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Ci sono due fronti, due discorsi paralleli in questi giorni d’autunno da affrontare entrambi con la massima tranquillità.
C’è quello sportivo, legato al campo, ai risultati, ed alle prestazioni. Alla passione genuina che anima tutti noi.
C’è quello invece più generale di sistema, che ci fa guardare oltre al rettangolo di gioco, che abbraccia un discorso più ampio.
Entrambi gli aspetti alla fine in questi giorni, riguardano le plusvalenze.
Le plusvalenze furono portate in casa Juve da Marotta, come non ricordare i discorsi sulle plusvalenze, sul player trading, sui parametri 0, sul sistema di osservatori portato in casa Juve proprio da Marotta e gestito da Paratici. Le plusvalenze divennero sistemiche. E cominciò in parallelo una critica sui giocatori comprati dallo stesso Marotta, giocatori che mai, nelle Juventus del passato, sarebbero neanche mai stati presi in considerazione, gente da due partite a stagione.
Dove comincia la decrescita felice? Quando le plusvalenze hanno cominciato a divorarsi la Juve? Con le vendite di Coman e di Pogbà. Li i giovani arrivati in prima squadra hanno cominciato ad essere utilizzati come pedine di scambio per spingere la crescita della squadra ben oltre i limiti del Fair Play Finanziario. Li l’utilizzo dei parametri 0 ha appesantito il monte stipendi oltre il buon senso.
La crescita che doveva portare la Juve ai livelli del Real e del Barça, pena una Juve fuori dal palcoscenico europeo quello che conta sarebbe dovuta essere rapida, pena il restare a metà del guado con spese da big e sponsor da medio piccola, il che avrebbe visto un ridimensionamento totale, forse definitivo per il Club.
La rosa è stata prosciugata, sono arrivati giocatori non funzionali, sono rimasti, giocatori privi di mercato, perché vecchi, perché dal rendimento non in linea con i contratti siglati.
Ora lo strumento delle plusvalenze unito alla ricerca smodata dei parametri 0, ha presentato il conto.
Rosa ingessata, intasata, impossibilità di vendere giocatori a causa di contratti fuori mercato, servirà aspettare almeno un paio d’anni per ripulire e riorganizzarsi.
Poi c’è il problema giudiziario sulle plusvalenze. Anche qui dobbiamo solo aspettare. Se la Juve ha fatto le cose per bene non c’è niente di cui temere, è successo di peggio, in un recente passato, La giustizia sportiva ha accusato Agnelli di essere colluso con la mafia, poi era parte lesa. Insomma il solito rumore.
In questo caso la domanda da porci è una soltanto, è possibile tenere sotto controllo i telefoni di una società di calcio per 20 anni?
Però in tutto questo non possiamo non sottolineare come il problema calcistico, quello vero sia in fondo la nascita o meno della SUPERLEGA.
Affossata quella, dai burocrati del pallone, gente che con il cacio nulla ha a che vedere, ci spetta l’oblio per un bel po’, si perché nel frattempo la superlega è nata in Inghilterra, si chiama Premier League.
11 mld di contratti televisivi, contro 1,3mld della Lega A. E qualcun vorrebbe pure competere!
È arrivato il momento che la Juve si iscriva a qualche altro campionato. Così saranno tutti contenti e potranno fallire per fatti loro
Luca,
Secondo me il problema non è la politica dei parametri 0 o delle plusvalenze, ma tutto dipende dalla capacità di scegliere i giocatori.
Perché per esempio tutti abbiamo lodato il fatto che si costruisse un centrocampo stellare con pochi soldi.
Se prendi Pirlo o Barzagli ne sfrutti le prestazioni, se prendi Pogba oltre alle prestazioni ti assicuri una plusvalenza record.
Ma se prendi un giocatore sulla trentina famoso per i suoi infortuni e gli dai 8 milioni di stipendio hai fatto una cagata che non puoi imputare alla politica dei parametri, o del player trading o quant’altro.
La Juve di soldi né ha spesi in questi anni, il parametro 0 era un di più che rientrava nel criterio del “cogliere le occasioni” e rendere ancora più competitiva una squadra che non poteva permettersi di esserlo solo a colpi di assegni. Ma, ripeto, se sbagli le scelte in maniera clamorosa, è ovvio che quel criterio ti si rivolti contro.
Per quanto riguarda l’inchiesta invece sono seriamente preoccupato. Sotto la lente degli investigatori c’è la gestione Paratici e sinceramente l’ex DS mi ha sempre dato l’impressione di uno scriteriato capace di fare delle grandi cazzate.
Perché anche qui il problema non è la politica delle plusvalenze, assolutamente legale, ma determinate operazioni che potrebbero costituire un abuso al punto da sfociare nell’illecito. E se dovessero riuscire a individuare le prove del dolo potrebbero essere cazzi amari peggio di calciopoli.
Kris
La politica delle plusvalenze funziona se ti chiami Udinese.
Compri a poco, rivendi a tanto.
Ma la squadra non cresce, quella resta e qualche volta rischi la B.
Si perchè ad ogni giro restano in rosa giocatori che non riesci a vendere, che avanzano con gli anni e che escono dal mercato.
Dici bene, si poteva rimanere ad un uso equilibrato, ma questo è anche stato fatto finché la rosa era sana, finché le plusvalenze per mantenere la prima squadra non sono diventate insufficienti.
Khedira a 0 ha giocato con noi solo 4 anni poi? Sempre ai box per anzianità.
Pirlo ha giocato con noi 3 anni poi? 1 anno fermo ai box fortunatamente con Marchisio regista.
La rosa è diventata una girandola di mercato. Tutti gli anni si contavano tra acquisti e vendita un via vai di 12 giocatori, che rimanevano in squadra sempre meno e che portavano plusvalenze sempre inferiori.
Se io vendo un giovane del vivaio infatti potrò fare se tutto va bene 8 mln di plusvalenza. Se però compro Kuluseski a 40, lo vendo dopo 2 anni a 35, posso segnare se considero un ammortamento di 10 mln/anno 15mln di plusvalenza, in realtà resta però un saldo negativo di 5 mln.
Ora mi pare di essere stato chiaro.
Alla Juve, al Real le plusvalenze non funzionano.
Bisogna proprio lavorare sul talento investire sui giovani, farli crescere avendo come obbiettivo finale la prima squadra. Chi è all’altezza vi entra gli altri li vendi.
Li tieni un paio di anni da riserve, quindi se diventano come Alex e Marchisio avranno una carriera se no a 28, via e dentro altri.
A quel punto hai delle plusvalenze, sane e dei soldi per poter inserire in squadra dei Campioni che ti fanno vincere.
Certo è che visto il divario tra Serie A e Premier tutto questo serve a poco a meno di una riorganizzazione delle competizioni europee in base al bacino di utenza delle squadre.
Piche storie oggi vale più il NewCastle che qualsiasi squadra del campionato italiano.
Il discorso di Armanini è interessante ma non mi quadra del tutto.
Lui fa un paragone improponibile tra Juve e Real. Marotta ha ragione quando dice che la serie A è diventato un campionato di passaggio, infatti la si può girare come si vuole ma i Pogba non ce la fai a trattenerli.
In cambio il Real è un punto d’arrivo per qualsiasi giocatore, ed è molto più semplice che una volta arrivati lì i campioni ci rimangano degli anni.
La Juve ha dovuto usare il sistema delle plusvalenze per colmare il gap economico che si era creato con i principali competitors europei e per un certo periodo ha anche funzionato. Il player trading non era un’idea malvagia. Se sei un Borussia pazienza, ma è assurdo pensare di essere un Real quando non ne hai i mezzi.
Nel 2017 avevamo i conti a posto e una posizione di rilievo in Europa. Il problema nasce quando inizi a fare scelte tecniche sbagliate come investire 90 milioni su Higuain, rinnovare un kedhira per tenerlo in infermeria ecc…fino ad arrivare agli stipendi multimilionari di Ramsey e Rabiot. Abbiamo provato ad arrivare sul tetto d’Europa facendo salti mortali e nell’ultimo siamo caduti, ma per noi era più difficile che per altri che partivano da situazioni più solide. Una volta che ci siamo risvegliati ci siamo ritrovati con molti problemi da gestire: rinnovare la squadra e mantenerla competitiva con risorse limitate a causa degli errori commessi. Per questo credo che dopo Cardiff avremmo dovuto fermarci a respirare un attimo, fare un reset ed impostare un nuovo progetto più sostenibile. Invece ci siamo visti ad un passo dalla cima ed abbiamo voluto insistere tenendo tutti e spendendo altri soldi alla cazzo, come 80 milioni per costa e Berna, 30 per Matuidi ecc.
Se di base non hai i mezzi per essere un Real, un PSG o un City, devi fare di necessità virtù e soprattutto cercare di azzeccare le scelte di allenatori e giocatori.
potesse interessare…
https://m.youtube.com/watch?v=SH-W_mGEcZk
TUTTI SOTTO LA GHIGLOTTINA ASPETTANDO CHE ROTOLI QUELLA TESTA
Tony Damascelli interviene in difesa della Juventus sul caso plusvalenze.
Queste le parole del giornalista nel corso della Domenica Sportiva: “L’indagine è ancora in corso, quindi bisogna usare molta prudenza, bisognerebbe anche aggiungere che se la Juventus ha fatto queste operazioni le ha fatte con qualcuno, cioè con una controparte, con un’altra società, sicuramente.
E soprattutto, io ricordo un’intervista che è apparsa oggi su Libero con l’ex magistrato Luca Palamara, il quale con la spudoratezza che segue una parte della magistratura, ha detto: ‘Indagare sulla Juventus accende i riflettori’.
Ecco, questa è l’aria che tira in questa vicenda, l’importante è questo desiderio di sangue delle Madame Defarge, che era una tricoteuse sotto la ghigliottina, per vedere la testa rotolare.
Si ripetono certe situazioni già vissute e ritengo che negli ultimi 20 anni ha avuto i propri dipendenti – calciatori, allenatori e dirigenti – intercettati telefonicamente come la Juventus, al di là delle responsabilità che vanno accertate”.
Caro Barone,
Quello che dice Damascelli é vero ma anche abbastanza scontato. É ovvio che le operazioni si facciano con una controparte, ma sarebbe una magra consolazione.
Da quello che si legge sarebbero 6 per il momento i club di A coinvolti, ma c’é un volume importante di operazioni che riguardano la Juve. La speranza é che non venga punito nessuno, perché in caso contrario rischiamo come sempre di prenderla noi la stangata.
I riflettori ed il protagonismo dei PM non li scopriamo certo oggi, e non solo nel calcio. Ma non varrá come argomento difensivo cosi come non varrá il “cosi fan tutti”. Le abbiamo gia viste certe cose.
Ritengo assurda questa caccia alle streghe rispetto ad una situazione, quella delle plusvalenze, che si protrae e viene tollerata da decenni. Sarebbe opportuno fissare regole ma sappiamo anche che in Italia non é questa la prassi. Qualche testa come ben dici la si vorrá veder rotolare.
Intanto circola voce di un Elkann contrariato che non si spiega a che servano tanti magheggi quando i conti rimangono sempre in rosso. E queste scintille in famiglia in genere non sono un buon presagio.
Pensiamo alla Salernitana che é meglio…
Kris, vorrei tanto andare via dal calcio italiano…lo si doveva fare nel 2006, facciamolo ora.
Beh, per ora la questione ha poco a vedere col calcio italiano…dovremmo andare in un Paese senza GdF, Consob e magistrati 😀
Kris
Il paragone tra Real e Juve invece calza a pennello perché la Juve è sempre stata come il Real, poi con il 2006, siamo usciti dal giro, e non c siamo più rientrati, la grande corsa o rincorsa al Real non si è conclusa con una vittoria perché siamo stati bloccati dal virus. Ma il parallelo ci sta perché le due squadre per un decennio hanno speso in cartellini la stessa cifra, seppur con risultai diversi. 4CL a 0.
Dello stesso tenore le spese del Chelsea 2CL e 2 EL a 0.
Quindi si è vero che le plusvalenze in un primo momento ti hanno dato lo sprint, ma è vero che se tu fai uno scambio alla pari, a 20 tra due giocatori, Spinazzola e Pellegrini, tu hai la tua bella plusvalenza di 20 da segnare a bilancio, ma poi i soldini in cassa non ci sono. Ed è questo che è questo che ti ha ingessato. Perché la plusvalenza adesso con Pellegrini non la fai più e tantomeno la fai con Alex Sandro. Ed è per questo che sei ingessato.
Detto questo sono convinto anch’io che dopo Cardiff la squadra andava completamente ristrutturata e sono convinto che l’acquisto di giocatori “già pronti” a buon prezzo cioè anziani, ci abbiano portato a quello che siamo oggi.
Un esempio su tutti secondo me illustra la strategia sbagliata di Marotta in 8 anni di Juventus.
La Juve di Marotta non ha comprato Aguero, e qui la scelta strategica deve essere analizzata.
Il City ha comprato Aguero 23 anni, cartellino 40 mln, 11 stagioni, stipendio circa 135mln media gol in carriera 1 gol ogni 1.75 partite con un totale di spesa di 176mln per 11 stagioni
La Juve nello stesso periodo ha comprato
Vucinic, Llorente, Mandzukic, Higuain e Morata, totale cartellini 144mln, 11 stagioni, somma stipendi 71mln, media gol degli attaccanti in carriera 1 gol ogni 2.74 partite, con un totale di spesa di 215mln per 11 stagioni.
Questo per il ruolo di centravanti. Ci possiamo rendere conto che forse qualcosa nelle scelte strategiche della Juve di Marotta non ha funzionato.
P.S.
Chiedo scusa al Barone, ad Antonio e a Luigi (Sa), che con Aguero, mia antica fissa, gli avrò fatto due p..le così
Ma no Luca…anche io avevo la fissa per Benzema e rompevo sempre le palle.
Luca,
Juve e Real avranno speso lo stesso in cartellini. Ma il monte ingaggi degli spagnoli è stato il doppio o anche il triplo del nostro. Quando noi pagavamo stipendi per 150milioni, loro sfioravano i 500.
Questo ti dà molta più facilità per trattenere i campioni. E per questo loro hanno potuto mantenere la stessa squadra per anni rinforzandola sempre di più mentre noi solo 4 giocatori da Berlino a Cardiff, dovendo spesso ricorrere all’occasione come per Pirlo, Tévez, Alves, kedhira ecc…e finanziarci con le plusvalenze come quellà di Pogba.
Non vorrei invece che x la prima volta in vita sua (mia), questo deficiente del sottoscritto (quindi io) possa avere ragione. Ricordate quando scrivevo che avevo paura che x raggiungere un’ossessione (Champions) potevamo esplodere? Sono e siamo andati dietro a imbecilli (xchè altro non sono) che ci dicevano: ” senza Champions non siete nessuno”. Nessuno…con 9 scudetti consecutivi, varie coppe nazionali e 2 finali Champions raggiunte senza uscire (x scelta poi) da altre competizioni. L’ossessione, qualunque essa sia nella vita, non la raggiungi mai e se ti capita di arrivare lì ad un passo, ti illudere e ti fa marameo. Xchè è essa stessa la prima che non vuole essere un’ossessione e si rifiuta a chiunque la tratti così. Eravamo e/o siamo grandi anche senza Champions che potevamo raggiungere se giocata con tranquillità. La Champions a differenza del campionato non si programma. Abbiamo buttato via anni e anni di vantaggio x una coppa. Incredibile: non ci voglio credere.
Piú che la Coppa credo che l’obiettivo fosse di piantarsi stabilmente tra le prime 8, peró si sono sbagliate tante scelte che hanno fatto perdere soldi e competitivitá.
Oggi possiamo buttare la croce addosso alla dirigenza ma ci sono alcuni ma.
12 anni di gestione
9 scudetti
5 coppa Italia
2 finali di CL.
Qualcosina di buono l’han fatto.
MAROTTA alzi la mano chi nel 2018 non avrebbe sacrificato il buon Beppe per CR7.
CR7 se io sono il sindaco di un paese e per la festa del patrono decido di portare Vasco Rossi ma quella sera diluvia e non viene nessuno è colpa mia o del tempo?
Le ca…te sono state fatte ma noi tifosi eravamo i primi a volere una società più europea che potesse puntare alla Champions. Purtroppo i rischi di impresa ci sono. Se nel 2010 avessimo preso Aguero al posto di Matri avremmo esultato o avremmo fatto i conti in tasca alla società se poteva permetterselo o meno. Ora c è da avere pazienza. Dopo Platini abbiamo aspettato 9 anni per vincere passando dai Marchesi,ai Maifredi e al Trap bis.