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Intervista ad Antonio Corsa

Quest’oggi , per il Blog di Alessandro Magno intervistiamo Antonio Corsa ; Blogger Juventino titolare e creatore del sito Uccellinodidelpiero.com .

1) Ti va bene come presentazione o vuoi aggiungere qualcosa? Mi piacerebbe , anche approfittando della nostra amicizia, parlare meno della Juve attuale e più di te. Fare conoscere Antonio Corsa a chi ci segue. Sempre con il tuo permesso.

Cominciamo.

2) Cosa fa Antonio Corsa quando non si occupa di Juventus?

Faccio il papà di due bambine, la più piccola, Greta, ha da poco compiuto 2 anni; la più grande, Sofia, ormai ne ha quasi 7. A tempo perso, poi, lavorerei pure..

3) Quando non ti occupi del tuo lavoro e di Juventus cosa ti piace fare?

Ho 31 anni, mi sono sposato giovane. Da allora la mia vita è per forza di cose cambiata, ho dovuto limitare le trasgressioni e le stronzate tipiche di un ragazzo di 24 anni, ho cominciato a pensare da padre di famiglia e poi, pian piano, ho iniziato pure a farlo. Trascorro gran parte del tempo libero a casa, con le bimbe, che adoro. Pochi vizi. La Juve è il più grande. Occupa gran parte del tempo libero e al tempo stesso mi distrae dalla routine quotidiana. E’ un impegno ed un’evasione al tempo stesso.

4) So che ami molto il basket e sopratutto l’Nba. E il basket nostrano?

Il basket “nostrano” è sempre e solo stato quello della squadra della mia città, il Brindisi. Ho visto tantissime partite soprattutto di B1 e B2, come si chiamavano allora (la terza e quarta serie dopo A1 e A2). Le serie superiori le ho sempre seguite poco, e comunque non ho mai tifato per nessun’altra squadra. Mio padre è stato arbitro internazionale di basket, non potevo tifare per le squadre che vedevo in tv e che lui arbitrava. Per me una vale l’altra. Tranne il Brindisi. E poi ci sono i Los Angeles Lakers, nella NBA, la mia grande passione. In vita mia ho visto un numero elevatissimo di partite di tutti i livelli, dai campionati dilettantistici nostrani alle sfide della Nazionale, ai campioni statunitensi. Con un padre così, la passione per questo sport ce l’ho avuta sin dalla culla: mi piace a tutti i livelli. Anche da giocare. Mi piace più del calcio, sicuramente.

5) Quindi sei o sei stato uno sportivo?

Sono stato. Credo di aver praticato tutti gli sport possibili e immaginabili tranne il calcio. Mai amato. Sembrerà un paradosso ma avrò giocato in vita mia meno di una decina di partite, quelle nel classico campetto sintetico di periferia, con gli amici. Loro non mi invitavano perché scarso, io non chiedevo di giocare perché preferivo il basket. Ultimamente non gioco più. E’ una delle cose di cui mi sono privato con la nascita delle bambine (prendendo pure inevitabilmente qualche chilo di troppo). E’ una cosa di cui soffro. Potessi tornare indietro avrei continuato a mantenere la linea da sportivo e a giocare ogni giorno al campetto, con gli amici. E invece lo sport mi ritrovo a commentarlo. Però mai dire mai.

6) Che effetto ti fa esser considerato con il tuo sito, un punto di riferimento per tantissimi Juventini?

Non ci penso. Guarda, Benedetto, non sono un tipo da copertina. Prendi Zampini, Angelini, Discreti, Chirico, Cozzolino, Pavan, Momblano… questi qui son sempre in tv, sempre intervistati con la loro foto in prima pagina, sono riconoscibilissimi. Le vere star sono loro, che te le ritrovi nei convegni, da Biscardi, a Mediaset, da Ravezzani, in radio. Che se le incontri per strada li riconosci. Io scrivo e basta. Nessuno, durante la giornata, mi ferma o mi chiede del blog. Molti non lo sanno nemmeno, che scrivo. Vivo il tutto con la massima serenità. Certo, sapere di essere apprezzato è motivo di grande orgoglio. Quello sì.

7) Di conseguenza deduco che non ti senti famoso. Questo nonostante la rivista Panorama ti ha dedicato un articolo? Non è poco.

Famoso? Ecco, ti ho in parte risposto prima. Mi interessa di più che c’è gente che ha notato il blog, che è attratta dal “fenomeno” e che ne parla con entusiasmo. La si può pensare come me o no, ma credo di aver contribuito a creare “qualcosa”, nel web. Di diverso, di mio. Gli attestati di stima fanno piacere perché, e torniamo alla risposta di prima, si riferiscono esclusivamente al “lavoro” pubblicato, non ad altro.

8 ) Chi sono i maestri di Antonio Corsa se ce ne sono oppure, a chi ti ispiri o a chi ti piacerebbe assomigliare?

Guarda, non ho alcun riferimento, per quanto riguarda lo scrivere. Semplicemente, lo faccio. Dico la mia.

9) Con quale Juve sei cresciuto e di quale giocatore metteresti il poster in cameretta?

Poster di calciatori in cameretta non ne ho mai avuti. Da ragazzo uno di 2Pac e uno di Magic Johnson. Sono cresciuto con la Juve di Lippi, dal 94 in poi, diciamo. Ricordo più che volentieri gente come Peruzzi, Sousa, Montero, Padovano, ovviamente Zidane, Camoranesi, Henry (quanto mi piaceva… Poi, da simpatizzante Arsenal, me lo sono comunque goduto per bene e ora che è ritornato..), Trezeguet. Ecco, trovassi da qualche parte un poster di uno di questi lo esporrei, forse. Di Sousa ho una maglia, ma è del Borussia Dortmund.

10) Non so chi sia 2Pac ma conosco Magic Johnson. Vieni da una famiglia di Juventini?

Assolutamente sì. Da generazioni.

11) Come è nato Uccellinodidelpiero.com?

Ero curioso. Il fenomeno dei blog in Italia stava sempre di più prendendo piega, anche se non come ora. Semplicemente, un giorno mi sono registrato su Blogger, gratuitamente, e ho creato un blog. Poi, grazie all’aiuto di Mirko Nicolino (di Juvemania.it) ho iniziato sempre più a lavorarci su, sino a raggiungere la “forma” attuale.

12) Hai avuto alcuni collaboratori sul tuo sito nel corso di questi anni, chi ti ha ”lasciato” di più e da chi ti aspettavi di piu’ e invece non è andata come previsto?
Sai già dove stiamo andando a parare eh eh.

Anche se credo sia chiaro, lo ribadisco. Nel blog non c’è alcun banner pubblicitario, non si fanno soldi e – di conseguenza – anche i collaboratori, come me, fanno tutto solo per passione. Ciò, da solo, basterebbe a farmeli stimare tutti, dal primo all’ultimo. Li ringrazio e sono legato a tutti loro, senza retorica.

13) Enzo Ricchiuti?

E’ stato uno dei primi. Con lui credo di poter dire di avere un rapporto di amicizia, oltre che di collaborazione. Ho imparato tanto, da lui. Lui è un pro. Puoi essere d’accordo o meno con quello che scrive, ma non ho ancora letto un suo pezzo che si possa definire “banale”, scontato.

14) Non mi basta voglio qualche aneddoto di te e lui che magari non hai mai raccontato?

Niente di troppo riservato, per carità. Lo sono io, mi piace mantenere i rapporti privati… appunto… privati. Una curiosità la posso dire. Mi fa morire ogni volta che fa un articolo perché è praticamente maniacale: la data deve essere quella, spaccata al secondo, e se per qualche motivo la cambio o edito un pezzo e si modifica, deve tornare quella. Pure i titoli: persino la punteggiatura, tutto perfetto, mai spostata. Nel pezzo di Doni mi ha chiesto (poi l’ho capita, era una finezza.. io so’ più grezzo) di allineare il testo “giustificato”, ma lasciare il video a sinistra (l’avevo messo al centro). In un’intervista che ha fatto voleva il numerino delle domande in grassetto, mentre la domanda no. E il punto dopo il numerino. A volte vuole una foto, a volte no. Non scrive articoli: sono opere d’arte. E’ un vero artista. Ripeto: se c’è una cosa che Enzo non è, è essere banale. Battute a parte, l’ho conosciuto di persona, a Napoli. E’ una persona meravigliosa, anche se gli piace il personaggio che si è costruito, l’Infame. E nel web gioca a farlo.

15) Una volta ci sono stati alcuni problemi con degli articoli di Enzo Ricchiuti su Facchetti che sei stato costretto a censurare . Penso che non ci sia mai stata una spiegazione pubblica dell’accaduto. Hai voglia di darmela?

Acqua passata.

16) Ricevi ancora minacce dai tifosi interisti?

Ogni tanto qualcuno di loro – pur non pensandola come me – mi rilascia qualche attestato di stima. Mi piace dare più peso a questi fatti.

Sdrammatizziamo un pò.

17) Tua moglie non ha ancora chiesto il divorzio? Come fa a vivere con un uomo che è sempre impegnato e quando ha del tempo libero lo dedica alla Juve. Eh eh . Ma di quante ore è fatta la tua giornata 30?

Ho la fortuna di lavorare assieme alla mia famiglia: padre, sorella, moglie. Ci vediamo ogni giorno a lavoro e, come detto, gran parte del tempo libero lo trascorro a casa. A volte sono assente mentalmente, ma fisicamente ci sono. Almeno quello.

18) Una cosa che ancora mi incuriosisce , quando scrivi i tuoi articoli per Uccellinodidelpiero.com e come ti aiuti, hai sempre un portatile dietro …un Ipad, cosa ..?

Gli articoli li scrivo quando mi viene voglia e dove capita. Di solito è a casa, alla sera. Mi rilassa, prima di dormire e dopo le chattate oceaniche serali col prof. Kantor e Alessandra Roversi. Mi è capitato però di scrivere nei luoghi e nei momenti più disparati, in auto durante un viaggio, via cellulare, o persino in negozio, tra uno scontrino e l’altro. Sono piuttosto disordinato, dove e quando capita.

19) Hai collaborato con un giornale a mio parere molto bello e interessante che era (purtroppo ha chiuso) CalcioGp , di Giancarlo Padovan. Hai voglia di parlarmi di questa esperienza?

E’ stata un’esperienza bella. La rifarei. Avevo rapporti quasi esclusivamente col vicedirettore Luca Fausto Momblano, che ora scrive per Uccellino. Ci scrive pure Romeo Agresti, e ultimamente ha collaborato anche Gianluca Scarinzi. Diciamo che – per fortuna – non tutto è andato “buttato”.

20) Non ti ho mai sentito litigare con nessuno hai come si dice una calma olimpica , ma ci sarà stato qualcuno che ti ha fatto andare fuori dai gangheri in vita tua . Mi dici chi è ,  perchè e come è andata? Se rispondi che non è mai successo ti risponderò che non ci credo quindi ti conviene vuotare il sacco. Eh eh .

Trovo semplicemente stupido litigare con un nickname. A volte ci sono stati momenti di incomprensione con gente che ho imparato a conoscere, ma si è sempre risolto tutto. Sono un tipo al quale si può parlare.

 

….Diciamo che ti sei salvato in calcio d’angolo

21) Si vocifera che hai rapporti direttamente con la Juventus. Qualcuno dice addirittura con il Presidente Agnelli. E’ vera questa storia o è solo leggenda?

Credo di avere gli stessi rapporti che hai anche tu. Se ho da comunicare qualcosa che reputo importante, gli scrivo un’email. Se la cosa è pure interessante, ricevo una risposta. Cerco sempre di non fare un passo più lungo della gamba e di fare sempre “il mio mestiere”, che è quello del blogger. Resto in questi ambiti. Avessi l’opportunità di conoscere Andrea Agnelli di persona, non mi metterei a parlare di Juve. Sarebbe noioso. Tranne se mi pagasse, eheh.

22) I tuoi rapporti con Giulemanidallajuve e Ju29ro? Sai che penso che sono un pò gelosi di te ah ah ah.

Non credo. Personalmente sono in ottimi rapporti con entrambi, conosco e stimo molti di loro da tempo, non ho mai avuto modo di litigare con nessuno. Anzi, ho spesso ribadito come entrambi abbiano svolto un ruolo fondamentale per sensibilizzare gli juventini “volenterosi” di conoscere la verità circa diversi argomenti, non solo quelli più strettamente correlati con Calciopoli.

23) Quando diventi anche tu testata giornalistica ;-)?

Anche mai.

24) A parte tutto dove vuole arrivare ancora Antonio Corsa o meglio, progetti futuri?

Ciò che mi spinge è la voglia di mettermi in gioco, di provare nuove sfide, di fare qualcosa di diverso, non banale, non “già visto”. Magari in futuro lo farò cambiando tema, cambiando obiettivi, ma sostanzialmente a fare da traino è la passione mista a questo spirito avventuriero.

25) Ti consideri un ottimista?

Non mi piacciono le etichette.

Qualche domanda ancora sulla Juve e chiudiamo.

26) Da uno a dieci quanto ti piace Antonio Conte e questa Juve?

Come si fa a non farsi piacere una squadra che Barcelloneggia col 60% di possesso palla e al tempo stesso aggredisce gli avversari togliendo loro il fiato manco fosse una neopromossa? Dieci, sicuramente. Undici.

26) A tuo parere  ce la facciamo quest’anno a lottare  fino alla fine?

Conte ha scelto e trovato la via del gioco. La nostra forza è quella. Non vinciamo le partite per caso, per un rigore regalatoci, per una punizione messa nel sette da 30 metri, per una giocata di un singolo. Questo mi rende fiducioso, perché non si disimpara a giocare da una settimana all’altra. Se tutto ciò sarà sufficiente non lo so, ma un po’ di speranza in più te la fa avere. Sulla mentalità confido invece in Conte, uno che conosce bene la Juventus.

27) Se Del Piero volesse rinnovare alle condizioni di quest’anno , cioè un impiego part-time partendo dalla panchina, e tu fossi il Presidente , gli rinnoveresti ancora il contratto o pensi che comunque è giusto staccare questo cordone ombelicale , perchè è giunto il momento?

Del Piero è un calciatore che ha già dato il massimo, cui tutti noi dovremmo essere grati, che non sparirà dalla storia della Juventus ma anzi tornerà a farne parte in prima persona, attivamente. Ma sono per il taglio.

28) Di questi tempi consideri difficile restare dalla parte di Moggi e anche di Agnelli o ti riesce naturale?

Le mie non sono valutazioni fatte a tavolino. Semplicemente, trovo giusto che si chieda (e si faccia) chiarezza a 360° su Calciopoli e, al tempo stesso, sono soddisfatto – finora – dalle mosse di Andrea Agnelli e del suo staff legale. Non ce l’ho con la Juve per la linea scelta (dal 2006) di contestare il mancato potere di rappresentanza legale di Moggi: c’hanno ragione i legali, anche se può sembrare (a chi vuole strumentalizzare il tutto) uno scaricabarile. Al tempo stesso, però, non mi accontento del riconoscimento (Napoli, primo grado, sentenza Moggi) di non responsabilità civile della Società: si è iniziata una battaglia di verità e gradirei perciò che – se le partite come sono convinto non furono truccate – si faccia di tutto per dimostrarlo, riabilitando la Juventus anche a livello sportivo (oltre che ridonando la dignità tolta agli imputati finora condannati) .

…..valutazioni a tavolino eh eh lapsus freudiano.

29) Se dovessimo ottenere giustizia scendiamo tutti in piazza a festeggiare , e se non dovessimo ottenerla che si fa?

Quello che si è fatto dopo il primo grado, sia per Moggi che per Giraudo. Ci si rimbocca le maniche e ci si prepara a un’altra battaglia. Se uno è convinto di essere nel giusto, non c’è sentenza che possa fermarti. In Italia ci sono fatti che vengono revisionati dopo 20 anni, 30 anni. Anche più. Errori svelati decenni dopo. Ripeto: se uno è convinto di una cosa, lotta a prescindere dal risultato.

Trentesima e ultima domanda ( non ne ho mai fatte a nessuno tante cosi è un po Marzullesca ma è il mio portafortuna, eh eh consentimela).

30) C’è qualcosa che non ti ho chiesto o mi è sfuggito e del quale avresti voluto parlare?

Non lo so, credo manchi solamente sapere i cartoni preferiti delle mie figlie, a sto punto. Per la cronaca: Cars per la piccola, Toy Story per la grande e i Puffi per accontentare entrambe. Se vuoi sapere la taglia delle scarpe invece è un 47. Colore preferito il nero, che non è un colore e bla bla bla, però insomma mi piace quello. E il bianco. Possibilmente, in qualche modo, abbinati.

Grazie Antonio per l’intervista e per l’amicizia . Ti aspetto a Torino allo Juventus Stadium quanto prima.

Ciao alla prossima.

 

Alessandro Magno

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