Juventus-Cesena: le impressioni dopo la prima amichevole estiva

Giorgio Chiellini e Leonardo Bonucci, la scelta vincente di Mancini

Bonucci e Chiellini

Scritto da Cinzia Fresia

Giorgio Chiellini e Leonardo Bonucci i difensori centrali della Juventus sono sul tetto d’Europa.
Tanta storia, tanto calcio e una grande amicizia. Un sodalizio che insieme ad Andrea Barzagli ha formato la mitica “BBC”, il muro invalicabile della difesa bianconera che oggi scrive la storia.

Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini, i mitici bianconeri, tornano a casa da Campioni di Europa.
Una scelta strategica quella di Roberto Mancini, quella di volersi portare i due senatori della Vecchia Signora.

Una scelta strategica quella di Roberto Mancini, quella di volersi portare i due senatori della Vecchia Signora.

Idea che è risultata giusta e adeguata a vincere inaspettatamente questo Europeo.

Il coronamento di un sogno e di una grande carriera: Giorgio e Leonardo sono nella vita non solo giocatori ma uomini spogliatoio di profondo impegno e di esempio per i più giovani.

La Juventus è orgogliosa dei suoi uomini impegnati in Nazionale e in particolare di questi veterani dal cuore giovane che batte e si emoziona come quello di un ventenne.
Roberto Mancini a ragione ha creduto nei due, che restano i migliori difensori della Serie A.

Nel restyling della squadra il tecnico si è fidato dell’esperienza, del carisma e dell’attitudine a tenere unito il gruppo.
I difensori sono stati la chiave di volta di questo europeo.

Il colpo di genio di un allenatore che non si è fatto condizionare né dall’età e nemmeno dal rendimento stagionale. Senza togliere niente al resto della squadra è stato il valore aggiunto a questa nazionale.

Giorgio Chiellini è tra i calciatori più ammirati ma anche contestati del nostro Campionato, è collocato tra i migliori al mondo nel suo ruolo e durante il percorso calcistico si è laureato in Economia e Commercio.

Giorgio ha voluto ricordare di fronte ai suoi Compagni e al Presidente della Repubblica Mattarella, il ricordo di un compagno che non c’è più: Davide Astori.

Il grande assente di questa nazionale dei buoni sentimenti un ragazzo speciale amato da tutti avversari e non.

Attualmente Giorgio Chiellini è svincolato dalla Juventus, ma ci si aspetta il rinnovo di contratto per ancora una stagione. Definito uno degli ultimi “marcatori” nell’accezione del termine a disposizione, “Chiello” ha ancora tanto da dare in campo e fuori.

Anche se non potrà garantire la presenza in tutte le partite resta un forte punto di riferimento per Massimiliano Allegri il quale ha manifestato il desiderio di ritrovarlo nella sua prossima Juventus.

Il suo Agente Davide Lippi ha dichiarato che il giocatore non ha fretta di rinnovare, e che valuterà tutte le proposte scegliendo quella che riterrà migliore in Italia o all’estero.

Chiellini ha ancora voglia di giocare e non si sente pronto ad abbandonare lo stadio.

E c’è chi spera di vederlo al prossimo mondiale in Qatar.

Nel frattempo Giorgio andrà in vacanza con il suo inseparabile collega-amico Leonardo Bonucci. Dopo di che vedremo se il giocatore farà felice nuovamente i suoi tifosi indossando la maglia bianconera da Capitano.

Calciopoli, giustizia e giustizialismo | Enzo Ricchiuti

Presto andrà in ristampa ”Calciopoli farsa di una lunga estate” di Vincenzo Ricchiuti mio grande amico che ha collaborato in passato con questo blog. Fra l’altro in questo libro è presente un capitolo scritto da me.

BEN

 

 

Benedetto Croce, Gobbo Vero – Grandi Interviste

Italia campione d’Europa

E Wembley gridò .. “Italia!!!”

Bonucci e Chiellini

Scritto da Cinzia Fresia

L’Europeo è finito e l’Italia lo ha vinto.
Siamo sorpresi in positivo, mai più avremmo scommesso su questa nazionale che era data per spacciata prima ancora di cominciare.
Sono contenta soprattutto per i ragazzi che se lo sono meritato. Mancini ha saputo gestire il gruppo, senza che nessuno prevalesse.
Ha fatto in modo di non mettere un giocatore contro l’altro senza esprimere preferenze .. non ha creato gelosie tra quelli in campo e fuori.
Ha saputo prendere le decisioni al di là dei “mugugni” politici con la sostituzione di Immobile e Insigne.

Confesso che Mancini non mi è mai stato simpatico, nè da giocatore nè da allenatore poi, probabilmente per le posizioni velatamente anti-juve o per le scarse doti da comunicatore. Sul campo ha dimostrato di essere serio, affidabile e coerente con le sue idee.

Per una volta la squadra del “Liceo” dove si è tutti amici è prevalsa.
Mancini ha puntato principalmente sulle doti umane e sull’esperienza da trasmettere ai giovani. Giorgio Chiellini e Leonardo Bonucci sono stati da esempio ai ragazzi alle prese per la prima volta con una competizione internazionale.
L’esperienza della sua Italia fa riflettere sui vari Ronaldo, Messi dai compensi stratosferici sulle conseguenze che questi hanno sul resto della squadra.

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Gli Juventini italiani sono andati molto bene, in particolare Bonucci, Chiellini, e Federico Chiesa, autentici protagonisti della competizione.
Ma ciò che è emerso sono stati i buoni sentimenti, l’amicizia quella vera, (Vialli e Mancini) e la solidarietà.
Ci auguriamo che i ragazzi si portino a casa un po’ di questa buona energia e che durante il campionato si ricordino di ciò che hanno vissuto.

La rivincita di “Cenerentola”


Scritto da Cinzia Fresia

Ammetto di non seguire la nazionale come vorrei. Non mi sento così patriota anche se mi fa piacere quando vince.
Alcune partite quando possibile le guardo per tifare i nostri bianconeri.

Questo europeo iniziato con l’ombra del Covid-19 ha ribaltato tutte le statistiche, il famoso “girone F” detto della morte, (sì la loro) non ha visto nessuna favorita andare avanti.
In tanti si sono stupiti come le “Cenerentole” dell’Europa (Italia che manco si qualificò al mondiale ultimo scorso) si siano giocate la finale.

L’Italia ha finalmente trovato il suo principe Azzurro: Roberto Mancini.
Un professionista di poche parole con idee chiare, rigoroso ed essenziale ha costruito una squadra al quale ha insegnato l’interesse comune.
I giocatori finalmente liberi dalle scorie del Campionato hanno potuto esprimersi con ciò che sanno fare meglio: giocare a calcio.

Le aspettative non erano gran che e alcune previsioni pessime. Ma la squadra targata Mancini ha stupito tutti.
Il C.T. è stato chiaro nel far capire che c’è un’unica squadra: l’Italia.

E a quanto pare i ragazzi si sono adattati immediatamente.
Sono tutti più o meno allo stesso livello, nessuno fa la prima donna ed è in questo ambiente dove nascono le amicizie più belle e sincere.
Ed eccoci in finale.
Per Mancini comunque la sfida bisogna vincerla e non mi stupirei di vedere gli azzurri salire sul tetto d’Europa.

L’Italia se la vedrà con l’Inghilterra, la quale giocherà in casa e sarà favorita ma l’Italia non ha nulla di meno ed è consapevole di potercela fare.

Se la squadra di Mancini vincesse sarà una conquista più che meritata che farà bene al cuore, e mette una pezza al dolore che il mondo intero sta patendo ancora per le conseguenze del Covid-19.
Perciò Buona Fortuna Nazionale ..

Il day after di Italia-Spagna e le ultime sulla Juventus (con vista Sarri)

Ecco la nuova Juventus: Cherubini e Arrivabene per tornare a vincere in campo e fuori

Il debutto di Maurizio Arrivabene come responsabile amministrativo e di Federico Cherubini come responsabile dell’area Football apre la nuova era della Juventus.

Chi si aspettava una rivoluzione nell’organigramma di Corporate Governance è rimasto deluso: la Società ha “giocato” in casa, poiché sia Arrivabene che Cherubini avevano già un ruolo all’interno del management Juventus.

Una decisione che non sorprende più di tanto ed è in perfetta linea con la mentalità industriale applicata dalla Fiat all’attuale Stellantis.

Maurizio Arrivabene è stato scelto per ricoprire il ruolo che fu di Beppe Marotta.
Un fedelissimo di John Ellkan ma altresì apprezzato dall’altro ramo della famiglia, la discendenza di Umberto Agnelli.

Il manager vanta competenze su gestioni di grandi patrimoni in sport professionistici ed è esperto di politica sportiva. Perciò è stato ritenuto fondamentale per questo settore della Società.

Mentre è sembrata la scelta più naturale e scontata la promozione a responsabile dell’area football di Federico Cherubini, assistente prima di Marotta poi di Fabio Paratici.

La “restaurazione” dell’organigramma, quindi, non ha presentato particolari sorprese.

Il Presidente Agnelli apre la conferenza stampa esprimendo soddisfazione in merito all’ufficiale ammissione al Torneo della Champions League.

Il numero 1 della Juventus per la prima volta in Italia parla ufficialmente della Super Lega e dei suoi rapporti con Alexander Ceferin, Presidente dell’Uefa. Agnelli non ha paura delle minacce ricevute e ha motivato la scelta come un atto “salva calcio”.

Speranzoso che l’azione legale intrapresa porti a risultati positivi.
L’autentico successo sarà la ripresa del dialogo con la Uefa in periodi più opportuni.

Il Presidente Agnelli ha avuto parole di stima nei confronti del collega Ceferin tanto da considerarlo una persona di famiglia in quanto padrino di battesimo della figlia.

Si è poi dichiarato addolorato per i disguidi intercorsi, ma avendo firmato un accordo di non divulgazione, ritiene di aver agito correttamente dimettendosi da tutte le cariche in seno alla Uefa.

Il Consiglio di Amministrazione della Juventus ha definito le “linee guida” nonché l’aumento di capitale sociale per un ammontare di 400 milioni di euro da portare all’assemblea degli azionisti.

Il Presidente ribadisce il punto di forza della proprietà che resta nelle mani della medesima famiglia dalla fondazione della stessa.

Parole vaghe invece, sulla sorte di Cristiano Ronaldo e Paulo Dybala, sebbene Cherubini assicuri di essere in contatto con entrambi i giocatori.

In attesa che Massimiliano Allegri presenti il suo progetto tecnico, la Juventus che si sta delineando sembra avere le idee un po’ più chiare, ma non bisogna aspettarsi particolari colpi scena.

In questa fase sarà fondamentale il mercato in uscita e valutare se l’ipotesi Locatelli possa diventare realtà.

Alcune voci indicano quale sia strategia di mercato: pare non ci sia l’intenzione di avvalersi di plusvalenze e la necessità-volontà di effettuare cessioni e non svendite.

Nessuno scossone in casa Juve se non la volontà di rientrare della situazione di passivo e di risalire nuovamente sul podio come prima classificata.

Cinzia Fresia
Tratto da Gol di tacco

Agnelli, Arrivabene, Cherubini e Nedved: iniziato ufficialmente il nuovo corso Juve

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