scritto da Cinzia Fresia
E .. alla fine la fortuna finisce ..
Prima o poi doveva capitare la giornata storta, dove nulla è va bene, ma proprio niente, nemmeno la Joya salva risultato.
Questa Juventus-Sassuolo, giocata sotto la pioggia, non ha nulla da salvare tranne il rigore segnato, per il resto ahimè, tutto da buttare: dalla formazione alla gestione. Con questo ce ne faremo una ragione, ma c’è già qualcuno che stappa e sente di avere il titolo in tasca.
Il Sassuolo nonostante sei sconfitte consecutive e 11ma in classifica trova una quasi vittoria sicuramente inaspettata a Torino, complice la freschezza dei suoi giocatori ed una certa furbizia, nel percepire una stanchezza immane e insicurezza palpabile da parte di tutti: la squadra di de Zerbi, fresca, agile e scattante, ha bloccato la Juventus, intercettando tutte le possibili azioni, appicicandosi ai giocatori fino a farli sbagliare.
D’altronde è comprensibile l’insicurezza perchè:
– Buffon non è più affidabile, se lo si voleva proprio tenere, forse come terzo portiere.
– la crisi di Ronaldo, bene il rigore, perchè si poteva sbagliare anche quello, ma il suo stato di sofferenza è talmente evidente che il perseverare nel giocare a tutti i costi, fa del male solo a lui, va detto che anche senza, oggi, non sarebbe cambiato molto, poichè nemmeno Higuain non era affatto in forma.
– Bernardeschi non è un trequartista, e temo non lo sarà mai, ma comunque quest’anno è come non ci fosse.
– Emre Can, un disastro, ma d’altronde cosa ci si poteva aspettare da uno che non gioca mai e per lo più scontento?
In ultimo, non possiamo che definire la partita ultima giocata, un “cimitero di errori” e constatare che la Juventus non sia poi quella “Corazzata Potemkin” che ci fanno credere, possiamo considerare il fattore sfortuna al 50 per cento, considerati tutti i tiri su azione e punizioni, andati fuori, ma l’altro 50 conferma quanto invece siamo ultra-dipendenti dalla “genialata” del singolo che stasera però non è arrivata.
Una nottata di riflessioni aspetta Maurizio Sarri, non per nulla contento di come andata e con l’aggravante del sorpasso interista.
D’altronde con un solo punticino di vantaggio, poteva capitare, ne siamo consapevoli, e Sarri sa quanto forte sia il collega in Italia.
Mentre si fanno progetti per il futuro e la Juventus si appella all’aumento di capitale, i conti a quanto pare non tornano, a parte De Ligt, gli acquisti Rabiot e Ramsey, diventanto sempre di più delle incognite, anche per l’allenatore.

scritto da Cinzia Fesia 







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