Giocare male e vincere

Kulusevski

scritto da Cinzia Fresia

La Juventus sta vivendo un vero e proprio paradosso: gioca male e vince. Ma segnare dieci minuti prima della fine non ha prezzo.
Conta il risultato e quello c’è, mancano però tante cose.
Il principio è costante all’idea del calcio di Allegri ed è la difesa. Ogni giocatore deve difendere e su questo siamo d’accordo.
La mancanza di gioco, di possesso palla e di imprecisioni interminabili fa sì che la squadra sprechi tonnellate di energia e non arrivi lucida in fase realizzativa.
La fortuna di un assist super preciso e un errore in difesa avversaria ha consentito alla Juve di vincere, ma quanti errori nei passaggi.

Secondo il commento di Dejan Kulusevski autore dell’unico gol della serata, la Juventus ha giocato male.
Detto da un professionista coinvolto ha un certo peso, e ci chiediamo ma perchè?
Non si può giocare sempre bene e questo è vero, l’obiettivo non è di certo l’estetica ma il risultato.
Leonardo Bonucci ha osservato che negli ultimi anni la squadra ha giocato tutta per Ronaldo, e ora deve recuperare il senso di gruppo .. espressione che mi lascia non poche perplessità e che somiglia più ad una giustificazione rimediata per togliere delle responsabilità e buttarle addosso a qualcun altro che non può replicare.
Che il passare la palla al portoghese rientrasse negli ordini forse, ma è vero che Ronaldo ha passato molte palle da possibili gol a tutti, regolarmente sprecate.

E non credo che nostri giocatori non sappiano cosa significhi “squadra”.
In questo marasma confusionario emergono quelli che fino ad ora erano i peggiori.
Dejan Kulusevski da peggiore in campo a match winner, e Mattia De Sciglio fino a ieri “insignificante” oggi best player del match, il difensore ha all’attivo due assist diventati gol.

Domenica si va a Milano dall’Inter, furiosa più che mai per aver perso a Roma .. Coraggio ragazzi perchè la strada è ancora lunga, intanto La Juventus in Champions guida la classifica del girone F a 9 punti.

  1. C’è una pubblicità della carta di credito, quella che dice “ non c’è prezzo” che mi ha tanto ricordato la Juve di ieri sera . Una noia mortale con soddisfazione finale .
    Meglio così, andando avanti “ corto muso, corto muso” almeno siamo sicuri che il turno di qualificazione è stato raggiunto, per un altro golletto risolutore domenica sera ci metterei qualche firma. 😉

  2. Un altro dei vantaggi del cortomusismo è che se finisci di lavorare tardi e ti perdi mezz’ora o un’ora di partita non te la prendi più di tanto.
    Se poi te la sei persa del tutto, ti dà la possibilità di rivivere in mezzo minuto di visione del televideo le stesse emozioni dei 90′.
    Probabilmente si tratta anche di un progetto mirato a conquistare la generazione Z.
    Ragazzi che, come dice Agnelli, non hanno voglia di vedere una partita intera e che possono quindi limitarsi agli ultimi minuti, quelli di maggior tensione, dove si decide se arriverà il pareggio dell’avversario o la si porta a casa.
    Siamo sempre un passo avanti!

    • Hai ragione Kris proprio cosi. Allegri comunque era molto arrabbiato perche alla fine si è vinto e va bene ma la partita non è venuta fuori come voleva lui.

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