Il punto post Samp e pre Villareal

  1. GUIDA PERICOLOSA A TORINO

    Da ieri non si parla d’altro che dell’incredibile rigore contro l’inter non concesso dall’arbitro Guida e soprattutto del silenzio complice e inspiegabile del Var.

    Un rigore così netto che non si vedeva da tanto tempo, forse ironicamente da quando Lautaro placcò Toloi.
    E neanche in quel caso arbitro e Var, sottolineiamo entrambi, si accorsero dell’accaduto.

    Persino moviolisti come Marelli ieri sono rimasti sconcertati e non sono riusciti a dare una spiegazione sul doppio errore di arbitro e Var.

    Ma ecco che finalmente si accende una luce nel buio ed è l’ex giocatore interista Bergomi che spiega a tutti cosa potrebbe essere successo.

    Bergomi ha ricordato che dopo il penalty dato alla Juve contro l’inter per fallo su Alex Sandro, Rocchi ha dato una direttiva:

    “Basta rigorini”. E così “da allora ci sono stati almeno 4 5 episodi in cui il penalty non è stato dato.”

    A questo punto il rigore non dato contro l’inter diventa “colpa della Juve”, e non poteva finire diversamente.

    Fra l’altro si deduce che il rigore dato alla Juve era un rigorino e il calcio di Dumfries ad Alex Sandro non era fallo. Quel Dumfries che era in campo nonostante la rissa della gara precedente in cui era stato graziato.

    Quantomeno alla fine del suo ragionamento Bergomi ha ammesso “che il fallo su Belotti era rigore”

    Fosse stata graziata la Juve sarebbe successo il finimondo altro che caramboliche spiegazioni.

    Intanto si parla di un mese di stop per gli arbitri che hanno falsato la partita togliendo probabilmente la vittoria al Torino e regalando un punto all’inter.

    Però vissero tutti felici e contenti perché l’avvantaggiata non è stata la Juve.

  2. MAI COMPRATO LA GAZZETTA

    “Chi è che paga gli arbitri?”

    Molti di voi ricorderanno la bassa insinuazione cui legioni di celenterati giungevano dopo un percorso “logico” che utilizzava la proprietà transitiva in modo “inequivocabile”: la FIAT è sponsor della FIGC, gli arbitri lavorano per la FIGC, quindi la FIAT paga gli arbitri.
    Fiumi di inchiostro e lacrime sono stati versati per raccontare di parchi macchine maestosi, elargiti dalla Juventus agli arbitri.
    Poco importa che fossero gli altri a regalare Rolex, elettrostimolatori, maglioni di cashmere e promesse di futuri impieghi.
    A nulla servono le telefonate di chi implorava di vincere a tavolino e gli incontri notturni con i designatori, milioni di bifolchi ne sono ancora convinti. Inutile poi rammentare gli altri sponsor (TIM?), che però non pagavano gli arbitri, mentre giova ricordare che – tra l’altro – la Proprietà bianconera era legata a quel giornale in cui si nasce interisti. Soldi buttati, evidentemente.

    Bene, sarebbe interessante sapere se oggi i celenterati sopra menzionati si pongono la stessa domanda, vedendo i disastri che gli arbitri stanno combinando.
    La Roma ha ricevuto due rigori inesistenti consecutivi, entrambi al 93°, il Milan deve al proprio portiere e agli errori grossolani dei direttori di gara gran parte delle proprie fortune, il Napoli sposta l’attenzione sui quattro imbecilli autori dello striscione per nascondere il rosso inventato a Ceccherini.
    Sull’inter inutile parlare, la loro volgare storia prescritta e marcia si commenta da sola.

    Sarebbe curioso sapere dove sarebbe la Juventus oggi senza gli orrori che conosciamo (gomitata di Dzeko contro il Venezia, mano di Mertens a Torino, doppia mancata espulsione rossonera a Venezia, caccia all’uomo bianconera a Bergamo, calcione a Morata a San Siro, calcione di Ranocchia ieri a Belotti, ecc…), magari ne parleranno a “report” o “le iene”, sigh.

  3. Sentendo la vostra registrazione Ben, non sono riuscito a capire se eri stato informato su chi sarebbe dovuto rientrare dagli infortuni per la partita di domani.
    Ho letto da qualche parte che Bonucci non dovrebbe esserci, ma non ho capito se Dybala e Chiellini siano finalmente dentro o meno.

  4. Sarei curioso di conoscere il nome dell’articolista di Tuttosport che ha scritto testualmente: “A 24 anni di distanza le polemiche per il rigore negato a Belotti nel posticipo della 29ª giornata di Serie A contro l’Inter riportano alla mente quelle che seguirono la la sfida scudetto vinta nel 1998 dalla Juve contro l’Inter, con il contatto tra il centravanti e Ranocchia paragaonato a quello non sanzionato allora tra il nerazzurro Ronaldo e il difensore bianconero Iuliano.”

    Ecco ora a parte che ricordare un episodio di 24 anni fa in cui il Var non esisteva e paragonarlo a quello di Torino-inter oltre che pretestuoso e un articolo insensato, c’è da capire perchè invece l’autore non abbia citato questi episodi accaduti nell’attuale campionato:

    1°) 7a giornata 02/10/2021
    Sassuolo – Inter 1-2
    Al 46’, per un pasticcio di De Vrij, Defrel s’invola da solo verso Handanovic, che in uscita disperata fuori area fa di tutto per evitarlo ma lo tocca col gomito destro sul viso. Pairetto non fischia e il Var non interviene.

    2°) 22a gornata 16/01/2022
    Atalanta – Inter 0-0
    Arbitro: Massa (Massa?..toh chi si rivede)
    Un grave errore della partita è l’episodio con cui l’Atalanta chiede un più che evidente rigore: Pasalic colpisce di testa in area nerazzurra, palla deviata in angolo dalla mano col guanto di D’Ambrosio, il colpo con il braccio c’è, Massa è coperto, ma non si capisce perchè il Var non sia intervenuto in un espisodio di rilievo.

    In entrambi gli episodi il mancato inter.vento del Var ed ora quello di Torino di domenica scorsa lascia adito a più di un sospetto e il termine “inter.vento” inframezzato dal segno di inter.punzione se letto al contrario sta proprio ad indicare a favore di chi sta soffiando da mesi il “vento” arbitrale.

    • Alessandro Magno

      sarà stato uno del Toro. purtroppo la famiglia Agnelli ha il brutto vizio di dar da mangiare a sta gente. vedi famiglia Ormezzano

  5. Fonte CorSera: “«Palla e poi piede» ripetuto tre volte. Ecco il succo del colloquio tra l’arbitro di Torino-Inter Marco Guida e l’arbitro alla Var ovvero Davide Massa, assistito dall’altro arbitro Fabiano Preti, quando il gioco si è fermato subito dopo il contatto tra Ranocchia e Belotti. Con il giocatore granata che per tutti, tranne per quelli che dovevano decidere, è stato steso in area dal difensore nerazzurro.”

    Ad affermarlo dunque sono 2 arbitri..inter-nazionali, dunque è tutto chiaro e non c’è nient’altro da dire.

    • I SENZA VERGOGNA
      Sarebbe sicuramente un bellissimo film se raggruppassero tutte le malefatte in Italia e inter-nazionalmente.

  6. TUTTO CONFERMATO

    Come anticipato ieri da più parti Guida e Massa saranno fermati per un mese dai vertici della CAN dopo il mancato rigore fischiato a Belotti durante Torino-inter. Un errore grossolano, che non c’entra nulla con la tecnologia a disposizione.
    Le immagini erano chiare, la decisione presa è stata sbagliata.

    “Pallone e poi piede” (ripetuto tre volte), sono infatti le parole – secondo il Corriere dello Sport – che hanno caratterizzato la comunicazione tra Davide Massa e Fabiano Preti, nella sala Var centrale di Lissone, e Marco Guida, sul campo dello stadio Olimpico Grande Torino.
    Stessa visione, stesso errore.

    ARRIVA ROSETTI?

    Intanto in estate potrebbe esserci una nuova rivoluzione ai vertici della CAN.
    Il designatore Gianluca Rocchi, sponsorizzato da Gravina, non è mai stato digerito dall’AIA, le frizioni tra le parti, soprattutto sul progetto (Rocchi crede nella valorizzazione dei giovani, permettendo loro di sbagliare), potrebbero portare all’ennesimo ribaltone.
    C’è infatti l’idea Roberto Rosetti, responsabile degli arbitri della Uefa.
    A molti non è sembrato un caso la sua presenza Coverciano all’ultimo raduno degli assistenti in Serie A.

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