Il punto su Juve, coppa Italia e Dybala all’Inter.

  1. LA GAZZETTA E IL TUTTOSPORT

    La gazzetta tira per Milano, per il Tutto è tutto fermo.
    Dybala sta a Torino come una balena in montagna.

    Futuro ancora tutto da decidere per Paulo Dybala: nonostante le voci di mercato insistenti che si sono susseguite durante la settimana (col suo trasferimento all’inter e con il ritorno in patria con le maglie del River Plate o del Boca Juniors fra le ipotesi più quotate) l’argentino non avrebbe ancora raggiunto alcun accordo per la sua carriera post-Juve, col suo contratto in scadenza a giugno e che non verrà rinnovato dalla società bianconera.
    Il procuratore della Joya, Jorge Antun, fa infatti sapere che “nessun accordo è stato raggiunto con alcuna squadra in Italia e all’estero in questo momento”.
    E’ quanto si legge in una nota dell’agente dell’attaccante, che sottolinea inoltre come “…il giocatore è concentrato esclusivamente sul finale di stagione, sul campionato e sulla finale di Coppa Italia.

    E sinceramente sono preoccupato proprio per questo finale ma soprattutto per giorno 11 p.v..

    • PS
      Poi ci sono quelli che si scagliano contro chi ancora difende Dybala: “Adesso provate a difenderlo ancora! Dopo che aveva rifiutato un contratto da 8 milioni più bonus, corre all’inter per 6!” sempre unito alla richiesta: “E per favore che non giocasse la finale di Coppa!”.

  2. IL PIÙ GRANDE

    Luciano Moggi, ex direttore sportivo del Napoli, è intervenuto nel corso della trasmissione ‘Si gonfia la rete’ di Raffaele Auriemma.
    Il giornalista ha rilasciato il suo pensiero su questa figura di spicco:”Il Napoli aveva il dovere di vincere lo Scudetto, perché Milan e inter, senza considerare la Juventus, gli hanno concesso più di un’occasione per diventare primo e restarci.
    In società, mi chiedo, non manca forse una figura dirigenziale in grado di dire le cose come faceva, ad esempio, Luciano Moggi? Moggi è il miglior dirigente che ci sia mai stato nel calcio italiano: lo dicono i numeri, lo dice quanto ha vinto e lo dicono i campioni che ha portato in Italia.
    Vorrei ricordare che prese Gianfranco Zola dalla Torres, non Alemao e Crippa.
    Tutti ci chiedevamo chi fosse questo venticinquenne, a cosa servisse nel Napoli di Maradona, ma poi abbiamo capito perché Moggi lo avesse acquistato”.

    Auriemma ha poi aggiunto: “Moggi ha due figli napoletani, uno dei quali è molto amico mio: gli voglio un sacco di bene.
    Quando parla Moggi, gli orologi si fermano: intervistarlo è sempre qualcosa di bellissimo.

    Calciopoli? C’è stata una corruttela, Moggi certe cose non le faceva da solo ma con altri: era un sistema diffuso e chi non riusciva a fare quanto Moggi diceva che lui fosse il cattivo. Era un sistema: sbagliato e punito, ma che Moggi sia stato il più grande dirigente del calcio lo decide il campo, non i giudici.
    E’ stato lui, insieme a Galliani, il migliore.
    Ha fatto vincere al Napoli la Coppa UEFA, non dimentichiamolo”.

  3. Antony

    Chi legge il tuo post potrebbe mal inter-pretare gli “apprezzamenti” sui mandanti della farsa del 2006, ma come ho detto a Germano il mistero sulle scottanti dichiarazioni di Vieri in merito, avrebbe potuto essere svelato leggendo i contenuti del modello 45, il famoso fascicolo aperto e archiviato dalla Boccassini della Procura di Milano nel 2004 e che finora nessuno è riuscito a vedere perchè secretato, fascicolo a cui sarebbe utile dare almeno un’occhiata per sgombrare il campo dai sospetti sull’intenzione, dell’inter, di colpire Moggi & e la Juventus attraverso le operazioni di spionaggio e inter- cettazione affidate agli investigatori del Tiger Team della Telecom.
    Il faldone avrebbe dovuto interessare soprattutto Francesco Saverio Borrelli, il grande inquisitore di mani pulite e di calciopoli, ma non ne fece mai richiesta alla collega Boccassini del Tribunale di Milano durante le sue indagini sugli illeciti sportivi, nonostante la procura da lui un tempo diretta gli avesse trasmesso i verbali dei protagonisti dello scandalo Telecom (il capo security Giuliano Tavaroli, il detective Emanuele Cipriani, il presidente Tronchetti Provera etc.)
    Fu proprio Tavaroli a riferire che sul finire del 2002 incontrò Massimo Moratti e Giacinto Facchetti, con quest’ultimo che raccontò di essere stato avvicinato dall’arbitro Nucini che gli parlò del presunto condizionamento delle partite attraverso un sistema che da Moggi portava all’arbitro De Santis. Tavaroli propose allora a Facchetti due opzioni: diventare la fonte di informazioni di un maggiore diventato poi colonnello dei carabinieri di Milano oppure rivolgersi direttamente ai Pm con un atto formale. Ma questa storia è quella dell’inter di mo- ratto coi tru-cchetti, quella attuale è un’altra società, è l’inter-nata in Cina, Var-ata da un paio d’anni e ben Guida-ta, vederla giocare è proprio una scì-pperia.

  4. Con il nuovo regolamento il 4-3 è uguale all’1-0; ma il 2-0, 3-1, 4-2 (risultati che all’andata ad un certo punto il City ha avuto a disposizione) non sono uguali all’1-0; nemmeno con il nuovo regolamento. Guardiola è un grande allenatore, senza dubbio. Lo volevo e lo vorrei alla Juve. Xrò allo stesso modo è fuori di dubbio (è la storia almeno finora che lo dice) che lui la champions l’ha vinta solo quando ha avuto a disposizione Messi, Iniesta e Xavi. E hai detto cotica. Quello che ha combinato (in negativo ovviamente) stasera il City non ci di crede. E se ieri il portiere del Villareal non faceva il fenomeno al contrario, la finale era tutta spagnola, altro che inglese. Noi…beh, noi (inteso come movimento italiano) meglio non parlarne. Anche il campionato albanese (con tutto il rispetto ovviamente) è migliore del nostro. Xrò allora mi ri-domando xchè dalle nostre squadre in Europa si pretenda che spacchino tutto. Mah!

  5. Come perdere l’accesso alla finale di Champions negli ultimi 5 minuti, un altro grande capolavoro calcistico del maestro Guardiola messo in scena stasera al Bernabeu.

    • Prendere per il qulo Guardiola è esercizio molto triste e meschino, è un allenatore unico al mondo, se io devo prendere per il qulo uno come Guardiola, prima mi guardo attorno e vedo che i miei “maestri” sono stati gli Zaccheroni, Ferrara, Sarri, Pirlo, vedo che Conte da noi viene trattato come un “traditore di mer*a” e Allegri da noi considerato ne’ più ne’ meno che un pezzente del calcio…

      • Non era assolutamente mia intenzione dileggiare un ottimo allenatore come Guardiola, era solo un messaggio a quanti hanno la pretesa di sostenere che si possono vincere le Champions solo con un tipo di calcio come il suo perchè a permettergli di vincere 2 Champions è stata sopratutto la fortuna di allenare una squadra di fenomeni come il Barcellone di quegli anni, tanto da ripetersi (purtroppo) anche contro la Juve 4 anni dopo con Luis Enrique in panchina cacciato l’anno prima dalla Roma e quello su Guardiola è un giudizio critico più sulla visione integralista di un tipo di calcio che perde di vista l’utile per abbandonarsi al dilettevole, avvalorato purtroppo dai fatti, non ultimo la sconfitta di ieri sera in cui ha forse perso definitivamente la qualifica di “maestro”, in un calcio come quello attuale che più che dilettevole deve essere performante.

  6. Quelli che negli ultimi 10 anni hanno speso la bellezza di oltre 1 miliardo di euro per l’acquisto di ben 46 giocatori, quelli che hanno speso oltre un miliardo di euro in commissioni di trasferimento nette negli ultimi 10 anni, quelli che hanno ingaggiato il miglior allenatore della galassia pallonara, con tutto il rispetto e la stima per Guardiola allenatore, per l’ennesima volta si scopre che una montagna di investimenti ha prodotto un’altra clamorosa eliminazione in semifinale di Champions negli ultimi 5 minuti di partita, allora resta solo la soddisfazione per l’unica Champions vinta, quella del 2011 a Londra dove gli extra-terrestri Messi, Xavi, Iniesta, Dani Alves, Piquè, Mascherano, Busquets, David Villa, Pedro, Abidal, gliela portarono su un piatto d’argento, ma fa niente, anatema lo stesso contro eretici e scismatici del bel calcio che non si discute, si guarda e basta entusiasti ed estasiati, ma anche esterrefatti a veder vincere gli altri.

  7. GUARDIOLA SENZA CANCELO

    La Guardiola del City è rimasta sguarnita…il cancelo era divelto.

    La Champions è la Champions, è
    la competizione più bella del calcio Mondiale.
    Ogni anno ripetiamo le stesse cose, è anche vero però che la Champions è la competizione degli episodi, dell’imponderabile, dei super campioni che la decidono con una giocata, che non mollano mai ma anche della fortuna di una palla che non entra oltre linea per lo 0-2 al 90° e poi prendi 2 goal in un minuto nel recupero e vai ai supplementari.
    Questa è la Champions,non programmabile… mai nemmeno per chi spende miliardi su miliardi…

    Sono fortissimi storicamente perché altrimenti non vai in finale per la 17^ volta, non è mai solo un caso… ma se in Europa la Juve avesse avuto la metà del qlo del Real…

  8. Avevo la sensazione che ieri il buon Pep avrebbe detto stop. Ora vediamo cosa accadrà a fine stagione, ho idea che si prenderà un anno sabbatico.
    Ieri ho visto solo il primo tempo poi ho dovuto lavorare ma l’impressione che il portiere del Real non fosse una galletto come quello del Villareal era abbastanza evidente e “quando un uomo con il fucile incontra uno con la pistola, l’uomo con la pistola è un uomo morto” (cit. da un grande film di Sergio Leone).😂😂😂

  9. PEP NON SI DISCUTE…

    Che Pep Guardiola sia uno dei 3/4 allenatori migliori al mondo credo lo penseranno milioni di tifosi…
    Pep, perdendo tutte quelle semifinali verrebbe da dire come quelli dicono delle sette finali perse dalla Juve a mo di sfottò…per questo ho sempre creduto al fato…in che senso?
    Nel senso che la Champions è un momento, è quella che ti salva per un cm non facendo passare al pallone la linea di porta, è quella che dà un calcio di rigore all’ultimo secondo per passare il turno e a chi, magari, non lo da.

    Però, dicono di Pep, dopo di lui il Barcellona e il Bayern, che lui ha allenato, hanno vinto la Champions…dopo il Barcellona, Guardiola, invece(ad oggi) non ha più vinto la Champions nonostante miliardi di euro spesi per acquisti di giocatori.

    Esisterà una ricetta per alzare al cielo sta pentolaccia di MADRE?
    Credo che oltre alla bravura in campo, l’unità dello spogliatoio e la forza fino al 95° senza mollare mai ci voglia proprio tanto di quel qlo …appunto…la MADRE.

    • Alessandro Magno

      senza dubbio è uno dei migliori allenatori al mondo

      • Migliore o no, di sicuro è che in qualsiasi campionato sia andato lui abbia cambiato e segnato il modo di giocare delle sue squadre in quel campionato e abbia sempre costretto i suoi avversari ad affrontare lui in un certo modo e con certi accorgimenti.
        Altri come Guardiola non so dove sono, non ne vedo…

        Poi vincere o perdere, nel calcio come nello sport, a volte conta anche la fortuna, il dettaglio, il momento. Ancelotti ce li ha avuti da sempre, Guardiola nì.

        • Credo che entrare in porta con tutto il pallone sia una tat-tik-tok-ca sorpassata.
          Le difese si sono tutte organizzate, ti aspettano, ti rubano palla e partono in contropiede e tu ti ritrovi con quei 5 a fare tik e tok fuori dai giochi.

  10. La fortuna dà e la fortuna toglie, La fortuna (se vogliamo chiamarla così) ha dato al Barcellona di Guardiola il pass per la finale di Champions del 2009 grazie agli errori macroscopici di Ovrebo, passato alla cronaca come l’arbitro che negò al Chelsea almeno 2 rigori clamorosi sull’1 a 0 per i blues, fu lo stesso Ovrebo ad ammetterlo in un’intervista del 2018 con queste parole: “i falli di mano di Piqué e di Eto’o in area? Sì, me li ricordo, e furono falli di mano, è vero”, poi è successo che il pareggio di Iniesta al 93’ per effetto dei gol segnati in trasferta permise a Guardiola di giocare e vincere col Barcellona la prima delle 2 Champions conquistate con la squadra catalana, mentre la seconda e ultima sempre col Barcellona è stata quella del 2011. Da allora in 11 anni consecutivi la fortuna gli ha voltato le spalle, nel 2012 alla guida di un Bayern Monaco pieno zeppo di campioni del calibro di Neuer, Lahm, Schweinsteiger, Kroos, Robben, Ribery e Mueller, la nemesi storica (chiamatela se volete sfortuna) gli ha tolto contro il Chelsea in finale ai rigori la possibilità di vincere la Champions con un’altra squadra mentre l’anno scorso è stato nuovamente beffato in finale alla guida dei multimiliardari del City perdendo in finale ancora contro il Chelsea.

    Parlo di fortuna/sfortuna capitata a Guardiola perchè nei social si legge di tutto, in un blog-minkione c’è chi scrive tutto e il contrario di tutto, per esempio che il bel gioco di Guardiola ha pagato perchè di finali ne ha vinte due (e fa niente se le ha vinte con una squadra di extra-terrestri che ha vinto anche senza di lui con un allenatore cacciato l’anno prima dalla Roma), ma e qui entra in gioco la “madre” delle contraddizioni di chi lancia gli anatemi contro la Juve brutta e sporca di Allegri, perchè come dicono, le due finali le ha raggiunte raggiunte esprimendo comunque un buon gioco. E allora verrebbe da chiedergli qual sarebbe la differenza fra le finali (o semifinali, quarti, ottavi) perse dal City di Guardiola e quelle perse dalla Juve di Allegri, ma a questo punto non saprebbero più cosa rispondere, perchè sanno che non c’è differenza fra le sconfitte del City di Guardiola e quelle della Juve di Allegri, se non quella enorme e a certi livelli per nulla trascurabile, che nella Juve ad Allegri è mancata una grandissima “fortuna”, quella delle disponibilità finanziarie illimitate a disposizione di Guardiola al City e Ancelotti al Real Madrid.

    • ops.. chiedo scusa e mi correggo, nel 2012 l’allenatore del Bayern Monaco che perse la finale contro il Chelsea era Heynckes mentre Guardiola lo sostituì in panchina nel 2014 e come scritto nel mio post sotto, alla guida della squadra tedesca fu eliminato in semifinale dal Real Madrid di Ancelotti, se non ricordo male con un secco 5 a 1 fra andata e ritorno.

  11. IL 5 MAGGIO NON È SOLO UNA POESIA

    Scusate il fuori tema(ma oggi è una data che va ricordata come quella del ’98).

    I nostri “nemici” per sminuire il decennio di successi bianconeri le hanno provate tutte: acciaio scadente, tunnel, asl complici, indebitamenti, cambi di proprietà, var genuflessa e a comando, procure in cerca di visibilità, inesistenti scoop, più una serie di altri goliardici tentativi.
    L’accusa che più è rimasta in piedi, sostenuta da una nutrita ciurma di presunti tifosi bianconeri, è però un’altra: il bel giuoco.

    In particolare, al nostro allenatore viene da sempre contestata la qualità della manovra, che nulla ha a che vedere con la maestosità del prodotto mostrato dal re degli allenatori: Pep Guardiola.
    Ieri abbiamo messo una pietra tombale su tutti i maurizi pistola: Guardiola, dopo aver trionfato in Europa con una squadra strepitosa che ha vinto prima e dopo di lui, si è dimostrato per quello che è, un bluff (in effetti il nostro Dybala che io ho sempre osannato in questo momento è alla pari di Pep).
    Guardiola in dieci anni ha fatto spendere alle sue squadre più di 3 miliardi di sterline complessivamente, mentre lui avrà guadagnato all’incirca un mezzo miliardo lordo di emolumenti.
    Il tutto per vincere fino al confine e per fare, in Europa, molto ma molto ma molto peggio di Max, che ha guadagnato e fatto spendere un decimo delle titaniche cifre di cui sopra.

    Se c’è una cosa che abbiamo compreso, quindi, è che non esiste una ricetta per vincere la Champions, ma solo delle mere probabilità.
    Pui giocare bene o piantare autobus, puoi dominare o essere dominato, fare cambi offensivi o difensivi, acquistare fenomeni o giocatori normali, il tutto per condizionare una parte del condizionabile, il resto è casualità, contingenza, forma fisica del momento, ardore o lacrime.
    Un “Match Point” di Woody Allen, uno “Sliding Doors”, un Guido Rossi qualsiasi.
    Pensiamo alla vittoria del Manchester United contro il Bayern, del Chelsea contro il Bayern, del Real contro l’Atletico, per ricordarne alcune.
    Il buon Arrigo Sacchi, un Guardiola scarso, ha vinto due coppe grazie alla nebbia e alla squalifica delle squadre inglesi, la sua carriera successiva è stata grottesca, ma viene considerato un vate.

    L’Inda per vincerne una in 50 anni sappiamo cosa ha dovuto combinare, fino a giocare con due calciatori tesserati irregolarmente, Thiago Motta e Diego Alberto Milito.
    Noi al contrario giochiamo le finali con continuità, perché storicamente siamo forti con qualsiasi allenatore, ma è indubbio che nelle finali stesse ci manchi qualcosa, gli occhi della tigre.
    Ma non esiste una ricetta per vincere la Champions, non esiste una rosa perfetta, non esistono Messi e Ronaldo o il tanto osannato De Bruyne, non c’è un allenatore perfetto, un modulo perfetto, queste sono tutte caxxate inventate da quattro twittatori compulsivi che hanno un cervello vuoto come la bacheca europea del famigerato City di Pep, schiappa idolo delle schiappe.
    Perfino la semifinale tra City e Real è finita in modo casuale, con gli inglesi che avrebbero potuto raggiungere un “aggregate” di 12-4. Ma se muovi miliardi di sterline e sei un Dio, la sfortuna per te non dovrebbe esistere.

    PS Mi porto avanti con il lavoro e rispondo a chi “da juventino, noi mettiamo il pullman contro il Venezia, non contro il Real Madrid”.
    Avete ragione, ma questa è la Juventus più scarsa dell’ultimo decennio, infatti per la prima volta potrebbe finire la stagione senza trofei, mentre il dualismo Allegri-Guardiola ha radici lontane, attecchite peraltro mentre questa Juve vinceva dominando a Madrid.
    Nel ranking del decennio siamo nella top five, meglio di tutte le italiane e di PSG e City, i cui tifosi non mi risulta siano raggianti per essere usciti a testa alta, uè.
    Quelli che a testa alta sono quelli della Milano da bere.

  12. https://youtu.be/TeqjQ4L26WI

    In questo video invece si vede quello che io e non solo, ho notato in quelle poche partite che sono riuscito a vedere. Vlahovic è un grande acquisto e di questo non ci sono dubbi. Ha molte potenzialità e anche su questo non ci sono dubbi. È molto forte se lanciato negli spazi e anche su questo non ci sono dubbi. Ma non ce ne sono nemmeno sul fatto che debba migliorare molto, anzi direi moltissimo su alcuni fondamentali tipo lo stop e altri movimenti. Nello stoppare la palla mi ricorda il primo Vieri. Anche lui ad ogni stop, la palla minimo a 3 metri ma aveva uno strapotere fisico tale da andare a recuperare lo stesso la palla. Vlahovic, seppur forte fisicamente, lo è meno di Vieri e fa più fatica ogni volta che stoppa un pallone. Non credo che ci sia da vergognarsi se un allenatore cerca di migliorarti sotto determinati aspetti. Nemmeno se sei un professionista e giochi già alla Juve.

  13. La classe e la tradizione non te la puoi comprare anche se hai tutti i petroldollari del mondo. Giocare nel Real significa fare tuo un modo di pensare che va aldilà del mero essere un ottimo calciatore che guadagna tanto e questo lo si vede in certe vittorie impossibili che per qualcuno sembrano ” fortuna”.
    La fortuna anche come diceva Machiavelli, te la devi andare cercando, non ti arriva per caso sul capo. Se ci metti poi l’anima in quell’ultimo miglio del famoso film americano di football americano il risultato impossibile lo porti cascina.
    Guardiola si è intestardito a mettere su una squadra che si muovesse pedissaquemente secondo le sue disposizioni per mettere sotto gli avversari. Ma quando gli avversari sono dei campioni che giocano in una squadra in cui non puoi uscire di casa se perdi una partita per tradizione assimilata da sempre, beh qui nascono i guai.
    Se vuole ritornare a vincere la champions il buon Pep ha una change, quella di unirsi ad un’altra squadra che ha le stesse caratteristiche, quando a pedigree del Real che ieri lo ha rimandato a settembre.
    Mi auguro che questo matrimonio si possa fare in fretta dopo questa delusione.

  14. Preso atto e condiviso da tutti, sottoscritto compreso, che Guardiola è uno dei migliori allenatori al mondo, vorrei capire perchè c’è chi continua a sostenere che le sue 2 vittorie in Champions siano il frutto della qualità del suo gioco e non perchè in quelle occasioni ha avuto la fortuna di allenare un Barcellona nettamente più forte della concorrenza di quegli anni (2009-2011). D’altra parte è anche vero che i lanciatori di anatemi antiallegriani sparsi nel web ci ricordano un giorno si e l’altro pure che anche la sua Juve ha dominato per 5 anni in Italia perchè nettamente più forte della concorrenza, ed è qui che ri-entra in gioco la “madre” delle contraddizioni di quanti propongono un tale sillogismo, ai quali basterebbe chiedere il motivo per cui nella semifinale di Champions del 2013-14 pur con la qualità del suo gioco e un Bayern Monaco pieno zeppo di campioni, Guardiola fu letteralmente spazzato via dalla competizione sempre dal Real Madrid di Ancelotti, o perchè nella Champions 2016-17 fu buttato fuori agli ottavi con tutta la qualità del suo gioco e del suo City nettamente più forte del Monaco (fra l’altro eliminato poi in semifinale dalla Juve di Allegri), o perchè nella Champions del 2017-18 andò fuori ai quarti preso a pallonate insieme alla qualità del suo gioco dal Liverpool, o perchè nel 2018-19 sempre insieme alla sua qualità di gioco e sempre ai quarti fu eliminato da un non trascendentale Tottenahm dopo aver preso 3 gol in casa, o perchè nel 2019-20 nonostante la sua qualità del gioco e il suo City nettamente più forte del Lione è di nuovo uscito alla seconda fermata e con questa non ho altro da chiedere anche se i perchè non sono finiti, ma temo di aver messo già troppa carne al fuoco, specie per chi riversa la propria pochezza dialettica e cognitiva in certe maleodoranti pattumiere di spazzatura calcistica.

    • P.S.: Inutile ripeterlo perchè ricordiamo tutti com’è andata la vergogna della Champions 2009-2010 fino alla semifinale quando la corazzata Barcellona di Guardiola fu silurata e affondata dal gol segnato contro in fuorigioco e quello a favore decisivo inspiegabilmente annullato dal socio portoghese dell’allora allenatore degli scippatori con la bacheca piena di cartone ammuffito.

      • Per chi non lo ricordasse, il Barcellona nella Champions 2009-10 scippata dall’inter erano nello stesso girone eliminatorio, il Barcellona finì primo dopo aver battuto nettamente i prescritti per 2 a 0 in casa con i 2 gol segnati nella prima mezz’ora, un titolo emblematico: “Barcellona-inter 2-0: Ibra, Messi… e l’Inter spettatori del Barça SHOW.”

  15. LA PARTITELLA DEL GIOVEDÌ

    Olimpico esaurito, luci psichedeliche e bandiere sventolanti…insomma una partitella quella di stasera, il ritorno tra Roma e Leicester, e sky gli tributa tutta la serata con l’Angelo Mangiante con un sorriso smagliante a 64 denti…l’olimpico è uno spettacolo davvero lo dice quello di sky sport 24 prima di passare alla pubblicità.

    Capite la differenza?
    Continuiamo a litigare…dai!

  16. 5 minuti di notorietà non si nega a nessuno Max. A proposito hai visto la partita ? Io no. Sky avrà avuto un audience certamente inferiore al film su Italia 1 che era certamente più interessante.

  17. L’ERBA DEL VICINO A VOLTE È COME LA TUA

    Manchester City squalificato 2 anni dall’UEFA per aver truffato e salvato dal TAS che non ha accesso ai documenti di Abu Dhabi.
    Ha il miglior staff tecnico, atletico, budget illimitato, migliori strutture, comprano ogni anno giocatori forti, costosi e funzionali, con ingaggi enormi.
    Eppure non la vince.

    Vi diranno che:
    Si vince col calcio organizzato (eppure Bayern e City sono a casa)
    Si vince con le stelle (eppure il PSG è a casa)
    Si vince con DNA&Bernabeu (eppure non la vince dai tempi di CR7)
    Si vince con i giovani -Vini, Rodrygo, Camavinga- (eppure ci sono decine di giovani Real che il Bernabeu l’hanno visto solo in tribuna in questi anni o sono stati ceduti -Theo, Hakimi…- perché giocavano sempre i vecchi Ramos, Carvajal, Kroos, Casemiro, Modric e Benzema, e i giovani Real -senza Benzema- sono stati asfaltati nel Clasico dai giovani Barça (usciti in EL).
    Si vince con i grandi allenatori (eppure Ancelotti non ha fatto la differenza al Bayern, al Napoli e all’Everton e Klopp ci ha messo 4 anni a vincere a Liverpool).
    Vi avevano detto che:
    Perdi se al Bernabeu fai un cambio difensivo (Barzagli) e invece PSG, Chelsea e City sono usciti lo stesso (mentre 2 anni prima Barzagli e Sturaro ci avevano portato in finale).
    Il Calcio non dice proprio nulla.
    La Champions non insegna nulla.
    Ogni gara smentisce una tesi e avvalora l’altra e il suo contrario.
    Ogni minuto ribalta le convinzioni, ogni episodio rovescia stagioni ed epoche.
    Per questo è la cosa inutile più bella che c’è!
    (Sandro Scarpa Juventibus)

    • Grazie Barone50 per aver riportato una disamina del gioco del calcio non contaminata da ecletismi dialettici molto lontani dalla realtà descritta da Sandro Scarpa.

  18. Molti significativi motivi e, non si raggiunge alcuna verità Bel post che dovrebbe far conciliare chi sa sempre tutto di calcio.

  19. Antony,
    una delle cose su cui conciliano è il qlo di Ancelotti, per come ha eliminato Guardiola dalla Champions e c’è chi dopo aver fatto i complimenti a Mourinho per aver raggiunto la finale di quel torneo che una volta si chiamava “inter-toto”, ricorda che nell’anno del loro rublete Mourinho vinse sia all’andata che al ritorno contro il Chelsea nonostante il qlo di Ancelotti che lo allenava allora. Per vedere chi avesse il qlo più grosso sono andato allora a rivedere alcune partite di quella Champion-scips nel 2010 per capire di chi fosse stato in realtà il qlo più grosso e mi sono accorto che non era di Ancelotti ma proprio quello di Mourinho.
    https://it-it.facebook.com/dnagobbo1897/videos/tanto-per-ricordarsi-di-come-linter-vinse-la-champions-league-2010rigori-clamoro/10154116404411581/

  20. IL PIEDISTALLO VUOTO

    Quando si giocherà Juve-inter all’Olimpico per la finale di Coppa Italia, vicino, proprio lì al Foro Italico, si giocano gli internazionali di bnl d’Italia.

    Al foro c’è anche un campo da tennis chiamato lo stadio dei marmi, quello che si vede con tutte le statue intorno rappresentanti varie discipline sportive…un piedistallo è vuoto…se Paulo dovesse presentarsi a Roma con lo stato di forma come nelle sue ultime apparizioni…suggerirei di mettersi sopra quel piedistallo.

  21. GENOA-JUVENTUS

    Ovvero lo specchio esatto di questo campionato…arbitri e var fratelli-coltelli.

  22. Anche stasera s’è visto che ci sono giocatori che non dovrebbero indossare la maglia della Juve.

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