Archivio Autore: Luna23

Juventus-Bologna: migliori in campo Szczesny e Mc Kennie

Scritto da Cinzia Fresia

Quanto sanno essere irritanti le squadre da metà-bassa classifica esattamente come dei piranhas all’ora di cena e al limite della scorrettezza, ma i migliori restano sempre i portieri.
Il nostro amatissimo polacco ha parato tutto anche un presunto autogiol di Juan Cuadrado,  davvero grande .. ma anche l’altro polacco Skoruspsky  ha fatto del suo.
Una partita movimentata ..quasi una baraonda .. la Juventus si è comportata bene, agendo correttamente soprattutto in difesa rimanendo inviolata.
Finalmente  i gol arrivati da centro campo firmati Artur e Mc Kennie.
Sarà stato il trofeo o i quattro schiaffi presi dall’Inter, che pare ci sia stata una reazione in positivo, dico pare perché il calcio quest’anno è troppo imprevedibile perciò è meglio vivere alla giornata senza fare troppe previsioni e aspettative.

E’ importante la risalita verso la vetta della classifica ma in particolare la perdita  di punti delle ringalluzzite milanesi.
Il Bologna è entrato in campo molto aggressivo tirando calci ai bianconeri anziché al pallone, tanto da atterrare più giocatori, dopo diversi cartellini gialli l’arbitro mette un po’ d’ordine in campo, e le squadre iniziano ad attaccarsi vicendevolmente con entrambi i portieri che effettuano parate a più non posso fino all’ultimo minuto di recupero.
La Juventus ha avuto la meglio, sblocca la partita Artur e raddoppierà Mc Kennie, il texano è stato la vera super star del match e insieme a Cuadrado e Artur formano il centro campo della Juventus che funziona.
il Texano è forte, resistente e salta l’uomo ed è anche molto furbo,  riesce a trovarsi spesso al posto giusto al momento giusto, ed è così che Weston raddoppia con un gol di testa chiudendo definitivamente il risultato.
Possiamo giudicare la partita piuttosto buona  che la Juventus ha affrontato bene  nonostante   la stanchezza accumulata nelle ultime partite e un avversario pesante sotto tutti i punti di vista, tutto sommato persistono troppi gol falliti e momenti black out in cui la squadra  si mette a rischio.

Questo è accaduto all’inizio del secondo tempo, in cui il Bologna prende  il sopravvento diventando molto pericolosa, e non deve più succedere.
Anche se i cambi sono stati effettuati un po’ tardi hanno fatto comunque  effetto come l’ingresso di Morata, necessario per sopperire l’attacco, soprattutto in valorizzazione di Ronaldo. Non bene Bernardeschi,  sempre di più fuori contesto, idem Ramsey che perde in continuazione i contrasti.
Detto ciò la Juventus sale in quarta posizione e questo deve bastare.

 

Domenica 24 gennaio 2021 Juventus-Bologna ore 12.30 Allianz Stadium Torino

Scritto da Cinzia Fresia

I festeggiamenti sono finiti, la coppa è in bacheca e si torna alla vita reale cioè il campionato, domani il “lunch match” alle 12.30: Pirlo vs Mihailovic. Il Bologna è sempre un cliente fastidioso di quello che ti morde ai fianchi, situato in tredicesima posizione in classifica.

Intanto un’altra buona notizia Deligt è negativo al Covid-19 e ha raggiunto i compagni al ritiro, lentamente la Juventus recupera i “pezzi”, e  dovrà impegnarsi al massimo per recuperare punti.

Andrrea Pirlo si presenta in conferenza stampa non rivelando granché, parla di Mihailovic in veste di insegnante  e di una lezione in cui il serbo avrebbe rivelato i suoi “segreti” da allenatore. Lo stesso Sinisa, dice che sulle punizioni era lui il migliore, Pirlo replica  che sono i numeri a rispondere.

La Juventus non ne può più perdere una a partire da ora .. e deve aprofittare della perdita di punti delle milanesi.

 

 

La Juventus conquista la super coppa italiana

scritto da Cinzia Fresia

Da una situazione complicata e  reduci da una bruttissima sconfitta in trasferta e con una situazione psicologica alle spalle difficile a seguito delle numerose critiche ricevute per il rendimento in Campionato, la Juventus come la fenice  risorge e vince la nona Supercoppa, il primo trofeo  per Pirlo da allenatore della Juventus.

Considerata la prestazione contro l’Inter in Campionato la Juventus non partiva certo da favorita, e magari lo stesso Napoli ha sottovalutato l’impresa pensando di vincerla facile  sebbene  Gattuso avesse avvisato i suoi di non farsi condizionare troppo  dalla goleada inferta alla Fiorentina.
La Juventus è come la fenice risorge dalle sue ceneri e se neanche stasera ha disputato una partita eccellente, ha mantenuto i nervi saldi e ha vinto.
La sorpresa è stata il ritorno di Juan Cuadrado che risultato negativo al Covid al secondo tampone molecolare,  ha potuto  raggiungere  i suoi compagni, disputando nonostante la sosta  un’ottima partita.
Entrambe le squadre i due portieri Szczesny e Ospina,  hanno compiuto autentici prodigi.

Nel primo tempo la Juventus ha fatto un buon possesso palla ma creando poco in area,
Il cambio Chiesa-Bernardeschi consente alla Juventus di alzare il baricentro, Ronaldo segna il gol dell’1 a 0, sfruttando un assist involontario di Batayoko, il portoghese tira di disperazione centrando la porta, Ronaldo non è mai contento di se stesso e vorrebbe sempre dare di più, ma è un gol  importante che ha il merito di  sbloccare la gara.
Intanto il Napoli ha l’ occasione di trovare il pareggio grazie ad un rigore concesso per una scorrettezza involontaria di Mc Kennie su Insigne che fallirà tirandolo fuori.

La strategia di Andrea Pirlo per vincere la gara è stata quella di costringere il Napoli nella sua metà campo limitando al minimo ripartenze e contropiede, e durante l’ultimo minuto di recupero Morata segna il secondo gol, e la Juventus finalmente può esultare. Anche i cambi per la Juventus sono stati fondamentali, Morata è il partner ideale di Ronaldo e ha aggiunto una maggiore verve all’attacco.

Una serata in cui si sono allineati gli astri per i bianconeri, una giornata storta per il Napoli a cui non gliene è andata bene nemmeno una, ma è stata la sfida tra due amici che si sono lungamente abbracciati, nessun veleno solo tanto rammarico per Gennaro Gattuso il quale fa i complimenti ai suoi ragazzi.

La Juventus tira un sospiro di sollievo portando la Supercoppa italiana a Torino, peccato per l’assenza del Presidente Andrea Agnelli..una soddisfazione anche per lui.

 

Juventus-Napoli finale di super coppa italiana ore 21 stadio Mapei -Reggio Emilia

Scritto da  Cinzia Fresia

Ad appena pochi giorni dalla sciagurata partita contro l’Inter la Juventus è di nuovo in pista ad affrontare una finale con il Napoli in occasione  della super coppa Italiana.

Nessun recupero tra i positivi COVID e una novità la mancata convocazione di Demiral, la cui giustificazione ufficiale riferita a un problema muscolare, desta dubbi e perplessità.
intanto il Presidente Agnelli sarà assente per impegni indotti dal nuovo ruolo in Stellantis.

Saremo curiosi di vedere come i bianconeri scenderanno in campo, considerato lo stato di grazia dei partenopei. Numerose e aspre le critiche  verso  la squadra di Pirlo giudicata inadeguata da tutte le direzioni in riferimento al match di domenica sera, di cui il tecnico accenna come un fatto dalla minima importanza. È un’occasione poter rigiocare dopo solo 2 gg per poter in parte rifarsi e portare a casa un trofeo che rientra tra gli obiettivi stagionali. Vedremo perciò se la squadra di Pirlo  sarà in grado di fare di contenere un nemico efferato e molto motivato, con la speranza che Ronaldo ritrovi la luce.

I nodi vengono al pettine.

Scritto da Cinzia Fresia

Prima di parlare della partita vorrei fare un’osservazione: d’accordo che è il derby d’Italia e che per Milano è importante ma far scoppiare i fuochi d’artificio oltre ad essere un’esagerazione è fuori luogo per i tempi che stiamo vivendo, forse c’era consapevolezza di vincere, ma si trattava  pur sempre solo  di una partita ..

La sconfitta era annunciata e le assenze non hanno aiutato:  ma  la Juventus si è arresa quasi subito,   non solo non ha lottato, non   ci ha neanche provato. Gli errori tanti, ma soprattutto dov’era la Squadra? Dov’era Il tecnico? Dov’è il centro campo?

Un gruppo  insufficiente con giocatori inadeguati i quali rendono Ronaldo uno qualunque, che si piazza in un angolo e fa da spettatore.

La Juventus e’ andata in campo rinunciando a giocare  senza idee e senza iniziative, i cambi anche se in ritardo non hanno sortito nessun effetto, non un tiro in porta se non qualche  timido tentativo  e poco convinto e  pensare al migliore in campo a Chiellini per lo sforzo, fa tenerezza. È una sconfitta che si somma alle altre e che sostanzialmente non cambia nulla, la Juventus non va, non gira e soprattutto non impara.

Andrea Pirlo appare ai microfoni contrariato   e si vede, per carattere si tiene tutto dentro e ammette con una punta di imbarazzo  le responsabilità della disfatta,  forse nemmeno lui sa cosa sta succedendo,   però sarebbe consigliabile  ridimensionare gli obiettivi anche per il suo di bene. L’Inter ci ha fatto a fettine spadroneggiando a destra e a sinistra. È superfluo ammettere che di questo passo non arriveremo da nessuna parte. Una sconfitta pesante per la Juventus umiliata dai suoi ex Conte e Vidal.

Eppure la Società mostra una certa indifferenza dimostrando  di non voler mettere mano al portafoglio,  dichiarando di non essere particolarmente interessata all’acquisto di un attaccante, con questo assetto oltre a non vincere diventa improbabile arrivare in zona   Champions .. Quindi oltre all’azzardo di un allenatore alla prima esperienza anche la mancata volontà di correre ai ripari.  La Juventus appare sempre di più in balia degli eventi  mentre le altre si atrezzano con i suoi ex, la Società più prestigiosa d’Italia annaspa tra infortuni  e Covid, e fa i conti con gli investimenti sbagliati.

 

 

 

 

Inter – Juventus Domenica 17 Gennaio 20-45

Scritto da Cinzia Fresia

Puntuale come una cambiale in scadenza arriva il derby d’Italia, significa Conte contro Pirlo .. due ex colleghi e due amici oggi avversari.

Su Conte abbiamo detto tutto, e i tifosi non gli hanno perdonato di essere passato ai nemici di una vita, non è facile per la tifoseria della Juventus dimenticare un calciatore e poi allenatore che  i più speravano che la collaborazione durasse per sempre, ma a sognare bisogna essere in due.

Andrea Pirlo in conferenza stampa parla di lui come di un amico e un allenatore dal quale ha avuto molto, ed è tempo di scontri.

La Juventus non si presenta al Top tra infortuni e Covid-19, quindi l’Inter se ne aprofittera’, non possiamo che augurare ai ragazzi tutto il bene possibile con la speranza almeno di non perderla. La Juventus non si presenterà per il pareggio, e farà di tutto per portare a casa il risultato.

Un vero peccato che a questo appuntamento ci si presenti così, ma questa è la realtà.

La fortuna del principiante: Bravo Rafia!

Scritto da Cinzia Fresia

Chi pensa che la Coppa Italia alla Juventus non importi  si sbaglia, e stasera ne abbiamo le prove anche con una formazione “alternativa” e lottando fino all’ultimo minuto di recupero dei supplementari  la Juventus ce la fa grazie questa volta ad un giovane tunisino dall’espressione buffa,  l’under 23 Rafia.

Pare che la “soluzione” per Pirlo a sopperire le assenze  sia proprio la seconda squadra,  ed è strano che nonostante Ronaldo, Morata ecc. chi trova il gol “salvagente” valevole la qualificazione al torneo  sia proprio un ragazzino dagli occhioni spalancati che non sa ancora nulla di come si sta in prima squadra.

La Juventus inizia molto bene, Kulusevsky segna dopo novanta secondi di gioco, la squadra di Pirlo sembra imporre il ritmo giusto e gioca bene  sottomettendo i rosso blu i quali resistono, i bianconeri paiono davvero in serata,  corrono e si organizzano, con la  combinazione Kulusevski e Morata la Juventus raddoppia. Ma cosa è successo dopo? Lo sbaglio è stata la convinzione di avercela fatta con mezz’ora d’anticipo, intanto una riflessione: esce Chiellini e prendiamo un gol .. e non aggiungo altro, se non che i nostri hanno cominciato a perdere la testa e i Genoani si sono organizzati e minuto dopo minuto hanno rimontato. All’80mo circa gli uomini di Pirlo si comportano come  mosche impazzite e il Genoa ci crede, nemmeno l’ingresso di Ronaldo  tenuto in panchina risolve, sebbene ci provi non riesce.

Niente da fare, la Juventus non vince  entro il tempo regolamentare, sono in affanno e il Genoa se ne aproffitta. Si pagano  una sequenza di errori soprattutto sui tempi, vengono annullati due gol perché in fuori gioco, ma la fortuna ha voluto che   quel ragazzino dimenticato in un angolo che non preoccupa nessuno, tira e segna, ma il calcio è anche questo.

Perfetto, obiettivo raggiunto .. finalmente possiamo  andare a casa: però il bilancio non è proprio dei migliori, poiché non doveva finire così considerando l’inizio di partita che configurava un altro svolgimento.

In sintesi la fusione titolari e Under23 porta ad inevitabili incomprensioni, e continua la sofferenza con le squadre più piccole, Pirlo minimizza sebbene ammetta gli errori della gara,  ma ciò che fa pensare è il rendimento di Kulusevski.

In pratica il macedone dai più viene considerato il “succedaneo” di Dybala,  ma in realtà  vedo poco in comune con l’argentino. Dejan ha un fisico strutturato e sopporta meglio la fatica e le botte degli avversari, corre  e vede la porta,  ma non ha l’estro e la fantasia dell’argentino e nei momenti  difficili perde di lucidità. Andrea Pirlo lo giustifica dicendo che è giovane quindi soggetto ad alti e bassi e questo è anche vero ma ci sarà da lavorare molto  sul carattere.

Chiusa la parentesi Coppa Italia, la mente è già a domenica prossima e  con l’Inter sarà un’altra storia.

 

Mercoledì 13 gennaio 2021 Juventus-Genoa Coppa Italia ore 20.45 Allianz Stadium – Torino

Scritto da Cinzia Fresia

Le tegole in testa su Pirlo e la Juventus non finiscono, le utlime notizie annunciano Dybala fermo per circa 20 gg, e per l’allenatore bianconero non è una buona notizia,  In prossimità della gara che si svolgerà Domenica prossima contro l’Inter. Andrea Pirlo ha dichiarato altresì di non voler rinunciare al torneo ma che dovrà gestire le risorse al millesimo, con la speranza che la sfortuna abbia terminato il suo corso.

Detto questo il Genoa è una delle squadre più ostiche per la Juventus, in questo momento fragile per gli infortuni, la squadra rosso blu farà la sua partita aprofittando della situazione delicata che i bianconeri stanno vivendo.

Tutto sommato Pirlo vanta una rosa di buon livello anche nelle riserve e la vittoria potrebbe essere un obiettivo più che raggiungibile.

La Juventus dalle sette vite

Scritto da Cinzia Fresia

Una serata da scrivere negli annali della storia della Juventus che riesce a vincere la partita sopportando le privazioni del Covid-19 e la perdita di due uomini fondamentali per l’assetto della squadra. Una stagione complicata per i giocatori della Juventus i quali  duramente colpiti da avversità come il Covid e infortuni sul campo, lottano e ottengono il risultato.

La vittoria contro il Sassuolo ha del miracoloso, la formazione costruita e assemblata con risorse risicate, la meta’ della difesa è  a casa con il Covid, viene totalmente ribaltata, in pochi minuti Pirlo perde 2  uomini e si fa male anche Chiesa che stoicamente finisce la partita.  Mc Kennie accusa un fastidio e chiede di uscire,  mentre Dybala  si accascia a terra dopo una brutta botta al ginocchio,   non sarà in grado di proseguire.

La Juventus apre con Danilo, con un tiro da fuori area ma il Sassuolo pareggerà quasi subito con Defrel, la squadra di De Zerbi si organizza e gioca senza perdere lucidità, nemmeno l’espulsione di Obiang  con valutazione al Var da parte dell’arbitro Massa, condiziona l’approccio del Sassuolo  alla gara, De Zerbi ci crede e vuole vincere la partita.

Anche in superiorità numerica la Juventus soffre e sembra in difficoltà nelle rifiniture, Ronaldo non è in serata non riesce ad evitare la marcatura ed è nervoso perché continua a sbagliare.  La squadra di Pirlo torna in vantaggio grazie a Ramsey, fino a quel momento non particolarmente brillante. Un risultato di 2-1  non fa stare tranquilli. la Juventus continua a lottare e a difendersi dalle incursioni del Sassuolo che vuole vincere  e ci crede, ma  Ronaldo verso la fine  mettera’  in salvo il risultato segnando il terzo gol ed aggiungera’ un altro  record in più a tutti quelli  conquistati fino adesso.

Non è il caso di fare  valutazioni sui singoli  di un gruppo in  emergenza il cui assetto è andato all’aria per vari episodi, mentre il Sassuolo al contrario  non si è scomposto dall’uscita  del giocatore e continuava spingere e a mettere in difficoltà la Juventus.

La vittoria non si discute perché la squadra si è avvicinata alla vetta della classifica  recuperando punti dal Milan e Inter, ma domenica prossima la Juventus affronterà l’Inter e tutto dipenderà dal recupero dei giocatori i quali stanno accusando la fatica e il pochissimo tempo di recupero  dovuto da un tour de force di una partita ogni tre giorni.

Ciò di cui essere soddisfatti è la  reazione di squadra e la forza di volontà di non  mollare, diverse le occasioni da gol clamorose sprecate, ma per questo ci penserà Andrea  Pirlo già con la testa a domenica prossima.

 

 

 

Domenica 10 gennaio 2020 Juventus – Sassuolo ore 20.45 Allianz Stadium -Torino

Scritto da Cinzia Fresia

Non c’è limite al COVID: la Juventus fc ha comunicato la COVID positività di Matthis Deligt, una tegola in testa su Andrea Pirlo che sta perdendo la difesa uno ad uno,  In prossimità della gara contro  l’Inter,  in conferenza stampa ha annunciato che Demiral è pronto e potrebbe essere utilizzato dall’inizio., e non esclude l’inserimento di De Pardo terzino prelevato dall’Under 23.
La gara è difficile poiché il Sassuolo è in forma e ben allenata quindi forte, la squadra sa di dover vincere per non rendere inutile la vittoria contro il Milan.

Nonostante le negatività della sorte, il tecnico appare tranquillo e ottimista, sostenendo di avere sufficienti risorse per far fronte alle possibili carenze di formazione, Andrea Pirlo ha rassicurato circa le condizioni di Federico Chiesa che si è ripreso dal fastidio all’anca accusato durante Milan Juventus.
L’allenatore della Juventus sottolinea la complessità della gara avendo parole di stima e affetto nei confronti del collega Roberto De Zerbi, entrambi bresciani e con un percorso iniziale simile

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