Archivi Tag: 1973

Un finale indimenticabile.

File: [20maggio73t.jpg] | Sat, 08 Nov 2008 18:54:20 GMT LazioWiki: progetto enciclopedico sulla S.S. Lazio  www.laziowiki.org

Articolo di Silvio Mia.

 

Milan 44 punti Juventus e Lazio 43. Questa era la classifica dopo la ventinovesima giornata del campionato di calcio 1972-1973. Restava da giocare l’ultima partita . Il Milan capolista sarebbe stato ospite del tranquillo Verona , la Lazio era attesa dal Napoli e la Juventus avrebbe dovuto recarsi a Roma a sfidare i giallorossi. Tutto lasciava presagire che i rossoneri , facendo un sol boccone degli scaligeri , avrebbero conquistato lo scudetto. Il mercoledì precedente l’ultima giornata di campionato, i meneghini avevano giocato a Salonicco contro gli inglesi del Leeds Utd la finale di Coppa delle Coppe, un incontro che il Milan aveva vinto 1 a 0 con una rete di Chiarugi ad inizio partita. Il Leeds aveva poi costretto i rossoneri ad una strenua difesa. Per riuscire nell’impresa i milanesi erano stati costretti ad un dispendio di molte energie fisiche e mentali ,ma alla fine pur stremati dalla fatica, i giocatori rossoneri erano riusciti a trionfare in terra ellenica . La domenica successiva dunque le tre regine del campionato si apprestavano a scendere in campo in una giornata che stravolgerà i suoi esiti allo scadere del 90’. La Juventus si era resa protagonista di un grande recupero nella parte finale del torneo , in quanto a poche giornate dal termine erano ben cinque i punti che la separavano dal Milan. Ricordo ai lettori ,che allora le vittorie valevano due punti. La Lazio era la vera sorpresa dell’anno in quanto , arrivata seconda nel precedente campionato di serie B, aveva saputo tenere testa alle più blasonate squadre del Nord fino alla fine. Da rimarcare che la Lazio vincerà il campionato successivo giocando un calcio spettacolare orchestrato dal mister Tommaso Maestrelli.

Quella domenica anche se le speranze di sorpasso erano ridotte al lumicino, con i miei amici ero nella Bocciofila dell’Oratorio, in cui senza molto successo giocavo a calcio. In quel tempo non c’era una diffusione delle notizie come succede oggi e l’unica fonte era la trasmissione radiofonica :” Tutto il calcio minuto per minuto” diretta da studio da Roberto Bortoluzzi . La trasmissione oltretutto prevedeva soltanto la cronaca della seconda parte degli incontri , quindi con molta ansia tutti aspettavamo l’inizio dei secondi tempi delle partite. Cominciata la trasmissione dallo studio il conduttore assegnava le priorità d’intervento dei campi e naturalmente il campo principale era Verona dove di scena c’erano i rossoneri chiamati a suggellare con un’ ultima vittoria la conquista del campionato. Da Verona il radiocronista era Enrico Ameri cui veniva sempre assegnato il campo principale. Da Roma si collegava il numero due della trasmissione Sandro Ciotti e da Napoli credo di ricordare che il radiocronista fosse Alfredo Provenzali . Roberto Bortoluzzi chiedeva ai colleghi sui campi un primo giro in cui avrebbero soltanto dovuto comunicare il risultato del primo tempo. Come un fulmine a ciel sereno , arrivò il risultato di Verona in cui il Milan stava perdendo per 3 a 1 . Il boato che facemmo tutti insieme non ci permise di ascoltare il risultato della Juventus che a Roma , stava anche lei perdendo 1 a 0. A Napoli il risultato era ancora inchiodato sullo 0 a 0 . A questo punto, se si fossero mantenuti questi risultati, la Lazio ed il Milan avrebbero dovuto spareggiare per la conquista del titolo ,replicando lo spareggio del 1964 dove il Bologna battè l’Inter a Roma 2 a 0. La delusione per la concomitanza del risultato che si stava realizzando a Roma fu mitigata dal risultato di Verona, dandoci la speranza che in quel secondo tempo qualcosa sarebbe cambiato a nostro favore , anche perché dal Veneto arrivavano notizie di un Milan completamente cotto dalla trasferta in terra greca, dove la finale di Coppa delle Coppe aveva prosciugato le energie dei rossoneri che intanto erano precipitati sempre di più, tanto che il Verona stava conducendo 5 a 1.

A questo punto Lazio e Juventus si stavano giocando un tricolore inaspettato , una lotta a distanza che stava diventando entusiasmante. La Juventus pareggiò con Altafini , che spizzò di testa un pallone proveniente dalla trequarti campo. La tensione si tagliava con un coltello, a Napoli il risultato non si sbloccava e non cambiando quello dell’Olimpico romano, la Juventus , la Lazio ed il Milan erano appaiate in vetta alla classifica. La partita di Roma era diventata il campo principale e la voce roca di Sandro Ciotti scandiva i tentativi bianconeri di chiudere il discorso . Mancava ormai poco alla fine , la Juventus continuava ad attaccare ed all’ 87’ di gioco , l’ennesimo attacco bianconero provocava un calcio d’angolo. Le parole del radiocronista scandirono l’azione , partì il cross che venne respinto corto al limite dell’area dai difensori romanisti…. A questo punto le parole furono…” palla a Cuccureddu , tiro e goal”…. , una sequenza di parole che mi pare ancora di sentire nelle orecchie mentre scrivo. Inutile dire che saltammo tutti in aria festanti di gioia , tanto che ricordo che per l’intensità della mia esultanza tutto quello che avevo nelle tasche dei pantaloni lo ritrovai sul marciapiede….. il Milan perse clamorosamente lo scudetto della stella e noi juventini ci ritrovammo in Piazza a festeggiare lo scudetto numero 15.

Plugin creado por AcIDc00L: noticias juegos
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: seo valencia