Archivi Tag: calciatore

I calciatori: donne e vita privata

12820438-donna-scarpa-nera-e-pallone-da-calcio

 

Scritto da Luna23

 

Quando ci riferiamo ai calciatori, pensiamo a uomini da stipendi milionari il cui tenore di vita e’ facilmente intuibile, in più l’assimilazione  calciatori a donne bellissime di spettacolo e’ spontanea. Ma questa vita fatta di riflettori, feste, eventi e stili di vita costosi non  appartiene a  tutti gli operatori di questo mondo. Le Star sono poche e quelli che si costruiscono una carriera sul proprio nome e’ una piccola parte, che si conta sulla punta delle dita.  Coccolati, ma anche presi di mira dai mass media, diventano  una “merce”  che ” fa vendere” di più  di attori o altri personaggi dello spettacolo.

E gli altri? Sembrera’ strano ma i calciatori non sono tutti uguali, anche in questo ambiente la sorte accompagna e divide, c’è  chi si trova al momento e al posto giusto contemporaneamente, c’è chi invece davanti a questa occasione non si troverà mai.

Facciamo un esempio, prendiamo un calciatore X  collocato nella media, che  ha la fortuna di arrivare ad un club di serie A, ovvio che, anche X essendo in club di prima grandezza, non percepirà gli stipendi delle star ma avrà al tempo stesso un ingaggio  di tutto rispetto, ma non dura per sempre, può  trovarsi l’anno successivo da un’altra parte, in un club di una  serie minore, la sua posizione di calciatore nella norma,  non gli permetterà di contrattare troppo, il rischio  di perdere il lavoro è alto,  e inevitabilmente la nuova soluzione viene  accettata, X però sarà sempre in predicato per tutta la sua carriera calcistica buona o meno, di saltellare da un club all’altro sperando in un nuovo contratto  che gli permetta   di  fare ciò che gli piace e soprattutto che sa fare. Insieme a lui, c’è la moglie  o compagna,  la  quale molto giovane accetta  di seguire il suo  uomo affrontando le problematiche soprattutto  psicologiche che accompagnano queste giovani donne, affascinate della vita a venire.

Attenzione che non parliamo di Alena Seredova, Hillary Blasy o Victoria Adams, meglio conosciuta come Posh Spice, moglie di David Beckam, non parliamo di Wags, termine inglese, alla lettera “wives and girlfriends” mogli e fidanzate degli sportivi prese di mira dai giornali per la loro bellezza, posizione economica e lavorativa, parliamo della ragazza “della porta accanto”, il cui fidanzatino incontrato nei banchi delle scuole medie è diventato calciatore. Ecco quindi che queste donne spesso poco scolarizzate proprio per scelta sentimentale, si trovano ad affrontare il quotidiano che coinvolge il compagno. Tenendo conto delle entrate più che lusinghiere rispetto ad altri tipi di lavori, la nostra moglie di X si trova a dover passare i il tempo dovendosi organizzare la vita, tolta la spesa, lo shopping, il parrucchiere e l’estetista, se non ha interessi culturali la situazione diventa critica. Difficilmente trova lavoro ..e poi dove? Chi offre un’occupazione dignitosa a chi non sa cosa farà l’anno prossimo?Anche se il  marito ha tempo libero, le regole della società, non consentono a nessun calciatore di darsi alla bella vita se non una volta alla settimana nel giorno libero dopo la partita e con limitazioni, e poi ci sono ritiri, assenze dovute al lavoro .. le vacanze non sono così numerose: durante l’anno poche e a fine campionato quel poco per riprendersi, e tornare subito a casa per iniziare i ritiri estivi. Di pro però ci sono le feste, gli eventi sociali dove la moglie di X può intrattenere dei rapporti spesso con altre come lei e sentirsi quindi meno sola, questo quando le cose vanno bene. C’è però il caso inverso, quando le cose vanno male: prima della fine di questo campionato, il sig. Edison Cavani, annuncia che il matrimonio con la sig.ra Soledad è finito e ora presenta al suo fianco  una campana bella ragazza pacioccona con la quale si intratteneva negli ultimi tempi, peccato che proprio in questi “ultimi tempi” la sig.ra Soledad sia volata a casa sua per partorire, niente di strano che una donna voglia affrontare un così delicato momento e desiderare un ambiente più amicale e consono alla sua cultura, o magari desiderare vicina sua madre stessa. Bene, e’ in  questo “nel mentre” che “il matador” annuncia la novità che lo riguarda.

E’ un mondo quello delle wags  dalle leggi molto dure a cui non si perdona niente e dove si ha sempre torto  ma senza un regolare processo,  una cosa è certa, che l’arrivo della nuova fidanzata del Cavani e la nascita del secondo figlio cade un po’ in contraddizione, d’altronde la sig.ra Soledad questo bambino da sola non l’ha fatto.

Comunque la posizione economica del centravanti del Napoli risarcirà tutti quanti, soprattutto il dolore di Soledad, che dall’Uruguay ha seguito un uomo che non era nessuno.

Ma non sono tutte così “fortunate”, ci sono quelle che tornano a casa senza “liquidazione”, dopo aver anch’esse sacrificato anni ad un un uomo che non le ama più. E’ anche vero che i calciatori sono delle prede profondamente appetibili per signorine senza scrupoli le quali dopo poco tempo suggellano il legame con la nascita di un figlio. Insomma ognuna utilizza le risorse che può.

Un altro problema che coinvolge la nostra coppia X, è la chiusura della carriera calcistica del marito, magari sofferta ma adeguatamente remunerata, il nostro X non essendo un “Del Piero” o un “Totti” si trova a fare i conti con l’età e la fine carriera, che può essere drammatica  se non si è messo “fieno in cascina”. Le quotazioni improvvisamente calano, e l’opportunità di “riciclarsi” nel medesimo mondo è improbabile, visti  i pochi posti disponibili tra allenatori o dirigenti. Ammettiamo che il nostro X sia fortunato e si imbatta in un’opportunità di lavoro in “ufficio” presso un club, intanto gli introiti calano e la prospettiva che duri nel tempo non è garantita da nessuno, insomma sempre con la valigia in mano, con contratti al massimo annuali e con moti meno soldi di prima ma con il triplicare delle ore di lavoro, con rare se non nulle vacanze. A questo punto il legame della coppia X se è resistito, è messo a dura prova. I soldi sono meno, il tenore di vita è ridimensionato,  e lo “sballottamento”  da una parte e dall’altra è garantito. Ecco che la coppia X diventa a rischio. Se prima i guadagni sopperivano alle mancanze, il divenire la vita sempre più precaria e scomoda fa venire i nodi al pettine, investendo la nostra wag di una crisi esistenziale che porterà ad un divorzio o una separazione, e solo una minoranza  supera e va avanti.

Per noi non addetti ai lavori, ci sembra impossibile e strano che sia così, perchè noi ci riferiamo alle star, ai grandi nomi, ma non è il mondo reale .. anche il calcio è fatto di persone comuni che devono combattere per rimanere a galla.

 

 

Il calciatore di 40 anni.

Ho sempre pensato che la carriera di “calciatore” fosse corta, precoce ma breve non oltre i trent’anni, o per certi casi o eccezioni non oltre i 34, a parte il nostro mitico Zoff che di primavere giocando ne ha viste ben 41.

Il giocatore di altri tempi al compimento dei 30 cominciava a sentirsi fuori posto, a percepire il confronto con i molto giovani pesante, era una “sveglia” biologica che metteva l’uomo sulla strada della “pensione”, i redditi sono sempre stati molto alti anche prima e per la maggiorparte potevano garantire una serenità dopo il ritiro non indifferente, senza lavorare per alcuni o con un’attività per altri non particolarmente impegnativa.

Oggi è diverso, cominciamo con l’età, un uomo di 40 anni oggi non li dimostra, anche nell’atteggiamento, si dice siano la prosecuzione dei 30, in parte potrebbe essere anche vero, grazie all’alimentazione, stile di vita, integratori e cosmesi si pensa di poter proseguire la giovinezza considerando i fatidici 40 un numero e nient’altro. C’è da dire che l’atleta professionista oltre a curare la sua persona può contare su  uno staff che gestisce la sua forma fisica in modo tale da garantire efficienza in tutte le prestazioni che prima era appannaggio per pochissimi.

Ecco  che il calciatore 35 – 37 enne dice NO! al prepensionamento, vuole continuare a giocare, anche chi dal calcio ha avuto tutto, denaro, trofei e grandissimi traguardi personali raggiunti. Ma perchè mai mi chiedo? Uno che ha la fortuna di smettere di lavorare giovane, essere molto ricco, oggi lo diventano tutti più o meno, di avere numerose attività vuole ancora continuare rischiando di essere inadeguato? Pare proprio di sì, e non è solo un concetto portato avanti da una singolarità, in tanti cominciano a non accettare l’idea del ritiro guardando appunto i grandi campioni che sostengono di essere ancora utili.

Mettendosi dalla parte della dirigenza di una squadra, compreso l’allenatore, ci si trova di fronte ad una situazione spinosa, dire a chi è stato una bandiera e  un simbolo di una squadra “Sei vecchio è tempo che te ne vada” non è cosa tanto semplice, oltre a lui tutta una schiera di tifosi e supporter del giocatore si scatenerebbero contro, per’altro, non bisogna dimenticare che ogni azienda vive momenti di grandi difficoltà. I tifosi sono fantastici ma quando perdono la pazienza un po’ meno .. lo sa bene la Juventus degli ultimi anni che avendo combinato tanti guai e ritrovandosi ultimamente in bassa classifica, per placare gli animi mandavano il buon Del Piero a trattare con la folla  esasperata mentre gli altri giovani colleghi, si tuffavano dentro le loro fuori serie scappando via più veloci della luce, ecco che il “senior” diventa improvvisamente comodo, questo spiega come mai i presidenti e i direttori sportivi di fronte a queste situazioni vadano profondamente in crisi non sapendo cosa fare.

E’ fuori di dubbio che giocatori abituati ad una certa ribalta e a godere di un ambiente super privilegiato oggi, faccia fatica a spegnere “la luce”, i posti da dirigenti nelle grandi squadre non sono tanti, e forse non è sempre stato per tutti il sapersi amministrare e pensare al futuro. Attualmente  ai “veterani” si offrono molte possibilità di continuare come calciatori  all’estero, i ricchissimi club di tutto il mondo farebbero a gara ad avere stelle di prima grandezza del calcio italiano anche “vecchiotte” ma pur sempre attuali e piene di fascino e allure calcistico. Il calciatore “old style” era un uomo più semplice, che si accontentava di quello che aveva, si parla di privilegi ma tutto riduceva ad un piccolo ambiente, oggi il calciatore si è emancipato, crede nella sua immagine pubblica ed è imprenditore di se stesso che non lascia spazio all’improvvisazione, una vera e propria squadra di professionisti cura la sua vita lavorativa , compresa quella privata, a parte pochi esempi, i calciatori si presentano insieme a modelle, stelline televisive, indossatrici o artiste di vario genere, sempre per mantenere l’immagine di uomo che aspira alla perfezione fisica ed economica, capite che diventa difficile rinunciare a tutto questo quando se ne ha ancora voglia e bisogno.

Tutto sommato, non mi sento di criticarli e mi metto nei loro panni chiedendomi che farei al loro posto, e sinceramente non mi so dare una risposta, sebbene fossi consapevole di poter aspirare ad avere di più,  forse ne aprofitterei e forse anche voi ..chi lo sa ..?

Tutto bene fin tanto che dura, ma prima o poi la luce si dovrà  spegnere, perchè anche i 40 anni non sono eterni, e tutti questi dettagli saranno messi da parte, la vita presenterà un conto ed in quell’istante vedremo se il calciatore userà buon senso o si farà travolgere dagli eventi ..vedere un anziano sportivo ex campione che “razzola” nelle televisioni, partecipando a sciagurati reality o comparendo come testimonial per arraffare ancora qualche rivolo di popolarità è sempre triste e patetico ..

Luna23

Plugin creado por AcIDc00L: key giveaway
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: posicionamiento web