E la matematica disse no al Napoli

Pioli – Gattuso – Pirlo

Scritto da Cinzia Fresia

La Juventus passa al Dall’Ara e grazie al risultato di Napoli – Verona si qualifica per la Champions League, e chiude una pessima annata.
In trepidazione e fino all’ultimo respiro gli Juventini hanno atteso il verdetto del Maradona e al triplice fischio hanno esultato come se avessero vinto il Campionato.

C’e’ consapevolezza di non meritare questo piazzamento per come è andata prima, ma la fortuna aiuta gli audaci ed era lontano da ogni immaginazione che il Napoli in casa pareggiasse con il Verona.

Sapevamo che l’Atalanta non avrebbe fatto la partita della vita .. ma nel calcio non si sa mai .. e alla fine saranno state le correnti “gravitazionali” o il ricongiungimento astrale, che la Juve alza gli occhi al cielo e passa.

E adesso?

E adesso vedremo come andranno a finire tante cose.
Prima fra tutte la riconferma di Andrea Pirlo, staff tecnico e dirigenza, l’assemblea degli azionisti, il mercato in entrata e in uscita, la permanenza di Ronaldo e il rinnovo a Dybala, e in ultimo Il duello tra Superlega e Uefa, ancora in sospeso.

È un momento in cui la Società deve imparare che essere al vertice non è un privilegio e non è perché porti un nome leggendario pensi che vada sempre bene, è un attimo perdere tutto.
Il calcio non vive di passato, la storia e le imprese leggendarie si dimenticano presto. Il calcio vive di presente.

Occorre fare un’importante autocritica e ammettere di aver agito con profonda presunzione in operazioni scellerate che hanno condizionato un’annata da dimenticare.

Vorrei elogiare i ragazzi prima di tutto, la squadra a causa di fissazioni ed esperimenti di un allenatore tirocinante ha sofferto cambiamenti di posizione e idee non sufficientemente sperimentate.

I ragazzi sono di buoni sentimenti e vogliono bene al loro allenatore e alla fine lo hanno salvato.

In merito alla partita, niente da dire .. il Bologna si è arreso subito, passeggiando in campo.
Peraltro la squadra di Mihailovic alla Juventus gliel’ha giurata che avrebbe fatto di tutto per non farli passare.
I bianconeri hanno gestito senza neanche faticare.
E ci chiediamo il perché questa determinazione sia venuta meno quando serviva.

Dice giusto Mihailovic, deluso dalla prestazione dei suoi.
“Si può perdere ma non cosi”

Da oggi la Juventus è presa di mira.
Ciò che è successo dietro di lei, cospirazioni e biscotti vari si ripeteranno in maniera ancora più efferata.

Pagelle Bologna Juventus 1-4

 

PAGELLE DI ALESSANDRO MAGNO

Szczesny 6,5 La prima parata della partita è la sua su un tiro cross velenoso di Palacio poi normale amministrazione con solo alcune parate centrali.

Cuadrado 6,5 Patisce un poco Palacio all’inizio o meglio se lo perde spesso. In avanti però è sempre un problema per i rossoblu.

De Ligt 7 Imperioso su ogni intervento. Spesso lo abbattono con dei pestoni ma chiude l’annata alla grande. Molto buoni alcuni recuperi in progressione su Palacio che dovrebbe avere un altro passo rispetto al nostro.

Chiellini 6,5 Anche lui insuperabile anche se meno appariscente di De Ligt controlla bene la difesa poi la partita si mette bene ed è una serata decisamente tranquilla.

Alex Sandro 6 Rispetto a Cuadrado non scende mai in attacco e si limita a controllare la sua fascia cosa che fa abbastanza bene.

Kulusevski 7 Gioca una partita fra i migliori in campo anche se a volte si perde in un bicchiere d’acqua. Potrebbe fare più di qualche gol e servire più di qualche assist. Segna un gran bel gol ma partiva in fuorigioco.

Danilo 6,5 Molto bene questa sera in due ruoli. Prima centrocampista e poi difensore centrrale. Una prova di sostanza con alcune buone discese a impostare l’azione.

Rabiot 7 Gioca una bella partita entrando in due dei nostri gol e portando spesso la palla nella metà campo avversaria. E’ un giocatore che se la partita non è propriamente maschia e si gioca a calcio più che a calci la sua qualità emerge.

Chiesa 7 Importantissimo il suo gol al 6o minuto perchè toglie pressione a noi e la mette su Milan e Napoli. Una partita poi gagliarda finchè ne ha.

Dybala 7 Gran bella partita con delle belle giocate con un bellissmo gol che confeziona per Morata. Mi è piaciuto anche moltissimo la sua caparbietà a metà campo nel tenere palla e prendersi dei falli.

Morata 7 Anche Alvaro sugli scudi. Una doppietta un poco trovata ma è abbastanza bravo da andare almeno 3 o 4 volte vicino al gol. Anche lui molto caparbio e reattivo. Redivivo.

Bonucci 6,5 Bene come la coppia centrale Chiellini De Ligt.

Arthur 6 Ormai partita finita e anche io ho seguito il Napoli e il Milan.

Bernardeschi 6

Mc Kennie 6

Pinsoglio 6

Juventus 8 Partita affrontata bene anche se il Bologna a onore del vero è un problema serio fino al 2-0 dopo di che abdica bellamente.

Pirlo 8 Bene dopo la Coppa Italia aver agguantato la Champions. Bene aver trasmesso alla squadra la grinta giusta nelle ultime partite. Per fortuna la Juve non ha avuto braccino.

Arbitro 6 Partita molto semplice da arbitrare ma il rigore che non ha dato su Morata è veramente scandaloso e non importa che si era sul 4-0.

Domenica 23 maggio 2021 Bologna- Juventus ore 20.45 stadio Dall’Ara – Bologna

scritto da Cinzia Fresia

Una poltrona per tre
Domani è l’ultima chance per giocarsi un posto in Champions League.
Domani potrebbe essere l’ultima partita in bianconero per Ronaldo e Dybala.
È arrivata la fine, lenta e inesorabile ma sempre fine.
In tre si giocano il posto in Champions e la Juventus non è tra le favorite.
Da questo dipenderanno un sacco di cose.

Non resta che aspettare e sperare in bene, altro non si può fare.

La Coppa Italia una bella cosa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Articolo di Alessandro Magno

 

La stagione comunque vada si concluderà con due titoli vinti. Due titoli minori tuttavia meglio questi due che nulla, mi pare evidente. A una giornata dalla fine poi ci sono ancora residue possibilità di qualificarsi in champions. E’ indubbio che ci sia stata una reazione d’orgoglio dopo la brutta batosta contro il Milan. Forse tardiva certamente ma anche questa meglio ci sia stata piuttosto che no. I trofei in ogni caso quelli restano in bacheca ed è sempre molto bene vincerli. Immaginate aver perso anche la finale di coppa Italia in una stagione che si è dimostrata più complessa di quello che si era pensato in Estate? L’Atalanta fra l’altro ha dato più dell’anima come è giusto che sia. Squadra tosta quella di Bergamo, sempre difficile da affrontare. Squadra che corre da matti e picchia anche di più. La Juve ha sbandato all’inizio, ha saputo soffrire ma ha reagito, e soprattutto ha accettato lo scontro duro ribattendo colpo su colpo. Forse i neroazzurri non se lo aspettavano chissà. Ho sempre ammesso il loro valore ma non ho mai capito perchè abbiano una sorta di immunità per la quale spesso usciamo contro loro con mezza squadra infortunata. Anche questa volta per circa un ora sono stati tollerati poi quando Massa si è spazientito ha fatto una strage di gialli e ha dato anche un rosso che forse era pure poco se si pensa ad alcune entrate come quella di Romero su De Ligt in cui non viene neppure ammonito.

Devo dire che ho sofferto molto questa finale se non altro avevo l’impressione che forse per una volta negli ultimi anni non fossimo noi i favoriti. Quindi davvero è stato molto bello vincerla come è stato bello constatare che tutta la squadra è unita. Belli gli abbracci a Buffon bene quelli fra tutti i giocatori e Pirlo anche quelli che si pensava avessero col mister un non così bel rapporto come Dybala e Morata che ultimamente giocano meno. Bello per conto mio vedere un Ronaldo che si è sacrificato a fare la punta unica e che spesso faceva pressing da solo. Un Ronaldo che ha gioito per questa coppa come e più degli altri nonostante lo si voglia dipingere per forza come una persona cattiva scontrosa e viziata che gioca solo per la Champions. Benissimo la nostra meglio gioventù che ha risolto la partita: Chiesa e Kulusevski che insieme fanno gli anni di Buffon che hanno risolto la partita ma soprattutto hanno giocato una gara gagliarda. Tutto rimandato invece a lunedì i pensieri sull’allenatore. Torna in auge come è giusto che sia una riconferma di Pirlo soprattutto se dovesse agguantare la champions. D’altronde parliamoci chiaro  un conto è se arriva un allenatore di esperienza e di rango ma se davvero dobbiamo sostituire Andrea con Gattuso Inzaghi o Mihajlovic davvero forse è bene dare un’altra chance a Pirlo.

E chiudo con Buffon. Chiude con noi la sua avventura questo ragazzo straordinario che ha vinto moltissimo ma meno di quello che meritasse. Chiude con noi e con un trofeo questo ragazzo che insieme a pochi altri è sceso nell’inferno della b con noi e da campione del mondo. Non finirò mai di ringraziarti abbastanza. Buona vita SuperGigi Buffon.

La Juventus s’è desta!

Scritto da Cinzia Fresia

La Juventus conquista la Coppa Italia strappando il trofeo all’Atalanta troppo sicura di vincere.
La squadra di Pirlo ha finalmente reagito ad una pessima annata, che l’ha vista soccombere in Campionato e in Champions League, di cui è attualmente in predicato per ottenere il piazzamento, regalando un trofeo ad Andrea Pirlo per il suo Compleanno.

La Coppa Italia non cancella certo ciò che è stato ma è un’occasione per ritrovarsi a fare festa abbracciando i tifosi.
Li abbiamo visti i giocatori finalmente sorridenti e per una volta felici, persino Cristiano Ronaldo.

Di questa partita ha colpito l’approccio e la reazione ad un fatto avverso come il pareggio di Malinowski. Sarà stato l’incitamento del pubblico, anche in negativo dei pesanti fischi in campo, la Juventus non ha mollato.
E’senza dubbio una squadra con numerose pecche, va premiata la voglia di vincere.
De Light, Chiesa e Kulusevski i tre protagonisti artefici della vittoria:
Matthis è stato bravissimo a “Domare” Zapata, pessimo e insidiosissimo cliente.
Chiesa l’uomo del destino: non un inizio eccellente, un errore su un gol “facile”, e pochi minuti prima della sostituzione la genialiata del gol della vittoria che ha spiazzato la difesa Atalantina.
Nonostante non condivida la coppia Ronaldo – Kulusevski, lo svedese ha comunque giocato una buona partita facendo più il centrocampista che l’attaccante, nonostante ciò ha segnato il gol che ha sbloccato il risultato.

E adesso l’ultimo sforzo: il piazzamento in Champions League.

Andrea Pirlo sostiene di meritare la “riconferma”. Ricorderei al tecnico bresciano, che proprio l’anno scorso nonostante uno scudetto vinto, l’allenatore in carica è stato esonerato. Sono cose che succedono .. persino dopo la conquista di una Champions League, se lo ricorda bene Di Matteo.

La presenza della famiglia Agnelli-Ellkan è stato un segnale di compattezza.
Dopo gli insulti, le cattiverie e le angherie nei confronti di Andrea Agnelli e di tutta la proprietà, apostrofati più volte da buona parte di altri esponenti della serie A, in particolare da Urbano Cairo, il quale si è espresso con termini terribili, la proprietà risponde alle voci di una disgregazione e disaccordo circa la gestione della Società storica, mostrandosi in pubblico con le relative famiglie a sostegno della squadra.

Un segnale chiaro e di intesa che dà ad intendere che la Juventus è viva e vuole continuare a vincere.

Pagelle Juventus Atalanta 2 – 1 Finale coppa Italia

 

Articolo di Alessandro Magno

Buffon 7 Non è chiamato a fare nessun intervento particolarmente difficile ma un paio di uscite e un intervento istintivo di piede risultano provvidenziali. Chiude con un trofeo la sua lunga storia con la Juve.

Cuadrado 8 Ancora una partita sugli scudi. Spesso salta l’uomo. Entra spesso duro come i suoi avversari che non sono certo delle crocerossine. Salta spesso l’uomo e soprattutto nel secondo tempo è devastante fino al 95mo.

Chiellini 6,5 Prova di grande sostanza gioca in appoggio a De Ligt che è in condizioni psicofisiche devastanti e fa bene vista l’età e gli acciacchi.

De Ligt 7 Una prova maiuscola contro gli avversari più difficili prima Zapata e poi Muriel. Qualche volta viene saltato ma il più delle volte o in prima o in seconda battuta riesce a fermare gli avversari. Un salvataggio che vale un gol su Romero.

Danilo 6 Una prova da terzino di posizionamento ma va bene così anche se manca la sua spinta dal lato sinistro il suo presidio fa si che almeno da quel lato i nostri avversari non scendano mai.

McKennie 6 Molto bene in fase di interdizione al solito da fastidio a tutti e recupera tanti palloni. Molto bravo anche negli inserimenti dove non sempre viene raggiunto dai compagni. Maluccio nella gestione del pallone con diversi palloni persi alcuni in malo modo.

Bentancur 6,5 Un McKennie con qualche pallone sbagliato in meno e una maggiore prestanza fisica in una partita dove è richiesta. Quando non gli si chiede costruzione Bentancur la sua parte da mediano la fa sempre.

Rabiot 6,5 Molto bene nel primo tempo dove la squadra soffre e lui si spende più di qualche volta in recuperi preziosi fra cui uno in area dove non commette alcun fallo da rigore che che ne dicano i telecronisti rai. Nel secondo tempo quando la squadra gira di più sembra lui aver meno benzina e amministrarsi. In ogni caso nell’insieme ancora una prova positiva.

Chiesa 8 Primo tempo un poco in ombra perchè la Juve gioca soffre e non viene fuori tanto spesso. Nel secondo tempo si accende dopo un bell’assist di tacco di Ronaldo in cui coglie il palo e poi il bellissimo uno due con Kulusevski che porta al gol.

Ronaldo 6,5 Primo tempo di grande sofferenza da prima punta completamente isolato in attacco, tutto cio’ che può fare è il pressing solitario e non si risparmia. Nel secondo tempo con la squadra che gioca più avanti entra più nel vivo del gioco e ha alcune occasioni.

Kulusevski 8 Credo di poter dire il migliore in campo. Gioca più da centrocampista che da attaccante e devo dire il suo sacrificio in mezzo al campo fa si che nel secondo tempo quando l’Atalanta cala di ritmo la Juventus riesca a prendere campo e sopravvento sull’avversario.

 

Dybala sv

Bonucci sv

Juventus 8 Vince una finale credo di poter dire da sfavorita se non da vittima sacrificale. Persino i commentatori tv fanno uno tifo spudorato per l’Atalanta. La Juve soffre molto nel primo tempo anche se aldilà del gol subito non è che Buffon faccia chissà quali interventi. Dopo esce bene nel secondo tempo e alla fine se avesse sfruttato meglio qualche contropiede poteva chiudere anche con un risultato più ampio.

Pirlo 8 Da un paio di partite sembra aver capito come si vincono le partite anche tatticamente. Kulusevski è la chiave di volta del match. Bene far sfogare l’Atalanta agendo di rimessa nel primo tempo e poi uscire nel secondo tempo. Il rammarico e aver visto nelle ultime partite una Juventus con un abnegazione e una voglia che fino al Milan non si erano viste quasi mai.

Arbitro Massa 7 Usa lo stesso metro per tutti. Il rigore su Pessina non c’è perchè si vede chiaramente che la palla colpita da Rabiot prende la direzione della nostra porta e ripeto questo è evidente nonostante vogliano montarne un caso. Ci poteva esser fallo di Cuadrado sul nostro primo gol come ci poteva esser fallo su Rabiot sul gol loro. Solo un poco tardivi i gialli per i nostri avversari che protestano all’inverosimile fin dal primo minuto oltre ad entrare piuttosto duri quasi sempre. Comunque alla fine si decide ad ammonirli e alla fine è una mezza strage come dovrebbe esser più o meno ad ogni partita dell’Atalanta.

Mercoledì 19 maggio 2021 Atalanta-Juventus Finale Coppa Italia – ore 21 Stadio Mapei Reggio Emilia

Scritto da Cinzia Fresia

Le ultime sofferenze per la Juventus.
La finale di Coppa Italia potrebbe premiare una stagione dalla gestione fallimentare.
Tanta sofferenza per la Juventus che pensava di mettersi in tasca il decimo scudetto.
tu
Mentre la Juventus sogna, Cristiano Ronaldo “fa le valige”, il portoghese ha mandato probabilmente a Lisbona 7 delle sue vetture preferite. Anche senza annunci ufficiali CR7 pare intenzionato a lasciare la Juventus e domani potrebbe essere l’ultima partita con la maglia bianconera.

Intanto ci si interroga sul futuro al di là del risultato di stasera.
Un corollario di nomi in vista di sostituire Andrea Pirlo sulla panchina e voci su giocatori in partenza quali Ronaldo e Dybala. sulla Società incombe la scure dell’Uefa la quale vorrebbe escluderla da ogni torneo.

Si apprende che il Torino si è salvato dalla B. vi dirò .. che mi dispiace. Una volta non mi avrebbe fatto nè caldo e nè freddo. Oggi con tutto ciò che quelli del Toro hanno detto e fatto contro la Juve avrei voluto che una passeggiatina in B l’avessero fatta. Ma il calcio è dei furbi.
Detto questo non ci rimane che aspettare i due ultimi round e incrociare le dita.

Si riaccende una speranza

 

 

 

 

 

 

Articolo di Alessandro Magno

Devo dire che il calcio è uno sport che davvero non finisce mai di stupire. Dopo la sciagurata prestazione contro il Milan in casa, battuti ma anche asfaltati nel risultato e nel gioco, la Juventus sembrava davvero con un piede e mezzo in Europa League. Non era neanche favorevole il clima intorno, con tifosi di squadre come Fiorentina e Torino che andavano a chiedere esplicitamente alle proprie squadre di perdere le partite contro Napoli e Milan per non favorire la Juve. Dopo aver vinto non senza difficoltà contro il Sassuolo, a solo due partite dal termine la Juventus affrontava l’Inter neo campione d’Italia e il Milan il Cagliari in casa. Milan con il vantaggio fra l’altro di conoscere prima il risultato delle altre concorrenti (Atalanta, Napoli e appunto Juve) che avevano giocato prima. Altresì a corredo di questa torta avvelenata ai colori bianconeri il pareggio nel recupero del Crotone sul campo del Benevento che consentiva al Cagliari di essere salvo senza neppure scendere in campo. Inutile dirlo c’erano tutti io canoni per un risultato apparecchiato anche a Milano. Invece il Cagliari ha deciso di fare il proprio dovere mentre già la Juve aveva battuto l’Inter con pieno merito che che ne dicano quelli che si sono fossilizzati e scandalizzati sul rigore di Cuadrado ( fra l’altro cercato ma neanche così scandaloso o inesistente) senza andarsi a vedere tutto lo scempio che aveva fatto prima Calvarese ai danni della Juve. Anzi in qualche caso tralasciando il tutto volutamente.

Ora siamo qui a una giornata dalla fine, dove obiettivamente le possibilità sono ancora difficili (stando noi a inseguire) ma rispetto a domenica scorsa aumentate e non di poco. Complimenti anche ai geni che hanno impostato il calendario in modo che la finale di Coppa Italia cadesse a 3 giorni dalla fine del campionato. Ora essendo la finale Juve Atalanta va da se che queste due squadre giocando a tre giorni dall’ultima avranno qualche difficoltà in più rispetto al Milan che riposa. Detto questo il calendario questo è e questo ci prendiamo. D’altronde l’Atalanta non è mai arrivata seconda nella sua storia e battendo il Milan ne avrebbe la possibilità, secondo posto che con una sconfitta potrebbe sfuggire proprio a vantaggio del Milan o del Napoli che ha in casa all’ultimo il Verona. Inoltre l’Atalanta ha già eguagliato il suo record di punti che è 78 con un pareggio o una vittoria lo andrebbe a migliorare. Inoltre leggo che la differenza fra un secondo e un terzo posto in termini di premi è di circa 10 milioni di euro. Con 10 milioni l’Atalanta ci paga almeno gli stipendi annui di 5 giocatori forse più quindi il tutto farebbe ben sperare in una partita non scontata, anche perchè il pareggio, in caso di vittoria della Juve a Bologna, non consentirebbe al Milan di mantenere la posizione in classifica. Ecco, piccolo particolare … la Juve intanto deve vincere a Bologna.

Finalmente abbiamo festeggiato 10 anni di blog

Un tesoro chiamato Cuadrado

Juan Cuadrado

Scritto da Cinzia Fresia
Una partita strana, una vittoria annunciata e un direttore di gara in preda al panico.

Questa in sintesi è stata Juventus-Inter, vinta dai bianconeri 3-2.
Andrea Pirlo cambia di nuovo formazione mettendo una coppia in attacco che dall’inizio non ha mai funzionato, Ronaldo e Kulusevski.

Se dobbiamo trovare 2 incompatibili sono loro. E Pirlo che fa? .. insiste.
Che poi basta solo osservare .. niente ..non si sa se è un limite di Cristiano o di Dejan, ma 0 comunicazione..

Comunque .. conta il risultato: bisognava vincere e in qualche maniera ci siamo riusciti, grazie ad un grande Cuadrado e tutto sommato anche a Capitan Chiellini.
E ora il piazzamento lo giochiamo alla roulette.

Tra tutti gli avversari che mettono piede allo Stadium, l’Inter è sicuramente il più indigesto, da quando è arrivato Conte a rivendicare la sua parte da sempre interista il tutto si è amplificato.
In ultimo assistere a un continuo “cicì e cocò” tra il nostro Presidente e Steven Zhang diventa irritante.

Con questo il Presidente Agnelli nella sua vita privata può fare cosa vuole, anche stringere amicizia con il più efferato dei nemici della Juventus, se lo fa sentire bene .. faccia, ma esibirla davanti ai suoi tifosi è un insulto.

Mi spiace, non so cosa sia preso ad Andrea Agnelli, se vuole vedere lo Zhang, può farlo dopo la partita, vadano a mangiarsi una pizza lontano dalle telecamere che nessuno ha niente da ridire.

Il Presidente della Juventus ribadisce e conferma che dei tifosi poco gli importa.

La Passerella interista: Anche no e per lo stesso motivo di cui sopra.
Non provochiamo .. la situazione è tesa tra Società, dirigenza, squadra e tifosi e non è il caso di complicare una situazione già incandescente di suo. Gli interisti avranno la loro passerella la settimana prossima.

Sulla partita niente da aggiungere se non la direzione di gara al limite dell’imbarazzante. Principio confermato anche da studio, in particolare da Alessandro Del Piero il quale osservava che rigori come quelli elargiti comprese espulsioni ai suoi tempi non sarebbero mai stati concessi.

Comunque mercoledì prossimo c’è la finale di Coppa Italia e speriamo di non vedere Ronaldo e Kulusevski in attacco.

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