Sarri gate.

scritto da Cinzia Fresia

Avete presente quando si scopre che la moglie/marito ha un contatto con la sua ex?una telefonata, un messaggio, magari niente di male, 2 parole per un saluto, ma che fa sorgere il legittimo sospetto e fastidio, sul perché il voler riesumare una storia chiusa, morta e sepolta.

È un po’ quello che è accaduto a Maurizio Sarri, domenica sera scorsa, nell’impatto con il Napoli la sua ex squadra.
La storia di Sarri con Napoli è struggente: alla pari di Romeo e Giulietta, il poter allenare la squadra della città che ha sempre amato e di cui è originario, corona un di un sogno d’amore, coltivato da chissà quanto tempo. Peccato che come molti sentimenti forti, spesso sono minacciati.
“La minaccia”in questo caso, è stata la Società, la quale lo ha accusato, di aver perso lo scudetto in “albergo”, quindi mandato via.

Alla fine chiunque ha diritto di rifarsi una vita, e Sarri seppur ferito e molto dispiaciuto lascia Napoli verso la terra d’Albione, ma poi .. succede .. che dall’Italia, la prima della classe, la più bella e la più ricca .. dice io voglio proprio te!
Per lui si trattava di un ritorno a casa trionfale nella migliore delle società, molto odiata prima, ma che poi, conosciuta da vicino non è così male, in più con Ronaldo, Dybala e l’amato Higuain, .. insomma una di quelle occasioni da non farsi sfuggire prima che trovino un altro.

La Juventus invece, ha perdonato molto a Sarri: l’aver accusata di far parte di un fantomatico “Palazzo del potere”, dita medie ai tifosi, l’aver perso lo scudetto in albergo .. e’ passata sopra a tante cattiverie pur di averlo, e con questi presupposti non si poteva dire di no, sempre la Società ha protetto il tecnico durante un’improvvisa malattia, insomma come sempre la Juventus nonostante i numerosi difetti difende sempre le sue scelte, anche quelle sbagliate.

Ma al cuore non si comanda, e lo abbiamo visto domenica sera, accusare un colpo come una sconfitta pesante quasi ridacchiando e commentando, sappiamo come.
Il problema è che gli Agnelli possono sopportare e tollerare qualche scivolata, ma non sopportano la slealtà, e non ci stupisce che il Presidente Andrea Agnelli se la sia presa.

Detto questo, la situazione è grave perché: Sarri è infelice, la Società è arrabbiata e i tifosi preoccupati, e pensare che l’allenatore possa essere rimosso dall’incarico getta un’ombra pesante sul proseguo degli impegni della Juventus, ed è un vero peccato con il corredo di giocatori che ha buttare via tutto.
D’altronde l’allenatore, ha mantenuto un certo distacco con i tifosi della Juventus, e non è chiaro cosa succede nello spogliatoio, sebbene, ci siano state parole di affetto e stima nei confronti di alcuni giocatori.

Non è colpa di nessuno se non è scoccata la scintilla, è possibile che il rapporto fosse iniziato nelle migliori intenzioni e auspici, e non sappiamo cosa augurarci se non che Sarri continui a fare il suo lavoro e i giocatori siano con lui, almeno fino alla fine della stagione.

  1. VENGHINO SIORI VENGHINO

    E qui devo dare ragione ad Andrea per quando riguarda il nostro calcio (però Andrea, perdonami, quel tuo “tifoso italiota” mi suona male…sa tanto di offesa a chi ha una certa cultura calcistica).

    Detto questo, c’è l’allenatore avversario prossimo della Juve, Iachini, che si lamenta di aver giocato mercoledì in Coppa Italia contro l’inter, a San Siro, su un campo di patate, con il rischio infortuni etcetera etcetera.

    Non ho sentito Iachini dire che non è stato giusta, come è stata gestita, la partita di Supercoppa…o Roma-Juve ultima di campionato su un campo non in perfette condizioni, infatti, ci sono stati due crociati rotti…e tu, ripeto, Iachini do cazzo stavi ?

    Invece dice ora che va a affrontare la Juve sllo Stadium:
    “Mi dà noia una cosa anche se non è un alibi.
    Non capisco come si possa fare noi una partita infrasettimanale e la Juventus una settimana tipo, non le capisco queste cose onestamente. Poi a San Siro si gioca due volte a distanza di 24 ore rischiando anche infortuni. Non me le spiego, forse sono arretrato ma non è equiparata come cosa”.

    Azz e se non è un un alibi questo con relativo pianto cos’è ?
    Averlo fatto ora è come foraggiare stampa, media e tifosi dell’Italia tutta…visto che la squadra in questione è la Juventus.

    Forse a Iachini gli sfugge una cosa: credo che la Juve, sono 8 anni e nove con questo che ininterrottamente va avanti in tutte le coppe da disputare per chi continua a vincere, purtroppo per lui, e che quindi disputa ininterrottamente 3 partite tre a settimana…e queste partite saranno capitate pure contro una delle squadre da lui allenate.

    Sotto i freschi !

    Buongiorno al blog

    • andrea (the original)

      Italiota è questo ed è mentalità piuttosto diffusa come sappiamo, se pensiamo che il tecnico più considerato in Italia, Antonio Conte, è il re del lamento.
      Ma mi chiedo: se poi fanno risultato a Torino tutto questo vale ancora o no?
      Buongiorno

  2. SE PARATICI FOSSE UN GENIO

    C’è voluto più tempo a portarlo alla Juve che a te tenerlo. Emre Can.
    Credo che se, non appena insediatosi a Milano, avessero chiesto a Conte chi togliersi alla Juve e chi prenderesti tu, avrebbe certo risposto: Emre Can e Eriksen.

    La situazione attuale è questa: Eriksen all’inter per 20 milioni e Emre Can via dalla Juve per si e no 30 milioni.

    Un giorno scopriremo il perché di questa genialata.

    • @Massimo

      La Juve ha un’incidenza dei costi per giocatori rispetto al fatturato al limite del sostenibile. E, allo stesso tempo, ha necessità di fare plusvalenze.
      Se Emre Can fosse stato utile al progetto di Sarri, sarebbe rimasto e, verosimilmente, avrebbero sacrificato qualcun altro.
      Ma il tedesco è stato chiaramente messo ai margini, da subito, dal nuovo tecnico, ha chiesto la cessione ed è stato accontentato. Anche perché, in questo modo, la società si è liberata del suo stipendio ed ha ottenuto una buona plusvalenza.
      Quindi Paratici c’entra poco, francamente. Ha fatto quello che doveva. Meglio ora che a giugno.
      Un abbraccio a te.

      • andrea (the original)

        Aggiungo che Eriksen pagato 20 milioni per 4 mesi, visto che a fine Giugno era a parametro zero, è una follia che solo un distruttore come Conte poteva pretendere.

        Emre, un ingaggio da 6 milioni circa per quante partite di livello? Una da centrale. Parliamo di uno che comunque anche a Liverpool non è che fosse una stella e che nulla ha fatto per risalire le gerarchie, anzi.
        Se puoi far cassa con uno così e non lo cedi o sei un arabo o sei matto.

      • Mah.
        Stiamo parlando di un giocatore che ha giocato poco pochissimo, prima con Allegri e poi con Sarri.
        Stiamo parlando di una squadra che già da giugno aveva deciso di venderlo.
        Stiamo parlando di una rosa che non ha posti in squadra perchè troppo numerosa.

        Eriksen?
        Vediamo prima di parlare…

        • Intanto prendiamo nota che Sanchez quello che Conte voleva a tutti i costi e che Marotta ha provato a prendere invano e che secondo i giornali era quello che mancava, oggi non gioca e non perchè infortunato.

        • Luca
          È vero quello che dici: ha giocato poco.
          Devi specificare perché con Allegri ha giocato poco.
          Dicobla mia. A me risulta che è statonpreso che non stava bene, appena i sanitari hanno dato l’ok Allegri lo ha fatto giocare…poi ancora male e di conseguenze entrava e usciva.
          Finalmente quest’anno è arrivato il “genio” e ha completato l’opera.
          Ciao

      • È anche vero che a incidere sui costi contribuiscono tantissimo questi parametri zero…che ne approfittano con ingaggi appena sotto a quelli dei top dei top.

    • Emre é una cessione giusta, ultimamente ha dato proprio l’impressione di giocare “contro” e da quando é alla Juve non ha reso piú che uno Sturaro. Poi magari altrove troverá continuitá e rendimento peró alla Juve non serviva.
      Eriksen é piú trequartista dei trequartisti che usiamo noi peró la situazione attuale (confusa) del centrocampo non so fino a che punto avrebbe permesso l’inserimento di un ulteriore giocatore, in Spagna direbbero sarcasticamente “eramos pocos y parió la abuela” (eravamo in pochi ed ha partorito la nonna)…

      • Ciao kris
        scusa,ma quando ha giocato Emre per dare questa impressione?
        Non serviva? E’ Sarri che non lo vede, quando invece in alcune gare poteva essere una scelta soprattutto quando devi tirare il fiato dopo ore di tiki taka stucchevole.

        • Con Allegri ha giocato quando è stato sano, e sinceramente non è che abbia stupito. Tranne nella partita con l’atletico. Come Sturaro contro il Real nel 2015.

          • vabbe’ ma si parla di un anno fa.
            Che cazzo, non è che le cose vadano sempre uguali:
            allora Rabbiot doveva essere espulso dalla categoria, secondo le prime impressioni..

            • Eh beh, Rabiot é un altro che non mipare faccia la differenza e se non ingrana a dovere probabilmente fará la stessa fine.
              Sono entrambi buoni giocatori ma penso che a fine stagione la Juve debba fare un discorso serio sul centrocampo eliminando gli equivoci e puntando su gente che possa realmente far fare il salto di qualitá al reparto.

      • Kris
        Perdonami…
        E grazie ad cà, non mi metti nella lista Champions, mi fai giocare solo per ripiego e poi vuoi che non gioco a dispetto ?
        Mi paiono più sensate le risposte degli amici sopra.

        • Non sono d’accordo Barone, preferisco che s’inventi gli infortuni come Benatia piuttosto che entri in campo a giocare a dispetto. Perché l’occasione per scalare le gerarchie, con Kedhira ai box, le ha avute. E le sue caratteristiche non gli impedivano di giocare con Sarri visto che ci gioca pure Matuidi.

        • andrea (the original)

          Lichtsteiner andò fuori dalla lista Champions (perché qualcuno deve pure andar fuori), quando gioco’ si impegnò e fu reinserito per gli ottavi.

          • Rispondevo a Kris per il giocare a dispetto…
            Ma detto tra noi, ditemi, chi sono nostri centrocampisti che si possano mettere in luce, oggi come oggi, nel panorama calcistico della Chsmpions.

  3. Secondo me bisogna fare chiarezza perchè in fondo i secondi posti non sono tutti uguali.

    La finale persa contro il Barcellona, è secondo me un successo. Festeggiammo lo stesso a Torino quella sera la, poche bandiere in piazza ma fu festa. Festa per il raggiungimento di un traguardo di squadra ad inizio campionato insperato con l’allenatore di prima che sosteneva che per quello bisognava cambiare mezza squadra. Giocammo contro una squadra nettamente superiore.

    La finale persa a Cardiff invece fu una tragedia. Abbiamo perso non per meriti dell’avversario ma per demeriti nostri. Abbiamo perso contro un Real che avevamo battuto l’anno prima e che si presentava con la stessa formazione.
    Abbiamo perso senza schierare in campo la formazione capace di eliminare il Barcellona non per infortuni ma per scelta.
    In poche parole abbiamo perso a causa di un allenatore che sul più bello ha avuto paura e si è chiuso in difesa. Mentre dalla parte opposta Zidane spronava la squadra ad avanzare e far di noi polpette (ci sono i filmati a confermarlo).
    Abbiamo perso cioè senza neanche provare a vincere.
    E’ per questo che Allegri quel giorno ha finito nei fatti la sua avventura alla Juve. E’ rimasto, si è trascinato un paio di stagioni senza aggiungere nulla ad una squadra che con il pilota automatico aveva imparato da sola a vincere il campionato. E’ rimasto, non da trascinatore ma a rimorchio, di una squadra che non era più in grado di far crescere.

    Il Napoli e Sarri.
    Questa è una storia diversa, non paragonabile. Se da una parte infatti ci sono fatturati da 400mln a Napoli si parla di cifre decisamente diverse e di questo non possiamo tener conto se parliamo di allenatori. Se invece parliamo di società il discorso cambia.
    Ma è proprio la storia diversa. Una storia che finisce con Mazzarri e ricomincia su basi diverse con Rafa Benitez. Arrivano giocatori diversi, non fuoriclasse ma consoni ad un idea di squadra ben chiara negli intenti del tecnico. Poi il progetto procede con Sarri, che non cambia molto, corregge trova la quadra e la squadra e non cambia più.
    Il resto è un miglioramento continuo di giocate sempre uguali ma sempre più veloci e precise.
    Un idea di calcio che, non condivido, ma che pare funzionale alla squadra. Incapace di vincere in coppa per limite secondo me di progetto, non di calciatori ma di idea di gioco.
    Ma la bontà del lavoro nato con Benitez e portato a compimento da Sarri si vede non tanto dai risultati raggiunti e dai secondi posti, quanto da come è stato raggiunto il secondo posto l’anno successivo da Ancelotti e da come è il Napoli oggi dopo solo una stagione e mezza di Ancelotti..

    Come vedete sempre secondi posti ma sostanzialmente diversi.

  4. Voglio riportare lo scritto di Andrea Bosco perche’ credo rappresenti la sintesi reale e ragionata della situazione Sarri.
    Anche la storia delle dichiarazioni,che a me hanno urtato molto, sono collocate nel posto giusto come importanza.io le ho trovate comunque poco incentivanti per la truppa, e distanti dal modus a cui siamo abituati, non va bene, ma i problemi sono anche altri.
    Alla fine firmo totalmente questo articolo.
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    Sgombro il terreno dalle illazioni: Maurizio Sarri resterà l’allenatore della Juventus.

    I  “conti“ la Juventus li farà a fine stagione.

    Il mondo Juve ha vissuto con sofferenza la sconfitta di Napoli. Non tanto per la sconfitta, ma per il modo nel quale è maturata.

    Sarri ha poi caricato di miasmi, un’aria già avvelenata (ogni sconfitta della Juve, fa scalpore) con alcune dichiarazioni.

    Personalmente, quelle dichiarazioni, non mi hanno fatto né caldo, né freddo. Mi hanno solo confermato che Sarri, ancora non ha capito dove è “atterrato”.

     Ma a Torino sapevano chi si sarebbero messi in casa .

    Non sono tuttavia i modi e i pensieri di Sarri a preoccupare. Sono i numeri: otto  punti in meno rispetto alla stagione precedente. Più gol subiti, meno gol realizzati. A preoccupare è un gioco che non decolla e una Juventus priva di equilibrio. Una Juventus che ha “bruciato” in mezza stagione alcuni giocatori. Una Juventus che non è riuscita ad inserire elementi che sulla carta avrebbero dovuto fare la differenza . Una Juventus che specchiandosi  nell’estetica, perde di vista la sostanza. Una Juventus dove i giocatori, imprigionati negli schemi, non vengono sfruttati per le loro caratteristiche. Una Juventus che ha Cristiano Ronaldo e non riesce a giocare in contropiede: un ossimoro. 

    Il calcio è semplice: la palla corre sempre più veloce dell’uomo. Ma il “giro palla“ stucchevole è un esercizio onanistico. L’idea dell’” imbucata” , in aree più affollate del centro nell’ora di punta, un concetto che cozza contro la legge sull’ impenetrabilità dei corpi.

    La differenza nel calcio moderno la fa la velocità. Il centrocampo della Juventus è strutturalmente “lento“. Puoi concederti un Bentancur e se proprio non riesci a farne a meno, un Rabiot: non entrambi, contemporaneamente. Più sensato appare mettere sul lato opposto uno tra Ramsey e Bernardeschi. Sanno andare entrambi in verticale: il primo in accelerazione, il secondo in progressione. E a Pjanic non fai toccare 150 palloni a mò di flipper: gli fai alzare la testa e lo fai costruire per le punte da architetto, non da geometra .

    E soprattutto non pretendi che la squadra pressi per 80 minuti filati: nessuno può farlo . Neppure l’Ajax del 14 riusciva a farlo. Devi concedere all’avversario qualche cosa : devi farlo “ uscire” per poi colpirlo di rimessa. Altrimenti succede come col Parma , che ti saltano il centrocampo con lanci lunghi dalla difesa. Altrimenti succede come con il Napoli che si mette a “ specchio “ e tu non giochi più.

    Questo dovrebbe preoccupare. Non le esternazioni di Sarri sulla “contentezza” o sulle “ maglie a righe“ .

    Siamo a fine gennaio. Il campionato entra nel vivo, la Coppa Italia è alle semifinali, la Champions diventa una montagna da scalare. Gli esperimenti devono finire. La ricerca della “bellezza“ pure. Ora servono pragmatismo e realismo. Un trofeo è già andato (con merito) nella bacheca della Lazio. La società lo dica fuori dai denti a Sarri: è stato preso “anche“ per migliorare la qualità del gioco. Anche: non esclusivamente. Quello che interessa è continuare a vincere. E mi creda Maurizio Sarri: non importa, come. A questo punto della stagione il “come“ deve essere l’ultimo dei suoi pensieri. Sarri trovi una formazione e insista su quella. Evitando di mettere “tre punte“ per assecondare le “anime belle“ .

    E si faccia furbo, Sarri: parli di meno. Eviti le risposte alle domande  trabocchetto. Un bel “no  comment“ può allungare il suo contratto.

    • @Tino

      Sono abbastanza in linea con il pezzo di Bosco.
      Dal quale però dissento quando scrive ” Una Juventus che ha Cristiano Ronaldo e non riesce a giocare in contropiede: un ossimoro”.
      Dissento perché Ronaldo non è più il contropiedista che era dieci anni fa, o anche cinque. Non gli si può più chiedere di essere letale con 50 metri di campo davanti e contro difensori che, per ragioni di età, sono ormai veloci quanto lui o più di lui. E quando i suoi compagni di reparto sono Higuain e Dybala, ancor meno portati di lui al contropiede.

      Altra cosa è il “contropiede corto”, cioè quella situazione di break che nasce da una palla recuperata, di solito con un pressing alto, nella quale la difesa avversaria non è schierata o è mal posizionata: in queste occasioni CR7 sa ancora essere il numero uno. Ma a 30 metri dalla porta avversaria, non a 50.

      Un caro saluto a te.

      • Beh Pier, nella partita di coppa Italia abbiamo avuto un paio di azioni in contropiede che potevano essere letali e non sfruttate a porta spalancata. Forse la non abitudine a ripartire veloci ci ha un pò arruginiti.
        Diciamo un pò ed un pò dai.

    • Condivido buona parte delle osservazioni che si fanno nel pezzo riportato, compresa l’indifferenza rispetto alla sterile polemica sulle dichiarazioni post partita.
      Invece non sono tanto in linea con il messaggio che piú o meno velatamente si continua a voler far passare sull’inadeguatezza dell’allenatore. Espressioni, sulle quali avevo giá scritto la settimana scorsa, come “non sa dov’é atterrato”, “la societá gli dica” o “deve capire che non importa il come” fanno passare il professionista come un incapace che debba essere guidato e sanno un pó di puzza sotto il naso.
      Sarri é stato preso per fare Sarri, deve essere messo nelle condizioni ed appoggiato, non adattato. Poi a fine stagione si tireranno le somme e si prenderanno eventualmente le decisioni.
      Veramente si hanno dubbi sul fatto che Sarri voglia vincere?
      Il “non importa come” é una picconata al progetto e rischia di farci rimanere a metá del guado. Immagino che i dirigenti ne abbiano giá parlato al momento di ingaggiarlo di cosa vogliano da lui.
      In molti continuano a farlo passare per quello inferiore ai canoni Juve, quello che non ha capito come funziona, quando dopo le vittorie ho letto che si era adattato ed aveva compreso la realtá Juve.
      Mi pare che anche da parte di chi osserva le opinioni siano molto altalenanti, si passa dal non vedere gli schemi di Sarri ai giocatori imprigionati negli schemi. Quando si vince ha capito il motto ed assume l’atteggiamento “allegriano” e quando si perde é il sarrismo che non decolla. I giocatori nuovi non ancora inseriti sono usciti dopo Natale dall’infermeria.
      Insomma, il compito non é semplice e finiamo per vedere in campo quei difetti che Bosco sottolinea e sui quali concordo come la mancanza di velocitá, la manovra che non facilita l’imbucata, la poca capacitá di far “uscire” l’avversario o sfruttare a dovere il contropiede.
      Su quest’ultimo punto condivido il pensiero di Michelleroi su Ronaldo. Vero che il portoghese non ti fa i 50m, ma secondo me non te li fa con la palla al piede ed invece potrebbe benissimo farli accompagnando la ripartenza. Peró, come dice Michel, neanche gli altri due sono portati a questa giocata e l’ideale sarebbe proprio sfruttare la ripartenza negli ultimi metri conquistando il pallone in alto.
      Rimango comunque dell’idea che per migliorare gli aspetti che un pó tutti stiamo segnalando sia necessario che oltre al tecnico ci mettano qualcosa in piú gli stessi giocatori.
      Perché se giá ci sono dei problemi di base dovuti al cambio nel modo di giocare ed agli equivoci di mercato, scendere in campo con la fiacca dell’altra sera non puó che far precipitare la situazione.
      Le parole dei “capitani” Buffon e Bonucci nel post partita avrebbero dovuto indignare molto piú che quelle di Sarri.

      • andrea (the original)

        Che poi non capisco nemmeno io dove sarebbe atterrato..in Paradiso?
        A me risulta sia atterrato dove sono atterrati Moggi, Lippi, Conte, Davids, Capello, Allegri cc.
        Dunque così come loro, non è che sia una pista di rose rosse, trovi pure inservienti con i camici sporchi, trovi tifosi che sputano e insultano un po’ come ovunque.
        L’importante è che lavorino, mi pare che al datore di lavoro sia fregato e continui a fregare questo.

        • Andrea
          A noi vecchi Juventini piace ricordare lo Stile della Vecchia Signora, forse per questo Andrea Bosco dice non sa, Sarri, dove è atterrato.
          Chiedilo a tuo padre…salutamelo.
          Ciao.

          • Ti ha già risposto Max, amico mio, volevo solo mettere un appendice. Alla Juve sono arrivati allenatori come Lippi che erano addirittura dei nemici giurati del “padrone Gianni Agnelli” e di ciò che rappresentava. Non solo tifosi “contro” ma addirittura agli antipodi per credenze politiche che si portavano come eredità di padre in figlio. Qui hanno trovato l’ideale per poter lavorare bene e per ricredersi da quel “sentito dire” o dal pregiudizio iniziale.
            Non ti fare influenzare da chi non sa cosa sia la Juve e conseguentemente cerca di denigrarla perchè magari crede che squadra per cui tifa sia dello stesso ” blasone” (nel senso di superiorità che si manifesta nei modi prima che nei fatti).
            Ho avuto modo di conoscere qualche ex calciatore della Juve ora in beata pensione dorata che quando parla dei suoi trascorsi calcistici parla bene solo e soprattutto del suo periodo Juventino.
            E guarda che questo fu svenduto da Moggi pure in malo molo e non tifava Juve prima ma ne è uscito poi, tifoso.

            • andrea (the original)

              Ho risposto già al Barone.
              Per quanto concerne le presunte influenze, non so a cosa ti riferisca visto che già non sono influenzabile di mio, figuriamoci su un tema che per me resta comunque ludico.
              Onestamente non gradisco paternali, anche perché non mi pare di dire a te “non farti influenzare dal deliri di popolo”

          • andrea (the original)

            Si Max ma quei tempi non esistono più da parecchio, una volta c’era più stile in generale, purtroppo oggi no e in tutti gli ambiti.
            Dunque mi sembra che quel parametro non sia utilizzabile, altrimenti non ne sarebbero arrivati tanti da noi in questi anni, compresi quelli in cui era vivo Gianni Agnelli.
            Ciao

            • No Andrea hai capito male, non era assolutamente una paternale. Noi Juventini anche come tifosi della vecchia Signora ci sentiamo diversi e questo lo sai bene pure tu. I zoticoni esistono dappertutto, ma almeno per ció che mi riguarda, ho amici a Napoli come a Milano, ma quanto accaduto nel 2006 mi ha fatto riflettere. Il calcio non è solo uno sport per coloro che non riescono ad arrivare ai tuoi risultati. Tutto qua

  5. @ michelleroi

    Pier,vero.diciamo pero’che in certe occasioni ci si aspetta qualche atteggiamento più collaborativo verso la squadra. si può dire,allora,che CR7 a volte si preoccupa più delle prestazione personale?
    ciao bello!

    • @Tino
      No, non mi pare di scorgere in Ronaldo un atteggiamento eccessivamente individualistico. Mi spiego: CR7 è quel campione che è ANCHE perché consapevole delle proprie qualità. Quindi ci sta che in campo, negli ultimi metri, possa eccedere in giocate “personali”. Perché come spesso è accaduto in passato e accade tuttora, quelle giocate fruttano gol e occasioni pericolose per la propria squadra.
      Poi ci sta che anche lui sbagli… o che la fatica e l’età lo portino ad essere meno lucido che 5 o 10 anni fa… Ma resta sempre, anche ora, un fuoriclasse assoluto.
      Buon weekend!

      • @ michelleroi

        Che sia assolutamente un fuori classe unico (io l’ho sempre preferito a Messi) e’ indiscusso. A volte penso che. Qualche assist in piu’ non guasterebbe, tuttoqui. Ma forse deve essere cosi’ come va. Il fatto e’ che,in questo momento interlucotorio,con qualche incertezza latente fra tutto, a volte si esagera in quelle che non sono critiche,ma osservazioni. In fondo sta segnando e poi i benefici extra campo sono lampanti.
        Speriamo che si risolva tutto il resto,purtroppo. Sono preoccupato un po’ per quegli Investimenti che necessitano di trofei.
        Ciao Pier

  6. GIÙ LE MANI DALLA JUVE

    Vieni da un periodo di crisi con cinque sconfitte interne, vinci con la Juve ma non trovi nulla di meglio che far prevalere la sguaiatezza di una parte -purtroppo maggioritaria- del tuo tifo.
    L’ultimo Napoli-Juve invece che lasciare il retrogusto, dolce per i partenopei e amaro per i bianconeri, sta rimanendo nel trend topic del tifo per il gesto e successiva intervista di una delle mascotte presenti al San Paolo.

    Allo schieramento delle formazioni avevamo da subito notato un simpatico siparietto tra un sorridente Dybala e il bambino che lo accompagnava.
    Il tempo di finire la consueta carrellata sui giocatori del Napoli e un’altra mascotte si rendeva protagonista di un gesto di “rifiuto” per aver dovuto indossare la maglia della Juve.

    Come tutti saprete il meglio del peggio è arrivato nel dopopartita, quando uno dei soliti tifosi delle TV locali presenti presso lo stadio ha voluto intervistare la piccola peste (roba da far invidia al Gianni Minà dei bei tempi…) «Ho fatto un gesto che è per il Napoli… una cosa eccezionale!», il gaudente intervistatore «Cioè, che hai fatto?» e il giovin neoborbonico: «Me so’ copèrt ‘o scurett ‘e chhella squadr ‘e merd!» e scappa via.

    Ora, in quel di Napoli sono da sempre sensibili a qualsiasi esternazione che va contro la squadra di calcio accomunandola automaticamente a un gesto di offesa verso l’intera città, però non mancano mai di condire le partite con la Juve di episodi come questo e ovviamente senza provvedere a isolare quei tifosetti (anche questi espressione della città) che mostrano il proprio senso civico accogliendo da par loro il pullman bianconero.

    Ovviamente il ragazzino che ha fatto “un gesto eccezionale per Napoli” e la “maturità” dell’intervistatore non rappresentano motivo di imbarazzo per la città di Napoli.
    Per dirne una: il sindaco di Napoli, sempre solerte a intervenire su cose pallonare laddove c’è da strumentalizzare episodi di “discriminazione territoriale” (che ricordiamolo, è fattispecie che esiste solo per il capoluogo campano e dintorni) in questi casi se ne sta in un confortevole silenzio.

    De Magistris apre lo sportello Difendi la città e poi non si cura di questo ampio fenomeno di sottocultura che invade la sua comunità, facendo ricadere pregiudizi anche sui tanti cittadini di Napoli e provincia che rifuggono da questo modus vivendi.

    Lungi da noi promuovere analisi sociologiche, ma è evidente che molti napoletani si aggrappano al calcio sperando che sia occasione per vivere soddisfazioni che dovrebbero cercare altrove, e così restano nella propria povertà culturale e sociale, strumentalizzati da arruffapopolo come De Laurentiis, De Magistris, Alvino et similia.
    Generazioni cresciute nel nulla che producono poi ragazzini come questo.

    Qualche anno fa Marchisio a precisa domanda non nascose di provare una certa antipatia per la squadra partenopea («Qualche giocatore che mi è antipatico? Non qualche faccia in particolare, ma una squadra, soprattutto dopo le finali ruvide di Coppa Italia e Supercoppa: il Napoli.
    Quando me li trovo di fronte scatta qualcosa»).
    Cosa che provocò la risposta ufficiale del club azzurro: «Rappresentano una grave offesa al Napoli e al calcio italiano». Oggi dovremmo chiedere lumi sui criteri di selezione delle mascotte, quasi sicuramente provenienti dai settori giovanili, e pretendere gli stessi “chiarimenti” che chiedevano per le parole di Marchisio.

    Infine una domanda a quel ragazzino: hai fatto il “gesto eccezionale”, ma se ti faceva così schifo indossare la maglia di quella squadra di merda, perché semplicemente non ti sei rifiutato? Ah già, se ti fossi rifiutato non saresti potuto entrare in campo insieme ai giocatori del Napoli! 

    Ci pare che l’arte del chiagni e fotti lo hai già imparato. E chissà chi te lo ha insegnato…

    Poi, qualcuno, nel post partita rincara la dose con le maglie a strisce.

    Buon pranzo…tra non molto

    • andrea (the original)

      Ecco appunto, mi piacerebbe se tutti i tifosi della Juve non si ponessero sul piano di quello schifo che c’è a Napoli.

  7. La vendita di can è d’obbligo, secondo me non è un giocatore che sposta gli equilibri, tra l’altro poco combattente visto che aveva la possibilità come scrive giustamente kris di conquistarsi il posto e la champions visto l’infortunio di khedira. Ora il centrocampo, secondo me, rimane ancora decisamente coperto negli uomini visto il tentativo di trasformare berna mezzala. Tra l’altro per la gioia di molti dalla prossima settimana sembra che khedira sia a disposizione.
    Anch’io invece nutro dei dubbi su eriksen e soprattutto di questi giocatori che vengono dalla premier a meno che non siano nordici.

    • Eccerto, luigis, Eriksen mica è nordico. Proviene dal Congo belga🤣.

    • luigis
      Devi fare una disanima cronologica di quello che è accaduto a Emre Can…se tu giocatore in forza alla Juve, quindi professionista, vieni escluso dalla Champions nonostante l’allora Khedira, non solo ma ti fanno giocare in campionato solo quando si trovano con gli uomini contati..ripeto anche se professionista…con quale stato d’animo scenderesti in campo?
      Ciao

      • Ciao barone,
        Can è venuto alla juve che aveva un grave problema alla schiena credo un ernia. E’ stato aspettato dalla juventus e come dice kris tranne che con l’atletico tra l’altro in un ruolo non suo non ha fatto partite da poterlo rimpiangere. Sicuramente l’arrivo di sarri non lo ha aiutato perché per me risulta non compatibile con il gioco che vorrebbe fare però pure lui ci ha messo del suo, tanto più che la dea bendata t’aveva eliminato proprio il titolare, quello che per caratteristiche fisiche e dinamiche ti assomiglia maggiormente pur non avendo gli inserimenti dell’ex real.
        Un saluto

    • Barone,
      Peró la cronologia non puó partire dall’esclusione dalle liste.
      L’anno scorso non ricordo prove memorabili di Can, con eccezione di quella con l’Atletico da terzo centrale.
      Quest’anno le scelte si sono fatte in base a ció he i giocatori hanno fatto vedere in fase di precampionato, momento in cui evidentemente Can é stato quello che ha dato meno.
      A quel punto, o tiri fuori le palle e dimostri all’allenatore che si é sbagliato, oppure le rompi (le palle) facendo il lavativo. Can ha scelto la seconda opzione e la cessione diventa inevitabile.

      • Scusa Kris
        In fase di precampionato de che?
        Escluso prima dalla lista e mi pare anche dalla tournee in Asia.(Mi sembra).
        Diciamo che in fase precampionato alla continassa c’era piu’ lui di Sarri.
        Per una serie di situazioni incrociate l’anno scorso ha giocato poco con Allegri e dopo non ha mai iniziato. Poi, lo prendi e gli fai fare mezza gara e dici che non va,ma prima era gia’ fuori dalla Cl. Se non gioca come lo testi? Del resto se e’ arrivato un motivo ci sara’ stato,o prendono i giocatori se hanno la sorella buona?

        • Ciao Tino,
          Emre è andato in tournée fin da luglio ed ha fatto tutta la fase precampionato.
          Sarri in estate disse che Mandzukic era quello che meno aveva dato tra gli attaccanti. Probabilmente Can lo è stato tra i centrocampisti.
          A meno che non li abbiano estratti a sorte gli esclusi dalle liste😅
          Poi noi valutiamo ciò che vediamo in partita, ma c’è chi li segue giornalmente in allenamento.

  8. Luca

    Stiamo ai fatti, la Juve non ha mai incontrato il Real nell’edizione 2016-17 della Champions ma nella semifinale del 2015, in finale a Cardiff nel 2018 il Madrid non era lo stesso di 3 anni prima, c’erano Casemiro e Modric al posto di James e la differenza in campo s’è vista.

    • Vero era l’anno prima ancora.

      Ma la rosa era la stessa solo che Ancelotti tenne Modric in panchina.
      Casemiro arrivò l’anno dopo, ma non andiamo a dire che Casemiro pagato 6 mln e rientrato da un prestito spostava gli equilibri perchè se dici questo mezzo calcio italiano Conte in testa è da ricovero!

      • Erano 3 anni prima, visto che si parla dell’edizione 2014-15. Casemiro non è un fuoriclasse ma un giocatore che ha dato equilibrio al gioco del Real di Zidane, Modric che invece lo è, nel 2015 non è stato tenuto in panchina da Ancelotti ma fuori a causa di un lungo infortunio che gli ha fatto saltare quasi tutta quella stagione.

        • Il concetto resta lo stesso.
          La Juve di Cardiff con il 424 batte il Barcellona.
          Poi a Carxiff rinuncia a giocare difesa a 5, e ne becca 4.

          • Le 2 formazioni (moduli compresi) a me sembrano identiche e in realtà quello che secondo te è un 424 sul campo è un 4231.

            Juve-Barcellona 3-0
            Juventus (4-2-3-1): Buffon; Dani Alves, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Pjanic, Khedira; Cuadrado, Dybala, Mandzukic; Higuain.

            Juventus-Real Madrid 1-4
            JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic; Dani Alves, Dybala, Mandzukic; Higuain.

            L’unica differenza fra i 2 schieramenti è Dani Alves terzino contro il Barca in marcatura su Neymar che infatti in quella partita non tocco palla.
            Contro il Real giocò Barzagli terzino, Dani Alves nei 3 davanti al posto di Cuadrado che se non ricordo male non era in un momento di forma smagliante e fra l’altro, subentrato a Barzagli, poco dopo fu anche espulso.

            • Non vedi differenze???
              Cioè Dany Alves al posto di Cuadrado.
              Un terzino al posto di un ala e Barzaglione on difesa!

              Paeliamoci chiaro hai giocato con 5 difensori, praticamente senza centrocampo e due punte.
              Hai cioè lasciato il campo al Real.
              Zidane quando se ne accorto ha avanzato i terzini a centrocampo e ci ha fatti neri.
              Come peraltro già successo conteo il Bayern cin Conte in panchina.

              In conclusione, se rinunci a giocartela, la perdi. Ed anche di brutto.

              • Dani Alves contro il Real ha giocato da esterno alto e non da terzino, dietro ha scelto Barzagli perchè l’unico cambio in attacco era Cuadrado fra l’altro non in perfette condizioni ficihe, in panchina aveva Benatia, Asamoah e Rugani, gli altri erano Marchisio (rotto) e Lemina, il risultato è stato in bilico finchè il nostro centrocampo ha retto, quello del Real invece è cresciuto tant’è vero che il punteggio l’ha sbloccato Casemiro con un tiro dalla lunga distanza, un mediano che non sposta gli equilibri ma li rimette a posto.

    • non ha incontrato il Real nel 2015-16 ma in finale a Cardiff nel 2017 e non 2018 come scritto per errore.

      • Infatti mi ricordavo che se non era l’anno prima era il primo ancora. Era cioè il Real di Ancelotti, quello che eliminammo.
        Poi la finale di Cardiff.
        Dove si può scrivere di tutto e si scrisse di tutto.
        Anche la polemica di Alves di schierare Cuadrado al posto di Barzagli.
        Cuadrado era rotto? Non mi ricordo niente di tutto questo. Entro nel secondo tempo al posto di Barzagli. Poi entrarono Marchisio e naturalmente Leminà al posto di Dybala, perchè vuoi mica non concederti il lusso di non togliere Dybala…
        Mi ricordo un Barzagli che quell’anno giocò pochino.
        Mi ricordo una Juve chiusa in difesa con 5 difensori in campo a prendere sberle.

        Su Casemiro….

        Al su arrivo in panchina Zidane impose Casemiro tra i mugugni della stampa e sembra dello stesso Florentino.

        Al mediano davanti alla difesa non ci avevano pensato ne Capello ne Ancelotti tantomeno Mourinho.
        Non ci aveva pensato neanche Allegri ed a quanto pare anche Sarri ripercorre questa strada.

        Suggerisco a quanti scrivono di calcio di abbandonare l’idea della difesa a 3 che è poi a 5 e di ripensare a questa figura antica che ha portato tanti risultati alle squadre che l’anno adottato.

        • Luca scusa, ma non stravolgere i contenuti dei miei post, ho scritto Marchisio rotto e non Cuadrado, del colombiano ho detto che non era al meglio della condizione fisica, dopo la semifinale di ritorno col Barcellona ha avuto problemi alla schiena e in campionato non ha giocato nelle partite successive contro Genoa e Atalanta.

          Allegri (parole sue) ha scelto Barzagli per lasciarsi Cuadrado come (unico) cambio in attacco.

          Marchiso è entato a 20 minuti dalla fine al posto di Pjanic dolorante al ginocchio e Lemina a 12 minuti dalla fine, tutti e due sul 3 a 1 per il Real, praticamente a partita chiusa.

  9. @Andrea

    Quella Roma nel 2017 (come il Napoli nel 2018) ha finito il campionato a 4 punti dalla Juve, dopo averla battuta (come il Napoli) a qualche giornata dalla fine. La Juve di Conte nel 2012 finì il torneo imbattuta, la sua forza era la difesa con 20 gol subiti contro i 33 del Milan, il miglior attacco con Matri, Vucinic e Quagliarella, quella attuale ne ha già incassati 21 in 21 partite e con Ronaldo, Dybala e Higuain, ha il 4° attacco del campionato e 8 punti in meno di quello passato. Anche il Napoli di Sarri è stato in testa al campionato ma come il Milan nel 2012 è crollato fisicamente e mentalmente, questo è quanto dice la storia di quei campionati senza “se” e senza “ma”.

  10. #EmreCan ai dettagli per il suo passaggio da @juventusfc a @BVB, per una cifra che si aggira sui 30 mil di euro (la vendita scatta al 30-06-2020).

    #Paratici già al lavoro per il suo sostituto: spunta l’idea #Khedira.🤣

  11. A scanso di equivoci, non é che io voglia fare una crociata contro Emre Can, ma qualsiasi operazione volta allo smantellamento dell’attuale centrocampo per me é positiva. Se in piú ci guadagni dei soldi chapeau.
    Sinceramente mi sono rotto le palle di tutti questi giocatori che vanno aspettati, curati, adattati, recuperati ecc… e la Juve con questo profilo di giocatore ci ha costruito un intero reparto, il centrocampo, la zona nevralgica.
    Quando arrivó Vidal fin dal primo allenamento mise in difficoltá Conte, che adattó subito il modulo per farlo giocare.
    Pogba si vide che era fortissimo fin dal Trofeo Berlusconi in agosto.
    O fanno un salto di qualitá (ma bello grosso eh) o, per quanto mi riguarda, a giugno Rabiot e Ramsey possono seguire a ruota Can, con corrispondenti plusvalenze. Su Kedhira e Matuidi non mi pronuncio neanche.
    Prenderei gente giovane, integra fisicamente, anche poco conosciuta ma funzionale. Centrocampisti che abbiano come unica dote la forza fisica, come Can, servono a poco a questa Juve. Si tratta del reparto dove servono di piú giocatori completi che abbiano tecnica, velocitá, corsa e visione di gioco. Se poi c’é anche il fisico meglio, ma sempre abbinato alle prime. Il marcantonio puó andare bene in difesa, a limite in attacco se hai certe caratteristiche, ma a centrocampo per favore no, lí si gioca.

  12. GIÙ LE MANI DALLA JUVE

    La settimana degli anti-juventini

     

    Puntuale come la Settimana Enigmistica. La settimana antijuventina si può ormai definire “tipo”, visto lo stesso copione che si ripete da anni.
    Partiamo dall’ultima di campionato dei nerazzurri di Milano, condita della solita scenata a fine gareLe lamentele questa volta sembrano dovute ad un cartellino rosso rimediato da Lautaro Martinez per proteste seguite ad un presunto fallo non fischiato dall’arbitro. Proprio Lautaro, che il rosso lo meritava anche nella partita con l’Atalanta, quando fermava con la mano, in piena area, il piede di Toloi proteso a tirare in rete, ma che misteriosamente nessuno ha punito.

    L’inter affronta la Fiorentina in Coppa Italia ed in Rai la dicono proprio grossa: «L’inter che ha visto arrivare in questo mercato di riparazione Young del MU, Moses dal Fenerbahce, Eriksen che è in panchina, ieri la presentazione alla Scala, e poi ha messo le mani su Kulusevky per quanto riguarda il mercato che si aprirà il 1 luglio».
    Purtroppo devono smentire, perché il giocatore è stato messo sotto contratto dalla Juventus.
    Nel momento di completa adorazione per l’inter, con l’esordio di Eriksen, e l’ingresso in campo di Young e Moses, non hanno saputo frenarsi…

    Passiamo ad un noto volto di Sky, dal passato nerazzurro, tal Beppe Bergomi, che, in un video girato da un tifoso milanista, dice chiaramene: «Basta che non sia Juventino».
    E già, se per un selfie si accostasse ad uno juventino perderebbe credibilità tra i nerazzurri.
    Ma in questo modo a perdere credibilità è tutta la redazione di Sky Sport.

    Sky che raddoppia con Riccardo Trevisani che tiene a precisare: «Con la Juve Fiorentina al 70% senza Milenkovic e Castrovilli. Domenica a Torino mancheranno loro e Caceres, quindi ai viola manca il 30% della sua forza. Ieri l’inter ha faticato a vincere la partita».
    Ovviamente queste statistiche, queste uscite ad hoc, non sono per tutti e sinceramente, non ci chiediamo più nemmeno il perché.

    È periodo di interismi e quale migliore occasione per Aldo Giovanni e Giacomo per dare visibilità al loro film se non quella sparlare dei colori bianconeri per ricevere eco dal quotidiano sportivo italiano per eccellenza che nasce interista? Ed infatti ecco una bella pagina con in evidenza: «Noi gli vogliamo bene, quando uno toglie quella maglia lì… credo che adesso la usi addirittura per asciugare il cane quando piove. Tanto onore a Conte!». Bella uscita, divertente no?

    Arriviamo poi ai prossimi avversari, la Fiorentina, ed a mettere le mani avanti è Iachini. Un giochino abbastanza ridicolo ma che va per la maggiore quando si deve affrontare la Juventus. Queste le sue parole: «Mi dà noia una cosa anche se non è un alibi. Non capisco come si possa fare noi una partita infrasettimanale e la Juventus una settimana tipo, non le capisco queste cose onestamente. Poi a San Siro si gioca due volte a distanza di 24 ore rischiando anche infortuni.
    Non me le spiego, forse sono arretrato ma non è equiparata come cosa».
    Ma dove vive? Non segue il calcio italiano? Capisco che debba portare acqua al proprio mulino, ancor più dopo l’uscita da una competizione, ma ci sono dei limiti superati i quali, come in questo caso, si finisce anche per essere ridicoli.

    Per chiudere la settimana, c’è da parlare della crisi juventina.

    È vero che siamo ancora primi in classifica e che abbiamo superato brillantemente la fase di qualificazione in Champions League e ci accingiamo a disputare la semifinale di Coppa Italia, ma la Gazzetta dello Sport, che tanto bene vuole a Madama, anche negli ultimi sette giorni ha messo in luce tutti i limiti del sarrismo, la poca propensione della rosa e il non allettante futuro.

    Rassegniamoci.

    Buona serata

  13. Fermate il mondo… voglio scendere!

    Ed osservarlo dall’esterno perchè qualcosa, meglio qualcuno, non la racconta giusta.

    Oggi la Lazio e l’Inter sono favorite per lo scudetto.
    Ok ci può stare.
    Oggi Nedved e Paratici, la Juve in genere è una squadra da retrocessione votata al fallimento.

    Ad ascoltare il sereno a causa di Sarri che non la fa giocare con il 352. Il non modulo che non ha mai prodotto una vittoria, una in contesti internazionali.

    Ad ascoltare Chirico mezza dirigenza, da Paratici a Nedved sono sul piede di partenza perchè non all’altezza dopo 8 scudetti, qualche coppa italia ma soprattutto per questa stagione a sentir lui fallimentare!
    In tanti giudicano la stagione della Juve fallimentare, mentre quella di Conte all’Inter una marci trionfale.

    Non fosse per i risultati Inter fuori dalla Champion’s Juve a passeggio prima nel girone con due giornate d’anticipo.

    Non basta la Juve è sull’oo del fallimento, purtroppo per lor signori la Juve non ha neanche problemi sul FPF, mentre l’Inter ne è usita da poco.

    Ma non importa avanti così.

    Intanto la banda che compra calciatori vecchi e senza futuro ha fatto il record di plusvalenze.
    È prima in tutto, Campionato e CL. È in semifinale di CI, l’anno scorso non c’era ed ha superato se stessa nel fatturato ancora una volta.

    Insomma prima di criticare di qua guardate di la.
    Verrebbe da dire.

    Intanto tra alti e bassi la Juve procede.

    Ovviamente c’è chi scrive che l’acquisto di Eriksen è superiore a quello di CR7!

    Per chi ci crede….

    • andrea (the original)

      Sicuramente è superiore come follia economica: Eriksen pagato 20 milioni per 4 mesi, Cristiano non li valeva.
      😁😁😁

  14. MERCATO RIPARATORE CHIUSO

    Grande Paratici: Khedira, De Sciglio e Matuidi restano…che culo !

  15. PER NOI TROPPO SUPERFICIALI

    Da molto tempo noto questo fatto: un ospite partecipante di questo blog posta in un modo molto dettagliato…cioè prima di rispondere a chiunque, riporta documentazioni…per cercare le notizie perde il suo tempo, per quel poco che io capisco, perché lui lo fa in modo certosino, ma vedo che chi controbatte, lo noto leggendo le vostre risposte, lo fa in un modo svicolante o rigirando la frittata.

    Per me sembra una mancanza di rispetto da parte di tutti noi.

    Scusate lo sfogo.

    • Ma noi pur tra mille imprecisioni guardiamo la sostanza

      • Luca
        Come volevasi dimostrare.
        Ma che cazzo di risposta è ?
        Scusa e poi quel noi non lo capisco.

        Se vuoi parlare di sostanza ce ne è solo una…quella conosciuta dagli Agnelli. Vincere.
        Stai tranquillo che loro capiscono se si può vincere o no.

  16. E così in un modo o nell’altro, la Juve ha concluso il calcio mercato estivo, passato ed aperto quello estivo futuro.
    Pjaça in prestito
    Perin via
    Mandzukic via
    Emre Can via.

    Restano 23 giocatori per giocare 3 competizioni.

    O meglio 3 partite di coppa italia se va bene e 7 partite di coppa se va bene.

    Più il campionato.

    Considerando la Juve B paiono più che sufficienti.

    Si perchè potenzialmente, abbiamo due giocatori per ruolo, al netto dei gusti personali di ognuno.

    In fin dei conti quest’estate i giornalisti attaccavano la Juve per avere troppi giocatori in rosa ed allora “cacciate Paratici!”
    Adesso invece attaccano la Juve per averne troppo pochi ed allora “cacciate Paratici!”

    Insomma non va mai bene niente.

    Fortuna che Marotta all’Inter accontenta Conte, come mai aveva fatto prima acquistando Eriksen!
    Mooolto meglio di Ronaldo!

    Il calcio italiano ringrazia.

    Ho cercato qualcosa su costui perchè non mi ricordo di averlo mai visto giocare.

    Uno così forte deve essere del Real…
    No.
    Allora del Barcellona come spalla di Messi….
    No.
    Liverpool sarà campione d’Europa…
    Macchè
    Ma dov’è che giocava?
    Chelsea, City, Arsenal…

    Cerca e ricerca mi son dovuto affidare a Google ed ho scoperto che ha giocato nel Tottenham come trequartista.

    Vabbè lo vedremo in azione come trequartista nell’inter di conte.

    Io di quella squadra però mi ricordo Son, Dele Alli e Kane….

    • Luca
      Di questi 23 uomini(dovrebbero bastare per la rimanente stagione) ci sono: Matuidi, Khedira De Sciglio…poi aggiungiamo anche Chiellini, Danilo, Pjanic, Ramsey…questi ultimi tutti soggetti ad alzare il braccio da un momento all’altro per una sostituzione causa i loro malanni…Chiellini sarà un’incognita in più…qualcuno lo dimentico sicuramente.
      In campionato possiamo pure reggere ma in Coppa, sicuramente la formazione riesci a farla sempre…ma non vorrei che ti succeda come a Cardiff che ti giri a guardare la panchina e vedendo gli “storpi” che hai lì a disposizione preferisco giocare con gli “zombi” in campo.

      Queste sono le sostanze di cui devi tener presente.

      Buongiorno

      • Baro’,
        Tra quelli che alzano il braccio hai dimenticato il biondo!😅

        • Qualcuno lo dimentico sicuramente…mi pare di averlo scritto.
          Cosa voglio dire ?
          Che anche il buon Sarri non può andare all’assalto tipo gli arditi del Piave solo con le baionette…in loro aiuto ci andò il Sacro Fiume…a Sarri ci vorrebbe Lourdes … a meno che non trova chiuso.

      • Mauro the Original

        Barone

        Se in coppa non si vuole fare come a Cardiff devi arrivare a quella data in ottime condizioni.

        Fra i tanti non hai citato Costa, molto soggetto ad infortuni.

        E se non vuoi arrivare come a Cardiff devi riuscire a gestire la rosa giocatori senza spremerla.

        Cioè come ha fatto Sarri con il Chelsea rallentando vistosamente a metà campionato per fare poi lo sprint finale ed in finale Europa League con una partita tecnicamente e fisicamente perfetta mandando l’Arsenal a farfalle.

        Qui purtroppo si pensa che i giocatori siano macchine e mi stupisco che anche gente che ha fatto un po’ di sport non capisca queste cose.

        Lo scorso anno Allegri ha spremuto così tanto i giocatori nella prima parte del campionato compromettendo una finale Champions che sarebbe stata alla nostra portata.

        Però si continua a sottolineare che lo scorso anno la Juve aveva più punti in campionato.

        E poi si cita spesso Guardiola che guarda caso è a quasi 20 punti dalla prima.
        Che succederebbe qui se la Juve ora fosse a venti punti dall’Inter?

  17. Buon fine settimana a tutti. Dopo tante certezze inizio ad avere i primi dubbi se guardo gli ultimi risultati e leggo che non è un pensierino che ho solo io . Credo quella di domani un crocevia per il futuro di questa squadra, ma non ho brutti presentimenti, credo si andrà avanti ancora in modo sinuisoidale con partite convincenti ed altre meno.
    Essere pro o contro Sarri in questo momento non ha senso, dobbiamo sperare che non “sia un pirla” come disse un suo collega e che sappia il fatto suo. Giugno non è lontano.

  18. Quanto agli acquisti di preparazione di gennaio, la Juve doveva sfoltire la rosa. Non capisco perché avrebbe dovuto comprare chi non sarebbe servito. Non credo, ci fosse stata l’opportunità di prendere Pogba che la Juve non si sarebbe mossa. Non vorrei sbagliare ( nel calcio puoi sempre essere smentito) ma non credo che questo Eriksen sia un fuoriclasse come dicono i giornalai di altre fedi.
    Ora la società doveva solo rimettere il bilancio in ordine, cosa non riuscita ad agosto scorso, poi quei centrocampisti comprati nella sessione precedente (Ramsey e Rabiot)ancora non li abbiamo visti all’opera nelle migliori condizioni, credo sia arrivato il loro momento, almeno per vedere di che vera pasta sono fatti. Non vorrei ripetermi ma se la Juve ha lavorato bene o meno lo scopriremo alla fine della fiera. Sin ora ( tranne la super coppa italiana) siamo in media, vediamo come finirà.

  19. ASPETTANDO IL POLPO

    Qualcuno sperava nel Colpo di gennaio e addirittura ci si aspettava il botto in questo mercato.

    Per non sapere ne leggere e scrivere ho esaudito il mio desiderio di polpo andando a Gaeta a prendermi una bella “Tiella di Gaeta”.
    La morte del polpo è la “Tiella”.

    Buon pranzo.

  20. Alla fine del calcio mercato la squadra che si è rinforzata di più sembra l’inter: conte ora non avrà più alibi. Spero vivamente di sbagliarmi ma credo che questo scudetto lo possa vincere. Venendo ai fatti di casa nostra leggo sui social amarezza per il mercato, ma secondo me la juve aveva la necessità di sfoltire la rosa. Paratici ha piazzato l’ennesima plusvalenza con un giocatore sinceramente sacrificabile. L’importante è che si sia portato avanti con il mercato di giugno, perché se come ho letto dovesse arrivare tonali e pogba senza però sacrificare dybala, sul quale oramai si deve puntare visto l’età avanzata di cristiano e di higuain, la juve tornerebbe a cavalcare il palcoscenico europeo con più tranquillità togliendone tanta ai suoi competitors.

  21. andrea (the original)

    Povero Sarri, gli è toccato pure spiegare le parole di domenica.
    Ora vediamo in giro sui social il responso dei profiler de noantri.
    Già perché fino a ieri erano tutti calciologhi, da un po’ ho scoperto che son tutti esperti di risorse umane, selezioni di personale, assessment.
    E qui inizio a preoccuparmi perché col calcio non ci campo, con le risorse umane si e mi chiedo per quale motivo mi sia sbattuto anni e anni se si poteva raggiungere un eccellente livello di competenza con la stessa facilità con cui si diventa calciologo..a saperlo avrei studiato calcio nei migliori atenei di calcio.
    😉

    • Ahahahah … Le sue parole saranno analizzate dai soloni del web, per cercare i bacilli della juventinita’. Guai se non ne trovassero una buona dose.
      Vorrebbe dire che la mutazione genetica non è a buon punto 🤣.

    • @ Andrea

      A proposito di Sarri ho parlato io di risorse umane quando ho sentito l’ultimo dopopartita.
      Avendo diversi anni piu’ di te e venendo dalla gavetta,non solo dalla teoria, ho ritenuto che quelle parole non siano state appropriate per la squadra.
      Che poi ci siano anche altri problemi al momento non lo discuto,ma sicuramente nello specifico,avrei taciuto o spiegato meglio. Almeno lo metto come problema 2.

      E non solo verso la squadra.
      Buccia di banana inevitabile ed anche un po’ significativa. Meglio tacere.
      Come calciologo non mi riconosco, magari qualcosa di piu’ sul calcio che sul pingpong la so.
      Ciao Andrea

  22. PARLIAMO DI CALCIO ?

    Sarri presenta Juventus-Fiorentina in programma domani all’Allianz Stadium, gara valida per la 22° giornata della Serie A.

    Tuttojuve.com riporta la conferenza stampa dell’allenatore bianconero in diretta.

    Quanto le sono dispiaciute le critiche e le polemiche post Napoli dopo le dichiarazioni? E quanto è difficile conquistare il popolo juventino?

    Delle polemiche ne so poco. MI sembra strano strumentalizzare una frase di un’ovvietà e di una banalità come quella che ho detto. È chiaro che uno rimanga affezionato a un gruppo e a dei ragazzi che poi mi hanno permesso di arrivare al Chelsea prima e come la Juve poi arrivando nella squadra più importante d’Italia. Il tifoso juventino si conquista con i risultati. I tifosi erano giustamente arrabbiati perché abbiamo fatto un brutto risultato e una brutta prestazione. Perdere una partita in questo club è pesante, perderla giocando così ancor di più. È giusto che siano arrabbiati ma per il risultato.

    Sono un segnale i gol subiti nelle situazioni di vantaggio? E cosa può fare un allenatore?

    Siamo andati a calare dal punto di vista dell’intensità e dell’aggressività, anche se nell’ultimo periodo sembravamo in miglioramento. Qualcosa da migliorare lo abbiamo sicuramente. Si può fare andando a innalzare il livello di attenzione tramite esercitazioni ma non è semplice quando si tratta più di reazioni mentali piuttosto che fisiche o tattiche.

    I numeri della squadra la fanno preoccupare? La Juve subisce tanto e segna meno…

    No preoccupare no però bisogna rifletterci. Non sono sicuramente numeri preoccupanti, possiamo aver fatto qualcosa in meno in campionato ma il percorso che abbiamo fatto è buono: abbiamo fatto in Champions e in Coppa Italia meglio dell’anno scorso. A livello di risultati il percorso buono, poi che tutti non si possa fare qualcosa di meglio quello è sicuro. Non abbiamo dati preoccupanti ma solo delle partite preoccupanti e non so se casualmente o no entrambe sono arrivate alla fine di un ciclo: l’ultima di dicembre e l’ultima di gennaio. Non sappiamo se è un problema perché deve essere una situazione più continua però iniziamo a monitorare.

    Qual è il punto di forza della solidità difensiva della Fiorentina e cosa dovete fare per aggirarla?

    La Fiorentina difende con una intensità, una densità e un’applicazione non comune in questo momento. Soffocano gli avversari con questa difesa bassa e poi hanno capacità di ripartire velocemente con le loro caratteristiche. Dobbiamo far girare la palla velocemente perché poi si rischia di trovare traffico e posizionarci bene difensivamente per limitare sul nascere i tentativi di ripartenza.

    Come procede il recupero di Khedira? È ipotizzabile vederlo in campo alla fine del mese?

    Negli ultimi giorni ha avuto l’influenza, sta procedendo nel percorso di riatletizzazione quindi non è ancora con il resto del gruppo. I tempi di recupero ancora non si possono stabilire, secondo lo staff medico è a buon punto ma è possibile ipotizzare i giorni.

    Per cosa le piacerebbe essere ricordato qui alla Juve quando finirà la sua avventura?

    Mi piacerebbe vincere qualcosa, anche se alla Juve avendo vinto così tanto non è così facile essere ricordati per questo. Intanto però mi piacerebbe iniziare a vincere qualcosa di importante.

    Si può proseguire con il tridente? Si è visto a Napoli e l’ultima volta in Supercoppa…

    Non è facile valutare il rendimento in determinate condizioni, ci sono più variabili che vanno valutate. Determinate partite non vanno prese in considerazione dal punto di vista tattico, ma dal punto di vista nervoso. Quando arrivi scarico è difficile fare valutazioni dal punto di vista tattico. Senza energie mentali e nervose la prestazione fisica e tattica decade: la squadra si allunga, giochi a cinque tocchi per la condizione mentale non è brillante. Va preso in considerazione il motivo per il quale arriviamo scarichi a certe partite. Con la Roma facciamo una delle migliori partite e quattro giorni dopo caliamo: la stanchezza non può essere un alibi, quattro giorni sono più che sufficienti per recuperare. Vuol dire che la condizione mentale va influire su tutto. Se la condizione mentale è buono possiamo considerare gli altri aspetti, altrimenti no.

    Pjanic ha recuperato?

    Aveva solo una grossa contusione, ne ha approfittato per fare delle cure ad un piccolo problemino che aveva prima. Da un paio di giorni è aggregato alla squadra e sta facendo tutto con noi: è disponibile.

    Buffon può giocare domani e fare il record di presenze?

    Non so, il record lo farà per certo da qua a fine anno. In questo momento giochiamo una partita alla settimana e quindi non c’è necessità di rotazioni. Fra 10 giorni ricominceremo a giocare ogni 3 quindi farà tutte le partite che gli servono per fare tutti i record che gli servono.

    Rabiot parte davanti a Matuidi sulla sinistra?

    Dipende dalle situazioni che prevediamo di trovare in campo. Matuidi è un giocatore importante per noi in certe partite, in altre è importante Rabiot che sta crescendo. Dipende esclusivamente dal tipo di partita che andiamo a giocare: in alcune è davanti uno, in altre l’altro. 

    Cosa non è andato con Emre Can?

    Penso che certe situazioni siano normali. Io sono arrivato alla Juventus e ho trovato questa situazione, non ho chiesto assolutamente niente. Se poi sui 27 giocatori ce ne sono uno o due che hanno difficoltà a inserirsi in un certo tipo di gioco può accadere, sono delle conseguenze naturali. Se Emre Can ha avuto difficoltà a giocare in un determinato sistema non incide sulle sue capacità, in altri sistemi può essere un giocatore basilare. Succede a qualsiasi gruppo con qualsiasi cambio d’allenatore.

    Hai fatto qualche richiesta nel mercato di gennaio? Credi che questa sessione abbia spostato qualche equilibrio?

    Non lo so, io delle cose che succedono sulla carta non mi interesso. Non lo so se ha spostato degli equilibri. Io non ho chiesto niente a gennaio così come non ho chiesto niente i estate. La rosa è forte, ha certe caratteristiche e sono io che mi devo adattare. Poi sarei anche presuntuoso a voler cambiare le rose a questi livelli, cambiare 7-8 giocatori è un qualcosa di mostruosamente difficile dal punto di vista economico. Devo farli rendere io al meglio, non vedo perché si debba ricorrere continuamente al mercato.

    Per le caratteristiche della Fiorentina domani può inserire Douglas e rinunciare al trequartista?

    Douglas per noi è importante, può fare la differenza. L’obiettivo è portarlo a due mesi di grande salute, al top della condizione è un giocatore che può spostare veramente gli equilibri delle partite. Stiamo cercando piano piano di portarlo in condizione facendogli fare 70 minuti in alcune partite e 20 in altre. L’opzione Douglas è da prendere in considerazione ogni partita.

  23. NO NON CI SIAMO

    Andrea, io non ho studiato, per capire quello che ha detto Sarri non c’è bisogno di nessuno studio perché anchenunbignorante come me lo ha capito.

    E che cosa avrebbe risposto Sarri ?
    Questa non è completa, come non ha insistito l’intervistatore dopo la risposta dell’allenatore: -Quanto le sono dispiaciute le critiche e le polemiche post Napoli dopo le dichiarazioni? E quanto è difficile conquistare il popolo juventino?-

    “Delle polemiche ne so poco. MI sembra strano strumentalizzare una frase di un’ovvietà e di una banalità come quella che ho detto.
    È chiaro che uno rimanga affezionato a un gruppo e a dei ragazzi che poi mi hanno permesso di arrivare al Chelsea prima e come la Juve poi arrivando nella squadra più importante d’Italia. Il tifoso juventino si conquista con i risultati.
    I tifosi erano giustamente arrabbiati perché abbiamo fatto un brutto risultato e una brutta prestazione. Perdere una partita in questo club è pesante, perderla giocando così ancor di più.
    È giusto che siano arrabbiati ma per il risultato”.

    Mi pare di averlo anche scritto che ci poteva stare il fatto di sé si doveva perdere meglio averlo fatto a Napoli anche se per me è sbagliato anche solamente dirlo.

    Doveva invece spiegare il perché del ritorno alle maglie s strisce.
    Documentati bene, lo puoi fare anche con il link che ho messo io, prima di dire una bugia come quella che ha detto Andrea Mangia.

    Ciao.

    • Permetti Baro’, il pezzo che hai messo tu stava già nell’intervista completa a Sarri che ho messo io.
      Pensavo mancasse quando lo hai messo e sono andato a rileggere.

      Ciao.

    • andrea (the original)

      Max ho già risposto a Tino, ne ho letti tanti, la maggior parte dei quali focalizzati sul profilo di uno che non conoscono (ma anche di una organizzazione che non conoscono) e privi pure di strumenti di analisi.
      Delle parole abbiamo già discusso, nulla di strano. Oltretutto anche su questo argomento, per valutare l’adeguatezza nel public speaking occorre conoscenza.

      Ciao

  24. @ Andrea
    Te lo riporto qui
    A proposito di Sarri ho parlato io di risorse umane quando ho sentito l’ultimo dopopartita.
    Avendo diversi anni piu’ di te e venendo dalla gavetta,non solo dalla teoria dal 76 , ho ritenuto che quelle parole non siano state appropriate per la squadra.
    Che poi ci siano anche altri problemi al momento non lo discuto,ma sicuramente nello specifico,avrei taciuto o spiegato meglio. Almeno lo metto come problema 2.

    E non solo verso la squadra.
    Buccia di banana inevitabile ed anche un po’ significativa. Meglio tacere.
    Come calciologo non mi riconosco, magari qualcosa di piu’ sul calcio che sul pingpong la so.
    Ciao Andrea

    • andrea (the original)

      Non me lo ricordavo Tino, ne ho letti talmente tanti su tutto il web.
      No no, in generale il mio sconcerto è dato dal fatto che per operare con efficacia sulle risorse umane, bisogna studiare tanto e poi lavorarci quotidianamente.
      Improvvisare con il solito mood italico per cui studiare è solo teoria significa pensare all’amico che si sente consulente..e con le persone questo può creare danni.
      Ma ribadisco, era davvero una riflessione sarcastica sul mare di cazzate che ho letto e ascoltato in giro.
      E se sul calcio, in quanto tema per ignoranti, ancor più se si vantano di capire un tema alla portata di tutti (ignoranti compresi) mi interessa poco l’opinionismo, su un tema serio e non per tutti (già perché esclude gli ignoranti) la faciloneria non mi va giù..un po’ di tutela e affetto per la professione me lo impongono.
      Per questo più volte in questi giorni, non solo qui, ho detto più volte “restiamo sul gioco”, sul gioco possiamo sparare qualsiasi cazzata.
      Pensa che ieri su una chat un tipo ha riferito di aver conosciuto una persona che lavorava con Sarri in Eccellenza e, nel dire che Sarri fosse inadeguato, diceva che a quei tempi faceva lui le tattiche e le formazioni per Sarri..
      Ecco, sul calcio si può anche questo, sulla roba seria no.

      Ciao

  25. Scusa forse ho vantato la differenza di leva fra noi.
    Studiare serve, certamente. Ma l’esperienza e’ la rampa. Sai uno dei problemi che si lamenta nell’ambiente?
    Che molti,anche usciti dalla Luis, sanno cosa fare in certe situazioni, ma non sanno farlo. Per questo li prendono, magari con retribuzioni basse, ma chi li guida nell’esperienza iniziale? Nessuno. Si va male per quello, credo che la cosa migliore sia l’avviamento proveniente da chi lascera’. Ma ora risparmiano su queste cose,sfiorando il baratro.
    Giovannino Agnelli non lavorava in piaggio?
    Ciao

    • andrea (the original)

      La chiave è la competenza o expertise, che è il mix tra conoscenze e abilità pratiche, che la Luiss (come molti Atenei) ancora non fornisce, generando situazioni come quelle da te menzionate; ma ti dirò, alcuni faticano a sostenere pure un colloquio di assunzione.
      Il problema però non è lo studio ma l’incompletezza italiana nella proposta di studio.
      Qui stiamo lanciando nei corsi di comunicazione in collaborazione con un’Azienda di servizi accreditata dalla Regione, dei moduli riservati proprio alla fase “colloquio di assunzione o selezione” e capitano pure laureati in Scienze della Comunicazione.
      Però i moduli sono condotti non da docenti ma da gente tipo me che i processi di selezione li studiata e le selezioni le esegue.
      L’esperienza, senza una conoscenza, diventa limitativa, specie oggi.
      La conoscenza, senza pratica, resta solo sapere.
      Il tema che sollevi è interessante, va sotto la voce “passaggio generazionale” e sappiamo essere fase critica, a volte senza uscita.
      Il problema di chi deve avviare chi è strettamente legato alle competenze: chi ha svolto una attività o esercitato un ruolo ma non sa trasferire o trasmettere in funzione dell’altro, che non è se stesso, può far danni.
      Diciamo che in quel caso, che è il più frequente, forse il passaggio potrebbe essere da chi lascia a chi subentra con la supervisione di un esterno o di esterni..ovviamente se gli esterni sono bravi.
      Si Giovannino lavorò in Piaggio, per conoscere tutte le fasi del processo anche quelle di cui lui non si sarebbe occupato in prima persona.
      Ma proprio per questo credo che il gruppo si avvalse di consulenti con i “coglioni al cobalto” (espressione di un vecchio imprenditore di Busto Arsizio).
      Ciao

      • Eh si, ma il vecchio metodo di promozione scegliendo il piu’ degno del primo grado sotto,qualora ci fosse, come viene considerato,prendendo in esame le sua expertise dimostrata nel tempo?
        Funzionava spesso, in aziende strutturate a vari livelli..
        Ancora oggi aziende abbastanza avanzate ho visto che adottano questo tipo di soluzione.una fortuna avendo a disposizione una soluzione simile.
        Non solo nelle reti vendita ma anche nei servizi o nel terziario.

        • La soluzione del temporay manager va a singhiozzo,invece,per ambo le parti.

        • Tino

          Negli anni ’70-’80 le aziende italiane erano in crescita sotto tutti i punti di vista, nella realtà del mio territorio strutturate in comparti interni allo stesso livello, ma col sopraggiunegere della crisi cominciarono ad arrivare i c.d. “tagliatori di teste” (credo siano quelli che ora sotto chiami “temporary manager”), facile capire quale era il loro compito nella nostra azienda, ristrutturare riducendo il numero degli occupati a più alta incidenza sul costo del lavoro. Ti parlo della mia esperienza personale, facevo parte allora di un team di specialisti del sistema informativo, un team che nel corso degli anni precedenti attraverso le loro capacita professionali e il loro know-how avevano automatizzato tutti i processi di gestione all’interno. Insieme ai colleghi, uno alla volta, fummo chiamati a colloquio dai suddetti per renderci disponibili a trasferire il nostro sapere e le nostre conoscenze ad una società di consulenza esterna che avrebbe fatto da tramite ad una società di informatica che avrebbe a sua volta gestito dall’esterno quello che per anni era stata la nostra professione ben retribuita anche sulla base delle rispettive singole elevate responsabilità. Dunque niente passaggio generazionale che avrebbe richiesto tempi troppo lunghi e vista la struttura paritetica dell’aziena, neppure la prospettiva di promozione ad un livello superiore, risultato, qualche tempo dopo ce ne anadammo tutti trovando occupazione oro presso altre aziende, prima di veder rotolare anche le nostre teste ma sopratutto senza assistere alla fine ingloriosa di un’azienda (ovviamente i motivi furono anche e sopratutto altri) che era stata per decenni sulla cresta dell’onda e che per non affogare aveva chiamato in soccorso il bagnino sbagliato, manager esterni incapaci e senza scrupoli.

        • andrea (the original)

          Dipende se parliamo di promozione o di passaggio generazionale.
          Nella prima il consulente esterno può essere utile alla selezione, nel secondo è una sorta di tutoraggio, di collante tra chi passa la mano e chi deve prendere il comando.
          Dicevo che la cosa pesa ancor più oggi perché in un’era in cui l’offerta è superiore alla domanda (che poi la crisi in pratica è questo), le Imprese non si qualificano più automaticamente per il prodotto/,servizio che sviluppano o distribuiscono.
          Tema bello, ma bello bello, non da blog, sarebbe restrittivo.

  26. Haaland da record al Borussia Dortmund

    Altra doppietta oggi in casa contro l’Union Berlino, 7 gol in 3 partite: è il miglior inizio di sempre in Bundesliga.

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