Domenica scorsa sebbene intenta con il fiato sospeso a scongiurare il pareggio con il Lecce, non mi è sfuggito lo striscione contro il neo arrivato Marco Borriello. La frase era molto chiara:BORRIELLO: MERCENARIO SENZA ONORE E DIGNITA’. Lui medesimo, la stampa e i nostri dirigenti, Antonio Conte compreso, hanno cercato di minimizzare la cosa, spiegando ai tifosi la solita storia, che la causa del mancato arrivo in precedenza di Borriello non è dovuta ad un atto di volontà bensì ad una mancanza di condizioni. Come ha detto Conte “non c’erano i soldi”.
Chiaro che i tifosi non siano del tutto convinti idem per me se devo dire, mi rendo conto però che i calciatori non sono tutti uguali, ci sono quelli “di maglia” fedeli ai colori: insieme “finchè morte non ci separi” quelli opportunisti cioè: dove vado, vado, basta giocare e guadagnare e gli opportunisti per forza: mi piacerebbe una certa squadra ma non c’è posto e prendo cosa mi danno, di cui penso siano la maggior parte, d’altronde una squadra per essere efficiente può tenerne un certo numero e l’avanzo con quello che costa non è previsto e non ci si può giocare la propria carriera per una questione di principio, sarebbe assurdo.
Entrando nella figura di Borriello, penso che rientri nella seconda categoria, in effetti ora che siamo primi ecco che la maglia della Juventus diventa improvvisamente interessante, ma come lui ce ne sono tanti, il primo fra tutti è Ibrahimovic che della maglia proprio se ne infischia, e non solo, se ne vanta, dicendo che “è facile essere campioni in una sola squadra” (ogni riferimento è puramente casuale) mentre lui è campione assoluto visto come disinvoltamente si sia cambiato la “canottiera”. In più il sig. Borriello è sempre stato attento alla sua immagine, accompagnandosi a signorine più o meno famose, molto diverso da colleghi forse più importanti di lui, che puntano sulla concretezza e affidabilità di signore per niente famose ma molto solide da garantire serenità alla carriera.
Tutto sommato, una squadra di calcio famosa e blasonata come la Juventus, è formata anche da questi personaggi, perchè servono anche loro, ma comprendo il disappunto della tifoseria che sappiamo è sempre l’anello debole di questa catena, e non ritengo così terribile il fatto che si sia espressa.
Sicuramente il sig. Borriello cercherà di lavorare bene e (speriamo) onorare la maglia, Antonio Conte è la persona giusta per istruirlo e spiegargli cosa vuol dire essere far parte della Juventus, chissà che non ci stupisca.
Luna23









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