic dipendente.

Se il ragazzo, continua a scendere in campo, è perchè Antonio ritiene che sia meritevole, per impegno ed anche perchè ha qualità che sono importanti! Se così non fosse, statene certi, con Conte, il campo, lo vedrebbe dalla tribuna!

Ora si parla di “panchina per Milos”… Panchina, che sà di bocciatura! Il mio pensiero, è che Milos, non meriti la “bocciatura”.. Anche se questo “cozza”, con quello che succede in campo.

Facciamo un passo indietro: Bonucci! Bonucci, è stato messo sul mercato l’estate scorsa, messo in panchina da Conte e fischiato (ingiustamente), non appena appoggiava un tacchetto sul campo. Complice l’involuzione (?) di Chiellini centrale, i problemi sulla sinistra difensiva (De Ceglie, Grosso), Leonardo è stato rimesso al centro della difesa titolare, dalla partita col Milan, spostando Chiellini sulla fascia! Risultato? Bonucci e Barzagli, formano una coppia ben assortita, Chiellini si è ritrovato, e la difesa è imbattuta (subiti solo 2 tiri in porta, in 180″).

Conte è stato bravo (e fortunato), Bonucci è tornato al centro del progetto (e personalmente, son convinto che è un’ottimo giocatore), e Chiellini, rinato sulla sinistra, son convinto, tornerà “Il Chiello” che tutti ricordiamo, anche da centrale.

(certo, ne per l’uno, ne per l’altro, stiamo parlando di “un Cannavaro” eh)

Ora per Conte, si alza il livello. Deve ritrovare il Krasic, di 12 mesi fa! Antonio è bravo, ed è anche fortunato. Un po di panchina, senza dar adito a bocciature, qualche situazione favorevole, per mettere Milos in campo e 2/3 spezzoni da 7 in pagella, con qualche assist è qualche gol. Ne son certo, a Bonucci e Chiellini, si aggiungerà presto anche Krasic! Perchè Milos, è un’alternativa importante, in questa squadra.. (e ve lo scrive uno, che non le manda certo a dire, e che s’infuria, davanti alla TV, o seduto (?) in tribuna).

Non difendiamo ad oltranza! Però (io per primo), BASTA FISCHI, perchè non c’è motivo per farlo!

Ora, molto è cambiato.

I mille volti (del titolo).

Quali?

Del Piero in panchina? Nessuno fiata

Unica punta? Nessuno fiata

Chiellini a sinista? Nessuno fiata

Storari 0 minuti? Nessuno fiata

Quagliarella in tribuna? Nessuno fiata

E poi c’è Andrea, che con calciopoli…..

E poi Blanc se n’è andato e non ritorna più…

E poi c’è l’interista chiaccherone, salvo con la prescrizione…

Insomma: se da Torino nessuno fiata, e nessuna polemica, dalle tribune, e dalle tastiere, nessuno fischi! Perchè “nessuno” è il motivo.

Antonio, pensaci tù!

PS. Scusate il ritardo

 

Andrea Zito

La vittoria che ci voleva.

Ieri non e’ stata una bella Juve e nemmeno una bella partita da vedere. La Juve di una settimana prima sembrava ben altra cosa a fronte di un Siena che non e’ meglio del Parma. Il gioco non e’ stato spumeggiante e alcune scelte di Conte, come l’insistere sulle fasce con Giaccherini e Pepe , lasciando ancora Elia e Krasic in panchina mi son apparse inopportune o quantomeno discutibili. Questo occorre dirlo per non farsi condizionare dal risultato ed e’ facile immagginare il giudizio dell’opinione pubblica (ma anche di molti tifosi) in caso di zero a zero.
Vucinic ieri  poi e’ stato cosi’ irritante da lasciar senza fiato.Un giocatore di tanta classe non puo giocare con quella sufficienza con cui ha giocato ieri, caraccollando per il campo e sbagliando passaggi che nemmeno nella Juve Allievi sbagliano. Torino non e’ Roma e gli Juventini non sono i Romanisti, lo impari presto. Fortuna vuole che proprio lui si  risvegli dal torpore, con un bel colpo di biliardo proprio sull’azione del gol, riscattando cosi almeno in parte  una prestazione da peggiore in campo. Il tutto proprio alcuni secondi prima che il mister lo sostituisca. Segni di un destino amico di Conte? Puo essere ce lo auguriamo tutti.
Contro il Siena non si e’ vinto con il gioco come vuole mister Conte ma comunque si e’ vinto che e’ l’unica cosa che conta.Fatta questa premessa devo dire che bisogna esser molto contenti di questa vittoria. Come detto nonostante il gioco ancora non c’e’ la ricerca di questo e’ evidente. Finche’ le gambe reggono la juve cerca di operare un pressing molto alto in fase dIfensiva cosi come la ricerca del possesso palla diventa per Conte e la squadra la priorita’ assoluta. Ho l’impressione che a Conte prema tenere molto lontani dalla nostra meta’ campo gli avversari,  un concetto non male secondo me.
Gli anni scorsi, in un passato recente, con altri mister, un idea cosi evidente di “sistema di gioco” non si era mai vista.
Matri (complimenti a lui per la zampata degna del miglior Trezeguet) ha dichiarato che partite come quella di ieri l’anno scorso si perdevano. Forse è presto per questo tipo di similitudini perche’ anche l’anno scorso partimmo anche bene. Sicuramente La Juve a Siena e’ apparsa piu compatta rischiando davvero pochissimo se non su qualche tiro da lontano e con la prima contro il Parma sono due partite che si rischia cosi poco.
Ecco , questa e’ una piacevole abitudune che vorremmmo si perpetrasse.
La vittoria risicata per certi versi puo esser un toccasana. Ci costringe a volare basso. Tutti. tifosi e giocatori.Le facili esaltazioni, i momenti di facile gloria lasciamoli agli altri, Napoletani in primis. Restiamo sereni e concentrati ,ricordiamoci che fummo noi l’anno scorso a vincere 2-1 (a Milano) contro i futuri campioni d’italia.
Sappiamo come e’ finita.
Peggio molto peggio sarebbe stato vincere di nuovo a mani basse, con il grande rischio di montarsi la testa e credersi fenomeni.
Son due anni che arriviamo settimi e i peggiori casini son arrivati, in entrambe le annate, quando si e’ iniziato a parlare di scudetto.
C’e’ una “freddura” che si racconta a proposito di Conte da quando e’ arrivato a Torino , si dice che il mister sia cosi’ ossessionato dal lavoro che risponde “bisogna lavorare” a qualsiasi domanda. Pure se gli si chiede l’ora. Bene. Continuiamo cosi. Questa e’ la strada giusta.

Alessandro Magno per Juvemania.it

Rieccoci qua … forse qualcosa è cambiato

Ancora emozionati dalla cerimonia di apertura del nuovo stadio, che la nostra squadra ci ha regalato la prima grande vittoria netta e sul campo, senza rigori, fortune o  presunte regalie , niente da discutere, un 4 a 1 che sarebbe dovuto essere un 6 anche 7 se Matri non sbagliava un gol a porta vuota.

E’ d’obbligo non montarsi la testa, il Parma di questa domenica era il fantasma di se stessa l’anno scorso, oggi,  abbiamo visto scendere il campo 11 giocatori lucidi e non i soliti 4 o 5, diversamente  inquadrati.

Questa volta non abbiamo sentito le solite lamentazioni: sul caldo, sull’orario, che è la prima di campionato, che non siamo ancora entrati nell’ottica, che adesso vedremo di cosa siamo capaci, che i nuovi non si sono ancora integrati, che i vecchi sono già stanchi, che è la prima di campionato che volete di più?, in questi anni il repertorio delle scuse si è davvero sprecato, oggi finalmente abbiamo rotto questa triste tradizione che speriamo duri.  Conte ha rieducato la squadra a lavorare con l’obiettivo di vincere  fino allo scadere dell’ultimo minuto di recupero, i tre reparti sono in sintonia e non giocano ognuno  per contro proprio,  nonostante qualche incertezza in area sono stati segnati 4 gol su azione e questo la dice tanto.

Non possiamo che sperare di continuare così, il mercato non ha soddisfatto completamente le nostre aspettative  e probabilmente  manca ancora quel top player che tanto aspettiamo, ma nel frattempo  l’ossatura se funziona ci darà soddisfazioni e divertimento, non avvertiremo  più la sensazione di presa in giro che ci ha accompagnato fino adesso, siamo disposti a crescere con Conte, non solo uno Juventino ma un uomo intelligente, che non si nasconde dietro ad un dito, che le défaillance non solo le vede, le ammette trovando una soluzione,  ha dichiarato altresì di non essere stato contento dell’errore di De Ceglie a partita finita, certo eravamo sopra di 4  gol e il rigore ha dato un contentino al Parma, ma con un risultato diverso  avrebbe potuto compromettere la vittoria, cià che non vorremmo più rivedere quest’anno: la rimonta degli avversari.

Non è cambiato invece  l’arbitraggio,  sempre ed evidente contro di noi, non è una mania persecutoria,  però, un rigore negato, un gol regolare annullato ed un cartellino rosso alla prima di campionato mi sembra un bel debutto che ne dite?

Chissà a fine campionato  cosa ci potremmo  aspettare ..certo che se giochiamo così, nemmeno l’arbitro  più efferato ci potrà scalfire. D’altronde questa è la dura realtà, e noi dobbiamo essere migliori degli altri per poter andare avanti. E questo Conte l’ha capito da un pezzo.

Luna23

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