Archivi Tag: Allegri - Pagina 10

Un Conte al servizio della Signora.

1 La quadratura del cerchio (Prima Parte)

Articolo di  Silvio Mia

Dopo questo inizio di stagione alquanto traballante , si torna a parlare della Juventus di Antonio Conte e del suo eventuale ritorno sulla panchina della Juventus . L’inizio di questa stagione etichettato come quello che ha rivoluzionato la rosa bianconera, è stato un incubo per tutti . Vedere la Juventus arrancare contro avversarie ben più modeste , ha dato la sensazione che la persona preposta a rimettere in linea di galleggiamento la nave, fosse in uno stato di confusione ,in cui in un certo momento non si riusciva più a capire quali fossero le reali capacità che possedeva per poterne uscire. Poco alla volta, ritornando sul vecchio modulo, da quanto sentito, imposto dai vecchi dello spogliatoio a Mister Allegri, la squadra inanellando una serie di vittorie , che spero continui , è riuscita a rimontare verso posizioni più consone al valore della propria caratura tecnica. Fatta questa premessa parto dall’inizio…. Nella stagione 2010-2011 alla Juventus successe quello che era accaduto nel 1994. Un grande ristrutturazione del Management con la sostituzione dei vertici societari in cui finalmente dopo gli anni bui ,gli anni di piombo , gli anni di grande simpatia per gli altri che vedevano la Juventus della triade Cobolli/Blanc/Secco fuori dai giochi scudetto, si tornava a vedere la luce ,insediando sulla poltrona di Presidente Andrea Agnelli figlio di Umberto e nipote dell’Avvocato . La carica veniva decisa dai vertici Exor e più precisamente dal cugino John Elkann , successore sul ponte di comando del Gruppo FIAT di nonno Gianni ,che l’aveva tenuto vicino a se negli ultimi anni della propria esistenza per “insegnargli” il lavoro che avrebbe dovuto svolgere. L’8 settembre 2011 grande avvenimento fu l’inaugurazione dello Juventus Stadium che seguiva una campagna acquisti che aveva portato alla Juventus giocatori di qualità che potevano far sperare , se non in un futuro vincente , almeno in un futuro dove la Juventus potesse tornare a lottare per esserlo. Non dimentichiamo che la Juventus post-calciopoli dopo l’anno in serie B in cui Deschamps aveva diretto più che bene le operazioni e fu mandato via per divergenze sulla campagna acquisti , solo con Ranieri la squadra ebbe un rendimento consono al blasone della Società conquistando un terzo posto e quindi la qualificazione ai preliminari di Champions nel primo anno e un secondo posto con qualificazione diretta il secondo anno in cui l’allenatore romano sedette sulla nostra panchina. Al ritorno in Champions, la Juventus venne eliminata con onore negli ottavi di finale da un Chelsea più forte e conquistò due vittorie contro il Real Madrid nel girone eliminatorio , in cui si ottenne la qualificazione. Le due vittorie ebbero un solo grande protagonista , il nostro capitano Alex Del Piero che segnò tre dei quattro goal realizzati nelle due gare , con una doppietta al Bernabeu e conseguente Standing Ovation alla sua uscita dal campo qualche minuto prima del termine della stessa. Alex si era già reso protagonista , nei preliminari per l’ammissione ai gruppi eliminatori ad agosto ,con un goal rifilato allo Zenit di S.Pietroburgo nella gara giocata a Torino , in cui aveva sbloccato il risultato con un tiro su punizione da circa 40 metri . Finita con un esonero a due giornate dal termine del campionato l’esperienza di Ranieri alla Juventus , per sostituirlo venne chiamato Ciro Ferrara , in cui io credevo sulle capacità di poter essere un buon allenatore . Purtroppo Ciro fallì e dopo di lui fallirono Zaccheroni e Del Neri che fu il primo allenatore dell’era Agnelli ,che nel frattempo aveva assoldato Marotta e Paratici per occuparsi di calcio mercato. I due venivano dall’esperienza alla Sampdoria in cui nell’ultima stagione proprio con Del Neri in panchina erano riusciti a centrare la qualificazione ai preliminari di Champions. L’allenatore friulano fu scelto per iniziare un progetto che si svilupperà successivamente con Conte , che partì con una serie di acquisti più di quantità che di qualità, per cominciare a creare un gruppo su cui lavorare, per poi migliorarlo, come poi avvenne, negli anni successivi . Il progetto Del Neri naufragò nell’inesperienza dell’uomo , nella sua capacità di gestire le pressioni che una Società e una maglia come quella bianconera impongono. Era chiaro che il progetto vincente che Andrea voleva costruire doveva avere una base tecnica ben più solida e la conferma si ebbe nello scorrere della stagione quando si cominciarono a sentire nomi che la Juventus avrebbe acquistato, sia per quanto riguarda i giocatori sia per la scelta dell’ allenatore che avrebbe dovuto guidare la nave bianconera. Con un po’ di sorpresa venne ingaggiato un vecchio leone , un capitano indomito , uno juventino a 360° , Antonio Conte. L’ex giocatore era stato invocato per mesi dalle curve e io rimasi molto titubante quando comunicarono la notizia , perché mi pareva che questa scelta fosse stata fatta per accontentare la tifoseria e metterla in condizione di non nuocere con contestazioni, se le cose non fossero andate bene. Il mio scetticismo era dovuto anche al fatto che avevano dipinto Conte come un altro integralista del suo credo calcistico e quindi ero preoccupato di assistere a un Maifredi-bis o a un’esperienza simile, dove l’allenatore naufraga nella testardaggine del proprio credo calcistico a discapito dei giocatori che ha nella rosa. Invece Conte si dimostrò uomo di campo ,con un equilibrio nelle scelte che poco alla volta fecero tornare la Juve nel suo posto di competenza per forza e blasone . Calciopoli per quanto riguarda il campo era soltanto un brutto ricordo per la squadra che era di nuovo simile a quelle passate , la mentalità vincente stava tornando e con essa la convinzione di poter competere ai massimi livelli . Bisogna dire che gli anni post-calciopoli avevano avuto una positività al ritorno in serie A , perché nella rosa erano ancora presenti alcuni dei fuoriclasse che componevano lo squadrone che venne smembrato dagli esiti del processo sommario dell’estate 2006 . Esauritasi la loro carriera , non avendo una dirigenza all’altezza della Juventus, pur spendendo molto, vennero acquistati giocatori pagati uno sproposito sia di cartellino che di ingaggio, che in campo delusero le aspettative con prestazioni al di sotto di quelle che la Società e i tifosi si aspettavano di vedere. Con il cambio dirigenziale , si partì a fari spenti e il primo anno fu un disastro , un settimo posto , che andava a sommarsi con quello dell’anno precedente. Si dice che Conte non venne chiamato dalla Società , ma fu lui ad andare a casa di Andrea Agnelli per esporgli il progetto che aveva in mente per riportare la Juventus in alto. Due ore e Andrea si convinse che il capitano era l’uomo giusto. Prima dell’inizio del campionato ci fu l’inaugurazione del nuovo Stadio , una festa che fece capire che la maglia a strisce bianconere aveva di nuovo come obiettivo principale ,cucire su se stessa quel triangolino tricolore sulla quale aveva campeggiato più volte e così fu. Con un po’ di sorpresa , come già successo con altri allenatori che si sono seduti sulla panchina bianconera e cito Trapattoni, Lippi ,Capello e successivamente Allegri , anche Conte alla prima stagione da tecnico juventino, conquistò il titolo tricolore. Lippi e Allegri fecero anche meglio conquistando anche la Coppa Italia e perdendo , Lippi la Coppa UEFA e Allegri la Champions League, mentre Trapattoni riuscì a vincere oltre a uno scudetto con record di punti anche la Coppa UEFA, la prima Coppa Internazionale della nostra storia , conquistata con una squadra composta esclusivamente da giocatori italiani. Dunque la Juventus era tornata vincente e il bello di quella vittoria fu che la Juventus vinse il campionato senza perdere nessuna partita e questa striscia durerà per 49 partite di campionato , interrotta dalla sconfitta interna subita dall’Inter per 1 a 3 . Quell’anno l’unica partita persa dalla banda Conte fu la finale di Coppa Italia contro il Napoli per 2 a 0 allo Stadio Olimpico di Roma , partita in cui la Juventus arrivò stanca e scarica da una stagione straordinaria. Il ciclo Conte proseguì con un altro titolo e con l’eliminazione nei quarti di finale di Champions League contro i futuri Campioni d’Europa del Bayern Monaco ,che con un doppio 2 a 0 ottenuto in Germania e a Torino estromisero i bianconeri dalla Coppa . Il terzo anno fu ancora scudetto . La Champions sfumò in Turchia casa Galatasaray in una partita ben controllata e persa nel finale . La cosa che scatenò molte polemiche fu che vista la nevicata insolita caduta su Istanbul il giorno precedente , la gara venne rinviata e giocata su un campo impraticabile , non per la neve , ma per il suo stato di ingiocabilità visto che era stato praticamente arato. Comunque le colpe di questa eliminazione non furono solo dovute a questa condizione, ma al fatto che non si sarebbe dovuto andare a giocarsi la qualificazione nell’ultima partita in un girone alla portata della Juventus , che si complicò subito con il pareggio di Copenaghen e quello interno contro il Galatasaray . Alla fine l’eliminazione fu anche meritata in quanto la Juventus vinse soltanto la partita interna contro il Copenaghen , completando il quadro con una sconfitta a Madrid sponda Real e un pareggio interno con gli spagnoli. Esaurita l’esperienza Champions , la Juventus fu dirottata, in quanto terza classificata del proprio girone , in Europa League, dove il suo cammino si interruppe in semifinale contro il Benfica , che , pur sembrando battibile e inferiore ai bianconeri, era riuscito a vincere 2 a 1 l’incontro di Lisbona, dove la Juventus aveva molto sbagliato in zona goal e imporre lo 0 a 0 allo Stadium in un incontro caratterizzato dalle perdite di tempo dei giocatori portoghesi , tollerate dall’arbitro, che specialmente nella fase finale innervosirono la Juventus che venne così eliminata. Peccato , anche perché la UEFA aveva assegnato la finale allo Juventus Stadium . Vincerà la Coppa il Siviglia ai rigori contro i Lusitani. La Juventus si consolerà con il terzo scudetto consecutivo ottenuto realizzando 102 punti , un record difficilmente superabile in futuro. Nonostante , come si dice oggi, Conte avesse palesato dei mal di pancia durante la stagione , la situazione sembrava essersi ricomposta e tutto era pronto per ripartire con il ritiro pre-campionato. Il secondo giorno di ritiro convocando una conferenza stampa , l’allenatore comunicò la sua decisione di lasciare la Juventus . Fu una secchiata di ghiaccio in testa caduta a tutti gli juventini perché nessuno capiva quali fossero le motivazioni che avevano spinto il tecnico a lasciare la squadra per cui era stato prima tifoso, poi calciatore e quindi allenatore con i risultati che tutti sappiamo. Io non voglio giudicare il perché e il per come di quanto è successo , non voglio allinearmi ai fiumi di parole che sono stati detti e scritti , penso che le vere motivazioni le sappiano Conte , la Dirigenza e il Presidente, tutto il resto sono parole, illazioni per dare contorno ad una situazione che nessuno poteva prevedere. Io sono fra quelli che spera in uno suo ritorno , specialmente ora che si è cominciata una ricostruzione della squadra , che è cambiata in molti effettivi . Conte con le sue idee , con la sua capacità di spronare e motivare i giocatori , con la sua grinta sarebbe ancora l’uomo giusto al posto giusto per dare un gioco vincente a una rosa competitiva che non potrà che essere migliorata negli anni a venire.

Dybala forever

imageScritto da Cinzia Fresia
Come previsto, nessuna partita “difficile” per la Juventus, anzi facile, oserei dire facilissimo per gli uomini di Allegri aver messo da parte un Verona depauperato e non all’altezza di questo campionato.
La Juventus in vantaggio già dall’ottavo minuto, con uno splendido gol segnato su punizione da Paulo Dybala; dopo di che, la squadra ha cercato di gestire il vantaggio rincorrendo il raddoppio, che avverrà allo scadere della fine del primo tempo con un gol di testa, realizzato da un imprevedibile e lasciato incustodito Bonucci. Ma la Juventus non è ancora sazia, e vuole altri gol, lo troverà Zaza e la partita si chiuderà sul corretto 3-0.
La supremazia della Juventus contro un avversario così modesto non si discute, tuttavia il Verona si è altresì difeso cercando di attaccare, e siamo consapevoli che le squadre deboli pur di raggiungere l’obiettivo possono fare danni.
Il primo tempo si è svolto senza particolari accadimenti, tra il primo e secondo gol, le due squadre hanno adottato un ritmo non particolarmente vivace, l’unica azione in cui il Verona si è reso pericoloso è venuta da Pazzini, gol evitato da un sempre pronto Buffon.

Nel secondo tempo il ritmo di gioco si è fatto più veloce, il Verona non vuole arrendersi e ci prova senza riuscire a contrastare la difesa della Juventus che è troppo forte, i bianconeri continueranno ad attaccare gestendo il risultato, arricchito poi dal terzo gol di Simone Zaza.
Due certezze: la prima Dybala, che sta diventando sempre più uomo squadra dalla imprescindibile presenza, non solo realizzatore, ma uomo assist di supporto ai compagni; la seconda Morata, che se non si sveglia rischia di diventare la “riserva della riserva”.
Morata a parte, hanno giocato tutti bene, rischiando praticamente nulla, per Allegri è un segnale positivo che il suo gruppo sta funzionando, e vedremo cosa succederà affrontando avversari più strutturati.
Un’ottima ripresa di campionato per la Juventus che dovrà impegnarsi già domenica prossima contro la Sampdoria.
In conclusione, nessuna flessione post natalizia ha offuscato il rendimento dei ragazzi, i quali proseguono con la serie di vittorie consecutive.

Mercoledi’ 6 Gennaio 2016 Juventus-Verona ore 15 Juventus Stadium – Torino

image
Scritto da Cinzia Fresia
Inizio soft per la Juventus che riprende il campionato dopo la pausa natalizia ospitando il Verona ultimo in classifica.
Considerati i calibri delle due squadre, per la Juventus, obbligata a vincere, dovrebbe essere una sfida in discesa, nonostante
il tecnico Allegri abbia dichiarato che sara’ una partita difficile.
Non ricordo allenatore che abbia mai detto che una partita sia facile, ritengo altresi’ che l’unica difficolta’ che potrebbe incontrare la Juventus e’ una caduta di concentrazione dovuta alla consapevolezza della superiorita’tecnica che potrebbe indurla all’errore.
Percio’ come da consuetudine occhio alle ultime, non avendo nulla da perdere potrebbero rivelarsi delle “guastafeste” che fanno perdere punti preziosi.

Ma il Toro .. C’era?

during the UEFA Champions League group stage match between Juventus and Manchester City FC at Juventus Arena on November 25, 2015 in Turin, Italy. during the UEFA Champions League group stage match between Juventus and Manchester City FC at Juventus Arena on November 25, 2015 in Turin, Italy.[
Scritto da Cinzia Fresia

Una Grande ed imprevedibile prestazione della Juventus che ha annientato, demolito, ridotto al nulla il Torino.
Una passeggiata per la Juventus che ha trovato il tempo per segnare 4 gol, uno piu’ bello dell’altro.

la Juventus ha Da subito preso le redini della partita imponendo il suo ritmo di gioco, per 28 minuti non e’ accaduto nulla di particolare se non qualche scaramuccia tra giocatori, fino a quando non si e’ concretizzata l’azione per un gran gol, Morata dribbla, salta l’avversario, crossa a sinistra a Zaza che mette in rete. E’stata senza dubbio la serata di Simone Zaza, che ha avuto il merito di sbloccare il risultato segnando 2 gol.
La Juventus e’ nettamente superiore al Toro che non riesce a reagire, il quale precipitera’ del tutto all’espulsione di Molinaro per somma di ammonizioni, in quella fase il Torino rinuncia a qualsiasi tentativo di rimonta, consegnando su un piatto d’argento una vittoria meritatissima, checche’ ne dica il sig. Ventura, a cui volentieri, regalerei un paio di occhiali.
Difendere la squadra quindi il proprio lavoro e’legittimo e comprensibile, ma dire che “parlare di dominio Juve e’ una parola grossa” mi fa pensare che la partita l’abbia vista girato dall’altra parte.
Il Toro ha effettuato un tiro in porta in 90 minuti di partita, ha (come al solito) puntato sulla violenza per sopperire alle carenze tecniche, Ma soprattutto ha giocato solo ed esclusivamente in difesa. Non occorre essere allenatori per capire che cosi’ facendo non si va da nessuna parte, certo che l’espulsione puo’ aver ulteriormente scoraggiato la squadra, ma in 10 anche se difficile si puo’ vincere.
La Juventus si e’ comportata benissimo da vera squadra, probabilmente si sono resi conto di quanto il Torino fosse un bluff, e che la strategia di chiudere tutti gli spazi sarebbe stata di breve durata.
Anche Allegri ha saputo gestire bene la partita togliendo Zaza diffidato nel momento giusto.
E’ stata la partita del centro campo e degli attaccanti che hanno dimostrato di saper giocare anche con la testa, ottima prestazione di Marchisio, e Pogba che ha finalmente ritrovato il gol su calcio di punizione.
Fine partita rilassato tra abbracci e strette di mano sul campo, qualche recriminazione circa la mancata espulsione di Zaza, che non avrebbe a mio parere cambiato la sorte della partita.

Juventus Fiorentina 3-1: rumble in the Stadium.

muhammad-ali-001

 

Articolo di Alessandro Magno

 

E’ stata una vittoria alla Muhammad Ali. Anche se la Fiorentina è ancora molto lontana dall’essere paragonata a George Foreman non avendo ancora fin qui vinto nulla di nulla. Ma il match per come si è svolto mi ha ricordato quel famoso incontro dei pesi massimi disputato in Zaire e passato alla storia. La Juventus proprio come Ali ha giocato con l’avversario come il gatto con il topo, ha aspettato che la Fiorentina si sfogasse, ha chiuso tutti i varchi possibili riducendo al nulla le avanzate dei viola, ha estromesso dalla partita l’enfant prodige Bernardeschi con grande intelligenza ed acume tattico, tanto è vero che si è notato solo per quel mezzo tuffo alla Cagnotto del primo minuto, dopodiché con spietato cinismo ha colpito e annientato l’avversario. La Juve pur lasciando l’iniziativa ai viola non ha rischiato veramente nulla. Ha fatto quasi illudere l’avversario che la partita fosse in mano sua e poi con 20 – 25 minuti di altissimo livello lo ha colpito e messo al tappeto. Un cambio di marcia repentino e inaspettato per gli stessi tifosi bianconeri. Se è stato un caso ben venga, se è stato studiato a livello strategico allora è il capolavoro dell’acume tattico. Questa volta l’ha vinta Allegri.

Paolo Sousa ha una bella idea di calcio e lo ha dimostrato, gliene do merito, tuttavia la Fiorentina non ha le individualità che ha la Juventus. A fine gara lo stesso Paolo Sousa con grande onestà ha sottolineato la differenza di forza, di rosa e persino di esperienza. Alla Juventus a parte alcuni come Dybala, tutti gli altri sono abituati a giocare ogni tre giorni. Alla viola no. Alla Juventus gestire carichi pesanti di energie fisiche ma soprattutto mentali ed emotive è la regola. Alla viola no. Ne sa qualcosa Morata passato nel giro di pochi mesi da salvatore della patria a contestato. Ne sa qualcosa Pogba messo ogni giorno sulla graticola. Sono ragazzi dal valore tecnico eccellente in cui il carattere viene forgiato da un ambiente, il nostro, che non ammette pause. Alla Juve devi essere forte sempre. Non ci sono pause. Non si vive di rendita.

Alla fine Paolo Sousa ci ha messo la tattica il gioco e la preparazione. Allegri l’ha battuto con l’esperienza. Per questo Sousa ci ha fatto anche un poco la figura del pischello e ne è uscito un poco ridimensionato. D’altronde l’anzianità fa grado. Spesso nella vita conta. Paolo Sousa ne è uscito frastornato. E’ difficile pensare di perdere così dopo aver tenuto per tutta la partita la palla. E’ difficile accettare un risultato così ampio anche abbastanza immeritato. Tuttavia vince ancora chi segna, e segna ancora chi tira, e la Fiorentina di tiri in porta non ne ha fatti davvero nemmeno uno. Avrà modo di rifarsi nel corso della sua carriera. Nonostante questa sconfitta è serio e preparato. E’ soprattutto intelligente. Un’altra volta forse sta più coperto e si accontenterà di un punto. E’ stata dunque questa volta, ineccepibilmente la vittoria di Allegri, che ha azzeccato tutte le mosse, scelte e controscelte. Evra ha annullato completamente Bernardeschi che di pastina evidentemente ne deve ancora mangiare molta, gli altri hanno fatto il resto. Altra differenza enorme fra noi e loro. Da noi non basta qualche gol e un paio di ottime prestazioni per diventare una stella.

E’ stata la vittoria di Mario Mandzukic nato leader non per caso. Uno che prende botte le dà e non piange mai. Uno che non si risparmia, che ha il coraggio di sgridare i compagni che non si impegnano abbastanza nel pressing, uno che vive per il gol e i gol li fa. Ancora penso e rido a quando ci prendevano per il culo per averlo comprato mentre chi ci sfotteva aveva preso Dzeko. Belparacarro. Mettetelo sul raccordo anulare. Bella storia la 17 sulle spalle di questo ragazzo di 29 anni. Numero dai bei ricordi sulle spalle giuste.

Per concludere: è stata la vittoria di una grande società che non accampa scuse quando perde ma tace e lavora. Una dimostrazione a mezza Italia di come si può vincere anche se ti danno un rigore molto dubbio contro al primo minuto nel tuo stadio. Nessuno dei nostri ha fatto piagnistei, nessuno ha protestato più di tanto con l’arbitro tanto è vero che non c’è voluto un quarto d’ora per battere questo rigore. Nessun nostro giocatore è stato ammonito nella circostanza. Nessun allenatore della Juve ha sviolinato e neppure racconterà di questo rigore ad ogni Juve – Fiorentina a venire. Nessun dirigente si metterà la foto di questo rigore come sfondo del cellulare. Abbiamo dimostrato a tutti che si può anche vincere rimontando. Si può ancora vincere segnando un gol più degli altri se si è capaci. Noi siamo diversi da tutti. Noi siamo noi e voi non siete un caz.. di niente (cit.Marchese del Grillo). PS. Dite che stasera Rossi un libro lo scriverà? (cit. mia).

Splendida vittoria contro un nemico storico.

image
Scritto da Cinzia Fresia

Si comincia a vedere qualcosa: una vittoria sudata e conquistata con i denti e’ stata la partita contro la Fiorentina, squadra tra le piu’ in forma del campionato.
Finalmente una reazione di carattere dopo l’inizio accidentato che non faceva ben sperare.
La risposta al rigore che desta ancora forti perplessita’,
e’ stata immediata con quel rapido pareggio firmato dall’ex Cuadrado.
L’obiettivo pero’ non era certo il pari, la Juventus voleva vincere ed e’ riuscita non solo con i muscoli ma sfruttando l’intelligenza e il talento dei singoli.
Il match si e’ svolto a fasi, a parte lo sgomento iniziale, un rigore dopo 80 secondi di gioco non e’ da tutti giorni, la Juventus ha tirato fuori la grinta disputando un ottimo primo tempo e giocando sostanzialmente bene, adattandosi all’ alto ritmo di gioco imposto dall’avversario, gli uomini di Sousa hanno impostato la gara sulla superiorita’ atletica, aspetto in cui noi siamo ancora carenti.
Dopo un ottimo primo tempo, entrambe le squadre sono calate in quello successivo, dall’ impostazione ragionata e tatticamemte ineccepebile, si passa ad una fase in cui il gioco soprattutto a centro campo, diventa confusionario. La Juventus vuole vincere e ci prova sempre, ma in mezzo si perdono troppi palloni e le azioni finalizzate al gol si disperdono.
Possiamo dire che tutto e’ accaduto negli ultimi 10 minuti di partita quando Allegri comprende che qualcosa non va, effettua percio’ i primi cambi, e sara’ all’80mo che arrivera’ il gol del 2-1, che mi e’ piaciuto moltissimo, Mandzukic come un gatto e ottimamemte posizionato dietro a Dybala e’ riuscito a segnare dal rimbalzo del portiere, gol molto bello e soprattutto splendida collaborazione tra i due attaccanti.

La Fiorentina a questo punto depone le armi, e sara’ definitivo al terzo bellissimo gol di un immenso Dybala.
Di questa Juve mi sono piaciute 2 cose: il dinamismo e la collaborazione, anche se non completamente consolidato, il gioco della Juventus sta prendendo forma. buona anche se non straordinaria la prestazione di Khedira, problematico invece il rendimento di Pogba, il cui nervosismo oltre a fargli perdere una miriade di palloni lo espone a piu’ richiami dell’arbitro creando non pochi problemi alla squadra.
Con questa vittoria la Juventus supera la Roma e si accomoda nella parte alta della classifica, restando comunque sempre a meno 6 punti dalla prima.

Dybala night!

night dybala
Scritto da Cinzia Fresia
Passeggiata di salute per la Juventus che stasera conquista l’ennesimo successo e come vuole la consuetudine batte la Lazio. Ci aspettavamo una partita combattuta con calci e pugni fino allo scadere del tempo di recupero, ma non è stato proprio così.
La Juventus ha nettamente vinto grazie a un Dybala particolarmente ispirato che ha segnato un gol e indirettamente un altro, l’autogol di Gentiletti, annientando gli avversari.

Ci aspettavamo una Lazio pericolosa, determinata a non lasciarci passare, invece no. Troviamo una squadra debole, confusionaria, disorganizzata e molto nervosa, e proprio per questo la Juventus non avrà problemi a conquistare il risultato.
Sebbene il gioco continui a latitare la Juventus prosegue i suoi successi consecutivi, inoltre a Dybala va sottolineata la prestazione di Alex Sandro: lucido e molto preciso che meriterebbe il posto da titolare, e di Asamoha che pare non abbia risentito degli infortuni subiti.
Si è notato come il gruppo cominci a mettersi d’accordo ed agisca più da squadra che da singoli talentuosi.
Non possiamo certo dire che la Lazio sia stata pericolosa, attaccando poco e male l’ultimo quarto d’ora di partita quando ormai non era più possibile recuperare.
Nonostante qualche piccola sbavatura la difesa ha retto, mentre ho notato come sia ancora difficile per Sturaro e a fasi anche Marchisio trovare la giusta posizione.
L’obiettivo di battere la Lazio è stato raggiunto, ora la mente è già a martedì in clima Champions che mira alla conquista del primo posto del girone.
Per la Juventus ogni settimana è una sfida “all’Ok corrall”, rientra negli obiettivi un posto in classifica che consenta di giocare la Champions League ma Allegri è convinto che la sua squadra rimetterà in discussione lo scudetto.
Ottimismo a parte, il campionato è ancora lungo e il tecnico è consapevole di aver necessità di rinforzi, al di là delle decisioni che riguardano Pogba, continua a mancare un regista e non sarebbe male avere un centravanti dal carisma che sappia coinvolgere e trascinare il gruppo.
Comunque 3 punti in più sono molto importanti, la Juventus paga l’inizio traballante di stagione, ma insistendo ed aprofittando delle debolezze altrui, può arrivare in cima, non sapremo se sarà scudetto, ma una buona prova di orgoglio sì.

Pagelle Juventus – Manchester City.

 

Juventus-manchester

Di Alessandro Magno

 

Buffon 7 Una sola parata che ha del miracoloso e ricorda quella famosissima Mundial di Zoff contro il Brasile. Eccezionale.

Barzagli 6,5 La solita roccia . Giocatore dalla media-rendimento altissima.

Bonucci 6 Nessun problema in disimpegno qualcosina da rivedere sui cross provenienti dalla fasce dove spesso non è puntuale sul pallone

Chiellini 5,5 In ripresa ma pesano quei 2-3 passaggi ad Aguero del primo tempo.

Lichtsteiner 6,5 In crescita. Aiuta molto. Non spinge tantissimo e sbaglia un gol fatto ma nel complesso molto positivo.

Marchisio 5,5 Un primo tempo gravemente insufficiente. Si riprende nel secondo sbagliando meno ma nel complesso la prova è negativa soprattutto si pretende di piu’ da uno come lui che in genere è sempre buono per tutte le occasioni.

Pogba 6,5 Alcuni colpi d’alta scuola inframezzati da tante troppe pause. Va meglio ma deve dare piu’ continuità alle sue partite.

Sturaro 7 Il meno dotato del centrocampo probabilmente il piu’ positivo per quantità e continuità. Una partita di grande corsa , sacrificio e interdizione. Sfiora anche il gol.

Alex Sandro 7,5 Migliore in campo in assoluto. Se questo non sa difendere allora Jesus Navas è un broccazzone. Da sinistra non passano mai almeno fino a quando non entra Evra. In avanti è un terzino-ala moderno di quelli che tanto invidiamo a squadre come il Barcellona e che da noi chissà per quale motivo non giocano.

Dybala 6 Lotta come pochi e si conquista molti falli. Si allunga un po troppo spesso la palla e quindi molti dribbling non gli riescono. Volenteroso ma in altre occasioni ha fatto meglio.

Mandzukic 6,5 Dategli i cross e questo i gol li fa. Non bellissimo da vedere rispetto ai tempi del Bayern lo trovo anche un poco involuto sul piano tecnico e fisico . Forse deve perdere un poco di peso. Pero’ oggi positivo.

Morata 5 Io lo preferisco a Mandzukic e a Zaza e lo vedrei in campo titolare insieme a Dybala pero’ stasera fa una cosa clamorosamente sbagliata. Per due volte cerca lo spazio per andare al tiro e non lo trova, finisce di tirare su un difensore quando alla sua sinistra c’era Dybala libero che poteva segnare a porta vuota. Sulla ripartenza Sterlyng sbaglia un gol da un metro. Poteva essere il gol che ci costava il primo posto. Lo inviterei a guardarsi i gol che fa il Barcellona e gli farei a questo punto fare per lo meno un altra panchina.

Evra sv Entra e fa resusicitare Jesus Navas che fino a quel momento non aveva combinato niente.

Cuadrado sv Il tempo di tentare un paio di tiri. Comunque vivace.

Juventus 6 L’atteggiamento di difendere l’1-0 non mi piace e non ne vedevo il nesso visto che il City dietro ha moltissimi problemi tuttavia si è visto del meglioramento nel gioco di insieme non so se dovuto al modulo collaudato o meno.

Allegri 6 Riesce a vincere e a qualificarsi con una giornata di anticipo. Ora se non combiniamo cavolate possiamo anche passare primi. L’atteggiamento della squadra poco propositivo non mi piace. La sostituzione di Alex Sandro con Evra ad agevolare il Manchester su quella fascia è clamorosamente sbagliata e inutile . Ad ogni modo vince e ha ragione lui.

Arbitro 6,5 Arbitra discretamente bene. Qualche fallo di troppo fischiato in favore dei difensori Inglesi ma decisamente un buon arbitraggio.

Tre punti senza lode ma troppe critiche ad Hernanes.

 

 

hernanes-juventus-milan-serie-a_6b4f6ywkx3l71lap5qiimb931

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Siamo alle solite, ormai è una costante. Juve che gioca male a tratti malissimo, partita risolta da una giocata, tre punti e via. Infelici e contenti. Si salva solo il risultato. Per fortuna almeno la difesa non prende gol e così abbiamo raggranellato la terza vittoria consecutiva. Stiamo facendo la rimontina. D’altronde trovare continuità con un mister che pare si diverta a fare turnover e a cambiare modulo ogni volta , non è semplice. Ieri abbiamo provato il 4-1-2-1-2 con regista davanti alla difesa e trequartista. Giusto per non farsi mancare niente. Alla fine per vincerla e giocare piu’ o meno discretamente si è dovuti tornare al 3-5-2 di contiana memoria, inserire un difensore al posto di un trequartista, e si è dovuto fare male l’unico,l’isostituibile, l’imprescindibile Evra. Che nemmeno a Manchester nei tempi d’oro aveva avuto mai tutta questa importanza che secondo me la partita se non c’è Evra Allegri non la comincia. Ad ogni modo abbiamo segnato grazie a un azione di tre a cui la classe non manca e si vede. Di corale s’è visto poco. Di gioco frammentato e disordinato se n’è visto parecchio. Ora prendiamo al solito i tre punti e tiramm ‘nanz ma onestamente è giusto pretendere di piu’. Non mi dilungo oltre sulla partita perchè tanto è dall’inizio di quest’anno che scrivo sempre delle medesime cose e mi sono anche un poco stufato. Diciamo che di miglioramento al momento pare ci siano solo i risultati. Attacchiamoci a questi.

Visto dunque che sulla partita c’è poco da dire, ne approfitto dunque per dire due cose su Hernanes, perchè mi sembra iniziata contro di lui una campagna d’odio come ai tempi di Krasic e lo trovo assolutamente ingiusto. Prima di tutto è bene dire che ieri il brasiliano a giocato abbastanza male. Questo lo diciamo per dovere di cronaca e per correttezza. Analizzando la prestazione ha giocato male nella media di uno che non gioca bene non è stato certo una catastrofe come piu’ di qualcuno ha voluto rimarcare. Hernanes ha giocato un solo tempo e da trequartista, posizione che a lui dovrebbe esser congeniale. In un primo tempo dove a parte Dybala e Barzagli sono tutti, ma proprio tutti, gravemente insufficienti e dove non si è costruita nessuna azione da gol se non su qualche percussione solitaria dell’argentino, Hernanes cosa ha fatto di buono ( se lo ha fatto ) e cosa di ”profondamente” sbagliato?

Allora, intanto è bene dire che a differenza di altri che nel primo tempo non sono proprio pervenuti, Hernanes almeno era presente, e cercava di fare qualcosa. Se non dimentico nulla Hernanes si è visto per un paio di cose buone, un paio sbagliate e una diciamo a metà. Veniamo alla sbagliate. Le due cosce veramente sbagliate e brutte sono due palle perse a centrocampo (una davanti alla difesa), diciamo perse perchè ci si è addormentato sopra e da cui abbiamo subito due ripartenze del Milan che fortunatamente non sono sfociate assolutamente in nulla se non in un minimo di onesta apprensione. Palle così evidentemente non si devono perdere questo è chiaro, ma ahinoi capitano. Spece quando comunque un intera squadra sta giocando di merda e nessuno fa movimento. Due palle perse sono un errore grave soprattutto se si concretizzano in gol subiti e non è questo il nostro caso. Se per due palle perse devo criminalizzare un giocatore mi chiedo quante palle ha perso Pirlo nell’ultimo anno e anche prima, oppure a Felipe Melo che è il recordman di palle perse con annesso gol subito che cosa gli dovevamo fare a suo tempo? Oppure ancora ultimo ma non ultimo Vucinic: quello che per un anno fatto bene ha campato di rendita altri due con i tifosi che lo chiamavano ”Mirkolino mio” che era irritante all’ennesima potenza per tutti i palloni che perdeva sistematicamente.

Le due cose buone fatte da Henranes invece sono due tiri uno dopo un doppio passo di sinistro alto di poco, l’altro su una punizione battuta velocemente che anche grazie a una deviazione fortuita di un difensore milanista, costringe Donnarumma a un mezzo miracolo ed è stata senza se e sena ma, l’azione da gol piu’ pericolosa ( ma anche forse l’unica degna di nota) del primo tempo. L’ha fatta Hernanes non l’han fatta altri.

L’altra cosa metà e metà è la svirgolata di sinistro in area quando cicca un pallone dopo una bella azione di Pogba. Intanto Hernanes inizia questa azione con il polpo e poi giustamente la va a chiudere andando a farsi trovare al posto giusto nel momento giusto con i tempi giusti come deve fare un trequartista. Ora sfortuna o scarponaggine vuole che cicchi la palla di sinistro che fra l’altro non è neppure il suo primo piede, ma a onore del vero di recente ho visto ciccare palle in area sia a Dybala che a Mandzukic e in passato sia a Morata che a Zaza e persino a Tevez e non mi risulta si siano alzate crociate contro questi giocatori.

Ora veniamo al dunque: Hernanes non è un fenomeno e lo si sapeva. E’ stato preso per ripiego perchè non si è riusciti a prendere Draxler, e anche questo si sapeva. Hernanes è una scommessa, probabilmente fin qui persa, di Marotta è anche questo si sapeva, perchè non credo nessun Juventino ad Agosto (neppure io) aveva il desiderio di prendere questo giocatore. Hernanes inoltre è il trequartista che Allegri chiedeva a tutti i costi per giocare con il trequartista in una squadra che per lo meno negli ultimi quattro anni (tutti e tre gli anni di Conte piu’ il primo di Allegri) ha giocato sempre senza questo ruolo. Hernanes ci è stato dato dall’Inter perchè non era ritenuto uno dei migliori dei loro quindi va da se che se non era un fenomeno li non è che in quattro e quattr’otto lo diventava da noi. In definitiva non è colpa di Hernanes se la Juve ha preso Hernanes cosi come non è colpa sua se Allegri lo utilizza quando probabilmente ora come ora ci sono in rosa giocatori, non dico tecnicamente migliori, ma sicuramente piu’ incisivi. Dunque io trovo ingiusto che lo si becchi a ogni passaggio sbagliato quando altri sbagliano come lui e piu’ di lui (faccio un esempio Sturaro) . Forse qualcuno ce l’ha sul naso per le dichiarazioni su calciopoli o perchè proviene dall’Inter e per carità tutto ci sta. Ognuno ha le sue simpatie. Quello che non ci stà è mettere in difficoltà uno che è già in difficoltà di suo. Soprattutto quello che non ci stà è pensare che questa Juventus giochi male per colpa di Hernanes oppure che il problema di questa Juve sia Hernanes. Lui è uno dei tanti enigmi di questa Juve certamente si. Non è l’unico e non è neppure il piu’ grave.

Brutta a tratti bruttissima questa Juventus .. ma ce la fa.

Cattura

Scritto da Cinzia Fresia

 

 

 

Dybala salvaci tu! E’ stato il grido dello stadium che ha accompagnato le orecchie dell’attaccante argentino fino a quando dopo un dai che ti ridai finalmente ha sorpreso il Donnarumma in partitissima.
Prestazione poco esaltante e partita al limite dello sbadiglio, benedetto il gol di Dybala che ha suonato come un ceffone a 5 dita alla difesa milanista, riconducendo entrambe le squadre nel presente, ricominciando a correre e dall’invano tentativo di recupero da parte dei rossoneri.
La Juventus ha condotto la partita creando molto, il Milan decisamente no, possiamo ammettere che la Juve poteva vincere 10 a 0, se: non perdeva una miriade di palloni, non sbagliavano decine di passaggi, non “zampettavano” sul pallone, si guardavano in faccia invece che in aria, e se l’allenatore la smettesse di fare troppi esperimenti inutili.
Il destino ha voluto che Alex Sandro entrasse in campo, e confezionasse finalmente un assist come si deve e che “rifinalmente” Dybala tirasse una fucilata contro un mega portiere che stasera voleva proprio farsi notare riuscendoci.

Da li’ non e’ accaduto piu’ niente se non quel minimo di reazione per finire la partita. Anche stavolta la differenza l’hanno fatta i singoli e non la squadra.
Comunque la ragione parteggia per Allegri che nonostante un calcio penoso, una preparazione atletica che miete vittime ogni settimana, ce la fa, l’allenatore toscano non si lascia impressionare da niente e da nessuno, ne’ dai rumors di un’eventuale sostituzione, e’ impavido, ogni settimana si butta nella speranza di un miracolo che puntualmente accade. Non mi meraviglierei di vederlo un giorno in nazionale.
Come voto alla prestazione darei a tutti un’insufficienza tranne ad Alex Sandro e Dybala per il gol, ma vorrei dire 2 parole su Hernanes: che e’ il giocatore che poveretto comprato a buon prezzo, perche’ non si sa mai, non sa cosa fare e Allegri altrettanto non sa come utilizzarlo, e in ultimo non gli passano mai una palla decente e quando raramente accade purtroppo la perde o sbaglia, pero’ anche se ha fatto parte degli insufficienti ha dimostrato che potrebbe anche avere anche delle idee, e fossi in Allegri ci penserei su.

Plugin creado por AcIDc00L: noticias juegos
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: seo valencia