Juve Night Show s02 e02

  1. Secondo me. E dico in generale, non dico di questo blog, le campane a morto stan suonando troppo presto quest’anno.
    Secondo me però…….
    Poi magari mi sbaglio.
    Ma non vorrei che tra qualche settimana tutti i pipponi che si sentono in TV e in radio in questi giorni siano solo dei grossi bla bla bla.
    Questa Juve non sarà bellissima da vedere ma ogni ricostruzione ha bisogno dei suoi tempi.
    Poi possiamo stare per ore a sospirare su come era bello quando giocavano Sentimenti V e Carlitos Tevez ma la realtà è che la Juve deve ricostruire quindi diamoci un pochino di tempo.
    Ma giusto un pochino.
    Fino alla fine…………
    di quegli altri.

  2. Ho trovato quella completa e la metto per intero.

    Nella lettera del n.1 bianconero agli azionisti grande spazio ai temi del calcio globale e della Superlega: “La Juve ci sarà e il sostegno della mia famiglia, da ormai quasi un secolo, è la migliore garanzia”

    La lettera di Andrea Agnelli agli azionisti, che ogni anno accompagna la relazione di bilancio della Juventus, questa volta è per gran parte incentrata sul futuro del calcio mondiale e sul progetto della Superlega. Lo spazio dedicato agli argomenti di “sistema” la dice lunga sulla volontà del numero 1 bianconero di continuare a condurre la battaglia per il cambiamento dell’industria calcistica: “Le grandi istituzioni del calcio, che agli albori svolgevano la funzione di terze parti indipendenti e garanti dell’applicazione corretta delle regole, hanno progressivamente aggiunto al ruolo di regolatori quello di organizzatori, broker, distributori del prodotto calcio e infine percettori e distributori dei proventi. La programmazione sana e credibile di una società non può basarsi su obsolete impalcature di sistema, pena il ridimensionamento collettivo del comparto, cioè quanto di meno auspicabile per il calcio, lo sport più popolare del mondo”.

    GENERAZIONE Z—
    La chiave sta nella capacità di intercettare il nuovo pubblico: “Da anni si parla della generazione Z, dei suoi valori, delle sue esigenze. Il calcio deve rimanere centrale nel suo tempo libero, nel suo mix di interessi. Nel mondo digitalizzato l’utente ha un potere di scelta enorme, che non può essere ignorato e, pertanto, egli sceglierà in base alle proprie inclinazioni e ai valori che lo rappresentano”. Da qui la necessità, secondo Agnelli, di puntare sulla Superlega, per tre “valori essenziali”: controllo dei costi “che contribuisca, contrariamente a quanto affermato anche in sedi autorevoli, all’equilibrio competitivo delle competizioni”; “un forte impegno alla solidarietà e alla mutualità”; “la centralità delle prestazioni dei club nelle competizioni europee e del contributo di questi allo sviluppo dei talenti come elementi fondanti di un nuovo concetto di “meritocrazia” sportiva (concetto che non può basarsi esclusivamente sulle performance domestiche in ossequio a equilibri geopolitici e commerciali che dovrebbero rimanere estranei all’essenza dello sport)”.

    JUVENTUS—
    In questo quadro reso incerto dal Covid e dalla lotta senza precedenti tra interessi confliggenti, Agnelli si dice convinto che la Juventus “abbia, oggi, le caratteristiche adatte per affrontare le sfide future”, alla luce dello sviluppo economico e sportivo degli ultimi 10 anni e nonostante i danni pesantissimi della pandemia e il passivo record di 210 milioni dell’ultimo bilancio. E infine una promessa nella doppia veste di presidente e rappresentante della Famiglia proprietaria: “La Juventus ci sarà e il sostegno della mia famiglia, da ormai quasi un secolo, sono la testimonianza più tangibile e la migliore garanzia per continuare a ricoprire un ruolo di vertice nel grande spettacolo del calcio: condividendo la stessa passione con centinaia di milioni di tifosi in tutto il mondo”.

  3. DA SKY SPORT

    Uefa, cancellati i procedimenti contro Juventus, Real Madrid e Barcellona

    Tramite un comunicato ufficiale la Corte d’Appello Uefa ha fatto sapere di aver cancellato il procedimento disciplinare aperto contro Juventus, Real e Barcellona nella vicenda Superlega: “Dichiarato nullo il procedimento, come se non fosse mai stato aperto”.
    La decisione fa seguito alla pronuncia del Tribunale numero 17 di Madrid della scorsa settimana, che aveva dato 5 giorni alla Uefa per ritirare tutte le sanzioni nei confronti dei club fondatori

    Una svolta, nella vicenda SuperLega.
    La UEFA in serata ha infatti annunciato che “nella questione relativa a una potenziale violazione del quadro normativo UEFA in relazione alla cosiddetta ‘Super League’, l’Organo di Appello UEFA ha dichiarato oggi il procedimento nullo, come se il procedimento non fosse mai stato aperto.”
    Insomma nessuna ripercussione nei confronti di Juventus, Real Madrid e Barcellona, come chiedeva il Tribunale di Madrid. La richiesta era quella di far decadere entro 5 giorni le “punizioni” che la Uefa aveva imposto alle firmatarie (e che già 9 club avevano accettato), che nel frattempo erano state sospese.

    Ora non esiste più nessuna indagine sulle 3 società fondatrici, come recita il comunicato “come se il procedimento non fosse stato mai aperto”, e non verranno nemmeno richiesti i pagamenti delle cifre concordate con i club “pentiti”.

    Ora cosa succederà?

    Superlega, Agnelli insiste: lettera agli azionisti
    Una vittoria per la SuperLega? Un punto decisivo? Non ancora, perché la stessa Uefa si lascia aperta la possibilità di un’azione disciplinare che ricominci in un secondo momento. Nel frattempo si evita di rispondere al Tribunale di Madrid, e si aspetta il pronunciamento della Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Che se dovesse essere in favore della Uefa, potrebbe far ripartire la “battaglia” di sanzioni e procedimenti a carico delle firmatarie della SuperLega.

  4. Oggi due notizie che vanno nella direzione giusta, l’annullamento delle sanzioni a Real, Barcellona e Juve. E la lettera agli azionisti di Andrea Agnelli.

    Due notizie riportate puntualmente dal Barone.

    Nulla da dire nulla da aggiungere, se non la reazione degli avvocati della Superleague, che mettono pressione all’UEFA, qualcuno sta scavando la terra sotto i piedi di Cefferin? Sembra di si, staremo a vedere, sempre di politica si tratta.

    Interessante invece la disposizione tattica della Juve con la Samp, in vista della sfida di Champions League.

    Il 442 si è trasformato in 4231, niente di particolare Cuadrado al posto di Danilo, Chiesa al posto di Cuadrado, e Bernardeschi al posto di Rabiot.
    Insomma due cambi per un modulo che sostanzialmente resta lo stesso, se non che con questi uomini, il baricentro si alza rispetto alla partita contro lo Spezia, più che altro il gioco si allarga i due terzini si alzano a turno, le ali si spostano al centro e Dybala con Morata restano meno soli.

    Direi che ci siamo.

    Si comincia a vedere qualcosa.

    La difesa resta tragica, i gol presi aumentano col passare delle stagioni. Cosa serve? Direi velocità. Cosa che richiederebbe una rivisitazione della difesa tutta, stremo a vedere nelle sessioni di mercato. Aggiungiamoci anche un mediano alla Davids, magari.

  5. QUELLI CON IL CAPPELLO IN MANO FUORI DAI NEGOZI

    Fosse, la figc, una buona e giusta federazione già dovrebbe giocare insieme alla nostra Under 23…invece.

    La notizia arriva da Hong Kong, ed è stata riportata da Il Sole 24 Ore.
    Il quotidiano ha sottolineato che nel 2018 il gruppo Suning aveva fatto registrare 347 milioni di ricavi, il 9% in più rispetto al 2017 e il 45% in più sul 2016.

    Tre anni dopo, oberata dai debiti, Suning è stata salvata in extremis, tra gli altri, dalla municipalità di Shenzhen e da Alibaba che ne ha acquistato il 24% delle azioni.
    Il ricavato non è stato però utilizzato per ripagare il debitore Great Matrix che ha fatto causa agli Zhang.

    La sentenza della Corte di Hong Kong va eseguita, così sotto la lente delle banche cinesi creditrici finiscono i beni personali che Steven, presidente della divisione internazionale della holding, potrebbe avere in Italia.
    Quelli di suo padre in Cina sono già stati congelati per tre anni e al termine del salvataggio Jindong si è dimesso da tutte le cariche operative dell’impero Suning.

    La Cina non blocca il recupero del debito, così le banche – scrive Il Sole 24 Ore – hanno avviato gli accertamenti.
    Se le azioni dell’inter sono custodite nella “cassaforte” del Lussemburgo, secondo gli avvocati la strada del recupero porta direttamente ai beni di Steve Zhang, ovunque essi siano.

    Buongiorno ☕

    • Barone,
      il prestito da 275 mln di € da parte del fondo Oaktree non risolve i problemi finanziari dell’inter e le plusvalenze fatte col calcio mercato non bastano, perchè i soldi del fondo Usa servono a pagare gli stipendi arretrati e per tentare di chiudere il bilancio della stagione 20/21 con minori perdite rispetto a quello precedente. Da quei 275 mln del prestito di Oaktree (che ha in pegno tutte le azioni di Great Horizon, la scatola “cinese” che ha in mano il 68% del capitale delle beneamata) vanno tolti 33 mln da dare a LionRock socio di Suning nell’inter. Ne restano 240 per tappare i buchi contabili accumulati finora, con tutti gli indebitamenti fatti per restare al timone dell’inter, Suning è finita in un vicolo senza via d’uscita e per non farsi pignorare l’inter dal fondo Usa gli Zhang devono reperire in soli 36 mesi una provvista liquida di 340 milioni di euro.
      E non finisce qui, perchè il club nerazzurro è strozzato anche da 2 bond da 375 milioni totali che vanno ripagati entro dicembre 2022, con il totale dell’esposizione debitoria che supera i 700 milioni, quindi o Suning in Cina esce inaspettatamente dalla sua crisi finanziaria e allora provvede a sanare il debito, oppure ci deve pensare l’inter con la sua cassa, che però al momento è “sottovuoto”.
      Ecco allora che la tua metafora del cappello in mano fuori dai negozi si adatta perfettamente alla situazione, ma come è sempre accaduto (l’ultima nel 2006) saranno ancora una volta i Palazzi amici a salvarli per l’ennesima volta dallo sprofondo della notte nerobleau.

      • Il Presentatore Kanterino ha attaccato co sto ritornello…

        Me so’ magnato er fegato e quello che c’è intorno
        Amore, amore, amore, amore, amore, amore un corno
        E co’ ‘st’amore utopico
        Sai che ci ho guadambiado
        C’avevo un bel lavoro
        E mo me sento un disgraziato
        E sai, sai che ce metto ad anna’ via
        Ma ormai ma chi me vole
        Ma nimmanco mamma mia
        Crede nelle favole, ammazza che toppata!
        Nun gliela faccio più, mannaggia a te… e quanno sei nata.

        E m’accompagno da me!

      • esattamente, Gio, niente da aggiungere, analisi esatta e previsioni ineccepibili di fatto, al di fuori di antipatie. So’cavoli amari, la dinamica della situazione non lascia dubbi.👏👏👏👏👏

  6. JUVENTIBUS
    di Valerio Vitali

    Solo all’interno del complesso mondo Juventus si poteva creare una spaccatura così netta e profonda su una figura così vincente come quella di Massimiliano Allegri. La figura polarizzante dell’allenatore livornese crea questa sorta di effetto. Forse lui stesso ci ha messo molto del suo a crearsi un personaggi. Tra dichiarazioni che hanno fatto discutere (anche prima dell’Allegri bis) e conferenze stampa che sono rimaste nella storia, si è creato intorno a lui una sorta di alone, mistico o demoniaco, dipende dal punto di vista.

    Considerando il tutto da un punto di vista equidistante, decisamente asettico, come fossimo dei comuni tifosi anti juventini per intenderci, verrebbe da riderne al solo pensiero. Mettere in discussione la caratura e la bravura di un tecnico preparato come Allegri, in qualsiasi contesto lontano da quello bianconero fa molto strano. Piovono molti più elogi di quanto non si faccia al proprio interno. Un “fuoco amico” che alla lunga ha cominciato a stancare e anche a risultare ridondante, se non addirittura stucchevole.

    Nel ritorno di Allegri la società ha voluto tracciare un solco rispetto al recente passato, dimostrando al mondo calcistico intero di aver sbagliato in molte delle scelte intraprese dal 2018 in poi. I 4 anni di contratto e la leadership che gli è stata affidata, testimoniano una fiducia importante da parte soprattutto della proprietà Juventus. A questo proposito, i continui dialoghi tra lui e Andrea Agnelli in questi ultimi mesi ne sono la riprova. Partendo da questo presupposto e analizzando più da vicino, nel dettaglio, quello che è per ora questo primo scorcio stagionale, non si puo’ certo affermare che non debbano emergere delle perplessità, così come delle critiche. La posizione di Dybala ad esempio, o questo 4-4-2 “spurio” con Rabiot sull’out di sinistra che non segna una linea di discontinuità con l’ultimo Allegri o qualche cambio sbagliato. Si tratta di considerazioni finite nel bel mezzo dell’occhio del ciclone di quella che è stata la Juventus di questo primo mese.

    Ruggine dovuta a due stagioni di stop? L’addio di Ronaldo a pochissimi giorni dalla fine di un calciomercato alquanto deficitario? Come già scritto, il parallelismo con la stagione 2015-2016 non regge (e di questo lo stesso Max ne è consapevole) ma avere una guida esperta è di certo sinonimo di maggior garanzia rispetto ad un Pirlo che chissà come avrebbe ricostruito e ripensato nell’immediato il suo calcio lontano da una figura così totalizzante come lo è stata quella di Cristiano Ronaldo.

    Criticare e analizzare in maniera costruttiva è un conto, star qui anche a sindacare su un possibile cambio, una dichiarazione detta e non detta, la postura del corpo in panchina o una frase ad effetto su uno o su quell’altro calciatore, anche no. L’anti allegrismo da “piega social” è diventata una PIAGA. Andare contro IL NOSTRO allenatore come si farebbe su una testata avversa o su un’emittente TV che da anni gode nelle avversità della Juventus, anche no. Si analizza al microscopio linguistico ogni singola parola o ogni singolo movimento.

    Si parla di “Juve rinunciataria” dopo la gara interna con il Milan? Ok, ma non si pensa nemmeno a lodare la squadra dopo un primo tempo ottimo. Si parla della debacle di Juve-Empoli? Giusto, anzi giustissimo. Ma occhio a non sottovalutare nemmeno risultati che paiono scontati e che scontati non sono, come quello a La Spezia (anche il super offensivo e scintillante Milan di Pioli mi pare abbia vinto lì con un solo gol di scarto). Si vince a Malmoe? Eh ma vuoi mettere con il temutissimo Bruges con cui il PSG ha pareggiato o il temutissimo Young Boys con cui lo United ha fatto zero punti? Nulla è scontato, specialmente nel calcio ultra moderno. La Juve vince con la Samp quando anche la più organizzata inter ci pareggia? No, meglio esaltare Sarri e il “Sarrismo” (che si è contraddetto proprio a Torino nella totalità della sua accezione, se mai ve ne fosse una) per la vittoria nel Derby di Roma. Bah.

    Essere anti Allegri è già di per sé paradossale, considerando questo come il nostro tecnico per i prossimi anni, esserlo in maniera così accanita come si sta vedendo da un mese a questa parte in maniera quasi univoca e trasversale, è da pazzi, o quantomeno da anti juventini. Senza un ambiente compatto, quadrato e lineare non si va da nessuna parte alla lunga e anche in questo, proprio quando arrivo’ nel 2014, Allegri deve essere bravo ad isolarsi e a isolare la squadra dalle critiche, alle volte oneste e doverose, molto spesso ingenerose. Insomma, “facciamo scudo”, almeno tra di noi.

    • Il problema é che quando c’é Allegri in panchina non si puó aprire bocca che subito saltano elementi come questo Vitali a mancare di rispetto al resto dei tifosi che vogliono esprimere opinioni.
      Se ci tiene a “fare scudo sul nostro tecnico” lo deve fare sempre, non solo quando c’é un allenatore a lui gradito. Altrimenti pensasse a scrivere di pallone evitando di fare la morale.

      • Tana per Kris

      • Kris

        Estremizzare i concetti non va bene nè da una parte nè dall’altra, se ha scritto: “Criticare e analizzare in maniera costruttiva è un conto…etc.etc.” tutto dice meno che voler chiudere la bocca alla critica e sottolineare le incoerenze di Sarri non è lesa maestà e per quanto ricordo nessuno tifoso ha scritto nei social dopo un mese che era sulla panchina della Juve #sarriout. Poi va bè, si fa una tale confusione fra fase difensiva o offensiva, baricentro o pressing alto, basso e medio, che a un certo punto con o senza gli scudi davanti a questo o quell’altro, si legge di tutto e il contario di tutto.

        • Ma questo Vitali parla di “piaga”, “pazzi”, “antijuventini” ecc…
          Io dubito che sul rendimento di Allegri e della squadra influisca quello che i tifosi scrivono sui social, quindi immagino sia un fastidio suo personale visto che non si é scandalizzato quando altri “nostri allenatori” venivano attaccati. Non che io lo conosca come opinionista ma, visto che ha approfittato dell’articolo per lanciare anche la frecciatina a Sarri, dubito che due anni fa abbia esortato i tifosi a fare scudo intorno a quello che era il nostro allenatore.
          Poi spesso si abusa di questa storia della critica costruttiva, anche perché non si sa chi decide se una critica é costruttiva o no.
          Io sarei stato curioso di vedere la critica costruttiva di Vitali se quest’inizio di torneo l’avessimo fatto con Sarri :mrgreen:
          Riconosco che sul web si leggono cazzate di ogni tipo, ma succede in ogni ambito, non solo su Allegri. Ma é anche stancante questa storia del voler fare la morale ai tifosi in base all’allenatore che siede sulla panchina. Quando si fa un secondo tempo come a Napoli si critica, quando si fa un apartenza come con la Samp si applaude…non é che si debbano solo lanciare petali di rose perche passa Allegri.

          • E’ quel che ho scritto nella premessa, il resto è riferito a ciò che analizza in questo primo e unico pezzo che ho letto di chi non so neanche chi sia.

        • P.S.: Tanto per fare un esempio, leggo di fase offensiva della Juve inferiore rispetto ad altre squadre che hanno maggior talento davanti. Poi vado a verificare e fra queste c’è la Lazio che ha segnato 5 gol più della Juve di cui 6 fatti da Immobile (2 su rigore). Come ripeto, ognuno è libero di scrivere tutto e il contrario di tutto, ma mai mi avrei pensato di leggere che la differenza fra la fase offensiva della Lazio e quella della Juve è dovuta al talento di Ciro Immobile.

          • ops.. è scappato un “mi” di troppo

            • Ho visto una sola partita della Lazio, non saprei dire se attacca meglio ma sinceramente neanche me ne frega molto…mi interessa la nostra che secondo me ha ampi margini di miglioramento.

              • Kris,
                ripeto va bene tutto, ma scrivere che le squadre che hanno segnato più della Juve è perchè hanno più talento nei giocatori davanti non si può leggere. Anche la Roma ha segnato di più, non so gli altri ma non mi ricordo neanche chi sono i loro attaccanti. E se questa è critica costruttiva, allora posso dire anche che Charlize Theron è così brutta da non dover guardare neanche bendati, anche perchè penso che nessuno di noi ha mai avuto l’occasione di constatarlo dal vivo.

      • Aprire bocca?
        Purtroppo vengono aperte cloache…
        #essibbonodaje

  7. @Tranfaglia

    Qualche giorno fa con luca967 ci si chiedeva chi fosse la proprietà dell’inter, con te, per quanto possibile in un blog, dopo aver preso atto (e ti ringrazio) della condivione del mio post, vorrei ampliare il discorso su quell’analisi non certo inventata e tantomeno di parte, sulla dinamica di una situazione che come giustamente dici non lascia dubbi, sulla base di dati reali ed accertati l’inter non è più di Suning che non è più degli Zhang, ma di una corporation che l’ha assorbita e sotto il parziale controllo del governo cinese, per cui penso sia lecito chiedersi chi mai tirerà fuori i 700 e passa mln per risanare il debito?.. sarà forse il governo cinese?.. in Italia la Juve che ha una proprietà, Exor, ha ricapitalizzato con 400 mln ed è tornata in rotta di galleggiamento, in Cina col fallimento di Suning e il mancato arrivo di nuovi proprietari, non ci hanno pensato 2 volte ad escludere lo Jangsu di Suning dal campionato, e in Italia invece che si fa?.. nella stessa situazione, non solo l’inter viene iscritta al campionato ma può fare anche mercato liberamente?.. altre società sono state cancellate dalla cartina geografica del calcio solo per non aver pagato i contributi, a loro invece viene concesso di pagare i creditori e gli stipendi ai giocatori con mesi e mesi di ritardo?.. ma quando mai e a chi sono state fatte agevolazioni di questo genere “ad misuram inter-nos”? .. “pro lege” del mengan?.. quella di chi ce l’ha in qlo se lo tengan?..
    Non è il caso allora una volta per tutte di cancellarli dal libro degli onestoni e portarli dritti in tribunale, per poi farli ripartire se non dagli amatori come per il Chievo, almeno dalla serie C come hanno fatto per Napoli, Fiorentina e Parma?..

  8. Gioele,
    Ti rispondo qui per comodità.
    Non credo che il numero dei gol fatti sia indicativo sulla qualità degli attaccanti. Meno ancora su un parziale di 6/7 partite giocate.
    L’Atalanta nelle scorse stagioni ha fatto caterve di gol ma non è che i suoi attaccanti fossero superiori ai nostri.
    Incide il modo di giocare, l’atteggiamento più o meno offensivo, la capacità di creare occasioni e tanti altri fattori. Ma, ripeto, credo sia ancora presto per poter trarre conclusioni.
    Comunque sulla Theron non ci sono dubbi.

    • PS. Comunque io sono contento dei giocatori che abbiamo in attacco. Non sono ovviamente dei fuoriclasse ma non mi dispiace il reparto.

    • Kris,
      ripeto quel confronto l’ho letto altrove, non so con quale criterio sia stato fatto e comunque non c’è alcuna plausibile ragione per poterlo dire dopo un mese o poco più di campionato, oltre al fatto che non ritengo gli attaccanti della Juve inferiori per qualità a quelli di nessun’altra squadra italiana.

      Per quanto riguarda la Theron non so se ci siano bellezze superiori alla sua, è un confronto che non ho potuto mai fare perchè pur avendo girovagato in lungo e largo per l’Italia e in diversi Paesi europei, negli hotel e nei ristoranti non ho mai avuto la fortuna di vedere da vicino attrici ma solo attori.

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