Juve Night Show s01 e26

Torniamo con juve night show come ogni lunedì conduce BEN con francesco musina antonio corsa arco lubrano frank e leomina

  1. QUATTRO PASSI SUL WEB

    L’amicizia e la complicità sono cose certamente molto serie e vanno difese.
    Ma quando le implicazioni di empatia personale vanno a mettersi di traverso condizionando in peggio le attività aziendali vuol dire che è arrivato il momento di sacrificare il proprio “particulare” per il bene dell’intera struttura.

    Andrea Agnelli, in quanto presidente della Juventus, si trova di fronte ad un bivio e non può più esitare nel decidere quale sia la strada giusta da imboccare.
    La grande scommessa fatto su Andrea Pirlo sembra ormai essere perduta.
    Comunque sia, proprio perché si trattava di una scommessa con tutto ciò che comporta il voler rischiare, Agnelli ha fatto bene a giocarsela.
    Poteva uscire il numero giusto. Purtroppo, per lui e per la Juventus, non è andata così. L’idea Pirlo non è dunque da considerarsi una colpa, semmai la diretta conseguenza di un “peccato mortale” che arriva da più lontano.
    Dal giorno in cui il presidente si assunse la responsabilità di allontanare Marotta il quale rappresentava il vero e l’unico anello forte della catena bianconera per esperienza e per capacità manageriale.
    Una mossa infausta che provvide a spalancare le porte della sala di comando alla improbabile coppia formata da Nedved e da Paratici i due apprendisti stregoni del presidente.
    Da quel punto in avanti si scatenò un disastroso effetto domino che, forse, lo stesso Agnelli non avrebbe mai potuto immaginare.
    Le pressioni esercitate da Nedved e da Paratici portarono al licenziamento controvoglia di Allegri all’arrivo di Sarri buon allenatore ma non da Juventus, ad un mercato a dir poco fantasioso e infine alla scommessa su Pirlo.

    Il tutto per la regia dei due compari le cui azioni si sono rivelate perniciose quanto la grandine per i campi di granturco.
    Anche Andrea Agnelli, a questo punto, non può più ignorare la realtà.

    Ora, a frittata quasi fatta, l’unica soluzione possibile e auspicabile appare quella di un prepotente ritorno al passato.
    La figura di Massimiliano Allegri, rappresenta ciò che nel lessico automobilistico si usa definire usato sicuro.
    Lo stesso fatto che il tecnico livornese abbia saputo attendere con pazienza orientale, evitando di accettare incarichi anche importanti, dovrebbe essere garanzia di assoluta fedeltà oltreché di desiderio di rivincita.
    Agnelli, con buon senso realistico, sembrerebbe orientato in tal senso.
    Perché questo progetto possa realizzarsi, magari non subito ma a fine campionato con un interregno di Tudor per otto giornate se anche con il Napoli la Juventus dovesse fallire, è fondamentale e irrinunciabile che Andrea Agnelli sgombri la strada dagli ostacoli che impedirebbero ad Allegri di tornare per poter lavorare in tutta serenità.

    La “conditio sine qua non” consiste nel liberarsi con un’operazione chirurgica radicale dei compagni di merenda.

    Con loro il presidente potrà continuare, al massimo, ad andare a giocare a golf sul green dei Roveri.
    Nel nome della Juventus si possono sacrificare anche certi affetti quando si è accertato che sono deleteri.

    Buona serata

  2. Poi kris, le persone intelligenti hanno sempre un pensiero in evoluzione, non rimangono mai ancorate ai preconcetti che ci si è fatto precedentemente.
    L’acqua scorre e non è mai la stessa diceva quel filosofo greco 3000 e passa anni fa e noialtri dobbiamo avere la sensibilità di cambiare opinione ogni qualvolta si vede che la ” causa/ effetto “non è quello che ci aspettavamo.
    Pure tu ti sei reso conto che Sarri ( in cui credevi) ha in qualche modo fallito, o almeno non è stato capace di riportare quel modello di gioco per fare quel salto di qualità, che ci aspettavamo.
    La vita spesso ci insegna come diceva De Andrè che è dal letame che nascono i fiori mentre da ciò che si crede diamante non rimane niente. Da coloro cui non ci si aspettava granchè, vedi Giovanni XXIII o Sandro Pertini, per fare due nomi fuori luogo e per non prendersi ulteriori critiche, abbiamo imparato e ricevuto quello che nessuno pensava mai.
    Le aspettative non sempre riescono ad essere soddisfatte, nel calcio poi dove come si dice:” Il pallone è rotondo” si può dire tutto ed il suo contrario e nessuno ci capirà mai niente.
    Se azzecchi l’anno giusto con i giocatori più appropriati e nella loro stella vincente potremmo vincere pure io e te 😀

    • Beh, che io credessi nella scelta Sarri é irrilevante, la questione é che non ci ha creduto chi lo ha messo lí, e ció l’ha reso una scelta nefasta.
      Poi é ovvio che il successo é sempre frutto di alchimie , ma il club in primis deve fare in modo che queste possano crearsi.
      In ogni caso, tornando all’articolo, dubito che il giornalista che dici (per quanto persona intelligente e preparata) abbia cambiato opinione su Sarri, difficilmente si lascia sfuggire l’occasione per qualche altra frecciata…

  3. IL PARACARRO

    Basta essere obiettivi e non sparare minchiate a catzum altrimenti di pallone non capisci una sega…e più passa il tempo e più capisco che mi sono sbagliato nei confronti di chi pensavo fosse un amico…ho tradotto il croato Mario Mandzukic.
    Dopo le percentuali del passaggio del turno con una percentuale dello 0,01%.
    E questo basta e avanza…

    Piccola consolazione per i tifosi juventini ma, soprattutto, per Mario Mandzukic.
    Per la Uefa il goal dell’attaccante croato nella finale di Cardiff è il più bello della Champions League 2016-2017. Mandzukic ha battuto Casemiro e il suo goal contro il Napoli (destro al volo) e Thomas Delaney, sinistro all’incrocio dei pali in Copenaghen-Bruges 4-0.

    Saluti

  4. CALCIO EUROPEO

    Nel caso ci fosse qualcuno interessato: questa sera c’è calcio europeo in TV:
    Real Madrid-Liverpool, ore 21.

    • Passerà il real, Luigi. Io tra un pó cambio canale e mi guardo Leonardo Da Vinci😉.
      Sai perché passerà il Real? Perché il Liverpool è una squadra inglese spregiudicata e che nonostante Klopp, non sa difendere. E quando l’uomo con la pistola sfida quello che ha il fucile vince sempre quello con il fucile. Sergio Leone ha fatto scuola😂😂😂. Buona partita

    • Anche City-Borussia…

  5. Visto? E che so Mandrake?
    Vinicius in mezzo a due sagome bravi solo a fare i pali della luce per i colpi di testa e ….goal.
    Adesso assisterai ad un attacco freneticò e senza costrutto del Liverpool ( come sta facendo la Juve in questi anni) e alla prossima occasione si beccherà il secondo ed il terzo goal dal Real.

    • Beh Antonio, ha vinto il Rwal contro il Liverpool, ma ha vinto il Cty contro il Borussia di Haaland.
      Europa vs Brexit 1 a 1

    • Comunque oggi il Real, in crisi(alla faccia), ha fatto un’altro sport.
      Vinicius, spettacolo!

      • Si Vinicius bravo e forte, ma se vedi bene l’azione del suo primo goal, Kross lo lancia ben oltre il centrocampo e qualsiasi difesa ordinata lo avrebbe messo in fuorigioco. Invece i lungaroni del Liverpool lo hanno tenuto in mezzo sfidando la velocità del ragazzo che li ha imbucati come dei polli. Quella è una difesa tipica idiota di gente stupida tipica degli inglesi Luca, non ingenua. A quei livelli queste sono cose basilari.

      • Ovviamente che nella difesa del Liverpool mancava un certo Virgil van Dijk, è ininfluente😅

  6. Il Borussia è una sorta di Porto, non parli delle migliori del lotto europeo. Ma se fosse stato il Bayern al suo posto, anche il Manchester avrebbe fatto la stessa fine del Liverpool,stasera.
    Sul Real invece anche senza la difesa titolare, ero certo che avrebbe giocato a gatto e topo. Come faceva la Juve con il totthenam, ricordi, Luca? Il problema serio per la Juve attuale è che anche le piccole le hanno preso le misure.

    • Io in Europa vedo un gioco molto tecnico e veloce.

      Gioco che ci manda regolarmente in crisi, non solo noi della Juventus, ma tutte le squadre italiane.

      Poi c’è il Real che è un Club speciale.
      Adesso ha un fenomeno li davanti, Vinicius, lo accostano a Mbappe ed Haaland.
      Preso in Brasile all’età di 18 anni a 40mln, dopo 3 anni al Real oggi primeggia in CL.

      Addirittura il giornalista di Sky ha affermato tra il serio ed il faceto che da noi un giocatore così non giocherebbe perchè troppo giovane, tra l’ilarità di Capello e Del Piero.

      Insomma urge bagno di umiltà e rivisitazione di tutti i canoni del nostro movimento.

      • Luca. Credo anch’io che Vinicius sia un campione.
        Ma a mio parere Mbappè e Haaland sono di un livello superiore.

  7. A TORINO C’È POCO DA FARE

    La Juventus con Modric-Kroos-Kasemiro che Juventus sarebbe stata un paio di mesi fa?

    Il Real non al massimo ma quando si tratta di Champions è come quando tagli l’erba del tuo giardino…divertimento.

    Anche se c’era stato un fallo al limite dell’area su Mane che l’arbitro non ha ritenuto fischiare e sulla ripartenza nasce il goal di Casemiro.

    Il titolo si riferisce alle parole dette dalla nipote di Gabriele Sabatini compagna di Paulo…quindi dovremmo essere ai saluti.

    Buongiorno ☕

  8. IL CIRCO MONTATO IL 4 OTTOBRE SCORSO

    La succursale Juve si scansa di nuovo…

    De Zerbi
    “Sui giocatori rientrati dalle Nazionali e a contatto con dei positivi abbiamo fatto una scelta.
    Lo abbiamo fatto considerando tutto, non solo il calcio ma anche quello che ci sta attorno da più di un anno e domani continueremo su questa linea. 
    Locatelli, Muldur e Ferrari non ci saranno con l’inter, rientreranno quando scadranno i giorni necessari per poterli reintegrare. 
    Sono negativi e potrebbero giocare ma abbiamo fatto una scelta”.

    Senza contare gli infortunati…quindi il Sassuolo giocherà decimato.
    Se questo campionato non si tratta di scudetto da tavolino apparecchiato ditemi voi che cos’è.

    Buona giornata

  9. Certo è uno scansarsi preordinato per fermare l’egemonia Juve.
    Chi ha avuto modo di vedere l’ultima avrà visto un Bologna saltare in campo a mó di grilli per poi farsi imbucare in modo quasi da partita segnata. Sembrava tutto artefatto, e questa pantomima di De Zerbi mi sembra di un assurdo pazzesco. A distanza di una settimana dal rientro della Nazionale e con i giocatori negativi al tampone, tu tieni fuori squadra i migliori del tuo team?
    Cose mai viste e sentite da far aprire un fascicolo dalla disciplinare e fare annullare il campionato.
    A proposito, di questo periodo lo scorso anno si vociferavano i playoff per cambiare le carte in tavola, quest’anno non solo non se parla nemmeno nonostante tutto questo marasma di partite spostate dalle asl a piacere delle società, ma tutti se ne stanno ben zitti da questa eventualità.

  10. Beh ho visto un calcio veloce poco incline a spezzettature e giocatori a simulare. Nel complesso i giocatori del real giocavano ad un tocco o a due o ricominciando l’azione quando c’è n’era bisogno e soprattutto lanciavano: aperture di gioco sulle ali di 30/40 metri, lanci in verticale come quello di kroos per il gol pur non avendo giganti davanti, lanci del portiere quando non si poteva giocare da basso. Insomma variazioni tematiche calcistiche che rendono la squadra avversaria più vulnerabile perché ogni volta gli cambi le carte in tavola. Giocatori giovani bravi, insieme a giocatori bravi e di esperienza.
    Ora la juve non deve fare la cazzata di vendere dybala, ma di costruire la squadra intorno a lui non credo che ci sia la forza di andare ad acquistare un vinicius della situazione e non vedo neanche molti giocatori in giro che possono essere al suo pari con un esborso economico lieve.

    • Luigis, la Juve ha il suo Vinicius ma spesso essendo provinciali non ce ne accorgiamo e si chiama Chiesa. Non credo che il nostro ragazzo sia inferiore, anzi. Quanto a Dybala con me sfondi un portone non una porta, ma ho idea che in società ( almeno in questa con Partico ed il biondo) ci siano delle divergenze in merito e vogliano monetizzare con la Joja

    • Luigis, se hai visto la partita, c’è stato un disimpegno dal basso del Real nel 1° tempo (su pressing del Liverpool) con tocchi di prima a velocità supersonica che è valso da solo l’intero match!!

  11. Paratici non portico. Che correttore interista di m…che ho 😥

  12. Le competizioni europee ci ricordano che per aspirare seriamente a vincere la Coppa serve un calcio dove la palla circoli velocemente, i giocatori se la passino sbagliando il meno possibile e riescano a dare ritmo ed intensità al gioco.
    Per questo motivo non vorrei ritornare ad Allegri, che soprattutto negli ultimi due anni tendeva a fare l’esatto contrario.
    Il calcio lento e statico ti può fare vincere competizioni altrettanto lente come il nostro campionato, dove accumuli punti battendo soprattutto squadre inferiori. Ma per competere in Europa in sfide di 180′ serve altro. E non è un caso che siamo arrivati in fondo alla competizione proprio nelle stagioni in cui abbiamo offerto miglior calcio avvicinandoci alle caratteristiche di cui sopra.
    Quindi se proprio abbiamo deciso di andare all’indietro certificando l’incapacità di avviare un progetto diverso, spero almeno che il club sappia creare i presupposti per rivedere una Juve simile a quella vista tra il 2015 e 2017. Ma per quello non basta l’allenatore, allora c’era una squadra ben costruita e piena di campioni.

    • Il Real ieri ci ha insegnato che di fuoriclasse è pieno il mondo basta andarli a cercare.

      Vinicius 20 anni pagato 45mln all’età di 18 anni

      Assensio 25 anni pagato 4mln all’età di 19 anni

      Kroos 31 anni pagato 25mln all’età di 25 anni

      E se guardi l’intera formazione di ieri di sorprese ne vengono fuori parecchie, altro che Kuluseski e Chiesa 70mln per tutti e due.

  13. Dopo l’acquisizione dei diritti tv di dazn, ho scelto di non sottoscrivere l’abbonamento alla serie A.
    Mi terrò l’abbonamento a sky, quello di famiglia, e mi guarderò la CL.

    La partita vista ieri sera mi ha dato ragione.
    Real Liverpool è un piacere vederle giocare.

    Purtroppo non è così per Juve Toro.

    Sulla Juve non posso neanche dare la colpa ad AA.
    Capace di creare una struttura aziendale, e commerciale, finalmente alla pari con quelle degli altri maggiori club.
    Udite Udite, si cominciano a vedere le maglie della Juve negli store adidas, degli aeroporti e dei centri commerciali asiatici ed anche se è Sempre il Man Utd a farla da padrone è un bel vedere.
    Ronaldo? Certo chè è Ronaldo, non potrebbe essere diverso.

    Detto questo resta in me la voglia di CL, violacea, sulla nuca giusto all’attaccatura dei capelli, con la primavera, provoca irritazione, quindi prurito, poi si attenua con l’arrivo dell’autunno.

    Il dottore mi ha consigliato una crema, si chiama Zidanin… ma è come il vaccino pfiser, non si trova e quelle poche confezioni se le prendono quelli di Madrid!

    Quando facevo il progettista, normalmente andavo a copiare dai migliori.
    Non da quelli migliori di me, come consigliatomi dal capo, io andavo dai migliori in assoluto.
    Mentre gli altri copiavano da Magneti Marelli, io andavo direttamente dai detentori dei brevetti, Parker, Westingouse, General Electric, ecc…

    In questo caso alla domanda: ” ma perchè dopo 9 scudetti non siamo riusciti a vincere una CL? ”

    Ho cercato la risposta dai migliori, dai maestri e dopo aver guardato gli almanacchi, non ho potuto fare a meno di guardare ai fondatori della Coppa dei Campioni, si a Santiago e soci, al Real Madrid!

    Che poi, anche loro hanno avuto non pochi problemi con la maledetta, sono stati anni senza vincerla, ma il modello delle merengues sembra comunque il migliore, 13 trofei, i migliori nella competizione calcistica più seguita e quindi più importante del pianeta.

    Interessante vedere come si muove il Real sul mercato, sembra una cosa, è un’altra.
    Dietro gli acquisti milionari, c’è un lavoro nelle giovanili che neanche l’Atalanta.
    A livello di grandi club, secondo solo all’Ajax, e comunque meglio del Barça.
    Si perché il Real è veramente una fucina di campioni.

    Quindi se dobbiamo puntare alla CL, la prima domanda da farsi è, si può programmare la Coppa?
    La risposta è ovviamente no.
    Ma se la domanda è, posso lavorare per creare le condizioni per poterla vincere?
    La risposta è positiva, abbiamo l’esempio davanti a noi, è a Madrid.

    E se la domanda è da dove si parte?

    La risposta è più disarmante ancora, creiamo le basi per poter fare della Juve un club capace di crearsi in casa i Campioni che servono per la prima squadra.
    Compriamo giovani di talento che possano stare in squadra circa 10 anni.
    Creiamo un sistema di rotazione dei giocatori in lento ma costante rinnovamento in seno alla prima squadra, nel quale vengono inseriti in maniera graduale i giovani dell’U23 e vengono messi sul mercato quei giocatori di 27 anni che non sono riusciti a raggiungere determinati livelli.
    Puntiamo sulla tecnica individuale, sulla classe.

    Inseriamo in questa struttura tutti i fuoriclasse che riusciamo a trovare sul mercato.

    Creiamo una struttura dirigenziale stabile inserendo i campioni più rappresentativi, Butraguegno al Real per es.

    Quindi tenuto fermo AA, cominciamo a pensare alla società ed alle figure di Paratici e Nedved, credo oggi non all’altezza e partiamo da li.

    Capello, Lippi, DelPiero, Vialli, non credo si tirerebbero indietro per dare il proprio contributo per la nascita di un sogno in bianconero.

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