Juve, gli interventi di Andrea Agnelli e di Luciano Moggi all’assemblea azionisti 27 dicembre 2022

 

https://www.youtube.com/watch?v=KeBa8xmCb8M

  1. ERA ORA

    L’avevo sentito su sky, grazie Ben per averlo riportato sul blog.
    Mi verrebbe quasi da dire che il nostro lavoro a difendere la Juve sia giunto al termine…purtroppo ci sono sempre gli incappucciati che tirano fuori gli articoli che possono far riaprire un processo tranne quello che inter-essa i berobleau del 2006.

    “La decisione di lasciare la carica di presidente non è stata facile, che oltre ad amare la Juve, mi sono sempre impegnato al massimo per ottenere i migliori risultati in campo e fuori. Sono stati risultati straordinari. È stata una decisione che ho preso in modo convinto e con serenità. La società è chiamata a difendere la propria posizione e deve continuare nel percorso avviato per tutelare tutti gli interessi del club. Io personalmente sono convinto di aver operato bene in questi anni, opinione confermata anche nelle ultime settimane dalle analisi di numerosi esperti: Juventus dimostrerà in ogni sede le sue buone e legittime ragioni e i rilievi nei nostri confronti non sono giustificati. Per questo ho ritenuto giusto fare un passo indietro, per evitare che si potesse anche solo pensare che le scelte e le decisioni che verranno prese da qui in avanti fossero condizionate dal mio coinvolgimento personale. È stato un onore essere il Presidente della Juventus. La Juventus viene prima di tutto e tutti. Fino alla fine”.
    (Andrea Agnelli)

  2. ORE 11,00 PARLA LUCIANO MOGGI

    “Questo applauso mi commuove. In tanti si domandano perchè ho chiesto di parlare. Ho riflettuto, vi vedevo come tifosi eccezionali dalla tribuna e ora sono con voi. Mi sento di dire alcune cose, sono venuto per tre motivi: per capire, perchè non tengo molto conto di ciò che leggo. Sto sentendo cose che non sembrano quelle che sento dalla stampa. Sono qui per ringraziare Agnelli, 9 Scudetti non si vincono con facilità. Sono quelle cose che difficilmente si riescono a capire, ma chi è dentro sa quanto sia difficile. Questa società non si è mai difesa o non si è saputa difendere ed è diventata un giocattolo nelle mani di altri soprattutto nei media. È un epiteto dato alla Juventus ‘Vince perchè ruba’, ma non è vero. La Juventus ha vinto sempre sul campo e non ha mai rubato niente a nessuno. Anzi hanno rubato a noi a Perugia con il campo allagato e anche l’anno dopo contro la Roma quando il Presidente Gianni Petrucci cambiò le regole in corso per far giocare Nakata a Torino che decise la partita con un gol. Voi parlate di passaporti: si canta fratelli d’Italia, poi guardate chi sta in nazionale quello che ha contraffatto il passaporto di Recoba. So come ha lavorato Agnelli, è una cosa difficile da spiegare. Io sono abituato a vivere e non a sopravvivere e lotto ancora per Calciopoli. Siamo stati indicati colpevoli di cose che hanno fatto gli altri”.

  3. Alessandro Magno

    Ho visto la bacheca twitter di ziliani perchè mi invitavano a segnalarlo per un post offensivo cosa che ho puntualmente fatto post su post contro la Juve fin dalla notte dei tempi. io credo che questa persona sia seriamente da curare perchè un ossessione cosi grave io non l’ho mai vista. spero che la Juve colga le parole del nostro ex direttore e inizi a far pagare a questi loschi figuri tutte le loro malefatte. gente che p stata la mano ”armata” di mediaset per anni nel montare il sentimento popolare contro di noi andavano fermati prima ma non è mai troppo tardi per iniziare

    • Pistocchi è stato licenziato dopo più di un ventennio di leccaggio verso il suo padrone ed il Milan, nel momento in cui qualcuno dall’alto fece notare al ” gran capo di turno” che la sua crociata antijuve stava facendo calare gli audience. Non fu difficile fare lo stesso servizio a Ziliani che se l’è segnata e, come gli automi continua a buttare zizzania gratuità nei confronti della Juve da ogni luogo in cui riesce a postare qualcosa.
      Il guaio è che è seguito da quei leoni di tastiera ( o meglio …. oni da tastiera di poco intelletto) che si dilettano a sparare le sue cazz. te come se fossero verbo.
      La Juve deve querelare questa gentaglia e fargliela pagare. La libertà di parlare e scrivere è consentita se non lede la libertà degli altri. La diffamazione e questo sistema di fare giornalismo si potrebbe definire “bullismo mediatico” atto a voler influenzare l’opinione popolare del peggiore spessore culturale. Questo odio mediatico va curato seriamente, così non si può continuare.

    • Ziliani, si sa è tifoso interista e ci potrebbe anche stare che sparla sulla Juventus emettendo già la sentenza secondo lui con titoli da togliere…ma i napoletani che catzo hanno da spartire con noi?

    • Devo essere sincero Ben. L’ho segnalato sia ad Antonio Corsa che alla Juve stessa. Tra l’altro, mi dicono che ultimamente sui suoi commenti di Twitter può rispondere solo chi dice lui ovviamente sono tutti individui che vanno d’accordo con lui…

  4. Da quel che si può leggere e capire pare che la richiesta di revocazione del processo sportivo ruota intorno alle c.d. operazioni incrociate fatte dalla Juventus negli anni 2019, 2020, 2021, contestate dalla Procura di Torino come plusvalenze fittizie relative a scambi e operazioni incrociate con altri club, operazioni per la Consob non sarebbero in linea col principio contabile -IAS38- che al paragrafo 45 recita come nei bilanci delle società quotate in Borsa non deve essere iscritto il valore di acquisizione concordato con la controparte cedente bensì il valore netto contabile del calciatore ceduto, al momento della cessione, mentre la Juventus dice invece che tali operazioni incrociate hanno a oggetto giocatori giovani non della prima squadra per i quali le valutazioni dei relativi diritti si basano principalmente sulle aspettative di crescita dei giocatori stessi e quindi su elementi soggettivi, quindi variabili e tali da rendere difficile la determinazione del fair value (giusto valore).
    In sostanza si tratterebbe dunque di una controversia relativa al paragrafo di riferimento di un principio contabile internazionale, lo IAS n.38 relativo alle attività immateriali, con la Consob e la Procura di Torino che da una parte affermano che va applicato lo IAS 38 paragrafo 45, relativo alle permute cioè operazioni unitarie, mentre dall’altra in mancanza di parametri oggettivi che possano determinare il valore di scambio (e nel calcio non esistono parametri oggettivi) la Juventus che fa riferimento al paragrafo 25 e al correlato 21a, questi:
    “Paragrafo 25: Normalmente, il prezzo che un’entità paga per acquisire separatamente un’attività immateriale riflette le aspettative circa la probabilità che i futuri benefici economici attesi incorporati nell’attività affluiranno all’entità. In altri termini, l’entità prevede un afflusso di benefici economici, anche se vi è incertezza circa il momento di sopravvenienza o l’ammontare di tale afflusso. Conseguentemente, il criterio di rilevazione basato sulla probabilità di cui al paragrafo 21(a) si considera sempre soddisfatto per le attività immateriali acquisite separatamente.
    Paragrafo 21(a): Un’attività immateriale deve essere rilevata come tale se, e solo se: è probabile che i benefici economici futuri attesi che sono attribuibili all’attività affluiranno all’entità.”
    Motivi per i quali in termini penali le contestazioni sulle plusvalenze in riferimento agli scambi incrociati, in particolar modo nei confronti di una società quotata in Borsa, dovrebbero essere più attentamente vagliate, tanto che nella giustizia sportiva non si applica lo IAS perchè chi non è quotato non è obbligato a seguire lo IAS e se così fosse, non si capisce quale sia la ratio nel citare in giudizio dalla procura sportiva anche le altre 8 società non quotate in borsa, qualunque sia il pensiero e l’opinione di certi iP.oK.riti ossessionati dalla Juve e alienati al guinzaglio.

    • Gioele, intanto ti ringrazio per la accurata ricerca da te effettuata e della giusta spiegazione finale che ne dai.
      Di quello mascherato non mi meraviglio, mi meraviglio invece di quello che si professa juventino e che invece sbrodola come una scrofa appresso al suo verro.

      • Grazie Barone, in quel posto è come stare in un porcile in cui la goduria è rotolarsi in un mare di fango, ogni tanto qualcuno prova a scoparlo il mare ma la p.uzza di k.acca non se ne va.

  5. […]

    “Se è vero che è stato riaperto il caso plusvalenze e pensano di aver trovato cose nuove di cui discutere la Juventus. Allora dovrebbe essere riaperta anche Calciopoli, perché è una ferita che non si è mai rimarginata né per noi né per la Juventus. Non sono d’accordo sul discorso sportivo di Maurizio Arrivabene e su come si costruisce una squadra. La Juve non ha centrocampo alla sua altezza perchè non vanno presi gli attaccanti ma i centrocampisti per dare i palloni agli attaccanti”.

    “Vi rendete conto che noi nel 2006 non siamo stati difesi? Non va bene che i dirigenti siano stati colpevolizzati. Quando si viene fuori da queste situazioni ci dovrebbe essere una coesione fra ambienti, noi siamo stati abbandonati a noi stessi e questo non va bene. Quando sento Cobolli Gigli dire che l’avvocato difensore ha salvato la Juventus. Lui ha tolto il ricorso al TAR che poteva magari far restare in A la Juventus ritardando i calendari.

    Adesso abbiamo qualcosa che ha difeso a denti stretti Andrea Agnelli, non lamentiamoci ma cerchiamo di essere uniti. Se c’è coesione la Juventus va avanti altrimenti no. La famiglia Agnelli sapeva tutto quello che facevamo noi, in 12 anni siamo riusciti a portare benefici economici alla società, senza chiedere soldi alla proprietà, vincendo tutto quello che si poteva vincere. I tifosi devono essere un seguito importante, ricordate quando ho preso Ancelotti quando non erano d’accordo. La soddisfazione che provano i tifosi la provano anche i dirigenti quando si vince. Penso che dovrebbe esserci più coinvolgimento di tutti per difendere la Juventus che non si è mai difesa. Io che l’ho difesa strenuamente ne ho pagate le conseguenze”.

    Luciano Moggi
    (Ha parlato in qualità di piccolo azionista durante l’Assemblea della Juventus)

  6. P.uzza di K.acca nauseante di chi scrive che per le plusvalenze dei prescritti la Procura di Milano non ha riscontrato irregolarità nell’operato dei vertici del club degli spiantati e per questo motivo è stata chiesta l’archiviazione, senza aggiungere però che dovrà essere il Gip a pronunciarsi sulla richiesta di archiviazione, richiesta di cui finora nessuna fonte di informazione italiana ha dato notizia.

  7. A proposito di mappine…incrociate

    Nel 2018 l’inter pagò Nainggolan circa 38 milioni di euro alla A.S.Roma, società allora quotata in Borsa che dalla cessione del “Ninja” registrò una plusvalenza di circa 32 milioni mentre il valore di carico del centrocampista belga nei conti del club giallorosso, stimato da Calcio& Finanza, avrebbe dovuto essere vicino ai 6 milioni di euro.

    Ma non è tutto, in quello stesso anno Santon e Zaniolo (un Primavera interista senza nessuna partita disputata in prima squadra) passarono dall’inter alla Roma (ripeto allora quotata in Borsa) ciascuno per 7 milioni di euro, 14 milioni complessivi che non transitarono però dalle casse dell’inter a quelle della Roma (ribadisco società allora quotata in Borsa) ma servirono ad abbassare il credito vantato dai giallorossi nei confronti degli spiantati a fronte della cessione di Nainggolan.
    Ma tant’è, evidentemente allora Procura milanese e Consob avevano tutt’altro a cui pensare, per non parlare poi della procura sportiva a cui come tutti sappiamo non sono mai inter-essate le malefatte della taccheggiatrice spiantata, avendo da sempre l’esclusiva predilezione per le movenze di una Vecchia Signora piena di soldi.

  8. https://www.ilnapolista.it/2022/12/moggi-da-voce-al-popolo-juventino-eternamente-vittime-di-un-complotto/
    Così è come ci giudicano fuori, ed è per questo che Moggi ha ragione dicendo che la Juve non è stata mai difesa.
    Buona giornata a tutti.

  9. Vincete questo scudetto contro i napolisti non avrebbe prezzo.
    Che goduria sarebbe.
    Dai max…….

  10. Quindi ricapitolando i fulcri della squadra sono messi in questo modo.
    Pogba non ha mai giocato un minuto, prende 9 milioni?, non si è voluto curare quando era il momento, si allena da solo?, si forse, va a vedere la finale poi se la spassa sulla neve alla faccia nostra, con il grosso rischio di farsi ulteriormente male.
    Questo era quello forte su cui puntare per rafforzare squadra e centrocampo..
    Di Maria si è riposato 3 mesi a Torino poi ha giocato il mondiale e ora, non so in base a quali accordi e presi con chi, torna a Torino quando pare a lui, saltando gare per le quali è pagato per giocare.
    Questo è l’altra stella della squadra che doveva farci fare il salto di qualità. Questo cesso qui.
    Paredes dopo aver fatto letteralmente schifo ai sassi stessa cosa del suo amichetto di merende e torna quando pare a lui perché, nonostante in campo non corra niente, ebbene lui è stanco…
    Questo è quello che doveva dare ordine alla manovra e gestire la squadra con esperienza…

    Poi mi dite perché i tifosi sono fissati coi giovani e vogliono i giovani.
    Sì certo.
    Perché diversamente se potessi farlo, io personalmente accoglierei i sopracitati con una rivoltella carica in mano.
    Poi finito il lavoro gli toglierei lo stipendio.

    Purtroppo invece la realtà è che la Juve era e resta oggi una società che non esiste e queste teste di catso si possono permettere di prendere milioni e fare come gli garba.
    Alla faccia nostra…

    • Ucci ucci sento puzza di cappucci.
      Però, scusa, quando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile l’uomo con la pistola è un uomo morto.

  11. L’È TUTTO DA RIFARE

    “La più grande e sconquassante inchiesta mai svolta sul calcio italiano, nota – appunto – come Calciopoli, ha finito sì per condannare due dirigenti della Juventus, ma ha anche certificato che, nonostante 171.000 intercettazioni: 1. Il campionato indagato non era «alterato» e, per usare le parole esatte della sentenza: «Il dibattimento in verità non ha dato la prova del procurato effetto del risultato finale del campionato 2004/2005». 2. Tutti gli arbitri sono stati assolti, tranne uno, De Santis, condannato per una partita che non c’entrava nulla con la Juventus (Lecce-Parma). 3. i comportamenti dei dirigenti della Juventus erano del tutto analoghi a quelli delle altre squadre (cfr. Relazione Palazzi). Il postulato, quindi, non è riuscito a diventare teorema neanche con 171.000 intercettazioni e un’indagine a senso unico (sempre dalla sentenza: «La difesa è stata in fatto molto ostacolata nel suo compito dalla mole delle telefonate, 171 mila, e dal metodo adoperato per il loro uso, indissolubilmente legato a un modo di avvio e sviluppo delle indagini per congettura, emerso dal dibattimento»).
    A questo aggiungiamo Giacinto Facchetti faceva lobbing con gli arbitri’…. Sentenza 2166/18 cda Milano.”
    Il magistrato che ha condotto il processo poi è un certo Palamara, radiato dalla magistratura”.
    (dal web)

  12. Il ritorno dei fulcri

    Buone speranze per il recupero di Chiesa in vista del ritorno in campo contro la Cremonese per la prima del 2023, i segnali sono incoraggianti e la tenuta fisica migliora giorno dopo giorno.

    Per quanto riguarda Pogba, potrebbe essere convocato per la partita contro la formazione lombarda, con il probabile esordio ufficiale in maglia bianconera in occasione della partita contro il Napoli del 13 gennaio.

    Di Maria e Paredes rientreranno a Torino soltanto il 2 gennaio, Allegri ha concesso loro qualche giorno di relax in più per smaltire i festeggiamentI per la vittoria del mondiale, probabilmente non si vedranno prima dell’impegno contro l’Udinese del 7 gennaio, durante il quale potrebbero mettere minuti utili sulle gambe in vista del big match contro il Napoli di Luciano Spalletti del 13 gennaio.

    Rabiot rientra oggi a Torino e dovrebbe essere disponibile per la partita contro la Cremonese, mentre Vlahovic in questi giorni sta svolgendo un lavoro personalizzato tra palestra e terapie e, a questo punto, difficilmente potrà essere in campo, almeno dal primo minuto, nella sfida contro la Cremonese. Il centravanti rischia di saltare anche il successivo impegno contro l’Udinese, con l’obiettivo che sarebbe quello di tornare a piena disposizione per il big match contro il Napoli, anche se lo staff bianconero potrebbe percorrere la via della cautela, dando l’ok per il suo impiego soltanto in presenza delle opportune garanzie per evitare pericolose ricadute.

    Il tutto con la speranza che fuori dai campi di gara IAS38, il nuovo acquisto colpevolmente dimenticato dalla procura sportiva e riesumato insieme all’articolo 63, non sia nuovamente intenzionato ad entrare a gamba tesa sulle possibilità della Juventus di proseguire la striscia di risultati positivi interrotta a metà novembre dopo il 3 a 0 alla Lazio per l’inizio dei mondiali.

  13. È morto il più Grande Calciatore di tutti i tempi.

    R.I.P.

  14. L’INTOCCABILE

    ”Walter Sabatini squalificato il 23 marzo del 2000 per cinque anni con richiesta di radiazione per una storia di baby-calciatori. Radiazione che Franco Carraro, coi poteri che erano conferiti all’allora presidente federale, rese esecutiva ma 38 mesi dopo, il 15 marzo 2003. Sabatini si appellò alla Camera di Conciliazione e Arbitrato del Coni: cavallo di battaglia della sua difesa fu che non potessero per nessun giustificato motivo trascorrere oltre tre anni (38 mesi) tra squalifica e sopraggiunta radiazione. Una tesi così vincente che infatti non si andò nemmeno a sentenza. I «buoni consigli» della Cca del Coni furono recepiti dalla Federcalcio al punto da suggerire una sorta di «conciliazione privata» (non cercatela, non ne troverete traccia) con Sabatini. Addio radiazione ma sotto silenzio, come è poi capitato anche con Preziosi.”

    E purtroppo per qualcuno valgono le sentenze.

  15. Riposi in pace oRey. Giocherà a pallone lassù, qui tra i mortali non ha avuto e non ci sarà mai nessuno più bravo di lui.

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