Guardiamo il bicchiere mezzo pieno: abbiamo visto tre gol!

Scritto da Cinzia Fresia

Il momento non è solo brutto .. è drammatico.

I ragazzi nonostante il dramma che il mondo Juventino sta  vivendo hanno fatto fin troppo.  E’irrilevante giudicare la partita, se non un approccio in campo agguerrito che avremmo dovuto vedere a stagione iniziata.

E’ superfluo analizzare, è ovvio che prendere tre goal di cui due generati dallo stesso errore indica che qualche incognita  in difesa sussiste sempre. Ma i problemi di oggi non sono questi.

Come ci sentiamo noi tifosi?

Male.

La situazione annuncia altre penalizzazioni e sanzioni, l’obiettivo è di scaraventarci in B magari in C chissà .. non c’è limite al peggio. Detto questo non possiamo che dire addio a tutti i titolari e alle giovani promesse già impegnate in prima squadra. Quindi il dilemma Dazn o non  Dazn non esisterà più.

La Società ha annunciato che farà ricorso. Atto dovuto ma effettuato senza molta convinzione. Massimiliano Allegri ha commentato simpaticamente la condizione attuale con battute divertenti e criptiche, in riferimento al colore della cravatta (azzurra) esibito dall’Avvocato Garassi, legale chiamato in causa per “spiegare” la situazione attuale in cuci versa la Juventus.

Comunque, anche le altre squadre coinvolte nelle plus valenze al momento lasciate in disparte cominciano a sentire ill fiato sul collo quindi a guardarsi alle spalle.

Come proseguiremo?

Vivendo alla giornata e non pensando al futuro.

Come tanti resto dell’idea di non voler dare più nemmeno un  centesimo alla serie A, con questo  io la squadra non la cambio, come tutto  il restante Juventino.  Vorrà dire che gli  8 milioni e passa di tifosi si accontenteranno di vivere  di ricordi.

-La maggioranza dei tifosi ritiene responsabile quindi colpevole Andrea Agnelli e tutto lo staff da lui assunto, l’accusa non lascia spazio all’immaginazione. Andrea Agnelli è responsabile di aver affidato ad un incapace  di occuparsi amministrativamente dei giocatori e questo è il risultato. Non abbiamo perciò molta scelta se non  aspettare. Con la speranza che la Juventus non venga fatta fuori e scompaia del tutto.

 

 

 

 

Pagelle Juventus Atalanta 3-3

 

 

Pagelle di Alessandro Magno

Devo dire che questa sera ho pensato molto se farle o meno e la voglia di fare pagelle non è molta ma the show must go on …

Szczesny 5 Pesa il gol a freddo perchè in una serata come questa una papera così grossolana non al doveva commettere. Mi pare piuttosto timido anche sugli altri gol anche se ovviamente ha meno colpa anzi il secondo un po’ la devia.

Danilo 6,5 Gran partita di personalità. Ha responsabilità nel terzo gol atalantino poi si rifà con il 3-3 sulla punizione. Molto lavoro negli uno contro uno.

Bremer 6,5 Anche per lui tantissimo lavoro negli uno contro uno quasi sempre vinti. Qualche sortita anche davanti con ottimo slancio.

A. Sandro 5,5 Non gioca nemmeno una brutta partita ma la dormita sul terzo gol dell’Atalanta è veramente una dormita grande grande.

Mc Kennie 6 Tanto lavoro sporco tanti palloni recuperati e riportati dall’altra parte. Un gran lavoro da mediano questa sera.

Fagioli 7 Ha giocato una gran partita si è procurato un rigore e ha fornito un assist sontuoso a MIlik. Tanti bei scambi con Di Maria con cui pare si trovano alla grande.

Locatelli 6,5 Come Mc Kennie ma con maggiore qualità. Oggi gioca una miriade di palloni e quasi tutti ottimamente. Gli manca il tiro a rete dove spesso è impreciso.

Rabiot 6,5 Anche per Adrien una buona partita molto combattiva contro i centrocampisti dell’Atalanta che non risparmiano legnate come da par loro.

Kostic 5,5 Non il solito Kostic la Juve gioca quasi sempre su Di Maria e lui è quasi sempre avulso dal gioco quando gli arriva la palla non combina moltissimo. Si applica parecchio però nella fase difensiva dove comunque da una mano ad Alex Sandro.

Di Maria 7 Delizia lo stadium con giocate di alta scuola. Ci mette lo zampino in tutti i gol (segna il rigore, serve la palla a Fagioli di tacco nel gol di Milik, tocca la palla a Danilo facendo finta di battere la punizione). Peccato abbia poca autonomia perchè quando vuole è il giocatore più forte della serie A per distacco.

Milik 7 Centravanti vero. Prende da botte. Tiene un sacco di palle per far salire la squadra. Addomestica palloni di testa smistandoli ai compagni e segna un gol veramente bello per esecuzione e inserimento. Ci sono due rigori su di lui non fischiati.

Chiesa 6 Cerca di accendersi e di fare il diavolo a 4 ma è fermato dai difensori atalantini con le buone e con le cattive. La squadra lo cerca poco anche perchè è sempre raddoppiato e triplicato.

Miretti 5,5 Fa abbastanza bene in mezzo al campo ma ha una palla d’oro per segnare il gol vittoria dove ci si addormenta sopra.

Kean 6 Fa a sportellate ma non riesce ad avere un guizzo.

Cuadrado Sv

Juventus 10 Non era facile dopo quello che è successo ma la Juve non è sembrata spaesata. Almeno tutti tranne Szczesny. Bravi nel reagire ad un doppio svantaggio.

Allegri 10 In questa situazione è chiamato a tenere la squadra viva e anche senza troppa pressione. Non è facile. Vedendo questa partita sembra che la cosa per ora gli sia riuscita.

Società 3 Già non mi erano piaciute le dichiarazioni del Presidente su una Juve che si difenderà ma ”senza arroganza” oggi trovo la difesa agli ”pseudo tifosi juventini che offendono Gravina” davvero penosa. Mi rievoca cattivi ricordi. Speriamo siano sensazioni mie sbagliate.

Arbitro 3 Come i rigori che ci sono per la Juve e non da. Fortunatamente per noi almeno in uno interviene il Var. Ma sono entrambi rigori quelli che la Juve ha richiesto su Milik. Il primo poi è macroscopico.

Gasperini 0 Esordisce nella conferenza stampa con qui a Torino danno degli pseudorigori (quando erano tre e ne hanno dato 1) dopo rincara con il fatto che se vieni a Torino e non attacchi poi perdi con un rigore dopodichè dichiara che le plusvalenze dell’Atalanta ”quelle sono vere” e conclude ricordando i suoi trascorsi alla Juventus che gli hanno consentito di crescere ma ora con la Juve non vuole avere più nulla a che fare. Chi tifa per quest’uominicchio sulla nostra panchina non sta affatto bene.

Juventus Atalanta Dom 20-45

Proviamo ad andare avanti anche se la voglia sinceramente al momento è zero.

Parlare di partite oggi è superfluo

Scritto da Cinzia Fresia

Mi sarebbe piaciuto parlare di Coppa Italia e Juventus – Atalanta ma .. le partite oggi diventano prive di significato. La “Giustizia Sportiva” a poche ore dall’insediamento del nuovo C.D.A. ha colpito con  la sua scure esclusivamente il club bianconero.

Le richieste sono pesantissime e compromettono l’intera stagione. I magistrati hanno operato  come se volessero essere sicuri di aver tolto di mezzo un qualunque possibile ostacolo ad un progetto di scudetto di qualcun altro.

Un’altra calciopoli è in atto. Pensavamo fosse acqua passata e che la Juventus forte dei primati che ha raggiunto in questi anni non tornasse più ad essere nuovamente colpita e affondata.

Il peso delle conseguenze di una dirigenza troppo sicura di se nei cui ultimi anni ha scoperto di non aver le competenze per far quadrare tutte le linee di businnes, si è  abbattuto con l’ultima  scelta discutibile : Maurizio Arrivabene.

Alla squadra sono stati tolti ingiustamente 15 punti. Dico ingiustamente poichè trattandosi di un ipotetico reato finanziario ancora tutto da dimostrare, penalizzarla in classifica pare un’iniziativa  per renderla inoffensiva nel caso di una flessione della prima in classifica.

Questo risultato ha un solo nome: odio.

Odio nei confronti di una famiglia la cui colpevolezza è di  essere ricca.

Se Giovanni e Umberto Agnelli sono stati ammirati, temuti ma rispettati, la nuova parte dirigente di questo gruppo famigliare è odiato. E odio semina odio …dalla morte dell’Avvocato si è aperta una voragine di interessi la cui botta finale potrebbe essere  molto probabilmente la cessione del club.

Le dimissioni del CDA hanno anticipato un attacco che da lì a breve sarebbe accaduto.

Il nuovo Presidente Ferrero (commercialista) si è impegnato nei confronti dei tifosi a voler difendere in tutte le sedi la Società. Il nuovo CDA si impegnerà a recuperare il posto che la Juventus merita portando a termine i progetti avviati e quelli in essere. Ma il futuro resta nebuloso e non è chiaro cosa succederà alla squadra.

Massimiliano Allegri si è presentato da solo ai microfoni esprimendo solidarietà al gruppo dirigente in uscita e coinvolto nella vicenda,  ha  manifestato  il desiderio di non voler  abbandonare la Società. Per lui è solo una questione matematica, nè più nè meno di una sottrazione. Il tecnico della Juventus ha sostenuto  che il periodo non deve distrarre i risultati in campo i quali devono essere di alto livello.  Max Allegri ha fornito risposte

Intanto i tifosi restano delusi, scontenti e puntano il dito sulla gestione, nel frattempo  Le disdette a DAZN e Sky aumentano, il mancato introito alle televisioni di 8,1 milioni  di tifosi bianconeri solo in Italia potrebbe causare non pochi problemi.

La Juventus è morta? forse sì .. o forse no .. magari con una nuova proprietà  che integra al cda attuale uomini esperti in calcio potrebbe farla rinascere .. ma recuperare l’attenzione di  8,1 milioni tifosi delusi e imbestialiti sarà forse la sfida maggiore di questa dirigenza.

Cara FGCI, caro Coni, cara Uefa tanti auguri .. ne avrete bisogno, consentitemi di dirvi che non avete fatto una furbata, ma avete perso 8,1 milioni di clienti e vi siete creati un nemico come John Ellkan ..

 

 

 

Italian jobLa condanna della Juventus segna la fine del garantismo e il trionfo della giustizia del popolo

https://www.linkiesta.it/2023/01/juventus-sentenza-condanna-diritto/

 

Italian jobLa condanna della Juventus segna la fine del garantismo e il trionfo della giustizia del popolo

 

Non c’è stato neanche bisogno di un processo, figuriamoci di una sentenza di merito, che accertasse i fatti garantendo il contraddittorio tra difesa e accusa: ci si accontenta di una richiesta di rinvio a giudizio, di ipotesi non vivisezionate in tribunale ma frettolosamente citate in un dibattimento tenuto rigorosamente segreto come ai tempi dell’inquisizione

LaPresse

La condanna in sede sportiva della Juventus non è un fatto puramente sportivo né roba da tifosi. È l’ennesimo segnale che la breve illusione di un ritorno del garantismo è già finita, mentre torna alla ribalta il mai sopito sentimento di “giustizia del popolo”.

La giustizia sportiva, se possibile, ha dimostrato di versare in condizioni anche più precarie di quella ordinaria.

In un normale ordinamento di uno Stato di diritto, una delle poche certezze è lo scudo del “giudicato penale”, ovvero la certezza che una volta riconosciuto innocente dopo i vari gradi di giudizio niente potrà riportarti a subire un nuovo processo per lo stesso fatto.

Nell’ordinamento sportivo non solo è possibile ciò, ma il giudice, il medesimo giudice, può smentire sé stesso e dopo aver dichiarato che una determinata condotta ancorché opaca non è punibile perché manca una norma del codice che lo preveda, dopo qualche mese decida esattamente l’opposto e che di una legge si può fare a meno nella scia di ciò che indica una procura della repubblica.

Qui sta il punto delicato che riguarda tutti, anche chi non mastica calcio: la corte sportiva ha sconfessato sé stessa perché sollecitata dalla magistratura, a cui a sua volta viene rilasciato un primo timbro di validità sull’esito di una indagine clamorosa.

Questo giornale ha già avuto modo di spiegare le numerose perplessità sulle ipotesi di reato formulate dalla procura di Torino contro l’ex gruppo dirigente della Juventus che ha costruito la schiacciante superiorità societaria e calcistica del club per un decennio, ma ciò che va sottolineato è che, in barba alla decantata “autonomia” dell’ordinamento sportivo, in realtà come sempre nella realtà italiana, a partire dalla politica, conta solo ciò che decide la magistratura.

Nel caso della Juventus poi non c’è stato neanche bisogno di una sentenza di merito che accettasse i fatti garantendo il contraddittorio tra difesa e accusa.

Il tipico “italian job” giudiziario si accontenta di una richiesta di rinvio a giudizio, di ipotesi non vivisezionate in un processo pubblico ma frettolosamente citate in un dibattimento tenuto rigorosamente segreto come ai tempi dell’ inquisizione e, come ti sbagli?, del solito mucchietto di intercettazioni.

A quanto pare, vista l’assoluzione delle altre società, sono state queste l’elemento decisivo. Poco importa se non sono state ancora sottoposte a perizia, che non si è chiesta una spiegazione a chi certe frasi ha pronunciato.

Un’imbarazzante manifestazione di subordinazione culturale e politica ben simboleggiata dal timoroso ministro dello Sport Andrea Abodi che un minuto dopo la richiesta di revocazione della precedente assoluzione aveva già liquidato la questione dell’innocenza juventina («nel calcio si muore e si risorge») porgendo in anticipo le condoglianze.

Sarà un caso ma è un segnale che va ad aggiungersi alle polemiche pretestuose della magistratura sulla riforma Cartabia, all’aggressione insolente del loquace ministro Carlo Nordio, alle scomuniche di chi osi solo criticare l’anti-mafia di maniera, e l’idolatria del carcere.

Così, stasera, anche un qualsiasi tifoso milanista si chiede per chi suona la campana con la sgradevole sensazione che non sia solo per l’odiata Juventus.

 

Articolo da https://www.linkiesta.it/

Pagelle Juventus Monza 2-1

 

 

Pagelle di Alessandro Magno

Perin 6,5 Ci prova sul gol ma la palla gli arriva veramente come una fucilata. Per il resto controlla tutti i palloni senza patemi con delle uscite sempre tempestive.

Gatti 6 Inizio un poco timido con qualche passaggio sbagliato banalmente poi pian pianino la sua autostima cresce e si permette anche qualche percussione. Deve osare di più gioca molto con il freno a mano tirato per paura di sbagliare.

Danilo 6,5 Tendente al 7 Prestazione di spessore per il capitano. Si trova sempre dove deve essere chiude una serie infinita di palloni a volte facendo ripartire l’azione altre mettendoli fuori o prendendosi dei falli. Si ha sempre l’impressione che faccia la scelta corretta. Bellissima un’apertura per Kean a metà secondo tempo.

Rugani 6 Un po’ come Gatti con la differenza di una maggiore esperienza che almeno in fase di marcatura gli consente di fare le scelte giuste sul quando intervenire e quando attendere tuttavia anche lui si ha l’impressione che giochi con la paura di sbagliare.

Mc Kennie 7 Un primo tempo straripante dove è uno dei migliori e non solo per il bell’assist che confeziona per Kean ma anche perchè gioca bene i palloni e spesso strappa con successo lungo la fascia. Man mano che arriva la stanchezza commette errori facendo un poco di confusione nel finale.

Fagioli 5,5 L’inizio è incoraggiante, pronti via rischia di segnare un gol che sbaglia veramente di poco e poi con Soulè confeziona l’uno due che porta Mc Kennie al cross sull’azione del gol poi però sparisce dal campo ritrovandosi ogni tanto a intermittenza. Una prova non del tutto convincente.

Paredes 6 Una buona prestazione tendente al 6,5. Qualche errore ancora da evitare ma molti palloni ben giocati cercando sempre la verticalizzazione e tanti palloni riconquistati. Giocatore che non gode ancora di grande credito fra i tifosi ma dei centrocampisti che han giocato in mezzo al campo questa sera è stato il migliore. So già che questo sarà il voto che più mi contesteranno questa stasera.

Miretti 5,5 Più presente nelle azioni rispetto a Fagioli ma con minor qualità. Le scelte di gioco spesso sono errate anche a volte quando si tratta di passaggi semplici. Resta a galla perchè si sacrifica nel fare il recupera palloni.

Illing-Junior 7 Tanto a sprazzi e non solo per colpa sua ma anche perchè spesso la Juve gioca dall’altra parte dove c’è Mc Kennie, tuttavia quando ha la palla riesce quasi sempre a saltare l’uomo e a proporsi al cross. Deve ancora esser più preciso.

Soulè 6,5 Un primo tempo veramente ben fatto. Peccato che nel secondo tempo rimane praticamente negli spogliatoi visto che non si vede mai. Ha ancora poca autonomia.

Kean 6,5 Alterna buone cose come il gol e alcuni scambi soprattutto con Soulè e Fagioli ad altre cose che a volte sono anche imbarazzanti a vedersi. Segna un altro gol in fuorigioco ma almeno si era fatto trovare pronto e se ne mangia uno grande grand e dove forse poteva servire Fagioli.

 

Locatelli 6 Ci mette parecchi minuti ad entrare in partita ma poi quando entra a regime si rende utile, anche perchè quando alla fine le micce si accendono serve anche metter la gamba.

Chiesa 7,5 Anche lui ci mette diversi minuti ad entrare a regime forse sarà colpa del gran freddo ma una volta rodato diventa veramente difficile da fermare per i nostri avversari. Mezzo punto in più perchè il gol è veramente sontuoso.

A.Sandro 5,5 Non era entrato neanche male andando a fare subito una diagonale interessante in chiusura. Poi il momento di pazzia alla Alex Sandro dove inspiegabilmente regala un angolo su un giro palla innocuo. Dopo quello sembri perdere serenità.

Di Maria 7 Entra lui e la qualità della squadra, così come quella della partia si eleva in modo esponenziale. Subito migliora il palleggio di tutta la Juventus e si vede in maniera evidente come questo giocatore abbia tocco e testa di un livello superiore. Peccato non abbia fatto il gol di rabona sul quale non mi pronuncio perchè ognuno avrà la sua idea. Sicuramente è una giocata che solo i geni possono provare.

Milik Sv Ma stava per fargli il 3

Juventus 6,5 Ho visto una buona Juve questa sera che ha interpretato la partita giustamente come se fosse una partita che poteva protrarsi per 120 minuti. Non mi è piaciuta solo dopo il gol del vantaggio e fino al pari dove mi sembra che abbia mollato forse un po’ di testa e il centrocampo titolare è stato un poco leggero con Miretti e Fagioli che secondo me potevano e dovevano fare meglio. Comunque a parte questo ho visto una squadra sempre abbastanza viva e ordinata con alcune ottime individualità anche fra i giovani.

Landucci 7 Vince, fa turnover e passa il turno direi missione compiuta. Inoltre la squadra in certi momenti (soprattutto con i titolari) gioca un buon calcio e non rischia quasi nulla al cospetto di un ottimo e volenteroso Monza. Non ci sono motivi per non essere sereni.

Arbitro 5 A me non è piaciuto per niente l’ho trovato confusionario (spesso ha invertito falli) e approssimativo nelle decisioni (non si capiva a volte quale fosse il metro) con momenti in cui veniva fischiato tutto e altri dove non veniva fischiato nulla. Fortunatamente le decisioni importanti le prende tutte. Non c’è rigore su Miretti così come è da annullare il gol di Kean. Ho dei dubbi su una gomitata al volto a Paredes nel primo tempo così come sulla mancata espulsione di Antov che trattiene reiteratamente Chiesa nell’azione del gol. A mio modesto parere in quel caso a esser fiscali il regolamento dice che dai gol e dai secondo giallo al giocatore. Fra l’altro subito dopo Antov viene nuovamente graziato e infatti Palladino lo toglie immediatamente.

 

Giovedì 19 gennaio 2023 Juventus- Monza Coppa Italia – ore 20 Allianz Stadium – Torino

Scritto da Cinzia Fresia

Dopo la terribile sconfitta contro il Napoli per ben 5-1, la Juventus torna in campo ad affrontare il Monza in Coppa Italia. Non sarà per i bianconeri una passeggiata, la squadra lombarda,  si è già fatta “sentire” in campionato dando fastidio al gruppo di testa  della classifica.
Intanto il vittorioso Napoli viene eliminato ai rigori in Coppa Italia. Per la Juventus è un’occasione per competere alla conquista di un trofeo.

Ci auguriamo che la Juventus scenda in campo sfogando tutta la  rabbia accumulata dalle critiche circa la prestazione in quel di Napoli, e tiri fuori la  grinta che serve.
Ovvio, serve il risultato ma altresì la formazione giusta senza ricorrere a giustificazioni penose come “siamo arrivati scarichi”.

Quale formazione (probabile) schiererà Massimiliano Allegri? ( 3-5-2) una possibile potrebbe essere questa:
Ai pali Perin, per la linea difensiva Bremer, Gatti, Danilo. A centro campo Mc Kennie, Paredes e Miretti. Ai lati Mattia De Sciglio e Kostic. In attacco Di Maria e Kean.

Allegri deve comunque tenere conto che domenica arriva l’Atalanta, squadra spesso molto impegnativa in casa e fuori, il tecnico dovrà perciò elaborare un turn over in vista di questa altrettanto importante sfida.

 

 

BEN E MIRKO Tutti sotto esame da qui a giugno, ma ci sono ancora tante partite

Questo è il momento di non prendere decisioni stupide

 

 

 

Articolo di Alessandro Magno

Contro il Napoli è stata una sconfitta netta e cocente. Di quelle che capitano una volta ogni 30 anni, per fortuna. La Juventus ha retto solo un tempo poi è crollata sui colpi degli avversari. A mente fredda è stato onestamente un divario troppo severo per la Juve e spiego anche perchè. Il Napoli non è che abbia fatto mille tiri in porta, ne ha fatti 10 e ha segnato in 5 occasioni, con un incidenza del 50%. La Juve di tiri ne ha fatti 3 con un incidenza del 30%. Nelle 8 partite in cui la Juventus ha fatto 8 clean sheet e 8 vittorie, la Juventus aveva subito solo 21 tiri in tutto alla media di 2,6 a partita. E fra le altre più facili, aveva affrontato e battuto, comunque Inter e Lazio. Ora è evidente che siamo passati da 21 tiri in porta e 0 gol a 10 tiri in porta e 5 gol e qualcosa non è andato per il verso giusto. Al Napoli è andato tutto bene e alla Juventus tutto male con l’aggravante che almeno 2/3 gol ce li siamo fatti da soli e non è un regalo che si può fare a questo Napoli.

Detto questo la Juventus in una sola serata è tornata quella di Benfica, Maccabi e Monza, una squadra che al primo colpo va KO. Bruciati di fatto un paio di mesi di ottimo lavoro. Tuttavia seppure questa è una prova di maturità fallita, non eravamo dei fenomeni prima e non siamo dei scappati di casa ora. Nell’ultimo editoriale dal titolo ”Il piccolo miracolo di Allegri” facevo leva proprio sul fatto che si fossero fatte 8 vittorie, pur senza brillare, senza tutti questi campioni in campo. Forse non tutti i tifosi capiscono questo. La forza della Juve, di questa Juve, oggi, è esser provinciale. Qualcuno chiede più ”offensività” e non ha capito che questa squadra oggi è meglio che giochi di rimessa. Almeno finché non rientrerano i giocatori di maggiore qualità. Di Maria e Chiesa venerdì erano alla prima insieme da titolari. Pogba Vlahovic e altri li stiamo ancora aspettando. Siamo una Juve non così forte negli uomini che vanno in campo, eppure si chiedono al Mister dei miracoli. Non sempre se ne riescono a fare a sicuramente a Napoli ha sbagliato anche lui, vedi Chiesa esterno come ho scritto nelle pagelle o McKennie titolare. Questa è una Juve che si può piazzare, è alla fine di un ciclo e bisogna accettare che si lavori per tornare ad aprirne un altro. È fisiologico che occorra del tempo. I tifosi faticano a capirlo, vogliono sempre vincere ed è il nostro motto, ma purtroppo non sempre si riesce.

E veniamo a chi chiede la testa del mister. Chiariamo subito, in questa situazione societaria, sarebbe pura follia. Non c’è un solo uomo di calcio nel Cda e sono tutti in quella sede per fare altro. Allegri, piaccia o no, è l’unico uomo di calcio rimasto nella dirigenza. Anche perché di Cherubini non mi sembra che si sia chiarita la posizione, se starà ancora al suo posto o è ad interim fino a Giugno. Allora, ad oggi, a meno di non dover promuovere Landucci, che conosce la squadra e semmai accettasse, di sostituire Allegri, proprio non se ne parla. Costi quel che costi bisogna arrivare a Giugno. Solo allora il Cda, a bocce ferme, dovrà decidere se mettere la squadra in mano a un vero DS o se sarà Cherubini colui che avrà pieni poteri sul piano sportivo, e allora forse ci sarà la persona che potrà decidere se e chi sarà il nuovo mister. Ad oggi solo Allegri può cacciare Allegri (dimettendosi) e sarebbe una catastrofe. Ci manca solo questo. E se fosse, chi arriva quali referenti ha? A chi si rivolge se ha bisogno d’intervenire? Con chi collabora con se stesso? E inoltre, in questa particolare situazione societaria chi si prende questa patata bollente? Un giovane? Uno di quelli con le idee ma senza esperienza? E dura almeno 4 settimane secondo voi? Spiace ma bisogna esser realisti, abbiamo già provato il ”chiunque va meglio” ed è andato peggio. Anzi da li è iniziato il declino. Questo non è il momento di scelte avventate è il momento del testa bassa lavorare e pedalare.

 

😱😱😱 Una canzone triste triste triste .. triste .. triste come me…”

Scritto da Cinzia Fresia 

Posto che Bremer vale  l’unghia del dito mignolo di Chiellini,  la prova del nove di Allegri non è venuta. Il Napoli  ci ha preso a pallate. Adesso non ci sono più dubbi di quanto sia scarsa la rosa  della Juventus.
Confesso che al terzo gol non me la sono sentita più di guardare.
La squadra  ha ricevuto un’umiliazione profonda che non lascia dubbi sui giocatori  compreso il loro tecnico Massimiliano Allegri, che tutto dovrebbero fare fuorché giocare a pallone.
Non è solo la totale assenza  di gioco ma altresì di coraggio e di calciatori inadeguati alla serie A, nonostante la presenza di due Campioni del mondo.

Massimiliano Allegri fautore del calcio semplice, non può pensare che la fortuna in qualche modo provveda per sempre,  può andare bene una o due volte .. la terza poi cadi. E ieri sera sono uscite tutte le magagne più interessi.
Oltre all’aver mollato subito senza nemmeno provarci la Juventus è tutta da rifare ma dall’inizio alla fine.

il Napoli ci ha preso a bastonate e loro se le sono fatte dare.
Mi dispiace ma non possiamo continuare ad avere il prosciutto negli occhi e ragionare con il sentimento. E proprio perché amiamo la Juventus tacerlo significherebbe la sua fine,

La media delle valutazioni e’ da quattro se non da due, Milik, Bremer, Mc Kennie, Locatelli, Paredes un disastro di preparazione atletica  contro i giocatori del Napoli i quali correvano come dannati.
Una volta avevamo Dybala, Higuain, Ronaldo .. poi è arrivato un’incompetente che ha dato retta ad un altro incompetente e hanno stracciato un rinnovo dell’unico giocatore meritevole di restare.

5 -1 è uno schiaffo a 5 dita. I nostri che fanno si lamentano?
Certo il Napoli è prima in classifica ed è la più forte del Campionato .. va bene ma non lottare e’ una totale mancanza di rispetto nei confronti dei tifosi, i quali sono ormai assuefatti a questo andazzo.
Peraltro non diamo la colpa a Szczesny ..perché è troppo  facile: ritengo sia l’unico con Chiesa ad aver ottenuto la sufficienza, ci ha provato Tek, ma con una difesa inadeguata, farlocca e chi più ne ha ne metta e con gente che tira a 1000km l’ora .. un portiere anche molto bravo come lui più di tanto non può fare.
L’ultima competizione sotto Andrea Agnelli come Presidente, fa chiudere  male la sua era. Agnelli chiude con una sconfitta brutale e lascia la Società in acque non tranquille.

 

 

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