Pagelle Juventus Atalanta 1-1

 

 

Pagelle di Alessandro Magno

 

Szczesny 7 Come il suo dirimpettaio Gollini non risparmia interventi risolutivi. Se la Juve non subisce un altro gol è per merito suo che almeno in 3 occasioni toglie le castagne dal fuoco.

Cuadrado 6 Questa sera meno brillante del solito. Alterna buone giocate e cross insidiosi a palle perse e soprattutto dovrebbe evitare di cercarsi falli che l’arbitro questa sera fischia a casaccio.

Bonucci 7 Soprattutto nel primo tempo tante tante chiusure e con DeLigt hanno di che lavorare. L’Atalanta è una squadra forte anche fisicamente ma la coppia centrale funziona e dove non arriva uno arriva l’altro.

DeLigt 6,5 Anche lui molto bene anche se qualche duello con Zapata lo perde, complice fra l’altro le botte che prende e che l’arbitro lascia impunite.

Danilo 7 Fra i migliori in campo sempre attento e nel finale spostato a destra anche molto propositivo. Era alcune partite che non si vedeva così brillante.

McKennie 7 A volte perde qualche pallone o sbaglia qualche passaggio per eccesso di volontà tuttavia è a tutto campo su ogni scontro e dove arriva su ogni inserimento. E’ l’unico che riesce a scardinare dai piedi degli avversari diversi palloni permettendo ai nostri di ripartire.

Bentancur 6,5 Una partita ordinata come è ordinato lui quando va a fare il playmaker ma questa volta senza limitarsi al compitino. Arcigno quando si tratta di lottare ma questo lo sappiamo.

Arthur Sv Aveva cominciato bene poi scivola perdendo un pallone velenoso poi Romero ce lo scassa.

Chiesa 6,5 A sprazzi ma determinante. Segna un grandissimo gol dopo mezz’ora dove non si era praticamente mai visto. Si procura il rigore con una delle sue percussioni e soprattutto lotta e corre tanto e a questa squadra servono molto le due cose.

Morata 5 Il suo lavoro di rientro stop e ”smistaggio” della palla è sempre prezioso tuttavia oggi sbaglia più del solito. Fra l’altro clamoroso il gol mancato all’inizio per un colpo di tacco che davvero non si è capito. Prende un sacco di calci gratuiti da Romero sempre perdonato dall’arbitro.

Ronaldo 3 Peggiore in campo con l’arbitro. A una prestazione inconcludente e insipida deve perde praticamente tutti i palloni che tocca mette la ciliegina sulla torta del rigore sbagliato … ma tirato veramente veramente male. Si ridesta nel finale per un tiro dei suoi che ci da l’illusione di poter fare il colpaccio.

 

Rabiot 5,5 Il solito Rabiot con poca consistenza. Giocatore che ha tempi di reazione di un bradipo sedato. Non incide ma questo è una consuetudine. Solito giocatore da amichevoli. Peccato perchè ha avuto una bella palla di testa dove ha fatto una buona torsione. Ammonito perchè scivolato su un giocatore quando andava ammonita mezza Atalanta.

Sandro SV

Dybala SV

 

Juventus 6 A me la squadra nell’insieme non è dispiaciuta, tenendo conto anche che l’Atalanta è un ottima squadra e soprattutto sono una squadra di maniscalchi impuniti. I nostri hanno lottato e cercato di vincere e in certi momenti han sofferto ma han saputo soffrire. Al netto di alcune prestazioni dei singoli molto sotto tono la squadra non ha giocato una brutta partita. Questa sera è mancato soprattutto l’Attacco.

Pirlo 5,5 Mi è piaciuta la formazione iniziale. A un certo punto si era capito che il gol dell’Atalanta era nell’aria e lui in quel frangente non mi è piaciuto perchè non ha saputo cambiare la squadra. Male i cambi, fatti tardi e probabilmente sbagliati. Capisco che da Ronaldo ci si aspetti sempre il colpo risolutivo ma se fosse uscito lui e non Morata forse sarebbe stata la cosa giusta.

 

Arbitro 3 Con Ronaldo il peggiore in campo ha permesso ai bergamaschi di picchiare senza pudore. Romero fa almeno 5 falli da giallo. Gasperini era da buttare fuori per proteste reiterate e viene solo ammonito De Roon fa un fallo da rosso già su Cuadrado e gli viene dato solo giallo nel finale stende anche Dybala anche li nessun cartellino. Palomino Freuler Gosens non si capisce coma possano finire la partita senza un giallo. Il Top poi ono Morata ammonito per proteste e Rabiot perchè è scivolato addosso a un avversario. Il rigore al var c’è, i piedi dell’atalantino prendono Chiesa e c’è anche una maglia tirata sul petto, dal vivo sembrava generoso perchè Chiesa non ha ancora imparato da Immobile a cadere con i tempi giusti.

Mercoledì 16 dicembre 2020 Juventus-Atalanta ore 18.30 Allianz Stadium Torino

Scritto da Cinzia Fresia

Una sfida al Top, ecco cosa sarà la partita Juventus-Atalanta, Pirlo vs Gasperini .
L’Atalanta tra le squadre più cattive della serie A  arriva a Torino con l’intenzione di giocarsela fino all’ultimo minuto.
La Juve deve deve vincere contro una delle squadre più insidiose e che fa tribolare tutta la serie A.
Per annientare la “Dea” Pirlo sembrerebbe orientato ad impostare un modulo simil Barcellona.
In difesa Deligt e Bonucci tengono duro poiché il ritorno di Chiellini e Demiral sarà  valutato nei prossimi giorni.
Ma l’attenzione ricadrà sui Colombiani Cuadrado  contro Zapata e Muriel.
Andrea Pirlo ha parole di grande rispetto nei confronti del collega Gasperini, che giudica “molto bravo” nell’aver fatto crescere l’Atalanta e rendendola una realtà consolidata del nostro Campionato, e per questo che ai suoi Pirlo chiede di non abbandonare la concentrazione.

Alla vigilia di questa importante prova, succede il “Dybala gate”,  storia di un rinnovo mai nato, vedremo quindi come Pirlo gestirà la presenza di Dybala, attaccante in crescita alla luce del conflitto ufficialmente appena iniziato con la Società.
Dall’altra parte in casa Atalanta un altro argentino ha le valige pronte, una delle punte di diamante della Dea, il  Papu Gomez è in procinto di salutare Gasperini.

Detto questo vedremo come la  Juventus se la caverà con i “bergamaschi” una prova del nove peril neo allenatore.


 

Genoa , Dybala, Porto , Pogba

Articolo di Alessandro Magno

Col Genoa non è stata proprio una formalità. La Juve ha dominato in lungo e in largo ma come succede sempre contro le squadre tutte chiuse , scardinare il fortino è sempre complesso. Mettiamoci poi che siamo la migliore difesa del campionato ma un gol lo prendiamo comunque sempre da tutti e il gioco è fatto. È veramente negativo la facilità con cui prendiamo gol al primo tentativo. Fortunatamente la siamo riusciti a raddrizzare ma è una questione su cui lavorare.

Capitolo Dybala il ragazzo ha segnato e si è tolto qualche sassolino dalla scarpa. A ruota gli ha replicato il presidente Agnelli e non l’ha toccata pianissimo. La sensazione è che Dybala dovrebbe cambiare procuratori e circondarsi di persone che possano consigliarlo meglio. A Genova ha segnato ma onestamente non ha fatto una grande prestazioni e purtroppo per lui il suo gol non è stato decisivo ( non per colpa sua ovviamente). Direi poco per cercare di fare polemiche e se l’obiettivo era stemperarle direi non è riuscito. Io credo che lui problemi con Pirlo non ne abbia. Ha dei problemi suoi di testa e tattici che spesso non riesce a risolvere. Negli ultimi due anni credo che anche certi capricci alla società non sono piaciuti. Forse dopo il suo ultimo anno avrebbe dovuto prendere la palla al balzo e firmare il rinnovo con aumento che la società gli ha proposto come ha ricordato il presidente. Dybala ha chiesto di più perché pensa di valere di più ma ad oggi sta rendendo di meno e quindi già un aumento era secondo me cosa buona. Oltretutto ha rischiato seriamente di essere venduto l’anno scorso una buona predisposizione al rinnovo sarebbe stata vista come un atto d’amore. Morata ad esempio per venire alla Juve si è ridotto lo stipendio rispetto a quanto prendeva a Madrid. Io spero che Dybala torni ai suoi fasti e resti ma dopo le dichiarazioni di ieri non ne sono più così convinto.

E veniamo ai gironi di Champions. Alla Juve è andata di lusso. Il Porto con il Borussia M. era una delle più abbordabili. Arrivare primo nel girone vincendo a Barcellona si è rivelato più che mai importate. Il Barca ha pescato nell’urna il PSG. Oggi non so se saremmo stati pronti per il PSG che è vicecampione d’Europa. Resta un sorteggio come detto benevolo che però ci deve far ricordare che l’anno scorso prendemmo la più facile del lotto il Lione e che i francesi ci fecero la festa. Quindi contento ma con moderazione.

Ultimo capitolo il ritorno di Pogba cui la Juventus pare stia già lavorando. Non credo a uno scambio con Dybala a Gennaio. Paulo oggi è uno dei nostri tre attaccanti il quarto è Portanova. Tagliere Dybala significa andare a prendere per forza una altra punta. Più probabile che prendano la via di Manchester uno fra Rabiot e Ramsey o anche tutti e due. I giocatori a fronte di uno stipendio da Top Player non hanno ancora convinto del tutto e ormai è passato più di un anno. Ora è vero che alcuni come Platini Nedved Zidane ci misero dei mesi a integrarsi nella Juve è altrettanto vero che due anni per ritrovarsi non ce li ha messi quasi nessuno. Fra l’altro i due sono stati presi a zero e quindi il loro trasferimento sarebbe considerato una plusvalenza. Occhio quindi a Ramsey o Rabiot con le valige.

Juve Night Show s01 e13

Ore 22 con Francesco Musina Arco Lubrano antonio corsa Dario Marconi Leomina conduce BEN

La rinascita del diez

Scritto da Cinzia Fresia

Con Juventus – Genoa  un po’ abbiamo sognato di rivedere quella perfetta coppia in attacco Ronaldo e Dybala  Il duo  che ha impazzato la scorsa stagione.
In attesa  trepidante Paulo ha fatto gol su azione, uno dei suoi .. nonostante i commentatori Sky effettuassero  continue critiche  elencando  gli sbagli e  facendo finta di non vedere quelli degli altri, il Campione Argentino   con una delle sue mitiche giocate ha segnato un gol alla Dybala.. immediata l’esultanza  del Diez argentino  compreso gli abbracci dei compagni ma in particolare il suo di abbraccio verso l’allenatore Andrea Pirlo che non ha mai smesso di credere in lui.
D’altronde Il tecnico della Juventus  non smette mai di difendere i suoi giocatori sotto attacco mediatico, e nel caso di Paulo il tecnico ha sempre negato che l’argentino fosse in crisi.

Questo gol ha restituito motivazione e fiducia nella squadra, la quale inizia a ragionare non più da singoli ma da insieme,  e lo stesso Paulo davanti ai microfoni di Sky  nega che la causa del mancato rinnovo sia stata la richiesta di una cifra spropositata e fuori luogo considerati tempi difficili,  Dybala parla di bugie messe in giro per far sì che gli mettano contro i tifosi che lui ama parimenti alla Società del quale nutre molto affetto, una vera e propria dichiarazione d’amore verso il suo pubblico mediante  una posizione di forza e carattere che segnala una problematica comunicativa da parte della Società.

Con il Genoa non è stata una passeggiata  ma  una vittoria ottenuta con il sudore. Gli uomini di Maran  chiudevano tutti gli spazi e marcavano in tre Dybala e Ronaldo, la Juventus dal canto suo soffriva il pressing e spesso i giocatori  sbagliavano i passaggi perdendo la palla. Nessuna costruzione di azioni finalizzate in gol, solo calci d’angolo improduttivi.

Nel secondo tempo finalmente la svolta, lo sblocco del risultato da parte di Paulo e l’immediato pareggio del Genoa da parte dell’ex Sturaro,  clamoroso errore della difesa che Pirlo non ha gradito, fa salire la squadra  e concentra gli avversari nella loro metà campo.
Ronaldo e compagni devono inventarsi una strategia per poter strappare il risultato, nella fase in cui i Genoani perdevano in energia e lucidità,  la Juventus ottiene due rigori trasformati in gol da Ronaldo, da una partita incerta i bianconeri ribaltano il risultato e vincono per 3 a 1.
Una prestazione “costosa”in energia, ma efficace nel carattere, la squadra ha reagito all’errore mantenendo la calma, ed è riuscita ed è ciò che vuole Andrea Pirlo.
La vittoria al Camp Nou ha tirato fuori la grinta e fiducia che serve nei momenti difficili, oggi la Juventus ci crede in Campionato e soprattutto in Champions.
Ma la Juventus non dorme mai, mercoledì c’è l’Atalanta e sarà un’altra partita, Andrea Pirlo in previsione di questo big match ha forse voluto  tenere in panchina Artur, per preservarlo per il prossimo incontro.

La Juventus continua a non essere perfetta ma vince e questo è ciò che conta da sempre.

 

Pagelle Genoa Juventus 1-3

 

 

Pagelle di Alessandro Magno

 

Szczesny 5,5 Sbaglia sul gol del Genoa sia a non uscire che a farsi sorprendere. Non è la prima volta che prende gol dall’area piccola. Si riscatta su un bel tiro da fuori che para in due tempi ma l’errore sul gol resta grande.

Cuadrado 7 Fra i migliori in campo. Sulla sua fascia è insistente anche se i suoi cross oggi sono meno precisi del solito tuttavia ha il merito con le sue azioni ficcanti di procurarsi il rigore che riporta la Juventus in vantaggio-

De Ligt 6,5 Difende altissimo come piace a Pirlo a volte quasi nella trequarti avversaria. Il campo non è bellissimo e a volte qualche controllo è rivedibile. Ingaggia un bel duello tutto fisico con Scamacca.

Bonucci 6,5 Anche lui annienta Pjaca e dalle sue parti non si passa. Gioca una partita principalmente in regia come piace a lui ma il Genoa sta molto dietro e non ci sono spazi per i suoi lanci.

Alex Sandro 5,5 Corresponsabile del pasticcio sul gol del Genoa. Si perde la marcatura di Sturaro in modo abbastanza stupido. Anche in fase di spinta non si propone molto perchè dalla sua parte sia Chiesa che Ronaldo non gli lasciano corsie libere.

Mckennie 7 Un altra prova di grande utilità. E’ il più mobile della squadra e riesce ad andare negli spazi giusti con i tempi giusti e quindi ad esser di appoggio ai compagni per i passaggi. Ha il merito di spizzare con grande intelligenza la palla per Dybala in occasione del primo gol. Peccato non segni di testa per un eccesso di altruismo.

Bentancur 6,5 Stranamente per lui una partita in calando. Lui che in genere è un diesel e riesce a fare prestazioni che con il passare dei minuti migliorano. In questo caso è uno dei più in palla nel primo tempo quando la squadra soffre di più mentre nel secondo tempo non mi sembra altrettanto lucido.

Rabiot 5 Probabilmente l’unico veramente male senza nemmeno una giustificazione. Abulico. Interviene sempre tardi. Perde palloni per pressapochismo. Sembra giochi sempre la partita fra scapoli e ammogliati. Aveva fatto gol, giusto annullarlo ma assurdo il giallo.

Chiesa 7 Molto bene anche lui a sinistra è sempre ficcante e punta con costanza il suo avversario riuscendo spesso a saltarlo e a creare superiorità numerica. Segna un bellissimo gol neanche facile peccato per il fuorigioco di rientro di Ronaldo.

Ronaldo 6,5 Non gioca una partita sufficiente anzi spesso sbaglia degli appoggi facili facili che non è cosa da lui. Serve un bell’assist a Dybala in occasione di un gol annullato secondo me ingiustamente per fuorigioco e comunque segna i due rigori che decidono la partita.

Dybala 6,5 Come Ronaldo fra alti e bassi. Primi trena minuti davvero molto male poi forse si rende conto da se che sta giocando una partita veramente brutta e già nel finale di primo tempo si da da fare. Al rientro segna un gol dei suoi sbloccandosi e raddoppia in bella rovesciata. Peccato al var mi sa che hanno gli occhiali appannati.

 

Morata 6,5 Pur senza segnare il suo apporto a livello tattico è imprescindibile. Da profondità alla squadra e riempie l’area. Si procura il rigore del 3-1 intervenendo su un errore loro. Non credo questa squadra possa farne a meno.
Bernardeschi SV
Kulusevski SV
Dragusin SV

Juventus 6,5 A me nell’insieme la Juventus mi è piaciuta anche e ha faticato a sbloccarla e si è fatta pareggiare subito. Ho visto una squadra costantemente nella metà campo avversaria cercare la vittoria per tutti e 90 i minuti. Sono partite difficili contro squadre molto chiuse e se non le sblocchi subito diventano sempre più difficili.

Pirlo 6,5 La squadra la preferisco con Morata e Arthur in campo, detto questo ha ragione lui se fa turnover e vince. Molto bello l’abbraccio con Dybala al suo gol segno che Pirlo ci tiene a tutti i giocatori. Purtroppo ci sono delle scelte da fare e si va in campo in 11. Buono anche secondo me l’uso delle 3 punte sull’1-1. A differenza di qualcuno che non allena noi Pirlo non è un talebano.

Arbitro 6 Allora primo gol di Rabiot giusto annullare ma il giallo non c’è perchè il mano è assolutamente involontario. Secondo gol annullato a Chiesa giusto perchè Ronaldo è in fuorigioco di rientro. Terzo gol annullato a Dybala per me è buono e non so che linee tracciano alla var. Primo rigore su Cuadrado furbo Cuadrado a procurarselo e sciocco il genoano ad entrare in scivolata tuttavia il contatto come il rigore c’è. Secondo rigore ancora più netto non so se forse essendo ultimo uomo Perin doveva prendere rosso secondo me si.

Domenica 13 dicembre 2020 Genoa-Juventus ore 18 Stadio Marassi – Genova

Scritto da Cinzia Fresia

The show must go on ..

Ancora sconvolti per la scomparsa del leggendario eroe del Mondiale 1982 Paolo Rossi, il calcio  lo sport continuano, la vita continua, è quello che avrebbe voluto il Campione ed è il messaggio che ci lascia in eredità con quel sorriso contagioso e  ottimista.
Apprendo dalle notizie odierne che la casa di Paolo Rossi in Toscana è stata svaligiata durante il suo funerale, non c’è limite al peggio, il dolore che si somma ad altro dolore.

Mentre il nostro pensiero è ancora vicino a Paolo, la Juventus gioca stasera a Genova, l’obiettivo è il recupero dei punti persi in classifica,  Alvaro Morata ci sarà, la Juventus ha vinto il ricorso circa la squalifica inflitta al giocatore, ma il tecnico a quanto pare  affiancherà Dybala a Ronaldo dal primo minuto della partita.
La vittoria contro il Barcellona è un ricordo e lo scontro di oggi è con una squadra bassa classifica e la Juventus patisce questo genere di partita. Andrea Pirlo ha già’ messo le mani avanti sostenendo che la squadra è dotata di ottimi elementi abili nelle ripartenza e in velocità, situazioni che si ritrovano puntualmente quando la Juventus si trova a combattere contro una squadra il cui obiettivo è la salvezza: Pirlo è ottimista, lentamente gli infortunati stanno rientrando dall’Inter e chi ha giocato in Coppa ha recuperato.

Perciò le premesse indicano che la Juventus può gestire in tutta tranquillità.

 

 

Paolo “Pablito” Rossi, l’uomo, il calciatore, l’eroe di Spagna Il ricordo di Paolo Rossi, l’uomo, il calciatore

Paolo Rossi forse stava vivendo una fase della sua vita tra le più intense.

Scritto da Cinzia Fresia

Era papà di due splendide bambine, avute in età matura, da una moglie molto amata.

Aveva una vita meravigliosa vissuta in quelle colline che solo in Italia si possono trovare, coinvolto nella gestione di un resort e di tante altre attività.

Era commentatore di calcio, lavoro che lo ha riportato sul sentiero della sua fantastica attività di leggendario calciatore: Eroe Nazionale assoluto del Mondiale del 1982.

In questo momento della sua vita, riceve una notizia di quelle che non ti lasciano speranza, la quale annuncia che tutto sta per finire, presto la luce si affievolirà fino ad arrivare al buio totale.

La moglie, la giovane giornalista Federica Cappelletti, racconta di un Paolo combattente che voleva vincere quel male a tutti i costi e farlo in silenzio circondato dai suoi affetti più cari.

 

 

Paolo voleva vivere.

Ma chi è stato Paolo Rossi?

Una brava persona che ha avuto la forza di perdonare chi lo aveva condannato prima ancora di potersi difendere. Un uomo che ha subito due anni di squalifica ingiustamente, in quanto – presumibilmente – coinvolto suo malgrado nell’inchiesta del calcio scommesse clandestine nel 1980.

Fu lui l’unico a pagare a causa di un pareggio conveniente per entrambe le squadre, la sera di quella partita segnò due gol.

Scontò la qualifica senza batter ciglio, il secondo anno lo trascorse ad allenarsi per la Juventus che nel frattempo lo aveva rivoluto.

Cosa aveva di speciale Paolo?

Sapeva giocare bene a pallone:  tecnicamente molto preparato, era magro, magrissimo e una statura media. Aveva sviluppato un’intelligenza che lo portava a realizzare delle vere e proprie prodezze, soprattutto nel Mondiale dove si aggiudicò il titolo di capocannoniere   che gli valse il Pallone d’Oro.

Era un’attaccante molto veloce e abile negli spazi stretti dell’area di rigore: inizialmente  ala destra, sarà il suo allenatore Fabbri a Vicenza a proporgli di passare  centravanti, ruolo che ricopre poi in tutta la sua carriera.

Il suo straordinario percorso calcistico inizia giocando a pallone a 9 anni, nella squadra del Santa Lucia, dove militava anche il fratello Rossano:  al padre Vittorio – ex ala destra del Prato –  è dedicato il campo sportivo del Santa Lucia.

Paolo ha dovuto combattere per questa professione.

L’operazione ai menischi a quei tempi non era proprio una passeggiata, non esisteva l’artroscopia e lui ha sopportato  i dolori e le sofferenze  delle conseguenze dell’operazione.

Nella sua carriera ha militato nel Como, nel Lanerossi Vicenza (per lui una scuola importante) ma trova il successo nella Juventus che lo fa arrivare in Nazionale.

 

Termina la carriera da calciatore al Milan e al Verona.

Pablito  venne convocato in Nazionale contro tutti e tutto, voluto fortemente da Bearzot.  Il  ct a  credeva in lui e nel suo talento e fece bene ad imporlo, perché fu il giocatore chiave che consegnò l’Italia alla conquista di un Mondiale difficilissimo.

Fece piangere amaramente il Brasile di Zico.

 

Vogliamo pensare che questa anima buona, incapace di arrabbiarsi e serbare rancore verso chi gli ha fatto del male, stia giocando con Maradona a pallone e che insieme percorreranno le vie del paradiso insieme a tutti gli altri.

Non importa quale sia la vostra origine o la vostra classe sociale, da dove veniate.  L’importante è dove volete arrivare. L’importante è che continuiate a credere nei vostri sogni. Fatelo con coraggio. (P.Rossi)

Ciao Paolo,  ricordati di noi.

 

Cinzia Fresia 

Tratto da Gol di Tacco a spillo

Dalla gioia al dolore

Articolo di Alessandro Magno

E’ stata un immensa gioia vincere al Camp Nou. Un 3-0 netto come nessuna squadra italiana aveva ancora mai fatto su quel campo. Devo dire mi ha riconciliato con il calcio e con questa Juventus di Pirlo che ancora non ingrana a dovere. Il derby era stato giocato male. Poi era arrivata la consueta vittoria in extremis. Bella e godereccia ma non poteva dissipare i nostri dubbi. Restava la speranza che il derby rilanciasse nuovamente la Juventus. Non sarebbe stata la prima volta e chi legge sa di cosa parlo. Corsi e ricorsi. A Barcellona l’abbiamo fatta da padrone, loro non stanno in un periodo meraviglioso di forma ma non è che noi, come appunto ho già ricordato, brillassimo. Non è mai facile contro Messi. Non è mai facile contro squadre che in Champions trovano motivazioni. Alla fine abbiamo giocato bene e fatto 4 gol senza prenderne alcuno. Mi è piaciuta la sofferenza messa in campo. Non sono affatto un estimatore del calcio tutti avanti e poi vinciamo o perdiamo 4-3. Preferisco una squadra quadrata che segna e non si fa segnare. Una squadra che sa quando la partita ha momenti in cui si può premere e altrettanto conosce i momenti in cui si deve soffrire. Devo dire che da questo punto di vista la partita mi ha soddisfatto appieno. Ora abbiamo coscienza che questa Juve puo’.

A gioia si è aggiunta gioia il Mercoledì sera. I nostri rivali dell’inter non solo han fatto pena ma hanno raggiunto livelli infinitesimali di ridicolo. Ultimi nel girone eliminati anche dall’EL. Fuori da tutto insieme a squadre come il Midtjylland e il Ferencvaros, il Basaksehir e Lokomitv Mosca. Davvero una magra figura con un danno economico non indifferente che si aggiunge a quello sportivo e lo aggrava. Oltre allo show post partita del nostro ex allenatore Conte che è sempre più grottesco e imbarazzante davanti alle telecamere. Non mi capaciterò mai abbastanza di quanto si debba ringraziare il nostro presidente Agnelli per averci tolto davanti un così miserabile rompiscatole. E pensare che per molto tempo è passato pure per un Mago del pallone. Uno che non passa un turno di Champions da mille anni a questa parte con l’aggravante di farsi comprare i giocatori che vuole lui ( salvo pure ripudiarli) e che dulcis in fundo prende lo stipendio più alto della serie A. C’è da prendere i popcorn per vedere come gestirà questa situazione da qui a fine anno. Chissà che presto nello spogliatoio nerazzurro volino gli stracci.

Per quanto riguarda le altre italiane, Lazio e Atalanta non ho complimenti da fare, non sono ipocrita. Non le guardo e non le gufo ma preferisco tranquillamente che escano quando è possibile. Anche per una questione di opportunità. Agli ottavi non si possono incontrare squadre della stessa nazione e il passaggio come seconde di Lazio e Atalanta incanala il nostro sorteggio verso un ottavo più difficile. Se non si fossero qualificate avremmo avuto l’opportunità di incontrare una fra Brugge e Ajax oggi con Lazio e Atalanta nel tabellone aumentano le possibilità di incontrare una fra Atletico Madrid, Siviglia e Lipsia che è sempre una semifinalista della scorsa edizione.

Purtroppo  dopo tanta gioia, poi è arrivata la doccia fredda. In questo 2020 particolarmente funesto è venuto a mancare anche Paolo Rossi. Per me che sono del 1972 ha rappresentato il primo eroe in bianconero. Era il mondiale di Spagna dell’1982 e lui con i suoi gol ci aveva trascinato alla vittoria finale. Non scorderò mai che la stampa non ce lo voleva al mondiale. Intanto i media spagnoli spingevano per il romanista Pruzzo che era stato capocannoniere e poi Rossi veniva da una squalifica di due anni per calcio scommesse che poi si rivelerà ingiusta. Verrà assolto, ma intanto perderà due anni di carriera. L’assurdo che di anni glie ne avevano dati 3 e poi uno gli era stato tolto. Quell’anno tolto gli permetteva di andare al Mondiale e la stampa lo trovava ingiusto. Arrivati al Mondiale con Pruzzo non convocato era la volta della stampa milanese che puntava sull’allora astro nascente Altobelli e spingeva per vederlo titolare. La stampa milanese che aveva anche essa il dente avvelenato perchè Bearzot aveva lasciato a casa Beccalossi. Ricordo dopo il girone eliminatorio che scrissero che sarebbe stato meglio ritirarsi dal Mondiale. Paolo Rossi era il raccomandato. Il cocco di Bearzot. Dopo 2 anni che non giocava era rientrato a Maggio come poteva giocare i mondiali con così poca preparazione? Fu il capolavoro di Bearzot che si fidava di questo giovane ragazzo di provincia. Paolo Rossi fa il capocannoniere e diventa campione del Mondo con il blocco Juve. Zoff, Scirea, Gentile, Cabrini, Tardelli e Rossi appunto. Poi tutti sul carro come nel 2006. Politici e giornalisti. E noi bambini con i lucciconi agli occhi per quella maglia numero 20. Fece piangere due nazioni l’Italia di gioia e il Brasile che aveva una nazionale incredibilmente forte. Brasile che pure gli portò sempre un immenso rispetto. Oggi è un giorno veramente triste. Con Paolo Rossi muore un pezzo di quel bambino che era in me.

Probabile e possibile

Scritto da Cinzia Fresia

Sembra impossibile che solo un paio di giorni fa abbiamo visto la Juventus come una  una mosca impazzita che stava perdendo con la  terz’ultima in classifca in lotta per la salvezza, al di là di ogni previsione il tanto desiderato primo posto al camp Nou è stato ottenuto.

Di fronte ad una grande squadra come il Barcellona non si poteva che armarsi e partire con l’unica  parola d’ordine: crederci, crederci sempre. Ed è la filosofia che Andrea Pirlo cerca di trasmettere  ai suoi e il match  contro il Torino, brutto, mal giocato e vinto di disperazione  insegna che  se si vuole si può.

Pirlo questa volta non sperimenta ma  schiera   un semplice ma efficace  4-4-2 con gli uomini posizionati secondo il ruolo naturale e lo stato di forma fisico e mentale e ottiene esattamente quello che vuole una squadra  ben amalgamata  che gioca e guarda verso la stessa direzione. Un 10 a tutti anche alla panchina che ha sostenuto chi era in campo fino alla fine .

Rifilare tre gol al Barcellona al Camp Nou, non è cosa da tutti i gioni, i catalani non sono certo in “grande spolvero” ma rientrano  tra i giocatori migliori al mondo e sebbene reduci da una sconfitta in Campionato  nulla è scontato,

La mitica sfida tra Ronaldo e Messi l’ha vinta a pieni voti il portoghese, ma chi ha calamitato l’attenzione è stato l’astro nascente Weston Mc Kennie, autore di un gol rocambolesco e favoloso,  il texano si sta rivelando un ottimo affare, fortissimo fisicamente e veloce che  si infila dappertutto beffando i difensori che a quanto pare hanno occhi solo su  Ronaldo.   A centro campo molto bene Ramsey e  Artur che ha effettuato una buona prova magari con un pizzico di emozione nel giocare contro ai suoi compagni nel suo ex stadio. Sempre ottimo Cuadrado e assolutamente imprescindibile e con un fiuto eccezionale quando si tratta di confezionare assist.

Reparto difensivo senza errrori, un peccato l’annullamento del gol a Bonucci il quale avrebbe con quello segnato al Toro avrebbe fatto l’en plein.  Pirlo può ritenersi soddisfatto anche della difesa e del “vecchietto” Buffon ancora arzillo con le sue belle parate.

Fino adesso e considerati i risultati, la Juventus primeggia in Champions League mentre fa una fatica immensa in campionato a causa di un gioco carente e di una gestione spesso discutibile: due facce della medesima squadra che   non si guardano. Un motivo potrebbe essere che l’approccio in Champions nonostante l’eccellenza delle squadre viene vissuto nelle prime fasi con una minore intensità, tutti hanno da perdere, il Campionato è tutta altra atmosfera, le squadre di media e bassa classifica si scatenano  contro il vertice creando tensione e danni.

Comunque  l’impresa che sembrava sulla carta impossibile è riuscita, la Juventus regala ai suoi tifosi una bella vittoria in trasferta contro una delle squadre più blasonate  d’Europa, ma da domani come ha ribadito Mr. Pirlo testa al Campionato.

 

 

 

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