Il miglior ottavo di andata degli ultimi 5 anni di Champions

  1. Alessandro Magno

    Peccato per il passaggio dell’Atalanta non vedevo l’ora di rimanere l’unica italiana in Europa con il gioco più brutto e sentire le spiegazioni a riguardo :mrgreen:

    • Ahahah bel titolo! Però in realtà abbiamo solo tenuto il pareggio nel primo tempo di una sfida da 180min in cui il gol in trasferta non ci da’ alcun vantaggio. Vediamo piuttosto di completare l’opera in casa, ora che abbiamo visto che loro sono una squadra 1. battibile e 2. che commette errori.
      Ben non fatevi influenzare dagli altri tifosi e dai giornalai merdosi che scrivono che il gioco della Juve è brutto. Tutti guardano a cosa fa la Juve e tutti commentano la Juve, è normale. Ma noi dobbiamo badare ai fatti nostri e raggiungere i risultati.
      Come detto varie volte, non è un sacrilegio decidere di lasciare la palla agli altri, a patto che andiamo a pressare alti per recuperarla e per 90min. Chiaro che se lasci il pallone agli altri e poi li stai pure guardare giocare (vedi secondi tempi con Torino e Villareal) senza pressarli e correre a morderli, chiaro che il gioco fa’ schifo e soprattutto non vinciamo mai, perchè un errore o una bravura dei tuoi avversari ti condanna subito. Il gioco di Allegri è volto a raccogliere risultati omogenei al valore della squadra: finora siamo stati scarsi in campionato, perchè assolutamente non abbiamo una rosa inferiore a chi ci sta davanti, ce l’abbiamo superiore, in coppa italia e champions ce la stiamo giocando invece.
      Il gioco diventa “brutto” se lasci la palla agli altri e poi non li pressi nemmeno, allora è chiaro che poi il risultato (vittoria) va da se’ che non lo raggiungi mai

      • Alessandro Magno

        Juventus Tottenham 2-2
        A Madrid Juventus 2-0
        Lione Juventus 1-0
        Porto Juventus 2-1
        Villareal Juventus 1-1

        Qual è il miglior ottavo di finale ”di andata” degli ultimi 5 anni secondo te fra questi?

  2. Condivido Ben.
    Unica nota, vero che ha fatto fuori la Dea ma è pur vero che l’ha fatta fuori qui e con noi qui ancora deve giocarci.
    Penso anche a quello che vorrei…vorrei ripartire con i quarti del 2018 ma stavolta de Ligt sta dalla nostra parte.

    E a proposito di Dybala aggiungiamoci anche Costa e non è che in Champions le loro assenze non erano certo dovute da Allegri.
    Giocare i quarti o ottavi senza di loro due la squadra perdeva molto in qualità e realizzazione.
    Purtroppo Dybala in Champions batterà tutti i record di assenze.
    E a proposito di fortuna se ritrovo un pezzo lo metto.

  3. LA SFORTUNA NON ESISTE. O QUASI…

    Quando andavo a scuola e venivo beccato dalla prof che mi interrogava giusto il giorno in cui non ero esattamente preparato, ricordo che imprecavo con la solita frase “MAMMA CHE SFORTUNA ”

    Stessa cosa accadeva se partecipavo ad una competizione sportiva di Calcio ,Tennis o Tennistavolo. Al primo episodio sfavorevole me la prendevo invece che con me stesso, con la Dea bendata.
    Questo per dire che la fortuna nella vita sarà pure cieca, ma la iella a volte non ha bisogno di occhiali.
    Ci vede benissimo!

    Il binomio Juventus-Champions League è da sempre un matrimonio che come direbbe Don Abbondio, “NON SA’ DA FARE”.

    Dopo quella stramaledetta coppa vinta a Bruxelles nel 1985( avevo 9 anni ma ricordo benissimo quella serata con mio padre che mi mando’ a letto quando, intorno alle 22, stava per iniziare la partita e con me che all’alba gli chiesi quale fosse stato il risultato di quella che a tutti gli effetti fu l’inizio della mia storia d’amore con la Juventus, quella di Michel Platini’)e dopo la Champions vinta nel 1996 a Roma contro l’Ajax in una notte da brividi, per noi Juventini quella Coppa dalle grandi orecchie è diventata una maledizione

    Molti parlano di ossessione.
    Personalmente, col susseguirsi delle finali perse e delle uscite dalla competizione al limite di un film Horror/Tragicomico, l’ho sempre vissuta come se il destino fosse inevitabilmente bastian contrario, per cui prima o poi l’inevitabile sarebbe accaduto.

    Per cui, dalle finali col Dortmund( 1997) e col Real Madrid( 1998), passando per quella di Manchester col Milan( della quale un giorno vi racconterò una storia accadutami al limite del paradossale), fino ad arrivare alle ultime 2 recenti contro Barcellona ( 2015) e Real( 2017), senza però dimenticare il campo di Istanbul piuttosto che “Evra spazzalaaaa ” di Monaco di Baviera e il ,”Bidone dell’immondizia al posto del cuore” del Bernabeu, la Champions per la Juventus è stata da sempre qualcosa di paranormale.

    Questo ovviamente non giustifica i tantissimi insuccessi a fronte di quasi 40 scudetti vinti, ma di certo quando si parla di Juventus in campo europeo, tutto si può dire tranne che sia accompagnata dalla fortuna.

    Tralasciando tutti gli episodi arbitrali sfavorevoli che ahimè ci hanno visto coinvolti dal post ROMA 1996 ( sembra quasi che dopo quei rigori fortunati, avessimo qualcosa da restituire alla buona sorte…ma la domanda è “QUAND’È CHE FINISCE STA RESTITUZIONE??”) quello che dovrebbe saltare all’occhio di un attento osservatore di casa Juventus, è la sistematicità con cui da 4 anni a questa parte, puntualmente, tanti titolarissimi bianconeri saltano la fase decisiva della competizione.
    L’elenco lo trovate nella foto allegata all’articolo, dove ovviamente manca l’aggiornamento di CHIELLINI, BONUCCI , CHIESA E DYBALA, freschi spettatori della partita col Villareal di martedì scorso.
    E per il ritorno la situazione non migliorerà, visto che nel frattempo dovremmo si’ recuperare qualcuno ma di certo abbiamo perso Mc Kenny, che come Chiesa, lo ritroveremo nella prossima stagione.

    Preparazione sbagliata?
    Ho i miei dubbi visto che siamo passati in 4 anni da 4 allenatori e 4 staff diversi( ALLEGRI-SARRI-PIRLO-ALLEGRI).

    Giocatori inaffidabili e non all’altezza di giocare in un Top Club come la Juventus, dove giocare ogni 3 giorni è consuetudine ormai acclarata?
    Può darsi, ma non può essere solo quello…

    Giocatori sistematicamente rotti e incapaci di far fronte ad uno stress psicofisico che chi vuol indossare la Nostra maglia , deve sopportare e saper gestire nel migliore dei modi?
    Ecco, questa per me è una risposta valida.
    Tolto Giorgione Chiellini, i cui acciacchi continui sono solo frutto dell’età che ahimè avanza, io mi soffermarei su un paio di nomi che nel momento clou della stagione nell’ultimo quadriennio, si sono sistematicamente tirati fuori dalla lotta: DOUGLAS COSTA E DYBALA.

    Entrambi hanno saltato e continuano a saltare ( parlo dall’argentino) le sfide decisive di Champions come un bambino di 7 anni salta in inverno giorni di scuola per l’inevitabile influenza che arriva con l’arrivo della stagione invernale.
    Ed entrambi sono e sono stati 2 giocatori che se presenti e nel massimo della forma avrebbero potuto essere determinanti in qualsiasi partita contro qualsiasi avversario.

    Personalmente sono stanco di veder ripetersi ogni anno questa situazione.
    Sono stanco perché poi tutto questo passa inevitabilmente in secondo piano, perché alla Juventus non esistono alibi!
    Alla Juventus se uno è infortunato, amen! Gioca un altro al suo posto.

    Pero’ è anche vero che un minimo di onestà intellettuale da parte di tutti( mi accontenterei anche di quella di pochi, ma anche qui parliamo di vera utopia), dovrebbe portare ad ammettere che, quando si parla di Juventus in Champions League, al netto dei tantissimi demeriti e delle enormi chance di vittoria finale non sfruttate, la SFORTUNA esiste.
    CAZZO SE ESISTE!
    (Gennaro Trisciuzzi)

  4. UOMO DEL MIO TEMPO

    Sei ancora quello della pietra e della fionda,
    uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,
    con le ali maligne, le meridiane di morte,
    t’ho visto – dentro il carro di fuoco, alle forche,
    alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu,
    con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,
    senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,
    come sempre, come uccisero i padri, come uccisero
    gli animali che ti videro per la prima volta.
    E questo sangue odora come nel giorno
    Quando il fratello disse all’altro fratello:
    «Andiamo ai campi». E quell’eco fredda, tenace,
    è giunta fino a te, dentro la tua giornata.
    Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue
    Salite dalla terra, dimenticate i padri:
    le loro tombe affondano nella cenere,
    gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.

    (Salvatore Quasimodo)

  5. DYBALA DUBBIO AMLETICO
    (Tony Damascelli)

    Quattrocento giorni, sessantuno partite saltate. In sei anni. Questo è il quadro clinico di Paulo Dybala e dei suoi infortuni, delle ricadute, delle assenze. Una fotografia chiara, una scheda ufficiale, documentata di un calciatore di talento puro ma di fragilità assoluta, a causa anche del coronavirus che l’ha costretto a una lunga quarantena. Il dilemma diventa amletico: Dybala or not Dybala?

    La Juventus deve riflettere sul futuro proprio e dell’argentino. Una riflessione contabile e un’altra tecnica. Le richieste dell’argentino sono importanti, per usare un aggettivo morbido, comporterebbe un esborso, per i prossimi tre anni, di 70 milioni, esclusi i diritti di immagine che sono altissimi e, nel caso di un contratto quinquennale, un totale che sfiorerebbe i 120 milioni, per un atleta che compirà ventinove anni il prossimo novembre. A queste condizioni, che sono quelle avanzate dall’assistente di Dybala, presumo che sia impossibile trovare un accordo.

    La Juventus offrirà un salario sensibilmente più basso e, a questo punto, sarà Dybala a dover prendere una decisione, accettare o trasferirsi a un altro club pronto a soddisfare le sue richieste. La questione non è squisitamente mercantile e salariale, come detto in avvio, riguarda le garanzie fisiche che il calciatore può e potrà assicurare, il suo “storico” non agevola la trattativa ma, al tempo stesso, non sembra facile individuare sul mercato figure dotate delle qualità tecniche pari a quelle di Paulo Bruno Ezequiel Dybala.

    Ma nel football moderno, con la situazione finanziaria ed economica border line di molti club e tra questi della Juventus, sono altri i conti da fare, senza farsi condizionare dall’affetto, dalla nostalgia, da un dribbling o da un gol magico. Dalla Juventus sono usciti campioni come Sivori e Zidane, Baggio e Del Piero, tutti, a un certo punto della loro carriera e in tempi pre-Bosman, scelsero strade diverse.

    Non ho citato Platini che rifiutò una clamorosa offerta da Bernard Tapie che assicurò 5 miliardi di lire per giocare soltanto le partite al Velodrome e 10 miliardi per giocare tutta la stagione con l’Olympique di Marsiglia. Quella scelta del francese fu legata al rapporto personale con il club e con Gianni Agnelli. La cronaca di oggi ha altri respiri, altri percorsi, altri campioni. La Juventus ne è consapevole. Mi auguro che lo abbia compreso anche Dybala.

  6. Amici del blog.

    Vista l’esaltazione Allegriana del topic.

    Esaltazione che somiglia molto alle ultime statistiche rossonere di Galliani.

    Passo la mano, per non rovinarvi il momento.

    Alla prossima!

    • Alessandro Magno

      Hai visto il video o ti sei fermato al titolo? perchè il titolo è sicuramente provocatorio ma dice una sacrosanta verità oppure è controvertibile secondo te?

      Juventus Tottenham 2-2
      A Madrid Juventus 2-0
      Lione Juventus 1-0
      Porto Juventus 2-1
      Villareal Juventus 1-1

      Qual è il miglior ottavo di finale ”di andata” degli ultimi 5 anni secondo te fra questi?

      ps. fra l’altro da dove esce questa nuova regola che non si può parlare bene di Allegri l ‘hai messa tu?

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