Sabato 6 novembre 2021 Juventus – Fiorentina ore 18 Allianz Stadium Torino

Juventus – Fiorentina

Scritto da Cinzia Fresia

– Vietato ai “minori” di 18 anni –

La partita parla da sé, una battaglia, una sfida, una rivalità senza fine.
Non è solo un incontro di calcio ma un “confronto” tra ex e chi in predicato di ..
Bene .. la Juventus è preparata e sa cosa vuol dire “Fiorentina”
Saranno botte e polemiche: i bianconeri devono mantenere i nervi saldi, fare attenzione alle gambe e proteggere Dybala in quanto nel mirino dal primo minuto all’ultimo.

Reduci da una bella vittoria in Champions i ragazzi di Allegri non possono sbagliare e devono mantenere altissima la concentrazione.
In Conferenza Stampa il tecnico spiega cosa pensa dei giovani: Che sono appunto giovani e che devono seguire un percorso.
Non vanno buttati allo sbaraglio, né esaltati come fossero dei Campioni del Mondo, il rischio è di perderli.
Si è sempre fatto così .. e l’abito grigio o blu non stanca mai .. va sempre di moda.
Tra “corto muso e vestiti alla moda” il tecnico con le sue parafrasi impone il suo punto di vista valido senza eccezioni.
E come sempre a fine stagione si vedrà chi ha ragione.

  1. Buongiorno,
    Oggi, almeno sulla carta, si preannuncia una sfida interessante tra una Fiorentina che arriva sempre carica all’appuntamento ed una Juve che spero voglia dare continuità a quanto fatto in coppa.
    Siamo noi a rischiare di più, loro non hanno molto da perdere. La Juve con una sconfitta inizierebbe a vedersi complicare anche il discorso quarto posto. Oltre alla mazzata morale della terza sconfitta consecutiva.
    Non credo si debba fare attenzione alle gambe più che in altre partite, la Fiorentina mi pare cerchi comunque il gioco, aggredisce ed attacca in velocità. Ma l’ho vista una volta sola quest’anno, non saprei dire che partita farà, anche se sicuramente l’hanno preparata con grande attenzione.
    Conto di vedere una Juve viva, che abbia voglia di giocare e fare sua la vittoria senza eccessivi tatticismi.
    Sulla questione giovani, che immagino sia venuta fuori per la convocazione di Soule, non mi pare abbia detto nulla di strano Allegri. Gli allenatori devono mantenere un po’ questa posizione prudente di fronte all’eccessiva esaltazione che spesso viene da giornali e social. Vanno date opportunità ai ragazzi con talento, come pare sia questo Matias, ma non è che ci sia neanche tutta sta fretta. Poi ovviamente ci sono le eccezioni, quei casi in cui l’allenatore vede chiaramente che il ragazzo è già pronto.
    Conte, per esempio, gradiva giocatori già pronti, ma quando si ritrovò tra le mani Pogba la giovane età non fu un ostacolo.

    • Kris, Pogba era circondato da centrocampisti del calibro di Vidal, Marchisio e chi più di Pirlo?
      Quindi Conte ha giocato la carta Pogba sul sicuro.
      Qui già si parla di chi avrà ragione a fine stagione…tutti avremo ragione se la Juve dovesse ottenere risultati, al contrario tutti avremmo torto se togliamo i io lo avevo detto e le prefiche.

      • E certo Barone, ci sono anche contesti piú adatti per lanciare un giovane. Ma sotto tanti punti di vista Pogba era pronto, ricordo di vederlo con le giovanili della Francia e sembrava un adulto giocando coi bambini.

  2. infatti. Ma mi preoccupo per Deligt il quale non aspetterà fino a 27 anni per non fare più la riserva di Chiellini. O almeno il suo agente non ne avrà sicuramente voglia.
    La partita che dire .. incrociamo le dita.

  3. DIFFIDATE DEI DOPPIOGIOCHISTI

    Le classifiche giocatori le dovrebbero fare chi ha visto giocare tutti quei giocatori inseriti nelle classifiche senza contare i trofei personali vinti ( esempio: Immobile batte Ronaldo nella classifica cannonieri).

    Da Sivori a Dybala ho visto tutti i 10 della Juve dal vivo e qualche volta anche in allenamento…più gli altri numeri 10 avversari, da Maradona a Totti…vi posso garantire che il 10 più forte in assoluto è stato (Pelé inarrivabile) Omar Sivori, poi Maradona, Platini, Del Piero, Baggio fino a Francesco Totti e Giancarlo Antognoni…di seguito gli altri.

    Aggiungo ho visto Sivori dal vivo, Sivori raccontato settimanalmente da Wladimiro Caminiti sui giornali e il Sivori in TV…addirittura nel pomeriggio televisivo c’era il gioco del calcio…insegnavano le basi per giocare al calcio, nella rubrica “tackle” il “maestro” era Omar che mostrava come fare un tackle…a ogni contrasto il suo avversario era sempre per le terre…sono sicuro che se al posto di Maradona ci fosse stato Sivori, Goikoetxea sarebbe stato lui ad avere la peggio.

    Nota a parte, vi sembrerà strano, il giocatore che ho sempre ammirato non era un 10 o una punta ma un numero 3, il numero tre Giacinto Facchetti figlio di un ferroviere come ferroviere fu Luciano Moggi…dovevi essere onesto per forza, le FS non scherzavano.
    Facchetti sarebbe stato e mancava poco prima che arrivasse il 2006 la sua scomparsa a fare della sua vita di onestà intera se non fosse arrivato Massimo Labbrone a metterlo in mezzo a calciopoli.

  4. VIETATO AI DICIOTTENNI

    Leggo da più parti che Allegri è restio nel lanciare i giovani…
    Informazioni gratuite: Allegri, già da Cagliari, dove mise sul trampolino un 21enne Davide Astori, un certo Radja Nainggolan che veniva dalla Serie B a Piacenza e anche Federico Marchetti, pure lui dalla cadetteria dell’Albinoleffe.
    Al Milan, quindi già livello top, fece esordire in prima squadra l’ancora 16enne Bryan Cristante, il 17enne Andrea Petagna e il 18enne De Sciglio.
    Ma soprattutto, al di là dei debutti episodici, lanciò come ancora non aveva fatto nessun altro Stephan El Shaarawy, che aveva giocato tre partite col Genoa e una stagione in B al Padova ma che con Allegri a 18 anni mise insieme 28 presenze in quel Milan con lo scudetto sul petto.

    Aiutatemi a ricordare altro…forse qualcosa mi sfugge.

  5. Avevo scritto di McKenie…ora è insostituibile.
    Motore dyesel, con trazione 4×4 e ridotta quando serve.
    Chapeau!!!

  6. Benedetta sia la superiorità numerica.
    Brutta partita della Juve fino a quel momento. Almeno nel finale si è vinto con la forza dei nervi.
    Per fortuna arriva la sosta, vediamo se dopo migliora qualcosa. Per ora le sensazioni non sono buone.

    • Mettici pure la solita traversa e le parate di Terracciano e l’immancabile goal di Morata.

      Con il gioco brutto abbiamo dato come pure con la sfiga…speriamo in una netta inversione.

      • Si, ma quasi tutto nel finale. Purtroppo non s’ingrana. Non si é creato quasi nulla per piú di un’ora, non si puó sempre dipendere solo dall’invenzione del singolo o dall’episodio.
        Che poi senza gioco diminuisci anche le possibilitá dei nostri attaccanti di rendersi pericolosi.

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