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Firmata petizione Ben.
Si parla di allenatore ma l avete sta squadra.
Per me che adoravo i Davids, i Mandzuchic, i Nedved, Del Piero come può giustificate ste mozzarelle. Ci puoi mettere anche Bearzot in panchina ma dalle rape il sangue un lo pigli.
Per quest anno meglio andare il sabato all’ Arena Garibaldi, c è più entusiasmo e garra. Se continuano così evito di andate in trincea al Franchi o ad Empoli.
Io capisco che siamo alla fine di un ciclo ma na mosciaria del genere non me la sarei mai aspettata.
Educazione totale.
Il telefono ha scritto un po quelloche voleva.
Cmq epurazione totale
È bello vedere storie di champions. Una trasmissione su sky sport di Federico Buffa.
Le storie delle squadre che poi vincono la Champions League, alla fine si somigliano tutte.
Arriva l’allenatore nuovo, allena la squadra.
Arrivano 2, 3 giocatori, non campionissimi, giocatori che servono magari dalla squadra che hanno allenato prima, od il ragazzino della primavera.
Poi la squadra vince, arriva in Champions, Spesso ma non sempre a quel punto arriva il fuoriclasse, quello che fa gol!
Ed a quel punto è il trionfo.
Quello che accomuna queste squadre, entrate nella leggenda, è il lavoro dal basso, la costruzione di una squadra, di un gioco, fatta giorno per giorno, seguendo il filo di un idea di gioco.
Idea semplice lineare quando si parla di squadre inglesi, idea più complessa, quando si parla di calcio olandese o austriaco.
Storie del passato, ma simili a quella del Barça che quando segue questa metodologia perché ha finito i soldi, crea una squadra leggendaria partendo dai giovani del vivaio e dalle idee di Crujff.
Poi anche li arrivano i soldi e gli allenatori chiedono i campioni, arrivano i Vidal ecc… fino al fallimento, reale.
E si ricomincia.
Oggi la Juve ha la possibilità di creare una squadra di questo tipo, non ha i soldi per comprare l’attaccante da 30 gol, di rifare la rosa modello PSG.
Ha però la base commerciale per trattenere i giocatori più forti dai 25 ai 28 anni.
Ed è su questo che a mio avviso bisogna lavorare.
Si parte dalla primavera, si parte dall’U23, si parte dalle “macerie” della prima squadra. E si costruisce partendo dalle basi, dai movimenti, con e senza palla. Dal lavoro sul campo, dalla tecnica e dallo studio di come sfruttare al meglio il talento presente in rosa con il gioco e la disposizione i campo più adatta. Il tutto seguendo una visione una linea guida.
Ma qui viene il bello, chi guida tutto ciò?
Allegri?
Allegri è uno che da una parola in su chiede il Pjanic di turno, uno che non ha nessuna voglia od idea di allenare di far crescere i giocatori.
Chiare le sue parole all’uscita dal campo:
“e vogliono gicar nella Juve!”
Ecco dare per scontate cose che non lo sono fatto è l’errore.
Troviamo un allenatore, con delle idee e tanta voglia di fare, partiamo da li.