Domenica 19 Maggio 2019 Juventus-Atalanta ore 20.30 Allianz Stadium -Torino

scritto da Cinzia Fresia

Il campionato è agli sgoccioli, le ultime battute .. e si chiude una stagione che vede la Juventus campione d’Italia, e in questa serata dove si celebra lo scudetto, la società esonera di comune accordo Massimiliano Allegri.
Tra lacrime, ricordi e tante belle parole, il Presidente Andrea Agnelli saluta un amico, così è stato definito il tecnico livornese, 5 anni fantastici ed un bilancio più che positivo.
Va via un pezzo di cuore, il Presidente visibilmente emozionato, ricorda il quotidiano e il lavoro passato insieme, fatto di confidenze, di momenti belli trascorsi al bar sotto casa a fare colazione, altresì i confronti, le gioie e i dolori.
I giocatori lo salutano e rimpiangono già.
Ma la dura legge del business non perdona, e analizzato il momento attuale, la società ha preso suo malgrado una durissima decisione per il futuro della Juventus.

Lo stesso Allegri, era in predicato di chiudere il ciclo alla Juventus, durato comunque 5 anni, il desiderio di conquista della Coppa dei Campioni, ha prolungato una collaborazione destinata a finire.
La love story comunque tra la famiglia Agnelli e il tecnico livornese non finisce, e chissà che un giorno non faccia ritorno, per regalare alla società che lo ha tanto stimato, l’agognatp trofeo.

  1. Che sia una grandissima festa x chi considera questo scudetto un grandissimo traguardo. Saremo tanti? Saremo la metà? Saremo 4 amici al bar? Anche in quest’ultimo caso…che festa 🎆 grande sia.

  2. Allegri un Signore quando è arrivato, un Signore quando se ne va.
    Sportivamente 5 anni fantastici, con crescita europea.
    Dalla conferenza stampa si è capito che Andrea Agnelli nelle dichiarazioni post Aiax, era convinto, come era convinto Allegri, di continuare insieme.
    Oneri ed onori… su consiglio di Nedved sicuramente, e forse anche di Paratici, parte tecnica che stimo tantissimo, si sceglie di cambiare.
    Il tempo ci dirà se è stato giusto cambiare, mi pare anche la chiosa del nostro Presidente.
    La società Juventus decide, come giusto che sia, e come giusto la separazione è stata fatta da persone civili e rispettose.
    Se succedesse come nel 2014 – 2015, quando cambiando il tecnico + o – con gli stessi giocatori si arrivò in finale di C.L., vuol dire che Nedeved e Paratici avevano ragione… ovvero che i giocatori non sono stati utilizzati adeguatamente dall’allenatore… altrimenti vedremo.
    Io penso che si dovessero cambiare i giocatori tecnici che hanno deluso, proprio dal punto di vista mentale… e tenere Allegri, per continuare a vincere.
    Che i giocatori fossero in sala stampa… e Nedved no… la dice lunga.
    Infine come scriveva Furino nel precedente, se Allegri dovesse andare all’Inter… io aggiungo …..il filotto di scudetti potrebbe finire.

  3. Una festa dedicata anche per Barzagli, un altro Signore.

  4. È PER UN AMICO

    La locuzione “aut aut”, deriva da un raddoppiamento della congiunzione latina aut, ed è traducibile in italiano come un “o” disgiuntivo, con il significato di “o questo o quello”.

    Esempio vicino a noi:
    Pavel Nedved ha dato “l’aut aut” ad Agnelli, dicendo: “O me o lui” riferendosi ad Allegri. Agnelli tra due possibilità ne ha dovuto scegliere una.

    La parola inglese “out” invece, significa semplicemente “fuori”.
    Esempio : “Allegriout” …

    Con tutta evidenza l’unica cosa che accosta le due parole è la pronuncia : “aut”.

    Buona domenica 🤗

    • Mauro the Original

      Luigi

      Pensaci un attimo. Credi davvero che Agnelli lo volesse tenere e Nedved si sia opposto? Per me la versione è stata addomesticata per fare in modo che Agnelli non sia il capro espiatorio se il prossimo allenatore non farà bene. Se farà bene il merito sarà di Agnelli e se farà male la colpa sarà di Nedved. Mi sembra chiaro no?

      • Senti Mauro, il concetto di cui sopra è stato riportato pari pari dal Corriere della Sera.
        A parte il perbenismo di fronte al pubblico stai certo che i due protagonisti della vicenda dietro le quinte si sono affrontati eccome, conoscendo anche il carattere fumantino del ceco.
        Tra le righe lo ha fatto capire Agnelli quando ha detto che la squadra la faranno Paratici/Nedved, di concerto col mio allenatore ovviamente.

        Ciao.

    • ANCORA TU
      Sei petulante e stiamo disturbando il blog con queste sottigliezze di poco conto. Sei antico e basta, aggiornati 😀 😀 😀
      Su wikipedia il concetto che ti ho riportato è chiaro, non stravolgerlo come l’uomo che ” Sa ” , sembri l’ uomo Denim di una pubblicità degli anni 70/80, “quello che non deve chiedere mai”😂😂😂😂 Da allora anche i dopobarba si sono evoluti😂😂😂

    • Azzzz … invece di andare a nasconderti, hai la faccia tosta di replicare ?
      Non è ovviamente l’ignoranza il problema Anto’ (lo siamo tutti), ma la tua mastodontica PRESUNZIONE nell’insistere a ritenere che le due parole sopra citate siano SINONIMI.

      Dietro la lavagna : subito !🤣.

  5. Mauro the Original

    Le vostre conclusioni a me non convincono affatto.

    Allegri voleva una rivoluzione della rosa giocatori con conseguenti svalutazioni di quelli che abbiamo, e tutto questo avrebbe portato la società ad un esborso e delle perdite economiche non indifferenti. Questo considerando il bond pesante da onorare ed i conti in rosso.

    La soluzione di continuare con il blocco giocatore attuale facendo solo i cambi necessari e contestualmente rivalutare la rosa giocatori attuale che si è svalutata moltissimo, serve soprattutto a risistemare i conti.

    E qui serve un ottimizzatore che può essere a scelta Conte o Sarri. Forse un nome sorpresa ma sicuramente non un allenatore top come Guardiola o Klopp che sono al momento fuori portata.

    Ma davvero si pensa che Agnelli ed Elkann fossero disposti ad esporsi ancora con centinaia di milioni di euro? Per me la verità è diversa da quello che ci viene proposto.

    • Secondo il mio modesto parere invece l’uscita dalla champions, così come riportato da Agnelli ieri ha fatto ragionare da imprenditori sconfitti. Se avesse portato a casa la coppa, nonostante i mugugni dei tifosi insoddisfatti per il gioco espresso dalla Juve, Allegri avrebbe avuto l’opportunità di continuare, ma oggi la squadra non è più con lui.
      Se non vuoi ripartire con un nuovo ciclo ( smembrando la rosa attuale) l’unica soluzione è caricare come ben dici, il prossimo allenatore di responsabilità che, se dovesse fallire, visto quanto fatto da Allegri, sarebbe l’unico capro espiatorio. Ecco perchè credo che sarà molto difficile che possano dare la squadra in mano ad uno che non avesse le spalle larghe. Conte e forse Sarri ( quest’ultimo come scommessa e per la sua tracotanza) gli unici liberi x questa avventura.
      Il prossimo sarà veramente un anno da dentro o fuori ( x il mio amico Luigi non scrivo out-out che sarebbe lo stesso significato) per qualsiasi allenatore che abbia il sangue freddo di sedersi in quella panchina.

      • Antony,
        credo che allenatori come Conte o lo stesso Sarri (che opinione strettamente personale sarebbe una sorpresa in negativo) non accetterebbero di fare da “capro espiatorio” senza la possibilità di incidere sulle scelte di mercato per poter modellare una nuova Juve (entrambi l’hanno già dimostrato anche nel recente passato) che non necessariamente significa stravolgere completamente la rosa attuale ma aggiungere o sostituire quegli elementi funzionali o meno alle rispettive idee di calcio.

        Buona domenica.

  6. La conferenza stampa di commiato da Allegri defenestrato da Andrea Agnelli con l’onore delle armi, servita sopratutto per mascherare pubblicamente la frattura interna alla società che dura da mesi sulla scelta dell’allenatore. Una situazione che tradisce incertezza anche sulla tenuta dell’attuale organigramma dirigenziale e in questo senso credo che l’assenza della furia ceca (ufficialmente per motivi di lavoro) non sia di buon auspicio. Stasera all’AS ci sarà comunque l’ultimo atto della lunghissima gestione Allegri che a leggere la formazione al momento pare intenzionato a non schierare quelli che fosse rimasto ad allenare la Juve, sarebbero stati i nomi dei probabili epurati. Una squadra che vorrà dunque onorare nel migliore dei modi l’addio al suo (ormai ex) allenatore battendo l’Atalanta, che pur meritandolo con l’eventuale sconfitta lascerà molto probabilmente al Milan l’ultimo posto utile per la Champions.

  7. CINZIA

    Gentilissima, buona domenica.
    Di Editoriali ne hai scritti tanti, belli, brutti e gradevoli…finalmente uno, quello di oggi, da applausi.

    Saluti.

    • Qualche dubbio che Allegri possa tornare, per certi tifosi (e non solo nei blog) non merita neppure di essere ringraziato.

      • Specie nel caso stasera volesse lasciare un ottimo ricordo agli altri tifosi juventini restituendo il “favore” ad un’Atalanta che in CI non l’ha certo trattato da ospite ma umiliato con un secco 3 a 0.

  8. andrea (the original)

    Ho letto in giro (Non parlo del solo blog) tante versioni e sinceramente sorrido un po’ perché spesso, se si parla di stupido pallone, pare bisogna avere dei titolo sul campo, mentre ci si lancia in dissertazioni su logiche di top management, che è una roba un po’ più sera, come si parlasse della pizzeria sotto casa.
    “Ha deciso questo, ha deciso quello, Agnelli si è fatto dominare, mettere sotto i piedi, Patetici e Nedved sono sulla graticola”.
    Non funziona così nelle Aziende strutturate, chi pensa il contrario meglio torni a parlare di fasi difensive ed offensive.

    Detto questo, se si vuole fare una festa bisogna onorare gli invitati, quindi facciamo festeggiare anche l’Atalanta, basta un punto e poi loro chiudono i conti domenica prossima.
    Mi raccomando.
    #finoalpareggio

    • Caro Andrea,
      se se sentono e se ne leggono tante. Aveva ragione Umberto Eco, la stupidità veicolata da Internet è semplicemente colossale.
      Ognuno parla e scrive a vanvera di cose che non conoscere, senza acume, senza logica, senza intelligenza…
      L’Analfabetismo funzionale conquista fette sempre più grandi del popolo ebete e presuntuoso.
      Continuando di questo passo, fra 20 anni il terrapiattismo si studierà nelle scuole !

      • Però Luigi, va bene tutto…. ma Agnelli è stato chiaro, lo hai scritto tu ed anche io, la mancanza di Nedved anche…
        Se dai corda al commento sopra, abbi pazienza ma a qualcosa mi sfugge, nella tua logica.
        Ciao.

      • Spiegami Ivano … dov’è la contraddizione, ti ascolto …
        Che ci sia stato un confronto fra i tre dell’Ave Maria mi pare giusto. Che due dei tre abbiano trasmesso -magari con carità- le loro idee diverse al presidente mi pare anche questo normale.

        Come questi fatti confliggano con ciò che ha espresso sopra l’amico Andrea, francamente mi sfugge …

        Buona domenica anche a te.

        • Mi arrendo alla tua ‘logica’.
          Per me incomprensibile.

          • Vedi che qui sotto Andrea ha tentato di spiegare …
            Se neanche quello ti pare un discorso logico, beh, ci arrendiamo.

        • andrea (the original)

          Posso aggiungere che una idea imposta costa il posto al manager già solo per provato a imporla.
          Ne ho visti almeno 3 saltare in aziende delle dimensioni della Juventus per aver preteso di entrare a piedi uniti (nonostante le idee non fossero cattive idee).
          Ieri Agnelli ha ben spiegato le logiche di delega, responsabilità e di non essere attratto dagli Yes man.
          Tradotto: si parte da convinzioni, le si confronta e se una è maggiormente convincente, per ragioni di opportunità, funzionalità, efficacia in rapporto al momento, la si modella in alcune parti e la si adotta.
          Nessuna proprietà si prende il rischio di lasciar decidere da solo un manager (a meno che non sia al comando) per poi rimuoverlo se la cosa non funziona.
          Rimuoverlo non risolverebbe l’eventuale danno fatto, mentre in caso di successo ci sarebbe una acquisizione di potere eccessivo, comunque si metterebbe una pressione eccessiva.
          Insomma, nella pizzeria, in casa, funziona il “fai come ti pare poi facciamo i conti”, non in una azienda strutturata.
          Hanno fatto delle valutazioni, alla fine globalmente si sin trovati in accordo, magari non su tutto ma sullo scenario complessivo.
          Se il futuro sarà roseo bene, diversamente magari cambieranno anche i manager, certo non sarà la scelta di mandare via Allegri a determinare il tutto.
          Ah, Andrea Agnelli ha pure ribadito di appartenere al profilo di manager decisionista.
          Più chiaro di così.

  9. ECCOLI I VERI TIFOSI JUVENTINI !

    La follia sui social network, talvolta, non conosce limiti. Chiedere per informazioni a Pavel Nedved Jr, che ha visto comparire sul proprio profilo Instagram numerosi insulti e critiche furibonde nei confronti del padre, identificato come uno dei “colpevoli” dell’addio di Massimiliano Allegri alla Juventus.

    ‘AVETE ROVINATO LA JUVE’ – Il figlio del vicepresidente bianconero ha pubblicato una storia che mostra il messaggio di un hater: “Avete rovinato la Juve tu e tuo padre”. “Scusa (?)”, è il commento incredulo di Pavel Jr. Incredibile ma vero: Allegri lascia la Juve e su Instagram piove odio su Nedved… e suo figlio.

  10. Cara Cinzia,
    Allegri e’ un buon allenatore che ha risolto molte cose,compreso la sfuriata di Conte che abbandono’ la squadra in ritiro pre campionato. E lo dice uno che stravede per Conte. Meritava un commiato simile in tutti I sensi. Una cosa non ha fatto, vincere la Cl.
    Sono certo,anche, che I cicli non durano molto di piu’ a certi livelli e in fondo era nell’aria una soluzione deltutto fisiologica.
    Che poi ci siano, e questo e’ un altro aspetto in contemporanea, divergenze nella dirigenza, non e’ da scartare.

    La speranza e l’esigenza di vincere la Cl restano priorita’ assolute per un mare di motivi,al nuovo aspetta una missione non facile e, se Mauro ha ragione, nemmeno scevra di intoppi negativi viste le prese di posizione fra gli elementi della Triade, AA, Paratici e Nedved.
    Queste sono divergenze e paturnie che se non accadessero sarebbe meglio in una Azienda strutturata e sempre sul “pezzo”. O almeno non dovrebbero emergere in pubblico.
    La dinamica e lo svolgimento anche cronologico degli eventi lo fanno pensare. Anche a me.

    • Mi chiamo Ivano, caro Tino.
      Non ho capito dove vuoi andare a parare.
      😱Le paturnie e le divergenze quali sarebbero di grazia ?
      Le “grattate” che si fanno i giornali mentre scrivono di Juve ?

      • Luigi
        Ce ne sono sempre di beghe, ma alla fine decide AA, ma non devono essere pubbliche. Secondo te I manager vanno sempre d’accordo fra loro? Ieri dovevano esserci, mi pare,per logica, anche Paratici e Nedved. Come mai non sono intervenuti?
        Di AA posso dire solo bene, tranne x esempio, la faccenda Del Piero…
        Non e’ che per via che amo la juve non possa notare delle sfumature..

      • Tranquillo, certe sfumature potrebbero avere significato solo per un giornalismo attizzapolemiche …
        È giusto ed ovvio che ieri Agnelli ci abbia messo la faccia. Credo che questa sera -per farti contento- si riunirà il triumvirato.
        Speriamo non facciano la fine di Cesare, Pompeo e Crasso ….
        Eddaiiii Tino, mi fai anche tu la vedova di Allegri ?

  11. LE VEDOVE

    Già c’erano le vedove di Conte.
    Ora cominciano già a profilarsi le vedove di Allegri.
    È proprio vero che soprattutto man mano che si avanza nell’età i cambiamenti ci fanno paura, ma la vita è tutta una scansione di cambiamenti.

    Addirittura ho letto che alcuni avrebbero perplessità pure su Guardiola … ora, il mondo è bello perché è vario, però certe esagerazioni lasciano basiti.

    Pranzate tranquilli, il mondo sta girando da alcuni miliardi di anni … e pare non abbia intenzione di fermarsi a breve 🤣.Il

  12. andrea (the original)

    Aggiungo: in questi anni ho spesso letto perplessità sul peso di Nedved, quasi che il suo ruolo fosse identificabile in una semplice rappresentanza istituzionale.
    E ora sarebbe bastata l’uscita di Marotta per farlo diventare quello che impone il licenziamento di un allenatore gradito al Presidente?
    Scenario surreale direi.

    E sulla sua assenza: ma veramente Nedved, da un semplice ruolo di rappresentanza che si diceva avesse, di colpo oltre a cacciare un allenatore gradito al Presidente può non presentarsi in conferenza stampa per far sapere a tutto il mondo che ha deciso lui?
    Scenario comico direi, neanche nei film, forse neanche Elkann può fare una roba del genere.

    Dai su, torniamo ad Adani, al calcio di cui parlare solo se hai vinto titoli, ai nemici oscuri, alle 4 ripartenze.

    • Solo il popolino ignorante può trasformare in un Amen, l’insignificante Nedved nel despota Nedved …
      Gente che non ha la minima idea di cosa sia una struttura aziendale e le sinergie di responsabilità che in essa convivono.

      Un Brindisi alle fortune della Juve e al suo prossimo allenatore. Prosit !

      • Che sia trapelata la frase di Nedved : ” o io o lui” ce lo siamo sognati?
        Non si e’ fatta una bella figura..
        Se mai ricordatevi che mi sono sempre chiesto cosa faccia esattamente Nedved, quali mansioni abbia.
        Quale sarebbe Luigi, il popolino ignorante?
        Allora voi eletti sforzatevi di spiegare il verbo invece di apostrofare senza averne l’autorita’.

        • andrea (the original)

          Non l’abbiamo sentita Tino.
          “O io io lui” Nedved lo dirà il giorno in cui vorrà essere licenziato.

          • Una balla? Ok ma ieri non c’era.
            Guarda, Andrea, in privato si possono dire di tutto mi risulta che siano amici. Quello che ribadisco e’ che in pubblico non trapelino tracce di discordia. Ieri c’era solo Agnelli e non va bene.

            • andrea (the original)

              C’è uno qua sul blog che dopo aver preso una laurea in calcio (senza studiare), dice di intendersi pure di Aziende.
              Lo chiamano “il pratico”..o “praticone” non saprei, non si sa cosa faccia e soprattutto che numeri abbia (gli altri sin tutti teorici dice) ma ci dobbiamo fidare.
              Magari se chiedi a lui ti illumina.
              😉
              Ciao frate’

    • Anche Allegri alla Juve gli ultimi 5 anni ‘girava’.. ma in tanti non se ne sono accorti… qui da alcuni sempre le solite litanie…

  13. LA MAGGIORE ETÀ

    Una volta si diventava maggiorenni a 21 anni e si poteva votare per il Senato a 25.
    È vero che oggi si cresce più velocemente e anche perché più evoluti…appunto, evoluti.

    E allora mi domando e vi chiedo: certi post sono scritti da adulti ?
    Era Allegri l’autore delle reciproche ripicche tra gli stessi tifosi della stessa squadra ?

    Secondo voi ora ci dovremmo impegnare a cercare lo sbaglio dove il prossimo allenatore potrebbe sbagliare in una partita meno o più di un’altra come è stato fatto da chi ogni domenica cercava di dare addosso ad Allegri ?

    Oppure, prendo ad esempio il mio caso, siccome sono ossessionato dalla Coppa mi metto col fucile puntato ad aspettare il primo passo falso e semmai uscissimo agli ottavi ?
    No, nel mio DNA di juventino resterà solo il solito pensiero: maledetta perché maledetta…lo è stata, lo sarà sempre maledetta anche se dovesse venire ad allenarla Gesù Bambino…e non per ripicca perché non più Allegri.

    Allegri è stato per me, già, il passato.

    Invece vedo che ancora non vi basta quello che gli avete vomitato addosso negli anni passati.

    Maggiorenni ma anche attempati con un ragionamento da “scassacazzi” permettetemi.

    Sentirsi ripetere in continuazione il nome di un allenatore che ne ha dette di cotte e di crude contro la Juve, lui, che non ha vinto mai un cazzo un motivo ci sarà.

    Ora l’eroe di giornata è Pavel Nedved che secondo alcuni è stato lui l’autore della cacciata di Allegri.

    Fosse lui l’eroe dovremmo vedere Antonio Conte seduto sulla prossima panchina della Juve.

    Saluti

  14. LA MIA JUVENTUS NON C’ENTRA

    Le squadre che hanno vinto più consecutivamente titoli.

    14 Lincoln (Gibilterra) 2002/03–2015/16
    14 Skonto (Lettonia) 1991–2004
    13 Rosenborg (Norvegia) 1992–2004
    13 BATE Borisov (Bielorussia) 2006–
    11 Dinamo Zagreb (Croazia) 2005/06–2015/16
    10 Dinamo Tbilisi (Georgia) 1990–1999
    10 Dynamo Berlin (Germania dell’Est) 1978/79–1987/88
    10 MTK Budapest (Ungheria) 1914, 1917–1925
    10 Pyunik (Armenia) 2001–2010
    10 Sheriff (Moldavia) 2001–2010

    Le altre strisce più lunghe ancora in corso
    8 Juventus (Italia) 2011/12–
    8 The New Saints (Galles) 2011/12–
    8 Celtic (Scozia) 2011/12– (il record scozzese è di 9 campionati, detenuto in condivisione da Celtic e Rangers)
    7 Olympiacos (Grecia) 2010/11–
    7 Ludogorets Razgrad (Bulgaria) 2011/12–
    6 APOEL (Cipro) 2012/13–

    Buon pomeriggio.

    PS: il toro perde 1-0 a Empoli

  15. Non ci sono “elementi fattuali” che hanno portato al divorzio tra la Juventus e Massimiliano Allegri. Lo precisa il presidente Andrea Agnelli. “Al di là delle dietrologie, c’è stato un percorso di un mese di un gruppo di professionisti che ha avuto la capacità di capire che questo era il momento giusto, che era arrivato il momento di chiudere questo ciclo”. Aggiunge poi Agnelli che “gestendo aziende bisogna saper prendere le giuste decisioni nei momenti in cui vanno prese. Solo il futuro saprà dire se le scelte prese erano quelle corrette. E questo vale “al di là delle considerazioni esterne”.

    Parole che indicano senza tema di smentita come la decisione del Presidente Agnelli di chiudere il rapporto sportivo con Allegri sia stata la diretta conseguenza del “lavoro di un gruppo di professionisti che ha avuto la capacità di capire che questo era il momento giusto, che era arrivato il momento di chiudere questo ciclo”,un’affermazione che destituisce di fondamento qualsiasi ipotesi sul peso determinante che possano aver avuto sulla sua decisione gli “elementi fattuali” e le “considerazioni esterne” degli ultimi mesi, ivi compresi aggiungo personalmente i “contributi” di blogger e partecipanti ai vari forum e blog juventini, tantomeno le critiche dei media e in particolare quelle di addetti ai lavori come il “titolato” Adani con tanto di invidiabile curriculum da allenatore, anzi no, vice-allenatore di Baldini al Vicenza in serie b, dal 13 giugno del 2011 al 4 ottobre dello stesso anno, con buona pace di snob e esibizionisti dialettici di ogni ordine e grado.

    • Giusto Gioele,
      comunque se dopo l’Aiax AA era convinto della permanenza di Allegri ed Allegri anche… dopo il lavoro di gruppo comprendeva anche Paratici e Nedved… le affermazioni di Nedved sono state limpide… come tremendamente pesante la sua assenza alla conferenza stampa… per chi sa come funzionano le aziende e non vive di teoria.
      Spero solo che i rapporti interni tra AA e Nedved rimangano positivi.

      • Ivano

        Che a decidere sia stato Andrea Agnelli non c’è alcun doppio e come ha detto l’ha fatto dopo aver ascoltato le opinioni di tutti nel mese dopo l’eliminazione dalla CL. Detto questo che ci fossero divergenze di vedute con Nedved lo scrivono diversi siti juventini che affermano anche come lo stesso Pavel sia stata una della voci che più hanno spinto per l’immediata separazione da Allegri. Altri segnali aggiungono questi siti “sono arrivati dai c.d. ‘dissidenti’, il rapporto tra Allegri e i vari Cancelo, Dybala, Douglas Costa e Alex Sandro non era più idilliaco e casualmente i 4 sono arrivati in sala stampa con con qualche attimo di ritardo rispetto al gruppone principale, insieme a loro anche Bentancur e Caceres.”
        In tutto questo non c’è ovviamente niente di anomalo, sono normali dinamiche di confronto che avvengono ai vertici di qualsiasi azienda, sulle quali anche chi è esperto di dinamiche d’impresa ma non vive direttamente e quotidianamente i rapporti interpersonali, finisce per dare giudizi solo teorici o non aderenti alla realtà.

    • Raga, in effetti penso che sia proprio così, una stagione bene a metà, e Allegri stufo insofferente e sempre arrabbiato, credo che il primo a volersene andare fosse proprio lui, e di conseguenza Agnelli che stima e che lo avrebbe tenuto per sempre, si è trovato di fronte un collaboratore svuotato e privo di fantasia.
      Di fronte alle esigenze di un cda, non poteva fare altrimenti.
      Ciò che spero, che arrivi un tecnico diverso, e spero non italiano, che non si cambi tutto per non cambiare nulla. Sennò era meglio tenersi lui.

  16. Forse una fake
    Mou si offre all’Inter.
    Mah!

  17. andrea (the original)

    C’è la possibilità che vada in B la Fiorentina.
    Va beh allora stasera mi tocca prediligere il nerazzurro non solo per la Dea.
    È per un disegno più grande, i viola in B sarebbe un godimento unico.

  18. Mauro the Original

    Ho un presentimento. Il nuovo allenatore verrà annunciato fine maggio inizio giugno.

    Mi auguro si faccia presto poiché fra una cosa e l’altra si fa presto ad arrivare a luglio.

    Sinceramente mi aspetto un qualcosa di innovativo rispetto al gioco espresso finora.

    Inzaghi non mi appassiona, anche lui nel secondo tempo tende a perdersi. Conte ormai non viene.

    Spero arrivi lui senza pretendere Guardiola o Zidane.

  19. andrea (the original)

    E pari fu
    😀

  20. Eeeeeeeeeehhhh Mario Mario. Troppo forte sto giocatore. Non c’è niente da fare.

  21. Pavel Nedved parla a Skysport: “

    “Quale ruolo nella vicenda?

    Devo chiarire che non ero alla conferenza per motivi di lavoro. Non potevo cancellare o spostare. La parte nella vicenda è della società, prendere una decisione, una fine di un ciclo in modo naturale, un ciclo chiuso in modo importante, difficile da ripetere, immenso, undici trofei, quasi tutto quello che è stato chiesto, bisogna fare i complimenti a Max ed a Andrea Barzagli.

    Cosa vi ha fatto convincere?

    Nessun elemento ma solo una fine naturale, ognuno dice quello che sente, Max è stato grandissimo, la Juve vuole vincere trofei e lui l’ha fatto. Inzaghi e Sarri? Ci saranno valutazioni, non abbiamo fretta, non sarà semplice, sappiamo che non si ripeterà più questo ciclo, sarà difficile. 

    Nessuno in mano?

    Fino ad ora avevamo Max, non abbiamo contattato altri, abbiamo idee abbastanza chiare ma non è stato fatto niente ancora”.

  22. Io ero per Allegri, le poche volte che ho scritto su questo blog l’ho fatto capire in modo chiaro. Ho visto la conferenza sabato pomeriggio e mi è piaciuto molto il “pathos” che c’era, le parole di Agnelli non erano imparate ” a memoria” così come la chiacchierata di Allegri, poi ci sono stati dei passaggi che non ho capito ma non importa. Voglio dire che non era una sceneggiata …..alla fine credo che lo staff e il presidente abbiano capito che per “vendere” un brand e cercare di arrivare dove sono il real e il manchester non serve solo vincere ma serve creare un’immagine e che Allegri non avrebbe mai potuto farlo, troppo ancorato ad un calcio dove conta solo vincere e basta.
    La scommessa è proprio questa, arrivare a vincere creando un’immagine ….toccherà al prossimo allenatore provarci…magari trovassimo un altro sacchi da fusignano….ma forse erano altri tempi…..

    • Esatto, Luca, hai centrato il problema di modernità di cui anche il calcio è innervato.
      Tutte le cose umane hanno bisogno di aggiornamenti.
      Vincere non è più l’unica cosa che conta.
      Puoi cambiare il logo, le magliette, la musichetta di contorno ecc ecc, ma nel piatto ci deve essere comunque il prodotto “calcio”.
      Gli inglesi ci sono arrivati prima di noi, la strada è quella, ma non è certo blandendoli come dei fessi che miglioreremo; anzi riusciremmo solo a dimostrare il nostro endemico provincialismo …

      Ciao.

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