3 punti buoni ma …

 

 

Articolo di alessandro magno

La Juventus ha giocato a Bologna la sua peggiore partita della stagione. Era prevedibile o forse no avere un contraccolpo pesante dopo la sconfitta contro l’Atletico. Era auspicabile una forte reazione. La Juventus per lunghissimi tratti ha subito il gioco avversario che non si è concretizzato più che altro per la poca forza offensiva dei nostri avversari. La Juve ha giocato prevalentemente di rimessa senza peró quasi mai esser pericolosa se non nell’azione del gol.  Allegri ha provato Cancelo alto a destra e non è stato un bell’esperimento. Ha dato un mezzo turno di riposo a Dybala e Pjanic ma per vedere un poco di luce è dovuto entrare l’argentino.

Benino Bernardeschi e Bentancur un poco male tutti gli altri. Bene anche Perin che nel finale evita il gol del pari con un doppio intervento e l’aiuto del palo. Alla fine per poter portare a casa i tre punti utili al campionato Allegri opta addirittura per Chiellini al posto di Berna e la difesa a 5. Si diceva che la vera Juve si sarebbe dovuta vedere ora fra Febbraio e Marzo quando saremmo dovuti andare a mille. Credo che qualcosa si sia sbagliato.

  1. Mauro the Original

    Ben

    Credo che Allegri abbia ormai perso il polso della squadra e della situazione.

    Troppi giocatori scontenti, troppi fuori ruolo, troppi senza motivazioni.

    Sto notando in Allegri lo stesso atteggiamento che aveva nell’ultima stagione diciamo fallimentare al Milan.

    Se qualcuno spera in una “remuntada” a Torino, mah non credo ci sia una sola possibilità.

  2. andrea (the original)

    Ben,
    terrorizzati dal Bologna…se me lo avessero detto quella sera d’estate in cui avevo stampato un sorriso da ebete su una terrazza di un appartamento di Roma avrei denunciato qualcuno per calunnia.
    Mi conforta non leggere sul tuo pezzo “bene per i 3 punti ma bisogna migliorare” perché credo siano proprio i tanti 3 punti presi così o in modo simile ad aver fatto il male della Juventus e averla portata sin qui.
    Già perché se guardiamo queste ultime 2 partite a sé stante possiamo pensare a un momento difficile, se invece le valutiamo come deflagrazione di una situazione dai segnali definiti da tempo il problema è importante e va risolto.
    Io non sono per i cambi panchina in corsa però il Real Madrid, che è il Real Madrid, quando si rese contro che la squadra non voleva l’allenatore cambiò. Sinceramente non so se alla Juve le cose stiano allo stesso modo anzi, sinceramente non so più cosa pensare.
    Certamente non è più questione di questo singolo o di questo cambio (per questo non ho scritto nulla sulle tue pagelle), né forse di un unico responsabile da individuare nell’allenatore, né di rimpiangere ciò che si poteva fare già un anno fa e inveire perché non è stato fatto, tantomeno di fare a pallate tra tifosi o tra Società e tifosi, perché il problema non è la tifoseria.
    Dico che la priorità è qualche provvedimento, perché una sferzata andrà pur data, qualche scelta andrà pur fatta (non so quale e non ho le ricette) e ciò perché è vero che di fatto siamo praticamente fuori dalla Champions ma, comunque, il ritorno va giocato e soprattutto va portata a termine una stagione cercando di salvare il salvabile, che non è lo scudetto già vinto ma un parco giocatori in forte crisi, nel quale i giocatori più tecnici e talentuosi sembrano i più sacrificati e scontenti.
    Le parole del mister prima della partita quasi a mettere in piazza i problemi dei singoli, quelle dopo Bologna quasi fataliste, i suoi tweet stressati sui giorni che mancano al ritorno contro il Cholo preoccupano, perché arrivano da uno che normalmente è in controllo e oggi invece pare indebolito.
    Quel sorriso ebete…ah che ricordo lontano.

  3. Alessandro Magno

    Chiedo scusa per gli articoli senza foto e con qualche errore ma dopo la Juve ha deciso di bloccatsi anche il mio pc per cui ho dovuto fare tutto da cellulare con ovvie difficoltà. Risolveró quanto prima

  4. Ieri era una partita molto più difficile del solito ed i 3 punti sono la panacea per uscirne fuori dal momento delicato che la Juve sta attraversando.
    La sconfitta di Madrid avrebbe potuto avere degli strascichi molto pericolosi che avrebbe fatto iniziare un “periodo negativo” che si sarebbe potuto trasformato in crisi. Il centrocampo era decimato pure per l’assenza obbligata di Can oltre a quella di Kedyra e se ci ricordiamo che lo stesso Pjanic era ancora convalescente, dobbiamo dire grazie a Bernardeschi ( che non è un centrocampista) se siamo riusciti a rimanere almeno in piedi, ieri pomeriggio. Matoudì gira a vuoto e si lancia come attaccante con i piedi a banana che si ritrova, con le inevitabili conclusioni sconclusionate, finali.
    Non è per cercare un alibi, ma aver tenuto ieri e portare a casa quei 3 punti può solo essere visto come quelli più difficili conquistati nella stagione, vista la condizione psicofisica da cui veniva la squadra.
    Intanto cerchiamo di tirare fuori qualche nota positiva oltre alla vittoria, Ben. Sono 2 partite di seguito che segna Dybala, quello che il ruolo da tuttocampista aveva relegato ad ruolo tale da non essere più in grado di essere produttivo sotto rete. Probabilmente averlo fatto entrare nel secondo tempo quando i fabbri bolognesi avevano già più di un calciatore ammonito è stato più produttivo, anche se alla fine ha rischiato lo stesso che gli rompessero le gambe.
    Poi non dimentichiamo mai che chiunque giochi contro la Juve ha la sua grande opportunità di mettersi in mostra per cui le energie di tutti i nostri avversari si moltiplicano per far vedere al mondo di non essere inferiori. Peccato poi che già alla prima dopo, tutta la veemenza fatta vedere contro la Juve diventi burro , vedi esempi concreti ( Parma e Atalanta ieri).
    La Juve rimane a mio modesto parere sempre una gran corazzata solo che sta passando un periodo in cui, per fare un esempio, essendosi abbassata qualche difesa immunitaria ( contemporaneità di infortuni di Bonucci Pjanic con febbre, Chiellini e Kedyra come fulmine a ciel sereno, oltre a Costa e Kedyra, di cui nessuno parla)hanno fatto sì che dall’organismo uscisse “l’herpes sulle labbra”.
    Mi auguro che in una settimana o due il tutto si ricomponga perchè sono convinto che la Juve vista a Madrid o quella di ieri non è la stessa squadra che credo sia.

  5. Ciao Ben,se non sbaglio non è la prima volta che dici”..la peggior partita della Juve”..oramai si contano spesso queste prestazioni

  6. LE IDI DI MARZO

    Andrea, dici bene.
    È la faccia di Allegri che non promette niente di buono, e travasa incertezza in un futuro oltremodo nebuloso.
    Per fortuna qualcuno di noi (molti), sentono solo il suono delle sue accorate parole …
    Parole di chi si è perso nella nebbia in mezzo al mare, e dice di avere la bussola in tasca per sapere dove andare … Come quel Gordon Pym, uscito dalla penna di Edgar Allan Poe, che punta disperato al Polo Sud per fuggire dall’arcipelago degli antropofagi …

    Pare che ora si aspetti il rientro di Costa, tanto per dire. Cioè di uno che quest’anno è stato sistematicamente in panchina.
    Ma è soprattutto (come dice Ben) la condizione atletica a preoccupare.
    Nel periodo cruciale della stagione la squadra tutta appare sulle gambe. E quando le gambe non girano, anche le più elementari idee di gioco diventano irrealizzabili.
    Le idi di marzo scandiranno il destino della Juve.
    Noi, suoi tifosi, speriamo le sia lieve.

    Buona giornata.

  7. Benedetto, sulla prestazione di ieri nulla da eccepire. Bruttissima (eufemismo). Sul fatto che quest’anno ne abbiamo giocare altre così, x me no. A volte abbiamo giocato così così, altre bene, altre ancora molto bene. Sono sicuro che ci riprenderemo.

  8. A questo punto cambiare Allenatore non serve, anzi potrebbe provocare una debacle generalizzata che causerebbe problemi peggiori.
    I cambi in corsa solitamente inducono in errori che sono peggio della situazione in atto. Stiamo calmi. Ora non serve attizzare il fuoco ma invece bisognerebbe intervenire con decisione, ma occhio, se I problemi derivano anche da altre cose, non recuperiamo piu’. La sidrome del. “Rompete le righe”. No no…
    Si penso che ci siano degli incroci malefici che non stigmatizzano Allegri soltanto. Si giustificherebbe anche atteggiamenti di sufficienza che ho letto da parte di qualche giocatore, perche’ non ha senso un simile modo di affrontare la gara. Sono loro che giocano e che vanno in campo.

    Si pensasse invece al vicino futuro con decisione e accortezza. E non ditemi peggio di cosi… Al peggio non c’e’ mai fine. Agnelli non commetterebbe un errore simile, la cura pesante e il paziente deceduto. Ormai almeno si porti a casa quello che abbiamo in saccoccia. Provvedimenti seri con cambi oculati per il prossimo anno.
    Non serve adesso buttar via l’acqua sporca col bambino. Infantile ed interperante,

    • andrea (the original)

      Non ho letto qui sante inquisizioni ma va anche detto che i cambiamenti si programmano per tempo
      Anzi in realtà si programmano quando ancora le cose vanno bene..Non sono stati fatti, questo rende il vertice della Juve responsabile ma almeno ora che le cose vanno male non possono più nascondere la testa sotto la sabbia di un campionato italiano che sta diventando una vera e propria condanna alla mediocrità.

      Tanto per fare un esempio: Fiorentina-Inter 103 minuti di cui circa 40 effettivi tra Var (che ormai entra più dell’arbitro) e svenimenti.
      Con queste medie quando vai in Europa ti asfaltano.
      In questo scenario le vittorie in campionato sono solo dannose.

      Ciao

      • Certamente Andrea
        Le responsabilita’ sono da ricercare in tutta la societa’.

        Arriviamo ad oggi per scoprire che almeno 5 giocatori sono da sostituire. Dicono della lista che Agnelli ha gia’ sul tavolo, vedremo.

    • Ma perchè pensate che il giocattolo si sia rotto. Possibile che una sconfitta o qualche partita che si vince solo mostrando i muscoli debba nascondere degli scheletri nell’armadio?
      Ieri dopo la partita ho sentito la conferenza stampa di Allegri che in modo, io credo sincero, spiegava il momento. Sarebbe un folle se è ancora sarebbe convinto, come lui ha fatto capire, che la qualificazione in champion’s non è solo un utopia se sapesse che ha lo spogliatoio o anche solo qualcuno contro.
      Non sono ottimista ma realisticamente, oggi, non vedo situazioni tragiche e come dice Tino, buttare via l’acqua sporca con il bambino in questo momento credo sia fuori da ogni canone di ragion veduta.

    • Mio modesto parere: se l’allenatore prescelto fosse libero, proprio aspettare non avrebbe senso.
      Se il ciclo è finito, prendere in mano le redini della diligenza, penzolanti tra le gambe dei cavalli, è il dovere di chi veramente decide.
      Anzi, il cambio del manico sarebbe una vera sterzata per un gruppo che appare sulle gambe, sia atleticamente che psicologicamente.

      • PS Per qualcuno che non avesse guardato il calendario: domenica c’è Napoli-Juve.
        Domenica sarà una ulteriore prova del nove.
        Se la Juve giocasse a Napoli come ha giocato a Bologna, ho il fondato sospetto che la partita non si concluderebbe con lo stesso risultato.

        • P.s. Luigi
          E secondo te non lo sanno che domenica prossima si va a Napoli? Io ho idea che potrà anche andare meglio di ieri. 😆 😆
          Piuttosto, sei di zona e sembra che i tifosi del Napoli vogliano fare uno sciopero proprio contro la Juve. Fossi in te, vista la circostanza favorevole , un pensierino per vederla dal vero, non altro per cambiare idea su Allegri, la farei.
          Scommessa che la Juve non perde sotto il Vesuvio?

        • Riscontro al PS:
          … Certo che lo sanno (chi poi ?) Antò, lo avevo scritto infatti solo a quel “qualcuno” …
          Anche tu sei abbastanza vicino da poterti godere la nostra Juve, anche se (a naso) non mi sembra la partita più adatta.

          L’ho scritto prima, se la Juve salvasse la pellaccia a Napoli, sarebbe fatta, perché loro si demoralizzerebbero.
          Mi auguro -simil La Palisse- che ciò accada.

        • andrea (the original)

          La partita di domenica però credo sia inutile come lo sono tutte quelle di questo campionato Luigi.
          Certo, potrebbe dare qualche speranza se la Juve dominasse il gioco come pensavamo potesse fare a inizio stagione ma il risultato cambia veramente zero. In fondo un altro dei problemi del campionato italiano è questo: una squadra passiva come la Juve, nel momento in cui vince comunque in modo talmente facile da vantare un +13, nella necessità di auto motivarsi a questo punto della stagione comunque fatica. (A proposito, ieri sera ho sentito Gasperini e altri iniziare a introdurre il tema del vincere facile come elemento dannoso per la Juve, finalmente)

          Sì, tra i provvedimenti possibili esiste anche quello del cambio tecnico, nel quale personalmente credo poco in corsa ma se potesse servire a salvare qualcosa per la prossima stagione mi andrebbe anche bene.
          Però mi chiedo: cambiare un allenatore che ha incarnato la filosofia della Juventus significherebbe che la Juventus ha capito quanto sia riduttiva o che la Juventus non sa che pesci prendere?
          Insomma, io direi che la riflessione interna debba essere più lunga e profonda di una scelta disperata del momento.
          In fondo, se si trasmette alla squadra che si vuol puntare a diventare una grande squadra in futuro, che per farlo intanto si deve provare a salvare tutti insieme la stagione provando a passare il turno di Champions e che solo se si dimostra di reagire si potrà sopportare una eventuale uscita e, quindi, una stagione fallimentare.

          • Certo, Andrea, anche questa tua ultima riflessione è condivisibile.
            La mia (qui sopra) era infatti una delle possibilità per toccare le corde giuste di una squadra che sembra stia via via perdendo certezze.
            Solo i dirigenti ovviamente, ed Agnelli in particolare hanno -almeno lo spero- il polso della situazione. E sono certo valuteranno il da farsi. Anch’io credo che l’attuale “filosofia” della Juve sia una scelta non solo di Allegri, ma condivisa. Perciò resto comunque convinto che, a meno di cataclismi, Allegri finirà la stagione.

            Ma il calcio -ricordiamolo- è un banco di prova a volte molto scivoloso; quindi ci andrei cauto a giudicare “inutile” proprio la partita di Napoli.
            Il vantaggio è rassicurante, ma far avvicinare, anche se di poco, i napolisti lo riterrei comunque una jattura. Perché chiamerebbe alle armi i restanti antagonisti assetati di vendetta.
            L’odore del sangue attira le iene nella savana, e facendo i debiti scongiuri, non vorrei mai per Juve il ruolo della leonessa ferita …

            Ciao.

            • andrea (the original)

              Certo ma è anche vero che la leonessa Juventus in campionato vince pure con due zampe e senza denti.
              😉
              Diciamo che spalare via i napoletani domenica servirebbe a non sentire urla sguaiate per quanto inutili.

  9. Uff c’è “un sarebbe” in più. Scusatemi se potete

    • Scusatissimo Anto’ : “Sarebbe un folle se fosse ancora convinto ecc ecc”.
      Sempre a tua disposizione.

      Ciao.

  10. Barone

    Al di là di quel che è stato detto a Sky, è francamente noioso ascoltare da ieri sera lo scatenarsi della canea mediatica senza precedenti e le interminabili lamentele degli addetti ai lavori sul (presunto) gravissimo torto subito dalla squadra dei piangina per eccellenza. Chi ha visto la partita si sarà sicuramente accorto che nel caso del rigore contro l’inter l’arbitro in campo ha sbagliato, ma se dopo aver rivisto con calma le immagini e dopo più di un minuto quelli al Var hanno richiamato l’attenzione dell’arbitro in campo per segnalare il fallo di mano di Edmilson senza essersi accorto che alle sue spalle il giocatore dell’inter commette fallo appoggiandogli il gomito largo sulla schiena sbilanciandolo, a chi va attribuita la colpa?.. ma come sempre accade in questi casi la loro naturale avversione al rispetto delle regole del gioco finirà per trasporre il tutto nella loro verità, capitalizzare prima un errore arbitrale a favore palesemente ignorato da tutti e lamentarsi poi sguaitamente per uno contro oggettivamente evidente, è parte del loro “modus operandi”, in realtà situazioni entrambe che nei rispettivi momenti della partita non si può dire che abbiano avuto un diverso peso specifico sul risultato finale.

    Ciao.

    • Non ce vonno stà, lasciali piangere in pace. Certo che vedersi assottigliare il tesoretto di punti che teneva sotto controllo il quarto posto fa star male i prescritti. Hanno la faccia come il loro didietro.

      • Quello che li rende poco simpatici non è tanto il loro continuo piangersi addosso per gli errori arbitrali (veri o presunti) contro ma il corteo di prezzolati sempre pronti a prendere le loro difese e sostenerli nei momenti di maggior difficoltà.

        Ciao.

    • Gioele
      Io dico che ieri sera tra in Var e il campo c’era un ABISSO.
      Hanno fatto tutto gli uomini addetti alla tv…favorendo anche l’inter.

  11. Mauro the Original

    La Juve ha già cambiato allenatore in corsa anni fa, mi sembra da Ranieri a Ferrara, e mi sembra che sia stato un cambio positivo.
    Qui si tratta di ribaltare un risultato che con Allegri non si ribalterà. Certo tutti diranno, e con il Bayern e con il Real?

    Benissimo, due rimonte incredibili finite nel nulla.

    • andrea (the original)

      Mauro,
      Allora mancavano 2 giornate e non vi era più alcun obiettivo se non conservare il secondo posto..poi Ferrara fu confermato ma in quel momento non si sapeva e forse neanche era in programma.
      Dunque si trattava di un avvicendamento come quello di Corradini per Deschamps.
      Qui abbiamo di fronte una partita cruciale, che è tra due settimane e non domenica.
      Se cambi allenatore ora devi trovare uno forte forte (certo non un traghettatore) che sia disponibile a rischiare una eliminazione al 90%.
      E se poi va fuori, iniziare un percorso con un flop
      che sappiano già sarebbe psicologicamente pesante, per poi trascinarsi qualche mese in campionato che vantaggio porterebbe?

      Non è cosi semplice la situazione ed è il motivo per cui i cambiamenti andavano fatti quando non si era ancora con l’acqua alla gola.
      Oggi qualsiasi scelta rischia di essere peggiorativa.

  12. Mauro the Original

    Sei a Monaco metà del secondo tempo e vinci 2 a 0.

    I giocatori corrono e sono in salute, super motivati da una prestazione fantascientifica.

    Allegri tira il freno a mano e perdiamo

    Siamo a Madrid, la squadra sta facendo una delle più belle partite mai viste ed il Real è annichilito. Non sanno più che fare e stanno subendo come un pugile dilettante all’angolo che viene tempestato di legnate da Tyson.

    Allegri tira il freno a mano e perdiamo.

    Signori non mi fido di Allegri.

  13. GIOELE

    Mario Sconcerti è intervenuto siulle lamentele dei nerobleau: “Lamentele inter? Che imbarazzo! Hanno vinto uno scudetto da terzi”.

    Intervistato da RMC, Mario Sconcerti ha commentato in questi termini il caos generatosi dopo i controversi episodi arbitrali di Fiorentina-inter: “Complotto contro l’inter? Discussione inutile. All’andata recriminò la Fiorentina e non si parlò di complotti. Imbarazzanti le lamentele dell’inter, l’unica squadra ad aver vinto da terza uno scudetto revocato”.

    Per la partita di ritorno in Champions della Juve: “Partita in cui devi osare. Non ti serve una buona tattica, ma quella che spezzi la partita”.

    Per quanto riguarda la Juve non si deve pensare a nessun calcolo…capoccia sotto e pedalare…così la penso io.
    Buona serata.

    • L’affermazione di Sconcerti è da condividere, non esiste alcun complotto contro l’inter ma solo il loro cronico vittimismo nei confronti degli arbitri.
      La Juve farà un’ottima partita fra 15 giorni contro l’Atletico, a partire ovviamente dai giocatori tutto l’ambiente è chiamato a riscattare la deludente prestazione dell’andata, da parte nostra inteso come tifosi, credo che sarebbe ora di smetterla di continuare a fare..i piangina.

  14. Alessandro Magno

    Onestamente credo che quest’anno “la peggiore prestazione della Juve” lo avró scritto 2/3 volte se contiamo che avremo giocato 30 partite mi pare fusiologico che ci siano prestazioni migliori e peggiori non starei a sottolieare o sottilizzare sul quante piuttosto mi da da pensare sul quando ovvero ora e ora noi dovremmo esser in palla

  15. Barone

    La tecnologia è usata in tutti gli sport delle nazioni più evolute, il suo utilizzo nel calcio non può essere dunque considerato (come dicono alcuni) un passo indietro e non è neppure vero che gli arbitri italiani siano più scarsi di quelli di altre Paesi, in campo o davanti ad un mezzo tecnologico. Credo che il problema possa essere allora di ordine psicologico, alla Var vanno arbitri in attività che attraverso le immagini riprodotte dalla tecnologia valutano l’operato in campo di altri arbitri loro colleghi, e come in qualsiasi altro ambiente di lavoro può essere che per gli individui meno collaborativi l’autoaffermazione diventa una questione vitale. Ovvio poi che (come accaduto ieri a Firenze) le ripetute interruzioni per le chiamate all’auricolare o al monitor dell’arbitro in campo da parte del Var, più che la durata eccessiva della gara, penalizzano lo spettacolo in sè in termini di calo di emozioni e passione che questo sport genera in tutti noi tifosi.

  16. Mauro the Original

    Io credo che nonostante qualche errore che comunque considero in buonafede, il VAR sia ultimissimo. Basti pensare quante simulazioni in area ha evitato.
    Poi chiaramente ogni cambiamento è perfettibile. Fra un paio d’anni i tempi saranno minori e ci saranno meno errori.

  17. BUONGIORNO

    La discussione su Allegri è il sintomo di un problema non legato solo alla sconfitta di Madrid. Sette scudetti consecutivi, un ottavo ormai in arrivo, hanno cambiato forse il modo di porsi davanti al calcio di tutto il mondo juventino. È quasi un diritto sentirsi più superbi. Non si può rimanere gli stessi dopo una serie così impressionante di vittorie. Ma ogni spostamento porta effetti collaterali. Il più immediato, quello che si nota subito, è l’impazienza, il bisogno di rimanere indiscutibili, un concetto discreto di superiorità che va continuamente ribadito. È questa abitudine all’abbondanza ad aver ampliato la sconfitta di Madrid. Pensare che dietro ogni sconfitta ci sia una colpa è invece un modo vecchio di concepire il confronto. Può essere, ma non è obbligatorio. Ed è sicuro che Allegri sappia gestire le partite. Il calcio di oggi è una play station, perde soprattutto chi gioca, l’allenatore sei tu. Il livello del calcio è cresciuto, è questo che ha cancellato i fuoriclasse, ma sta creando tanti buoni giocatori. Il livello del calcio è cresciuto, è questo che ha cancellato i fuoriclasse, ma sta creando tanti buoni giocatori. Non si può giudicare il calcio senza giudicare i giocatori. A Madrid ha perso la Juve. Punto e basta, andiamo avanti. C’è infine un dato di fatto ormai quasi roccioso: Allegri appartiene a se stesso, non alla Juve. Trapattoni e Lippi furono due grandi uomini della Chiesa juventina, la guidavano perché la sentivano. Allegri è un laico del calcio, fondamentalmente solitario. Non l’offendi, non lo tocchi. Non è mondo, è sovrastruttura, decide lui cos’è il suo bene. C’è una squadra che lo vuole dietro ogni stadio. Volendogli male, ci si può augurare che decida di andarsene, ma se cercate la soddisfazione di cacciarlo, quella mancherà. Se l’è comprata con cinque scudetti.

    Fonte: Il Corriere della Sera

    Buona giornata

    • Chi è l’autore di questo pezzo, Max? Il nostro amico Luigi è molto sensibile alle firme del CdSera.

    • Riconosco senza tema Sconcerti in questo fiato di Chianti messo su carta.
      È il suo stile serale infatti, quello del caminetto in compagnia del gatto che fa le fusa; proprio a quell’ora infatti la senescenza diventa sottile sproloquio.
      Ma anche in un fievole decanto di parole si può cogliere qualche brillio, qualche lucciola che non viene dal caminetto.
      Come quando dice che il calcio moderno avrebbe cancellato i fuoriclasse.
      Cioè Messi, che appena domenica ha segnato la sua seciordesima tripletta illuminando letteralmente il campo, sarebbe solo un buon giocatore. Buono a sapersi.
      Magari ce lo fanno per quattro spiccioli.
      Per carità, solo dopo l’addio di Allegri però, perché il livornese preferisce gli armadi belli grossi.
      Peculiare comunque lo stile, disincantato e crepuscolare, che vuol rendere anche il calcio immanente filosofia.

      Buona serata.

  18. Mauro the Original

    Leggo di un Ronaldo molto stanco. Quel Ronaldo che è stato acquistato per giocare solo nelle partite più importanti alla fine ha fatto più presenze di tutti ed è stremato. Utilizzarlo anche contro il Napoli significherebbe spremerlo del tutto rischiando fortemente che si infortuni e quindi non poterlo utilizzare contro l’Atletico. Sarebbe la più grande beffa della stagione.
    Vediamo cosa passerà per la testa ad Allegri

  19. Ben,
    Tre punti buoni? No, buonissimi! Perche continuano a muovere la classifica ed a smuovere le coscienze. Perché destati dal tonfo di Madrid tutti hanno guardato con gli occhi ben aperti la prestazione di Bologna e questa volta nessuno ha visto in questa vittoria gestione, pragmatismo, cinismo, ne gatti ne topi.
    Un fronte unico, i tifosi, pervaso dalla preoccupazione. Ma, in fondo nulla di nuovo sotto il sole. Eccola di nuovo qui, un anno ed un Ronaldo dopo, la Juve di Crotone. Per alcuni una sorpresa, ma molti ne avevamo riconosciuto le movenze scomposte ed apatiche fin dall’autunno. Fin da quando abbiamo visto l’orecchio al lupo.
    Perché in realtá quest’anno ci avevamo anche provato ad indossare i pantaloni per andare al circo, Paratici aveva perfino comprato i biglietti, in prima fila. Ma, scostato il telone, fu tale la paura nel vedere l’orecchio di Mourinho che iniziammo ad indietreggiare fino ad imbatterci nella uallera di Simeone.
    Tutto perduto? No, assolutamente. Fa parte del percorso che abbiamo scelto, perché la Juve ha scelto di non vincerla la coppa bensí di strapparla agli avversari. Quindi niente preoccupazioni ne depressioni, perché un giorno o l’altro la Juve deciderá di uscire dal quello spogliatoio in cui si rinchiuse in quel maledetto intervallo di Cardiff.
    Sará questo l’anno buono? Non lo so, io il mio atto di fede l’ho fatto e ci credo. Ma qualora finisse tutto il 12 marzo e la societá decidesse di cambiare la forma di pensare il calcio, sará stata comunque una stagione positiva.

    • andrea (the original)

      Quoto totalmente.
      Bisogna valutare anche la positività che chiaramente non sarebbe lo scudetto ma un cambiamento, comunque necessario a prescindere dalla serata del 12.

    • Trasvolo perfetto sull’orlo dell’abisso Kris.
      Sei riuscito ad essere leggero e leggibile laddove altri sarebbero capitombolati.
      La sindrome del circo infatti aleggia intorno alla Juve, ma il volteggio dei trapezisti trasmette più ansia che gioia, ora non abbiamo più la rete di salvataggio dopo i due colpi a lupara di Madrid !
      Anche l’elefante è pigro sotto il tendone, e dici bene, sembra la Juve di Crotone.
      Non tutto è perduto, però a furia di frusciarlo in tasca, anche Ronaldo sembra un assegno un po’ scaduto.
      Tranquillo non facciamo drammi anticipati, prepariamo il belletto e il blasone, per la recita decisiva. E che il cerone si squagli alla fine lungo il visi a causa del più largo dei sorrisi !!

      • Grazie Luigi,
        Ho “vomitato” per la fretta alcuni concetti ed ho temuto, dopo, che forse sarei risultato illegibile oltre che poco comprensibile. Tu e Andrea mi avete riconfortato. Quando usi abitualmente un’altra lingua ti vengono tanti dubbi 😅

  20. Si rincorrono ormai senza smentite, se non quella isolata dell’lenatore le voci su un addio per fine stagione di Allegri.
    Destinazione, la perfida Albione.
    (E ci ho messo la rima tiè)
    Notizia bella o brutta che sia, di sicuro non fa bene alla squadra e potrebbe essere il reale motivo di uno scollamento tra squadra e tecnico anche forse solo apparente.
    Che sia anche questo da mettere sul tavolo come concausa dell’andamento della squadra dell’ultimo periodo?

    • Nun te volevo più arrisponne…il perché cioosai

      Mi auguro che il nuovo allenatore sia quello che a te piace tanto…ma soprattutto che faccia continuare a vincere la Juve.
      Del bel gioco frega na sega, a me, delle simpatie della gente verso la Juve che gioca bene e nun vince, frega na sega a me.

      Detto questo, scusa Luca, mi pare eri tu quello che ha sottolineato il qlo avuto dalla Juve contro il Bologna…vero e sottolineo: CULO !
      Mi pare che abbiamo segnato da un pallone ricevuta da Dybala con un passaggio felsineo.
      Vero e confermo.

      Ma dimme, anzi, raccontame come ha segnato l’Atletico.
      Grazie.

      • Ciao Max….però Amico mio, i gol dei ciolito boys sono stati si deviati….ma erano maturi maturi. Nel senso che la palla gironzolava PERICOLOSAMENTE in area da molto tempo. Vuoi la var….vuoi il polpaccio…..vuoi la traversa….che alla fine la palla è entrata 2 volte.
        Speriamo comunque che i bonus li abbiamo consumati al W. Metropolitano.
        Un abbraccio

        • Enea
          I goal non sono stati deviati da nessuno…rispondevo a chi diceva che Dybala aveva segnato con un passaggio dell’avversario.
          Credo, idem, per i goal dell’Atletico. Vedi Mario.

          Con questo non voglio assolutamente giustificare Massimiliano e la squadra.
          Ciao.

    • andrea (the original)

      Se così fosse è evidente che la cosa sarebbe da mettere sul tavolo e non come concausa.
      Ma al tempo stesso sarebbe a quel punto da ricollegare a un malcontento che si percepisce da due stagioni, che ha fatto scappare Alves, litigare Bonucci, immalinconire Dybala a centrocampo, relegare ai margini un Douglas Costa che, per quanto anche lui responsabile, arrivava in una squadra presa da lui a schiaffi sul campo un anno e mezzo prima, insieme a Higuain portava uno scudetto quasi da solo nel girone di ritorno e si ritrovava a fare 10 minuti a partita per questioni di equilibrio..e non vado oltre, se non per evidenziare che tutte queste situazioni arrivano dalla cultura del non gioco, della Juve che non deve giocare a pallone perchè deve vincere ecc..
      Dunque sarebbe ancor più importante la staticità della Società che diventerebbe la prima responsabile.

      Ma come detto più di una volta, ciò che non si è fatto prima conta poco, c’è comunque ancora una partita da giocare quest’anno (sperando non sia l’ultima), compattare l’ambiente per arrivare a fine stagione è indispensabile, a volte è possibile unirsi a tempo determinato per salvare una stagione dal fallimento totale e dalla implosione; a dine stagione capiremo se la Juventus è pronta per diventare una grande squadra.

      • Andrea
        Douglas Costa prima dello sputo giocava…a volte sub-entrava a volte dall’,’inizio dove non ha mai brillato se non una-due volte.

        Dici una fesseria nell’affermare ogni volta che Alves o Higuain se ne siano andati per colpa di chi…come pure Pirlo cacciato dal Milan…sono solo fesserie.

        Comunque, Amico mio, andiamo avanti, poi si tireranno le somme…e sono quelle che fanno il totale.
        Ciao.

        • andrea (the original)

          Max
          Costa non giocava spesso, Alves ha parlato chiaramente, Higuain è stato normalizzato come CR7.
          Sono evidenze.
          Ma come ho scritto più volte, ora si deve arrivare a fine stagione e provare a salvarsi il 12 da un fallimento totale.
          I conti sono quelli, sono gli unici che contano adesso. Serve un patto di ferro fino alla fine, si può fare ed è l’unico modo di giocarsi al meglio quel 10% di possibilità che abbiamo ancora.

          I totali di fine stagione invece sono stati già fatti, se i rumors sono aumentati così tanto vuol dire che forse la Juve sta maturando l’idea di un cambiamento che (anche questo detto più volte) non riguarda solo la panchina perché non può essere il solo Allegri responsabile di tutto questo, non più di chi ha voluto questo modello di calcio.
          Più totale di così.

          Ciao

  21. Kris
    Se mi dai gli indirizzi…perché vedo che salti di palo in frasca…cioè, ora di qua ora di la…
    Poi te dedico na strofa…
    Poi…ora sto a cuciná…oggi Amatriciana…me trovavo ‘npezzo de guanciale riposto ‘nfrigo

  22. No Germano, non ci trovo delirio nel pezzo postato da Barone.
    Anche nel senso pratico lo vedo giusto.
    Magari la forma, un po’ appassionata, ma godibile.

    • Tino
      Anvedi…hai scritto giusto, la forma un po’appassionata, dichi.
      Perdinci ma non scriviamo appassionati di Juve noi juventini chi cazzo ti viene ad elogiare la tua squadra ?
      Fraccazzi de Velletri ?
      Ciao Tino.

    • Ero io, Tranfaglia 🙂
      Come detto, é probabile che non l’abbia compreso. D’altronde ne ho aggiunto uno che puó apparire altrettanto delirante 😎

  23. ECCHIME

    Er guanciale va…peperoncino in abbondanza, porpa de pommidoro …e va, metto a bollì la champions con l’acqua…ok ecco la dedica:
    — So’ propio stufo! — disse er Re Leone —
    Tutti ‘sti leccazzampe che ciò intorno
    m’impedischeno er passo, e quarche giorno
    me faranno pijà ‘n inciampicone.

    D’ora in poi, tutt’ar più, je do er permesso
    de venimme, cór seguito, de dietro:
    a distanza, però, de quarche metro
    perché sennò me leccheno lo stesso.

    😉😎🤗

  24. 12 MARZO, IL CALENDARIO

    Quando si dice il qlo.
    Non volevo crederci e sono andato a controllare e a leggere il calendario al giorno 12.
    M

    Allegri aiutato da un Santo.
    Buon pranzo

  25. Kris scusa, ma con il cell deve essersi spostato qualcosa.
    O magari sono rinco..
    Germa’ scusa anche tu.
    Le cose si fanno una per volta, cosa che non sempre mi riesce..

  26. Baro’
    A volte capita anche a me, me accorgo a freddo di essere appassionato, quindi mi sono immedesimato..

  27. Si fanno sempre più insistenti le voci che vorrebbero Massimiliano Allegri e la Juve divorziare a fine stagione.

    Secondo quanto riportato da “Fox Sports”, infatti, il tecnico bianconero dovrebbe anticipare la fine naturale della scadenza del contratto che lo lega ai bianconeri, fissata nel giugno del 2020, per andare ad allenare in Premier League, con Chelsea e Manchester United in pole position.

    La Juve, in caso di addio di Allegri, andrebbe decisa su Zinedine Zidane, anche se Agnelli terrebbe in considerazione anche un’ipotesi Deschamps, che, a Torino, ha già allenato nella stagione 2006-2007, riportando la Juve in Serie A nell’anno post calciopoli. 

    • Tino credo che Deschamps ha un contratto fino al 2020 con la nazionale francese, improbabile che vada via prima della fase finale degli ormai prossimi Europei.

      • Gioe’
        Ci avevo pensato. Ma io la minestra la passo come la vedo…poi.

        Ho sentito anche in tv che Paratici e’ in spagna per trattare un giocatore.
        Insomma, ci diamo da fare.

  28. Quindi probabile destinazione per Allegri il Chelsea di Sarri. Ce riprovano con un Allenatore Italiano, segno che in fondo qui da noi non stiamo facendo cosi’ male.
    Allegri sarebbe emigrato in ogni caso, anche se avesse vinto la stramaledetta CL.

    Una ” quasi regola” che decide sempre le risoluzioni dei rapporti. Cosi, e’ giusto per entrambe le parti.

    Non c’e’ sconfitta, in altre sedi, per gli Allegriani e nemmeno vittoria per gli antiAllegriani.
    Si tratta del normale stato delle cose.
    Auguri a tutti.

  29. Scusa Tino, ma io non ho scritto niente sul delirio ne su un articolo postato da Max.

  30. QUANDO LO STILE È INIMITABILE

    Riconosco senza tema Sconcerti, per il fiato del Chianti, nel pezzo messo qui dal Barone.
    È il suo stile serale infatti, quello del caminetto, in compagnia del gatto che fa le fusa; proprio a quell’ora infatti la senescenza diventa sottile e disincantata.
    Ma anche in un fievole decanto di fumose parole, si può cogliere qualche brillio, qualche lucciola che non viene dal caminetto.

    Come quando dice che il calcio moderno avrebbe cancellato i fuoriclasse.
    Cioè, per dire, Messi, che appena domenica ha segnato la sua seciormiliordesima tripletta, illuminando letteralmente il campo, sarebbe solo un buon giocatore. Buono a sapersi.
    Magari ce lo danno per quattro spiccioli.
    Per carità, solo dopo l’addio di Allegri però, perché il livornese preferisce gli armadi belli grossi.

    Peculiare comunque lo stile, disincantato e crepuscolare, teso a rendere anche il calcio immanente filosofia.

    Felice sera alla compagnia.

    • Lui’
      Al di fuori dei concetti che in questo caso li trovo azzeccati su Allegri “laico”, lo stile crepuscolare in alcuni casi lo trovo riposante e delicato. Forse Sconcerti era veramente in un momento di relax vicino al camino.

      A volte ha una buona prosa, e se pur tifoso della viola, lo giudico imparziale.
      Faccio per dire che gli stili dirompenti tipo D’Annunzio & C , la poesia forte in genere, non l’ apprezzo granche’ trovandola ridicola in molti casi..eccetto quelle del romanticismo tipo Foscolo.
      La prosa, l’accetto in base ai contenuti, pur se aggressiva.
      Lui’ anche le tue sono un po’ crepuscolari. L’ultima che hai messo qui lo era. Buone.

      • Con la tua esperienza mi hai centrato Tino.
        Hai ragione. In generale apprezzo Sconcerti per la sua prosa filosofica e gentile.
        Vero: la mia ultima era crepuscolare, con un velo di falsi ossimori 🤗.
        Grazie.

  31. Barone,
    L’Atletico ha preso una traversa, ha sbagliato un gol a tu oer tu col portiere,la VAR ha tolto un gol a Morata e trasformato un rigore in punizione dal VAR quindi paratona di Scesni.
    Noi abbiamo prodotto un tiro su punizione di Ronaldo.

    Poi subito gol su due calci piazzati con svarione di Manzukic e svenimento di Bonucci.

    Insomma 2 a 0 ma potevacessere 6 a 1.
    Una disfatta, nella partita più attesa.
    Cose gia viste teniamo nel primo tempo poi crolliamo.

    Aggiungo il mio punto di vista.
    2 mesi per preparare una partita la più importante e ci arriviamo in quelle condizioni????

    Su Zidane.
    Non so se sarà calci Champagne però non gli darei del Sarri.
    È uno pratico, aggiustò il Real con Casemiro davanti alla difesa e Bale in concorrenza con Isco. Alla faccia, direi un praticone scuola bianconera.

    I risultati sono tutti dalla sua parte.

    Zidane in 2 stagioni e mezzo vince
    1 campionato spagnolo
    1 supercoppa di spagna
    3 CHAMPIONS LEAGUE
    2 supercoppa UEFA
    2 Coppa del mondo club

    Su Allegri che vuoi che ti dica. Sposa e sostiene la tesi che giocando male si vince ma a sto giro perde.
    La coppa italia è andata contro una squadra che vale tutta intera come Cancelo.
    La CL al 90% è evaporata contro una squadra il cui valore è 1/4 di quello della squadra da lui allenata.
    Adesso speriamo di avere un pò di firtuna a Napoli e riuscire a portare a casa lo scudetto, perchè se perdiamo la situazione potrebbe diventare tragica.
    Coppa?
    Ormai…

    • Luca
      Trovami dove ho detto che la Juve ha giocato e dove Allegri non ha sbagliato…trovami dove l’ho scritto.
      La critica la faccio quando sbaglia formazione e cambi…sempre.
      Ma non rompo i coglioni da due anni e più come fai o fate quassù.

      Anni e trofei vinti dal duo Zidane-Allegri ti rimando dietro a quello ufficiale che ti ho elencato…la vera Bibbia.

      Peccato, per te, che di goal ne hanno segnati solo due…che te devo da dì.

      Ciao.

    • Scusa Luca, solo x precisione e nient’altro; il rigore se ti riferisci a quello assegnato in un primo momento nel…primo tempo sinceramente non è nemmeno punizione. La spinta di Morata tutto ni sembra meno che leggera. Il var x me a Madrid non ha sbagliato nulla. Sempre e solo x la precisione. E la Juve x me fino al gol mangiato da Costa aveva fatto sicuramente + degli avversari. Da lì in poi…scomparsa!!!

      • andrea (the original)

        Ho letto questa tua tesi che francamente mi sembra solamente tua però.
        A Madrid (come in tante partite) la Juve non è scomparsa a un certo punto, semplicemente non è proprio apparsa.
        La differenza tra primo e secondo tempo è solo dettata dal fatto che l’Atletico nella prima frazione ha comandato ma è stato prudente temendo il nome Juve.
        Nel secondo ha comandato e accelerato, incrementando la pressione e cercando con più energia il gol.
        La Juve ha sempre e solo subito passivamente i cambi di ritmo dell’Atletico.

        • Infatti è mia e io la partita l’ho vista così. Sì, nella prima fazione l’Atletico ha comandato…nelle proteste e basta. Ok, quando la Juve prova a far qualcosa comandano gli altri. Quando gli altri fanno qualcosa. ..comandano sempre gli altri.

          • Ah, x quanto riguarda la mia tesi mi sembra dopo il primo tempo qui sul blog, a cominciare da chi di solito critica, erano tutti concordo con un buon primo tempo della Juve.

            • Solo per ristabilire la verità storica :

              “Primo tempo
              Un dato evidente: la Juve gioca palesemente sotto ritmo.
              In questo modo non si va da nessuna parte.”

      • Germano,
        Concordo la VAR non ha sbagliato nulla.
        Contavo le occasioni importanti e ne facevo una piccola cronaca.
        Per questo al netto viene fuori una partita che poteva essere 6 a 1.
        È un piccolo metodo per vedere che peso ha avuto la fortuna che detto tra noi questa volta ci ha aiutato.

        Sul primo tempo giocato meglio degli avversari ho parecchi dubbi.
        L’Atletico ha fatto molti errori nel pressing a centrocampo lasciando spazi nei quali avremo potuto far male. Spazi ad esempio che l’Atalanta non ha concesso.
        Spazi da noi non sfruttati però per via dell’abitudine al gioco orizzontale, che ormai impedisce ai hiocatori la visione dell’imbucata giusta.
        Da quì il concetto che per me la Juve gioca male.

        • Sul fatto che da Costa in poi san c.lino ci ha aiutato concordo ma questo onestamente va un po’ a vantaggio della tesi che sempre scrivo x quanto riguarda competizioni come la Champions anche se su questo continuo ad essere preso x i fondelli ma io vado avanti x la mia strada. Ho una mia idea di calcio che ovviamente come tutte è criticabile.

    • andrea (the original)

      Luca
      La situazione è tragica a prescindere da Napoli.
      Per perdere il campionato più inutile della storia la Juve si dovrebbe ritirare, altrimenti lo stravince comunque.

  32. ZIDANE ALLA JUVE È FATTA

    Favorevole all’addio di Allegri alla fine della stagione, scrissi anche, non doveva rinnovare.

    Detto questo dico, ora, la mia su Zidane: per me non va bene.
    Non lo vedo come allenatore per una squadra priva di centrocampo e non è un motivatore.
    Carattere pessimo peggio del mio.

    Dite la vostra.
    Saluti.

  33. SPERARE NEI NOSTRI

    Ci siamo abituati, diciamoci la verità. Fra 2016, 2018 e quest’anno, raggiungeremo le nove settimane circa di angoscia legata a risultati deludenti, che – se non chiudono totalmente la porta del passaggio del turno – lasciano solo quel tipo di consapevolezze negative, della serie “avremmo potuto, avremmo dovuto, eccetera eccetera”.

    Il problema è che nel calcio, come nella vita, non puoi tornare indietro, premere il tasto rewind e correggere gli errori fatti; no, conta l’adesso, l’oggi, il qui e subito, e devi essere in grado di fare del tuo meglio per ottenere il meglio che ha da offrirti la situazione che ti si è parata davanti. “Ora non è il momento di pensare a quello che non hai. Pensa a quello che puoi fare con quello che hai” si ripete il buon Santiago, alle prese con gli squali che divorano la carcassa del marlin appena pescato; e questo è ciò che, ormai, siamo abituati a dover fare quando sentiamo quell’arrangiamento in chiave post-moderna di Zadok The Priest di Handel.

    Non so esattamente quello che dovremmo fare sul rettangolo di gioco, quale modulo adottare, chi schierare, dove e perché e come tutto questo possa influenzare le nostre possibilità di passare il turno. Con un pizzico di demagogia calcistica, azzardo a dire che tutto ciò conta poco, conta relativamente: se il calcio fosse una scienza esatta, basata solo su valori assoluti dei giocatori e sul loro ottimale posizionamento in campo, con moduli che possano far rendere al massimo e schemi che esaltino singolarmente le capacità, giocato in ambienti asettici e privi di possibilità di influenzare le forze (raddoppiando le energie per i padroni di casa o intimidendo avversari e direttori di gara), non avrei avuto dubbi: Atletico – Juve 0 – 4, sempre, comunque e dovunque.

    Il calcio per fortuna (altrimenti non avrebbe il seguito che ha), non è una scienza esatta; è un gioco con una palla che rotola ed 11 che provano coi piedi a spedirla nella porta difesa dagli altri 11, e viceversa. Il fatto che non siamo riusciti a mettere quel dannato pallone in porta, pur schierando il miglior realizzatore dai tempi di Pelé, è forse l’unico vero rammarico che si può avere; giocare sui 180’ vuol dire gestire i 180’, di cui 90’ in casa dell’Atletico, con ciò che ne consegue in termini di “Cholismo”, e può voler dire mettere in conto anche la sconfitta. È nell’ordine delle cose, è anche accettabile (a meno che qualcuno non pensasse di poter andare al Wanda e dettare legge), ma segnare sarebbe stato fondamentale per facilitarsi il lavoro al ritorno.

    E’ quello che ha pensato Allegri, se non altro perché è in tal senso che ci ha abituati: se andata – ritorno si giocano sui 180’, è sui 180’ che bisogna ragionare. Per cui con un Barcellona a Torino che schiera un terzino non esattamente al top della forma, puoi permetterti di spingere di più, mettere in saccoccia il risultato e schierare il pullman davanti a Buffon al Camp Nou; con un Dortmund non impossibile può andar bene un pareggio in casa, per andare poi in Germania a spaccare la gara da subito; con un Porto fuori casa puoi permetterti lo 0-2, vista l’ampia differenza di valori; così come col Monaco, ecc. ecc. Tutti precedenti positivi dove però ciò che poteva andare per il verso giusto è andato per il verso giusto: come col Real, quando a Torino vincemmo, e al Bernabeu resistemmo. Perché non puoi vincerle tutte a prescindere: in UCL passi e vinci soprattutto se sai soffrire. E di questo siamo maestri, modestamente.

    Sappiamo come si fa. Sappiamo com’è rimontare, leggasi Monaco di Baviera 2016 e Madrid 2018. Se c’è una cosa di cui possiamo essere sicuri, è proprio questa: la nostra squadra non solo sa reagire, sa rimontare, sa mettere alle corde l’avversario e mettere sul prato la grinta necessaria a prevalere su chi ci ha sopraffatto. E se c’è un’altra cosa di cui possiamo essere sicuri, è che questa squadra è in grado di imparare dagli errori fatti e rimediare. Loro lo sanno, sanno cosa vuol dire accarezzare l’impresa, sfiorarla e poi perderla per un soffio, per una palla persa o una spinta di troppo.

    Sanno come si fa, ci hanno provato e ci sono quasi riusciti; quello che noi, nelle prossime tre settimane scarse possiamo e dobbiamo fare (se non altro per riuscire a prendere sonno la notte, evitare problemi di stomaco e proseguire con le faccende quotidiane senza un pensiero fisso che ci accompagna le giornate), è provare ad avere fiducia in loro: nel mister, nella squadra, negli undici che scenderanno in campo e che proveranno a regalarci ancora un’emozione forte, vada come vada.

    “È stupido non sperare, pensò. E credo che sia peccato”.

    di Gianmarco Iaria

    Buon Lazio-Milan

  34. Mauro the Original

    Barone

    A parte l’amatriciana che preferisco senza peperoncino e con il parmigiano al posto del pecorino, concordo pienamente con te.

    Per me Zidane non è l’allenatore giusto. Qui serve un allenatore in grado di ricostruire tutto dalle fondamenta e quindi dico Conte.

    Abbiamo 6/7 giocatori ormai a fine carriera e altri se ne andranno, quindi la squadra è completamente da rifare poiché siamo ormai alla fine di un ciclo. Ciclo che purtroppo non ha fatto arrivare la maledetta ma comunque una bella sfilza di trofei. Se devo essere sincero Allegri avrebbe potuto puntare negli scorsi anni ad una Europa League che comunque è sempre un bel trofeo europeo.

    Ribadisco comunque un pieno no a Zidane e invece si a Conte.

    • Ciao Mauro
      Già mi hai rovinato l’Amatriciana senza peperoncino e con il parmigiano…a parte questo…vabbè.
      Invece concordo con te su Conte…sempre che Agnelli lo reintegri in Juventus…conosce l’ambiente ed è juventino, in più non ha problemi con il ristorante…mangiano in sede. Vedi Continassa.

  35. GIOCA SEMPRE LUI E LO DECIDE ALLEGRI

    Può un giocatore con un palmares fatto di cinque Champions League, tre Supercoppe UEFA, un Campionato Europeo, tre Premier League, due Campionati Spagnoli, una FA Cup, due Coppe di Lega, due Coppe di Spagna, due Community Shield, una Supercoppa portoghese e una italiana, oltre a cinque palloni d’oro e innumerevoli altri premi individuali, mettere in cima alla lista dei desideri della sua nuova avventura bianconera la vittoria della Serie A?

    La risposta è sì, perché quel giocatore si chiama Cristiano Ronaldo e nella sua carriera ha vinto tutto. Proprio per questo è interessato a continuare a riempire di trofei la propria bacheca, soprattutto di quelli che ancora gli mancano. Motivo per cui, quest’anno, nella sua testa lo Scudetto è F-O-N-D-A-M-E-N-T-A-L-E.

    A differenza degli ultimi anni a Madrid con la gestione Zidane, nella sua prima annata a Torino, CR7 sta giocando sempre: 34 presenze, 2836 minuti giocati su 3060 minuti totali disputati dalla Juventus in stagione. In campionato è stato sostituito per la prima volta alla quattordicesima giornata, in occasione di Fiorentina-Juve, a dieci minuti dalla fine sul punteggio di 3-0. Ha giocato anche prima della sfortunata trasferta madrilena, contro il Frosinone, fino a che il punteggio non è stato messo in cassaforte. Niente turno di riposo nemmeno in Coppa Italia nelle sfide con Bologna e Atalanta. Cristiano sta dimostrando di voler essere sempre presente.

    Per quale motivo è passato da una gestione delle partite quasi chirurgica, focalizzata ad avere il massimo rendimento nelle sfide chiave in Champions League a voler giocare anche contro l’ultima in classifica in campionato? Sono scelte dell’allenatore?

    È difficile pensare che Allegri possa imporgli quando giocare e quando non farlo. CR7 è troppo grande per questo. Si autogestisce in base a quelli che sono i suoi obiettivi. La verità è che Cristiano vuole vincere tutto e per lui la Serie A, un trofeo che manca nel suo sterminato palmares, ha un’importanza enorme. Probabilmente superiore alla Champions, proprio perché viene da anni di vittorie in Europa. Del resto ha già ribadito in passato che a differenza di Messi lui si è imposto anche altrove. Aggiungere anche il campionato italiano all’elenco dei trofei vinti e farlo da dominatore incontrastato, raggiungendo magari il record di punti, è una sfida personale.

    Cristiano gioca per arricchire la sua bacheca con altri trofei e, anche se per i tifosi dopo 7 anni di dominio vincere lo Scudetto inizia quasi a essere noioso, per lui è prioritario.

    E la Champions? Appuntamento al 12 marzo per l’operazione rimonta.
    di Lazar Perovic

    • andrea (the original)

      Amico mio,
      Dammi il numero dell’autore che ci faccio 2 chiacchiere.
      😁
      Per i tifosi non è noioso, è meno che doveroso. Se vado a giocare a tennis con un bambino non è che mi annoi ma non andrei mai in giro a gonfiare il petto per averlo battuto.

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