E’ morto Pelè

 

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Pel%C3%A9

 

Probabilmente non risolveremo mai l’eterna diatriba su chi è il giocatore più forte di tutti i tempi molti dicono Messi o Cristiano Ronaldo per longevità, altri Maradona ,altri ancora Platini o Cruijff o Ronaldo il brasiliano. Tanti tantissimi indicano Pelè. Certamente se ne va un giocatore che ha fatto la storia del calcio mondiale. Idolo indiscusso di intere generazione e di un intera nazione, il suo Brasile. Smessi gli scarpini è stato ambasciatore per l’ONU, per la Fifa e per l’Unesco, dedicandosi sempre a ruoli dove spiccava il suo grande carisma il suo charme e la sua grande diplomazia. Uno sportivo insomma in grado di unire tutti. Non si può infatti non volere bene a Pelè. Buon viaggio O’Rey.

 

  1. Lo ribadisco Ben , e non ho dubbi in proposito.
    Quello che era in grado di fare Pelè era di un altro pianeta. Non parliamo di tempi e di velocità di gioco che oggi sono diversi. Chi è in grado di trattare la palla con tutte le parti del corpo come la sapeva trattare Pelè non è ancora nato. 3 mondiali vinti è un record che nessuno potrà mai uguagliare. Più di 1000 goal in meno di18 anni di carriera ( quando i difensori erano autorizzati a romperti le gambe ed ogni tocco del difensore era autogoal e quindi non ti assegnavano il goal) sono delle cose da marziano assoluto

    • Alessandro Magno

      non me lo ricordo perchè quando ho iniziato a seguire io il calcio lui aveva già smesso. l’ho apprezzato come uomo di calcio. chiaramente ho visto filmati su filmati ma non avendolo visto ”dal vero” lo lascio giudicare a chi c’era.

      • La televisione di quel tempo non era chiaramente come questa…quando vinse il suo primo Mondiale o Coppa Rimet avevo 8 anni…hanno fatto vedere solo qualcosa di tutto quello che Pelé faceva in campo (il Mondiale di Mexico ’70 ne è la vera testimonianza) ma la grandezza di O’Rey Pelé l’hanno goduta quelli sugli spalti di ogni Stadio dove Lui ha giocato.

    • Avrebbe potuto vincere anche il Mondiale d’Inghilterra nel ’66 ma le troppe botte rimediare dai bulgari e portoghesi non lo permisero.

  2. MARINO BARTOLETTI

    Il Re è morto: e anche se gli eroi sono sempre giovani e belli è un giorno di immensa tristezza.
    La mia generazione è assolutamente figlia di Pelè, che apparve nelle nostre vite nella prima Coppa Rimet in eurovisione della storia: quella del 1958, quella dell’Italia incredibilmente assente (e sarebbe successo ancora, purtroppo), quella del Brasile per la prima volta Campione del Mondo.
    Chi, come me, ha amato il calcio è cresciuto a pane e Rei. Senza mai porsi la domanda se fosse il migliore: perché, semplicemente, in quel momento lo era (e lo sarebbe rimasto a lungo). Perché in bianco e nero prima, a colori poi e – per quanto mi riguarda – di persona infine, ci avrebbe obiettivamente fatto vedere cose che non avevamo mai viste tutte assieme. Il Dio del Calcio aveva scelto lui: e ce lo sbattè pure in faccia in quel crudele 1970 messicano quando un Brasile mai tanto forte probabilmente avrebbe vinto anche senza la sua immensa guida.
    L’ho conosciuto, sì: ci ho parlato, ci ho cenato, ci ho viaggiato, ci ho fatto trasmissioni insieme. Non mi ha mai deluso: mi ha sempre regalato cordialità, professionalità e credo addirittura un embrione di amicizia. Un tratto umano perfetto, all’altezza della sua immensità calcistica sul campo. Ha vinto, unico della storia, tre Mondiali per Nazioni e due Mondiali per club. Giocava come respirava
    Non è criticabile, non è vulnerabile, non è moralmente attaccabile. Per totale sincerità posso dire che, alla completezza e alla perfezione di un giudizio già comunque siderale, si può solo sottrarre la piccola “colpa” di non aver accettato la sfida del calcio europeo (ovviamente non sentendone il bisogno). Altre “divinità” calcistiche l’hanno fatto e, al contrario di lui, hanno fatto vincere squadre (nazionali e di club) che probabilmente non avrebbero mai vinto. E questo forse ha fatto la differenza.
    Ma non è assolutamente il momento di fare paragoni: e men che meno graduatorie. Solo dolore e rispetto!
    Adeus nosso Rei: obrigado por tudo. 💚💛

  3. IL BUONO IL BRUTTO E IL CATTIVO

    Emettere giudizi su un uomo appena morto (Pelé il buono) e che il suo corpo era ancora caldo giudicandolo per non aver riconosciuto la figlia biologica Sandra Machado (R.I.P.) e di una cattiveria indescrivibile.

    Invece Maradona (il “brutto”) ne riconosce uno dei tanti figli avuti, infilandolo a dx e a manca per le vie di Napoli e non solo, dopo 30 anni che cos’è?

    Parlando di campo posso solo dire che uno ha vinto senza imbrogli e senza inganni (il cattivo). Punto.

  4. Ciao Edson. Quanto mi hai fatto piangere quel giorno del 1970. E quanto amo il calcio sin da ragazzino per averti visto giocare. Grazie e te ho sempre “vissuto di calcio”. Un campione immenso, di certo il più grande di sempre. Grazie davvero.

  5. ENRICO TORDINI

    E’ bastato che Luciano Moggi dicesse due parole, concetti già noti, nulla di inedito, all’assemblea degli azionisti, per scatenare tutti gli ascari e i sicari di John Elkann. Chi non ci crede getti un’occhiata a La Repubblica e La Stampa e si farà un’idea. Evidentemente ce ne sono di code di paglia, in giro. Parlo di loro, perché il fuoco amico fa sempre più effetto di quello avversario.

    Si, perché per molti la chiosa ideale di Calciopoli era racchiusa in una dozzina di parole, quelle che il PM Narducci pronunciò in una infausta giornata: “piaccia o non piaccia non ci sono telefonate di dirigenti dell’inter.” Invece quelle telefonate c’erano ed erano assai più gravi di quelle di Moggi, ma oramai è storia, inutile rinvangare.

    Può essere utile invece ribadire un concetto essenziale, che non tutti paiono aver assimilato e che non mi stancherò mai di ripetere: se oggi conosciamo la verità su quella squallida vicenda lo dobbiamo solo a Moggi e al suo (legittimo) desiderio di rivalsa. E’ stato il perito di Moggi, il dottor Penta, a decriptare le intercettazioni che sapete, quelle che avrebbero inguaiato la banda degli onesti di Dentigialli. Ha potuto farlo solo quando gli hanno consegnato dei tracciati leggibili, e cioè a prescrizione avvenuta, ma questo è.

    Moggi non parlava con arbitri, non ha elargito favori o prebende, non prometteva posti di lavoro: non siamo andati in B per causa sua, se qualcuno ancora lo crede allora mi dimentico (per un attimo) di essere una persona educata e gli dico chiaramente che è un analfabeta afunzionale. Non è un errore, l’analfabeta afunzionale, secondo il mio amico Aurelio, è l’analfabeta funzionale allo stato brado.

    Fosse dipeso dalla società avremmo dovuto, nostro malgrado, accettare la versione della Federazione guidata dall’argonauta Guido Rossi e compagnia cantante. E se possiamo rivendicare 38 scudetti, beh… pure quello è merito suo. Avete presente la famosa diatriba, no? Nominalmente abbiamo 36 scudetti, ma allo stadium esponiamo un bel 38. Ci sono state critiche, mugugni… ma nessuno ha mosso un dito.

    Sapete perché la Federazione glissa e non ci impone di togliere la scritta e di sostituirla con la cifra dell’albo d’oro ufficiale? Potrebbe farlo, no? Potrebbe comminarci una pesante multa, anche una penalizzazione, volendo.

    Non lo fa solo perché non sa quale potrebbe essere la reazione della Juventus, oggi. Un ricorso della Juventus contro la penalizzazione e/o sanzione presso il TAR o equivalente rischierebbe di far riaprire il caso dalla giustizia ordinaria e, la Federazione non intende correre questo pericolo, alla luce di quanto emerso grazie al nostro ex direttore.

    So bene che difendendo la Juventus lui difende anche sé stesso e il suo operato, ma è l’unico che lo ha fatto, negli ultimi anni, e continua a farlo adesso.

    Prendiamo atto che per John Elkann la Juventus è solo un assett da mantenere in quanto giocattolino preferito del nonno, ma fondamentalmente non gliene frega una beata cippa. Prendiamo atto che Agnelli ha commesso degli errori, soprattutto lasciando troppo margine di manovra ad alcuni ex collaboratori, ma se siamo sempre sotto l’occhio del ciclone, e qui torno a inizio post, è grazie al fuoco amico, e non al nostro comportamento deplorevole.

    Ieri sera, durante il TG de La 7, hanno parlato della manovra salvacalcio del governo Meloni, che concede ai vari club uno slittamento di quanto dovuto all’erario. Pensate che abbiano mandato in onda un filmato di Lotito, mentre davano la notizia? Lotito, che è quello che più si è battuto per avere questo bonus.

    No, cari miei, davano la notizia e passava un filmato che inquadrava la sede della Juventus. Solo un esempio, piccolo e minimale, per capire in che ambiente dobbiamo vivere, nostro malgrado.

    Ma tanti continuano ad attaccare Moggi. Colpevole di essere antipatico, avere le ascelle pezzate e parcheggiare in sosta vietata…

    Siamo proprio, parlo in generale, una tifoseria del menga… 😂

    • Aggiungerei anche, ci sono tifosi juventini o presunti tali che si fanno infinocchiare da un pezzo di kacca che di tanto in tanto elargisce applausi di qua e di là.

  6. Alessandro Magno

    https://www.youtube.com/watch?v=mB6HuIEFP9U l’amicevole con lo standard liegi

    • Ho visto ragazzi volenterosi e qualcuno buono per la panchina per poter sostituire qualche titolare ammaccato o che prossimo alle ammaccature.

Lascia un commento


NOTA - Puoi usare questiHTML tag e attributi:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Plugin creado por AcIDc00L: key giveaway
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: seo valencia