Italia: la caduta

scritto da Cinzia Fresia
E’ calato il sipario sulle aspirazioni della nostra nazionale circa le qualificazioni ai mondiali, non ci sembra vero, che la nostra “arte di arrangiarsi” non sia servita a sopperire un immane gap tecnico.
Devo dire la verita’, Avevamo bisogno di avere la prova che il calcio italiano sia sprofondato nella mediocrita’, e la mancata qualificazione toglie ogni dubbio.
Le colpe: di tutti e di nessuno, una squadra allo sbando, con alle spalle una dirigenza inadeguata che ha scelto un allenatore la cui peculiarità principale è di essere un bravo uomo, educato, dall’aspetto impeccabile, un vero signore, ma senza doti evidenti a dirigere un gruppo formato da personalita’ eccessivamente complesse, e dalle tattiche calcistiche superate, per nulla condivise.
L’obiettivo l’abbiamo fallito prima e non e’ certo stata la partita di ieri sera, peraltro nemmeno giocata cosi male, ma con un gruppo allo sbando, troppo condizionato dai pregressi di club, e con margini di iniziativa personali troppo ampi.

D’altronde non puo’ andare sempre bene, rimandare tutto all’ ultimo minuto, anche se siamo l’Italia non funziona, e questa e’ una lezione che mi auguro sia servita.
Dispiace per i giocatori?
Direi di no, anche se in comprensibili lacrime, Gigi Buffon, esprime l’amarezza e percepisce il fallimento come capitano. per lui come per Chiellini e Barzagli, non ci sara’ una prossima volta, ma in fondo questa debacle non cancella una grande carriera, e atleti così fortunati devono sapersi accontentare.
L’Italia, obiettivamente non era da mondiale, e per onesta’ intellettuale va ammesso.
Poi .. esisteranno altre motivazioni, quelle che non ci sono date a sapere. Purtroppo in questo marasma, ci si aspettava un gesto riparatore, tipo le dimissioni di chi ha fallito, in questo caso Ventura ma anche chi l’ha messo lì, Tavecchio. Ventura al di là delle banali scuse agli italiani, ha subito messo le mani avanti chiedendo una buona uscita di 700.000 euro .. In Italia è così, non c’è limite al peggio e all’indecenza.
Detto questo, facciamocene una ragione.

  1. iuliana giulia bodnari

    che strana la vita ,noi gente semplice se sbagliamo ci licenziano , invece loro se sbagliano danno la buona uscita , c’e’ qualcosa di marcio , qualcosa che tocca . Si , hai ragione Cinzia non c’e’ peggio all’indecenza , questa sconosciuta . Con l’avvento di Yavecchio e Lotito non si e’ costruito nulla di buono anzi l’obiettivo era far di tutto per screditare la Juve , era quello che contava . Non investire nello sport , crescere i ragazzi nello spirito del fair play . Che peccato avere certi personaggi poveri di spirito ai vertici . Con questo voglio anche dire che non bisogna buttarsi giu’ o fare un affare di stato anche se dispiace per i nostri vecchietti ma con una squadra cosi non vai da nessuna parte . Si lo so che era un palcoscenico importante , ricominciamo dai dal settimo scudetto .

  2. andrea (the original)

    Nessun dispiacere per i giocatori, condivido: il dispiacere è per chi tifa e non potrà vivere un momento che da sempre è stato aggregante come il Mondiale.
    I giocatori domani lo avranno dimenticato, anche quelli della mia squadra; un premio in denaro in più o in meno cambia nulla, per restare degli idoli basterà loro far bene una partita domenica.

    Però Cinzia, che l’Italia non fosse da mondiale è un pò forzato. Guarda le nazionali che ci vanno: ci va il Belgio da testa di serie, ci vanno Svizzera, Svezia, Islanda, Danimarca..dai fanno pena più di noi.
    Quindi il fallimento è ora ed è sportivamente devastante. L’Italia ai mondiali doveva andare, un mondiale senza Italia è un mondiale che vale meno anche se l’Italia certo non lo avrebbe vinto; anche sopperendo all’ultimo momento si doveva andare.

    E qui, torno al tuo discorso e concordo pienamente: che Ventura e Tavecchio ora trattino una buonuscita è indecente.
    Tuttavia si tratta di privilegi esclusivi del mondo del calcio, globali, non nazionali. Il calcio è l’unico ambito in cui i lavoratori godono contestualmente dei benefit di un professionista e delle tutele dei dipendenti.

    Peccato, a me la direzione presa dal nostro campionato piace, mi sembra che la competitività stia aumentando e che quindi il fallimento sia tutto sulle spalle di un inetto tecnico e del surreale presidente che lo ha messo lì.
    Ma quel presidente lo votano le Società, quindi se anche andasse via Tavecchio ne arriverebbe uno come lui o diversamente la Figc avrebbe un altro commissario perchè senza qualcuno che faccia politica clientelare le Società non troverebbero una alternativa (vedi Lega senza capo da parecchio)

  3. “VENTURA, MAESTRO DI CALCIO”

    Lo disse Tavecchio…(me cojoni, dico io).

    Dopo la clamorosa eliminazione dal Mondiale, in molti abbiamo pensato alle immediate dimissioni di Ventura e del numero uno della figc Tavecchio.
    Niente di tutto questo, anzi, mi pare che oggi è stata convocata solamente una riunione per decidere il futuro del ct Ventura.

    Una riunione indetta da Tavecchio che non pare affatto intenzionato a mollare il timone del calcio italiano (per cortesia fermatelo…anche lui ha fallito ancor prima che prendesse Ventura).

    “Siamo profondamente amareggiati e delusi per la mancata qualificazione al Mondiale, è un insuccesso sportivo che necessita di una soluzione condivisa e per questo ho convocato domani una riunione con le componenti federali per fare un’analisi approfondita e decidere le scelte future”.
    Questo è quello che ha detto Tavecchio.

    Intanto Ventura, eventualmente, aspetta gli euri della buonuscita ( settecentomila-700.000).

    Ancelotti-Conte-Mancini (ma senza Tavecchio) chi dei tre ?

    Forza Aquilotti

  4. Ho una visione differente.

    L’Italia ad un certo punto ha perso un treno. La rottura c’è stata con Sacchi, Abbandonati i periodi diversamente dorati di Bearzot e Vicini dove risultati a parte si è visto un calcio piacevole anche se non sempre, ci si è affidati ai citti arrivati dai club. Con risultati a dire il vero un pò così. Dopo il 2006 campioni vero, ma gli azzurri dell’82 tutt’altra musica, la nascita della BBC ed il crollo della nazionale. Sempre fuori al primo turno, nonostante i Pirlo ed i Totti, ed il tonfo oggi, neanche qualificati.

    Sposterei perciò il mirino non tanto sui giocatori di oggi, che poi tanto scarsi non sono, vedere le altre Nazionali per farsi un idea, ma punterei il dito su un modo di fare calcio che non funziona più.

    Che forse non piace nemmeno più.

    Punto perciò il dito su Coverciano e l’attenzione sul prossimo citti e lascio volentieri ad altri i discorsi di chi “riformiamo il mondo”.

    Saluti. Luca

  5. Mi avvicino al pensiero di Luca.
    Non voglio fare discorsi da filosofia ma è dal 2008 che la nazionale è allo sbando.
    E’ stato mandato via un allenatore che aveva fatto bene e rinnovato con competenza e da allora tiriamo a campare.

    Ventura, poverino, è stato abbandonato a sè stesso: un don abbondio tra giocatori e Federazione.

    Trovo imbrazzanti e fuori da ogni contesto gli esagerati commenti.

    Servirebbe un bagno di umiltà W di Biagio e rendersi conto che se le prime 5 squadre del campionato hanno 1 convocabile a testa allora è meglio convocare chi gioca nel Bologna o nell’Atalanta, sbattendosene allegramente i marron5 delle lamentele di agenti, allenatori e presidenti

  6. X tomas41

    Se ventura se ne fosse andato in occasone della sua “non presenza/convocazione” alla riunione giocatori (che brutta figura ha fatto)  non avrebbe percepito i 700.000 euro di liquidazione ma ora sarebbe fra “diciamo i grandi”…. o forse l italia sarebbe ai mondiali…semplice questione di scelta o opportunità. ..

  7. IN CADUTA LIBERA

    Oggi, davanti alla Corte Federale d’Appello Sezioni Riunite della Figc, si doveva discutere il ricorso presentato dalla Juventus avverso le inibizioni nei confronti del presidente Andrea Agnelli, del responsabile del ticket office Stefano Merulla e dell’addetto alla sicurezza Alessandro Nicola D’Angelo per la questione relativa ai biglietti agli ultrà.

    Invece è stato tutto rinviato a data da destinarsi.

    Probabilmente lunedì 4 dicembre, come confermato dagli avvocati bianconeri Luigi Chiappero e Franco Coppi al termine del dibattimento odierno durato circa un’ora.

    Secondo quanto appreso, si tratta di una richiesta di acquisizione di atti di sentenze, richiesti dalla difesa bianconera alla Corte (presidente Sergio Santoro) e che dovrà fornire la Procura federale. 

    Inoltre doveva essere discusso anche il ricorso presentato da Francesco Calvo, all’epoca dei fatti direttore commerciale della Juventus, e quello del Procuratore Federale Pecoraro avverso la decisione pronunciata dal Tribunale Federale nei confronti di Agnelli e della Juve. 
    Nel primo grado di giudizio, il presidente bianconero è stato condannato a un anno di squalifica con 300 mila euro di multa alla Juventus.

    Forza Aquilotti 

    • Barone

      la data da destinarsi sa tanto ma tanto di bomba ad orologeria.

      Quando?

      A fidosso di uno scontro decisivo o di una finale di qualcosa…

      Scommettiamo?

      • Luca

        Quello che dici lo hanno fatto tante volte…ad ogni partita importante tiravano fuori qualcosa su Conte…nonostante l’avevano chiuso ar gabbio-otto.

        Su De Rossi condivido in parte.
        Era la logica dettata in quel momento, il da farsi in certi frangenti della partita stessa…ma la scena, il comportamento davanti ad una scuola calcio, credo, non sia stato dei migliori.
        Molte volte si coprono la bocca ed hanno un atteggiamento più lineare…quella sera non mi è parso giusto vederlo sbraitare e gesticolare in quel modo.
        Io…beh, io l’avrei mandato a quel paese in diretta…a Ventura.
        Forza Aquilotti

  8. CHI CON IL PARACADUTE E CHI NO…

    Andrea Agnelli oggi pomeriggio cercherà l’assoluzione davanti alla Corte d’Appello Federale, nel secondo round del processo sportivo legato alle irregolarità nella vendita dei biglietti da parte della Juventus. Claudio Lotito potrebbe non avere di questi problemi, visto che per il cosiddetto “Caso Anna Frank”, il procuratore federale Giuseppe Pecoraro, ieri mattina, ha chiesto il deferimento della Lazio, l’archiviazione per il suo presidente.

    La quasi contemporaneità dei due fatti fa saltare all’occhio la differenza di trattamento: da una parte Agnelli viene riconosciuto dal procuratore responsabile del rapporto con gli ultrà e pure consapevole dell’affiliazione alla ‘Ndrangheta di alcuni di loro (al contrario di quanto dice la giustizia penale); dall’altra Lotito viene ritenuto estraneo ai fatti degli adesivi razzisti, nonostante non fosse estraneo alla decisione di vendere i biglietti della Curva Sud dopo la chiusura della Nord per cori razzisti.

    Il procuratore Pecoraro avrà di sicuro le sue buone ragioni per aver chiesto l’archiviazione di Lotito (e fra queste non ci sarà certamente lo stretto legame e l’amicizia che c’è fra i due), tuttavia è curioso che da una parte il presidente di una società venga punito per il rapporto con gli ultrà e dall’altra venga ritenuto responsabile solo il club.
    In attesa di scoprire come evolverà la vicenda laziale, oggi probabilmente conosceremo la sentenza di secondo grado sul caso Juve-biglietti.
    “Probabilmente” perché con l’inizio dell’udienza alle 16 e con il rito “a sezioni riunite” della Corte d’Appello Federale, la sentenza potrebbe anche non arrivare in serata.

    Infatti è stata rinviata…ma dove l’avranno messe ste prove contro…boh ?
    Povera Italia…e volevamo andare ai Mondiali…ah ah ah !!!

    Forza Aquilotti

  9. Ed ecco che nel casino generale del “cambiamo tutto” e del “serve autorevolezza serve un top”

    Ricordando gli 883 che cantavano “erano i tempi del tranquilli ci siamo noi”

    Uno di quei noi parla e dispensa l’idea. Semplice ma non banale.

    Dimenticandosi delle 10 azioni da fare stile Gazzetta….

    Ciccio Graziani con una semplicità sorprendente dice una cosa talmente semplice con un cognome.

    “l’uomo giusto è un ex Juve …Claudio Gentile”

    Cioè l’uomo giuso al posto giusto.

    Io condivido e voi?

  10. DeRossi un gigante!

    In un mondo dei tavecchio e ventura (dimettiti tu no tu)

    primo. rifiuta di entrare per far giocare insigne più utile alla causa

    secondo. sale sul pulman della svezia e si scusa per i fischi durante l’inno

    FORZA DEROSSI!!!

    • No Luca, dai non puoi dire così.
      Derossi ha fatto una figura di m .. se già ci detestano ..adesso di più.
      Significa legittimare il vaffa di Bonucci ad Allegri. Lui doveva fare ciò che in quel momento l’allenatore gli ha ordinato di entrare in campo e mettercela tutta. L’allenatore non era lui.

      • Luna.

        Situazione molto particolare.

        Sull’orlo del baratro (anche se sportivo) non puoi ascoltare chi ti dice di buttarti di sotto.

        Ventura era chiaramente in confusione.

        Pare che la squadra avesse chiaramente chiesto al cittì di fare a modo loro per salvare la partecipazione ai mondiali.

        Aggiungi che nessuno ha condiviso le scelte del tecnico. Ne tra i giocatori ne tra gli addetti ai lavori e tra i tifosi.

        Ecco che la reazione di DeRossi non solo è da capire ma anche da condividere.

        Insomma, in condizioni normali ubbidienza, in questo caso avrebbero dovuto fare di testa propria già dopo la prima gara.

        E Ventura…. beh ma chi sene frega di Ventura.

        Ciao.

        • De Rossi…

          Perso per perso, muoia Sansone con tutti i filistei: NON ENTRO!😂🤣😂

          Mi scuso per l’ilarita, ma quel cocomero di Ventura davvero ha messo in campo l’ennesima formazione: da ridere, appunto..😂😂😂

  11. ANCORA UN ALTRO SPAREGGIO

    Potrebbe succedere in un probabile ripescaggio come accadde nel 1992 che causa guerra nei Balcani fu ripescata la Danimarca al posto, appunto, della Jugoslavia.
    La Danimarca perché era arrivata seconda dietro la Jugoslavia nel loro girone.

    Visto che in giro ci sono guerre un po’ dappertutto…potrebbe succedere ( spero vivamente di no) ad un ripescaggio con uno spareggio a tre (aridaje !) tra Italia-Cile-Olanda.

    Secondo me non vale…senza Ventura non vale.

    Forza Aquilotti

  12. No spero proprio di no. Sto giá pregustando le ferie estive e di questa Nazionale vorrei non sentirne parlare finchè non sarà finito il mondiale.

    • Antonio

      Non sono d’accordo, permettimi, sul tuo egoismo.
      Tuo figlio resterà senza tifare Italia a un Mondiale per altri 4 anni che aggiunti ai 4 già passati fanno otto.

      Mi auguro che tuo figlio non sia “malato” come te per il pallone…almeno non soffre.
      😉

      Ciao e Forza Aquilotti

  13. magari ci ripescano … e chissà .. potremmo vincere! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  14. LA BATTAGLIA DI BELFAST

    Correva l’anno 1958, avevo appena 8 anni e mi ero affacciato da uno o due anni nel Mondo Juve tifando il giocatore che mi fece diventare Juventino: Omar Sivori.

    Questa volta la Juve non c’entra…ci rimasi male perché non potevo tifare la Nazionale perché aveva perso contro l’Irlanda del Nord e non partecipava al Mondiale di Svezia.

    Ero piccolo, non potevo mai sapere il perché di quella eliminazione…non come questa dopo 60 anni…questa, purtroppo lo so bene il perché della non partecipazione…e allora sono andato a parlarne con un mio zio che seguiva, oltre la Juve, la Nazionale per saperne di più su quella remota assenza Azzurra in quel Mondiale.

    Una mente ancora lucida quella di mio zio: La partita di qualificazione al Mondiale di Svezia tra Irlanda e Italia fu fissata originariamente il 4 dicembre del 1957, ma l’arbitro ungherese e i guardalinee non riuscirono a raggiungere lo stadio a causa della nebbia.
    Al suo posto subentrò un direttore di gara NORDIRLANDESE, l’Italia non accettò la sostituzione con un direttore di gara locale e si giocò un’amichevole che terminò 2-2.

    Benché alcuni giornalisti in seguito affermarono che i giocatori italiani fossero ignari di ciò fino alla fine della partita.

    Sonori fischi all’Inno di Mameli, il pubblico inveiva continuamente contro gli italiani.
    Iniziarono anche scontri in campo, Chiappella espulso si rifiutava di abbandonare il campo.
    Finita la partita la folla inferocita circondò i giocatori italiani, dovette intervenire la polizia…uno su tutti, vittima di episodi di violenza, fu Rino Ferrario difensore juventino, che in seguito a questo si guadagnò il nomignolo di “Leone di Belfast”.

    L’ultima gara ufficiale del gruppo 8 si dovette attendere il 15 gennaio 1958, nell’arco di mezz’ora prima Mcllroy e poi Cush portano sul doppio vantaggio la squadra di casa.
    Ad inizio ripresa Da Costa riapre la contesa ma non servì ad evitare la sconfitta.
    La squadra di Doherty supera in classifica l’Italia e si qualifica per i Mondiali del 1958.

    L’eliminazione del 1958 fu dovuta quasi esclusivamente al Commis­sario Tecnico.
    Foni, l’allora CT dell’Italia, per una partita che doveva essere pa­reggiata, schierò tre punte e due mezze punte: Ghiggia, Schiaffino, Pivatelli, Montuori, Da Costa.

    Porca miseria, sti pori allenatori venivano criticati già da sempre…Porelli !
    Ma nonostante tutto non si accampavano scuse.

    Forza Aquilotti

  15. Spesso per risalire bisogna toccare il fondo. Se tutti gli allenatori migliori sulla piazza se ne sono andati, qualche motivo ci sarà. Ieri però ho sentito Tavecchio in conferenza stampa, e a quanto pare non ha nessuna intenzione di andarsene.

  16. E chi lo potrebbe cacciareTavecchio, via? Malagò ci ha provato ed ora, vista l’ira funesta di Ulivieri, rischia di doversi dimettere lui. E detto tra noi tra i 2 incapaci non è che Malagò sia meno. Lo sport Italiano è in una fase critica ormai da diversi anni e di campioni, non solo nel calcio, ma in tutte le discipline sportive non ne nasce più nessuno. Sarà solo una casualità? Non credo visto i milioni di persone che al contrario di 30/40 anni addietro sono coinvolti almeno in una disciplina sportiva. Io ho amici che corrono tutte le domeniche ed altri che regolarmente salgono in bicicletta e fanno pure lunghe trasferte per condividere queste passioni. Il problema in Italia è che anche nello sport i personaggi più infimi sono diventati, con raccomandazioni varie i dirigenti e sono lì solo per prendere quei grossi emolumenti onde poi dire che non ci sono risorse per far crescere i nuovi campioni. Di Tavecchi non ci libereremo facilmente, questo è sicuro.

  17. Bisogna che lo si dica senza ipocrisie.
    Il familismo cola lungo la Penisola come una macchia d’olio su un muro, fino a raggiungere, nei punti più bassi, inestricabili grumi tribali.
    E nel calcio certi costumi italiani sono addirittura incancreniti da grette micragnose logiche .

    Tavecchio (purtroppo) è solo il frutto marcio di questo albero mai innestato da una seria innovazione meritocratica !

  18. Condivido l’analisi. Finalmente ho letto parole sensate, senza attaccare il fallimento della nostra nazionale con calciopoli, vecchia di 11anni, nella quale non vedo nessun nesso. Qui si è perso perché ci siamo scordati del campo e dei vivai, oltre che per il troppo elevato numero di stranieri, il più dei quali ben sotto il valore tecnico economico con cui vengono portati in Italia. Calciopoli è un altro discorso che sembra non interessare più neppure la nostra Proprietà. Il problema è che una volta definito il nuovo CT, rimarrà tutto come prima….

    • A Silvio ma vieni fuori per caso da un mondo parallelo? Guarda che Platone ed il suo iperuranio non lo studiano neppure più in filosofia eh? L’unica cosa che però hai capito bene è che Tavecchio, chissà com’è e perchè rimarrà lì sulla sua poltroncina.

      • Antonio

        Tavecchio un nome una garanzia…
        Uno con un nome così a fare il ptesidente della figc…ma al limite…e per me nemmeno quello…potrebbe fare il segretario ad una sezione di paese dell’INPS.
        Ciao birbante.

        Forza Aquilotti

  19. CALCIOPOLI

    Non è mai esistito, la Juve non è stata retrocessa ma è retrocessa da sola…e noi siamo stati colpevoli fino ad ora a non gridare forza inter…
    Forza Aquilotti

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