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Tanto va l’arbitro al lardo che fa qualche casino

Probabilmente ”da grande” farò l’indovino. Già dalle partite di inizio campionato scrivevo che il clima degli arbitraggi sulla Juventus non mi piaceva, ma ultimamente rincaravo parecchio la dose. Che volete, sentivo aria di fregatura, aria fetida. Mi aspettavo tuttavia che il pacco ce lo impacchettavano in qualche scontro diretto o almeno di cartello, e non in una partita cosiddetta “facile”. Delle due l’una: o ce ne faranno ancora, per cui questo è stato solo un incidente non previsto, oppure l’arbitro Peruzzo ha voluto strafare e allora forse vuoi vedere che mi tocca pure ringraziarlo, visto che ha fatto scoprire una volta per tutte quello che vado affermando da un po’ di tempo e cioè che gli arbitri sono educati a ”nel dubbio fischiate contro la Juve”. Voglio essere molto chiaro: non è vero che la partita l’ha pareggiata la Juve, perché non è stata capace di segnare. Capita a volte di giocare male e a volte gli episodi ti fanno girare la lancetta della fortuna da una parte o dall’altra, e anche quella dei punti in classifica. Oltretutto una solo verità è incontrovertibile ed è quella che se c’è un rigore netto me lo devi dare. Non è normale che la Juventus prima in classifica abbia solo un rigore a favore in 20 giornate, fra l’altro non decisivo ai fini del risultato. Non è normale che abbia questo score avendo un possesso palla sempre largamente superiore alla squadra avversaria. Non è normale che sia l’unica squadra al mondo ad essere prima in classifica avendo più rigori a sfavore che a favore. Oggi il rigore negato lo vedeva pure un cieco bendato, e l’arbitro non solo era vicino in posizione invidiabile ma nell’accadere dell’episodio è fuggito a gambe e braccia levate come a dire ”ma figuratevi se vi fischio un rigore”. Io in quella fuga ci ho visto una grandissima malafede. E’ altresì assolutamente vero che la Juve non è stata particolarmente brillante, come è vero anche che alcune scelte del nostro mister non sono state proprio indovinate, ma mi sono rotto le scatole di fare il signore e di voler sempre fare il superiore quando puntualmente andiamo in campo a giocare in 11 contro 12. Il Siena ha fatto la sua onesta partita, ha eretto il suo fortino e si è difesa dentro alla grande. Onore al Siena non ha rubato nulla, non si può dire altrettanto dell’arbitro. Queste sono le classiche partite che ti possono girare a favore con un episodio, e quello era un episodio. Non vogliamo regali, vogliamo quello che ci spetta, vogliamo i rigori quando ci sono. Oggi quel rigore valeva 3 punti. La società se ne è accorta, forse la misura è colma. Hanno mandato Marotta a protestare pubblicamente in tutte le reti, anche se a Mediaset dopo che lo hanno salutato ci han subito ricamato contro, ricordando che in Juve-Cagliari c’erano stati altri falli di mano non rilevati dall’arbitro, senza ovviamente rimarcare che non erano falli cosi macroscopici come quello di oggi. Ma d’altronde conosciamo lo stile di Mediaset, chi ha visto come hanno analizzato l’espulsione di Ibrahimovic in Milan-Napoli sa a che cosa mi riferisco. In verità Marotta è stato fin troppo signore usando toni fin troppo pacati, pur dicendo le cose che doveva dire. Nonostante ciò, che la Juve si sia mossa è un precedente importante, perché se non ci si vuol far fregare è bene stare con gli occhi aperti e se ci sono tentativi del palazzo di indirizzare la cosa, come è evidente che ci sono, è bene denunciare la questione. Per conto mio sarebbe stato meglio se ci fosse andato il Presidente Andrea Agnelli (più carismatico di Marotta) o avessero dato la possibilità di commentare al sanguigno Conte, così che ci facevamo pure due risate, perché sono convinto che a Conte gli hanno detto di evitare… Ma ripeto, almeno è un precedente importante. Ultima precisazione sul signor Peruzzo: nel finale su un calcio d’angolo che non c’è e ha gentilmente donato ai nostri avversari, ha chiesto a Buffon se l’avesse deviata e Gigi gli ha spiegato di non averlo fatto. Bene il signor Peruzzo ha deciso di dare lo stesso il calcio d’angolo al Siena, nonostante in numerose altre occasioni Buffon avesse sempre dato dimostrazione di grande lealtà e spirito collaborativo nei confronti dell’arbitro di turno. Ora mi chiedo: che cavolo glielo ha chiesto a fare visto che aveva già deciso diversamente? Giustamente Buffon a fine gara era inviperito. Questo, se ce ne fosse ancora bisogno, è per rimarcare quanto gli arbitri oggi siano contro di noi e della nostra collaborazione se ne infischino altamente. A noi non ci danno un rigore clamorosamente solare e a Milano a momenti ci vuole un consiglio d’amministrazione per dare un rosso a Ibraihmovic che era sacrosanto. Si son dovuti confrontare in 4 via auricolare… Ci mancava solo che qualcuno chiamasse l’Aia. Siamo nuovamente contro tutti come ai bei tempi, però occhi aperti perché ci vogliono fregare.

 

Alessandro Magno

Conte – Un Mister quasi perfetto.

Confesso di averci pensato molto a questo articolo su Inter – Juventus. Non è facile rimanere con i piedi per terra e usare un basso profilo quando tutti intorno ci esaltano. Devo dire che sono contentissimo della vittoria come sono contento della prestazione della squadra in generale. Del Mister poi sono stato sempre innamorato, e da calciatore, e da allenatore, tanto da averne caldeggiato l’arrivo spesso e volentieri. A San Siro abbiamo vinto 2-1 ma se avessimo concretizzato di più il punteggio sarebbe potuto esser più netto . Senza contare la cecità dell’arbitro e del guardalinee sull’occasione del rigore negato a Marchisio. Bellissima la giustificazione dell’arbitro –  hai tirato – ha detto. Complimenti davvero a Rizzoli. Marchisio la prossima volta buttati, perché intestardirti a tirare scusa ? rigore non è quando c’è, ma quando uno si butta evidentemente. Normale amministrazione in questo calcio Italiano malato, dove fa scandalo che l’Inter abbia avuto contro 5 rigori in 8 partite ma non fa scandalo che la Juve capolista nello stesso numero di partite non ne abbia avuto nemmeno uno a favore.

Sulla disamina della partita devo dire che ho seguito tutto il dopo partita sulle varie televisioni, , cosa che raramente faccio e sentito e risentito interviste un po’ di tutti,  compreso del nostro Mister. La situazione per fortuna è molto chiara. Come pregi questa Juve corre più di tutti, gioca sempre ad alti ritmi, fa un pressing molto alto, un possesso di palla quasi sempre superiore all’avversario e ha trovato una quadratura nel modulo con Vidal e Marchisio a sostegno di Pirlo che risultano a volte più indispensabili dello stesso Andrea. Di contro ,  sprechiamo troppe palle-gol , si deve risolvere il problema di alcune amnesie difensive che spesso ci portano a subire gol e  concediamo ancora troppo agli avversari in fase di non possesso palla nelle occasioni in cui non riusciamo a impadronirci presto della stessa. Questi concetti sono tutti molto chiari agli addetti ai lavori e in primis a Conte e questo è incoraggiante, perché vuol dire che si sa dove intervenire per migliorare ulteriormente e diventare una squadra finalmente matura e cosciente delle proprie capacità.

C’è un solo aspetto però di cui non sono convinto ne tantomeno soddisfatto , un aspetto che nessuno ha fatto notare e sul quale voglio discutere con voi sempre nell’ambito di una critica costruttiva volta a migliorare la squadra laddove è possibile migliorarla. Vengo al dunque: Le sostituzioni.

La prima cosa che non mi convince è che le sostituzioni di Conte mi sembrano in generale abbastanza tardive , non capisco ad esempio perché non si possa cambiare un giocatore dopo quarantacinque minuti laddove non giochi bene. Gli da sempre almeno un altro quarto d’ora di tempo aggiuntivo.  Lo ha fatto spesso con Krasic e secondo me anche con Vucinic . Ora , non ci piove , quando uno non è in giornata va tolto. Difficile e raro che dopo un primo tempo anonimo uno rientri come un leone. Sarebbe sicuramente  più opportuno toglierlo subito invece di regalare un quarto d’ora di superiorità numerica agli avversari. Vucinic ad esempio da quando gioca esterno gioca molto bene e ha fatto dei primi tempi stupendi contro Fiorentina e Inter , peccato che nelle seconde frazioni va via via spegnendosi. A mio parere  in entrambe le partite Conte lo ha fatto giocare troppo ( in entrambe è uscito a pochi minuti dal termine). Oltretutto penso sia evidente come Vucinic sia l’unico che corre a cento in una squadra dove tutti corrono a mille , quindi se cala pure di ritmo diventa proprio inguardabile. Veniamo a Pepe . Contro la Fiorentina verso un quarto d’ora dalla fine ha chiesto il cambio e tutto lo stadio si è messo ad urlare a gran voce di toglierlo. Non so se Conte non ha sentito (forse era preso dalla trance agonistica) , fatto sta che dopo cinque minuti a Simone gli son venuti i crampi, ed è dovuto uscire. Contro l’Inter a un certo punto Pepe ha chiesto di nuovo il cambio e Conte invece gli ha fatto finire la partita. Ora se Pepe continua cosi o non è a posto lui che chiede sempre il cambio quando non deve, o è più probabile che Conte lo stia spremendo oltre il dovuto e allora, l’altra volta gli sono venuti  i crampi un’altra volta può succedere che si va a stirare o a rompere . Questo un Mister lo dovrebbe tenere in seria  considerazione e farci più attenzione. Oltretutto, senza pensare al peggio, Pepe deve necessariamente rifiatare un poco se no fra tre partite è morto e gli viene quello che in gergo si dice affaticamento muscolare.

Ultima considerazione sulle sostituzioni di Conte è quella di cambiare il modulo della squadra quando si vince , è già successo nelle ultime tre partite e con il Genoa ci è andata male. Normalmente lui cambia il modulo togliendo una punta e inserendo un centrocampista o un difensore ( nelle ultime tre son entrati De Ceglie, Pazienza, Estigarribia). Questa sostituzione con cambio di modulo annesso in genere provoca un nostro arretramento sul fronte del gioco cosi che una squadra come la nostra, che fino a quel momento gioca la palla e impone il suo gioco, inizia a giocare di rimessa . Ora io non so se questa è una cosa più o meno voluta, casuale , o una mossa tattica . Magari Conte in quei frangenti vuole proprio questo e cioè che allunghiamo la squadra avversaria per poterla colpire di rimessa , con l’Inter ad esempio, anche con una punta sola le occasioni da gol per chiudere l’incontro non son mancate (Del Piero, Estigarribia), tuttavia non capisco del perché regalare palla e campo ai nostri avversari quando con il 4-4-2 continuiamo a tenerli lontani dalla nostra area.

Questo delle sostituzioni secondo me è un aspetto sul quale davvero Conte deve migliorare e lavorare, lui stesso ha detto a fine partita che dobbiamo imparare a chiudere le partite prima , se no ci saltano a tutti le coronarie. Devo dire che gli ultimi venti minuti con l’Inter sono stato davvero in ansia, perché quando hai di fronte squadre con dentro dei campioni , il golonzo ci può sempre scappare , magari su un angolo o su una mischia o su una punizione . E chiudere magari sul 2-2 una partita che potevamo vincere tranquillamente 3 o  4 -1 mi sarebbe spiaciuto davvero tanto .

 

Alessandro Magno

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