Articolo di Juventinismi
Facciano quel che vogliono, ricorsi, concorsi, querele, trasmissioni radiofoniche e televisive; inondino pure con fiumi d’inchiostro carta stampata, mettano pure in mezzo la Juve anche se non ha senso, non sarebbe la prima e non sarà l’ultima volta; urlino, sbraitino, bestemmino quanto gli pare, ma nessuno e ripeto nessuno mai si azzardi a paragonare tal Destro a Paolo Montero.
Paolo il cazzotto te lo tirava e ti guardava in faccia, da vero uomo, mai buttandosi a terra per fingere presunti colpi subìti, si prendeva il rosso e tranquillamente usciva dal campo, a volte anche toccandosi gli attributi davanti a decine di migliaia di persone che lo insultavano; poteva anche prenderseli i colpi, ma, da gladiatore, rimaneva in piedi e ne tirava il doppio, col sangue che riempiva i capillari di due occhi che rimanevano aperti, sempre, non come un poppante che dalla vita ha ancora tutto da imparare, che gli occhi li chiude e li rivolge altrove mentre colpisce da dietro -da miserabile- il suo avversario, prima di buttarsi a terra a far finta di avere la bua e negare l’evidenza in pubblico.
Ridategliele ste tre giornate a questo povero ragazzo, tanto non potrete mai dargli la cosa più importante, quella che Paolo Montero ha sempre avuto e mai perduto, la dignità.
Su gentile concessione di https://www.facebook.com/Juventinismi










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