L’importante è non perdere

scritto da Cinzia Fresia

Possiamo riassumere la partita a Bergamo in un concetto che quest’anno è un  assoluto: l’ importante è non perdere. Negli anni ho visto Atalante migliori, direi che  al posto di Kean ci fosse stato qualcun’ altro  forse un gol si faceva. Un pareggio è sempre  una mezza sconfitta, in  questo caso ci ha guadagnato chi non ha niente da perdere, cioè l’Atalanta.

Perchè Kean?

Questo giocatore non è da Juventus, lo sappiamo da una vita che un po’ funziona ma solo se in serata e spesso non lo è.   Capisco che Allegri non avendo una panchina adeguata e in prossimità del Derby, ha preferito tenersi buoni i  pezzi migliori  però sentire che sono già “stanchi” senza nemmeno le coppe e a Campionato appena iniziato ..non so che dire.

Al posto di Kean avrei tentato  il giovanotto della next gen Mancini. L’entusiasmo della giovinezza, della serie A e la voglia di mettersi in mostra poteva fare un miracolo.

Un vero peccato  l’ aver buttato due punti. Tutte le considerazioni sono compatibili con il quadro di una squadra che non vuole o non può .. essere competitiva. Alla fine sono tutti contenti, Allegri, Giuntoli ecc. ecc.

Tutti contenti meno i tifosi. I quali sono sempre più sgomenti di fronte ad una squadra con la mentalità così semplice  felice  di un pareggio, e  appagata per  non aver preso gol come una provinciale qualunque. I tifosi non sanno nemmeno più con chi prendersela: un conto  non vincerla per incapacità un altro non impegnarsi per niente.

La mentalità è cambiata troppo  ed è lontana parente di quella che era la Juventus prima. Se l’impegno della squadra più prestigiosa d’Italia e la meglio pagata di tutta la serie A è questo  non possiamo stupirci se il calcio italiano non sia  minimamente considerato.

Ci siamo dimenticati i “Del Piero” che prendevano a calci  un armadietto solo per un pareggio e faceva pelo e contro pelo ai compagni. Oggi esultiamo per un pareggio stiracchiato e striminzito a Bergamo con l’Atalanta.

Questa è la realtà del nostro calcio, il 6 politico. L’importante è partecipare ..

Non si tratta più di Allegri o di “tizio” o “Caio” ma di cosa vuole la Società. Evidentemente la Juventus vende anche se perde, come la Ferrari. L’ aver inserito  uno dei dirigenti tra i   più bravi e ambiti d’Europa come Cristiano Giuntoli non ha cambiato nulla poichè alla base si vuole che resti tutto com’è.

 

  1. #FAMOSEACAPÌ

    Dove può ambire, arrivare la Juventus quest’anno, a parte quelli che non inquadrano sette metri di porta, con questo centrocampo:
    Fagioli
    Locatelli
    Miretti
    McKennie
    Nicolussi
    Rabiot
    Pogba( 200 minuti giocati da quando è tornato)

    Può mai ambire allo scudetto?
    Se si mettessero a correre 95 minuti a partita sicuramente si è con largo margine.

  2. La Juventus gioca una gara a settimana, qualcuno dice che dovrebbe essere un vantaggio, ma non lo è semplicemente per la mentalità sparagnina del “primo non prenderle”, e lo si è visto dopo qualche timido tentativo d’attacco nella fase centrale della partita quando nell’ultimo quarto ha difeso il pareggio asserragliata in difesa, con Szczesny che prima con una gran parata sulla punizione di Muriel ha salvato il risultato e ha poi rischiato di prendere gol dopo una maldestra respinta su un tiro da lontano.

  3. Bene ha detto un giornalista ieri, non ricordo chi ma ha riassunto bene questa Juve piccola: “Passano i mesi, gli anni, le partite e io continuo a non capire che cosa voglia fare la Juventus quando ha il pallone”.
    La realtà è questa, il primo tempo è stato buono, hanno tenuto il campo con aggressività e i difensori (soprattutto Bremer) hanno giocato d’anticipo su ogni palla (cosa non successa, non so perché, contro lecce e sassuolo) permettendo alla Juve di tenere il pallino sempre in mano e zero tiri subiti.
    Problema è che avere il pallone tra i piedi e non sapere che farsene, se non fraseggi infiniti in orizzontale o con i difensori, come fai a far gol? Un primo tempo così dovevi finirlo in vantaggio, invece il niente assoluto.
    Poi solito calo nel secondo tempo, man mano che si va avanti subentra la paura, gli attaccanti non tengono più un pallone, i centrocampisti rinculano immancabilmente come sempre e non azzeccano più un’uscita intelligente, non azzardano più un passaggio e si arriva all’assedio finale subito da una atalanta che pare la meta’ della meta’ della squadra di un paio di anni fa.
    Come fai a dire che va bene così?

  4. Come mai i giocatori arrivano alla Juve e inizialmente vanno tutti forte, vedi Weah e Cambiaso oppure Kostic anno scorso, per poi man mano rallentare e infine adattarsi col tempo all’andazzo lento degli altri?
    Weah in estate volava, poi pian piano è uscito e ti senti dire dall’allenatore che deve completare l’adattamento al campionato italiano, cioè l’adattamento secondo lui è sinonimo di rallentamento?
    Hai un giocatore che pur non essendo un fenomeno, ha gamba e corre e mette in difficolta l’avversario nell’uno contro uno e il modo di sfruttarlo è questo?
    Cambiaso stessa cosa, ormai ha rallentato e diminuito le sue sortite in avanti.
    L’evoluzione che hanno con questa juve è il contrario di ciò che ti aspetteresti. Va bene dire che sono tutti scarsi, che non sono giocatori da Juve, che con questi qua diograzia se uno arriva in europa league, ecc ecc, ma che senso ha farli andare sempre più piano?
    Prendi Fagioli, esistono altri modi per sfruttare a proprio vantaggio le sue indubbie qualita’ di piede che non sia quella staffetta di merd@ che gli fa fare con miretti? Ok, non avra’ la personalita’ dei giovani spagnoli, ma ha un piede che gli altri centrocampisti in squadra se lo sognano, lo puoi sfruttare a tuo vantaggio invece che fargli pesare solo che è magro fisicamente e prima o poi deve lasciare il campo a un altro, più scarso di lui. Ieri l’unico che ha messo in porta l’unico attaccante buono che abbiamo, Chiesa, chi è stato? Poi Chiesa ha sbagliato lo stop e fine dei giochi.
    E’ fastidioso questo appiattire tutte le possibili qualita’ e peculiarita’ che hanno i giocatori della rosa, così sembra che siano tutti uguali e ugualmente mediocri. Invece di sfruttare il piede fatato di Fagioli o la velocità di Weah o la freschezza di Cambiaso, pian piano vengono portati tutti allo stesso tedioso tran tran che ti propina un rabiot qualunque quando non ne ha voglia, tipo ieri.
    Quindi occasioni zero, ma non perché siamo solo scarsi come rosa, come tutti vogliono far credere.

    • Rem17, come ho scritto, la Juventus vende anche se perde. Quindi per quale motivo agitarsi? Ho letto Emma spero sia una bufala del web, che il babbo di Mc Kennie avrebbe dato dei consigli all’allenatore. Comunque cambiamo tutto per non cambiare nulla. Alla fine ..

    • Andrea (the original)

      Impossibile non peggiorare se chi ti allena non studia e al massimo ti dice di tirare da fuori perché i palloni moderni sono strani.
      Ogni sua intervista è esilarante per la pochezza di contenuti, che sono sempre gli stessi poi.

  5. alessandro magno

    dai non puoi far giocare un giocatore della next genaratione al posto di kean ? Kean non è sicuramente un fenomeno ma è nella rosa se non gioca quando mancano sia Vlahovic e Milik e metti un primavera al posto suo lo distruggi totalmente. dai su . era una scelta obbligata

    senza contare che rischi di distruggere pure il giovane a cui dai subito una grande responsabilità che ad oggi non gli compete dato che deve ancora esordire in serie A. mandarlo titolare con l’Atalanta sarebbe stato mandarlo allo sbaraglio poi magari giocava più o meno come Kean ” A ecco Allegri non ha a cuore i giovani”

    fra l’altro la next generation non sta andando affatto bene sono fra gli ultimi. Tommaso Mancini è stato aggregato da poco li ha giocato alcune partite subentrando non ha fatto nemmeno un gol ancora in serie C e nemmeno una partitta ancora da titolare visto che è la riserva di Cerri in questo momento come si può pensare a 19 anni di farlo partire titolare con l’Atalanta a Bergamo? contro quei fabbri?

  6. SENZA PARLARE DI ARBITRI

    Nelle prime 7 giornate di campionato me so fatto du conti sui gialli presi dai falli fatti:
    Rabiot: 11 falli, 4 gialli (uno ogni tre falli)

    Danilo: 9 falli, tre gialli(uno ogni tre falli)

    Juve: 80 falli, 19 gialli( uno ogni quattro falli)

    inter: 78 falli, 8 gialli( uno ogni dieci falli)

    Atalanta: 92 falli, 9 gialli(uno ogni undici falli)

    La colpa è sempre sua…

  7. Andrea (the original)

    Curioso che i due allenatori più obsoleti della Serie A siano quelli con gli ingaggi più alti…o forse normale in un paese arretrato come l’Italia.
    Resta che il tempo e il campo sbattono sempre in faccia la verità e in modo progressivamente più impattante. Non servirà a far scomparire Allegri e Mourinho ma almeno a rendere giustizia alla verità del campo.
    Poi ci si può consolare con le sconfigge qua e là degli allenatori moderni ma anche questo è indicatore della arretratezza, perché si preferisce combattere il cambiamento piuttosto che imparare qualcosa, anche di fronte alla evidenza.
    Come dice il buon Luca infatti, chissà perché per questi allenatori di un calcio che non esiste più, ora non vale il “ci sarà un motivo se alcuni vincono e altri perdono”.. ignoranza ragazzi e l’ignoranza fa affermare tutto e il suo contrario.
    P.s. leggo che Allegri ha riesumato dal suo bagaglio degli allenatori delle provinciali anni 80 il pensiero: “un punto in trasferta è importante”
    D’altronde per lui l’unico cambiamento nel calcio è sul retropassaggio al portiere, per il resto in 30 anni è rimasto utto uguale.😁🤦
    P.s. leggo che Mourinho, il quale dispone della seconda rosa più forte dopo quella dell’Inter, invidia ad Allegri il cambio Rugani per Bremer.
    Tutto normale nel loro mondo superato, due ciechi che fanno a sassate.

    • Andrea (the original)

      Sconfitte, non sconfigge

    • L’unica via di uscita per liberarvi di Allegri subito senza aspettare oltre sarebbe quella che la Juve infili una serie di sconfitte(per prendere chi non è dato a sapersi), anche io mi allineo a voi però a qualche pareggio, basta anche un pari per farvi tornare a scrivere e lo dico con sincerità sono contento nel leggervi.
      Non oso pensare a una sfilza di vittorie della Juve di corto muso a come potreste sentirvi in salute.
      Sarà pure antipatico ma paragonarlo a Mourinho mi pare un pò eccessivo. Il Mou è unico.

      Andrea mi son messo sotto il tuo ma mi rivolgo a tutti gli anti e anche perché tu sei il capostipite degli odiatori allegriani già dal lontano 2016/17 credo di ricordare.

      • Andrea (the original)

        Credo neanche le sconfitte basterebbero, altrimenti se fosse questione di risultati sarebbe stato licenziato due stagioni fa.
        Non me libererei io, per quanto mi riguarda non mi cambia più tanto e non è un pareggio a farmi scrivere ma quello che leggo e che poi incrocio; è facile, non ci metto nulla di mio, son tutte parole di Allegri.
        Così come non mi cambierebbero le vittorie modalità ippica, che anzi sono state l’inizio della distruzione.
        Il paragone con Mou non è sulla persona ma sul vuoto di contenuti e sulla singolarità del fatto che i 2 più obsoleti sono i più pagati, cosa che dice molto sulla cultura italica.
        Odio Allegri? No, si odiano o si amano persone che rappresentano qualcosa, io semplicemente lo disprezzo quanto disprezzo tutti quelli che nella quotidianità invece di evolversi frenano le strutture.
        Posso assicurarti che i danni prodotti son tanti, dobbiamo attutirne gli effetti tutti i giorni ed è davvero ignobile, quando si potrebbe investire quel tempo per costruire qualcosa. Nel calcio per fortuna non mi toccano direttamente ma resta un brutto vedere.

        • Si ok va bene ma non mi hai detto chi, se tra un paio di settimane lo mandassero via, dovrebbe sedersi o stare in piedi nei pressi della panchina juventina.

          Comunque sapendo già come andava a finire la storia se sarebbe rimasto lui, e purtroppo è rimasto, avevo pronosticato il suo esonero o le sue dimissioni alla fine dello scorso campionato.
          Eh si Barò però tu lo difendi…ma per forza che gusto c’è a scrivere Allegri out a ogni riga di scritto?
          Lo facessi, parlo sempre nel presente, nella situazione attuale, chi ci guadagnerebbe?
          Programmare il futuro, allora si, ma sempre a campionato finito ora chi al suo posto?
          Il futuro dovrebbe nascere già con un nome deciso nella lista del DS e soprattutto vedere cosa vorrebbe farne la figc della Juventus…non pensiamo solo all’Allegri out ci sono cose peggiori di Allegri.
          Lui si adegua.

          • Alessandro Magno

            Veramente in testa alla classifica c’è un mister che gioca di ripartenza e non fa’ più bpossesso palla della sua avversaria nemmeno con il Monza ed è in testa alla classifica.

            Il moderno de Zerbi prima ne ha presi 3 dall’ Aek Atene in casa poi ne ha presi dal nientepopodimeno che Aston Villa.

            E ma la modernità

            • Alessandro Magno

              6 dall’ Aston Villa.
              Però studia e si aggiorna.

              Che poi chi controlla se uno studia e si aggiorna non si sa ma si dice. Ormai è un mantra

              • Alessandro Magno

                Ma mi veniva un dubbio. I due allenatori che prendono gli stupendi più alti in serie A non è che per caso corrispondono anche ai due che hanno vinto più titoli in carriera fra quelli della serie A? Adesso devo controllare perché non sono sicuro forse prendono solo soldi perché qualcuno glieli regala. Deve essere proprio così.

                • Alessandro Magno

                  Ci sono comunque le conferenze stampa di Sarri che parlano di calcio ovviamente quando non si lamenta di questo o quello cioè sempre 😆

            • Andrea (the original)

              C’è uno che una squadra 10 volte più forte delle altre, come la aveva Allegri allora.
              E così vincono tutti. Da dire che però l’Inter non gioca male, almeno in Italia.
              Si si sul guardare il De Zerbi che perde una partita invece di guardare il lavoro che quelli come lui fanno con squadracce lo avevo premesso: è esercizio di rifiuto del cambiamento.
              Peccato che rifiutare il cambiamento non lo ferma e infatti ha portato la Juve a essere una entità piatta dalle fondamenta e in coma quasi irreversibile.
              Se però ci si accontenta di veder perdere una partita a De Zerbi per dimostrare non so cosa, quando poi vi è una Juve in coma da 3 anni che posso dirti?

          • Andrea (the original)

            Credo che purtroppo non si ponga la questione e, poiché la selezione è una cosa seria, non si improvvisa in 2 settimane.
            Parlo da selezionatore, che i nomi del calcio non li propone perché son soggettivi e lasciano il tempo che trovano.
            Quella che è importante è la direzione, le persone si scelgono in base a quella.

            • alessandro magno

              sei tu che parli che ci sono quelli che studiano e che fanno solo cose belle e cui riescono e quelli che non studiano a cui le cose non riescono ma nei fatti non è cos’ de zerbi ha trovato già una squadra fatta e buona da Potter che andava alla gtande non l’ha stravolta ma non gli ha portato nulla in più la squadra funziona abbastanza bene per quello che può dare e viaggia fra alti e bassi ma non sono io che penso che gente come de zerbi abbia inventato il calcio. Tutti gli allenatori spiegano insegano dicono ai giocatprio che cosa fare e non fare non è una questione di aggiornamenti è solo che a volte le cose riescono altre no per un milardo di motivi.

              • alessandro magno

                io ancora devo capire in cosa è cambiato il calcio rispetto a 6 mesi fa rispetto a un anno fa rispetto a 2 e a tre dato che è in continuo cambiamento. però nessuno me lo dice nemmeno tu.

  8. https://twitter.com/DAZN_IT/status/1708968232730734684
    Questo sì che è grave: altro che Allegri, Mou, De Zerbi, Maria De Filippi ecc.

  9. Ma qualcuno si è accorto che da anni la Juve non fa più acquisti ma solo player trading?.. Forse allora il problema non è chi allena ma chi ha deciso questo tipo di gestione, perché vetusto o obsoleto che sia c’è chi ha dimenticato che Allegri è l’unico allenatore che dopo lo sfacelo di farsopoli ha portato la Juve a fare 2 finali di Champions con una squadra che aveva giocatori come Pirlo, Vidal, Pogba, Tevez, Chiellini, Barzagli e non Arthur scambiato con Pjanic, Bentancour per pagare Tevez, Weah, Cambiaso, Kean …

  10. STRISCIA STRISCIA

    Striscia la notizia da il giallo.
    Bremer doveva uscire dal campo con la gamba rotta e invece così non è stato. Peggio per lui.

  11. io non vorrei più intervenire perchè è stato detto tutto, ormai e credo anche visto tutto. Poi ognuno ha diritto alla sua prospettiva.
    Bisognerebbe anche tenere presente che però questi “pellegrini” quando vanno in altre squadre hanno rendimenti migliori.
    A mio parere Juve e Allegri – in questo momento, ripeto in questo momento – si completano. Uno giustifica l’altro, ma un colpo al cerchio e un altro alla botte, però non è un modo per migliorare.
    La mia massima delusione è stata vedere che i giovani che avevano ben figurato la scorsa stagione sono esiliati o in naftlalina. Dopo questo avevo deciso di tapparmi anch’io.
    Più di preoccuparmi su chi può sostituire Allegri oggi ( vi viene in mente che Trap quando arrivò era praticamente il secondo di Liedholm) a me preoccupa che squadra lascerà questo uomo di cui ormai faccio fatica a sentire anche la cadenza.
    Comunque, a mio parere, la presunta modestia della rosa non sono una giustificazione ma sono la “sua” tacita giustificazione: un modo astuto di fuorviare il problema. ahhhh ma con questi giocatori !!! dice chi guarda il dito e non la luna !!!!
    🙁

  12. Sto gustandomi da un paio di anni diverse squadre in serie A con lo spirito critico di chi ha voglia di capire quali siano quelle meglio o peggio in campo.
    Inutile dire che la qualità tecnica media dei calciatori si è appiattita in alto ( ormai c’è poca gente non in grado di stoppare una palla in modo decente ad esempio) e la vera differenza la si fa in campo con qualche “particolare” studiato, o sfruttando qualche errore nella metà campo degli avversari, o ancora ( ma questo sempre più di rado) con qualche giocata di qualche campione al di fuori della media.
    Tra le società che giocano meglio c’è l’Atalanta che ogni anno cambia pure 4-5 elementi di spicco dal suo organico ( facendo felice il suo presidente che monetizza). In questa Società l’allenatore è ormai un classico che litiga spesso, si fa valere e alla fine riesce sempre a tirare fuori anche dalle rape ( vedi Gosens ad esempio) il meglio, e con risultati stupefacenti.
    Un altro fenomeno che invece non ha bisogno di allenatori specifici per essere raccontato è il Napoli. Gioca in un certo modo ( con una squadra corta e palleggiando all’inverosimile con uno max 2 tocchi)da i tempi in cui un certo Benitez impose questo tipo di calcio. Neanche certi guru di allenatori, Ancelotti, Spalletti che tra l’altro ha stravinto il campionato scorso, ed altri passati da Napoli hanno mai cercato di cambiare questo ” tocchettio” ( non lo chiamo tiki taka perchè è diverso) che appiattisce tutti i calciatori verso l’alto, non verso il basso. Anche i più bravi passati da qui, tipo Insigne ad esempio, possono essere intercambiati e magari migliorare la qualità della squadra stessa.
    Poi c’è il Milan che gioca con calciatori giovani in velocità e sfrutta un paio di ottime sorprese ( Theo e Leao) ed infine quelle che giocano in modo che viene definito “fisico” che fanno prevalere la forza più che la tecnica individuale, tipo le mmme..de( scusate ma dal 2006 non mi riesce di chiamarli in modo differente) o la Roma stessa, che pur potendo sfruttare qualche fuoriclasse ( potete dire quello che volete ma Dybala lo è) non ha un gioco predefinito se non estemporaneo con alti e bassi .
    La Juve, ( questa sconosciuta) è in piena involuzione perchè è passata da un gioco in cui si doveva pedalare per ottenere i risultati ( quella del primo Conte) in cui molti calciatori non erano neanche granché come tecnica individuale, a quella imborghesita e fisica del secondo Conte ed Allegri fino ad arrivare a quella inallenabile ( secondo i suoi standard) di Sarri.
    Poi il buio, con operazioni di mercato capestri che ci hanno trasportato ( oltre all’aiuto enorme della federazione giudiziaria) fuori dal calcio che conta.
    Non ho niente contro Allegri che ha ben saputo sfruttare il volano di una Juve vincente ed ha anche migliorato ( soprattutto nelle partite contro le più forti d’Europa) la Juventus.
    Ora deve lottare contro i suoi detrattori, la federazione gli arbitri e contro la malasorte degli infortuni.
    la Juve ha la squadra più pagata di tutta la serie A e questo è un parametro classificatore del tasso tecnico a disposizione, ma da quanto vediamo tutte le settimane in campo sembrerebbe che questa qualità pagata non corrisponda al vero.
    Troppi errori individuali e di squadra anche di base, ma quello che mi fa specie particolarmente è il calo fisico negli ultimi 15 minuti di ogni partita, quando vediamo gridare o buttare in aria giacche e cappotti da Allegri.
    Mi domando, ma questa penso sia la domanda che ci facciamo in molti, l’involuzione ha come causa Allegri o c’è qualcos’altro ,che è fuori da ogni contesto tecnico-tattico ?
    Quello che vedo io è che non facciamo più paura agli avversari che ormai si mettono a specchio per non dare alcuna linea di passaggio e con un piccolo pressing, visto che ci rifugiamo fino al portiere con passagini orizzontali e verticali all’indietro, ci portano via la palla in modo anche molto semplice.
    La Juve gioca in una partita di 90 minuti si e no una decina da squadra, il resto solo noia e non credo di essere il solo ad appurare questo, poi tanti errori di passaggi anche banali e sterile possesso palla che non porta quasi mai ad una conclusione.
    Non credo che i calciatori ( ripeto tra i più pagati) si siano imbrocchiti una volta arrivati qui, ma non credo neppure che cambiando Allegri con chicchessia, e si risolverebbe damblè la situazione. Questo Giuntoli lo ha capito, ma non sappiamo quanta libertà abbia nel poter chiamare quel normalizzatore o meglio l’uomo giusto al posto giusto in questo particolare momento.
    Non faccio nomi, perchè chiunque dicessi sarebbe sempre sbagliato, ma ripeto, anche De Zerbi, oggi alla Juve potrebbe essere deleterio e si potrebbe bruciare se non avesse quella autorità nel sapersi imporre in uno spogliatoio in cui le prime donne hanno più incidenza.

  13. Alessandro Magno

    Antonio però la Juve ha anche il.monte ingaggi più alto della serie A per errori del passato ad esempio nessuna squadra di A paga Rugani e De Sciglio cioè due riserve, milioni di euro o giocatori inutilizzatincome Pogba. Giuntoli ha cercato di metterci una pezza e infatti il monte ingaggi si è ridotto ma se uno sperpera non significa che ha i giocatori migliori. Lotito sta rinnovando a 4 a Luis Alberto che è uno dei giocatori più bravi di questa serie A da noi se c era Luis Alberto gli davano sicuramente il doppio

  14. Alessandro Magno

    Osimenh prende adesso 4,5 vlahovic prende di più.
    Rabiot prende più di Barella

    Solo che gli altri sono più bravi evidentemente di noi a economizzare almeno lo sono stato fino ad ora.

  15. Andrea (the original)

    Ben.
    Vedo che ti sta molto a cuore la difesa del vecchio calcio quasi de accalorarti.
    Comunque si, ci sono persone che siedono su poltrone campando di rendita per qualcosa che gan fatto 20 anni prima e ci sono in molti ambiti…purtroppo, perché nel frattempo il tempo scorre e mi tocca combattere con queste persone che distruggono le Aziende.

    • alessandro magno

      no guarda non mi sta per niente a cuore la difesa del vecchio calcio e sinceramente mi sembra che sei tu che ti scaldi ogni volta che si parla di Allegri fra l’altro mi pare parli solo di Allegri mai di altro e solo quando i risultati non arrivano, quando fortuna si vince qualche partita si preferisce non commentare, ma va bene, io non divido il calcio in vecchio e nuovo mi sembra una grande stupidaggine anche perchè spesso si citano come calcio nuovo cose che hanno 50 anni che facevano già squadre negli anni 70 pensa te, a me da solo fastidio che tu usi dei termini veramente offensivi verso un professionista manco fosse l’ultimo dei coglioni e in un campo dove tu sinceramente non puoi insegnargli nulla, perchè partiamo dal presupposto che lui allena in serie A dopo esser stato un calciatore professionista e tu no o almeno non mi pare, come è normale che lui non potrebbe insegnare a te nel tuo lavoro mi pare logico, e allora questo richiederebbe un minimo di rispetto ma dico minimo, almeno il minimo sindacale, che non significa non fare le critiche che qui tutti le fanno e anche accese , ma ripeto tu sei veramente offensivo verso quella persona. ok la odi non so cosa ti abbia fatto si vede chiaramente che la odi ed è curiosa questa cosa visto che parliamo di uno che manco conosci, ma sinceramente non vedo il motivo perchè io debba condividere la tua posizione o debba piacermi quello che scrivi.
      non la condivido per nulla ma non nei contenuti che ripeto anche altri qui hanno le tue stesse idee e opinioni e ci sta non la condivido nei modi, nell’astio che ci metti e bada bene a me darebbe fastidio anche fosse verso un altro tesserato fosse fagioli o szczesny o magnanelli o rugani o chi vuoi tu, a me di allegri frega meno di zero domani arriva Conte spero con tutto il cuore che vinca lui o Tudor o chi che sia e laddove sbaglia gli mettero insufficienza alle pagelle o farò la mia critica. non è questione di allegri almeno per me ne di calcio nuovo o vecchio. a me non rode che alleni Allegri o un altro. a me.

      sul calcio io NON sono un dirigente di azienda ma ho un azienda dal 1994 che è molto difficile in italia avere un azienda individuale per così tanti anni, io ce l’ho e l’ho fondata ed è tuttora esistente, prossimo anno fanno 30 anni qualcosa avrò imparato qualcosa di buono penso saprò fare per durare 30 anni con una cosa che ho fondato io, ho una squadra di calcio che ho fondato anche quella io, con altri ,3 anni fa e vivo i problemi della squadra tutti i giorni e le dinaimche di squadra mi confrotno con un mister faccio i corsi come li fa il mio mister, ho giocato per circa 24 anni a calcio dai 10 a 34 ininterrottamente giocando anche in buone categorie fino alla prima categegoria, ho dei figli che hanno giocato a calcio e che ho seguito e mio figlio federico ha giocato fino all’eccellenza. ho fondato un blog di calcio 12 anni fa che ha avuto pure un discreto successo. io penso senza vantarmi e senza pensare di dover insegnare cose alla gente che qualcosina di calcio ne capisco. certamente si impara sempre e avrò molto da imparare ma ho un’esperienza che penso proprio di saperne qualcosina. ma ina ina. sarà?

      • Andrea (the original)

        Ho argomentato sul tema in abbondanza quindi posso rispondere solo su alcune inesattezze:
        -che dica qualcosa quando non si vince. In realtà ho disprezzato negli anni più le vittorie che le non vittorie. E l’ho fatto perché con quel modo di vedere il mondo le vittorie sono un problema, ti fanno pensare che stia andando bene e non che sia l’inizio della fine. Poi va beh Allegri è patologico perché neanche perdere gli fa fare qualche riflessione.
        -Non lo odio, lo disprezzo ma se può farti piacere disprezzo tutti quelli come Allegri in tutti gli ambiti, per motivi già detti.
        -non occorre essere professionisti del settore per valutare l’obsolescenza. Cioè credo che non occorra essere geni di informatica per valutare obsoleto il Commodore 64 e pensare che se il Commodore 64 se venduto ai prezzi dei moderni sistemi si tratti di truffa (per cui è colpevole anche l’acquirente eh, sia ben chiaro)
        -Allegri ha dato del coglione a giornalisti pur non facendo il giornalista, a colleghi che ne sapevano almeno quanto lui ecc.., direi che son stato più leggero io nei suoi confronti.
        -se nella comunicazione ti fai forte delle vittorie (facili) e poi di colpo vincere non è più l’unico risultato perché non hai una squadra con cui vinci facile, si chiama incoerenza e opportunismo, riguarda l’individuo prima di un allenatore e dunque non occorre patentino.
        -non ho compreso la menzione sulla tua attività, che ovviamente ha delle differenze rispetto a una struttura organizzata su più persone. In comune c’è che entrambe sopravvivono se si evolvono, quindi sarà valso anche per te ed è una differenza sostanziale con Allegri.
        Discorso chiuso spero.

        • Alessandro Magno

          Non ricordo Allegri dare del coglione a nessuno anche perché non è una persona maleducata. Disprezzare non odiare
          non c’è tutta sta differenza infatti ho colpito nel segno. Io non disprezzo nessuno men che meno gente che ha raggiunto posizioni più di rilievo rispetto le mie. Non tutte le strutture organizzate in più persone sono paragonabili a una squadra di calcio. Ci sono differenze sostanziali da organizzazione a organizzazione. Il discorso è chiuso ma siamo in un blog dove io scrivo degli articoli e tutti possono essere in disaccordo e scrivermelo e io posso essere in disaccordo sui commenti e scriverlo. Non siamo qui per darci ragione a vicenda o fargli gli applausi.

  16. Antò
    Il tuo post è lungo una quaresima quindi mi soffermo solo sul Napoli a questo che hai scritto:

    “Un altro fenomeno che invece non ha bisogno di allenatori specifici per essere raccontato è il Napoli. Gioca in un certo modo ( con una squadra corta e palleggiando all’inverosimile con uno max 2 tocchi)da i tempi in cui un certo Benitez impose questo tipo di calcio. Neanche certi guru di allenatori, Ancelotti, Spalletti che tra l’altro ha stravinto il campionato scorso, ed altri passati da Napoli hanno mai cercato di cambiare questo ” tocchettio” ( non lo chiamo tiki taka perchè è diverso) che appiattisce tutti i calciatori verso l’alto, non verso il basso.”

    Allora nulla toglie i meriti dello scudetto vinto dal Napoli…
    Hai omesso che la Juve è stata fatta fuori proprio per non disturbare i ciucci…la Juve sarebbe arrivata seconda e stasera o domani potevamo ammirarla in Champions.
    Ti sei dimenticato del dai e vai con i punti di Gravina…e buoi rimproverare la Juve?

    Inoltre ti faccio notare che il Napoli è a pari punti con la Juve.
    Ma basta pure dai sto cazzo di web ha rovinato parecchi cervelli pensanti.

  17. Buonasera a tutti,
    sono concorde con chi afferma che il problema è, per la maggior parte, chi ha rimesso in sella Allegri con quelle cifre spropositate. Si sa che non è l’uomo giusto per una ricostruzione di squadra. Ma anche Allegri ha la sua dose di colpe. La cosa peggiore (e che penso faccia arrabbiare la maggior parte dei tifosi) è che lui, nonostante una (secondo me insperata) seconda oppurtunità ricevuta, ha continuato con il suo modus operandi di gestire la squadra (io al suo posto e con la sua esperienza avrei fatto di tutto per far ricredere tutti i tifosi) e di porsi ai tifosi in conferenza.
    L’impressione è sempre la stessa: squadra poco organizzata, con gioco lasciato al talento dei singoli, palla sulle fasce e cross, quando ci riescono. In mezzo al campo, in ordine di intoccabilità abbiamo Rabiot (un buon giocatore molto fisico, quando in forma), Locatelli (anch’egli giocatore fisico, ma nè mediano nè regista) e un terzo (leggera prevalenza di Miretti su Fagioli), quest’ultimo il primo a essere sostituito. Poi abbiamo il più forte marcatore, Bremer (probabilmente tra i migliori in serie A) che non sa giocare a 4, e, piuttosto che insegnarglielo, gli si costruisce intorno un 3-5-2, in cui le mezzali devono coprire un’enorme porzione di campo per pressare i terzini/esterni avversari.
    Io non sono un allenatore e probabilmente avrò detto un sacco di baggianate, e non sto ponendo il problema del giocare bene o male (come scoprire il sesso degli angeli). Il problema oggi è che se non sei squadra e non sei organizzato almeno nei movimenti essenziali (la divisione del campo per i giocatori) e mentalmente preparato per stare sul pezzo 95 minuti ti ritrovi sulle montagne russe per 38 partite sperando nella buona luna dei fuoriclasse. Se li hai.

  18. Ho pure scritto altro, Max. Come ad esempio che il Napoli cambia anche i suoi migliori elementi e scopre degli altri che la migliorano, vedi Meret e lo scugnizzo Insigne che sembravano le ultime bandiere e ti prendono altri 2 semisconosciuti che stanno letteralmente spaccando.
    Poi mi sembra di aver scritto già molte volte ed ora lo ripeto che, nonostante tutto, la Juve è stata spazzata e strapazzata da questa federazione giustizialista che va dal ridicolo al kafkiano per non dirla in modo pesante, più che da se stessa.
    Ripetere che anche quando la Juve fa schifo è sempre tra le prime 2 o 3 in Italia è superfluo dirlo ma non mi attacco più a queste ulteriori verità, ho visto altre juventus riuscire a ribaltare il goal che ti negano o il fuorigioco inesistente.
    E per rispondere pure a Ben , mi preme sottolineare che gli ingaggi sono alti anche per le riserve perché non puoi avere un gruppo dove tra il migliore Ronaldo (che poi ha spaccato la società con Dybala ed altri che si sono sentiti dei poveretti) e l’ultimo ci siano 30 milioni di differenza. Comunque sei proprio sicuro che De sciglio e Rugani siano peggio di Bremer o di Kostic? Con il senno di poi, oggi tutti contro Pogba, ma credo che almeno il suo ingaggio sia ai minimi termini, con circa 10 milioni risparmiati x la Juve, ma personalmente avrei preferito vederlo in campo, perché è proprio lui che ci manca.

  19. TUTTAPPOSTO

    ANSA) – PIACENZA, 03 OTT – Ha giocato nell’inter, 11 presenze in campionato fra cui un derby il 19 aprile del 2015, ma adesso rischia di essere espulso dall’Italia perché irregolare. A raccontare la storia di Assane Gnouokouri, talentuoso centrocampista ivoriano di 27 anni lanciato da Roberto Mancini nell’inter è il quotidiano Libertà di Piacenza in prima pagina. Nel 2017 il calciatore fu costretto a smettere di giocare per un problema cardiaco per poi finire invischiato in un’inchiesta della procura di Parma attraverso la quale è stato chiarito che la sua vera identità è quella di Alassane Traoré. L’avvocatessa Michela Cucchetti ha avviato le pratiche per la richiesta di asilo perché sta rischiando seriamente di essere espulso dall’Italia. (ANSA).

  20. Ma anche in Champions quando c’è un fallo da rigore contro l’inter spengono il Var?

  21. Complimenti a mister 55 milioni Onana autore dell’ennesima papera, stavolta decisiva in Champions.

  22. PARLIAMO DI CALCIO METTIAMO DA PARTE ALLEGRI

    Esce Fagioli entra Miretti e il Real vince a Napoli.
    Ooopsss dalla regia mi dicono che è uscito Kroos ed è entrato Modric…azz e me cojoni allora.

    Comunque anche Ancelotti ha parlato di rigore dubbio…quindi se ne può parlare quando non li danno alla Juve.

  23. SAN FRANCESCO DA CEFERIN

    Oggi San Francesco protettore di Milano 2 e dei ciucci.

    La protezione cada su di voi…anche ieri sera fallaccio da rigore non rilevato a Milano (che poi l’inter con Lautaro abbia sbagliato l’impossibile davanti al “Bellafica” bisogna dirlo) il Var era impegnato a Napoli per assegnare il rigore farlocco ai ciucci(nei minuti di attesa che il Var si pronunciasse aspettando la chiamata di San Ceferin sul da farsi si notava la faccia sbigottita dell’arbitro oltre quella di Ancelotti).
    Quindi Ceferin toglie e da…e poi dicono che è cattivo.

  24. IL VECCHIO FILM DI TORINO

    Angel Di Maria in giro Enza meta come succedeva un anno fa in quel di Torino e poi uscire per infortunio o per fortuna come quando era in bianconero.
    Il Benfica vuole risarcimento da Allegri per la rovina fatta al giocatore.

  25. Mi sono bastati gli hilights, non mi entusiasma la Champions senza la juve, mi attizza di più un intervista di quella belva sulla rai. La mia è proprio indifferenza, non me ne può fregare di meno. No Juve no party. Piuttosto mi sono entusiasmato a vedere come Sinner ha fatto inginocchiare il suo coetaneo spagnolo Alcaraz ieri. Oggi per lui sarà dura perché gioca contro la sua bestia nera, il russo Medvedev che ho ribattezzato Rasputin per la sua vaga somiglianza.

  26. Andrea (the original)

    Ben.
    uh l’ho scritto mille volte in cosa è cambiato ma ti dico di più, non lo dico io ma allenatori, giocatori affermano che oggi il calcio moderno prevede organizzazione, ritmo e movimenti, oltre a una mentalità offensiva
    Pure molti giocatori della Juve premono per un calcio diverso.
    Per cui, onde non ripetersi, posso dirti che è il calcio di Allegri a essere superato ed è lui a dire che è cambiato solo il passaggio al portiere..cosa alquanto grottesca.
    De Zerbi non lo nomino io, così come altri, semmai si va a pescare una debacle per dimostrare non so cosa.
    Non è che facciano tutte cose belle i moderni, è che provano a costruire qualcosa e se costruisci, tra cose e meno buone hai più speranze di crescere.
    Perché poi il dato di fatto è: la Juve di Allegri in 2 stagioni e un pezzo, cosa è? Come sta in campo? Cosa crea? Quanto crea? Possibile siano sempre i giocatori a essere scarsi, anche più di quelli delle provinciali che invece pare giochino? Se è così, per cosa è pagato un allenatore e, soprattutto, riprendendo le parole di Allegri, che senso ha dire che c’è un motivo per cui allenatori vincono e allenatori no?
    È chiaro che devi avere un buon mezzo per vincere una gara ma non mi pare di aver detto che con questa squadra Allegri deve vincere, così come dicevo anni fa che gli avversari di Allegri non potevano essere valutati sulle vittorie perché la squadra per vincere a mani basse la aveva solo Allegri, gli altri facevano un miracolo a stare anche solo a 10 punti.
    Ma cosa sta costruendo Allegri? Da quanto leggo, la squadra gioca un calcio mediamente piatto, ancorata al 3-5-2 difensivo, ai passaggini difensore – portiere che poi finiscono con un lancio stando va bene e che non è la costruzione del basso perché le costruzione dal basso significa costruire.
    Insomma lo stesso calcio di due anni fa e dei suoi ultimi 2 anni del primo ciclo, quando aveva giocatori più forti che gli facevano vincere gli scudetti facili ma comunque senza prospettiva.
    Studiare Ben è culture e competenza, i faciloni non hanno più ragione di esistere in questo mondo competitivo, a tutti i livelli e in tutti gli ambiti.
    Mettersi in discussione è un principio di vita ancor prima che di lavoro e se Allegri non lo fa è un problema suo ma non si può ignorare questa assurdità e rimarcarle con forza.

    • Andrea (the original)

      Ci sono errori di scrittura, spero si capisca perché non posso rifarlo.

    • alessandro magno

      veramente ci sono tanti che hanno lavorato con Allegri calciatori e non che dicono che è uno super organizzato che è bravissimo tatticamente eccetera ma se uno non crede o crede solo a chi vuole diventa difficile.
      il 352 difensivo non esiste come non esiste il 352 offensivo come non esiste un modulo che è vecchio e uno che è nuovo.
      Si cita De Zerbi perchè spesso viene citato quando le cose riescono a lui coem ad alti a esempio di allenatore che costruisce cose in realtà tutti gli allenatori lo fanno solo che a volte riescono altre no tutti orgnaizzano la squadra anche chi si difende solo che dalla tv non ci si crede.
      gli allenatori ”moderni” hanno gli stessi alti e bassi che hanno gli allenatori ”vecchi” vedi ten hag ha preso un altra tranvata ieri e tutti hanno alti e bassi vedi di francesco che dopo anni di oblio rientra in auge fra i più o vedi dionisi che batte inter e juve e viene nuovamente citato poi perde con il monza. purtroppo come dici tu è solo un racconto alla moda

      • Alessandro Magno

        Si dovrebbe parlare di calcio aggressivo o difensivo lasciando perdere il moderno datonche i principi del calcio così detto moderno li aveva già l.olanda degli anni 70

        • Alessandro Magno

          Non si dovrebbe parlare di calcio “organizzato” perché è sempre stato organizzato il calcio fino dagli anni 30 non è mai stato vai e combinate qualcosa. I dettami del calcio moderno pressing aggressività schemi difesa alta fuorigioco possesso palla esistono tutti dai 20 anni ai 50.

          • Andrea (the original)

            Organizzato in base ai tempi.
            Fermo restando che ogni modernità rispetto ai tempi, oggi si fa a velocità superiore e rispetto a metodi e organizzazione più evoluta.
            L’Ajax degli anni 70 era evoluto per i tempi, quello degli anni 90 era evoluto per quegli anni.
            Il calcio di Allegri non lo è, perché è 30 anni indietro e lui stesso afferma che i maestri a cui si ispira son quelli degli anni 80.

  27. Disanime veramente interessanti oggi.

    Ringrazio Andrea per la citazione.

    Quindi vorrei porre l’accento sul calcio vecchio ed il calcio nuovo.

    E qui ci sono spunti veramente interessanti.

    Parto da Ben, che sostiene che il calcio non sia cambiato ed è un qualcosa che a parte qualche rivoluzione tecnica un pò datata, condivido.

    Passo da Barone quando parla del valore del nostro centrocampo che potrebbe anche vincerlo il campionato se solo corresse.

    Frase semplice fin elementare che mi ha fatto venire in mente Mazzone in piedi che urla “coriiii!”

    Frase che però rachiude il succo del calcio, e cioè la corsa, la velocità.
    Chiave di molti sport a dire il vero.

    Penso però che nel discorso chi centra il punto sia Gioele, che pone l’accento ad un tema a me caro e poco dibattuto.

    E si ritorna alla Juve, che in pratica, sta pagando la scelta di dare a Marotta pieni poteri sulla gestione della rosa.

    La scelta del player trading in primis e delle plusvalenze, scelta modernissima e visionaria per molti che ancora oggi celebrano il dirigente come tra i più capaci si è rilevata tragica perchè ha nei fatti asciugato l’attività calcistica della Juve nelle sue fondamenta.

    Sia dal punto di vista economico, sia dal punto di vista tecnico.

    La plusvalenza è per sua natura, una pratica puramente contabile, che corrisponde alla carta di credito.
    E con l’uso sistematico di questa pratica, ti ritrovi a dover fare plusvalenze per pagare le plusvalenze fatte in precedenza.

    Dal punto di vista tecnico la scelta del player trading è una sciagura.
    Lo abbiamo toccato con mano, per aggiustare i bilanci devi per forza vrndere quei pochi giocatori che hanno mercato e che ti danno la plusvalenza giusta per pareggiare gli ammortamenti che ti porti in pancia dall’anno prima, e ti tirni in rosa i giocatori che non hanno mercato, perchè guadagnano troppo, perchè sono vecchi, o perchè sono rotti.

    Ed allora il discorso tecnico salta a gambe all’aria.

    Ed è proprio qui che il calcio non è cambiato.

    Le squadre si costruiscono come faceva Boniperti.

    Bilanciando gli ingressi e le uscite, in maniera da tenere sotto controllo l’età media e gli ingaggi.

    I giocatori si comprano giovani, 23 anni, si inseriscono in una struttura solida, stabile, i giocatori si vendono a 30 anni, od a 29, in modo da regalare gli anni di declino alle altre squadre.

    Insomma due acquisti all’anno per i titolari, tre per le riserve, con altrettante cessioni.

    Lo ha fatto la Juve in passato, lo fanno il Bayern, il Real ed il City.

    Poi c’è Allegri che in realtà lo considero un figo!

    È un uomo che ammiro per la sua capacità di vivere alla grande come piacerebbe nelle fantasie di molti.

    Dal punto di vista professionale si è dimostrato abile nel gestire una Juve costruita sulle plusvalenze.

    Purtroppo in una Juve che invece deve costruire non mostra l’attitudine richiesta.

    Lo dissi dopo Cardiff, quedta Juve per crescere ulteriormente, deve cambiare marcia, Allegri e la dirigenza non hanno pensato o creduto di rinunciare al midello delle plusvalenze e del player trading ed il disastro si è palesato oggi.

    E qui Andrea coglie il punto, quando parla di vittorie che sono peggio delle sconfitte perchè coprono i problemi.

    In conclusione Allegri è l’allenatore giusto per Marotta.
    Purtroppo Marotta è una sciagura per qualsiasi club che voglia fare calcio e non campare sul player trading e sui diritti tv.

    • alessandro magno

      solo un folle poteva cmabaire allenatore dopo Cardiff per poi dare la Juve a chi? Ma veramente uno che in tre anni arriva e vince
      scudetto coppa e finale di champions +scudetto coppa
      scudetto coppa e finale di champions lo si cambia? no ma dai veramrnte?

      mi trovate dove è accaduto?

      • Io non capisco una mazza ma di solito un allenatore lo cambi o se non ottiene risultati oppure se è lui che se ne vuole andare xchè considera il suo ciclo finito. Allegri subito dopo Cardiff sembrava voler lasciare, ripensandoci dopo pochissimo tempo con l’intento di fare una rivoluzione (cosa che voleva fare anche nel 2019) rinunciando a determinati giocatori che sarebbero stati sostituiti da altrettanti dello stesso livello se non addirittura (sulla carta ovviamente…) più forti. Ma noi tifosi ci leghiamo a giocatori che…boh. E ci dimentichiamo di chi veramente ha fatto la storia della Juventus.

      • Io scrivo:

        “Allegri e la dirigenza non hanno pensato o creduto di rinunciare al modello delle plusvalenze e del player trading ed il disastro si è palesato oggi”

        Chi ha detto di cacciare Allegri dopo Cardiff?

        • Alessandro Magno

          Avevo inteso ti riferissi come molti a dover cambiare il mister dopo Cardiff ripeto è una cosa che pensano in molti per me è una cosa senza alcun senso

        • luca,

          il player trading cresciuto di pari passo col fatturato fino al 2017 ha garantito stabilità economica ai bilanci e crescita finanziaria, ma nel seguito non è risuscito a dare continuità al progetto tecnico, primo fra tutti per l’impossibilità di garantire salari a livello dei grandi club europei, soprattutto di quelli inglesi e spagnoli, con i primi causa la spaventosa differenza che c’è tra i ricavi dei diritti tv tra serie A e premier, con quelli spagnoli invece per le agevolazioni fiscali, basti pensare come esempio al Real Madrid che con i ricavi sopra i 670 milioni sia nel 2016/17 che nel 2017/18 aveva costi della rosa solo del 45% di quanto incassato. L’alternativa per la Juve sarebbe stata quella di abbassare i costi e quindi vedersi giocoforza soffiare i migliori giocatori per l’impossibilità di garantire salari a livello dei suddetti club, cosa he come ovvio avrebbe portato oltre all’aumento del gap economico anche di quello tecnico. A questo va aggiunto che, anno per anno, andavano individuati i giocatori da mettere sul mercato per alimentare i ricavi strutturali (così vengono chiamati quelli da player trading) da reinvestire per mantenere competitiva la rosa, ma non sempre i piani di vendita (per vari motivi fra i quali anche ingaggi troppo elevati) sono coincisi con le richieste del mercato (come era successo per esempio qualche anno prima con Pogba e Vidal) e allora hanno cercato di ovviare aumpliando il numero dei giocatori a disposizione per un cambio di strategia in corso d’opera, con l’uso del player trading che è diventato il cardine di un presunto processo virtuoso, durato però fino a quando (come giustamente sottolinei) questo tipo di gestione ha mantenuto sotto controllo l’equilibrio fra l’età media e il valore tecnico complessivo della rosa, che attualmente (parole di Moggi) non vale più del 4° posto.

          • Gioele,

            certo che è così.

            Dobbiamo intanto capire dove siamo ed in che campionato giochiamo, quindi con quali fondi a disposizione costrurci un modello.

            La Juve di Boniperti e poi quella di Moggi hanno saputo gestire il fatturato con l’età e con gli ingaggi.

            Certo è che se il Real può puntare alla Coppa tutti gli anni, noi potremo farlo una volta ogni 5 anni, ma ci stà, l’importante e poterlo fare e secondo me è questa la dimensione della Juve.

            Cosa che non ha saputo fare Marotta.

            Durante la sua gestione infatti, ingaggi, costo dei cartellini ed età della rosa sono schizzati tanto che la vendita dei giocatori non è stata più sufficiente a sostenere la crescita tecnica ma ha solo rallentato l’inevitabile implosione.

            Oggi siamo una società che fatica a proprre calcio, che non ottiene risultati ed ha i conti fuori controllo.

            Certo il player trading aiuta, ma se fatto correttamente, come fanno Ajax, Barcellona e Real.

            Fatto sulle plusvalenze evidentemente non funziona perchè altro non è che un trucco contabile.

            È come se dall’arrivo di Marotta, quello che conta è il mercato ed il resto passa in secondo piano.

            Ma visti i risultati non è così.

            È interessante notare come nel caso del Manchester e del Barcellona la Coppa viene vinta con 6 o più ragazzi cresciuti in seno al club.

            Ma non basta, il Real, nei fatti una multinazionale, quando vince le tre Coppe consecutive ha tra le linee non proprio tutti galacticos, ma giocatori cresciuti all’interno del club se non sconosciuti cresciuti nel Real, come da Boniperti esempio.

            Cioè chi fattura di più vincerà di più, ma per arrivare alla Champions la ricetta è sempre la stessa, non cambia, devi costruire partendo dai giovani.

            Perche?

            È semplice, chi vince lo fa perchè gioca più velocemente degli altri.
            Per fare ciò devi avere giocatori maturi ma che giocano tanti anni insieme.
            Basta fare due conti ed il problema della Juve di Allegri è chiarissimo.

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