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Il punto sul calciomercato Juve – terza parte.

Articolo di Alessandro Magno

 

Finalmente e due! Finalmente è arrivaro De Ligt e finalmente vediamo la Juventus giocare.

Ma veniamo ad analizzare il mercato della Juventus mercato che è molto positivo in entrata ma che deve ancora muoversi in uscita. Ad oggi la rosa con Pjaca conta 29 elementi. Ne devono uscire fra i 4 e i 5 minimo senza considerare relative nuove operazioni in entrata.

Portieri

Situazione portieri. Morta e sepolta la suggestione Donnarumma. Il giocatore è considerato bravo ma rispetto a Szczesny viene considerato un forte passo indietro. E’ saltato momentaneamente Perin al Benfica. Si era già d’accordo su tutto ma il giocatore tornerà operativo a Novembre e allora i portoghesi han preso tempo. Si potrebbe risolvere con un prestito con obbligo di riscatto. Vedremo.

Difensori

E’ arrivato De Ligt ed è un colpaccio diciamolo. Giovane fortissimo di grandissima prospettiva. E’ a tutti gli effetti un titolare con Chiellini e Bonucci. Anzi visto e considerato che il primo è all’ultimo anno e già parte male ( nuovo infortunio al polpaccio) non solo De Ligt probabilmente farà moltissime presenza, ma addirittura di valuta la permanenza in rosa di Demiral che in un primo tempo sembrava destinato al prestito. Niente da fare per il Milan che ne aveva chiesto il contratto. Fra Juve e City è gelo intanto su Cancelo. Gli inglesi tergiversano la Juve fa il muso duro e il giocatore è convocato per la tourneè in Asia. A questo punto potrebbe anche restare.

Centrocampisti

Reparto da sfoltire. Pogba sembra sfumare e andare ancora una volta in direzione Madrid. Si saprà tutto molto presto in quanto il mercato inglese chiude prima. Ramsey non parte per la tourneè in quanto deve recuperare. Idem Khedira a cui è stato chiesto di trovarsi una squadra. Se non arrivasse Pogba anche le chanse di restare di Matuidi si rafforzano anche se in quel caso avendo un contratto in scadenza nel 2020 dovrebbe rinnovare. Al momento non c’è più nulla sul fronte Milinkovic Savic. La Juve continua a parlare con la Roma di Zaniolo

Attaccanti

E’ ufficiale la numero 9 vacante l’anno scorso non è stata riconsegnata a Higuain che parte con il gruppo per l’Asia ma pare giocherà con la numero 21. Questo è un segnale nei confronti del giocatore che pure sta provando in tutte le maniere a riconquistarsi la Juve. C’è un accordo con la Roma già fatto ma il pipita non ne vuol sapere. Se dovesse accettare Dzeko firmerà con l’Inter e Icardi avrà la 9 della Juve. Su fronte Neymar non c’è nulla soltanto la Juve ha chiesto e ottenuto informazioni. L’operazione è da mission impossible e quasi sicuramente non si farà. Tuttavia il fatto che oggi quando si parli di giocatori al top del calcio mondiale ci sia anche la Juve fra le possibili pretendenti, da la misura di quanto sia cresciuto l’appeal della nostra squadra negli ultimi anni. Per Douglas Costa e Dybala al momento non sono pervenute offerte importanti da far pensare a una loro cessione.

In definitiva si dovrebbero cedere Higuan, Mandzukic, Pjaca, Khedira sicuramente. Matuidi e uno fra Cancelo e Cuadrado probabile. Potrebbero entrare ancora un centrocampista ( Zaniolo più di Pogba) e un attaccante (Icardi più di Chiesa e/o Neymar).

Sono partiti per la tourneè in Asia: Szczesny, De Sciglio, De Ligt, Pjanic, Ronaldo, Matuidi, Mandzukic, Bonucci, Cancelo, Higuain, Emre Can, Rugani, Rabiot, Demiral, Pinsoglio, Bernardeschi, Loria, Di Pardo, Coccolo, Beruatto, Kastanos, Touré, Muratore, Frederiksen, Mavididi, Pereira, Buffon.

Intervista a Maurizio Ariaudo (papà di Lorenzo)

Il blogdialessandromagno incontra …. Maurizio Ariaudo

Maurizio Ariaudo è il papà del più celebre Lorenzo, classe 1989 cresciuto nelle giovanili della Juventus, come difensore centrale, Maurizio è stato sportivo e pregevole motocrossista, non avrebbe sicuramente immaginato che i suoi due figli, Alberto e Lorenzo nati e cresciuti in un ambiente motociclistico, si sarebbero appassionati al calcio, tanto che Lorenzo riesce ad arrivare addirittura al top.
Oggi è qui per condividere insieme a noi la sua esperienza di padre di un ragazzo che si è impegnato raggiungendo l’obiettivo massimo nel calcio: la serie A.

Maurizio, intanto ti ringrazio per essere qui con noi .. raccontaci com’è iniziata l’avventura calcistica di tuo figlio Lorenzo, e soprattutto quando ti sei accorto che aveva talento?

Grazie a Voi, premetto che la tifosa juventina di casa è mia moglie nonchè mamma dei miei 2 figli; Alberto (del 1985) viene portato “quasi” a mia insaputa ad un provino della Juventus quando aveva 6 anni e viene arruolato nelle file dei piccoli bianconeri.
Lorenzo di conseguenza ha iniziato a vedere palloni per casa molto presto.
A ottobre 1993 chiedo a mia moglie di portare Alberto in una società di calcio più vicina a casa e così faccio rinunciare al mio primogenito al piacere di vestire i colori bianconeri!!!
Ci trasferiamo tutti alla CBS scuola calcio, che pur di avere tra le sue fila un bimbo ex juve, accetta anche Lorenzo sia pur solo di 5 anni e mezzo.
Dopo 2/3 anni i vari osservatori Juve e Toro hanno iniziato a seguirlo finchè a luglio 98 viene tesserato dalla Juventus.
Il suo talento è emerso sin dalle prime partite, in cui si rivelò un attaccante esplosivo, ma non sono stato io ad accorgermene data la mia ignoranza calcistica

Anche il tuo primogenito seguiva lo stesso percorso?

Come vi ho già detto Alberto è stato un talentuoso piccolo calciatore, oggi gioca in promozione dopo aver avuto buone soddisfazioni.

Ci racconti un po’ di Lorenzo ..quando era piccolo? Com’era?

Era un bambino instancabile, molto coordinato e otteneva buoni risultati in tutti gli sport che praticava senza trascurare gli impegni scolastici.

La Juventus sappiamo, è un’ottima scuola non solo di calcio ma anche di vita, qual è stato l’impatto nella crescita di tuo figlio e della sua infanzia?

L’esperienza bianconera, oltre a formarlo come calciatore, ha contribuito alla formazione del suo carattere volitivo e determinato infatti oltre ai “momenti di gloria” ha imparato a superare piccole e grandi difficoltà.

Seguire dei figli “in carriera” come lo erano i tuoi bambini ai tempi, ha implicato una certa adattabilità famigliare, è stato un grande impegno e sacrificio anche per voi come genitori?

Sì, è stato un impegno costante nell’ accompagnarli, seguirli e condividere la loro esperienza, ma anche un grande piacere.

Come hai gestito il tuo ruolo, immagino non semplice, assistendo alla crescita sportiva di tuo figlio che ha visto il suo debutto con una delle tre squadre più forti del nostro campionato?

L’evoluzione è stata  naturale e graduale che ci siamo trovati in tale situazione quasi senza accorgercene.
Alla fine comunque fortemente emozionati.

C’è stato un momento della carriera di Lorenzo in cui era diventato molto popolare durante la gestione di Claudio Ranieri per l’esattezza, in quella fase non c’era quotidiano sportivo che non parlasse di lui, come Lorenzo si è trovato ad affrontare una così improvvisa popolarità?

 Con grande semplicità, naturalezza e grande felicità.

Ora Lorenzo è felice al Cagliari, c’è stato nel suo apprendistato Juventino un collega o alcuni se di più a cui si è ispirato o gli hanno lasciato qualcosa di speciale che si porta nel cuore?

Nicola Legrottaglie e Giorgio Chiellini ai quali si è ispirato tecnicamente e che lo hanno accudito come un fratellino minore e con i quali ancora oggi mantiene rapporti di amicizia.

Maurizio, sinceramente, ti saresti aspettato, quando i tuoi ragazzi hanno iniziato, un traguardo di questo tipo?

Assolutamente no.

In ultimo, mi piacerebbe che tu dessi dei consigli, un aiuto psicologico a dei papà come te, che hanno figli che stanno giocando in società dilettantistiche e che promettono bene: “cosa fare ..” “cosa non fare” e quale sarebbe il migliore atteggiamento di un padre?

Costanza nel seguirli, evitando però che i sogni vadano troppo lontano.
Ho visto ragazzi molto promettenti la cui carriera non è decollata.
Il calcio per i giovani deve essere divertimento e i genitori non devono fare eccessive pressioni sui figli…..
Uno su mille ce la fa, ma ogni piccola conquista calcistica può, con amore, essere vissuta come un trionfo.

Cari saluti, rimango a Vostra disposizione.

Maurizio Ariaudo

Intervista gentilmente concessa dal Signor Ariaudo a Luna23

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