Archivio Autore: Luna23

Coppa Italia: giovedì 2 febbraio 2023 Juventus-Lazio ore 21.00 Allianz stadium Torino

Un po’ di vintageScritto CinziaFresia

E’una stagione strana, in Coppa Italia viene eliminata la Roma, e in Campionato la Juventus perde e il Milan incassa  5 gol,

La Juventus punta all’unico titolo stagionale la coppa Italia. Bisognerà vedere come sarà l’umore in campo. La Juventus con quello che sta passando non è lucida. Perde malamente e scende in campo demotivata. La condizione di attesa mette i bianconeri in una specie di ansia che giocare una partita è’ uno stress insopportabile.
Si parla di B e addirittura di C. Si parla di un organico di calciatori distrutto, e di tifosi in preda al panico..
Eppure la tempesta non sembra placarsi.
“il Palazzo” non vuole mollare  nemmeno a costo di mandare in fallimento tutte le emittenti coinvolte. Per caso senza la Juventus saranno tutti migliori?
I ragazzi dovrebbero star per conto loro e non pensare a niente e nessuno se non la partita. La missione prima di tutto sempre.

 

Guardiamo il bicchiere mezzo pieno: abbiamo visto tre gol!

Scritto da Cinzia Fresia

Il momento non è solo brutto .. è drammatico.

I ragazzi nonostante il dramma che il mondo Juventino sta  vivendo hanno fatto fin troppo.  E’irrilevante giudicare la partita, se non un approccio in campo agguerrito che avremmo dovuto vedere a stagione iniziata.

E’ superfluo analizzare, è ovvio che prendere tre goal di cui due generati dallo stesso errore indica che qualche incognita  in difesa sussiste sempre. Ma i problemi di oggi non sono questi.

Come ci sentiamo noi tifosi?

Male.

La situazione annuncia altre penalizzazioni e sanzioni, l’obiettivo è di scaraventarci in B magari in C chissà .. non c’è limite al peggio. Detto questo non possiamo che dire addio a tutti i titolari e alle giovani promesse già impegnate in prima squadra. Quindi il dilemma Dazn o non  Dazn non esisterà più.

La Società ha annunciato che farà ricorso. Atto dovuto ma effettuato senza molta convinzione. Massimiliano Allegri ha commentato simpaticamente la condizione attuale con battute divertenti e criptiche, in riferimento al colore della cravatta (azzurra) esibito dall’Avvocato Garassi, legale chiamato in causa per “spiegare” la situazione attuale in cuci versa la Juventus.

Comunque, anche le altre squadre coinvolte nelle plus valenze al momento lasciate in disparte cominciano a sentire ill fiato sul collo quindi a guardarsi alle spalle.

Come proseguiremo?

Vivendo alla giornata e non pensando al futuro.

Come tanti resto dell’idea di non voler dare più nemmeno un  centesimo alla serie A, con questo  io la squadra non la cambio, come tutto  il restante Juventino.  Vorrà dire che gli  8 milioni e passa di tifosi si accontenteranno di vivere  di ricordi.

-La maggioranza dei tifosi ritiene responsabile quindi colpevole Andrea Agnelli e tutto lo staff da lui assunto, l’accusa non lascia spazio all’immaginazione. Andrea Agnelli è responsabile di aver affidato ad un incapace  di occuparsi amministrativamente dei giocatori e questo è il risultato. Non abbiamo perciò molta scelta se non  aspettare. Con la speranza che la Juventus non venga fatta fuori e scompaia del tutto.

 

 

 

 

Parlare di partite oggi è superfluo

Scritto da Cinzia Fresia

Mi sarebbe piaciuto parlare di Coppa Italia e Juventus – Atalanta ma .. le partite oggi diventano prive di significato. La “Giustizia Sportiva” a poche ore dall’insediamento del nuovo C.D.A. ha colpito con  la sua scure esclusivamente il club bianconero.

Le richieste sono pesantissime e compromettono l’intera stagione. I magistrati hanno operato  come se volessero essere sicuri di aver tolto di mezzo un qualunque possibile ostacolo ad un progetto di scudetto di qualcun altro.

Un’altra calciopoli è in atto. Pensavamo fosse acqua passata e che la Juventus forte dei primati che ha raggiunto in questi anni non tornasse più ad essere nuovamente colpita e affondata.

Il peso delle conseguenze di una dirigenza troppo sicura di se nei cui ultimi anni ha scoperto di non aver le competenze per far quadrare tutte le linee di businnes, si è  abbattuto con l’ultima  scelta discutibile : Maurizio Arrivabene.

Alla squadra sono stati tolti ingiustamente 15 punti. Dico ingiustamente poichè trattandosi di un ipotetico reato finanziario ancora tutto da dimostrare, penalizzarla in classifica pare un’iniziativa  per renderla inoffensiva nel caso di una flessione della prima in classifica.

Questo risultato ha un solo nome: odio.

Odio nei confronti di una famiglia la cui colpevolezza è di  essere ricca.

Se Giovanni e Umberto Agnelli sono stati ammirati, temuti ma rispettati, la nuova parte dirigente di questo gruppo famigliare è odiato. E odio semina odio …dalla morte dell’Avvocato si è aperta una voragine di interessi la cui botta finale potrebbe essere  molto probabilmente la cessione del club.

Le dimissioni del CDA hanno anticipato un attacco che da lì a breve sarebbe accaduto.

Il nuovo Presidente Ferrero (commercialista) si è impegnato nei confronti dei tifosi a voler difendere in tutte le sedi la Società. Il nuovo CDA si impegnerà a recuperare il posto che la Juventus merita portando a termine i progetti avviati e quelli in essere. Ma il futuro resta nebuloso e non è chiaro cosa succederà alla squadra.

Massimiliano Allegri si è presentato da solo ai microfoni esprimendo solidarietà al gruppo dirigente in uscita e coinvolto nella vicenda,  ha  manifestato  il desiderio di non voler  abbandonare la Società. Per lui è solo una questione matematica, nè più nè meno di una sottrazione. Il tecnico della Juventus ha sostenuto  che il periodo non deve distrarre i risultati in campo i quali devono essere di alto livello.  Max Allegri ha fornito risposte

Intanto i tifosi restano delusi, scontenti e puntano il dito sulla gestione, nel frattempo  Le disdette a DAZN e Sky aumentano, il mancato introito alle televisioni di 8,1 milioni  di tifosi bianconeri solo in Italia potrebbe causare non pochi problemi.

La Juventus è morta? forse sì .. o forse no .. magari con una nuova proprietà  che integra al cda attuale uomini esperti in calcio potrebbe farla rinascere .. ma recuperare l’attenzione di  8,1 milioni tifosi delusi e imbestialiti sarà forse la sfida maggiore di questa dirigenza.

Cara FGCI, caro Coni, cara Uefa tanti auguri .. ne avrete bisogno, consentitemi di dirvi che non avete fatto una furbata, ma avete perso 8,1 milioni di clienti e vi siete creati un nemico come John Ellkan ..

 

 

 

Giovedì 19 gennaio 2023 Juventus- Monza Coppa Italia – ore 20 Allianz Stadium – Torino

Scritto da Cinzia Fresia

Dopo la terribile sconfitta contro il Napoli per ben 5-1, la Juventus torna in campo ad affrontare il Monza in Coppa Italia. Non sarà per i bianconeri una passeggiata, la squadra lombarda,  si è già fatta “sentire” in campionato dando fastidio al gruppo di testa  della classifica.
Intanto il vittorioso Napoli viene eliminato ai rigori in Coppa Italia. Per la Juventus è un’occasione per competere alla conquista di un trofeo.

Ci auguriamo che la Juventus scenda in campo sfogando tutta la  rabbia accumulata dalle critiche circa la prestazione in quel di Napoli, e tiri fuori la  grinta che serve.
Ovvio, serve il risultato ma altresì la formazione giusta senza ricorrere a giustificazioni penose come “siamo arrivati scarichi”.

Quale formazione (probabile) schiererà Massimiliano Allegri? ( 3-5-2) una possibile potrebbe essere questa:
Ai pali Perin, per la linea difensiva Bremer, Gatti, Danilo. A centro campo Mc Kennie, Paredes e Miretti. Ai lati Mattia De Sciglio e Kostic. In attacco Di Maria e Kean.

Allegri deve comunque tenere conto che domenica arriva l’Atalanta, squadra spesso molto impegnativa in casa e fuori, il tecnico dovrà perciò elaborare un turn over in vista di questa altrettanto importante sfida.

 

 

😱😱😱 Una canzone triste triste triste .. triste .. triste come me…”

Scritto da Cinzia Fresia 

Posto che Bremer vale  l’unghia del dito mignolo di Chiellini,  la prova del nove di Allegri non è venuta. Il Napoli  ci ha preso a pallate. Adesso non ci sono più dubbi di quanto sia scarsa la rosa  della Juventus.
Confesso che al terzo gol non me la sono sentita più di guardare.
La squadra  ha ricevuto un’umiliazione profonda che non lascia dubbi sui giocatori  compreso il loro tecnico Massimiliano Allegri, che tutto dovrebbero fare fuorché giocare a pallone.
Non è solo la totale assenza  di gioco ma altresì di coraggio e di calciatori inadeguati alla serie A, nonostante la presenza di due Campioni del mondo.

Massimiliano Allegri fautore del calcio semplice, non può pensare che la fortuna in qualche modo provveda per sempre,  può andare bene una o due volte .. la terza poi cadi. E ieri sera sono uscite tutte le magagne più interessi.
Oltre all’aver mollato subito senza nemmeno provarci la Juventus è tutta da rifare ma dall’inizio alla fine.

il Napoli ci ha preso a bastonate e loro se le sono fatte dare.
Mi dispiace ma non possiamo continuare ad avere il prosciutto negli occhi e ragionare con il sentimento. E proprio perché amiamo la Juventus tacerlo significherebbe la sua fine,

La media delle valutazioni e’ da quattro se non da due, Milik, Bremer, Mc Kennie, Locatelli, Paredes un disastro di preparazione atletica  contro i giocatori del Napoli i quali correvano come dannati.
Una volta avevamo Dybala, Higuain, Ronaldo .. poi è arrivato un’incompetente che ha dato retta ad un altro incompetente e hanno stracciato un rinnovo dell’unico giocatore meritevole di restare.

5 -1 è uno schiaffo a 5 dita. I nostri che fanno si lamentano?
Certo il Napoli è prima in classifica ed è la più forte del Campionato .. va bene ma non lottare e’ una totale mancanza di rispetto nei confronti dei tifosi, i quali sono ormai assuefatti a questo andazzo.
Peraltro non diamo la colpa a Szczesny ..perché è troppo  facile: ritengo sia l’unico con Chiesa ad aver ottenuto la sufficienza, ci ha provato Tek, ma con una difesa inadeguata, farlocca e chi più ne ha ne metta e con gente che tira a 1000km l’ora .. un portiere anche molto bravo come lui più di tanto non può fare.
L’ultima competizione sotto Andrea Agnelli come Presidente, fa chiudere  male la sua era. Agnelli chiude con una sconfitta brutale e lascia la Società in acque non tranquille.

 

 

Venerdì 13 gennaio 2023 Napoli – Juventus ore 20.45 Stadio Maradona Napoli

Scritto da Cinzia Fresia

E’ lo scontro diretto, più acceso di questo Campionato: la prima in classifica incontra la più odiata , la più presa di mira di questo Campionato.
Scaramuzze tra allenatori tra il serio e il faceto e una città in allarme per la sicurezza, questa è Napoli Juventus.
Massimiliano Allegri non si scompone, la sua Juventus sta vivendo un momento positivo di risalita in Campionato, mentre il Napoli a parte uno scivolone resta la favorita per lo scudetto.

Non possiamo esimerci dal vivere noi, tifosi Juventini, con una certa ansia, dovuta più dall’atmosfera creata dai partenopei i quali gridano già allo scandalo ancor prima del fischio di inizio.
Persino lo scrittore Saviano parla di congiura .. “chissà se ce lo faranno vincere (lo scudetto) e non favoriranno una squadra del nord ..” e detto da una persona come lui dispiace.
Detto ciò .. buona fortuna Juventus .. oggi è anche l’ultima partita con Andrea Agnelli Presidente. Allegri comunque farà di tutto per vincere e di solito in questo genere di incontri ci riesce.

Diretta Con Daniela Russo e Simone Nasso : parliamo delle prime partite dell’anno.

https://www.facebook.com/NordChiamaSud/videos/3388218268124187/

Una vittoria in ricordo di Gianluca Vialli

Scritto da Cinzia Fresia

2 vittorie consecutive, tatticamente identiche regalano alla Juventus un po’ di ossigeno prima del grande match.

Che ci siano  poche speranze  per lo scudetto, lo ha detto lo stesso Allegri ricordando che il Napoli resta la favorita al titolo.

La Juventus recupera sugli altri collocandosi  in seconda posizione   insieme al Milan. L’obiettivo di Allegri è di mantenersi  tra le prime in zona Champions.

I bianconeri  giocano male, anzi malissimo. Non so se i ragazzi se ne rendano conto ma  le partite sono di una noia tremenda e il copione è sempre lo stesso,  il fine  è il risultato ottenuto aggrappandosi alla fortuna e su errori altrui. Possiamo anche sostenere che esistono  due Juventus: quella  prima e dopo Chiesa,  la seconda solo  leggermente migliore della prima   ma non possiamo non ammettere che la Juventus sia pessima.

Ora questo è:  con i problemi in cui versa la Società due vittorie consecutive sono oro colato, e vanno prese per quelle che sono cioè 6 punti.

Comunque oltre al match, la serata è stata ricca di emozioni. Gianluca Pessotto legge una lettera dedicata al grande Campione Gianluca Vialli. Lo Stadium si commuove. E mentre scorrono le immagini del giocatore e di quella Juventus, mi viene in mente che quelli erano giocatori veri, che sapevano giocare sul serio a pallone.

Sostengo da sempre che se l’Italia non si è qualificata ai mondiali una ragione c’è. Sbirciando qua e là, le altre “big” non sono certo dei fenomeni, l’Inter con un super Campione come Lukaku si è fatta rimontare da una provinciale, che giocherà bene .. ma è pur sempre una Società  il cui patrimonio in giocatori è dello 0,001 rispetto a quello interista.

La carenza di questo scenario è comunque difeso dalla stampa che ad ogni alito di vento grida allo scandalo. Non si parla d’altro che di Var e di errori arbitrali commessi  apposta per salvare l’una o l’altra squadra. La macchina del fango è un’abile strategia che camuffa la verità di un calcio le cui pecche strutturali sono enormi. D’altronde dare la colpa agli altri funziona sempre, tanto quelli che pagano siamo e saremo sempre noi.

 

 

 

 

Sabato 7 gennaio 2023 Juventus – Udinese ore 18 Allianz Stadium – Torino

Scritto da Cinzia Fresia

La Juventus di rientro dalla prestazione poco brillante da Cremona affronta stasera  l’Udinese allo Stadium cercando di riconfermare altri tre punti. La squadra di Massimiliano Allegri vince in extremis e per loro stessa ammissione giocando male.
Una partita quella della Juventus da post vacanze sulla neve, senza “carburazione” , ora l’avversario è più tosto e ci aspettiamo qualcosa di diverso in prossimità del grande Match Napoli- Juventus.
Contro l’Udinese sarà indicativo l’approccio alla partita, anche da parte dei giovani non particolarmente convincenti  a Cremona.
I bianconeri mantengono provvisoriamente la terza posizione, utile per la qualifica in Champions League.
Non sarà comunque un’atmosfera semplice allo Stadium. La morte di Gianluca Vialli ha colpito soprattutto a Torino e alla Juventus squadra dove il Campione si è espresso ai massimi livelli.
Con la speranza che il ricordo sia una benedizione soprattutto per i bianconeri, ci aspettiamo una reazione di forza che metta a tacere almeno per qualche ora la macchina del fango.

 

 

Blessed Be .. Gianluca Vialli

Gianluca Vialli

Scritto da Cinzia Fresia

Un’altro lutto, un’altra donna che piange un marito e due figlie senza più il  padre. Gianluca Vialli non c’è più. Se n’è andato in punta di piedi, in silenzio .. senza disturbare.  Quello che doveva essere   un arrivederci .. si è trasformato in un addio.

Lo sentivamo che per Gianluca era arrivata la fine,  ma abbiamo creduto nel miracolo che potesse  vincere  una malattia terribile, definitiva che non da scampo.

Gianluca Vialli ha avuto tutto, e ha vissuto una vita fantastica. E’ stato eccellente sul lavoro e altresì nella vita privata. Un figlio, un marito, un padre e un amico.  Si è fatto voler bene ovunque, conservando nel tempo  l’amore della gente e dei suoi numerosissimi tifosi.

Vialli ha combattuto la malattia con profonda dignità rimanendo al fianco di una delle persone più importanti della sua vita: Roberto Mancini.

Li abbiamo ancora davanti agli occhi quando, dopo la finale dell’ultimo Europeo  i due si lasciano  andare in un abbraccio e in un  pianto a dirotto. Un momento indimenticabile rimasto nel cuore e nella memoria di tutti noi.

C’è tanto di cui parlare su Vialli:  una carriera straordinaria alla Sampdoria e alla Juventus, un allenatore scrupoloso e un dirigente sportivo dalla parte dei giovani, ma di lui  sovviene l’umanità, la simpatia e la voglia di scherzare. Un’amicizia quella con Roberto Mancini che andava  oltre al campo e alle partite giocate.  di quelle che solo gli uomini sono capaci di mantenere. Per Vialli, Mancini era un fratello .. ma forse era qualcosa di più.. che andava oltre. spesso  i fratelli tradiscono e per poco ma per loro no .. niente avrebbe potuto mettere in discussione la loro amicizia.

Gianluca era di un livello superiore ed era un piacere ascoltarlo mentre parlava di calcio o si divertiva insieme ai suoi amici. Vialli non si è mai nascosto, ha voluto  mostrare  i segni della malattia senza ostentazione e nemmeno vergogna. Lui ha voluto vivere la sua vita fino all’ultimo.

Cosa sono 58 anni .. tanti?  Pochi? Di fronte ad una sentenza di morte ci si aggrappa a due  cose  alla vita e a ciò che amiamo. Gianluca ha vissuto  facendo ciò che per lui era importante: occuparsi di calcio.

Oggi Vialli  raggiunge un altro amico, Sinisa Mihailovic che per coincidenza vittima di un destino crudele.

Non c’è frase che possa essere di conforto per la sua famiglia e per i suoi intimi amici,   che il suo ricordo si trasformi in una benedizione.

 

 

 

 

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